Monday, April 24, 2017

ditemelo con una foto

Il Grinta è a Parì per una conferenza.

Alice e lo Gnomo sono rimasti a Suburbia, dove Alice per la prima volta prova l'ebbrezza del giocoliere che tiene sospese per aria ha una pallina di 3 anni emmezzo che va a scuola da un lato della città e una pallina lavorativa che è - no, non dall'altro lato - in mezzo ai lupi, i bricchi, i cerbiatti e le zecche.

Nel frattempo il Grinta, che in versione amarcord si è fatto un giro nella loro vecchia amata banliù, le manda foto.
Della loro sorridente panettiera di quartiere.

Alice baguettizzatrice


Friday, April 21, 2017

La rivincita della Palude

E' un po' un classico...
c'è il brutto anatroccolo
c'è Cenerentola
c'è la bruttina con gli occhiali e i capelli cotonati
c'è il rospo da baciare...

E poi c'è la palude.

Quel posto melmoso e putrido in cui lo Gnomo e la sua Fiona hanno giocato per tutto l'inverno (sotto gli sguardi disgustati del resto delle madri), come ogni giusta fiaba comanda, si è trasformato in una succursale del Brooklyn Botanical Garden.



Ma qui siamo ottimisti... confidiamo negli acquazzoni primaverili per riavere lo stagno di guano in cui rotolarsi.

(notare le macchie di erba chiara, dove per mesi le pozze da schizzi hanno regnato sovrane!

Alice paludizzatrice

Wednesday, April 19, 2017

Gli Amici di Maria II

La scuola degli Amici di Maria (ovvero la scuola montessoriana dove Alice ha iniziato a lavorare) ha il DRESS CODE.
Alice non ha mai lavorato in una scuola con dress code.
Il dress code fa sì che ad Alice oggi sia stato spiegato che NON può andare a scuola in scarpe da ginnastica
"Servono scarpe normali"
"QUESTE sono le mie scarpe normali" cerca di spiegare Alice, che è una fashion disadattata, alla direttrice del personale.
"No, intendo non da ginnastica"
"Sì, ma io ho solo 2 paia di scarpe primaverili, e sono entrambe da ginnastica"
"Devi venire con roba normale: ballerine, sandali... sono sicura che le hai... queste non sono ammesse"

Alice quindi nel pomeriggio è andata a comprare, per la modica cifra di 12 dollari, delle scarpe orride, che se fosse stata onesta l'etichetta descrittiva avrebbe recitato: "Scarpe da sciura di mezza età che va al mercato tirando dietro il carretto della spesa".
Visto che però Alice ha il culo di piombo ma i piedi di soufflé, e che pure le scarpe da "Sciura-di-mezza-età-che-va-al-mercato-tirando-il-carretto-della-spesa le fanno le bolle, le piaghe e le strozzano il collo del piede, lei va fino all'entrata della scuola in scarpe da ginnastica e poi si cambia nelle vicinanze. E mette i panni di Super Sciura.

Il dress code implica, oltre ad un sacco di no questo e no quello, pure un rigoroso NO ai jeans (che poi non importa mica tanto, Alice è in periodo di grassezza, quindi entra solo dentro roba altamente elasticizzata). Come i bambini possano essere perturbati dal denim è un mistero che Alice non riuscirà mai a risolvere.

Alice scarpizzatrice

Monday, April 17, 2017

Guccini e la sua locomotiva

Quando tu torni a casa, dopo una giornata infinita, fatta di macchine affittate, viaggi a Philadelphia, visite ai sommi dottori che ti fanno disegni di vene e arterie che paiono i rebus della settimana enigmistica (con lo Gnomo che intanto, paziente ma esasperato, si sdraia sui pavimenti degli studi medici e fa il mocio vileda umano prima e la lumaca bavosa sulle poltrone in finto cuoio poi).
Quando, dicevamo, tu torni a casa, dopo questa giornata che vale quanto un febbraio bisestile, lasci ancora il Grinta in dipartimento dove passerà la serata (perché la ricerca e l'accademia non ha orari né limiti! Verso la pubblicazione e oltre!)... e sono le 7 ammezza, ed hai tipo 45 minuti di tempo per preparare la cena, lanciare lo Gnomo sotto un getto d'acqua e far finta che ne esca pulito e buttarlo nel letto...

E davanti alla porta di casa ti aspetta invece uno scatolone immenso, con l'inequivocabile marchio della BRIO, che poi è la droga dello Gnomo (lo riconoscerebbe anche in mezzo alle pagine gialle, scritto piccolo piccolo "guarda mamma, il nome dei trenini!").

Perché il suocero è una mente diabolica  misteriosa, e ritiene che donare 8 chili di legno e plastica, un modico mezzo metro cubo di roba da montare, al 17 di aprile (data in cui si celebra evidentemente il NON-compleanno dello Gnomo, o l'anniversario della locomotiva a vapore)... quando qui a metà giugno si inizierà a impacchettare e imbarcare per chissà che destinazione europea ma, ecco, lui ritiene che sia un'idea geniale.

Alice ora monterà tutto  sto c@zzo indispensabile e imperdibile complesso della Brio, che dalle dimensioni probabilmente è una versione in miniatura di New York City, o dell'intera valle d'Aosta, e poi giocherà a farci deragliare sopra i trenini... che sono tra l'altro, per essere più gradevoli e discreti, dotati di suoni, lucine e telecomando.

