Sunday, August 12, 2018

12 agosto

... e siamo a Cinque. Come le dita di una mano.

e oltre alla torta-banco-di-pesci che ti sei fatto da solo, come regalo ti lasciamo qui le parole di Bruno Tognolini.

C'era una volta un nano
Eccolo qui, è la tua mano
Questa è la fiaba di Nano Manina
Nano cammina cammina cammina
Va nella buia foresta
Eccola qui, è la tua testa
Piena di alberi, pieni di uccelli
Eccoli qui, i tuoi capelli
Trova una bella cavalla
Eccola qui, è la tua spalla
Nano cavalca nel regno di Francia
Eccolo qui, è la tua pancia
Trova due streghe un po’ strambe
Eccole, son le tue gambe
Trova due principi, guarda, li vedi?
Eccoli, sono i tuoi piedi
Questa è una fiaba speciale
Corre le stanze, scende le scale
Mangia, chiacchiera, dice buongiorno
Ride e poi scappa, rotola intorno
Comincia sempre e non finisce più
Perché la fiaba sei tu.



Auguri mio Gnomo, pescatore, pescivendolo, giardiniere, collezionista di sassi, foglie e cose perdute.
A te che metti la testa in acqua e "vedi il plancton", e che fai disegni sempre più arditi e strampalati, a te che progetti di allevare Yak in Asia, ma anche di andare in Antartide con i tuoi fratelli...
A te che cresci, ti allunghi e ti si allungano anche le domande e i pensieri.

Soffia forte su quelle 5 candeline, e porta pazienza, ti stritoleremo di baci e strizzeremo di abbracci pure quest anno!

Alice festeggiatrice






Tuesday, July 10, 2018

Slimy-Goody

La sera prima della festa di NON compleanno dello Gnomo il Grinta dice: 
"E i goody-bags?!"
Alice: "Ma quanto ti sei americanizzato?! Ma che goodybags e goodybags, schifoso consumista senza anima... già grazie che hanno la torta-roito da mangiare se non la bruciamo domani..."
Grinta: "No no, i goodybags sono un elemento strategico fondamentale! Serve qualcosa per far andare via 'sti bambini senza che piangano e rompano troppo le palle... A questo servono i goodybags! Ci servono, sono in dis pen sa bi li per la riuscita della festa!" 


Ed é cosí che alle 11.30 di sera si ritrovano ad annaffiare il giardino, e ad improvvisare un safari notturno.


Ora, cosí se mai vi invitano lo sapete...

Loro ono quel tipo di gente che alla fine della festa dei bambini vi smolla un barattolo con dentro una lumaca come "goodybag".

You are welcome.



Alice lumachizzatrice

Sunday, July 8, 2018

Fake 5

Un breve riassunto degli spostamenti dello Gnomo:

Nato nel verde Nord Ammeriga, dagli 0 agli 11 mesi vive nella cosmopolita New York City, in un appartamento al terzo piano con il pavimento inclinato come la cambusa di una nave pirata, dove impara a gattonare.
Dagli 11 mesi ai 2 anni si trasferisce a Parí, o meglio nella banliú, dove passa un anno a casa, assieme ad Alice, a scoprire le follie del mondo francese, impara a camminare ed é alto un po'piú dell abaguette che fiero trascina per le scale.
Dai 2 anni ai 3 anni é sempre a Parí, sempre nella Banliú, ma inizia ad andare alla scuoletta montessoriana, dove passa i primi 3 mesi a ululare disperato tutte le mattine. Un inserimento devastate di quelli da manuale, con le insegnanti che a novembre meditano se chiamare un esorcista. Ma  pian pianino impara il francese, scopre il monopattino, inizia ad adorare i pesci trova i suoi amici.
Dai 3 anni ai 4 anni passa di nuovo dall'altro lato dell'Oceano, si trasferiscono a Wisteria, va in una scuola non Montessori dove peró puó giocare tutto il tempo, trova il suo primo amico del cuore, fa il suo primo pupazzo di neve, impara l'inglese e si scorda ovviamente il francese.
Ai 4 anni, nuovo giro nuova corsa, si ritorna a Parí, nella scuoletta Montessori, visto che tocca re-imparare il francese. Nuovamente, per i primi 3 mesi, lo Gnomo si impegna per rappresentare al meglio quel che si puó definire un inserimento eterno e infinito, con pianti e stridori di denti giá dalla sera alla prospettiva di andare a scuola.
Ora che é felice, che ha i suoi amici, che va a scuola saltellando come Heidi con le caprette loro cosa fanno?!

Bravi.

Lo spostano.

