Saturday, March 21, 2020

Pure il Banliú arriva il Virú(ssss)

Non sono trascorse nemmeno 3 settimane dall'ultimo post ma nel frattempo, mentre lo Gnomo perdeva denti, qui si é passati da :
(accento francese ON)

"Parbleu, ma come sono esagerati 'sti italiani, alla fine é un po' di influenza... figurati se chiudiamo le scuole e paralizziamo l'economia... noi ci abbiamo gli aperó, le elezioni, la passeggiata lungo la Senna, non siamo una nazione che si getta nell'isteria!"

a:
 "Oddio, ma é davvero una robba seria! Allora ubbidisco e sto a casa, senza avere le smanie da passeggio, e eseguo i gesti di protezione" 
"Vabbé, allora sto un pochino a casa faccio solo il primo turno delle elezioni, dai, magari le scuole peró le chiudiamo... ma l'aperó sul lungo fiume ci sta sempre, vero?"

Insomma, ci vorrá un po' di tempo.

Nel frattempo le scuole hanno chiuso e la scorsa settimana é stata la prima di Scuola in Cucina per lo Gnomo, e di Scuola via Email per i nani della scuoletta di Alice. (Alice ha guadagnato il doppio lavoro).
Lo Gnomo oppone il prevedibile grado di resistenza ma, come di Diesel, si  riesce piano piano a costringerlo al tavolo a fare le sue benedette addizioni e dettati, gettandogli come carota la possibiltá di disegnare dinosauri con CENTO placche... o emettendo un eccezzziunale autorizzazione edile in salotto per una capanna in cui dormire la sera.

Alice e il resto della ciurma sono in quarantena da venerdí scorso, preventiva e volontaria, che a sentire cosa capitava in Italia le erano venute 20mila rughe.
ma Alice ci tiene a rendere le cose ufficaili, e quindi ha pensato bene di farsi un giro veloce al pronto-soccorso al lunedí sera, quando si é fatta partire la tachicardia, l'asma e probabilmente un attacco di panico tutto assieme, ha fatto il jackpot, ed ha vinto pure un tour sull'ambulanza.
Poi, tempo che l'hanno visitata era vispa e arzilla, con un elettrocardiogramma che manco un atleta e i polmoni piú puliti di Mastrolindo.

"Mah" dice il medico " magari é l'inalatore per l'asma che ti ha sbarellato peró chissá... vabbé vai a casa va, peró mah, bah, boh, buf... aspetta.
Visto che alla tua scuoletta mi hai detto ci sono 3 bambini con il Coronavirus, visto che ti mancava l'aria e avevi male al petto... visto che peró il tampone a te non lo faccio che é sprecato... vai e stattene in quarantena 14 giorni, considerati cuoronata, te e famigghia. Ciao".
L'ha dimessa con un foglietto, scritto sul retro di una schedina del totocalcio scaduta, intitolato "Indicazioni per i pazienti adulti affetti da corona virus e a domicilio".
Alice comunque, ligia, ha salutato il mondo esteriore (che poi, per lei che ama starsene a casa e non fare una mazza, ma sai che rinuncia!?).
Sta bene, non ha febbre, si sente solo come se le passasse un tir sopra al petto all'ora di cena, ma alla mattina si ritira su come gli omini-tubo ad aria compressa... Boh!
(Video di Alice la mattino)




Qui nel quartiere hanno evidentemente adottato la tradizione italiana, quindi alle 8 di sera parte un mix di applausi, canzoni, urla... un piccolo capodanno giornaliero e poi via tutti dentro.

Alice spera voi stiate bene, e soprattutto che stiate a casa, se potete.