Alice Deragliatrice


Sunday, April 16, 2017

Ovo Ovetto Ovino

La Mater è il loro pusher privato di delicatessen italiane (nonché la ragione per cui Alice ha quei 4, 5, 7 chili di troppo che la abbracciano forte e le cantano Questa!).
Per Natale arrivarono vagante di Pandoro e Panettoni (al punto che indissero veri e propri "Pandoro party" con i vicini... Che impazzirono per l'italico Pandoro e finirono poi per andarselo a comprare su Amazon a 35 dollari il pacco, ma questa è un'altra storia).
Durante carnevale giunsero le stelle filanti (ci credete che qui NON hanno le stelle filanti?!?), le Girelle e i Ringo al cacao (oltre a 7 chili di pandistelle che Alice e lo  Gnomo si sniffarono via in una settimana).
Con l'arrivo della Pasqua la Mater ha riaperto il suo traffico di parmigiano, colombe... e soprattutto di uova al cioccolato!
Ora aspettano curiosi, perché in realtà le uova con sorpresa DENTRO qui sono arci-bandite, quindi capace che il pacco della madre ora sia in mano alla polizia doganale e che uno squadrone della CIA lo stia facendo brillare dentro un bunker.

Non è un paese per ovetti.
Questa immagine l'aveva probabilmente già postata anni fa, ma nulla è cambiato ed è sempre dannatamente attuale, quindi... Buona pasqua gente!





Alice Ovettizzatrice


Friday, April 14, 2017

Siamo una famiglia di filosofi zuppi

Alice non usa il phon.
Da sempre.
Esce dalla doccia e si scrolla come i cani.
Alice non usa gli ombrelli.
Da sempre.
Soffre di claustrofobia sotto una cupola di plastica.
Quindi esce, si piglia la pioggia, e poi si scrolla come i cani.
Il Grinta suo malgrado si adegua, una volta brontolava per la mancanza del phon, ora che tanto ha 4 peli e la piazzetta del palio di Siena tace e si limita a sfregarsi il cuzzotto usando 3 asciugamani diversi.
Gli piacciono gli ombrelli, al Grinta, ad un certo punto ne aveva uno bellissimo anti-vento, resistentissimo, in fibra di carbonio, adatto anche alla pioggia di meteoriti... ma li perde, quindi il risultato è che poi brontola perchè -ALICE! - non ha un ombrello.

In tutto questo lo Gnomo alle volte dice robe bizzarre come: "ci vorrebbe un po' di pioggia, per delle belle pozzanghere!"

(nell'ignoto che li attende dopo giugno, sempre ignoto, e sempre in attesa, c'è da dire che se andassero nella piovosa Orlanda o nel grigiore della Brexit quanto meno avrebbero pozzanghere in abbondanza)

INCIDENTAL COMICS: Philosophers in the Rain:

E voi? Che Filosofo siete?

Alice inzuppatrice

Wednesday, April 12, 2017

Gli Amici di Maria

Gli Amici di Maria sono una scuola super figa montessoriana che costa quanto un post dottorato a Prinzton.

Alice ha cominciato a lavorarci la scorsa settimana, ed è un po' come avere una doppia esperienza dissociativa... nel senso che se da un lato una serie di robe, manie e modalità ammerigane le sono familiari, e le ritornano a galla... in questa scuola c'è poi lo Spirito di Maria che aleggia e rende il tutto comunque bizzarro.
Tipo che nelle classi per la maggior parte del tempo, non vola una mosca.
Ora.

Alice, negli ultimi 10 anni ha fatto passi da gigante, che quando era giovane e sbarbina e fresca di università e lavorava nelle scuole materne italiche pareva un venditore di pesce al mercato di porta palazzo (urlava, cantava, ballava, saltellava il ballo del qua qua con cotanta foga che pareva ci avesse le molle sotto le scarpe, insomma, faceva più casino e disordine lei dei bambini), ma ecco, negli ultimi anni invece ha fatto passi da gigante, e pare una quieta e pacifica beghina di campagna. Sorride e non si scompone manco quando i nani le sputano in faccia e girano la testa a 360 gradi in senso antiorario.
Ma gli Amici di Maria... Oh, quelli stanno a tutto un altro livello. Parliamo di contemplatori buddisti, di suore di clausura con il voto del silenzio.
Parliamo di classi in cui non solo le maestre bisbigliano, ma pure i bambini.
Di sezioni di 3enni, 4enni e 5quenni in cui ci si muove a rallentatore, per mantenere basso il livello di eccitazione, per indurre calma e pace e quite... ci manca solo che le educatrici si mettano in piedi e dondolino come pendoli con fare ipnotico.
Alice ha fatto anche il turno nel dormitorio, dove un totale di 20 bambini dall'anno ammezzo ai 3 fa la nanna assieme.
Nella scuoletta francese i risvegli erano in genere una roba per cui spesso qualcuno si svegliava entusiasta e occorreva portarlo fuori in fretta e furia prima che partisse cantando la marsigliese...
Questi al risveglio tirano su il capino, le sorridono, le fanno ciao con la mano e si rimettono giù, in silenzio, aspettando che lei (con calma e leeeentezza) si avvicini al lettino e gli dia il permesso di alzarsi e uscire fuori dal dormitorio.
La dedizione con cui spingono le sedie sotto al tavolo ogni singola volta che si alzano è impressionante. Cioè, Alice fa fatica a ricordarselo, loro vanno in automatico come nelle catene di montaggio.
A parte quindi un po' di perplessità sul fatto che 'sti bambini paiono un pelino compressi, va detto che hanno nelle varie sezioni una caterva di roba interessante, bella e curiosa da fare (millemila travasi, puzzle, cose da lavare, grattugiare, tagliare, spalmare, organizzare, piegare, martelli, chiodi, costruzioni, pinze, torri...) che le piacciono e che si sta segnando, imparando e studiando... poi vabbè, lei è una lamentona, e criticona, e quindi ecco... in tutta questa roba, quel che manca, alla fine, è uno spazio per un po' di fantasia.
Non esiste nulla per il gioco simbolico (né cucinette, o bambole, o travestimenti), non esistono materiali non strutturati (che so, rotoli di carta igienica, sassi, legnetti, barattoli e tutte quelle menate che possono diventare quel che diamine ti pare), nessun materiale artistico a disposizione (tranne un cavalletto con della pittura. Ma c'è solo un colore. Il colore del mese. Quindi o come Picasso ti piace il giallo e decidi di fare Girasoli e campi di grano, o aspetti maggio)... tutto quel che è disponibile è univoco, ha un unico scopo, un unico modo per giocarci, un unica soluzione giusta.
(Scusate, lo può dire? Qui? Piccolo piccolo? Ecchepppalle!)

