Sunday, November 3, 2019

Il Pater

É successa una roba eccezziunale.

Il Pater é venuto a trovarli a Parigi.
Il Pater da circa un anno, a causa di un incidente in moto, combinato a della sfiga conclamata, é ipovedente. Guai a dirgli che é cieco, eh, che lui comunque ha ancora UN preziosissimo decimo, e a quel decimo ci tiene parecchio e si incazza... peró il risultato é che vede una serie di ombre, e che quindi l'idea di affrontare Parigi con tutto il casino, il dedalo di metropolitane e la fiumana di gente lo spaventava un po'.
Che poi, nonostante sia cieco ipovedente lui va imperturbabile a fare sci-alpinismo con il CAI, si lancia giú nei boschi, scala falesie e compagnia bella perché : "Son mica cieco eh, sono solo ipovedente... seguo il tizio che mi sta davanti e faccio tutto, boiacrin!".

Ed infatti è arrivato ed ha rivoluzionato il giardino, estirpato erbacce, impiantato piante, potato siepi, raccolto foglie, fatto torte al cioccolato, zuppe e risotti... É riuscito persino a non incartarsi dentro il gatto in tutti e 6 i giorni trascorsi con Serafino gatto malandrino che ogni tanto gli si infilava tra i piedi.

Ma veniamo ad OGGI.
Oggi Alice l'ha accompagnato alla stazione, a prendere il teggévvé per tornare nella patria del Gianduiotto.
Ora, per questioni di sicurezza, al binario possono accedere solo i passeggeri muniti di biglietto, che viene scannerizzato davanti a futuristiche transenne in vetro che altrimenti non si aprono. 
Alice va a chiedere all'Omino in Rosso delle ferrovie, spiegando che il Pater non parla francese e vede come una talpa ipermetrope, e l'Omino in Rosso le risponde: "Tranquilla, te passa assieme a lui, anzi dammi il biglietto che faccio io..."
Alice porge grata il biglietto del Pater.
E il biglietto non passa.
"Riproviamo".
E il biglietto non passa.
"Aspetta, fammi vedere..."
...
"Ah.
Ecco.
Il biglietto era per il treno di IERI".

Panico.

L'Omino in Rosso le dice: "Provate a cambiare il biglietto alla macchinetta, sennó venite qui"
La macchinetta fa loro un bel dito medio, una pernacchia e un gestaccio con scappellamento a destra, Alice torna dall'Omino in Rosso che le dice: "Aspetta qui"
Confabula con altri 4, torna indietro e le dice: Ok, entrate, e aspettate davanti alla carrozza numero 8 e tre quarti, qualcuno verrá per voi"

Aspettano sotto una pioggerellina fine, davanti alla porta del vagone ed un Robin Hood delle ferrovie statali franscesí, in borghese, arriva, fa salire il Pater, guarda Alice e le dice: "Non ti preoccupare, te lo portiamo fino a Torino. Non devi pagare extra, ci pensiamo noi". 

Alice ringrazia, saluta il Pater, e torna alla porta a vetro.  A quel punto aspetta lí fino a quando non vede il treno che effettivamente parte.
É talmente concentrata ad osservare la coda del treno che si allontana e non vede che qualcuno le si avvicina fino a quando non le tocca il braccio. È l'Omino in Rosso che le sorride e le dice: "Tranquilla, é partito". 

Ora, o lei ha trovato il bigliettaio, il capotreno e il controllore piú gentili, umani e pazienti del mondo... o le hanno appena rapito il Pater e lo stanno spedendo con la Transiberiana a spalare carbone.

Lo sapremo solo domani!

Alice trenizzatrice

Image result for polar express"
qui una diapositiva del Pater che prende il Treno.

Friday, November 1, 2019

il Giusto Dinosauro

Quest'anno Alice ci ha provato, per davvero, a non vincere il premio "Costume piú sgarrupato".
Aveva googlato, e trovato costumi giá fatti, belli, dettagliati e finiti:

"Gnomo, guarda qui, un costume da Stygimoloch! Proprio il dinosauro che volevi te... o compriamo?"

Image result for stygimoloch costume"


"No, mamma, non é ANATOMICAMENTE accurato, io e te lo facciamo meglio"
"..."
"I colori poi sono sbagliati, e la testa non ha i corni giusti..."
"vabbuò"

E quindi gnente.
Gente, ecco a voi la versione CORRETTA.
Il vantaggio era che pure nel buio era impossibile smarrirlo.



Vi presentiamo lo Stygimoloch Quasimodo, il dinosauro con un bitorzolo sulla schiena che manco la Baba Yaga...



Da non perdere il tocco tecnologico di quest'anno, l'innovazione pazzesca che rivoluzionerà l'intera industria del costume e del travestimento: due cordini, connessi alla coda, per far scodinzolare il dinosauro.


