Sunday, August 20, 2017

On è arrivè!

Alice, il Grinta e lo Gnomo sono fieri di presentarvi la succursale di Versailles, la Reggia di Venaria da Banliù, il Castello Sforzesco de noialtri.

Per l'occasione evita pure di giocare a fare Cartier Bresson e mette una di quelle foto da cancellettosenzafiltri:


Siamo qui.

Prima si ripigliano dall'agitazione e dallo shock eh, che loro non sono abituati ad avere robe belle, e tipo Alice è già terrorizzata che questo magnifico giardino con tanto di orto, pomodori, aromi e alberello di fico nel giro di poche settimane diventi una versione in scala del deserto del Gobi, con dune e scheletri di cammelli... poi vi invaderanno di foto, ma al momento sono impegnati a calarsi in questa nuova versione esistenziale di "gente con un giardino". E se qualcuno là tra i lettori ha il pollice verde che venga all'appello subito, e che si tenga pronto, che presto ci serviranno tipo 40mila consigli.  


Appena arrivati, dopo aver fatto un primo giro, lo Gnomo va subito al sodo:
"Ma poi quando andiamo via?" 
Alice: "Adesso restiamo, Gnomo. Vorresti andare via? Dove vorresti andare?"
Gnomo: "Non so. Al mare?" 
Alice: "Bè, guarda, adesso stiamo qui per un po', poi se ci stufiamo possiamo andare in un altro posto eh, ma se ci piace possiamo restare quanto vogliamo"
 Gnomo: "Allora io direi che ora stiamo qui per sempre. O per tanto, se voi preferite"


Alice giardinizzatrice

Saturday, August 12, 2017

12 Agosto

Qui ci si diverte. Troppo.

- Si fanno toccate e fughe in giornata al mare in balia di Trenitalia, roba che manco Ulisse o Ercole, ma loro sono più mitologici e fichi di tutti... e poi per un po' di focaccia ligure si può affrontare la qualunque.

- Si fanno giornate con amici e  cugini generando tempeste sonore che riecheggiano nei cortili torinesi "Vieni, giochiamo a fare i gonfiabili!" Urlano mentre gettano a terra coperte, cuscini e tovaglie e poi tentano di procurarsi traumi cranici lanciandosi di testa dal divano.
"Facciamo i pesci!" berciano mentre tentano di affogarsi nella vasca da bagno sguisciando come saponette ubriache.
(Darwin dice che dovrebbero sopravvivere, quindi loro lasciano che l'evoluzione faccia il suo corso).

...e, come sempre, ci si distrae. Ci si distrae talmente che il necessario per la torta di compleanno dello Gnomo loro lo vanno a cercare la sera prima, alle 3 del mattino, all'unico supermercato aperto di notte dell'interno universo torinese (bestia, ma ci credete che c'è della roba aperta di notte in quel di Torino? - e non è il chioschetto del porcaro! - ma che città all'avanguardia è diventata?!?)
Ci si distrae talmente che non si ha neanche il tempo di fare un bel post romantico, sdolcinato e strappalacrime come si dovrebbe, che rifletta sul passare del tempo, su questi figli che crescono e le madri che imbiancano, sulle prodezze e le conquiste che questi 4 anni portano con sé, sull'amore, la genitorialità, la figliolanza...

E meno male che lo Gnomo è uno di poche pretese, soffia sulla stellina filante di capodanno, guarda i pandistelle e dice" Guarda, una torta piccolina!"

Auguri, Gnomo.
Sei talmente strepitoso che non avrei mai potuto inventarti, figuriamoci farti.
Con una caterva di amore così immensa che manco una Giant Excavator potrebbe spostare.


Alice festeggiatrice



Tuesday, August 1, 2017

I Temini. 30 anni fa.

La Mater è stata chiara: "Ti amo figlia, ma ne ho le palle piene di tutte le scartoffie che mi hai parcheggiato qui! Già mi ritrovo con 3 librerie piene di albi illustrati... ci sono scatoloni zeppi di fotocopie di appunti universitari che fanno da granaio per le termiti! Roba che probabilmente è scritta si pergamene e papiri! E' ora di mandare un po' di roba al macero!"

Ed Alice, da figliola ubbidiente, ha aperto scatole e scatoloni ed ha selezionato.
Via gli appunti di robe che manco sa più cosa siano, tipo "glottodidattica" o "tecniche della ricerca storica"...
Via i bigliettini che il suo fidanzatino delle elementari le aveva mandato da sotto il banco: "Mi ami? SI -NO, fai una croce sulla risposta"... (Sì, lei li conservava ancora, come reperti antropologici, e come pillola rapida per l'autostima),
Via le cartoline ricevute dai compagni delle medie dalle varie località Liguri, con i paesaggi classici da anni '80, tristissimi ma sgargianti,
Via anche un po' dei quadernoni delle elementari... ma non tutti.
Tutti no, perchè Alice, che vi credete, era affetta da diarrea verbale già ai 6 anni, e già a 6 anni si impegnava per sputtanarsi e per sputtanare terzi... solo che in mancanza della blogosfera utilizzava i temini.

Ah, il temino libero!
Roba in cui spesso in realtà si inventava storie astruse eh, ma ogni tanto le pigliava una botta neorealistica.

Analizzando i reperti archeologici Alice ha trovato un paio di perle che ritiene vadano salvate all'oblio, l'umanità deve sapere!

Tipo questa pergamena, datata 1987, in cui si denota che Alice, 6 anni appena compiuti, già tendeva a non capire una mazza di direzioni e orientamento spaziale... nonché era una precoce fastidiosa maestrina so-tutto-io (comunque, scusate, ma la maestra che le scrive Bravissima visto che lei si è appena data della cretina?!? ne parliamo?!)





Questo un altro reperto del 1987, in cui Alice, dopo aver cambiato scuola ed aver finalmente trovato le gioie della pubblica (il Pater, balzano, le fece fare la primina), scopriva il suo vero arci-nemico.
la Psicomotricità (tàan tàan tàan tàaa!).

Lei ancora adesso ha la coordinazione di un burattino di legno arrugginito, quindi non sorprende che già allora "non ci capisse molto" (che brava, così piccola e già utilizzava eufemismi!).
(e comunque, altro che teoria del Gender... lei a 6 anni era già alla scoperta del corpo umano!).




Ecco qui un temino metafora, con un velatissimo messaggio probabilmente, ma non è certo, ispirato alla vita reale di Alice bambina:





Bellissimo soprattutto il commento della maestra Lucia, forse il primo essere umano che all'epoca non ritenne Alice una cretina totale:





Infine il pezzo migliore, un assaggio di neorealismo puro del 1988.
Ci sono i formaggi freddolosi, certo... e poi c'è lui.
Il Pater.
Che ("ah, la poesia dei bambini!") Riempie i rappresentanti di formaggi di insulti dalla testa alla pancia.






 Alice rimembratrice

E voi? Li scrivevate i temini?!?

Friday, July 28, 2017

Brucomela

A Piazza d'Armi, a Torino, c'è il Brucomela.
Foto del bruco mela pescata dal web. Grazie, chiunque tu sia!
Il brucomela è lì da quando Alice era bambina, tant'è che c'è da chiedersi come mai non sia ridotto ad un cumulo di polvere di ruggine e scaglie di vernice.
E' una giostrina che fa finta di essere un otto volante e che nel punto di maggiore velocità e inclinazione tocca probabilmente i 10 chilometri orari e una inclinazione del 5%.
Tipo che magari ti si spostano un po' i capelli per una lieve brezza.

Oggi lo Gnomo l'ha vista:
"Voglio salirci! Posso Salirci? Vorrei Salirci... pensaci mamma, ti ci lascio pensare su...  Ci stai pensando? Eh? Ora posso salirci? Perfavore, eh?"
(Lo Gnomo è come la polizia. Qualsiasi cosa Alice dica verrà usata contro di lei, quindi ora quella che era la sua formula standard per prendere tempo: "Ci devo pensare un po' Gnomo" viene liberamente inserita nella conversazione dallo Gnomo stesso, che mette le mani avanti e le "dona" tempo di riflessione (tempo di riflessione pari a 0,023 secondi netti, che vi credete?!) durante le varie contrattazioni).

"Sì Gnomo. Andiamoci!" Dice Alice.

E Alice, con il groppo in gola sente che c'è un senso profondo in questo cerchio che si chiude, in questo passaggio generazionale del Brucomela. La Alice bambina che cede il seggiolino allo Gnomo bambino... Una roba tutta da lacrime agli occhi e cuore colmo e caldo.

"Fa troppo rumore. Non ci voglio andare" sentenzia lo Gnomo, gettone in mano, davanti al Brucomela vuoto.

L'Alice bambina vorrebbe scagliarlo di peso sul sedile verde all'urlo di "Maseiscemo?!? E' il Brucomela!! Entra dentro e ringrazia, che io dovevo negoziare per MESI per un giro su 'sta meraviglia della tecnologia anni 80'!!"

Invece l'Alice adulta e genitrice accoglie con grazia e pazienza il cambio di opinione dello Gnomo, che mica fa bene ala creatura, a costringerla ad affrontare le sue paure senza rispettare i suoi tempi, e poi ogni bimbo ha la propria sensibilità sensoriale, e poi blablabla... e quindi niente, lo deposita, amorevole,  tra le braccia del nonno, gli toglie il gettone dalle mani...


... e assieme al Grinta si fa un giro sul Brucomela. Due cretini esaltati che sventolano le braccia e dondolano, strizzati sul seggiolino, sotto lo sguardo perplesso del giostraio.

Alice Brucomelizzatrice

P.s. Probabilmente no, non è ancora pronta per il passaggio generazionale...

Tuesday, July 25, 2017

Torino Beach

Siamo a Torino.

E come cantano gli Statuto "Qui Non c'è il Mare":



... Ma lo Gnomo, in diretta dalla sua Torino Beach, é pronto a smentirli anche questa estate.






Perchè lo Gnomo è uno da Stessa Spiaggia Stesso Mare e, anno dopo anno, ne è la prova inconfutabile.
Il balcone non cambia, le bacinelle sono sempre le stesse e pure il tappetino sdrucito color camaleonte-confuso-e-in-crisi-identitaria... I giochi si fanno più complicati, più lunghi, ma lo sghignazzamento, per fortuna,  è sempre lo stesso.


2016:



2015


2014





Alice spiaggiatrice (torinese)

Thursday, July 20, 2017

tra le bancarelle

Un minuto di ammirato silenzio per le capacità promozionali e pubblicitarie dei mercatari Italici.
Questa era la migliore di ieri:



A seguire il tizio che vende reggiseni che decanta quasi cantando "tuuuutto made in Iiiiiitaly, guardate signoreeee! Manco la mozzarella la fanno più in Italia, ma questo cotone siiiii'!"

