Sunday, September 6, 2020

in seconda elementare. Nel ventennio.

" Gnomo, come é andato questo primo giorno a scuola?"

"Bene. La maestra é simpatica. E poi sono in classe con Rapunzel! (bambina portoghese dalle lunghe trecce bionde, con cui lo Gnomo, a fine giugno, si dava appuntamento al parchetto manco fossero due adolescenti in autogestione...). "

"Ma che bello!" 

"Sí... Siamo pure nel banco uno accanto all'altro, tutto in fondo".

[nota a margine, in Francia, i bambini sono un po' come le palline del Enalotto, e ogni anno li rimischiano, spostano, mescolano... quindi ogni anni cambiano compagni, maestra - ogni maestra insegna solo un preciso anno scolastico -  e classe].

"bene, ottimo!" 

"poi vabbé...  quando era ora di uscire la maestra ha detto che non eravamo stati abbastanza veloci, e quindi ci ha fatto stare per due minuti in silenzio con la testa sul banco" dice con tono casuale.

"... Ah. ... Ah ... Ah, sí? " 

[Alice. Sii zen. Non lasciare trapelare i tuoi istinti omicidi, e non iniziare a urlare: "macheccazz... ma scusa al PRIMO giorno di scuola... questa giá si mette a dare 'ste punizioni che tra un po' manco i bambini di Edmondo De Amicis?!? Ma l'hanno dissotterrata come un fossile da una scuola fascio littoria degli anni 20?!] 

"Insomma, bene!"  conclude lo Gnomo con un'alzata di spalle. 


Ok. 


Dalla patria del "Bene. Ma non benissimo" é tutto. 


Alice sospiratrice

Saturday, August 29, 2020

Filastrocca di fine agosto

Amico lettore lontano e vicino

qui siamo rientrati, nel nostro allegro casino!

Abbiamo leccato gelato, riso, abbracciato,

beccato temporali... e parecchio sudato!

Ma poi di giorni non ce n'era piú... e son rientrati nella Banliú,

(dove, gente! Ma i contagi sono sempre di piú!?

I francesi tanto si sa, se ne fottono e finche si puó

vanno in giro, ballano e si fan l'aperó...) .

Alice da lunedí torna in pista e lavora,

una scuola nuova (che davvero adora!)

Con 33 (33!?!) piccoli nani,

ma di questo vi racconterá domani.

Anche lo Gnomo, martedí, ritorna al suo banco

con suo sommo orrore, c'ha sta spina nel fianco

che si chiama scuola, con nuova classe e maestri, 

ma per lo Gnomo i patemi son gli stessi.

Perché fosse per lui passerebbe giornate

a fare origami, lego e crostate.

A costruir draghi, negozi e rifugi,

... e a cercare lucertole tra i pertugi.

Resteranno a casa, sereni e sornioni,

il Grinta e il gatto, i due furbacchioni...

Uno perché all'universitá, francamente,

i suoi corsi non parton che dopo novembre...

L'altro perché, sennó chi ci pensa?

A lasciar peli in giro e a scardinar la credenza?!