Alice costumizzatrice.

P.s. va detto che ormai, lo Gnomo produce abbastanza in autonomia... Alice resta in posizione di assistente e di manovratrice della pistola della colla a caldo!



Wednesday, October 30, 2019

Trick or treat or ROARRR!

Halloween si avvicina, e come ogni anno giunge il momento della Domanda Costume.
Anche quest'anno non la sfangano ed é stato commissionato un travestimento da dinosauro.
"Gnomo, lo sai vero che nessuno lo capirá il tuo costume?"
"Mbé, nessuno nessuno... Amico Paleontologo sí, lui li conosce i Stygimoloch"
Ök, ma al resto dell'umanitá dovrai spiegare cosa sei, e cosa diamine sia uno Stigimollox"
"Stygimoloch"
"Ecco, quello"

Image result for stygimoloch"

Image result for stygimoloch"





Monday, October 28, 2019

Lu Sole Lu Mare e Lu Grasso

Le conoscete le Scatole-Viaggio?
Alice é probabilmente l'unico essere umano che ancora non ne conosceva l'esistenza... ma in breve sono "pacchetti" viaggio con margine di scelta: hai una serie di destinazioni, che vanno dalla montagna, al lago o la città d'arte, te selezioni, ti paghi il viaggio e via, é fatta.

Due buoni amici di Alice e il Grinta hanno ricevuto anni fa una Scatola Viaggio, ed era passato cosí tanto tempo che il viaggio, un po' come il latte e le uova, era in scadenza. Quindi in fretta e furia hanno deciso, 'sti amici, di fare una vacanza a fine ottobre. Al mare.  In Puglia. nel Salento.
E fin qui, tutto normale.
Ma invece di farsi una vacanza romantica, lui, lei e il fritto di mare, hanno invitato anche Alice, il Grinta e lo Gnomo perché : "Il pacchetto é per 4 adulti e un bambino... volete venire?"
Persone piú discrete avrebbero detto di no, ci mancherebbe... o avrebbero almeno accennato un finto pudico rifiuto... loro si sono limitati a domandare: "le lenzuola le dobbiamo portare noi?" e poi sono andati a riesumare i costumi e le infradito (anche perché hanno viaggiato con EasyGetto, compagnia low-cost sulla quale paghi un extra pure se hai troppi capelli o se non ti sei tagliato adeguatamente le unghie, che pure la cheratina ha un certo peso e mica puó viaggiare a scrocco!)

Hanno passato 6 giorni in Salento, tra sole, fritti di mare, pasticciotti, grassi semplici e complessi... e spiagge DESERTE. Tipo che quando sono arrivati ad una caletta dove 4 persone erano in acqua lo Gnomo, con fare aristocratico, ha commentato: "MaRonna Mia, quanta gente che c'é oggi"
(tranquilli, la prossima estate, per aiutarlo a relativizzare un po', lo porteranno a Borghetto Santo Spirito al 15 agosto!).

Qui un po' di foto, datate tra il 20 e il 26 ottobre.
Cosí, giusto per farsi invidiare un po'.
Ma non troppo, dai, che tanto sono già rientrati a Parigi, capitale di tante belle cose... ma pure dei cieli Grigi, dove una allegra pioggia battente terrà loro compagnia per i prossimi 3 mesi!







Alice Salentinizzatrice



Sunday, October 27, 2019

A rapporto dalla maestra!

Sono i primi giorni di ottobre, pure nella Baliù di Parí fa ancora un po' di sole, la scuola é iniziata da poco piú di un mese... e la maestra dello Gnomo chiede (rullo di tamburi...) un COLLOQUIO con i genitori.

Non c'é bisogno di avere la decennale esperienza di Alice come maestra per sapere che, se la maestra ti chiama ad ottobre, non é per dirti quanto é intelligente e fico tuo figlio, o per regalarti il gagliardetto "genitore dell'anno"... quindi vanno al colloquio giá con il capo chino e cosparso di cenere, presagendo che o lo Gnomo é stato messo con la testa nel cesso da uno di quinta, oppure sta giá provocando tic nervosi all'occhio della maestra.

La maestra, dalla faccia di luna piena e l'aria pacata di un buddha, esordisce tessendo le lodi del pargolo, che é intelligente, che ha tante passioni, e che "sapete, mi racconta un sacco di cose incredibili sui dinosauri, le ere geologiche, le creature degli abissi marini..." (eh, signora, sapesse a casa, i comizi che non ci fa il mini-Piero Angela!)