Alice covid-izzatrice

Monday, March 2, 2020

Guarda come Dondolo, guarda come Dondolo...

lo Gnomo, che aveva messo il suo primo dente allo scoccare dei 5 mesi di vita, é uno parsimonioso, che conserva tutto fino all'impossibile e quindi, alla veneranda etá di 6 anni emmezzo, non aveva ancora perso manco un dente. 
In compenso stava sviluppando, come gli squali, una seconda fila interna, per meglio dilaniare le prede più difficili, come le caramelle gommose o la baguette con il burro d'arachidi appiccicoso.
Il dente da latte era considerato dallo Gnomo off-limits. Impossibile toccarlo, dondolarlo, pasticciarlo, darje 'na spintarella o 'na bottarella.
Alice aveva fatto leva sulla sua cupidigia, e aveva proposto un bieco scambio:
"Gnomo, se mi autorizzi a farti dondolare il dente di dó... ti dó... ti dó un centesimo!"
"Va bene, ma un centesimo per ogni volta che lo fai, capito? Se lo fai tre volte in un giorno mi dai non uno ma TRE centesimi" "Sí, sí, apri 'sta bocca adesso, zio paperone..."

Sono andati avanti a dondolii e centesimi per oltre una settimana, finché il miracolo é avvenuto, e venerdí pomeriggio 'sto benedetto dente é caduto.
Lo Gnomo é riuscito a non inghiottirlo e l'ha conservato religiosamente dentro una scatolina che ha messo sotto il letto, chiusa, perché i suoi compagni di scuola gli avevano spiegato che i denti se li porta via un topo e in cambio lascia un soldo "Che poi, secondo me, se il dente é proprio bello bello magari ne lascia due... ed il mio sembra proprio un dente di topo, secondo me gli piacerá un sacco..."
"Chissá, Gnomo, chissá!" sorride misteriosamente Alice.
Alice, che nel frattempo aveva lavato con aceto e sapone per piatti una moneta da un euro fino a renderla cosí brillante che dalla Nasa si chiedevano cosa diamine fosse sto bagliore abbacinante proveniente dalla banliú Parigina (una scissione atomica? Una meteorite? Un UFO?).
Alice, che peró al venerdí sera viene stecchita dall'influenza, si accascia sul letto  alle 8 di sera... e lí sviene.
Alice, che alla mattina viene svegliata dallo Gnomo in piedi accanto a letto,che  tiene stretta tra le mani la scatolina e, cercando di mascherare la delusione, le dice: "mamma, il dente é ancora qui, il topo non é venuto, o magari non gli é piaciuto il dente".
Merd...
Alice, che in compenso dalla sua ha la capacitá di cazzabubbulare come nessuno mai e quindi, anche se non é ancora del tutto sveglia, si sbatte una mano sulla fronte ed esclama: "Eccerto! Dovevamo chiudere il gatto! Serafino, bellicoso com'é , non l'avrá fatto nemmeno avvicinare al tuo letto, sto povero topo... E poi, scusa eh, ma la scatolina l'avevi lasciata chiusa? Sei un criminale! Non puó mica aprirsela da solo, non ha le zampette forti a sufficenza.. riproviamo stasera, senza gatto e senza coperchio!"

Ed é per questo che alle 23.50 del sabato sera il telefono di Alice squilla e sul display lampeggia il nome dell'allarme: "Topo-Mission".

Per farsi perdonare il ritardo nella consegna il topo ha donato DUE monete, cosparse di glitter (il glitter rende tutto piú maggico, e poi infesta la casa per sempre).

Ora c'é un altro dente da squalo, spuntato dietro, e un ulteriore dente da dondolare: "Questo mamma peró me lo paghi 5 centesimi ogni volta, perché secondo me cade subito subito!".

E niente. Quest storia ha due morali:
La prima é che Alice vince il premio per Topo Pigro dell'Anno,.
La seconda é che la caduta dei primi denti coincide palesemente , nello sviluppo psicologico del bambino, con la nascita dell'Ego Tirchioide e con il sorgere del Piccolo Capitalista. 