Alice ricominciatrice





Monday, August 3, 2020

L'Uomo del Monte

Mentre sono in territorio Sabaudo, visto che come cantano gli Statuto "qui non c'é il mare", loro ne approfittano e ogni tanto vanno almeno sui monti, in campagna, sui bricchi.
Durante una di queste scampagnate, Alice si chiedeva: come mai nessuno ha pensato mai a calcolare e indicare i tempi di percorrenza dei sentieri tenendo conto dei ritmi di marcia dei bambini?
Tipo, è chiaro che se lungo il sentiero scorre un rivolo (manco un ruscello, semplicemente un rigagnolo con 4 girini dentro) quello comporta almeno un +20 minuti, indispensabili per osservare da vicino il fenomeno, levarsi le scarpe e passeggiare nella melma, caderci dentro di sedere, tentare di bere la torba, scavare una diga di bastoncini e legnetti per iniziare un allevamento di pulci d'acqua e girini e passare 5 minuti a raccontare le avventure dei salmoni.
C'é un tronco caduto? Sono almeno un +10 minuti, per salirci sopra, saltare su e giù, scovarci dentro una colonia di insetti mai scoperti prima che sconvolgerà le sorti dell'umanità, staccare la corteccia, cercare di spostarlo, trasformarlo nella nuova dimora per tutta la famiglia e infine suggerire di portarselo a casa. 
In generale, se la nella fauna entomologa c'é anche una serie di scarabei va indicato un +15 minuti minimo per tutte le volte che ci si arresterà a "salvare lo scarabeo che sta sl sentiero" per spostarlo nel sottobosco, stare a guardarlo sperando di vederlo mangiare della cacca (per noi gli scarabei sono tutti stercorari), provare a convincere i propri genitori che ormai lo scarabeo é parte della famiglia e sinceramente non si può abbandonarlo lì, dovrebbe venire a casa con loro, ha già un nome, Scrabby, una personalità e dei progetti per il suo futuro che includono un terrario, tanti amici invertebrati e qualche lumaca.

Occorre poi sempre aggiungere un +5 di "crisi da calo di zuccheri", che si verifica solitamente in salita, in un punto scosceso in cui non é possibile fermarsi... o quando sta piovendo. È quel momento in cui la prole si inceppa, e si trasforma in un Menhir irremovibile che o lo scaraventi giù dalla rupe come nelle storie bibliche, o ti trasformi nel Negoziatore del'FBI e prometti il motorino ai 13 anni, ai 10 un terrario con tutta una colonia di scarabei, con tanto di feci di gatto da mettere dentro e da tenere in camera da letto e pure il pony, domani, subito, purché ci si dia una mossa. 

Insomma, a loro andar in montagna piace eh, e in realtà lo Gnomo macina salite e discese... ma quelli del CAI devono smetterla di prenderli in giro... quel sentiero é IMPOSSIBILE da fare in un'ora con un mini-Alberto-Angela al seguito!
Alice poi trova sia incredibile il fatto che le montagne esistano ancora, perché vista la quantità di sassi e sassolini che lo Gnomo si infila in tasca ad ogni uscita (all'inizio della camminata lo Gnomo pesa 24 chili... al ritorno in valle é sui 30-31 chili, e ha il peso specifico di un fermaporte in granito), se anche gli altri bambini si fottono la stessa quantità di montagna tre 30 anni il Monte Rosa sarà alto quanto la Collina di Superga...

Alice montagnizzatrice

Wednesday, July 22, 2020

Arrivati!

... e il naufragar m'è dolce in questa spuma!



Alice cappuccinizzatrice

Tuesday, July 21, 2020

Fire fire... Fired!

La fine dell'anno scolastico alla scuola di Alice é stata da filmone hollywoodiano, col finale in cui tutto è morte e distruzione e l'eroe muore portandosi dietro tutti, buoni e cattivi.

Ci vorrebbero tipo 40 post lunghissimi e noioisissimi per sviscerare il tutto, quindi Alice la fa breve:

- Si é licenziata. 
Si é rotta i marroni della collega, della direttrice e di Maria Tuttossori, ha dato le dimissioni, terminato l'anno, preso armi e bagagli ed è partita a testa alta verso... boh!

È salita ovviamente su un rollercoaster di incoerenza, ed ha trascorso momenti di incredibile euforia, in cui ballava per casa cantando la qualunque, da "Libbereeee Delivreeee...." di Elsa a "Libberi libberi siamo noi" di Vasco (sí, comunque appunto il livello qualitativo era quello eh)  alternati ad abissi di nera disperazione in cui stringeva al petto la foto di classe dell'anno passato e singhiozzava "machecazzohofatto?! Moriró di nostalgia! E poi i $ordi?! Come la mettiamo con i Sorrdi? Moriró triste, povera e depressaaa!"