... e poi arriva al dunque: "Ma la metá del tempo, lui in classe non c'é. O meglio, sta seduto al banco,  non disturba eh... ma si fa chiaramente gli affari suoi, pensa alle sue cose. Io chiedo di scrivere e lui disegna, gli faccio una domanda e lui non ha idea di cosa io stia parlando... E non é che rifiuta esplicitamente, ma alle volte, comunque, non fa quello che gli si chiede" ( le va bene, maestra, perché noi a casa, per fare i compiti,  quelli che lei ci dá ogni giorno, é una guerra punica, un valzer di promesse e minacce, suppliche e grida... l'intero quartiere lo SA, quando noi stiamo facendo i compiti! Ieri si é sciolto sul tavolo come un gelato sul cruscotto d'estate, una massa molle, appiccicaticcia, inerme a cui a quanto pare dovevamo far scrivere "Lola Lit Dans son Lit" in corsivo... almeno, maestra, ci dia una frase divertente, con Cocó che fa la caccà, ma mica per lui, eh, per me, che mi annoio a mmmorte!)
"E sulla scrittura é ancora in difficoltà, non resta nei margini quando colora, non rispetta le proporzioni delle lettere, il segno non é chiaro... e sulla produzione orale anche, gli mancano almeno 4 suoni ed é difficile comprenderlo... ("6 maestra, gliene mancano 6, che in italiano pure GGIgante o CCIoccolato sono uno sputacchio pernacchioso") e quando facciamo sport corre in maniera tutta sua, agitato, scoordinato..."(Quello, maestra é perché lui non corre, mai. Lui vola come uno pteranodon o salta come un velociraptor. Alle volte mi viene voglia di estinguerlo, ma cosa vuole che le dica...  pensi che gli ho dovuto spiegare che no, che in panetteria non puó schiacciarsi contro i vetri della vetrina come una lucertola del deserto) e quindi direi che magari ha bisogno di un po' di aiuto, ecco"

Alice e il Grinta escono dunque dal colloquio con come missione procacciarsi una valutazione psicomotoria e una valutazione logopedica per il futuro paleontologo. Contando che i logopedisti nell'aria parigina sono come i parcheggi in centro a Natale, ovvero INTROVABILI, andranno ad accendere un cero alla statua di quel dislessico di Paolino Paperino e magari per dopo Natale ce la faranno.

Qui sotto una diapositiva dello Gnomo Gnomo a scuola...


Saturday, September 14, 2019

Dal punto di vista dei Bambini

É stata la rentrée anche per Alice.
I bambini della sua classetta, zelanti, ogni tanto le fanno ritratti fedeli... e spietati.


Alice in versione Banshee

Alice in versione Barbie Hipster (notare il carciofo capelloso, fedelissimo!)



Francamente, Alice trova impossibile lavorare con i bambini e avere una dignitá.

Alice fumettizzatrice

Tuesday, September 10, 2019

Il Colore Viola

Nella scuola francese,  all'ultimo anno di materna i bimbi vengono visitati da un medico, mentre sono a scuola,  che controlla udito, vista comprensione, capacitá logica, motricitá fine, percezione spaziale e blablabla che noia.
Durante questa visita salta fuori lo Gnomo ha bisogno di occhiali, per una LIEVE correzione.
E vengono consigliati, visto che va in prima elementare, gli occhiali da vista.
Ottengono la prescrizione, e vanno in cerca di occhiali.
E per la prima volta Alice si rende conto che stranamente ci sono, lungo la strada, piú ottici e negozi di occhiali che cacche di cane.
Perché costano una maledetta fortuna, gli occhiali!
Trovano un ottico che fa l'offerta "Prendi 2, e ne Paghi 1... Anche se Uno lo Paghi Come se Fossero 4" ed entrano:
"Vieni Gnomo, entriamo qui a provare un po' di occhiali, cosí ti fai un'idea..."
"Io so giá come li voglio"
...
E infatti mentre la signorina tira giú vagonate di montature azzurre, con sopra macchinine e robot e palloni da calcio, lo Gnomo serafico ed educato declina qualsiasi proposta.
Gnomo, ma come li vuoi?
"Li voglio viola"
Viola? Mmmmmh... ma ma... Ma magari questi, che sono viola E ANCHE blu..." tenta la signorina sudando
"No, solo viola"
"E un bel rosso? Rosso é quasi come il vola"
"Quasi. Ma no. Viola. Li ho visti, sono nella vetrina"


E viola fu.



Il giorno successivo, Alice chiede:
"Come é andata con gli occhiali, Gnomo?"
"Bene. Ma mentre andavo in mensa ho incrociato il mio amico T-REX  (ex compagno della materna, il creatore del gioco Wattafuck),  che mi ha detto:
"devi nasconderli gli occhiali, sennó gli altri ti picchiano perché sono da femmina"
"E tu?"
"Li ho nascosti. Lui mi ha aiutato. E nessuno mi ha picchiato"

E dal Bambino con gli Occhiali Viola nella Banliú é tutto, passiamo la linea allo studio.

Alice occhializzatrice