Quindi ora Alice ha un piano. Diabolico. Per il suo futuro.
Scriverà sul suo CV he ha lavorato in questa scuola montessoriana, nella speranza che da qualche parte in Francia o nei paesi del Nord qualcuno se la caghi... e poi, una volta assunta, la distruggerà dall'interno.

KABOOM!

Nome in codice:  AIRAM...  la nemesi di Maria.

Alice de-montessorizzatrice

Monday, April 10, 2017

i buchi neri

Quando Alice non fa attenzione finisce nei buchi neri di facebook.
I buchi neri di Facebook sono dove si annida il male oscuro, dove forze più grandi di lei prendono il sopravvento e se non ci fosse il Grinta a strapparle dalle grinfie il computer ci potrebbe passare giornate intere, a litigare e disquisire... con perfetti sconosciuti.

Tra l'altro, per una serie di (s)fortuiti eventi, si è ritrovata a dover aggiungere come "amici" su facebook perfetti sconosciuti, americani, con cui di fondo non ha nulla in comune (ma era per una buona causa, davvero!). Alcuni di questi (un paio, non troppi sennò le verrebbero attacchi nevrotici ad ogni notifica) si sono rivelati essere fervidi, passionali, devoti... Trumpisti.

Ad Alice si è aperto un mondo. Un mondo fatto di link, blog, notizie che paiono giungere da una civiltà aliena, sensibilità deviate e violenze verbali imprevedibili e un livello di venerazione che nemmeno alle elementari per Totti e Vasco.
Ad Alice tra poco sanguineranno gli occhi dalle cazzate che legge.
Considerando che quindi si contiene tantissimo leggendo 'ste robe, perché le ha prese come una sorta di "studio antropologico" e quindi per lei è un po' come stare tra i babbuini travestita da banana, ferma e immobile, studiandone il linguaggio e i riti d'accoppiamento... poi inevitabilmente sborda altrove.

Ma a voi capita?
O è solo Alice che ha la diarrea verbale pure nei social?
tratta dal mitico XKCD

Alice preoccupatrice

Friday, April 7, 2017

Di Prime Volte. E di 23esime volte.

Durante la visita alla famiglia dei monti lo Gnomo ha collezionato un sacco di prime volte, per esempio:

- Ha fatto da trespolo ad un paio di serpenti.
- Ha dormito con un enorme pit-bull acciambellato ai suoi piedi in adorazione.
- Ha visto il suo primo musical (era talmente esaltato e impegnato a saltellare battendo le mani durante le canzoni che quando lo porteranno al primo concerto probabilmente si getterà sul palco stracciandosi le vesti preso dall'euforia).
- Ha incontrato per la prima volta la bisnonna e il bisnonno dei monti, ed è stato amore a prima vista.
- Ha fatto il gioco del cucù con suo fratello.
- Ha esplorato un museo dei bambini con millemila meraviglie dentro.
- Ha chiacchierato, senza mai fermarsi, in inglese per tutti e 6 i giorni, raccontando storie, cantando canzoni, sghignazzando... facendo pure i capricci in inglese.

Ad un certo punto, mentre erano ospiti dalla mamma dello Gnomo, lui si è alzato, ancora in pigiama, commentando "I have to pee...". E' andato spedito in bagno, poi è ri-uscito dicendo "... I forgot something!" è andato in cucina, si è preso una sgabellino per arrivare alla tazza del water ed è nuovamente scomparso nel bagno chiudendosi dietro  la porta.
La bisnonna, che la sera prima l'aveva visto seduto in terra a mangiarsi un pezzo di pizza, osservando la scena, ha commentato: "E' incredibile come sia a suo agio in ogni luogo, come riesca ad adattarsi a qualsiasi posto!"
Al ritorno Alice e il Grinta ci ripensavano, a questa cosa, ed Alice ha provato a fare il conto delle case in cui lo Gnomo ha dormito. Non degli alberghi o degli Rb&B, o delle tende da campeggio... ma dei posti in cui si è ospiti, in cui si è circondati di roba NON propria, in cui i padroni di casa sono presenti e lì con te, con le loro regole e i loro modi di vivere, simili o diversi che siano, in cui gli orari e le routine sono dettate da altri, in cui il cibo, il bagno, i ninnoli, i giocattoli sono organizzati sulla base dei gusti altrui, in cui ci si ritrova a dormire in divani letti, materassi gonfiabili, lettini da campeggio e via dicendo...
Ne ha contate 23, sparse in 2 continenti.
Che per un bimbo di 3 anni e mezzo è un numero davvero niente male.
Questo probabilmente perchè il Grinta e Alice sono da sempre nomadi accampatori, se vi offrite di tenerveli a dormire non si fanno pregare, perché ad entrambi piace svegliarsi alla mattina e fare colazione con amici, scoprire la faccia che ha la gente prima del caffè, fare tardi la sera e abbioccassi sui divani altrui...
E probabilmente lo Gnomo sarebbe stato così lo stesso, capace di suo di adattarsi, di incastrarsi negli spazi e di apprezzare le vite altrui... ma Alice quel giorno, grazie alla bisnonna dei nonni, per la prima volta, l'ha realizzato, e glielo ha detto. Perchè in effetti non era mica scontato, che fosse capace di passare da un luogo all'altro, da una lingua all'altra, da un mondo all'altro senza battere ciglio, trovando sempre il bello e il buono.






