Thursday, July 20, 2017

tra le bancarelle

Un minuto di ammirato silenzio per le capacità promozionali e pubblicitarie dei mercatari Italici.
Questa era la migliore di ieri:



A seguire il tizio che vende reggiseni che decanta quasi cantando "tuuuutto made in Iiiiiitaly, guardate signoreeee! Manco la mozzarella la fanno più in Italia, ma questo cotone siiiii'!"

Alice mercatizzatrice

Monday, July 17, 2017

approdi

Dopo aver visto la casa ammerigana svuotarsi lentamente, i pacchi partire e gli amici prendere quel che restava;
dopo aver salutato, e poi salutato, e poi salutato ancora;
dopo aver passato 25 giorni di nomadismo cambiando 4 nazioni, 7 letti e 3 lingue;
dopo aver preso aerei, autobus e treni...
Lo Gnomo e Alice ieri sono arrivati a casa della Mater.

Oggi, Alice lo chiama dalla cucina:
"Gnomoooo, ma dove sei?"
"Sono qui, in camera MIA."
"Bene"
"sul MIO letto"
"Ho capito amore, mi pare te sia contento..."
 "con i MIEI giochi"
"...ok"
"Vuoi fare un MIO puzzle con me?"
"Sì, ma stai sereno, amore, che manca poco e farai pipì agli angoli della stanza per marcare il territorio..."



Insomma.
Qualcuno pare parecchio felice, dopo tanto navigare, di poter attraccare in un porto sicuro.
Vanno menzionate anche, come fattori degni di nota:
- l'esaltazione davanti al pacco di pandistelle,
- l'overdose di focaccia,
- l'espressione perplessa e sorpresa con cui oggi, all'uscita dalla panettiera, lo Gnomo si è voltato verso Alice dicendole: "...ma qui parlano proprio tutti in italiano?!?".

Alice Italìzzatrice


Tuesday, July 11, 2017

Portogallo II

Sarà per gli occhi blu, che in effetti a queste latitudini sono un po' inusuali, ma il quantitativo di nonnini e nonnine portoghesi che hanno accarezzato, baciato, preso in braccio e benedetto lo Gnomo (tutte preghiere indirizzate rigorosamente a San Antonio, patrono di Lisbona) è un numero a due cifre. Che, per loro che arrivavano dagli States dove spesso non ci si bacia o abbraccia manco tra amici... è stato un bello shock culturale.

Dopo essere stato preso alla sprovvista dal primo nonnino lisboneta, che lo punzecchiava con il bastone da passeggio ridacchiando e dicendogli "fala, fala meninho lindo,  hay que olhos qui tem!" (parla, parla o grazioso fanciullo, perdincibacco che occhi particolari), lo Gnomo si è adattato alla fauna locale, ha imparato a dire Boa Dia e Obbrigado e attraversava imperturbabile branchi di nonnine che lo stropicciavano felici.

Durante la settimana lisboneta lo Gnomo ha anche imparato ad apprezzare i pasteis de nata (o come li chiama lui, pasta di nata), e ha adorato la pratica delle 3 colazioni (una alla mattina appena svegli, una lungo la strada della metro, una al pomeriggio. Alice potesse vivrebbe solo di colazioni).

Ha preso anche la nefasta abitudine di raccogliere e collezionare le code di pesce che si mangiava il Grinta, levandogliele dal piatto e ficcandosele nello zainetto: "Per giocarci, mamma. Poi le conservo tutte e le metto nell'oceano di nuovo e vanno a trovare il resto del pesce"  ("Gnomo, il resto del pesce se lo è sbranato papà, non c'è più, domani diventerà cacca, e ciccia" "Allora il resto del pesce lo faccio poi io, è semplice" "Ascolta, è presto per iniziare a fare il messia... leva 'sti cosi puzzosi dallo zaino e andiamo a raccogliere le conchiglie piuttosto..." "No, sono le MIE code di pesce. Me le ha regalate papà" "...").

