Sunday, August 20, 2017

On è arrivè!

Alice, il Grinta e lo Gnomo sono fieri di presentarvi la succursale di Versailles, la Reggia di Venaria da Banliù, il Castello Sforzesco de noialtri.

Per l'occasione evita pure di giocare a fare Cartier Bresson e mette una di quelle foto da cancellettosenzafiltri:


Siamo qui.

Prima si ripigliano dall'agitazione e dallo shock eh, che loro non sono abituati ad avere robe belle, e tipo Alice è già terrorizzata che questo magnifico giardino con tanto di orto, pomodori, aromi e alberello di fico nel giro di poche settimane diventi una versione in scala del deserto del Gobi, con dune e scheletri di cammelli... poi vi invaderanno di foto, ma al momento sono impegnati a calarsi in questa nuova versione esistenziale di "gente con un giardino". E se qualcuno là tra i lettori ha il pollice verde che venga all'appello subito, e che si tenga pronto, che presto ci serviranno tipo 40mila consigli.  


Appena arrivati, dopo aver fatto un primo giro, lo Gnomo va subito al sodo:
"Ma poi quando andiamo via?" 
Alice: "Adesso restiamo, Gnomo. Vorresti andare via? Dove vorresti andare?"
Gnomo: "Non so. Al mare?" 
Alice: "Bè, guarda, adesso stiamo qui per un po', poi se ci stufiamo possiamo andare in un altro posto eh, ma se ci piace possiamo restare quanto vogliamo"
 Gnomo: "Allora io direi che ora stiamo qui per sempre. O per tanto, se voi preferite"


Alice giardinizzatrice

Saturday, August 12, 2017

12 Agosto

Qui ci si diverte. Troppo.

- Si fanno toccate e fughe in giornata al mare in balia di Trenitalia, roba che manco Ulisse o Ercole, ma loro sono più mitologici e fichi di tutti... e poi per un po' di focaccia ligure si può affrontare la qualunque.

- Si fanno giornate con amici e  cugini generando tempeste sonore che riecheggiano nei cortili torinesi "Vieni, giochiamo a fare i gonfiabili!" Urlano mentre gettano a terra coperte, cuscini e tovaglie e poi tentano di procurarsi traumi cranici lanciandosi di testa dal divano.
"Facciamo i pesci!" berciano mentre tentano di affogarsi nella vasca da bagno sguisciando come saponette ubriache.
(Darwin dice che dovrebbero sopravvivere, quindi loro lasciano che l'evoluzione faccia il suo corso).

...e, come sempre, ci si distrae. Ci si distrae talmente che il necessario per la torta di compleanno dello Gnomo loro lo vanno a cercare la sera prima, alle 3 del mattino, all'unico supermercato aperto di notte dell'interno universo torinese (bestia, ma ci credete che c'è della roba aperta di notte in quel di Torino? - e non è il chioschetto del porcaro! - ma che città all'avanguardia è diventata?!?)
Ci si distrae talmente che non si ha neanche il tempo di fare un bel post romantico, sdolcinato e strappalacrime come si dovrebbe, che rifletta sul passare del tempo, su questi figli che crescono e le madri che imbiancano, sulle prodezze e le conquiste che questi 4 anni portano con sé, sull'amore, la genitorialità, la figliolanza...

E meno male che lo Gnomo è uno di poche pretese, soffia sulla stellina filante di capodanno, guarda i pandistelle e dice" Guarda, una torta piccolina!"

Auguri, Gnomo.
Sei talmente strepitoso che non avrei mai potuto inventarti, figuriamoci farti.
Con una caterva di amore così immensa che manco una Giant Excavator potrebbe spostare.


Alice festeggiatrice



Tuesday, August 1, 2017

I Temini. 30 anni fa.

La Mater è stata chiara: "Ti amo figlia, ma ne ho le palle piene di tutte le scartoffie che mi hai parcheggiato qui! Già mi ritrovo con 3 librerie piene di albi illustrati... ci sono scatoloni zeppi di fotocopie di appunti universitari che fanno da granaio per le termiti! Roba che probabilmente è scritta si pergamene e papiri! E' ora di mandare un po' di roba al macero!"