Alice ammiratrice

Thursday, April 6, 2017

Nei Monti

Dalla famiglia dei monti ci si arriva entrando nella terra dell'Inverno, circondati da neve, fiumi ghiacciati e stalattiti grandi quanto silos di grano.
Quando si ha fortuna, tipo all'andata, si viaggia con il sole del tramonto, di sottofondo qualche improbabile canzone di Mercedes Sosa, e sembra di stare dentro una pubblicità per macchine sportive.



Quando si ha sfiga, tipo al ritorno, si viaggia su strade innevate, bombardati di neve ghiacciata che fa un tale casino  che pare di stare dentro la lavatrice assieme a 500 palline da ping-pong.
E si sta in silenzio.



(... In silenzio perchè nell'abitacolo di una macchina si può produrre un numero limitato di bestemmie prima che lo Gnomo non decida di partecipare anche lui alla gara per l'insulto più lungo, variegato e vivido).


Alice guidatrice

Tuesday, April 4, 2017

Studi clinici lo confermano!

Questo lunedì, invece di essere una personcina matura e responsabile e portare avanti una conversazione educativa e civile citando studi, autori, prove empiriche e leggi universali... Alice decide invece di inventarsi una psicologa.
Una psicologa italiana, che ha apparentemente contattato via skype, e che ha dato indicazioni precise, precisissime.
Che vanno seguite alla lettera.

Grazie alla finta psicologa il colloquio con le maestre dello Gnomo è stato un successo,  Alice ha vinto ed ha ottenuto che la prossima volta che lo Gnomo si piscerà i pantaloni le maestre Rottermaier  non lo metteranno in castigo.

E comunque che fatica la maestre del 1800, diobono, che faticaaaa!!

Se glielo chiedete, la psicologa dello Gnomo, inventata da quella degenerata di Alice per tenere a bada le ire delle Rottermaier, si chiama Testina D'Avena.

Alice bugiardizzatrice

Qui una diapositiva della psicologa dello Gnomo assieme al ginecologo di Alice.
Due creature mitologiche.


Friday, March 31, 2017

non un post, ma almeno un post-it

Lo appiccica qui come promemoria, con su le cose che Alice deve raccontare prima che i suoi 4 neuroni inizino a ballare la mazurka-zaimer:

- il viaggio di una settimana nei Monti, triangolando e riuscendo a vedere tutti i genitori, i nonni e i bisnonni dello Gnomo in soli 7 giorni, 4 diversi micro-climi e 1500 chilometri.
- l news dal mondo di Suburbia, dove lo Gnomo costruisce igloo, si rotola nel fango, rispolvera a sorpresa il francese grazie a Fiona, la bimba regina della palude assieme a lui.
- Il silenzio assordante e l'indecifrabile incognita che è il loro futuro. E' aprile. Dove (cazzo) finiranno a luglio?!? Boh.
- il nuovo lavoro di Alice. Perchè nel mentre ha trovato una scuola disperata abbastanza da prendersela, anche se solo per 2 o 3 giorni alla settimana. Indi, dopo la scuola di Niu Iorc e la scuoletta francese, Alice entra prossimamente in una scuola Montessoriana.  La Scuola degli Amici di Maria. E già le sudano le mani e le vengono le palpitazioni.
-un grazie e una risposta decente ai commenti del post precedente, che siete stati tutti cari a sorbirvi i suoi deliri libreschi.

In tutto questo però quel che riesce scrivere qui ora è quel che lo Gnomo le ha detto oggi, quando è andata a prenderlo a scuola: "Oggi ti ho mancato, mamma".
Un ode d'amore lost in translation... Oppure lo Gnomo si sta allenando a fare il cecchino e conta di sterminarla colpi di Lego. Ai posteri l'ardua sentenza.



Alice spot-it-izzatrice
una diapositiva dello Gnomo


Sunday, March 19, 2017

Adozione tra le pagine


Alice li colleziona da sempre, di ogni formato, stile, argomento... ma da quando è arrivato lo Gnomo, sparpagliati nello scaffale ci sono anche, ovviamente, quei 2 o 3 o 20 libri che parlano, più o meno direttamente, di adozione, di famiglie un po' bizzarre, speciali e peculiari; del perdersi e del ritrovarsi; del crescere e scoprirsi diverso dagli altri, del perdere o trovare un senso di appartenenza... e dell'arte di saper stare in equilibrio un po' precario tra due mondi e due realtà.
Non sono raggruppati in una sezione speciale, o tirati fuori per determinate occasioni, semplicemente stanno lì, assieme a tutti gli altri, e lo Gnomo, a seconda dei periodi e dei momenti, li usura, li ignora, se li legge da solo o li racconta ai suoi pupazzi marini.
Ora, bisogna ammettere che c'è una quantità pazzesca di libri per bambini relativi all'adozione che fanno non cagare, cagarissimo. Alice ha un foglio excel in continuo aggiornamento, è a quota 200 titoli, tra libri in inglese e italiano e francese, e se va bene ne salva tipo 30 (immaginatela con uno chignon tiratissimo, gli occhiali sul naso e le labbra strette mentre, con disgusto, compila la sua segreta recensione dell'ennesimo roito dal tipo: "Dio ha voluto fossi tua mamma" oppure "Evviva, sono adottato!")

Ed ecco dunque che, invece di lasciare che il suo foglio excel prenda polvere virtuale, Alice ha deciso di inaugurare una nuova rubrica (già lo sapete, vero, che le sue rubriche non durano manco mezza settimana?). Quindi benvenuti a... Adozione tra le pagine!