Atterrano quindi a Parigi dopo essere stati molto coccolati, parecchio ingrassati... e con uno zainetto che odora di sardine marcie.

Alice lisbonizzatrice



Sunday, July 9, 2017

I Tifosi e i Portieri

Prima di partire da Princetonz, al il trasloco, le visite, i saluti, la malinconia e il delirio da inscatolamento si aggiunsero due aneddoti degni di nota, che Alice lascia qui a imperitura memoria:

1) I TIFOSI

Il giorno prima lo Gnomo saltava, si rotolava e correva come una lepre in botta da meta anfetamina.
Alla mattina correva per le scale e si arrampicava in giro.
Al pomeriggio, giusto 4 giorni prima di mollare le ancore, abbandonare Pincetonz per sempre, e perdere l'assicurazione sanitaria, lo Gnomo deve essersi accorto che, mannaggia, non era stato fatto manco un mezzo giro turistico all'Emergency Room della zona.

Quindi al pomeriggio lo Gnomo non stava più in piedi.
Come uno di quei burattini di legno che quando li posi a terra si afflosciano su sé stessi.
Impossibile farlo stare su. Impensabile farlo camminare. In compenso andava in giro come un gambero, strisciava, e, se lasciato in pace, non lamentava alcun dolore. Semplicemente, serafico spiegava ad Alice: "mamma, se provo a star su cado, ma posso andare in bagno così..." e via, strisciando sul culo a colpi di reni e issandosi sul water come Jack sulla zattera di Rose mentre il lavandino fa da Titanic sullo sfondo.

Dopo 3 ore si decide di fare un tour all'Emergency, dove lo Gnomo parte con il coro delle aquile indignate e i canti delle orche furiose, dove vengono fatte lastre e prelievi del sangue per eliminare l'ipotesi di Lyme desease, che ha come uno dei vari sintomi infiammazione alle giunture (sapevatelo!).
Per i prelievi viene prodotto un bozzolo di lenzuola che manco il regista di Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo sarebbe stato capace, lo Gnomo viene trasformato in un bitorzolo da cui emergono solo il braccio e la faccia, cianotica dalla rabbia e dall'ansia... e mentre lui ulula di sottofondo ci sono tutte le infermiere e le dottoresse che gli fanno il tifo, la Ola e gli ripetono in coro cinguettando: "Good job! You are amazing! We will give you stickers, and videos to watch, and apple juice! yeah!".

Il tutto termina con una diagnosi un po' bizzarra, una roba del tipo: "Infiammazione da pinkovirusdelmenga che provoca anche infiammazioni delle giunture", ibù-profene ogni 6 ore e via a casa.
L'ibù-profene fa il miracolo, ed ora lo Gnomo è di nuovo in pista che salta, si arrampica e tenta la scalata degli alberi.

2) I PORTIERI

E' il giorno prima della partenza da Boston, destinazione Portogallo.
Alice, il Grinta e lo Gnomo vanno a visitare una grande libreria.
Ora. Vi è mai capitato, di essere dentro un grande negozio e il tutto all'improvviso va in lock down perchè si perde un bambino? Cioè in 10 secondi netti scendono giù le saracinesche, parte una sorta di lampeggiante e ci si ritrova tutti bloccati dentro al negozio fino a quando il disperso non salta fuori.
Ecco.
Ad Alice, varda un po', è capitato.


Tra l'altro, varda un po', il bambino disperso era il suo.
Lo Gnomo aveva deciso di dileguarsi sotto l'occhio del Grinta e scomparire nelle corsie dei libri di cucina.
Il tutto è durato forse 30 secondi, lo Gnomo non si è nemmeno reso conto del parapiglia attorno a lui, ma sono stati 30 interminabili secondi, Alice ha guadagnato 300 capelli bianchi e il Grinta era in iper ventilazione.
Hanno regalato caffè per una settimana alla guardia che ha immediatamente mobilitato la CIA e l'FBI.