Alice mercatizzatrice

Monday, July 17, 2017

approdi

Dopo aver visto la casa ammerigana svuotarsi lentamente, i pacchi partire e gli amici prendere quel che restava;
dopo aver salutato, e poi salutato, e poi salutato ancora;
dopo aver passato 25 giorni di nomadismo cambiando 4 nazioni, 7 letti e 3 lingue;
dopo aver preso aerei, autobus e treni...
Lo Gnomo e Alice ieri sono arrivati a casa della Mater.

Oggi, Alice lo chiama dalla cucina:
"Gnomoooo, ma dove sei?"
"Sono qui, in camera MIA."
"Bene"
"sul MIO letto"
"Ho capito amore, mi pare te sia contento..."
 "con i MIEI giochi"
"...ok"
"Vuoi fare un MIO puzzle con me?"
"Sì, ma stai sereno, amore, che manca poco e farai pipì agli angoli della stanza per marcare il territorio..."



Insomma.
Qualcuno pare parecchio felice, dopo tanto navigare, di poter attraccare in un porto sicuro.
Vanno menzionate anche, come fattori degni di nota:
- l'esaltazione davanti al pacco di pandistelle,
- l'overdose di focaccia,
- l'espressione perplessa e sorpresa con cui oggi, all'uscita dalla panettiera, lo Gnomo si è voltato verso Alice dicendole: "...ma qui parlano proprio tutti in italiano?!?".

Alice Italìzzatrice


Tuesday, July 11, 2017

Portogallo II

Sarà per gli occhi blu, che in effetti a queste latitudini sono un po' inusuali, ma il quantitativo di nonnini e nonnine portoghesi che hanno accarezzato, baciato, preso in braccio e benedetto lo Gnomo (tutte preghiere indirizzate rigorosamente a San Antonio, patrono di Lisbona) è un numero a due cifre. Che, per loro che arrivavano dagli States dove spesso non ci si bacia o abbraccia manco tra amici... è stato un bello shock culturale.

Dopo essere stato preso alla sprovvista dal primo nonnino lisboneta, che lo punzecchiava con il bastone da passeggio ridacchiando e dicendogli "fala, fala meninho lindo,  hay que olhos qui tem!" (parla, parla o grazioso fanciullo, perdincibacco che occhi particolari), lo Gnomo si è adattato alla fauna locale, ha imparato a dire Boa Dia e Obbrigado e attraversava imperturbabile branchi di nonnine che lo stropicciavano felici.

Durante la settimana lisboneta lo Gnomo ha anche imparato ad apprezzare i pasteis de nata (o come li chiama lui, pasta di nata), e ha adorato la pratica delle 3 colazioni (una alla mattina appena svegli, una lungo la strada della metro, una al pomeriggio. Alice potesse vivrebbe solo di colazioni).

Ha preso anche la nefasta abitudine di raccogliere e collezionare le code di pesce che si mangiava il Grinta, levandogliele dal piatto e ficcandosele nello zainetto: "Per giocarci, mamma. Poi le conservo tutte e le metto nell'oceano di nuovo e vanno a trovare il resto del pesce"  ("Gnomo, il resto del pesce se lo è sbranato papà, non c'è più, domani diventerà cacca, e ciccia" "Allora il resto del pesce lo faccio poi io, è semplice" "Ascolta, è presto per iniziare a fare il messia... leva 'sti cosi puzzosi dallo zaino e andiamo a raccogliere le conchiglie piuttosto..." "No, sono le MIE code di pesce. Me le ha regalate papà" "...").

Atterrano quindi a Parigi dopo essere stati molto coccolati, parecchio ingrassati... e con uno zainetto che odora di sardine marcie.

Alice lisbonizzatrice



Sunday, July 9, 2017

I Tifosi e i Portieri

Prima di partire da Princetonz, al il trasloco, le visite, i saluti, la malinconia e il delirio da inscatolamento si aggiunsero due aneddoti degni di nota, che Alice lascia qui a imperitura memoria:

1) I TIFOSI

Il giorno prima lo Gnomo saltava, si rotolava e correva come una lepre in botta da meta anfetamina.
Alla mattina correva per le scale e si arrampicava in giro.
Al pomeriggio, giusto 4 giorni prima di mollare le ancore, abbandonare Pincetonz per sempre, e perdere l'assicurazione sanitaria, lo Gnomo deve essersi accorto che, mannaggia, non era stato fatto manco un mezzo giro turistico all'Emergency Room della zona.

Quindi al pomeriggio lo Gnomo non stava più in piedi.
Come uno di quei burattini di legno che quando li posi a terra si afflosciano su sé stessi.
Impossibile farlo stare su. Impensabile farlo camminare. In compenso andava in giro come un gambero, strisciava, e, se lasciato in pace, non lamentava alcun dolore. Semplicemente, serafico spiegava ad Alice: "mamma, se provo a star su cado, ma posso andare in bagno così..." e via, strisciando sul culo a colpi di reni e issandosi sul water come Jack sulla zattera di Rose mentre il lavandino fa da Titanic sullo sfondo.

Dopo 3 ore si decide di fare un tour all'Emergency, dove lo Gnomo parte con il coro delle aquile indignate e i canti delle orche furiose, dove vengono fatte lastre e prelievi del sangue per eliminare l'ipotesi di Lyme desease, che ha come uno dei vari sintomi infiammazione alle giunture (sapevatelo!).
Per i prelievi viene prodotto un bozzolo di lenzuola che manco il regista di Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo sarebbe stato capace, lo Gnomo viene trasformato in un bitorzolo da cui emergono solo il braccio e la faccia, cianotica dalla rabbia e dall'ansia... e mentre lui ulula di sottofondo ci sono tutte le infermiere e le dottoresse che gli fanno il tifo, la Ola e gli ripetono in coro cinguettando: "Good job! You are amazing! We will give you stickers, and videos to watch, and apple juice! yeah!".

Il tutto termina con una diagnosi un po' bizzarra, una roba del tipo: "Infiammazione da pinkovirusdelmenga che provoca anche infiammazioni delle giunture", ibù-profene ogni 6 ore e via a casa.
L'ibù-profene fa il miracolo, ed ora lo Gnomo è di nuovo in pista che salta, si arrampica e tenta la scalata degli alberi.

2) I PORTIERI

E' il giorno prima della partenza da Boston, destinazione Portogallo.
Alice, il Grinta e lo Gnomo vanno a visitare una grande libreria.
Ora. Vi è mai capitato, di essere dentro un grande negozio e il tutto all'improvviso va in lock down perchè si perde un bambino? Cioè in 10 secondi netti scendono giù le saracinesche, parte una sorta di lampeggiante e ci si ritrova tutti bloccati dentro al negozio fino a quando il disperso non salta fuori.
Ecco.
Ad Alice, varda un po', è capitato.


Tra l'altro, varda un po', il bambino disperso era il suo.
Lo Gnomo aveva deciso di dileguarsi sotto l'occhio del Grinta e scomparire nelle corsie dei libri di cucina.
Il tutto è durato forse 30 secondi, lo Gnomo non si è nemmeno reso conto del parapiglia attorno a lui, ma sono stati 30 interminabili secondi, Alice ha guadagnato 300 capelli bianchi e il Grinta era in iper ventilazione.
Hanno regalato caffè per una settimana alla guardia che ha immediatamente mobilitato la CIA e l'FBI.

E questo è il motivo per cui lo Gnomo ora ha tatuato sulla fronte un numero di cellulare.


Oggi Alice pensava che questo è il lato della medaglia bello che un po' le mancherà degli States: la l'inossidabile efficienza e gentilezza degli "addetti ai lavori" che prendono in mano le redini nei momenti in cui lei perde la testa.
O ancora peggio lo Gnomo.

Alice perditrice




Monday, July 3, 2017

Portogallo I

Giunsero in Portogallo.

Dove al momento Alice e il Grinta vanno in delirio e in estasi per le colazioni con il caffè vero e i dolcini buonissimi.


E dove lo Gnomo impazzisce tra i pesci dell'Oceanario. E ancora non ha visto i tram della città!


Tornano a casa zozzi, arrostiti e arruffati dal vento caldo, e c'è nell'aria quell'odore inconfondibile di vacanza.

Alice svaccatrice


Saturday, July 1, 2017

Al volo

Scenari da pre-partenza:

Ci si vede dall'altro lato, bella gente!

Alice volatrice

Thursday, June 29, 2017

1 week after

Hanno lasciato la casa di Princeton una settimana fa.
Hanno avuto un vortice di roba, ma poco tempo e poca connessione. Piano piano recuperera'.

Pero' Alice voleva lasciare qui un'ode spassionata ai vicini di casa venezuelo-israeliani, una tribu' di casinisti dal cuore grande che ha reso Suburbia molto piu' divertente del previsto, perche' senza di loro, soprattutto quegli ultimi giorni, non ce l'avrebbero mai fatta.
Li hanno sfamati, coccolati, aiutati a svuotare la casa ed hanno distratto lo Gnomo mentre pezzi di tavolo e letti piano piano prendevano il volo.
Hanno fatto piangere Alice come una fontana regalandole un libro fotografico con millemila foto di loro tutti assieme, a tirarsi palle di neve, a festeggiare la pasqua ebraica, a spruzzarsi con le pistole ad acqua, a mangiare pasta, ad andare in bici, a festeggiare Halloween, la sukkot, Natale e persino il carnevale (perche' ogni scusa era buona per mangiare e fare i pirla).
Erano li' per gli ultimi preparativi e gli ultimi abbracci... e sono li' ancora adesso a peoccuparsi per loro prendendo la posta, sbrigando le ultime pratiche, facendo le pulizie di fine contratto mentre loro sono su per i monti.

E' una fatica e un dono infinito, questo constante trovare anime gemelle per poi doverle salutare e dover in qualche modo ricominciare.
Ed Alice e' PESSIMA a mantenere i contatti.
Da sempre.
Chiama il Pater circa una volta al mese, e la Mater forse 2.
Sente le sue amiche del cuore 5 volte all'anno, a dire tanto.
Il telefono le mette tristessa, il fuso orario la scoraggia, il suo Skype langue.

... ma tra 2 giorni parte per il Portogallo.
Vanno ad accamparsi a casa della Portoghesina. La Portoghesina lei l'ha conosciuta ormai 15 anni fa, quando era una sbarbina ventenne in Erasums a Santiago de Compostela.
E' stata lei la sua prima "amica lontana".
 E il fatto che  - sebbene Alice sia appunto terribile e non risponda a messaggi, email o piccioni, e si scordi i compleanni, le ricorrenze, i regali - la sua amica portoghese sia ancora li',e loro siano ancora amiche, le pare una cosa bellissima e incredibile.