Allora per cominciare eccone qui 10, di libri di adozione (o quasi), belli e meno belli (ma ringraziatela eh, che per questa volta non vi rifila i roiti e li tiene da parte per un post polemico e velenoso) che girano qui in casa.

Questi due titoli non sono di sicuro i migliori, ma sono stati tra i primi, nel senso che Alice li aveva quando lo Gnomo non era manco all'orizzonte... hanno più che altro un valore affettivo, sono pezzi di carta a cui Alice ha voluto bene, ma le storie non sono poi granché:

Buon Giorno Postino
(di questo ne aveva già parlato, perchè stava pure nella lista nera del sindaco di Venezia, ma ora pure lei, come il sindaco, lo guarda con sospetto, anche se per ben altri motivi...)
Si tratta del postino che porta ai pinguini un uovo un po' bizzarro.
la vedete la mamma tartaruga? Che arranca dietro?!
Ci sono una serie di robe, di questo libro, che ad Alice piu' passa il tempo e piu' in realta' non piacciono e la fanno arrabbiare assai ma questo forse perche' Alice e' una rompipalle inarrestabile eh... e quindi adesso l'ha messo in punizione sullo scaffale alto.
Tipo l'espressione un po' scontenta dei pinguini quando scoprono che dentro l'ovo ci sta un coccodrillo e non il pinguino che si aspettavano... Ma davvero?
Ma soprattutto il fatto che, osservando le illustrazioni... si vedono le mamme dei piccolini che vanno in giro ampresso al postino! Ma come?! Ma quindi 'ste poverette sono li' che vagano per la foresta in cerca dei loro bimbi?!? E quel pirla del postino manco le vede??

Fior di Giuggiola
Fior di Giuggiola le piaceva perche' spariglia un po' le carte ed e' una bimba bianca, ad essere trovata da una famiglia nera. Il resto della storia invece non è gran che, e infatti Fior di Giuggiola è rimasto in Italia (Tipo che all'inizio la mamma non vuole adottare Fior di Giuggiola perchè un bebè è faticoso, richiede lavoro e lei ha già troppi bimbi a cui badare)




Passiamo a quelli belli davvero!





A Mother for Choco
Uno dei suoi preferiti!
Choco e' solo, e cerca una mamma che sia come lui: La giraffa forse, gialla come lui? "No, non ho le ali come te"... la signora pinguino? Lei si che le ha le ali! "Nah, non ho mica le guance paffute che hai tu..."

Quando vede la signora orso che raccoglie le mela SA che non e' la sua mamma, non gli somiglia per niente! Ma quando l'orsa lo vede piangere, e lui gli racconta la sua storia, lei gli chiede: "Cosa farebbe la tua mamma se fosse qui?"
"Mi stringerebbe forte..."
"Cosi?" Chiede l'orsa abbracciandolo stretto...
"Si, e mi darebbe dei baci!"
"Cosi'? Chiede di nuovo mentre lo bacia forte
"E canterebbe e ballerebbe con me..."
"Cosi'?" Chiede l'orsa, e si lancia in una macarena (almeno, Alice le fa fare la macarena, voi se preferite fatele ballare il tuca tuca)
"Sai, Choco, forse potrei essere io la tua mamma?"
"Tu?!? Ma non hai le ali, non sei gialla, non hai le guance paffute, o i piedi a strisce..."
"Oh, mamma mia, no! Sarei proprio buffa se fossi cosi'!"
I due ridono, e intanto vanno a casa a sfondarsi di torta di mele.
E quando alla fine della giornata si abbracciano Choco pensa che sia proprio una fortuna che la sua mamma sia esattamente come sia.

Families Families Families
Taaante famiglie, tutte diverse. C'é chi vive con i nonni, o con la zia, c'é chi ha due papá, o solo una mamma, chi ha tanti fratelli, chi nessuno, chi degli animali e chi una pianta... non importa! Se ci si vuole bene, allora quella é una famiglia.
Lo Gnomo però è sempre un po' preoccupato: "ma io sono il lupo?" Nah, te sei un volpino e basta...








Il Libro dello Gnomo
Non quello di David Gnomo eh. Quello del suo, di Gnomo. Di come è nato, del viaggio dai monti a Niu Iorche eccetera.
Alice lo scrisse in rima, dentro c'è la sua storia e tipo quelle 40mila foto dei primi giorni... In realtà é un po' troppo denso, tornasse indietro lo rifarebbe un po' più semplice, ecco.
(niente foto perchè la privacy, e l'alone di mistero, e l'identità segreta del super eroe e blablabla)



oiseau et croco
il Grinta quando Alice glielo ha fatto leggere ha pianto lacrime grandi quanto piattini da caffè Ikea (Grinta, visto che ti dipingo pure dolccicoso ed emotivo? E non sempre come un troglodita inacidito?!).
Non è necessariamente sull'adozione, ma è un po' sull'adottarsi e l'adattarsi e il volersi bene e il crearsi una propria famiglia, unica e speciale.
Due uova si schiudono, una accanto all'altra. Da un uovo salta fuori un coccodrillo, dall'altro un uccellino spiumato. I due sono soli, e cercano di prendersi cura l'uno dell'altro: l'uccellino costruisce un nido per entrambi. Il coccodrillo va a cercare robe diverse da mangiare. L'uccellino insegna al coccodrillo a cantare, il coccodrillo gli insegna a nuotare. Quando però un giorno si inoltrano nella foresta, scoprono un branco di coccodrilli ed uno stormo di uccelli. Uguali a loro. Si guardano e si dicono: "Che ridicoli che siamo stati! E' ovvio che non siamo fratelli! Non ci somigliamo per nulla! Beh, addio, e buona fortuna". l'uccellino va con i suoi simili, e il coccodrillo raggiunge gli altri coccodrilli nella palude.
Ma il branco di coccodrilli non capisce come mai il coccodrillo voglia costruire un nido... E lo stormo di uccelli prende in giro l'uccellino quando tenta di cantare la notte, come faceva con il coccodrillo, o quando cattura un rinoceronte da mangiare.
I due si ritrovano una notte triste, per caso, alla luce della luna, sulla cima di un monte.
"Mi sei mancato" dice uno.
"Anche tu" dice l'altro.
"Fratelli?"
"Fratelli"


We belong together
Facile, semplice, con illustrazioni e testo che vanno benissimo anche per bimbi di un anno.



