Tuesday, February 9, 2010

e infatti...

... 140 dollari dopo...
possiamo affermare con certezza che era quel cornuto del rilevatore di fumo.
Che per la cronaca continua a parlare.

Alice deliratrice

la rivolta dei droidi

E' sera nella topaia.
Alice è da sola, rincantucciata sotto le coperte che pascola beata in giro per blogz.

Il quieto silenzio della topaia viene squarciato da una voce famminile che austera grida: "Change Battery. NOW!"

Alice sobbalza e per poco non le piglia un ischemia dallo spavento...
Cosa è stato?
Potrebbe essere il Mac, ma potrebbe anche essere il rilevatore di fumo attaccato al soffitto... in fondo nessuno dei due ha mai parlato prima... ed entrambi necessitano di batterie da un bel po'...

(Da tre mesi la batteria del Mac è ufficialmente moribonda. Per far fronte a tale disgrazia i vostri eroi hanno trovato un efficace soluzione: tengono il Mac perennemente attaccato alla corrente. In questo modo, secondo i loro calcoli, potranno andare avanti senza problemi per ancora un altro paio di anni senza dover spendere dollàri in 3 etti di litio)

Alice nel dubbio decide di mettere il computer accanto a lei in sleep modality per un po', e di leggersi un bel libro.
...
le cala la palpebra...
"Change Battery. NOW"
Questa volta, anche se lei se lo aspettava, sobbalza ugualmente perchè l'ordine sembra proprio arrivare dal Mac accanto a lei, che tecnicamente dovrebbe essere sleepy, cioè dormiente. Cioè muto.
Lei, che ha sempre creduto nel potere soprannaturale della tecnologia Apple, ora trema di fronte alla manifestazione della coscienza del computer, e si chiede se non sia possible instaurare un dialogo con cotanta intelligenza.
Si inginocchia accanto al Mac, ora muto e scuro, e tenta di spiegargli la situazione: "Guarda, è mezzanotte, siamo nella topaia, a broccolino, quindi la batteria nun te la posso cambià! Ti tocca aspettare domani, ma prometto che ancora prima di farmi il thè ti vado a prendere la batteria nuova. Ora dormi, eh?".
E con questo, giusto per star sicura, spegne definitivamente il computer, fa pat pat sulla melina bianca e si rintana sotto le coperte.

Spegne la luce.

Si appisola.

E viene svegliata dall'urlo:

"Change battery. NOW"

!!!?
Cioè, il computer è spento, staccato dalla carica, tecnicamente morto... e parla!

Ho un Mac prepotente.
Mi è toccato decapitarlo levandogli la batteria quando alle 3 di notte ho capito che non c'era verso di zittire 'sta tizia.
Ma a voi è mai capitato?!

Mai contraddire un Mac, potrebbe esplodervi in faccia... o spezzarvi psicologicamente torturandovi con la deprivazione del sonno!

Alice Mac-servitrice

P.s. Stamattina ci siamo arresi ed abbiamo investito 140 dollàri in batteria.
Computer 1 umani 0.
Ora tace soddisfatto.

Monday, February 8, 2010

Brooklyn Museum... un surreale viaggio tra tampax e ballerini

Ogni primo sabato del mese, al Brooklyn Museum c'è una festa, con eventi, musica e balli.
Alice e il Grinta ci sono andati per la prima volta questo sabato:
Hanno fatto il laboratorio creativo ed hanno pasticciato con stoffe e perline.
Hanno vagato per il museo dove hanno potuto ammirare:
Una torta nuziale fatta di tampax



La tavola imbandita di Judy Chicago
I commensali di questa bella tavolata sono le principali figure femminili della storia: martiri, divinità, artiste, attiviste femminili...
Ogni piatto rappresenta una di loro, ed è decorato con una stravagante vagina.
La più interessante secondo me era quella di Emily Dikinson...

Brooklyn Museum: The Dinner Party


Tutta crini e merletti...
ma ce n'erano un paio che sembravano enormi fiori sbucati fuori da Avatar...