Cosi' come le pare bellissimo che la sua amica Piccolo Buddha, nel mezzo delle mille cose che le rivoluzionano la vita, trovi il tempo di scriverle che e' nato il suo nuovo piccolo budd(h)ino (benarrivato debbudezia!!).

E boh, Alice al momento ci ha tutto un groviglio di malinconia e gratitudine che fa si che si commuova pure per i documentari delle tartarughe che tornano alla spiaggia a depositare le uova, per dire.

Alice salutatrice





Wednesday, June 21, 2017

per viaggiare leggeri

"Ok. Quindi noi partiamo per due mesi con 2 valigioni, uno zaino da montagna e tre bagagli a mano... ce la possiamo fare!"
"Ottimo".
"Aspetta..."
"Cosa?"
"Te l'hai visto?"
"Chi?"
"lo zaino!"
"Eh sarà in camera... vai a vedere, è grosso..."
"Appunto, è grosso. E noi siamo da 5 giorni in una casa vuota!"

Dove è finito lo zaino da montagna?

...

E fu così che, 48 ore prima di partire, scoprirono di aver spedito via cargo lo zaino.
Saranno quelli con le buste di plastica all'aeroporto.

Alice imbustatrice
Alice mentre va all'aeroporto

Monday, June 19, 2017

Strategie Gnomiche

In questo imminente tour de force, che comincia ufficialmente il 23 giugno, Alice il Grinta e lo Gnomo saranno nomadi per circa 2 mesi.
Alice ha fatto calendari, mappe, proiezioni in 3 di e grafici a torta per lo Gnomo, illustrandogli gli spostamenti, le macchine, gli aerei e i treni che prenderanno.
Ha promesso viaggi in trattore per quando saranno a visitare la bisnonna biologica nella fattoria del Nord, ha anticipato strepitosi tram a dentiera, gialli fiammanti, mentre si sfonderanno di cibo buono (e Ginja per Alice e il Grinta) tra le strade di Lisbona, ha garantito giri al Pompidù e esplorazioni in barchetta quando vagheranno per le strade di Parì e poi, vabbè, l'Italia per lo Gnomo è una sorta di Eden, quindi non c'è bisogno di promuover il bel paese, ma è toccato ripetergli mille volte che non andranno subito in Italia, ma tra un pochino.

Come risultato Alice ha ottenuto che, ogni qual volta lo Gnomo debba uscire di casa, si volti verso di lei chiedendole: "Ma poi ritorniamo qui? O stiamo per andarcene in viaggio?"

Alice nomadizzatrice

P.s. Probabilmente il futuro analista dello Gnomo sarà in grado di comprarsi non solo la piscina ma pure la barchetta, grazie agli sconsiderati vagabondaggi della famiglia.


Tuesday, June 13, 2017

11 giugno

Ricevi un messaggio strano da tua nonna.
E ti rendi conto che vi siete - entrambi - completamente scordati l'anniversario di matrimonio.
10 anni.
Che la gente normale magari prenota pure un ristorante la settimana prima, o compra una cazzata su amazon... voi invece stavate a spararvi gavettoni d'acqua e a mordere scotch.
Ripensate a cosa avete fatto in quella data, invece di andare a mangiare al lume di candela:
Scatole da trasloco.
Tutto il giorno.
Che poi in fondo, come muto rinnovo delle promesse non è troppo male:
Scatole, scatoline e scatoloni, paccate di amore e la follia sufficiente per ricomincare di nuovo da capo!

Alice dimenticatrice




Friday, June 9, 2017

tecnicamente...

 Udite udite!

Alice il lavoro - tecnicamente - l'ha trovato.

Tecnicamente è in una scuoletta molto bella, molto piccola, molto nuova, con tanto spazio fuori e persino i pollaio e gli alberi su cui arrampicarsi.
Tecnicamente sarebbero lei e le due proprietarie che, dalle conversazioni via skype e whatzapp, si sono rivelate carine, gentili e pdeagogicamente illuminate (sebbene tecnologicamente disagiate come la sottoscritta).
Tecnicamente sarebbe un bel posto dove lavorare.

Tecnicamente però sta in mezzo ai boschi.
A un'ora emmezza da dove Alice e il grinta stanno cercando casa e da dove sarà la scuola maternelle dello Gnomo. Ovvero nella banliù opposta.
Per andare al lavoro Alice dovrebbe prendere:
- un treno
- una metropolitana
- un bus

... e poi farsi 30 minuti a piedi.

Che quando ha guardato il percorso google map le ha scritto "...Ma sei scema?!?"

Nel frattempo oggi ha un colloquio (sempre se la chiamano, se ce la fanno, se si ricordano e se l'oroscopo e le rune sono allineate con le connessioni internet e i microfoni dei computer coinvolti) per un'altra scuoletta ancora, che sarebbe a 40 minuti, ma con il culo bello parcheggiato su un solo trenino.

Ha tempo fino al 20 giugno, per decidere cosa dire alla scuoletta piccolina.

 Non è che entro il 20 giugno inventano brevettano e commercializzano il teletrasporto?!?

Alice tentannatrice


Tuesday, June 6, 2017

tra una settimana

3 metri cubi di roba.
E' il quantitativo di scatole che contano di imbarcare sulla santa Maria e farsi portare oltre Oceano.

Cosa ci sta dentro 3 metri cubi?

Ci stanno circa 600 albi illustrati e 100 libri da adulti (lo sapevate, vero, che Alice colleziona - un pochino - albi illustrati? No? sapevatelo).
Ci stanno le millemila macchinine e trenini dello Gnomo (per non parlare del set spedito dai suoceri, che da solo fa 50 cm cubici di legno massello).
Ci stanno i piumini per il freddo, le giacche invernali, i maglioni della nonna, gli stivali da pioggia, la teglia per le torte, gli stampini dei biscotti, la tachipirina (perchè Alice e psicopatica e come animale totemico ha la tachipirina in sciroppo per bambini), tutti i millemila documenti che da sempre si trascinano appresso (roba medica, roba dell'adozione, roba dei lavori precedenti, roba di permessi e visti e certificati e probabilmente c'è pure una prima tavola dei Dieci Comandamenti messa in qualche cartellina di cartone color crema...).
Ci sta una bicicletta blu senza pedali ed una scorta di pancake mix.
Ci stanno le tazze della colazione, i telini dello Gnomo (che pure a quasi 4 anni ma continua ad essere l'incarnazione di Linus e la sua copertina), e le matite colorate di Alice.

Poi c'è quello che invece NON sta dentro 3 metri cubi di roba:

Tutti i feticci che Alice accumula, di posti, cose, avanzi... vecchi biglietti di metropolitane, musei, viaggi...
I piatti, i bicchieri, le pentole, insomma, l'intero contenuto della credenza.
Tutti i mobili.
I vestiti vecchi e immettibili a cui, visto che lei è scema, si è affeziona.
La scatola degli attrezzi Ikea.
Le lenzuola, gli asciugamani, gli stracci, i tappeti, i cuscini, le lampade e le lampadine.
I mestoli, i matterelli, i pennelli gli apri bottiglia.
Le piante eroicamente sopravvissute alla distrazione di Alice: l'indistruttibile Aloe e la temeraria pianta riccia, quella comprata a IKEA... che se te sei una pianta IKEA, vuol dire che aspetti il tuo proprietario su uno scaffale circondata da parentame morto, trasformato in truciolato o pressato... poi per forza che ci hai la tenacia di una roccia!)
Tutte le cose non finite: l'olio d'oliva, il sale, lo shampoo, il detersivo per piatti, le spugnette, il caffè, la farina, la noce moscata da grattugiare, il pacco mezzo vuoto di riso...
Tutte le cose dimenticate: le caramelle raccolte ad halloween, i bigliettini di natale e di auguri, i vecchi disegni dello Gnomo, le lucine, le candeline, le cose che sono cadute negli ultimi nove mesi dietro la libreria o sotto al divano, finendo nella Valle dell'Oblio.

Già la cosa di per sé genera in Alice quella lieve ansia da prestazione... a complicare le cose ci ha pensato la segretaria della Santa Maria, la compagnia che spedirà via nave il tutto, che ha appena comunicato loro che certo, loro la roba la prendono volentieri, ma vengono a prendersela il 15 giugno, ovvero tra una settimana, che dopo sono troppo affaccendati in faccende affeccendose.

Finirà che Alice getterà roba a cazzo nelle scatole e a Parigi ritroveranno il barattolo del balsamo quasi vuoto ma manco un ombrello, solo le scarpe sinistre, nessun codice fiscale, e Alice dovrà dimostrare di essere cittadina Italiana sventolando un biglietto scaduto della GTT.

Lo Gnomo quando Alice ha detto: "Adesso Gnomo dobbiamo decidere cosa portare e cosa lasciare... cosa vorresti lasciare dei tuoi giochi?" l'ha guardata come se fosse matta e le ha risposto: "Non si lascia niente. Portiamo tutto! Guarda ti aiuto io..." Ed ha iniziato a gettare diligentemente i suoi giochi dentro uno scatolone a caso.
Poi si è voltato chiedendole: "Gli amici però non li mettiamo nella barca, vengono sull'aereo con noi, giusto?"
(eh. Magari, Gnomo. Magari)


Alice impacchettatrice

Monday, June 5, 2017

Biglietti.

Alice: "Abbiamo un posto dove andare! Evviva la Francia! Lunga vita a noi e alla lunga baguette!!"

Razionalità: "Ottimo! Ora che siete più sereni e sapete del vostro futuro li avete fatti i biglietti? Per il rientro in Italia?"

Alice: "A già, cazzo i biglietti... saranno carissimi, dannazione!"

Razionalità: "Prendili presto, ti avevo detto, mi raccomando, ti avevo detto... ma te niente... vabbè, dai poi una volta che arrivate in Italia la vita costa meno, la Mater vi riempirà di pandistelle, pizza e gelato..."

Alice: "Uh, ma sai che fanno dei voli diretti da Boston a Lisbona?!"

Razionalità: "E a noi cosa cazz' ce ne..."

Alice: "Perfetto! Ho preso il biglietto!!"

Razionalità: "Per Torino o per Milano?"

Alice: "Nah, per Lisbona!"

Razionalità: "Ma sei scema?! Dai, vabbè, prendi quello per Torino adesso..."

