Friday, December 2, 2016

Mater e l'Inglese

Alice per imparare prima lo spagnolo, poi l'inglese e poi una parvenza di francese ha dovuto tirare le testate contro i muri (lei ci ha provato, ad apprendere per assorbimento, ideando di volta in volta diete a base di chupitos, pancakes o croissant... ma ad ampliarsi era solo il suo giro vita e mai il suo vocabolario). Invece la Mater il francese lo apprese così, senza accorgersene, per osmosi dalla sua migliore amica, mentre lo spagnolo iniziò a studiarlo 3 anni fa, più per passatempo che altro (Alice sospettava che il corso di spagnolo fosse in realtà una copertura, si trattasse di un ritrovo di ciampornie che sorseggiavano the, sghignazzavano e si raccontavano pettegolezzi!)... ed ora la Mater va in giro a fare commentari sulla filmografia cilena.

Ma la bestia nera della Mater è l'inglese.
Che non le piace anzi, diciamolo, le dà proprio al cazzo.
Eppure, prima di partire questa volta aveva trovato una teacher (la sorella del giovanissimo batterista matto che accudì lo Gnomo per un mese. Perchè è una intera famiglia di soggetti bizzarri, meravigliosi e affascinanti... e quindi la Mater andava a lezione di inglese dalla sua teacher diciannovenne... Che poi è la figlia della sua maestra di spagnolo. Perchè a noi ci piace vincere facile).
Leggeva Harry Potter in inglese, guardava i film con i sottotitoli, scriveva temini.
Arrivò parlando un inglese comprensibile ma bizzarro, sembrava facesse scrocchiate e gorgogliare i suoni in bocca per poi sputarli via come una caramella dura, quella che sta nel fondo della borsa delle zie.
Arrivò con un quadernetto dove si segnò diligente tutte le parole e le espressioni in cui incappava e che non capiva (nel quadernetto ci trovate tutta la terminologia dei trasporti pesanti, la classificazione dei diversi tipi di balena e di squali, i tipi di formaggio e come si dice zucca in inglese... oltre ad una erto numero di insulti).
Arrivò proprio quando l'Inglese si impossessò dello Gnomo, e lui iniziò a straparlare in in ibrido bizzarro, in parte inventando le parole e dicendo frasi tipo:
"Aiut me! Sto cadend!"
"I'm coming, un attim!"
"I don't want to sied on the chair. I want to go play with the macchinin!"
(Insomma, lo Gnomo era la prova provata che l'inglese è una derivazione del barese)

Il Barese e la Donna che Masticava le Caramelle Dure si sedevano per terra e producevano dialoghi surreali, divertendosi un sacco.
Ad Alice questa cosa le fece una gran tenerezza.

E bon. Quindi questo lei lo dedica alla Mater. Ed a tutti quelli, in giro per il mondo, che si ritrovano con famiglie un po' lost in translation.





Alice inglesizzatrice

Wednesday, November 23, 2016

Thank you

E' quel momento dell'anno.

Quello in cui si mangia tacchino (che fa schifo ed è una carne con dentro enzimi pisolini, quindi la digestione di una fettina scatena una reazione equivalente a  40 botticini di sonnifero)... e in cui si dice grazie.
Alice grazie, per le cose belle, lo dice (quasi) tutti i giorni. Perché è dannatamente facile dire grazie per lo Gnomo, per gli amici buoni, per la Nutella, per la Mater, il Pater e la famigghia, per il rumore delle pagine, per il caldo sotto il piumino quando fuori ci sono i pinguini, per le dita dei piedi a uvetta candita quando si esce dalla vasca.
Più difficile è dire grazie invece per le robe difficili, o incasinate o grigie.
Ma una volta all'anno ce la può fare.

E quindi Alice per questo Thanksgiving ringrazia:

- Tutti quelli che l'hanno presa per scema irrecuperabile facendola sentire un'inetta, a partire dall'insegnante della prima elementare dalle suore fino ad arrivare all'impiegato della posta questa mattina.  Grazie perché sono tutti punti Karmici. E grazie perchè ha imparato che probabilmente hanno ragione loro, e lei è inetta... E che per fortuna vive bene uguale.