Il Principe Tigre.
Per placare la furia della madre Tigre, a cui sono stati uccisi i cuccioli, l'imperatore segue il consiglio del saggio e lascia il proprio figlio nel bosco.
La bestia lo trova, rivede in lui l'innocenza dei suoi cuccioli e non lo uccide. Il bimbo cresce allevato dalla Tigre, imparando tutti i segreti della foresta... fino a quando, dopo anni, i suoi genitori, ormai folli di preoccupazione e dolore, non lo vanno a cercare armati di esercito e torce infuocate.
Il ragazzino protegge la tigre, ma quando vede l'imperatrice le corre incontro per poi voltarsi verso la tigre e spiegarle: "Tu sei la mia madre della foresta, lei è la mia padre del palazzo. Ora è tempo che vada con lei". Il principe torna spesso a trovare la sua mamma tigre, fino al giorno in cui, ormai uomo, arriva davanti alla tana con un bimbo dentro ad un fagotto (e qui Alice acchiappa il fazzoletto per evitare di piangere sulle pagine) e lo deposita davanti alla Tigre dicendole: "Questo è mio figlio, te lo affido affinché tuo possa insegnargli tutto quel che deve sapere una tigre. Solo così potrà diventare un principe".
Sipario, piantone.

And Tango makes three
La storia vera di due pinguini, maschi, che potete andare a trovare allo zoo di Central park a New York.
Roy e Silo, due pinguini maschi, fanno tutto assieme: preparano il nido, si coccolano, dormono assieme, giocano assieme... e quando è la stagione della cova costruiscono un nido assieme e si "allenano" mettendo un sasso tondo nel loro nido e facendo turni per covarlo. Quando una delle coppie di pinguini dello zoo fa un uovo di troppo il custode lo affida a Roy e Silo, che felici lo covano, lo proteggono e, quando si schiude, si prendono cura del piccolo di pinguino, Tango, insegnandogli a nuotare, pescare e giocare. 

Motherbirdge of Love


In rima, semplice semplice, la storia di una bimba con due mamme. Una lontana, che purtroppo potrebbe non conoscere mai, che gli ha dato la vita e le emozioni... ed una vicina, che lo aiuterà' a crescere, ad amare e ad essere amata.
Sarà un caso, ma è stato dopo aver letto 3 volte di seguito questo libro che lo Gnomo, per la prima vola e senza preavviso, ha sparato una serie di domande dirette e disarmanti tipo: "perchè mio fratello è rimasto con M., e io no?" .



E bon.
Alice ringrazia, di cuore, tutti gli autori e illustratori di libri belli in generale, ma soprattutto di quei libri che fanno pensare, che smuovono domande grandi quanto montagne, che aiutano a parlare di cose alle volte attorcigliate, intrappolate e complicate grazie ad una illustrazione, una rima, una frase semplice che dice tantissimo.

Alice lettrice

Wednesday, March 15, 2017

la nonna in affitto

Si chiama Jane.

E' una nonna carrozzata, con 3 comode rotelle e un seggiolino.
Abita con il marito in una casa bellissima, piena di ninnoli raccolti in una vita di viaggi, immersa in mezzo alle colline, con un fiume e pure una sorta di laghetto vicino.
Alice, per conto di una associazione, la porta a passeggiare una volta a settimana, per un'ora. Oppure si siedono e parlano.
Ha 3 figli, ha vissuto a Parigi, Singapore, California... ma i ricordi le scivolano via tra le dita, si confonde, dimentica, mischia i lunedì con il 1989, la colazione con la cena.

Le loro conversazioni spesso sono come millemila modificazioni in Matrix: le stesse domande e le stesse frasi, più e più volte, ma ad Alice non importa, anzi, trova che sia rassicurante, e non è poi molto diverso da quel che si fa lavorando con i bambini: mille volte lo stesso libro, cento volte lo stesso nascondiglio, sempre le stesse canzoni manco fossero i tormentoni del villaggio turistico...
E quindi niente, si trovano bene, lei e Jane, ed hanno conversazioni del tipo:
"Ma te sei già venuta a trovarmi, vero?"
"Si, Jane, la scorsa settimana, e quella ancora prima, una volta siamo andate a passeggio, una volta siamo rimaste a chiacchierare nel tuo soggiorno"
"Giusto, giusto... oggi è una bella giornata, dovremmo andare a fare una passeggiata... c'è una bellissima villa qui vicino, possiamo andare a vederla... ma te sei già venuta a trovarmi, vero?"
"Si Jane, la settimana scorsa, e quella ancora prima, una volta siamo andate a passeggio, mi hai portato a vedere una bellissima villa qua vicino, e una volta siamo rimaste a chiacchierare nel tuo soggiorno, oggi è la terza volta, verrò tutte le settimane"
"Che bello, mi fa piacere, ma solo una volta a settimana... è un peccato, non puoi venire di più? Mi stai simpatica, chiacchieriamo bene... Anche perchè sei già venuta a trovarmi, vero?"
"Si, Jane, una volta siamo andate a passeggio, una volta siamo rimaste a chiacchierare"

E via discorrendo.