Ed Alice, da figliola ubbidiente, ha aperto scatole e scatoloni ed ha selezionato.
Via gli appunti di robe che manco sa più cosa siano, tipo "glottodidattica" o "tecniche della ricerca storica"...
Via i bigliettini che il suo fidanzatino delle elementari le aveva mandato da sotto il banco: "Mi ami? SI -NO, fai una croce sulla risposta"... (Sì, lei li conservava ancora, come reperti antropologici, e come pillola rapida per l'autostima),
Via le cartoline ricevute dai compagni delle medie dalle varie località Liguri, con i paesaggi classici da anni '80, tristissimi ma sgargianti,
Via anche un po' dei quadernoni delle elementari... ma non tutti.
Tutti no, perchè Alice, che vi credete, era affetta da diarrea verbale già ai 6 anni, e già a 6 anni si impegnava per sputtanarsi e per sputtanare terzi... solo che in mancanza della blogosfera utilizzava i temini.

Ah, il temino libero!
Roba in cui spesso in realtà si inventava storie astruse eh, ma ogni tanto le pigliava una botta neorealistica.

Analizzando i reperti archeologici Alice ha trovato un paio di perle che ritiene vadano salvate all'oblio, l'umanità deve sapere!

Tipo questa pergamena, datata 1987, in cui si denota che Alice, 6 anni appena compiuti, già tendeva a non capire una mazza di direzioni e orientamento spaziale... nonché era una precoce fastidiosa maestrina so-tutto-io (comunque, scusate, ma la maestra che le scrive Bravissima visto che lei si è appena data della cretina?!? ne parliamo?!)





Questo un altro reperto del 1987, in cui Alice, dopo aver cambiato scuola ed aver finalmente trovato le gioie della pubblica (il Pater, balzano, le fece fare la primina), scopriva il suo vero arci-nemico.
la Psicomotricità (tàan tàan tàan tàaa!).

Lei ancora adesso ha la coordinazione di un burattino di legno arrugginito, quindi non sorprende che già allora "non ci capisse molto" (che brava, così piccola e già utilizzava eufemismi!).
(e comunque, altro che teoria del Gender... lei a 6 anni era già alla scoperta del corpo umano!).




Ecco qui un temino metafora, con un velatissimo messaggio probabilmente, ma non è certo, ispirato alla vita reale di Alice bambina:





Bellissimo soprattutto il commento della maestra Lucia, forse il primo essere umano che all'epoca non ritenne Alice una cretina totale:





Infine il pezzo migliore, un assaggio di neorealismo puro del 1988.
Ci sono i formaggi freddolosi, certo... e poi c'è lui.
Il Pater.
Che ("ah, la poesia dei bambini!") Riempie i rappresentanti di formaggi di insulti dalla testa alla pancia.






 Alice rimembratrice

E voi? Li scrivevate i temini?!?

Friday, July 28, 2017

Brucomela

A Piazza d'Armi, a Torino, c'è il Brucomela.
Foto del bruco mela pescata dal web. Grazie, chiunque tu sia!
Il brucomela è lì da quando Alice era bambina, tant'è che c'è da chiedersi come mai non sia ridotto ad un cumulo di polvere di ruggine e scaglie di vernice.
E' una giostrina che fa finta di essere un otto volante e che nel punto di maggiore velocità e inclinazione tocca probabilmente i 10 chilometri orari e una inclinazione del 5%.
Tipo che magari ti si spostano un po' i capelli per una lieve brezza.

Oggi lo Gnomo l'ha vista:
"Voglio salirci! Posso Salirci? Vorrei Salirci... pensaci mamma, ti ci lascio pensare su...  Ci stai pensando? Eh? Ora posso salirci? Perfavore, eh?"
(Lo Gnomo è come la polizia. Qualsiasi cosa Alice dica verrà usata contro di lei, quindi ora quella che era la sua formula standard per prendere tempo: "Ci devo pensare un po' Gnomo" viene liberamente inserita nella conversazione dallo Gnomo stesso, che mette le mani avanti e le "dona" tempo di riflessione (tempo di riflessione pari a 0,023 secondi netti, che vi credete?!) durante le varie contrattazioni).

