Thursday, December 24, 2020

l'Elfo. Di natale e non solo

 Lo Gnomo, di gnomico ormai non ha piú nulla.

É lungo come uno spaghetto, secco spigoloso, con piedi lunghissimi, capelli biondo scuro liscissimi che porta lunghi oltre le spalle. 

Lo Gnomo é diventato un Elfo. 

Forse anche per questo, lo Gnomo, nonostante abbia passato i 7 anni, a Babbo Natale ci crede ferocemente.

Ci crede al punto da discutere e litigare a scuola. Ci crede con razionalitá :  "Mamma, é impossibile che siano i genitori... alcuni dei regali che io ricevo per Natale tu non me li compreresti mai e poi mai!". 

Ci crede e si prodiga, al punto che oggi alle 4 del pomeriggio ha straziato l'anima fino a quando non hanno fatto sti cacchio di biscotti per babbo natale, perché il grassone deve avere la sua dose glicemica a quanto pare...

Ci crede al punto da avere allucinazioni auto-indotte: "Giuro ceh mi sono voltato un attimo e l'ho vista, con la coda dell'occhio, c'era la scia della slitta...".

Ci crede incondizionatamente, nonostante il resto del mondo attorno a lui passi il tempo a insinuare, a fare domande contradditorie, a fare allusioni...

Ci crede. 

Con un ottimismo e una fiducia incrollabile e anche misteriosa, per uno che passa il tempo di solito a spaccare il capello in quattro e a elucubrare su cause-effetto nel mondo naturale. 

E forse é questo il regalo di Alice, sotto questo albero di Natale alle soglie del 2020.

Questo Elfo che non smette di crescere e di imparare,  ma che si avvinghia alle favole con le unghie e con i denti. 


Buon natale, bella gente,

Alice natalizzatrice.

Una diapositiva dell'Elfo-Ex-Gnomo in giardino


E da oggi, ufficialmente, lo Gnomo diventa l'Elfo. 

Sapevatelo. 

(E Alice non vuole manco immaginare quale mostruositá fantastica diventerá in pre-adolescenza... )





Sunday, December 6, 2020

Crisis-mas Tree

Hanno fatto il loro albero ciampornio di Natale.

É in salotto, illuminato come l'Empire State Building e con piú paillettes che una drag queen a carnevale. (Lo Gnomo ha creato un nido argentato per 2 passeri psichedelici brillantinati. Tutto é detto). 



Ma a dargli un tocco di classe é la decorazione dell'anno.

Sta tradizione é stata una collega amica di Alice a iniziarla, quando lo Gnomo é nato. 

Sotto Natale le aveva regalato una decorazione per l'albero a forma di taxi di New York, spiegandole che "ogni anno, scegli una decorazione che rappresenta una cosa importante successa, cosí mentre addobbate l'albero ripercorrerete tutti gli anni e in natali passati. Questa é quella di quest'anno, perché il primo natale lo trascorrete qui a New York". 

Incredibile ma vero ma lei, che non ha mai completato un album Panini né finito una Settimana Enigmistica questa cosa 'ha effettivamente fatta, tutti e 6 gli anni precedenti.

Quindi, quando é arrivato il momento del 2020, era pronta.

Buon alberello  Covidico a tutti voi, e speriamo che la decorazione del 2021 sia, che ne so, un corallo australiano, o un pandoro italico.


Il 2020 in un palmo di mano



Alice Decoratrice

Thursday, December 3, 2020

Ricordati che devi Morí.

Lo Gnomo, al contrario del resto della famiglia, durante il weekend si sveglia tutto, subito, senza alternative di sorta. 

In genere si schianta  come un lamantino sul lettone un gomito sul collo di Alice e un ginocchio nella milza  del Grinta (piú cresce, piú e lungo e spigoloso ed ha dei gomiti e delle spalle che ci puoi affettare le provole) . Di solito li rintrona con l'ultimo podcast che si é ascoltato su animali bizzarri, ma stamattina si é svegliato in versione esistenzialista. O da iettatore...

Gnomo: "mamma, mi spiace, ma tu stai morendo""

Alice: "Scusa?"

Gnomo: "Tu stai morendo. Anche papá. State tutti morendo"

Alice: "Amore, vabbé, la mattina non sono un bello spettacolo, ma manco un relitto, dai, mica sto morend..."

"Gnomo: Pure io sto morendo, mamma, ma voi prima... stiamo tutti morendo. Tutti. Pure il gatto"

Oddio, ma mica l'avevano preparata, ad Alice, alla profonditá esistenziale di questo figlio incredibile, questo filosofo in erba che si interroga sull'effimera esistenza... Come rispondere? Quale lettura consigliare, come accompagnare il piccolo Schopenhauer attravers...