Alice: "Preso! Lisbona Parigi! Così arriviamo per vedere la presa della Bastiglia!"

Razionalità: "Ma... ma... ma non volevi andare in Italia, Figlia di un Dio Minore!?"

Alice: "Certo, infatti ora prendo un TGV e ci arrivo per fine luglio, bella comoda a Porta Susa!"

Razionalità:  "Basta. Ci Rinuncio".
Sbatte la porta e se ne va.

Alice deliratrice.

P.s. Gente che sta a Lisbona ce n'é qui?!


Thursday, June 1, 2017

il (primo) grosso grasso matrimonio americano

Al matrimonio americano il Grinta ha approfittato dell'open bar ed ha passato la giornata perennemente con un bicchiere in mano, andando in giro ad importunare chiunque gli capitasse a tiro e prendendo silenziosamente appunti per la creazione di un albero genealogico per lo Gnomo che arriverà fino alla quinta generazione.

Al matrimonio americano Alice, nel suo vestito-lenzuolo, alla fine ha fatto quasi bella figura, che non c'era un solo invitato senza un po' di paillettes e strass.

Al matrimonio americano lo Gnomo ha scoperto la pista da ballo. E non l'ha più lasciata.
Ha danzato con la sposa, lo sposo, un gruppo super ubriaco di giovani dal testosterone a mille che hanno tentato di insegnargli gli sculettamenti necessari per "despacito", la nonna, il papà, gli zii, le cugine fiche vestite di rosso... ma soprattutto ha danzato da solo, per nulla intimorito dall'eventualità di essere impalato da uno dei tanti tacco 16, rotolandosi al suolo, saltando come un canguro, volteggiando come un pavone confuso.
E poi, dopo aver tanto atteso, ha ballato con Lei. Lei è una piccola ninfa dei boschi di 8 anni, a cui, rasentando lo stalking, lo Gnomo ha fatto tipo 230 foto, con delle macchinette fotografiche usa-e-getta gli sposi avevano messo a disposizione tra i tavoli (ne ha arraffate tipo 5... chissà che goduria quando gli sposi troveranno, invece degli immortali momenti del loro matrimonio, un photo book della Piccola Ninfa?) ... e  pure ora che è tornato non smette di parlarne sospirando.

Al matrimonio americano hanno incontrato per la prima volta un sacco di zii, cugini e parentado dello Gnomo che non avevano mai visto.
Al matrimonio dello Gnomo, quando qualcuno si avvicinava chiedendo ad Alice "Voi siete dal lato della sposa quindi? E come la conoscete esattamente?" Alice in genere rispondeva: "Quanto tempo ho per spiegare il tutto? Un'oretta, 30 minuti o 10 secondi?".

Alice e il Grinta possono confermare infine che ai matrimoni americani non si mangia davvero una mazza (due micro-antipasti, un'insalata, un secondo e una fetta piccina di torta), soprattutto se paragonati ai banchetti infiniti italici da cui ci si alza con il diabete e i pantaloni sbottonati... in compenso ai matrimoni americani si comincia a bere e non si smette più, e pure la prozia con l'anca in titanio, ebbra e ridanciana, non molla la pista da ballo fino a quando la festa non è finita.

Possiamo dedurre che al matrimonio americano loro si siano parecchio divertiti.

Alice matrimonizzatrice



Monday, May 29, 2017

Whales dreaming

Andiamo a vere le balene, diceva.
Sarà bello, diceva.

4 ore in barca, su una robina piccola piccola e mare forza 5.
Le giostre di quando aveva 13 e 15 anni al confronto erano giretti in triciclo.

Metà della barca vomita.

E lo Gnomo?


Dorme.

Speriamo che abbia almeno sognato balene!

Alice mobydickizzatrice

Saturday, May 27, 2017

Long weekend

Sono andati ad importunare i Bostonianz, a Boston, dove hanno trovato due babysitter gratuiti di 10 e 7 anni, un'overdose di cibo buonissimo, un sacco di belle chiacchiere e sghignazzate. Domani vanno a vedere  le balene, e lunedi' saranno al loro primo matrimonio americano a cui partecipare (per l'occasione Alice ha comprato un vestito  lungo, un di quelli che pare che sia uscita dal letto con il lenzuolo della Foppa Pedretti invece che vestirsi... però così non dovrà mostrare le ginocchia da elefante che si ritrova).

Quindi attenzione.
Dopo questo post potrebbe verificarsi una invasione di foto.
Sapevatelo.

Alice viaggiatrice

(Ed ora scusate, ma dopo aver pranzato con pizza fatta in casa li aspettta una cena a base di grigliata e vino rosso. Poi domani rotoleranno, obesi e felici, verso il Maine, e le balene sembreranno piu' magre).






Thursday, May 25, 2017

Come 20 anni fa!

Alice ha un colloquio programmato via wazzupp, per un posto in una scuoletta fuori Parigi, da una settimana.
Sarà, o sarebbe, oggi, alle 8.30 ora Alicifica, ovvero 14.30 ora francese.

Alle 4 del mattino le mandano una email dicendo che hanno problemi a trovare il suo wazzupp... che preferiscono FaceTime.
Alice risponde alle 7 del mattino "Va bene, va benissimo, se volete mi compro pure un mac apposta..." e mette FaceTime. Ma tiene pure wazzupp, che non si sa mai
Alice alle 8 del mattino accompagna, correndo come una dannata, lo Gnomo a scuola mezz'ora prima, lo abbandona assieme al Grinta nel corridoio (perchè le maestre non li lasciano entrare prima dell'ora stabilita) e torna a casa.
Si piazza davanti al computer.
E aspetta.
Fa le prove, come i soldati contro il muro per vedere chi l'ha più duro.
Funziona tutto.
Sono le 8.55 e tutto tace.

Alice, che ricordiamocelo, ha 36 anni, sta a fissare con odio e ansia e le mani sudate lo schermo muto. Si è appena resa conto che questo è esattamente lo stesso mix emotivo con cui, a 14 anni, fissava il telefonone di casa grigio, quello con il rotellone dei numeri, quando il fidanzatino di turno non chiamava all'orario pattuito, che poi c'era la cena e il Pater non la faceva stare al telefono... e da un lato aveva voglia di spaccarlo, sto telefono, e dall'altra di abbracciarlo e implorarlo di suonare.
Visto che ha 'sto revival adolescenziale in corso vorrebbe anche, per parcondicio, che qualcuno le facesse una cassetta mista, di musiche prese dalla radio, da ascoltare per ingannare l'attesa.

Quindi, se avete qualche titolo da consigliarle mettetelo qui sotto, cari DeeJay!
Il titolo della cassetta, scritto con penna bic rossa su scotch, è "aspettando che suoni"

Alice spazientatrice

P.s E comunque che palle cercare lavoro.




Monday, May 22, 2017

Il Futuro, all'Improvviso

Il Grinta ritorna mercoledì.
Dopo una intervista andata male e un po' di disperazione e "tuttoèperdutismo", ce l'ha fatta.
Sarà che, come diceva pure la Mater "oggi è Santa Rita, la Santa delle Imprese IMPOSSIBILI  (la Mater è una creatura atea che crede nelle fate, ma all'occorrenza fa finta di nulla e se sfogliando l'almanacco trova qualcosa di utile non disdegna!)
Ora il Grinta ha un lavoro.
E loro hanno una destinazione.
Il futuro profuma di baguette, e Alice già si pregusta  nuovamente i tubi del Pompidù.





Alice felice

P.S. che poi, capiamoci, non è ancora quella quella felicità che ti fa saltare e gridare ballare e fare il trenino di capodanno... è quella felicità per cui ti sembra che ti abbiano appena levato 500 chili di cemento dalle spalle e dal plesso solare; quella felicità per cui ti rendi improvvisamente conto di essere stanca stanchissima, e sai che, non ora eh, non ancora, ma tra poco puoi dormire; quella felicità di quando stai con le spalle strette e il collo incassato ma non te ne accorgi fino a quando all'improvviso non ti distendi, e sei ancora tutto dolorante e pensi: "Ah, cazzo, come sto meglio ora".
Ecco.
Così

Sunday, May 21, 2017

Il tutto senza peperonata o pepata di cozze

Da quando il Grinta è partito, Alice fa sogni bizzarri e agitati, tipo che sono in aeroporto per lasciare il paese, non trovano i biglietti... e li arrestano per essere immigrati clandestini. Oppure che sta lavorando alla Scuola degli Amici di Maria e ad un certo punto perde un bambino dentro la tazza del water (va giù per lo scarico come un pesce rosso).
Lo Gnomo invece si sveglia urlando nel sonno alle 5 del mattino con incubi in cui la sicurezza dei suoi camion è compromessa ("Me l'hanno preso! Me l'hanno presoooo") o qualcuno gli ha spaccato una macchina ("non poteva rompermelaaa") .


Ognuno ha le sue, ecco.

Alice sognatrice



Friday, May 19, 2017

questa settimana...

Da ormai una settimana il Grinta è a Parì, alla ricerca matta e disperatissima di un posto di lavoro.
Farà 3 interviste la prossima settimana, in tre università diverse, e poi, vittorioso e gaudente o misero e con la coda tra le gambe, ritornerà da questo lato dell'oceano.

Nel frattempo qui è un gran casino.
Un po' perché ci vuole il giusto livello di stamina e di organizzazione per fare il genitore single, un po' perché, per la Legge Universale di Murphy, la scuola dove Alice lavora apre PRIMA della scuola dello Gnomo... e il suo turno di lavoro finisce DOPO l'orario in cui lo Gnomo viene lanciato fuori dalla sua classe.

La giornata si svolge dunque così:

Alice e lo Gnomo si svegliano e fanno colazione (ad un orario in cui di solito stavano ancora a russare con la bolla al naso).
Alle 7.30 Alice lancia lo Gnomo (alle volte urlante, altre volte più collaborativo e meno incazzato) nella casa della vicina, che quindi oltre ai suoi due bimbi si becca un ulteriore gremlin da intrattenere, caricare in macchina e smollare alla scuola.
Nel frattempo Alice va alla Scuola degli Amici di Maria, dove lo spirito montessoriano richiede che si bisbigli, dove i bambini di due anni imparano i nomi delle varietà ornitologiche della zona, dove la piccola Kill Bill tenta di sovvertire il sistema e portare l'anarKia.
Poi esce dal lavoro, si lancia in macchina e decolla come con la Bat Mobile.