Alle 9 di sera, nella grande hall del terzo piano, il Museo di Broccolino offre inoltre un concerto.
Con Dj.
Ora, nella grande hall c'era di tutto:
Dai neonati ai 90enni, dai rapper neri agli hipster bianchi, dai latinoamericani con i cappellini da baseball agli asiatici con i gonnelloni...
E' stata credo la prima volta che ho visto, in ammerica, in un luogo pubblico, bambini e alcool assieme (chè in genere se c'è uno non c'è l'altro, non c'è niente da fare!).

La parte più divertente era che, in un angolino della pista, si era creata una sorta di arena per ballerini dove due gruppi diversi si "attaccavano" a vicenda a colpi di salti e rotolamenti, sotto lo sguardo ipnotizzato dei bambini.
Il video fa schifo, è buio e probabilmente se vi arrischiate a guardarlo vi darà la nausea... però rende un pochino l'idea!



Alice saltellatrice (che ballerina no, che siam sinuose come C3P8, ma a dimenarci ce la facciamo ancora eh!)

Wednesday, February 3, 2010

dada dada dadaist!

La lettera # la lettera ## la lettera ### la lettera #### e la lettera #### della tastiera del vecchio scassone di casa sono defunte Vi chiederete quali siano queste lettere? Chiedetevelo! Che io ve lo dico: la # di orcalavaccaladra la ## di ortaccitua la lettera ### di oiafaus la #### di occolaccialatusorella e la ##### di ilofono che non serve a chissa' che' eccetto qualora ci sia da affrontare un'incognita- l'altro defunto e' quel caccolino grafico che concede al lettore del fiato e che viene seguito da una lettera grande e grossa in tenuta elegante E qualora ve lo stiate chiedendo si' anche il cavolo di return e' defunto e tentate voi cari lettori a scrivere orfani di cotante lettere e ausili grafici!!! che insoa non e' ica ello non oter neeno andare a quel aese sto dannato couter che trangugia lettere e i condanna a scrivere roe che serano i reus della settiana enigistica Arteaghi aiutai tu!!!!! Alice sletteratrice

Kiaaaaaa!

Ieri sera in un palestra con il parquet di legno davanti ad un enorme marcantonio che indossava un accappatoio e una cinturina nera, il Grinta ed Alice hanno sperimentato la loro prima lezione di Taekuando.

Hanno gridato "Kiaaaaa!" millanta volte, han scazzottato l'aria e sgambettato mezzi calci in giro.
Alice ha visualizzato il gran culone di Veterana e Super Capa per tutto il tempo, e confessa che dopo si è sentita parecchio meglio... spiritualmente, eh, chè fisicamente era 'na pezza.
il Grinta invece ha completamente perso il senno e sta per entrare in un vortice coreano...
uscito estatico dall'esperienza marziale capace che finirà per spaccarmi gli scaffali della libreria e mi toccherà spezzargli il mocio sulla schiena come a 'sti qui!

Alice menatrice

Sunday, January 31, 2010

post dadaista, senza capo e senza coda

Sabato sera.
Wall Street, cuore pulsante della finanza che ha fatto da poco un paio di bypass a causa crisi e recessione è deserto e silenzioso.
Meno 9 gradi. Un freddo che pure i pinguini sbatton le pinne per togliersi i ghiaccioli di sotto le ascelle.
Un vento che mentre cammini senti il cervello che rincula nella scatola cranica e rotola verso il fondo..
I tombini sbuffano e ribollono come vulcani.





E lì, tra i fumi, si staglia un losco figuro.

E' il Grinta, che sfida le intemperie con il suo cappotto demodè in versione agente segreto anni '50.

Alice immortalatrice

Friday, January 29, 2010

Passa dal Via

Ho appena scoperto che Vicolo largo e Vicolo stretto, quei due terreni ridicoli del Monopoli giusto ad uno sputo dal Via che nessuno vuole mai, che costano una caccola a che non rendono mai una mazza, l'opposto di parco della Vittoria e Viale dei Giradini dove invece se per sbaglio la pedina si inciampa lì devi vendere un rene chiedere un prestito alla banca e ipotecare una stazione, presente? Non ditemi che non avete mai giocateo Monopoli, eh! Dicevo, vicolo Largo e vicolo Stretto, nella versione ammericana (che poi è l'originale) si chiamano Mediterranean Avenue e Baltic Avenue.
Oh, io mica lo sapevo che eravamo il fanalino di coda dei giochi da tavolo!

Alice monopolizzatrice (in senso ludico stavolta eh)