L'ultima volta, per questioni logistiche (anzi, per disorganizzazioni logistiche), Alice ci è andata con lo Gnomo.
"ok, Gnomo, andiamo da una signora vecchia, che si muove molto piano, ripete spesso le cose e che sta in una casa piena di robe di vetro e fragilissime. Quindi devi muoverti piano, parlare piano, giocare con le tue 4 macchinine e cercare di non fare le frigne per la prossima ora... Probabilmente non sarà divertente, ma poi a casa facciamo il fortino sul divano. Se ti annoi, pensa alle cose che poi farai dopo, dai che ja famo!"

E ce la fecero.

Tranne per quella momento in cui lo Gnomo misteriosamente decise - e forse durante gli anni di terapia si scoprirà pure perchè - di tirarsi giù braghe e mutande per giocare meglio con le sue macchinine.
Sotto lo sguardo confuso e perplesso di Jane.
Alice confida che la demenza senile faccia il suo sporco lavoro e che la signora Jane, la prossima settimana, abbia rimosso ogni traccia dello Gnomo esibizionista.

Alice nonnizzatrice

Tuesday, March 14, 2017

Snow storm

Qui le scuole oggi erano chiuse, per la tempesta di neve.
Alice potrebbe deliziarvi con vedute imbiancate, con profili dello Gnomo che si stagliano tra la neve e il sole, gloriose produzioni di igloo, pupazzi di neve e snow angels...
Oppure...
Oppure può traumatizzarvi con una foto sua, di sé stessa e medesima.
Quindi questa è lei.
Lo Gnomo al momento era distratto e scavava buche ad un ritmo che manco le nutrie milanesi, Alice aveva appena fottuto lo slittino dei vicini ed era il suo momento.
Con la classe e la professionalità tipica che la contraddistinguono, in questa breve sequenza la potete ammirare mentre si sistema i tre strati di calze maglie e leggins e si lancia cantando " le discese arditeeee... e le risaliteeee" (così accultura un po' anche i vicini!).




Alice slittinatrice

Sunday, March 12, 2017

La Palude

Accanto alla preschool dello Gnomo c'è uno spazio brullo, una sorta di scollinamento con 4 alberi rachitici e melma perenne.
Loro la chiamano, affettuosamente, la palude.
All'uscita della scuola, le madri stringono la manina del loro pargolo e lo trascinano verso la macchina ben sicure di non mollare la presa pena il rischio che si lanci nel guano.
Alcune mamme discutono un giorno sì e uno no di come la scuola dovrebbe transennare la zona, che non è sicuro, che è pericoloso, che è lurido.

Poi c'è lui.
l'imperatore della palude. Il re del fango. Lo Gnomo.
Lui e una bimba francese (la sua regina) sono gli unici con madri zozze a sufficienza da autorizzare quotidianamente l'accesso alla Palude.
Fiona e Shrek.

Nella palude lo Gnomo ci porta le sue "macchinine da scuola", ovvero una decina di robe di plastica perennemente infangate che distribuisce come confetti in giro agli altri bambini. Mentre Fiona fa buche, e va in giro armata di bastone, lui si sdraia nel guano e fa affondare le macchinine nelle pozze simulando urla di disperazione ("ooohhh.... nuuuoo.... help help... I'm sinking...") Assieme si parlano in uno pseudo francese con numerosi prestiti inglesi.

Fiona ha anche una sorellina, di meno di due anni, allegra e salterina. Chiamiamola la Gattina con gli Stivali.
L'altro giorno Gattina con gli Stivali prende una macchinina dello Gnomo e, spinta dalla curiosità, la lancia nel tombino.
Se ne accorge la madre, contrita, quando vede lo Gnomo inginocchiato nella palude singhiozzando.
Urla, disperazione e lacrime grosse qunto le cialde del caffè. Lo Gnomo è affranto, incapace di staccarsi dal tombino per 5 minuti. Ci fosse caduto lui, dentro , di testa, urlerebbe di meno.
Gattina con gli Stivali è super contrita.
Fiona la sgrida agitando l'indice in francese.
Gattina con gli Stivalilo osserva preoccupata, Fiona prova ad abbracciarlo... Ma a rendere interminabile il pianto  dello Gnomo è la consapevolezza che è stato davvero un incidente, e con può nemmeno incazzarsi con Gattina con gli Stivali, che lo guarda con gli occhioni giganti.

Alice, che è una madre orribile, invece di promettergli un nuovo camion dei pompieri gli spiega che il tombino non lo si può far saltare con la dinamite nè rosicchiare con i denti... ma che magari domani torneranno con un po' di attrezzi e proveranno un recupero.
Il pomeriggio passa a casa con lo Gnomo che progetta gru e ruspe in grado di salvare la macchinina fagocitata dal Perfido Tombino.
Il Giorno dopo portano pali, corda, fil di ferro e scotch, un manuale di ingegneria, un reattore nucleare, un pezzo di gomma da masticare.
All'avventuroso recupero partecipa  il solito trio, e che ci crediate o no, la sventata macchinina è stata recuperata.
Alice ora la chiama L'Highlander.

Nel frattempo ha nevicato.
E Shrek, Fiona e Gattina con gli Stivali fanno pupazzi di neve sporca che paiono demoni giapponesi.



Alice accompagnatrice (di orchi, HIghlander e pupazzi di neve fangosi)

Wednesday, March 8, 2017

Un 8 marzo tra Principesse

Per la festa della donna Alice era intenzionata ad andare a manifestare, vestita di rosso e con i cartelli... invece no.
Invece ha affittato e guidato una macchina e sono andati a fare questo fantomatico CT scan con liquido di contrasto allo Gnomo.
Sveglia alle 6, e poi in macchina fino a Philadelphia, dove sono andati al CHOP, il Children Hospital dei Sogni.
Il CHOP è fondamentalmente una succursale di Disneyland, solo che lì principesse, regine e guerriere oltre ad essere gnocche e sorridenti possiedono anche dottorati potentissimi e master strepitosi in medicina e roba varia.