Nel frattempo lo Gnomo finisce la scuola, viene preso dalla mamma di Fiona, l'amichetta francese, e resta a pascolare assieme al gruppo di razzolatori (che ora con la bella stagione si danno all'inseguimento di farfalle, allo studio di formiche e alla scalata degli alberi)
Alice arriva, sudata marcia, esausta e con la lingua di fuori come un cocker in crisi epilettica e sviene lì, lasciando lo Gnomo e Fiona ad arrostirsi al sole o ad inzupparsi alla pioggia per un paio d'ore.
Quando recupera i sensi e il senso del tempo acchiappa lo Gnomo, lo lancia in macchina e ripartono verso casa, dove, essendo ormai le 4 o le 5 del pomeriggio, li attende la Posse dell Acqua.
Qualche tempo fa Alice comprò 10 bastoni spara-acqua,e li distibuì in giro alle varie famiglie di vicini avvisandoli che non si sarebbero fatti prigionieri, chiunque fosse stato avvistato fuori, in una giornata soleggiata, sarebbe stato inevitabilmente inzuppato.
La Posse dell'Acqua fa sì che alle 18.00 di sera il prato davanti a casa di Alice sia una palude e i bambini dagli 1 ai 9 anni siano strizzabili fino al midollo.
Quando lo Gnomo ha ormai le branchie Alice ne approfitta, lo getta nella vasca da bagno con 45 pesci di plastica e, da lontano, gli spruzza a casaccio del sapone e dello shampoo.

Le cene senza il Grinta possono alle volte deragliare in pasti molto "Aliciosi", tipo pane e formaggio seguito da anguria a piacere. E un paio di girelle alla liquirizia.

Oggi, per fortuna, è venerdì. Sono tutti ancora vivi.

La loro tabella di marcia per il weekend prevede:
1) niente,
2) nada,
3) nothing
4) rien
5) una mazza.

E Alice non vede l'ora!

Alice organizzatrice

Monday, May 15, 2017

Maledetta primavera

Sta arrivando il caldo!
Alice e lo Gnomo  stanno fuori a rotolarsi sui prati.
Si gioca nel fango, ci si scortica tra i rami, si fanno le battaglie con i soffioni...
Che bello.
E' primavera.
Che bello.
I prati sono tutti verdi.
Che bello.
...
Ah, già, ma qui sono in NiùJersì! E in NiùJersì primavera vuol dire sopratutto... zecche.

Quindi è una settimana che, ogni giorno, Alice sente qualcuno che si è ritrovato una zecca a banchettare da qualche parte (in genere sono sulle teste dei bambini, probabilmente perchè sono loro quelli che fanno le rolatine nell'erba e le impanate nel fango tutto il santo giorno).
Ci sono avvisi della scuola, alla radio, tra le mamme, ed è tutto un "controllate, controllate controllate!"
Anche perchè, oltre allo schifo e al fastidio di per sè, qui stiamo nella landa del Lyme Desease, che sembra il gusto di un calippo e invece è una malattia debilitante un po' carogna che se non presa subito diventa permanente.
Poi pare che quest anno ci sia anche una nuova super Zecca. Che regala mengingiti e encefaliti.
Insomma,  è primavera.
Che bello. Ma anche, perdonatela, che palle!

Alice zeccatrice

Saturday, May 13, 2017

Intanto...

Intanto sono ritornati sui monti a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, a dare da mangiare alle galline, a giocare a nascondino, a fare scorta di abbracci... e a studiare un po' più da vicino questo fratello più piccolo, mostrandogli come si gioca con la ruspa, il treno, le macchinine. persino a lanciarsi in un paio di effusioni, di abbracci e di carezze, roba mica da poco visto che lo per lo Gnomo, nei confronti dei bambini più piccoli, è caloroso e socievole come un porcospino.

 Intanto Alice continua a lavorare nella scuola degli Amici di Maria, dove ogni giorno ne scopre una nuova e dove la sua preferita è inevitabilmente Kill Bill: una cosetta minuta, velocissima, testarda e geniale, che la graffia almeno una volta al giorno e che probabilmente, non appena troverà un fiammifero, darà fuoco alla scuola inneggiando alla rivoluzione anarchica. 


Intanto il Grinta riparte per la Francia, ha un paio di colloqui; loro accendono ceri grandi quanto pali del telegrafo e fanno macumbe sacrificando sull'altare dell'Accademia le ultime girelle e le briciole rimaste dei pandistelle, che dall'ansia Alice fa gli spuntini di mezzanotte ed ha fatto fuori le scorte della Mater.


Intanto, con l'arrivo della bella stagione, lo Gnomo è diventato nomade. Grazie alla presenza massiccia tra i vicini di famiglie israeliane abituate alla vita nei kibbutz, lui e altri 5-6 bambini viaggiano in branco come i gatti, si intrufolano nelle case l'uno dell'altro, si arrampicano sugli alberi e si sbucciano le ginocchia su varie robe con le ruote...
All'inglese all'italiano e al francese adesso fanno capolino, nell'esperanto dello Gnomo, anche un paio di parole in ebraico.



Intanto hanno fatto un'ulteriore giro al CHOP, il Children Hospital di Philadelphia, per altre visite e menate varie (post apposito nei prossimi giorni), e a questo giro lo Gnomo si è finalmente conquistato il diritto all'acquario. Dopo un'oretta a risuonare magneticamente l'hanno quindi portato a festeggiare allegramente, con il naso contro il vetro spesso, in adorazione di squali, razze, meduse e tartarughe.
Al ritorno ha detto: "Ho avuto una idea bellissima. Andiamo a vivere all'acquario, possiamo dormire con i pinguini, ho visto e c'è posto".



Intanto si avvicina piano piano il momento di preparare i pacchi per destinazione ignota, e Alice va in giro che pare un becchino in una casa di riposo... osserva ogni oggetto prendendone le misure, valutandone il peso, il valore monetario, il capitale sentimentale, l'utilità futura. Nelle valigie è bene sempre lasciare un po' di posto per i ricordi belli.

Alice intanto-izzatrice

Thursday, May 4, 2017

too much

Teacher room.
(Ovvero quella stanza in cui le maestre si drogano di caffè e fanno 4 chiacchiere tra gente più alta di un metro).

Due maestre, belle donne, sulla cinquantina, con figli e figlie ventenni, stanno chiacchierando dei vari fidanzati e fidanzate della propria prole.

Ad un certo punto una dice: "mia figlia si è lasciata con quello che aveva... per fortuna, guarda"
L'altra indaga: "per fortuna? Non andava bene? Mi sembrava tanto contenta..."
"Mah, era una gentile eh, e carino, e intelligente... ma vedi, quando aveva 12 anni il padre si è ucciso ed è stato lui a trovarlo... una roba del genere è un trauma per sempre! Non vuoi mica vivere con qualcuno che ha una roba cosí nel proprio passato, è difficile, faticoso.... it's too much! Non sai mica... magari arriva a 30 o 40 anni ed entra in depressione..."
A quel punto l'altra rincara:
"Eh, anche mia figlia sta con questo qui ora che comunque alle volte ha dei momenti di depressione... Spero solo non decidano di sposarsi o fare figli, che vivere con qualcuno con problemi mentali tutta la vita... ti immagini? Ma niente, lei non mi ascolta..."

Alice è rimasta in silenzio, fissando con insolita attenzione il suo tupperware di pasta... Ma le è rimasta appiccicata una tristezza infinita.

Se quando lo Gnomo raggiunge l'età dell'accoppiamento la trovate in giro a dire robe del genere, per cortesia, sopprimetela.

Alice origliatrice



Sunday, April 30, 2017

l'autolavaggio. Più o meno.

Questo accadde la sera prima che il Grinta tornasse dal suo tour di baguettes e caffè gourmant.

Sono le 4 del mattino, e la natura, selvaggia e inarrestabile, decide di scatenarsi e generare una tempesta di tuoni, fulmini e secchiate d'acqua.
Alice si sveglia e va fino alla finestra ad ammirare i fuochi artificiali dei lampi e i boati dei tuoni (comunque lei solo qui ha sentito tuoni del genere... sono lunghi e profondi come il rumore dei terremoti).
Resta con il naso per aria per un bel po' di minuti, la strada davanti a casa è già diventata quasi un torrente. Visto che il cielo è illuminato a giorno, quando butta l'occhio sulla sua macchina, parcheggiata comodamente davanti a casa, sente un "porcatroia" in grassetto che le sorge dal cuore e che le scappa sulle labbra. 

Ha lasciato il tettuccio aperto.

Quando trova il coraggio di uscire sotto questa cascata piovana, quando riesce a mettere in moto e a chiudere il cacchio di tettuccio, quando tenta di fare una stima dei danni... dentro la macchina c'è già un piccolo habitat da barriera corallina con girini e alghe che nuotano beati.

Ora parte il toto-quiz:
Di cosa puzzeranno, per il prossimo mese, i sedili della macchina?
1) Cane morto
2) Pesce marcio
3) Concimazione delle risai Vercellesi
4) Canale di Venezia ad agosto

Votate, votate votate. 

Alice intanto potrebbe essere la volta che si compra un arbre magic; per una ventata di anni '80.

Alice inzuppatrice

Saturday, April 29, 2017

29 Aprile

Stiamo un po' così,  in equilibrio precario, navigando a vista, con un sacco di castagne croccanti e sbruciacchiate sul fuoco e tante, davvero tante cose da sgarbugliare.

Non sappiamo dove andremo, non sappiamo cosa faremo, quale lingua parlerà lo Gnomo a scuola l'anno prossimo, in che paese spediremo i millemila libri che inevitabilmente sono finiti dentro casa nostra (forse Alice c'entra qualcosa, con questa invasione libresca...), non sappiamo onestamente nulla di quel che succederà tra esattamente 2 mesi.

 Nonostante l'intrinseca avversità alle novità e alle incognite che Alice possiede da quando aveva 4 anni e voleva andare sempre e solo allo stesso parco giochi e prendeva sempre il ghiacciolo all'arancia (nessuno lo voleva il ghiacciolo all'arancia, e lei sentiva di dover compensare) nonostante l'ansia che monta, nonostante il mondo intero continui a chiedere "E allora? Dove andate? Quando? Si sa? Ma i biglietti li avete? E le vacanze? Andate? Venite? mbè? Eh? Ecco, nonostante tutto insomma, è molto meglio stare in tutta questa folle, irresponsabile e faticosa incertezza assieme ad un pazzo furioso ma divertente come te, che in una vita placida, serena e programmata ma senza il tuo sguardo da matto e le tue strane, bizzarre ossessioni.

Quindi tanti auguri, Bestia, bestiaccia, e buon compleanno!

Alice festeggiatrice

(Ora vedi di atterrare in orario, che qui io e lo Gnomo pianifichiamo di portarti fuori a cena...)