Nel frattempo la sua collega, al 29 maggio, ha dichiarato di essere incinta, ha fatto un dito medio a tutti e da quel giorno, data in cui era gravida di circa 5 settimane, si é messa in malattia per il resto dell'anno. Ciaone e chi si é visto si é visto.

Alice ha finito l'anno facendo continuità pedagogica... e presenziale, fino al 4 luglio; perché qui in Francia le scuole hanno riaperto, ed é stato fatto un general generico tanaliberatutti! 
Ma in fondo é stata contenta, così almeno li ha visti ancora un pochino, 'sti bagarozzi dei suoi studenti! 
(poi tornava a casa e si spogliava davanti alla porta e si docciava nel gel idroalcolico, avrebbe pure seguito le istruzioni di Trump e bevuto della candeggina eh, ma non ne ha trovata sugli scaffali del supermercato).

Questo connubio di dimissioni-maternitá ha scatenato una reazione imprevista, e fondamentalmente i genitori della sua classe hanno fatto un po' come i topi del Titanic e avendo annusato l'iceberg di cacca in arrivo hanno abbandonato la nave. 
La direttrice anche ha deciso che tirava una brutta aria e si é licenziata pure lei. 
I 2 colleghi delle elementari hanno preso il largo piú o meno in contemporanea.

Insomma ora resta una scuola fantasma, con circa la metá degli insegnanti, una nuova direzione e 5 dei 25 bambini della sua classe.

La scorsa settimana é passata a pulire, riprendersi il suo materiale, i suoi libri.
È rientrata a casa con 4 valigie da 25 chili ciascuna, che non ha avuto ancora il coraggio di svuotare,  inzuppata di malinconia e anche un po' di tenerezza, perché in questo delirio una roba che davvero non le he mancata mai é stato il tifo sfrenato (e talvolta immeritato) dei genitori e dei bambini. Ed anche adesso, che la scuola é finita e che non é piú la maestra di nessuno, le arrivano bricioline di mollica, foto, disegni, persino lettere o anche solo messaggi-geroglifici su whatsapp con emoticon di pesci e unicorni a tenerle compagnia. 

Alice licenziatrice


Monday, July 20, 2020

A volte ritornano!

Ricominciare a scrivere dopo del tempo é un po' un casino perché uno si chiede: "e ora da dove comincio?!?"

Alice é pigra, quindi invece di cominciare dal principio, ovvero da circa 3 mesi fa, inizia da qui e da oggi.
Poi piano piano magari ce la fa pure, eh, ad andare a ritroso e a spiegare come ci siano arrivati, a questo qui e questo oggi.

Oggi lo Gnomo prosegue nella produzione con il suo nuovo hobby, da lui battezzato lo "scotchygami".
Noi qui consumiamo ettari e ettari di foresta in carta e cartoncino per creare bizzarre creature che poi si diffondono per la casa e si intrufolano nei posti più impensati.
Ieri un dragone era nella mia scarpa, e la scorsa settimana una balena di cartoncino era dentro al freezer.

Oggi Alice prepara le valige per la transumanza italica: passeranno un mese in Italia, con la casa della Mater come Campo Base... ma sono intenzionati ad importunare il maggior numero di amici possibile.

Ieri sono andati al cinema del paesino della banliú... c'erano solo loro, con le loro mascherine da 1000 e una notte (il Grinta le ha comprate al mercato, Quella del Grinta non é male, ma per Alice ha preso una fantasia di palme dorate su sfondo viola, probabilmente un angolo di una tenda...), a piangere come vitelli mentre guardavano l'Invasione degli Orsi in Sicilia di Mattotti.
La lezione importante é stata: quest'estate si va a guardare film comici e demenziali, gente, perché piangere e smoccolare dentro la mascherina é un gran gran grandissimo casino!