"Sì Gnomo. Andiamoci!" Dice Alice.

E Alice, con il groppo in gola sente che c'è un senso profondo in questo cerchio che si chiude, in questo passaggio generazionale del Brucomela. La Alice bambina che cede il seggiolino allo Gnomo bambino... Una roba tutta da lacrime agli occhi e cuore colmo e caldo.

"Fa troppo rumore. Non ci voglio andare" sentenzia lo Gnomo, gettone in mano, davanti al Brucomela vuoto.

L'Alice bambina vorrebbe scagliarlo di peso sul sedile verde all'urlo di "Maseiscemo?!? E' il Brucomela!! Entra dentro e ringrazia, che io dovevo negoziare per MESI per un giro su 'sta meraviglia della tecnologia anni 80'!!"

Invece l'Alice adulta e genitrice accoglie con grazia e pazienza il cambio di opinione dello Gnomo, che mica fa bene ala creatura, a costringerla ad affrontare le sue paure senza rispettare i suoi tempi, e poi ogni bimbo ha la propria sensibilità sensoriale, e poi blablabla... e quindi niente, lo deposita, amorevole,  tra le braccia del nonno, gli toglie il gettone dalle mani...


... e assieme al Grinta si fa un giro sul Brucomela. Due cretini esaltati che sventolano le braccia e dondolano, strizzati sul seggiolino, sotto lo sguardo perplesso del giostraio.

Alice Brucomelizzatrice

P.s. Probabilmente no, non è ancora pronta per il passaggio generazionale...

Tuesday, July 25, 2017

Torino Beach

Siamo a Torino.

E come cantano gli Statuto "Qui Non c'è il Mare":



... Ma lo Gnomo, in diretta dalla sua Torino Beach, é pronto a smentirli anche questa estate.






Perchè lo Gnomo è uno da Stessa Spiaggia Stesso Mare e, anno dopo anno, ne è la prova inconfutabile.
Il balcone non cambia, le bacinelle sono sempre le stesse e pure il tappetino sdrucito color camaleonte-confuso-e-in-crisi-identitaria... I giochi si fanno più complicati, più lunghi, ma lo sghignazzamento, per fortuna,  è sempre lo stesso.


2016:



2015


2014





Alice spiaggiatrice (torinese)

Thursday, July 20, 2017

tra le bancarelle

Un minuto di ammirato silenzio per le capacità promozionali e pubblicitarie dei mercatari Italici.
Questa era la migliore di ieri:



A seguire il tizio che vende reggiseni che decanta quasi cantando "tuuuutto made in Iiiiiitaly, guardate signoreeee! Manco la mozzarella la fanno più in Italia, ma questo cotone siiiii'!"

Alice mercatizzatrice

Monday, July 17, 2017

approdi

Dopo aver visto la casa ammerigana svuotarsi lentamente, i pacchi partire e gli amici prendere quel che restava;
dopo aver salutato, e poi salutato, e poi salutato ancora;
dopo aver passato 25 giorni di nomadismo cambiando 4 nazioni, 7 letti e 3 lingue;
dopo aver preso aerei, autobus e treni...
Lo Gnomo e Alice ieri sono arrivati a casa della Mater.

Oggi, Alice lo chiama dalla cucina:
"Gnomoooo, ma dove sei?"
"Sono qui, in camera MIA."
"Bene"
"sul MIO letto"
"Ho capito amore, mi pare te sia contento..."
 "con i MIEI giochi"
"...ok"
"Vuoi fare un MIO puzzle con me?"
"Sì, ma stai sereno, amore, che manca poco e farai pipì agli angoli della stanza per marcare il territorio..."



Insomma.
Qualcuno pare parecchio felice, dopo tanto navigare, di poter attraccare in un porto sicuro.
Vanno menzionate anche, come fattori degni di nota:
- l'esaltazione davanti al pacco di pandistelle,
- l'overdose di focaccia,
- l'espressione perplessa e sorpresa con cui oggi, all'uscita dalla panettiera, lo Gnomo si è voltato verso Alice dicendole: "...ma qui parlano proprio tutti in italiano?!?".

Alice Italìzzatrice