Monday, April 24, 2017

ditemelo con una foto

Il Grinta è a Parì per una conferenza.

Alice e lo Gnomo sono rimasti a Suburbia, dove Alice per la prima volta prova l'ebbrezza del giocoliere che tiene sospese per aria ha una pallina di 3 anni emmezzo che va a scuola da un lato della città e una pallina lavorativa che è - no, non dall'altro lato - in mezzo ai lupi, i bricchi, i cerbiatti e le zecche.

Nel frattempo il Grinta, che in versione amarcord si è fatto un giro nella loro vecchia amata banliù, le manda foto.
Della loro sorridente panettiera di quartiere.

Alice baguettizzatrice


Friday, April 21, 2017

La rivincita della Palude

E' un po' un classico...
c'è il brutto anatroccolo
c'è Cenerentola
c'è la bruttina con gli occhiali e i capelli cotonati
c'è il rospo da baciare...

E poi c'è la palude.

Quel posto melmoso e putrido in cui lo Gnomo e la sua Fiona hanno giocato per tutto l'inverno (sotto gli sguardi disgustati del resto delle madri), come ogni giusta fiaba comanda, si è trasformato in una succursale del Brooklyn Botanical Garden.



Ma qui siamo ottimisti... confidiamo negli acquazzoni primaverili per riavere lo stagno di guano in cui rotolarsi.

(notare le macchie di erba chiara, dove per mesi le pozze da schizzi hanno regnato sovrane!

Alice paludizzatrice

Wednesday, April 19, 2017

Gli Amici di Maria II

La scuola degli Amici di Maria (ovvero la scuola montessoriana dove Alice ha iniziato a lavorare) ha il DRESS CODE.
Alice non ha mai lavorato in una scuola con dress code.
Il dress code fa sì che ad Alice oggi sia stato spiegato che NON può andare a scuola in scarpe da ginnastica
"Servono scarpe normali"
"QUESTE sono le mie scarpe normali" cerca di spiegare Alice, che è una fashion disadattata, alla direttrice del personale.
"No, intendo non da ginnastica"
"Sì, ma io ho solo 2 paia di scarpe primaverili, e sono entrambe da ginnastica"
"Devi venire con roba normale: ballerine, sandali... sono sicura che le hai... queste non sono ammesse"

Alice quindi nel pomeriggio è andata a comprare, per la modica cifra di 12 dollari, delle scarpe orride, che se fosse stata onesta l'etichetta descrittiva avrebbe recitato: "Scarpe da sciura di mezza età che va al mercato tirando dietro il carretto della spesa".
Visto che però Alice ha il culo di piombo ma i piedi di soufflé, e che pure le scarpe da "Sciura-di-mezza-età-che-va-al-mercato-tirando-il-carretto-della-spesa le fanno le bolle, le piaghe e le strozzano il collo del piede, lei va fino all'entrata della scuola in scarpe da ginnastica e poi si cambia nelle vicinanze. E mette i panni di Super Sciura.

Il dress code implica, oltre ad un sacco di no questo e no quello, pure un rigoroso NO ai jeans (che poi non importa mica tanto, Alice è in periodo di grassezza, quindi entra solo dentro roba altamente elasticizzata). Come i bambini possano essere perturbati dal denim è un mistero che Alice non riuscirà mai a risolvere.

Alice scarpizzatrice

Monday, April 17, 2017

Guccini e la sua locomotiva

Quando tu torni a casa, dopo una giornata infinita, fatta di macchine affittate, viaggi a Philadelphia, visite ai sommi dottori che ti fanno disegni di vene e arterie che paiono i rebus della settimana enigmistica (con lo Gnomo che intanto, paziente ma esasperato, si sdraia sui pavimenti degli studi medici e fa il mocio vileda umano prima e la lumaca bavosa sulle poltrone in finto cuoio poi).
Quando, dicevamo, tu torni a casa, dopo questa giornata che vale quanto un febbraio bisestile, lasci ancora il Grinta in dipartimento dove passerà la serata (perché la ricerca e l'accademia non ha orari né limiti! Verso la pubblicazione e oltre!)... e sono le 7 ammezza, ed hai tipo 45 minuti di tempo per preparare la cena, lanciare lo Gnomo sotto un getto d'acqua e far finta che ne esca pulito e buttarlo nel letto...

E davanti alla porta di casa ti aspetta invece uno scatolone immenso, con l'inequivocabile marchio della BRIO, che poi è la droga dello Gnomo (lo riconoscerebbe anche in mezzo alle pagine gialle, scritto piccolo piccolo "guarda mamma, il nome dei trenini!").

Perché il suocero è una mente diabolica  misteriosa, e ritiene che donare 8 chili di legno e plastica, un modico mezzo metro cubo di roba da montare, al 17 di aprile (data in cui si celebra evidentemente il NON-compleanno dello Gnomo, o l'anniversario della locomotiva a vapore)... quando qui a metà giugno si inizierà a impacchettare e imbarcare per chissà che destinazione europea ma, ecco, lui ritiene che sia un'idea geniale.

Alice ora monterà tutto  sto c@zzo indispensabile e imperdibile complesso della Brio, che dalle dimensioni probabilmente è una versione in miniatura di New York City, o dell'intera valle d'Aosta, e poi giocherà a farci deragliare sopra i trenini... che sono tra l'altro, per essere più gradevoli e discreti, dotati di suoni, lucine e telecomando.

Alice Deragliatrice


Sunday, April 16, 2017

Ovo Ovetto Ovino

La Mater è il loro pusher privato di delicatessen italiane (nonché la ragione per cui Alice ha quei 4, 5, 7 chili di troppo che la abbracciano forte e le cantano Questa!).
Per Natale arrivarono vagante di Pandoro e Panettoni (al punto che indissero veri e propri "Pandoro party" con i vicini... Che impazzirono per l'italico Pandoro e finirono poi per andarselo a comprare su Amazon a 35 dollari il pacco, ma questa è un'altra storia).
Durante carnevale giunsero le stelle filanti (ci credete che qui NON hanno le stelle filanti?!?), le Girelle e i Ringo al cacao (oltre a 7 chili di pandistelle che Alice e lo  Gnomo si sniffarono via in una settimana).
Con l'arrivo della Pasqua la Mater ha riaperto il suo traffico di parmigiano, colombe... e soprattutto di uova al cioccolato!
Ora aspettano curiosi, perché in realtà le uova con sorpresa DENTRO qui sono arci-bandite, quindi capace che il pacco della madre ora sia in mano alla polizia doganale e che uno squadrone della CIA lo stia facendo brillare dentro un bunker.

Non è un paese per ovetti.
Questa immagine l'aveva probabilmente già postata anni fa, ma nulla è cambiato ed è sempre dannatamente attuale, quindi... Buona pasqua gente!





Alice Ovettizzatrice


Friday, April 14, 2017

Siamo una famiglia di filosofi zuppi

Alice non usa il phon.
Da sempre.
Esce dalla doccia e si scrolla come i cani.
Alice non usa gli ombrelli.
Da sempre.
Soffre di claustrofobia sotto una cupola di plastica.
Quindi esce, si piglia la pioggia, e poi si scrolla come i cani.
Il Grinta suo malgrado si adegua, una volta brontolava per la mancanza del phon, ora che tanto ha 4 peli e la piazzetta del palio di Siena tace e si limita a sfregarsi il cuzzotto usando 3 asciugamani diversi.
Gli piacciono gli ombrelli, al Grinta, ad un certo punto ne aveva uno bellissimo anti-vento, resistentissimo, in fibra di carbonio, adatto anche alla pioggia di meteoriti... ma li perde, quindi il risultato è che poi brontola perchè -ALICE! - non ha un ombrello.

In tutto questo lo Gnomo alle volte dice robe bizzarre come: "ci vorrebbe un po' di pioggia, per delle belle pozzanghere!"

(nell'ignoto che li attende dopo giugno, sempre ignoto, e sempre in attesa, c'è da dire che se andassero nella piovosa Orlanda o nel grigiore della Brexit quanto meno avrebbero pozzanghere in abbondanza)

INCIDENTAL COMICS: Philosophers in the Rain:

E voi? Che Filosofo siete?

Alice inzuppatrice

Wednesday, April 12, 2017

Gli Amici di Maria

Gli Amici di Maria sono una scuola super figa montessoriana che costa quanto un post dottorato a Prinzton.

Alice ha cominciato a lavorarci la scorsa settimana, ed è un po' come avere una doppia esperienza dissociativa... nel senso che se da un lato una serie di robe, manie e modalità ammerigane le sono familiari, e le ritornano a galla... in questa scuola c'è poi lo Spirito di Maria che aleggia e rende il tutto comunque bizzarro.
Tipo che nelle classi per la maggior parte del tempo, non vola una mosca.
Ora.

Alice, negli ultimi 10 anni ha fatto passi da gigante, che quando era giovane e sbarbina e fresca di università e lavorava nelle scuole materne italiche pareva un venditore di pesce al mercato di porta palazzo (urlava, cantava, ballava, saltellava il ballo del qua qua con cotanta foga che pareva ci avesse le molle sotto le scarpe, insomma, faceva più casino e disordine lei dei bambini), ma ecco, negli ultimi anni invece ha fatto passi da gigante, e pare una quieta e pacifica beghina di campagna. Sorride e non si scompone manco quando i nani le sputano in faccia e girano la testa a 360 gradi in senso antiorario.
Ma gli Amici di Maria... Oh, quelli stanno a tutto un altro livello. Parliamo di contemplatori buddisti, di suore di clausura con il voto del silenzio.
Parliamo di classi in cui non solo le maestre bisbigliano, ma pure i bambini.
Di sezioni di 3enni, 4enni e 5quenni in cui ci si muove a rallentatore, per mantenere basso il livello di eccitazione, per indurre calma e pace e quite... ci manca solo che le educatrici si mettano in piedi e dondolino come pendoli con fare ipnotico.
Alice ha fatto anche il turno nel dormitorio, dove un totale di 20 bambini dall'anno ammezzo ai 3 fa la nanna assieme.
Nella scuoletta francese i risvegli erano in genere una roba per cui spesso qualcuno si svegliava entusiasta e occorreva portarlo fuori in fretta e furia prima che partisse cantando la marsigliese...
Questi al risveglio tirano su il capino, le sorridono, le fanno ciao con la mano e si rimettono giù, in silenzio, aspettando che lei (con calma e leeeentezza) si avvicini al lettino e gli dia il permesso di alzarsi e uscire fuori dal dormitorio.
La dedizione con cui spingono le sedie sotto al tavolo ogni singola volta che si alzano è impressionante. Cioè, Alice fa fatica a ricordarselo, loro vanno in automatico come nelle catene di montaggio.
A parte quindi un po' di perplessità sul fatto che 'sti bambini paiono un pelino compressi, va detto che hanno nelle varie sezioni una caterva di roba interessante, bella e curiosa da fare (millemila travasi, puzzle, cose da lavare, grattugiare, tagliare, spalmare, organizzare, piegare, martelli, chiodi, costruzioni, pinze, torri...) che le piacciono e che si sta segnando, imparando e studiando... poi vabbè, lei è una lamentona, e criticona, e quindi ecco... in tutta questa roba, quel che manca, alla fine, è uno spazio per un po' di fantasia.
Non esiste nulla per il gioco simbolico (né cucinette, o bambole, o travestimenti), non esistono materiali non strutturati (che so, rotoli di carta igienica, sassi, legnetti, barattoli e tutte quelle menate che possono diventare quel che diamine ti pare), nessun materiale artistico a disposizione (tranne un cavalletto con della pittura. Ma c'è solo un colore. Il colore del mese. Quindi o come Picasso ti piace il giallo e decidi di fare Girasoli e campi di grano, o aspetti maggio)... tutto quel che è disponibile è univoco, ha un unico scopo, un unico modo per giocarci, un unica soluzione giusta.
(Scusate, lo può dire? Qui? Piccolo piccolo? Ecchepppalle!)