Alice Topizzatrice

 

Monday, February 24, 2020

Il Richiamo del Grande Nord

Durante le due settimane di vacanza di febbraio (perché, si sa la Francia...)  loro sono scappati dal freddo e umido parigino... e sono andati nel gelido e glaciale Canada e UpStateNewYork.
Quasi due settimane, un paio di giorni trascorsi a farsi viziare un po' da Slicing Potatoes e Famigghia (grande incontro paleontologico tra lo Gnomo e il sig. Tenace!) e poi hanno attraversato il confine, e sono andati in Ammeriga a visitare le varie ramificazioni della famiglia biologica dello Gnomo (dalla bisnonna nella fattoria ai fratellini piccolini) tra cani e gatti, ratti e serpenti,(la famiglia dello Gnomo ha gusti particolari per quanto riguarda gli animali domestici... hanno una passione per rettili e serpenti che si tramanda a quanto pare di generazione in generazione... Alice fará bene a prepararsi!).
Hanno preso un aereo, una macchina ma anche una slitta trainata da cani, hanno mangiato un quantitativo incredibile di carne, hanno scoperto che si puó vivere a -20 gradi (anche se viene da porsi qualche domanda esistenziale) e che i palazzi di ghiaccio esistono davvero.

Sono rientrati indubbiamente esausti, ma felici di essere tanto amati. E di tanto amare.









Alice viaggiatrice felice.

Saturday, February 1, 2020

CAT TIVVÍ

La sera, mentre loro mangiano, mangia anche il gatto Serafino, che ha la sua ciotola in cucina, poco lontano dal tavolo.
Il gatto peró divora le sue crocchette in 30 secondi netti.
A quel punto, il gatto aspetta.
Aspetta perché, il gatto, va rigorosamente a dormire nel letto con lo Gnomo.
Quando lo Gnomo é addormentato, il gatto si trasferisce nel letto di Alice e del Grinta per il resto della nottata.
Ma mentre aspetta che gli umani la smettano di sfondarsi di cibo e blaterare... il gatto si annoia.
Recentemente, peró ha iniziato a intrattenersi guardando la televisione felina.



Non é inusuale trovarlo cosí, acciambellato a studiare il suo personalissimo documentario di Discovery Channel.

Non é dato sapere se i pesci siano lusingati o inquieti di cotanta ammirazione...















Alice gattizzatrice

Tuesday, January 28, 2020

Negli ultimi mesi...

Questo post riassume, in maniera imprecisa, parziale e prolissa, uno dei motivi per cui Alice non ha avuto tanto il tempo (o la voglia?) di passar di qui a raccontare durante gli ultimi mesi.

Il punto é che, come tutti i genitori, anche Alice e il Grinta peccano di supponenza.
Perché insomma, dai, lo Gnomo ha 6 anni, quindi lo conoscono bene!
Lo Gnomo é quello che discetta sulla differente posizione del bacino tra gli eurischi e gli ornitischi.
Lo Gnomo é quello che, a 3 anni, prendeva il gessetto e scriveva D I P L O D O C O sul muro.
Lo Gnomo é quello che nonostante la zeppola e tre lingue che si pigliano a pugni nel cervello azzecca i congiuntivi e le subordinate in italiano.
Lo Gnomo é quello che passa il tempo a farsi leggere libri come non ci fosse domani.

Lo Gnomo é anche quello che si indispone se non si fa la strada abituale da casa al supermercato.
É quello che quando loro hanno ospiti si trasforma in un dinosauro del pleistocene e passa i primi 10 minuti nascosto, o a fare versi imbarazzanti (poi passati i 10 minuti attacca il suo repertorio da Piero Angela, eh, ma gli incontri, e i saluti, oh, i saluti non sono decisamente il suo forte).
Lo Gnomo é un po' Furio, vuole le robe precise, nette, gli piacciono i calendari, i programmi della giornata, l'organizzazione della settimana.