- Tutte le volte che la malinconia l'ha presa per i piedi, le ha fatto lo sgambetto e le si è aggrappata al collo come un koala, perché ha imparato che alle volte la cosa migliore è fermarsi, sciogliersi in una pozza di lacrime e poi ripartire.

- Tutte le volte che ha pensato :"non ne ho più". Perché poi, vai a capire come è  o come non è... arriva sempre qualcuno arriva a sorpresa le dà un abbraccio e lei resuscita.

- Tutti i tanti tantissimi sbagli che ha fatto. Perché in fondo, se il risultato finale e quello che ha stasera, valevano tutti la pena.

- Poi un grazie alle macchine in affitto. Che la agitano e le fanno sudare le mani... Ma che la portano da gente e cose belle.
Loro oggi partono per i monti del nord, a festeggiare con la famiglia biologica dello Gnomo.
E già solo per questa cosa qui ci sarebbe da riempire annali di "grazie"... ma si ferma qui, e vi lascia un po' di spazio qua sotto per ringraziare anche voi, magari per quelle cose né bianche e né nere che fanno rosicare e bestemmiare... ma che un po' fanno anche bene; e fanno crescere.


Alice ringraziatrice
(Epperò il tacchino no, non si può!)

Tuesday, November 22, 2016

Isengard. O Suburbia

Suburbia.
Suburbia è un costante cantiere.
Sono circa 8 isolati, tutti uguali, tutti nuovi, tutti simmetrici e indistinguibili... e ne stanno costruendo altri 4.

Quindi c'è tutto un via vai di ruspe, asfaltatrici, camion betoniere, operai, giardinieri, gru, martelli pneumatici, bulldozer... Pare di vivere dentro un libro di Richard Scarry, e lo Gnomo ogni volta che usciamo tira un sospiro di gioia.

L'altro giorno si sono svegliati ed hanno trovato la strada così:





Piena di alberi pronti per essere piantati.
Sarà che c'era pure il vento ma pareva di stare sul campo di Isengard dopo la battaglia.

(Il commento dello Gnomo: "Chi li ha spinti, poverini?")

Alice suburbiatrice






Tuesday, November 15, 2016

Lo Spleen nel mondo di Alice. Perchè Baudelaire ci fa una pippa.

La Mater è ripartita per l'Italia.
Piove.
Il Grinta è partito per due giorni.
Sono finite le Girelle.
E i Pandistelle.
E le Gocciole.
La torta consolatrice è stata dimenticata nel forno ed ha scatenato gli allarmi anti-fumo di tipo messa Suburbia.

Gli orsi, con quella cosa dell'ibernazione, hanno capito tutto.

Alice brontolatrice


Friday, November 11, 2016

Strump

Alice ci sta impiegando un sacco a riprendersi da questa elezione.
Ci sta impiegando un sacco perchè, come tanti scemi come lei, non se l'aspettava.
Ha passato la notte a guardare, con le occhiaie e l'ansia, la lancetta del sito del New York Times che continuava a pendere, pendere pendere... e fino alla fine ha sperato in un miracolo (tipo:"Tzè, avranno sbagliato qualche algoritmo e gli si è impallato il programma..." "Magari non stanno inserendo i dati giusti..." "Magari è una candid camera?").

Ci sono un paio di motivi, per cui questo nuovo presidente le fa DAVVERO paura.
Uno, il meno grave è il fatto che sia un soggetto di quelli che la Disney avrebbe  scritturato ad occhi chiusi come cattivo scemo per il prossimo cartone animato.
Uno così è talmente assurdo che non lo si poteva manco inventare.
Che poi, in Italia ne abbiamo a millemila, pure di calibro più elevato eh... Ma per il politically correct americano è una roba inguardabile!
- Ha insultato la qualunque: donne, disabili, veterani, militari caduti, mussulmani, messicani... pure babbo natale, con quel suo devalutare i beni di consumo probabilmente gli sta sui marroni.
- Ha mentito.
Spudoratamente. Senza cambiare posizione, senza chiedere scusa MAI.
-Ha rubato! Che per gli americani è cosa inconcepibile e tabù! Manco le cartoline si rubano!
- Ha un'agenda di politica interna che pare l'arrivo dell'Apocalisse: morte al diritto di aborto, morte ad Obama Care (ciao ciao assicurazione sanitaria!), morte ai diritti delle coppie GLBT, morte alla salvaguardia dell'ambiente e all'energia pulita, deportazione, muri, fine delle città santuario (città in cui gli immigrati clandestini hanno il diritto di vivere purché non infrangano la legge... tipo New York, Austin texas, Chicago, Miami, San Francisco, Los Angeles...).
- Ha un'agenda di politica estera che pare Charlie Chaplin... Via dalla nato, fanculo a tutti, siamo i più fighi! Ed è ora di ricominciare i programmi nucleari, che diamine! Da quando in qua sta storia del disarmo?!
Insomma, è un soggetto non solo orrido, ma pure scemo e inaffidabile.