Quindi ora Alice ha un piano. Diabolico. Per il suo futuro.
Scriverà sul suo CV he ha lavorato in questa scuola montessoriana, nella speranza che da qualche parte in Francia o nei paesi del Nord qualcuno se la caghi... e poi, una volta assunta, la distruggerà dall'interno.

KABOOM!

Nome in codice:  AIRAM...  la nemesi di Maria.

Alice de-montessorizzatrice

Monday, April 10, 2017

i buchi neri

Quando Alice non fa attenzione finisce nei buchi neri di facebook.
I buchi neri di Facebook sono dove si annida il male oscuro, dove forze più grandi di lei prendono il sopravvento e se non ci fosse il Grinta a strapparle dalle grinfie il computer ci potrebbe passare giornate intere, a litigare e disquisire... con perfetti sconosciuti.

Tra l'altro, per una serie di (s)fortuiti eventi, si è ritrovata a dover aggiungere come "amici" su facebook perfetti sconosciuti, americani, con cui di fondo non ha nulla in comune (ma era per una buona causa, davvero!). Alcuni di questi (un paio, non troppi sennò le verrebbero attacchi nevrotici ad ogni notifica) si sono rivelati essere fervidi, passionali, devoti... Trumpisti.

Ad Alice si è aperto un mondo. Un mondo fatto di link, blog, notizie che paiono giungere da una civiltà aliena, sensibilità deviate e violenze verbali imprevedibili e un livello di venerazione che nemmeno alle elementari per Totti e Vasco.
Ad Alice tra poco sanguineranno gli occhi dalle cazzate che legge.
Considerando che quindi si contiene tantissimo leggendo 'ste robe, perché le ha prese come una sorta di "studio antropologico" e quindi per lei è un po' come stare tra i babbuini travestita da banana, ferma e immobile, studiandone il linguaggio e i riti d'accoppiamento... poi inevitabilmente sborda altrove.

Ma a voi capita?
O è solo Alice che ha la diarrea verbale pure nei social?
tratta dal mitico XKCD

Alice preoccupatrice

Friday, April 7, 2017

Di Prime Volte. E di 23esime volte.

Durante la visita alla famiglia dei monti lo Gnomo ha collezionato un sacco di prime volte, per esempio:

- Ha fatto da trespolo ad un paio di serpenti.
- Ha dormito con un enorme pit-bull acciambellato ai suoi piedi in adorazione.
- Ha visto il suo primo musical (era talmente esaltato e impegnato a saltellare battendo le mani durante le canzoni che quando lo porteranno al primo concerto probabilmente si getterà sul palco stracciandosi le vesti preso dall'euforia).
- Ha incontrato per la prima volta la bisnonna e il bisnonno dei monti, ed è stato amore a prima vista.
- Ha fatto il gioco del cucù con suo fratello.
- Ha esplorato un museo dei bambini con millemila meraviglie dentro.
- Ha chiacchierato, senza mai fermarsi, in inglese per tutti e 6 i giorni, raccontando storie, cantando canzoni, sghignazzando... facendo pure i capricci in inglese.

Ad un certo punto, mentre erano ospiti dalla mamma dello Gnomo, lui si è alzato, ancora in pigiama, commentando "I have to pee...". E' andato spedito in bagno, poi è ri-uscito dicendo "... I forgot something!" è andato in cucina, si è preso una sgabellino per arrivare alla tazza del water ed è nuovamente scomparso nel bagno chiudendosi dietro  la porta.
La bisnonna, che la sera prima l'aveva visto seduto in terra a mangiarsi un pezzo di pizza, osservando la scena, ha commentato: "E' incredibile come sia a suo agio in ogni luogo, come riesca ad adattarsi a qualsiasi posto!"
Al ritorno Alice e il Grinta ci ripensavano, a questa cosa, ed Alice ha provato a fare il conto delle case in cui lo Gnomo ha dormito. Non degli alberghi o degli Rb&B, o delle tende da campeggio... ma dei posti in cui si è ospiti, in cui si è circondati di roba NON propria, in cui i padroni di casa sono presenti e lì con te, con le loro regole e i loro modi di vivere, simili o diversi che siano, in cui gli orari e le routine sono dettate da altri, in cui il cibo, il bagno, i ninnoli, i giocattoli sono organizzati sulla base dei gusti altrui, in cui ci si ritrova a dormire in divani letti, materassi gonfiabili, lettini da campeggio e via dicendo...
Ne ha contate 23, sparse in 2 continenti.
Che per un bimbo di 3 anni e mezzo è un numero davvero niente male.
Questo probabilmente perchè il Grinta e Alice sono da sempre nomadi accampatori, se vi offrite di tenerveli a dormire non si fanno pregare, perché ad entrambi piace svegliarsi alla mattina e fare colazione con amici, scoprire la faccia che ha la gente prima del caffè, fare tardi la sera e abbioccassi sui divani altrui...
E probabilmente lo Gnomo sarebbe stato così lo stesso, capace di suo di adattarsi, di incastrarsi negli spazi e di apprezzare le vite altrui... ma Alice quel giorno, grazie alla bisnonna dei nonni, per la prima volta, l'ha realizzato, e glielo ha detto. Perchè in effetti non era mica scontato, che fosse capace di passare da un luogo all'altro, da una lingua all'altra, da un mondo all'altro senza battere ciglio, trovando sempre il bello e il buono.






Alice ammiratrice

Thursday, April 6, 2017

Nei Monti

Dalla famiglia dei monti ci si arriva entrando nella terra dell'Inverno, circondati da neve, fiumi ghiacciati e stalattiti grandi quanto silos di grano.
Quando si ha fortuna, tipo all'andata, si viaggia con il sole del tramonto, di sottofondo qualche improbabile canzone di Mercedes Sosa, e sembra di stare dentro una pubblicità per macchine sportive.



Quando si ha sfiga, tipo al ritorno, si viaggia su strade innevate, bombardati di neve ghiacciata che fa un tale casino  che pare di stare dentro la lavatrice assieme a 500 palline da ping-pong.
E si sta in silenzio.



(... In silenzio perchè nell'abitacolo di una macchina si può produrre un numero limitato di bestemmie prima che lo Gnomo non decida di partecipare anche lui alla gara per l'insulto più lungo, variegato e vivido).


Alice guidatrice

Tuesday, April 4, 2017

Studi clinici lo confermano!

Questo lunedì, invece di essere una personcina matura e responsabile e portare avanti una conversazione educativa e civile citando studi, autori, prove empiriche e leggi universali... Alice decide invece di inventarsi una psicologa.
Una psicologa italiana, che ha apparentemente contattato via skype, e che ha dato indicazioni precise, precisissime.
Che vanno seguite alla lettera.

Grazie alla finta psicologa il colloquio con le maestre dello Gnomo è stato un successo,  Alice ha vinto ed ha ottenuto che la prossima volta che lo Gnomo si piscerà i pantaloni le maestre Rottermaier  non lo metteranno in castigo.

E comunque che fatica la maestre del 1800, diobono, che faticaaaa!!

Se glielo chiedete, la psicologa dello Gnomo, inventata da quella degenerata di Alice per tenere a bada le ire delle Rottermaier, si chiama Testina D'Avena.

Alice bugiardizzatrice

Qui una diapositiva della psicologa dello Gnomo assieme al ginecologo di Alice.
Due creature mitologiche.


Friday, March 31, 2017

non un post, ma almeno un post-it

Lo appiccica qui come promemoria, con su le cose che Alice deve raccontare prima che i suoi 4 neuroni inizino a ballare la mazurka-zaimer:

- il viaggio di una settimana nei Monti, triangolando e riuscendo a vedere tutti i genitori, i nonni e i bisnonni dello Gnomo in soli 7 giorni, 4 diversi micro-climi e 1500 chilometri.
- l news dal mondo di Suburbia, dove lo Gnomo costruisce igloo, si rotola nel fango, rispolvera a sorpresa il francese grazie a Fiona, la bimba regina della palude assieme a lui.
- Il silenzio assordante e l'indecifrabile incognita che è il loro futuro. E' aprile. Dove (cazzo) finiranno a luglio?!? Boh.
- il nuovo lavoro di Alice. Perchè nel mentre ha trovato una scuola disperata abbastanza da prendersela, anche se solo per 2 o 3 giorni alla settimana. Indi, dopo la scuola di Niu Iorc e la scuoletta francese, Alice entra prossimamente in una scuola Montessoriana.  La Scuola degli Amici di Maria. E già le sudano le mani e le vengono le palpitazioni.
-un grazie e una risposta decente ai commenti del post precedente, che siete stati tutti cari a sorbirvi i suoi deliri libreschi.

In tutto questo però quel che riesce scrivere qui ora è quel che lo Gnomo le ha detto oggi, quando è andata a prenderlo a scuola: "Oggi ti ho mancato, mamma".
Un ode d'amore lost in translation... Oppure lo Gnomo si sta allenando a fare il cecchino e conta di sterminarla colpi di Lego. Ai posteri l'ardua sentenza.