Gnomo: "...Di FAME. I am staaarving!!"


Bon, lei pensava fosse Nietzche...  invece era Verdone con gli spaghetti. 

Un altra crisi filosofica risolta grazie al potere taumaturgico dei pandistelle


Alice filosofeggiatrice






Sunday, November 15, 2020

Into the Wild

Questo weekend si sono detti... 
Basta! 
È ora di cambiare aria, di esplorare nuovi orizzonti, vivere nuove avventure, ampliare le nostre prospettive!

Quindi ieri e oggi loro son partiti, han fatto lo zaino... ed han fatto er campeggio. 

Hanno trovato il posto migliore, 
montato la tenda, 
ficcato i materassini, 
letto libri lí dentro alla luce della torcetta decathlonz 
e si sono addormentati, tutti e tre assieme, in un ammasso di sacchi a pelo,  
... ascoltando i rumori della notte.
-
-
-
-
-


Un mix di treni in lontananza, 
macchine con musica disco che passano veloci, 
il vento tra le fronde della betulla, 
le gocce di pioggia,
qualche gatto che miagola 
... e quello che potrebbe essere un concerto di grilli... o un sifone da qualche parte che sibila.

Perché la tenda l'han piazzata nel giardino, nella banliú. 


va messo agli atti che a questo punto i vicini non si scompongono nemmeno piú...
In compenso il gatto Serafino, indignato perché abbandonato tutto solo dentro casa la notte, ha poi passato la giornata cosí:

"smamma umano, ho trovato la dependance"

Alice campeggiatrice

Sunday, November 8, 2020

Lockdown & tarallucci & vino

 Salve, qui é la Francia.

Siamo tecnicamente in lockdown da lunedì. 

Tecnicamente.

Tecnicamente perché, quando Alice é uscita al sabato con la sua ennesima certificazione elettronica per andare a fare la spesa settimanale, fuori era un giorno come tutti gli altri, solo un po' piú surreale.

Essendo ritornati tutti in modalitá "vigipirat" anti-attentati le forze dell'ordine hanno roba un pelino piú importante da fare che andare a fare le pulci ai commercianti o ai ragazzetti in giro... il risultato é che il lockdown é lasciato diciamo alla buona volontá e alla logica dei cittadini. 

E si vede. 

Perché se TECNICAMENTE sono aperti solo i negozi essenziali, nella pratica, almeno qui nella banliú parigina, si sono italianizzati parecchio, e "fatta la legge... trovato l'inganno".

Il parrucchiere non é tecnicamente indispensabile... ma d'altro canto nulla vieta alla signora del negozio di tenere la serranda alzata, mettere un tavolino davanti alla porta e vendere i suoi indispensabili balsami e creme anti-doppie punte.

Il fioraio non é tecnicamente indispensabile... ma pure lui, con la serranda a metá e un banchetto di fiori davanti alla porta, offre fondamentali bouquet da annusare nella solitudine del vostro lockdown.

Idem per l'estetista, che vende gli smalti, per il negozio di bric e brac e per il negozio di thé e tisane. 

La soluzione indicata dal decreto sembra essere non la chiusura dei commerci non indispensabili... ma la vendita alla porta del negozio.

Tutto ció fa sí che sul marciapiede si creino code e intasamenti, perché ovviamente la gente si mette a chiacchierare per accattarsi il pettine ergonomico o le begonie fresche.

Intanto le mamme della scuola dello Gnomo si danno appuntamento tramite whatzuppi al parchetto con i thermos di caffé, perché va bene tutto, ma la socialitá e il rituale del caffettino con le amiche rientrano evidentemente nella categoria dei FONDAMENTALI.

Alice é, fondamentalmente, stanca.

Il Venerdí qui si sono registrati oltre 800 morti e oltre 4000 posti occupati in terapia intensiva. 

Cioé, lei lavora con 32 bambini dai 2 ai 5 anni che talvolta mordono, spesso sbavano, sovente urlano... e alle volte le pare abbiano piú autocontrollo, e comprensione del valore  civico della regola,  che il resto del mondo. 

Alice covidizzatrice




Sunday, November 1, 2020

Novembre Chiusin chiusino...

 Siamo, come prevedibile, nuovamente rinchiusi.

Loro peró hanno fatto in tempo a prendersi una boccata d'aria, di mare, di bosco e tantissimo vento (gli inventori dei fermagli per capelli sicuro che erano bretoni!).