Quindi, quando a settembre ha cominciato la scuola, Alice e il Grinta erano assolutamente pronti al suo rifiuto verso l'incognito, alle crisi per entrare, allo spirito goth-emo da "nessuno mi ama, nessuno mi vuole bene, non mi capiscono e mi tirano le bucce di mandarino, non mi chiamo lo Gnomo, mi chiamo Calimero".
Ma non erano preparati al fatto che, per lo Gnomo, la scuola sarebbe stata difficile.
Si immaginavano che sarebbe andato a succhiare il midollo del sapere con la foga di un vampiro della Transilvania, che avrebbe magari rintronato la maestra di domande e puntini sulle i, che avrebbe avuto fame di lettere, numeri, storie...
Invece per lo Gnomo, la scuola é dura.
Fino al "Mi annoio" e al "Non mi piace" loro erano prontissimi. Avevano liste di buoni motivi, di discorsi motivazionali, di esercizi, di modi per rendere il tutto giocoso, Mary Poppins scansati...
É quando sono arrivati a:
"IO sono troppo lento"
"É troppo difficile per me, e quando é difficile allora faccio altro, e sono meno triste"
"Non voglio scrivere, non voglio leggere"
"mamma, io non riesco"
che loro si sono trovati impreparati.
Ed in effetti, vederlo mentre fa i compiti alle volte é come vedere un salmone, ubriaco marcio, che risale la corrente, culo in avanti. 'Na fatica infinita.
'Na fatica anche per Alice che, purtroppo per lo Gnomo, alle 18.30 di sera quando rientra a casa ha ancora le aspettative da maestra... ma la pazienza ai minimi storici.
E ci sono 'sti dannati compiti da fare.
E ci sono dei giorni che anche le robe che la sera prima lui faceva per gioco, senza sforzo, tra una forchettata di pasta al pesto e l'altra, quando diventano COMPITI si rivelano essere insuperabili.


"Gnomo, ieri giocavi a trovare i doppi dei numeri, ti ricordi?"
"Uff... Sí"
"Bene, qui dobbiamo fare la STESSA cosa. Varda che fortuna! Sei bravissimo a 'sta roba! Dimmi, quanto é il doppio di 8?"
[ passano 3 minuti durante i quali lo Gnomo gioca con la matita, fa cadere la gomma, perde quasi l'equilibrio, osserva le venature del tavolo, sbava... e Alice in silenzio ma con la mascella che stride invoca la SANTA pazienza e si ripete "staicalmastaicalmastaicalma..."]
"Gnomo? Qui é il pianeta terra che si chiede, perplesso, quanto sia il doppio di 8! Vogliamo sapere! Il popolo non puó piú aspettare!"
"10?"
"..."
"Adesso non mi ricordo,  magari ci penso un po'..."
"no, Gnomo, non é un dilemma filosofico né un trattato di etica... é matematica, amore. Non ci devi pensare. Devi solo contare. Conta, figlio mio.  Conta quel che vuoi, le dita, le matite, i dinosauri... conta e dimmi il doppio di 8"
"20?"
"Gnomo, quale é il doppio di 10..."
"20"
"Ok, quindi siamo d'accordo che NON puó essere il doppio di 8..."
"19? "
"Oddio mi sta venendo un tic all'occhio... Gnomo, non é la ruota di Napoli, non stai cercando il terno... 8 + 8... quanto faaa?"  [ la frase di Alice termina con un tono da troll che decisamente, lei lo sa, non aiuterá a mettere il discepolo a suo agio, a rassicurarlo della sua inequivocabile intelligenza e capacitá matematica... e infatti lo Gnomo si accascia sul tavolo come un calamaro inerme sulla battigia]
"Uff... 5. O 12... O 17."
"Ma perché anche non ventordici e quarantindici giá che ci siamo!"
"uff..."
"Gnomo [ nonlodirenonlodirenonlodire che lo sai che é pedagogicamente orrido e concretamente inefficace...] resteremo qui fino a quando non abbiamo finito i compiti, e se non finiamo in tempo non potrai - inserisci qui qualsiasi cosa appetibile che Alice spera di usare come carota - dai, che ja famo... 8 + 8..."
"NUUUOOOOOO... - inserisci qui crisi di disperazione all'eventualitá di perdere la qualsiasi cosa appetibile che Alice ha usato come carota -"
"Gnomo, invece di farti partire il boccino, senti, secondo me ce la facciamo a fare tutto... se ti muovi e smetti di tergiversare e ti metti con la testa - e le mani - a contare per dirmi quanto fa 8 + 8!!"
"Non lo So quanto fa 8 +8! "
"Perfetto, é un mistero, l'enigma misterioso, il mistero enigmatico il misterico enigmico... il fossile da ritrovare...andiamo a scoprire quanto fa 8+ 8..."
"Non é un fossile, non é divertente. Sono stufo. Comunque é 16"
"SÍ! Oddio sí, é 16! Scriviamolo, sulla pietra, sulla roccia, a imperitura memoria..."
"Fatto"
"Gnomo, quello é un geroglifico. Ora lo cancelli e lo scrivi bene, piccolino, carino, e con amore, come piace ai francesi, dai..."
"non ho la gomma"
"Te la trovo, te ne porto 5... guai a te se ti alzi da questo tavolo! Che chissá dove vai a finire..."
"Ecco, ho fatto"
"No, piú piccolo, riscrivilo di nuovo"
"l'ho giá scritto"
"puoi fare meglio, amore sembra ancorai l cartellone pubblicitario dell'Operá... "
[ passano 2 minuti, durante i quali lo Gnomo é spalmato sul suo quaderno, e con una lentezza da moviola scrive il fatidico numero]
"bravissimo, ora il prossimo..."
E si prosegue con gli altri 10 esercizi.
10.
Cioé loro 'sti compiti che dovrebbero durare 10 minuti per il resto della popolazione li dilaniano per 50 minuti, anche un'ora.
Quando hanno sconfitto i calcoli, la scrittura e la lettura, sono entrambi simpatici come un crampo notturno.
E il giorno dopo si ricomincia.