Il secondo motivo è più serio.
Il secondo motivo ha a che vedere non con Trump, ma con quel che sta dietro a Trump.
Perchè c'è, chiaramente, un'America arrabbiata, xenofoba e bigotta che in 8 anni di Obama ha stretto i denti ed è rimasta nell'ombra a ringhiare... e a cui ora hanno tolto la museruola. Che ora, con questo nuovo presidente che va in giro ad acchiappare le donne per la fregna e che promette deportazioni di massa di "Bad Hombres" si sente in diritto di mostrarsi di nuovo, anzi, di fare proprio la voce grossa.
Al mercoledì mattina c'erano genitori che non sapevano se mandare o meno il proprio figlio, nero o sudamericano, a scuola.
Al mercoledì mattina un'infinità di scuole, università, college si sono ritrovati a gestire episodi di razzismo che andavano da scritte sui muri adornate di svastica a gruppi di studenti che cantavano "more high more high!" (riferito al muro) o che intonavano :" Go back to your country!" verso qualsiasi minority incontrassero.

Un po' di tempo fa il Grinta passeggiava con lo Gnomo assieme ad un amico.
I tre stavano attraversando la strada tenendo il ragazzetto entrambi per mano, il Grinta portava lo zainetto di saetta McQueen, l'amico aveva il mini-monopattino sulla spalla.
Una macchina ha rallentato, tirato giù il finestrino e urlato: "You don't belong here!"
(Questo non è il vostro posto!)  per poi sgommare via.
Ci hanno impiegato almeno 2 minuti per capire che il tipo li aveva probabilmente scambiati per una coppia gay. A passeggio con il loro bambino. Di 3 anni. Ed ha ritenuto che fosse appropriato gridare, davanti ad un bambino, una roba del genere.
Ecco, quelli così, che prima magari si azzardavano a tirare fuori la testa dalla loro cava medioevale una volta all'anno, ora sono tutti a spasso, ringarzulliti e pieni di voglia di rivincita.
In un paese dove le armi le compri nello stesso negozio in cui compri le caramelle per la gola.
Che culo.

C'è solo una notizia positiva, in tutto questo.
Che poi è quello a cui Alice si aggrappa.
Che guardando i voti dei cittadini tra i 18 e i 25 anni, Hillary avrebbe vinto a piene mani. Non solo nelle grandi città, anche nel midwest, in mezzo ai campi e al freddo. Non vinto, stravinto.
E allora Alice spera. Spera nelle nuove generazioni affinché questo posto qui, in cui lei è di passaggio ma a cui lo Gnomo appartiene, sappia ritrovare presto il senso e il lume. E non perda quel che di buono ha costruito.

Alice infelice

Tuesday, November 8, 2016

elections!

Hillary or Trump?
Trump or Hillary?

Sarà una lunga, lunga notte.




Alice agitatrice

Tuesday, November 1, 2016

Trick or Treat!

Halloween.
Quel giorno in cui si è incoraggiati ad andare in giro come dei pirla.
Alice, il Grinta e lo Gnomo non aspettavano altro, che in fatto di abbigliamenti imbarazzanti e aberranti non li batte nessuno!
L'unico sano era Nemo, beata gioventù, per il resto erano una roba dai colori violenti e le forme astruse.

Riguardando le foto, poi, si sono resi conti di aver portato in giro per la città di Prinzton, più che un diorama  della barriera corallina, una sorta di discutibile Barriera Porcellina, con il tartarugo Sexy... e il Porno Anemone.
Vulvia, di ri-educational channel sarebbe fiera di loro!!



Alice Halloweenizzatrice