Quindi da settembre lo Gnomo andrá alla scuola materna pubblica, accanto a casa, con 30 bambini in classe e ciao ciao alla Maria Montessori, all'inglese, e soprattutto ai suoi amici.
Le resistenze dello Gnomo sono cominciate da subito, e forse anche per questo quando lo Gnomo ha insistito per la milionesima volta che
"io il compleanno non lo voglio fare in Italia, lo voglio fare con gli amici miei, mamma solo i miei 4 amici. A casa mia. Con le bombe d'acqua"
"Ma Gnomo, il 12 agosto siamo in Italia, mica li possiamo comandare via amazon-punto-it i tuoi amici"
... Alla fine si sono arresi ed hanno fatto una festa anticipata (cosa che a quanto pare una buona fetta degli sfigati nati tra fine luglio e fine agosto fa da sempre?).  Cosí, per dimostrare con i fatti che anche se si cambia scuola questa volta gli amici ce li teniamo, tutti.

Ovviamente  la festa viene programmata in 24 ore, non appena i pianeti si allineano e tutti i 4 bambini precettati sono disponibili.
Quindi stamattina Alice ha chiesto allo Gnomo: "come la facciamo la torta?*"
*Intendendo: "yogurt o cioccolato?"
 Quello le ha risposto: "A forma di Piranha"
...
...

"Ma la decoro io, mamma, che te mica lo sai come sono... voglio un piranha dalla pancia rossa, che é tutto brillante... vedrai che bello!"

Signori. C'é chi per le torte di compleanno va dagli architetti della pasticceria. Noi qui facciamo invece dei roiti astrusi ma ne siamo fierissimi "Guarda che bella mamma... ha pure i denti affilatissimi!"



Gnomo, il mio augurio per tutti questi cambiamenti che arrivano e arriveranno a sballottolarti un pochino é che tu, da bravo piranha scintillante, senta di avere tutti i denti necessari per affrontare qualsiasi bestiaccia... ma che al posto di andare in giro a dover sgranocchiare dita di maestre o piedi di compagni tu possa goderti lo scorrere del fiume, trovare nuovi pesci che ti facciano compagnia in questo viaggio e magari, perché no, divertiti come un pazzo.

Alice festeggiatrice (del non-compleanno dello Gnomo)


Saturday, June 30, 2018

Guerrilla Street Art

Ultimo giorno.

Ieri Parigi era moooolto piú colorata del solito!






A piccoli gruppi un manipolo di piccoli teppisti accompagnato (o sarebbe meglio dire inseguito!) da Alice ha sparpagliato disegni in giro per i ponti, le fermate della metro, i  viali del canale, gli alberi delle strade.
Quando, tra 10 -15 anni, 'sti piccoli matti andranno in giro con in mano una bomboletta spray, Alice spera che producano roba piú aulica del classico "Viva la FiCa" o "A Fransuá je puzzano le pié"



Una fine d'anno in nome della Guerrilla Art... che poi é quello che spera di fare lei l'anno prossimo:  un po' di guerriglia... e tanta art :)

Alice

Thursday, June 28, 2018

previsioni

Negli ultimi tempi, Alice e il suo collega avevano trovato un loro quieto vivere, faticoso ma comunque divertente.

Alice faceva il lavoro di 3 insegnanti in contemporanea, mentre collega non faceva una mazza.
La roba era proprio dichiarata e palese, eh, approvata da entrambi... In compenso collega non le spaccava (troppo) i marroni su COSA e COME le cose dovessero essere fatte o meno, o quanto meno le lasciava carta bianca per ogni progetto extra che passasse per la per la testa di Alice.

Alice non sembra ma é una ligia al dovere, quindi aveva comunque deciso che, visto che sta in una scuola Montessori, ebbene allora almeno un po' di roba Montessori andava fatta. Si é studiata il materiale, le presentazioni, ha chiesto aiuto a Santa Collega Amica e si é lanciata a presentare robe su robe, e alcune le ha trovate persino affascinanti!
Ha scoperto cosí che il Collega non aveva idea di cosa fosse la metá del materiale, né come utilizzarla... E si é trovata, nel giro di pochi mesi, ha dover fare la Montessoriana della Classe.
Al tempo stesso, per non morire di noia e inedia, ha deciso che un po' di roba divertente andava pure fatta!
Con i bambini ha piantato semi di ogni cosa possibile, hanno fatto giardinaggio, hanno fatto crescere (e ucciso, va detto) vagonate di roba.
Ha portato a scuola un'orda di lumache, che sono rimaste miracolosamente non solo vive ma pure pimpati per oltre 3 mesi, ed i bambini dopo averle studiate, disegnate, battezzate, lavate nutrite... hanno iniziato a costruire case in argilla, raccontare storie, piazzare fili e creare macchinari per insegnare alle lumache a fare esercizi circensi.
Sono stati creati castelli di creta, labirinti, ghirlande, foreste...  ha messo pure in classe (attenzione attenzione!!) degli animali in legno con cui i bambini potevano giocare, inventare storie, usare materiali diversi per costruire capanne...
Ha portato un gruppo di bambini a fare a palle di neve, hanno raccolto la neve a cucchiaiate e secchiate e l'hanno colorata con le tempere
Un altro gruppo in primavera é andato a caccia di polline, in una di quelle giornate in cui cadeva a fiocchi grandi quanto criceti...
Un gruppo di bambini ha creato un Poema degli Animali, un altro ha fatto un libro disegnando partite di calcio immaginarie, un altro ancora ha costruiti tende tridimensionali con carta e colla...
E per la fine dell'anno andranno ad invadere la cittá, incolllando in giro i loro dipinti agli alberi del viale con la scritta "prendimi" ... un art attack in piena regola!
Insomma, si é fatta un mazzo cubico, immenso, ma si é divertita anche.