Alice recuperatrice (di blog e di buone abitudini)






Tuesday, April 28, 2020

Quarantena da Blog

... Che poi io dico, ma che cosa scema è non riuscire a trovare il tempo di scrivere un blog quando si é in quarantena?!
Cioé, lei, all'inizio, aveva fatto una lista lunga quanto il Decameron di robe che avrebbe fatto, disfatto, iniziato, finito... secondo i suoi calcoli, entro il 26 aprile avrebbe trasformato la casa in Versaille, il giardino in un nuovo polmone amazzonico, il Grinta in una persona normale e lo Gnomo... mbé, lo Gnomo é lo Gnomo, quindi va bene cosí com'é.

Invece si sono ritrovati in questo tempo grigio di giorni fatti di cose da fare in fretta (compiti, lezioni, chiamate...) che peró erano poi sempre uguali.
Come reazione all'ansia Alice ha fatto quel che fa sempre, ovvero ha lavorato (da qualche parte deve essersi presa da bambina un virus bergamasco o milanese, dannazione, che ogni tanto le si riattiva quando é sotto stress... perché davvero, lei é geneticamente predisposta al fancazzismo, é una purista dell'ozio con delle vette sublimi, tipo che, come i gatti, delle volte potrebbe morire di fame piuttosto che essere lei quella che deve alzarsi a prendere la baguette rimasta in cucina... poi ogni tanto le piglia lo stakanovismo psicotico) .
Quindi é diventata tipo la dea Kalí della didattica a distanza:
La chiama la mamma di Jeanpierre per dirle che la virgulto je piacciono i vulcani? ZAC! Lei passa un pomeriggio a preparare slides e cercare video, a trovare la ricetta migliore per il vulcano con la soda, a scovare la webcam migliore che da diretto sullo sbuffo di fumo dell'Etna, e poi ci aggiunge il video dove lei si traveste da lapillo incandescente e distrugge tutta una Pompei fatta di Lego in scala 1:1, con tanto di colonna sonora e piccolo cameo di Alberto Angela che - malamento photoshoppato - la prende tra le braccia alla fine.
Marieclaire, 5 anni, invece é piú orientata verso una ricerca sul Messico? Non c'é problema: dopo essersi fatta un costume da Frida Khalo e aver imparato lo zapateo le fa un video in cui ha costruito la piramide Maya con il solo uso di fusilli e pasta di sale, le manda 40 animali da studiare, compresa la Farfalla Monarca Migratoria che passa giusto in sto periodo, e le scrive in spagnolo la ricetta dei Tacos.
Quando il criminale 4attrenne le dice"a mme piace solo Cacaboudin" (cacaboudin é il merda-vacca francese, solo che i francesi non sono bravi negli insulti nemmeno da bambini)  lei smanetta e gli invia 10 fogli di prescrittura in cui puó allenarsi a scrivere cacaboudin come je pare: stampatello, corsivo o minuscolo, con i puntini da unire, le frecce da seguire... il tutto contornato da una grossa emoji di cacca da colorare e da un link alla ricetta del "budino caccoloso".

Insomma, ha perso il senno.

Peró stanno bene.

A modo loro.

Ad Alice, complice anche il fatto che vivono in un giardino e quindi questa quarantena se la stanno facendo da aristocratici, uscire non manca Non ha mai messo il naso fuori. Ne ha fatto quasi una questione di principio, immaginatevela tipo Maria Antonietta, che sbadiglia in giardino dicendo: "cioé se ho pure un giardino, cazzo esco a fare? La strada la lascio al proletariato no?!". Potesse si farebbe pure un bunker. Se prima aveva la socialitá di un gremlin bagnato, adesso é piú irsuta e piú ostile di un echidna arrabbiata.  Ha anche piú baffi, piú peli, e piú sopracciglia che mai. 
Ha persino un po' paura di cosa sará e di come sará il ritorno al mondo esterno.


Alice quarantenizzatrice