Alice spot-it-izzatrice
una diapositiva dello Gnomo


Sunday, March 19, 2017

Adozione tra le pagine


Alice li colleziona da sempre, di ogni formato, stile, argomento... ma da quando è arrivato lo Gnomo, sparpagliati nello scaffale ci sono anche, ovviamente, quei 2 o 3 o 20 libri che parlano, più o meno direttamente, di adozione, di famiglie un po' bizzarre, speciali e peculiari; del perdersi e del ritrovarsi; del crescere e scoprirsi diverso dagli altri, del perdere o trovare un senso di appartenenza... e dell'arte di saper stare in equilibrio un po' precario tra due mondi e due realtà.
Non sono raggruppati in una sezione speciale, o tirati fuori per determinate occasioni, semplicemente stanno lì, assieme a tutti gli altri, e lo Gnomo, a seconda dei periodi e dei momenti, li usura, li ignora, se li legge da solo o li racconta ai suoi pupazzi marini.
Ora, bisogna ammettere che c'è una quantità pazzesca di libri per bambini relativi all'adozione che fanno non cagare, cagarissimo. Alice ha un foglio excel in continuo aggiornamento, è a quota 200 titoli, tra libri in inglese e italiano e francese, e se va bene ne salva tipo 30 (immaginatela con uno chignon tiratissimo, gli occhiali sul naso e le labbra strette mentre, con disgusto, compila la sua segreta recensione dell'ennesimo roito dal tipo: "Dio ha voluto fossi tua mamma" oppure "Evviva, sono adottato!")

Ed ecco dunque che, invece di lasciare che il suo foglio excel prenda polvere virtuale, Alice ha deciso di inaugurare una nuova rubrica (già lo sapete, vero, che le sue rubriche non durano manco mezza settimana?). Quindi benvenuti a... Adozione tra le pagine!

Allora per cominciare eccone qui 10, di libri di adozione (o quasi), belli e meno belli (ma ringraziatela eh, che per questa volta non vi rifila i roiti e li tiene da parte per un post polemico e velenoso) che girano qui in casa.

Questi due titoli non sono di sicuro i migliori, ma sono stati tra i primi, nel senso che Alice li aveva quando lo Gnomo non era manco all'orizzonte... hanno più che altro un valore affettivo, sono pezzi di carta a cui Alice ha voluto bene, ma le storie non sono poi granché:

Buon Giorno Postino
(di questo ne aveva già parlato, perchè stava pure nella lista nera del sindaco di Venezia, ma ora pure lei, come il sindaco, lo guarda con sospetto, anche se per ben altri motivi...)
Si tratta del postino che porta ai pinguini un uovo un po' bizzarro.
la vedete la mamma tartaruga? Che arranca dietro?!
Ci sono una serie di robe, di questo libro, che ad Alice piu' passa il tempo e piu' in realta' non piacciono e la fanno arrabbiare assai ma questo forse perche' Alice e' una rompipalle inarrestabile eh... e quindi adesso l'ha messo in punizione sullo scaffale alto.
Tipo l'espressione un po' scontenta dei pinguini quando scoprono che dentro l'ovo ci sta un coccodrillo e non il pinguino che si aspettavano... Ma davvero?
Ma soprattutto il fatto che, osservando le illustrazioni... si vedono le mamme dei piccolini che vanno in giro ampresso al postino! Ma come?! Ma quindi 'ste poverette sono li' che vagano per la foresta in cerca dei loro bimbi?!? E quel pirla del postino manco le vede??

Fior di Giuggiola
Fior di Giuggiola le piaceva perche' spariglia un po' le carte ed e' una bimba bianca, ad essere trovata da una famiglia nera. Il resto della storia invece non è gran che, e infatti Fior di Giuggiola è rimasto in Italia (Tipo che all'inizio la mamma non vuole adottare Fior di Giuggiola perchè un bebè è faticoso, richiede lavoro e lei ha già troppi bimbi a cui badare)




Passiamo a quelli belli davvero!





A Mother for Choco
Uno dei suoi preferiti!
Choco e' solo, e cerca una mamma che sia come lui: La giraffa forse, gialla come lui? "No, non ho le ali come te"... la signora pinguino? Lei si che le ha le ali! "Nah, non ho mica le guance paffute che hai tu..."

Quando vede la signora orso che raccoglie le mela SA che non e' la sua mamma, non gli somiglia per niente! Ma quando l'orsa lo vede piangere, e lui gli racconta la sua storia, lei gli chiede: "Cosa farebbe la tua mamma se fosse qui?"
"Mi stringerebbe forte..."
"Cosi?" Chiede l'orsa abbracciandolo stretto...
"Si, e mi darebbe dei baci!"
"Cosi'? Chiede di nuovo mentre lo bacia forte
"E canterebbe e ballerebbe con me..."
"Cosi'?" Chiede l'orsa, e si lancia in una macarena (almeno, Alice le fa fare la macarena, voi se preferite fatele ballare il tuca tuca)
"Sai, Choco, forse potrei essere io la tua mamma?"
"Tu?!? Ma non hai le ali, non sei gialla, non hai le guance paffute, o i piedi a strisce..."
"Oh, mamma mia, no! Sarei proprio buffa se fossi cosi'!"
I due ridono, e intanto vanno a casa a sfondarsi di torta di mele.
E quando alla fine della giornata si abbracciano Choco pensa che sia proprio una fortuna che la sua mamma sia esattamente come sia.

Families Families Families
Taaante famiglie, tutte diverse. C'é chi vive con i nonni, o con la zia, c'é chi ha due papá, o solo una mamma, chi ha tanti fratelli, chi nessuno, chi degli animali e chi una pianta... non importa! Se ci si vuole bene, allora quella é una famiglia.
Lo Gnomo però è sempre un po' preoccupato: "ma io sono il lupo?" Nah, te sei un volpino e basta...








Il Libro dello Gnomo
Non quello di David Gnomo eh. Quello del suo, di Gnomo. Di come è nato, del viaggio dai monti a Niu Iorche eccetera.
Alice lo scrisse in rima, dentro c'è la sua storia e tipo quelle 40mila foto dei primi giorni... In realtà é un po' troppo denso, tornasse indietro lo rifarebbe un po' più semplice, ecco.
(niente foto perchè la privacy, e l'alone di mistero, e l'identità segreta del super eroe e blablabla)



oiseau et croco
il Grinta quando Alice glielo ha fatto leggere ha pianto lacrime grandi quanto piattini da caffè Ikea (Grinta, visto che ti dipingo pure dolccicoso ed emotivo? E non sempre come un troglodita inacidito?!).
Non è necessariamente sull'adozione, ma è un po' sull'adottarsi e l'adattarsi e il volersi bene e il crearsi una propria famiglia, unica e speciale.
Due uova si schiudono, una accanto all'altra. Da un uovo salta fuori un coccodrillo, dall'altro un uccellino spiumato. I due sono soli, e cercano di prendersi cura l'uno dell'altro: l'uccellino costruisce un nido per entrambi. Il coccodrillo va a cercare robe diverse da mangiare. L'uccellino insegna al coccodrillo a cantare, il coccodrillo gli insegna a nuotare. Quando però un giorno si inoltrano nella foresta, scoprono un branco di coccodrilli ed uno stormo di uccelli. Uguali a loro. Si guardano e si dicono: "Che ridicoli che siamo stati! E' ovvio che non siamo fratelli! Non ci somigliamo per nulla! Beh, addio, e buona fortuna". l'uccellino va con i suoi simili, e il coccodrillo raggiunge gli altri coccodrilli nella palude.
Ma il branco di coccodrilli non capisce come mai il coccodrillo voglia costruire un nido... E lo stormo di uccelli prende in giro l'uccellino quando tenta di cantare la notte, come faceva con il coccodrillo, o quando cattura un rinoceronte da mangiare.
I due si ritrovano una notte triste, per caso, alla luce della luna, sulla cima di un monte.
"Mi sei mancato" dice uno.
"Anche tu" dice l'altro.
"Fratelli?"
"Fratelli"


We belong together
Facile, semplice, con illustrazioni e testo che vanno benissimo anche per bimbi di un anno.



Il Principe Tigre.
Per placare la furia della madre Tigre, a cui sono stati uccisi i cuccioli, l'imperatore segue il consiglio del saggio e lascia il proprio figlio nel bosco.
La bestia lo trova, rivede in lui l'innocenza dei suoi cuccioli e non lo uccide. Il bimbo cresce allevato dalla Tigre, imparando tutti i segreti della foresta... fino a quando, dopo anni, i suoi genitori, ormai folli di preoccupazione e dolore, non lo vanno a cercare armati di esercito e torce infuocate.
Il ragazzino protegge la tigre, ma quando vede l'imperatrice le corre incontro per poi voltarsi verso la tigre e spiegarle: "Tu sei la mia madre della foresta, lei è la mia padre del palazzo. Ora è tempo che vada con lei". Il principe torna spesso a trovare la sua mamma tigre, fino al giorno in cui, ormai uomo, arriva davanti alla tana con un bimbo dentro ad un fagotto (e qui Alice acchiappa il fazzoletto per evitare di piangere sulle pagine) e lo deposita davanti alla Tigre dicendole: "Questo è mio figlio, te lo affido affinché tuo possa insegnargli tutto quel che deve sapere una tigre. Solo così potrà diventare un principe".
Sipario, piantone.

And Tango makes three
La storia vera di due pinguini, maschi, che potete andare a trovare allo zoo di Central park a New York.
Roy e Silo, due pinguini maschi, fanno tutto assieme: preparano il nido, si coccolano, dormono assieme, giocano assieme... e quando è la stagione della cova costruiscono un nido assieme e si "allenano" mettendo un sasso tondo nel loro nido e facendo turni per covarlo. Quando una delle coppie di pinguini dello zoo fa un uovo di troppo il custode lo affida a Roy e Silo, che felici lo covano, lo proteggono e, quando si schiude, si prendono cura del piccolo di pinguino, Tango, insegnandogli a nuotare, pescare e giocare. 

Motherbirdge of Love


In rima, semplice semplice, la storia di una bimba con due mamme. Una lontana, che purtroppo potrebbe non conoscere mai, che gli ha dato la vita e le emozioni... ed una vicina, che lo aiuterà' a crescere, ad amare e ad essere amata.
Sarà un caso, ma è stato dopo aver letto 3 volte di seguito questo libro che lo Gnomo, per la prima vola e senza preavviso, ha sparato una serie di domande dirette e disarmanti tipo: "perchè mio fratello è rimasto con M., e io no?" .



E bon.
Alice ringrazia, di cuore, tutti gli autori e illustratori di libri belli in generale, ma soprattutto di quei libri che fanno pensare, che smuovono domande grandi quanto montagne, che aiutano a parlare di cose alle volte attorcigliate, intrappolate e complicate grazie ad una illustrazione, una rima, una frase semplice che dice tantissimo.

Alice lettrice