E questo è il motivo per cui lo Gnomo ora ha tatuato sulla fronte un numero di cellulare.


Oggi Alice pensava che questo è il lato della medaglia bello che un po' le mancherà degli States: la l'inossidabile efficienza e gentilezza degli "addetti ai lavori" che prendono in mano le redini nei momenti in cui lei perde la testa.
O ancora peggio lo Gnomo.

Alice perditrice




Monday, July 3, 2017

Portogallo I

Giunsero in Portogallo.

Dove al momento Alice e il Grinta vanno in delirio e in estasi per le colazioni con il caffè vero e i dolcini buonissimi.


E dove lo Gnomo impazzisce tra i pesci dell'Oceanario. E ancora non ha visto i tram della città!


Tornano a casa zozzi, arrostiti e arruffati dal vento caldo, e c'è nell'aria quell'odore inconfondibile di vacanza.

Alice svaccatrice


Saturday, July 1, 2017

Al volo

Scenari da pre-partenza:

Ci si vede dall'altro lato, bella gente!

Alice volatrice

Thursday, June 29, 2017

1 week after

Hanno lasciato la casa di Princeton una settimana fa.
Hanno avuto un vortice di roba, ma poco tempo e poca connessione. Piano piano recuperera'.

Pero' Alice voleva lasciare qui un'ode spassionata ai vicini di casa venezuelo-israeliani, una tribu' di casinisti dal cuore grande che ha reso Suburbia molto piu' divertente del previsto, perche' senza di loro, soprattutto quegli ultimi giorni, non ce l'avrebbero mai fatta.
Li hanno sfamati, coccolati, aiutati a svuotare la casa ed hanno distratto lo Gnomo mentre pezzi di tavolo e letti piano piano prendevano il volo.
Hanno fatto piangere Alice come una fontana regalandole un libro fotografico con millemila foto di loro tutti assieme, a tirarsi palle di neve, a festeggiare la pasqua ebraica, a spruzzarsi con le pistole ad acqua, a mangiare pasta, ad andare in bici, a festeggiare Halloween, la sukkot, Natale e persino il carnevale (perche' ogni scusa era buona per mangiare e fare i pirla).
Erano li' per gli ultimi preparativi e gli ultimi abbracci... e sono li' ancora adesso a peoccuparsi per loro prendendo la posta, sbrigando le ultime pratiche, facendo le pulizie di fine contratto mentre loro sono su per i monti.

E' una fatica e un dono infinito, questo constante trovare anime gemelle per poi doverle salutare e dover in qualche modo ricominciare.
Ed Alice e' PESSIMA a mantenere i contatti.
Da sempre.
Chiama il Pater circa una volta al mese, e la Mater forse 2.
Sente le sue amiche del cuore 5 volte all'anno, a dire tanto.
Il telefono le mette tristessa, il fuso orario la scoraggia, il suo Skype langue.

... ma tra 2 giorni parte per il Portogallo.
Vanno ad accamparsi a casa della Portoghesina. La Portoghesina lei l'ha conosciuta ormai 15 anni fa, quando era una sbarbina ventenne in Erasums a Santiago de Compostela.
E' stata lei la sua prima "amica lontana".
 E il fatto che  - sebbene Alice sia appunto terribile e non risponda a messaggi, email o piccioni, e si scordi i compleanni, le ricorrenze, i regali - la sua amica portoghese sia ancora li',e loro siano ancora amiche, le pare una cosa bellissima e incredibile.

Cosi' come le pare bellissimo che la sua amica Piccolo Buddha, nel mezzo delle mille cose che le rivoluzionano la vita, trovi il tempo di scriverle che e' nato il suo nuovo piccolo budd(h)ino (benarrivato debbudezia!!).

E boh, Alice al momento ci ha tutto un groviglio di malinconia e gratitudine che fa si che si commuova pure per i documentari delle tartarughe che tornano alla spiaggia a depositare le uova, per dire.

Alice salutatrice