Hanno raccolto conchiglie, ghiande, ossi di seppia, sassolini. Hanno visto amici vecchi e nuovi, sono stati coccolati, rimpinzati, portati a spasso ed hanno scoperto posti nuovi.

Ora sono nuovamente nella banliù, dove hanno festeggiato Halloween Ai Tempi del Covid: 

Alice e lo Gnomo fuori dal portone hanno suonato 30 volte il campanello urlando "dolcetto o scherzetto", il Grinta apriva 30 volte dandogli ogni volta una caramella... e loro facevano un giro simbolico su sé stessi  per ricominciare daccapo. 

(Menzione d'onore se qualcuno di voi capisce che diamine di costume si é creato lo Gnomo questa volta).



Domani si riparte, per altre 3 settimane in modalità confinati... In realtà quel che si prospetta  è quel che potremmo definire un lockdown stakanovista: 

vai a scuola, vai al lavoro, prendi i mezzi, fai la spesa, pisci il cane... ma guai a te se ti diverti!

Alice per esempio continua ad andare al lavoro, prendendo un treno, una metro, un altro treno...  e incrociando le dita.

Lo Gnomo continua - tecnicamente -  ad andare a scuola, semplicemente con obbligo permanente di indossare la mascherina (che in Italia c'era già da prima dell'estate mentre qui, fino ai 12 anni, potevano ancora andare in giro a starnutirsi in faccia sereni)... Tecnicamente perché comunque già sanno che 3 maestre (tra cui la sua) non ci saranno per tutta la settimana, e quel poveraccio del direttore ha mandato un'email che suonava più o meno così:

"Ragazzi, io la moltiplicazione delle aule e dei maestri non la so ancora fare... le insegnanti non ci sono. Se me li mandate, io li spargo come soffioni nomadi in giro per le altre classi a coppie di 2, dove passeranno il tempo a fare disegni e colorare quadretti. Vedete voi. Peró ecco, se potete, non che io voglia eh, ma insomma, potreste, magari, chissá, tenerveli a casa, eh? ".

Quindi domani mentre il Grinta e lo Gnomo resteranno a casa a decorare l énnesima zucca di halloween Alice andrá a domare i suoi 32 sciamannati...  E si accettano scommesse su quanto ci vorrá prima che anche la sua scuoletta finisca in quarantena.


P.s. 

"prendo solo qualcosina per i i bambini della scuola"... disse Alice mentre passeggiava in giro... Il territorio bretone, ai primi di novembre, era misteriosamente alleggerito di 50 chili circa. 




Friday, October 23, 2020

Wear. A. Fucking. Mask.

 Gente, qui in Francia, metá del paese é in emergenza sanitaria. 

Parigi e provincie limitrofe (quindi anche la Banliú dove vivono loro) richiedono la mascherina ovunque per strada.

Alice é da settembre che lavora con la maschera addosso... la indossa alle 7 del mattino quando parte di casa e se la leva alle 6 di sera quando rientra (ma ha una piccola pausa di 40 minuti, quando mangia in uno stanzino da sola).

Dalla scorsa settimana c'é il fantomatico coprifuoco, quindi alle 9 di sera tutti in casa (fuori comunque resta un atmosfera, soprattutto qui in banliú , da scenario post apocalittico... anche perché gli unici a passeggiare dopo le nove, con i negozi chiusi e le serrande abbassate, sono i matti e gli scioppini).

Tutte queste rotture di marroni fanno sí però che le scuole siano ancora aperte, che ci si possa spostare in giro, che i musei funzionino, i teatri pure... insomma, che l'anormalità inevitabile sia parziale.

Le persone attorno a lei qui sbuffano, sospirano... e seguono le norme. 

Sui mezzi di trasporto la gente porta la mascherina sul naso, non come cerchietto o proteggi-pizzetto.

Poi apre facebook, e vede robe, sui profili di conoscenti italiani, che maronnamialincoroneta... ma voi con questi ci vivete, ma quanta pazienza avete?

Alice ogni tanto decide di contribuire alla causa,  sceglie un analfabeta funzionale e decide di interagirci, di sedersi con una tazza di camomilla e ascoltarlo, discuterci, cercare davvero di capirne i processi cognitivi, chiedergli "mi fai vedere i link, per grazia divina?". É un viaggio affascinante e faticoso, ma oggi vi invita tutti, se passate di qui, a farlo anche voi. 

Un po' perchè ci sono dele volte che effettivamente ne esce "vincitrice"... e poi' perchè fa sempre bene, anche solo a livello antropologico, interagire con formae mentis completamente aliene alla propria.

 

Alice Covidizzatrice