Tra l'altro ha una classe di bambini matti, uno piú bizzarro dell'altro, divertenti ma faticosi... e quindi é anche un po' esaurita.

Ora il collega se ne va.
Da un lato Alice stappa la bottiglia, perché un altro anno a farsi un mazzo del genere anche no.
Dall'altro... ha incontrato per la prima volta la collega nuova.
Amica della nuova direttrice.

E se non si sbilancia é perché ci vuole credere e sente, spera, si dice che alla fine sará un successo...
Peró che ansia, che le piglia, se pensa a settembre!!

Alice cambiatrice (di collega)




Saturday, June 23, 2018

Uova, cosí forti e cosí fragili... come i neuroni di Alice!

Una curiositá sulle uova:

Se ne prendete uno in mano e lo stringete forte forte... non riuscirete mai a spaccarlo!
La forma maggica dell'uovo fa sí che se é sottoposto a una pressione uniforme e diffusa é pressoché impossibile scassarlo... motivo per cui la gallina ci si siede comoda sopra senza fare una frittata.
Potete anche prendere una scatola da 12 uova e salirci scalzi sopra.



D'altro canto, visto che il fragile pulcino, per uscire e farsi strada ha solo il suo micro-becco, basta una minima pressione su un punto preciso per craccare il guscio.

Provate, provate voi e i vostri bambini!

Ma occhio, che magari vi ritrovate con qualcuno come lo Gnomo, che decide di approfondire indipendentemente codeste interessanti leggi della fisica, e voi potreste ritrovarvi con un paio di uova in meno in frigo e con le scale invase da uova rotte:

"Mamma, se le metto sullo scalino e provo a sedermici sopra... si rompono eccome. Ho scoperto proprio una importante differenza, sai? Il mio sedere é piú forte delle mie mani!"

Alice uovizzatrice


P.s. Alice pensava anche che c'é una certa analogia tra il guscio delle uova e la sua pazienza... riesce molto bene a reggere lo stress di 25 bambini in simultanea... e poi le parte il boccino perché qualcuno le ha mangiato l'ultimo biscotto al cioccolato. La magie della fisica... e della metafisica!


Saturday, June 16, 2018

Anime perse

Da un lato dell'oceano i bambini delle famiglie che tentano di varcare il confine vengono presi, e strappati dalle braccia dei genitori con l'inganno ( "gli facciamo un bagno" dicono alle madri. E poi se ne vanno con i figli che rivedranno piú), per essere messi... in gabbie, a dormire per terra.
Che poi, fosse una novitá!
É dai tempi degli schiavi che parte della politica interna degli USA prevede la separazione delle famiglie e il furto di figli alle minoranze etniche.
Prima furono i neri, venduti, passati di mano in mano, trattati come bestiame.
Poi i nativi americani. I loro bambini vennero tolti sistematicamente dalle famiglie, e mandati in collegi dove venivano immersi nella cultura occidentale, dove era vietato parlare la loro lingua d'origine, dove non avevano accesso alla loro cultura, alle loro radici, ai loro riti. Un'intera generazione rubata. La morte di una cultura. Ad un livello tale che infatti, oggi, per proteggere e tutelare le famiglie dei nativi americani, le adozioni dei bambini nativi americani devono essere approvate dalla tribú di appartenenza.
Ora sono i figli di chi attraversa valichi e deserti, con la fame che gli corre dietro, ad essere presi e ingabbiati.

Da questo lato non va meglio di certo, visto che una barca con 400 anime disperate tra cui donne, bambini, gravide e vecchi  viene lasciata in balia di onde di 5 metri, e la gente festeggia e applaude manco avessero vinto i mondiali.

Ed intanto entrambi i capi politici sono lí a rilasciare dichiarazioni, a citare i vangeli e a giurare sulla bibbia.
E domani mi raccomando eh, tutti a messa, a festeggiare un bambino figlio  di immigrati arabi, scappato nella notte, partorito in una capanna mentre un re stronzo uccideva bambini a caso.
Cioé, se proprio volete tenervelo stretto, il vostro libro, almeno leggetelo, che diamine!

Alice incazzatrice