Si aggiunga, a tale trafila, anche il fatto che nessuno di loro ha alcuna conoscenza di cosa voglia la scuola francese, e soprattutto, perché?
Tipo che qui si scrive in corsivo, in righe che ad Alice paiono da amanuense certosino.
Tipo che dobbiamo riscrivere la stessa frase millemila volte. Frasi anche un po' difficili da inserire in una conversazione di tutti i giorni: Tipo :"La nonna mangia con la mummia vicino al lago" (ma che gente frequenta sta nonna?!).

Su suggerimento della maestra sono andati in ordine sparso da una psicologa, da una psicomotricista, da una logopedista.
- "é chiaramente ipersensibile", sentenzia la psicologa
- "ha un'attenzione molto fragile" sentenzia la psicomotricista
- "gli mancano dei suoni, deve rinforzare la muscolatura... ma soprattutto é ansioso" sentenzia la logopedista.
- "é tutta roba che sapevamo giá... la domanda é: cosa dobbiamo fare? Ci trasferiamo su un'isola deserta e lo faccio studiare contando i coralli e scrivendo in geroglifici dinosaurici?"chiede perplessa Alice.

Lo Gnomo, dal canto suo, commenta cosí : "Mamma, nella scuola di quando ero piccolo (ovvero la scuoletta montessori) ero libero. Facevo come volevo, quello che volevo, potevo decidere... Qui non sono mai libero. Devo fare solo quello che decidono gli altri... ma io, io quand'é che decido?"

Dalla Comune Parigina di Bakunin é tutto,  passiamo la linea allo studio.

Alice scuolizzatrice

Sunday, January 26, 2020

La Marsigliese. Per una introduzione allo spirito splatter sin da piccoli...

Gennaio del primo anno di scuola elementare.
Alle seconda pagina del quaderno delle poesie dello Gnomo, varda chi ci arriva:


"Questa é una canzone, mamma, é LA canzone proprio della Francia, lo sai?"
"Sí, amore, ogni paese ne ha una, di canzone, si dicono inni e..."
"Mamma, ma che é l'étendard?"
"Lo stendardo?  È come una bandiera..."
"E perché sanguina?"
"Non é lui che sanguina, ma é sporco di sangue, perché gli stendardi li si portava quando si andava a fare la guerra, e..."
" E cosa vuole dire égorger?"
"..."

Aió,  francesi, calma! Che Alice lo capisce che qui si va giú presto e duro di nazionalismo, ma allora sceglietevi un inno un po' meno sanguinolento, per mille baguettes sgozzate e tiepide!


Alice marsiglizzatrice

Sunday, January 5, 2020

2020

Cosí come sono al momento vergati sul muro della loro cucina, ecco qui riuniti tutti i desideri e buoni auspici della famiglia per il 2020.
Per il  punto "dinosauro vivo in giardino" sará un pelino dura... ma in quanto a "libri" e "cioccolata" siamo partiti alla grande!




Alice capodannizzatrice