La struttura è più che nuova, è futuristica. Da fuori manca poco che pare il Gugghenheim. Dento è un catalogo di una rivista di design, con disegni, pezzi d'arte, mattonelle colorate e giocattoli ovunque.
Nella sala d'attesa in radiologia un acquario, una serie di cucinette, libri, fogli e materiale per disegnare.

Insomma, se non avessero detto allo Gnomo "Andiamo in ospedale e vai a farti un giro dentro una ciambella" lui avrebbe probabilmente scambiato il tutto per una vacanza in un clubMed.
Invece no.

Lo Gnomo sapeva. Sapeva benissimo. Quindi ha gridato e pianto già dall'ascensore.

Quindi quando sono entrati nel reparto era già chiaro che, non sedato, non sarebbe andato proprio da nessuna parte.
A quel punto, oltre alle due princepesse-infermiere sorridenti, è comparsa la Fatina, una tizia con un cartellino che diceva "Child Life Expert" il cui lavoro è stato evitare che lo Gnomo spaccasse i timpani all'intero secondo piano mentre lo si preparava e si attendeva che si liberasse la sala di radiologia. Ha tirato fuori dal suo cestino macchinine con tanto di rampe e salti della morte, bolle di sapone, figurine e libri.

Lo Gnomo, dal canto suo, ne ha fatto una questione di principio: non c'era da fidarsi di questo posto e di queste tizie. Quindi  ha tenacemente pianto, con brevi interruzioni ma con regolarità, come i multipli di 3 e come i lunedì.
Per la qualsiasi.
Ricordiamo tra le tante:
Il Mostruoso Grembuile da ospedale aperto dietro.
L'inquietante sensore con lucina rossa al dito.
Il Perfido misuratore della pressione (ci hanno impiegato quasi 5 minuti per riuscire a calmarlo a sufficienza da ottenere dei valori normali)
Il Malvagio cerotto della cremina anestetica sulle braccia.
E poi loro, le Ignobili! Le hot patches legate alle braccia (una sorta di bustina ghiaccio secco, ma caldo, messo per velocizzare l'assorbimento della crema anestetica probailmente).  Lo Gnomo continuava a guardarsi sti due braccini insalsicciati implorando anche le mattonelle: "Me le togli per favorrre? I don't like theeeeem" fino ad un più perentorio: "Liberami!".
All'aghino ci è arrivato già ubriacato da un precedente anestetico via bocca (per cui, sia messo agli atti, ha pianto perchè il sapore era effettivamente orrido) che l'ha  stordito a sufficienza da costringerlo a sdraiarsi.
L'anestetico via vena è stato ISTANTANEO. Così istantaneo che per fortuna una delle dottoresse principesse li aveva avvisati, perchè Alice avrebbe giurato che lo Gnomo fosse stato colpito da morte improvvisa: Un momento prima piangeva... un momento dopo era riverso con la bocca aperta e immobile!

Dopo cira un'ora di attesa e preparativi... L'esame è durato forse 5 minuti.
Mentre Alice e il Grinta aspettavano, come nei migliori resorts, gli sono stati offerti biscotti, succhi e dolcini.
Quando l'hanno riportato indietro lo Gnomo dormiva ancora, hanno abbassato le luci ed hanno aspettato che in tutta calma che si svegliasse.
Prima di liberarlo dalla rete di cavi hanno voluto che mangiasse e bevesse ("alle volte come reazione possono avere nausea o vomito, vogliamo essere sicuri, prima che ripartiate e lo mettiate in macchina, che si senta bene").
Alice e il Grinta sono usciti dall'ospedale sconvolti dalla gentilezza, la bellezza, e l'efficienza  del tutto (poi ciò non toglie che se non avessero avuto la assurda fortuna di averlo incluso nell'assicurazione sanitaria non sarebbero riusciti a pagare manco il costo del biscottino e del pastello a cera usato dallo Gnomo nella sala d'attesa,  figuriamoci dell'esame, eh! (E comunque aspettano il conto, per tirare il fiato, che non si sa mai... capace che una qualsiasi cacchiata si riveli out of network e tocca mettere in vendita la fronte alta del Grinta come spazio pubblicitario) Usti, ho un'altra parentesi da chiudere!).

Lo Gnomo invece è tutta la giornata che ribadisce ogni 5 minuti:
"A me il Cittì Scanne non mi serve più.      Il prossimo lo fai tu, mamma"

Insomma, è andata.

Per questo 8 marzo, Alice lascia qui un grazie a tutte queste fatine, principesse, guerriere e esploratrici che tutti i giorni, soprattutto in giro per corridoi meno sfavillanti e in sale senza tanti giocattoli o tv, con santa pazienza e tanta bravura si prendono tra le mani questi cosini piccoli e alle volte urlanti, o rabbiosi o spaventati. E un doppio grazie per quelle che riescono non solo a fare il loro lavoro, ma a farlo col cuore.

Alice ospedalizzatrice

Friday, March 3, 2017

Ottimo! E adesso?!

Sia messo agli atti che in data 2 marzo, dopo aver atteso quasi 4 mesi, aver pagato quasi 400 dollari, aver smadonannato in 4 lingue differenti...
Alice ha ricevuto il permesso di lavoro!!

Il magico pezzettino di carta plastificata, con sopra una sua foto in bianco e nero che è perfetta per un necrologio, la trasforma da "Madre Casalinga per Forza"  a "Ufficialmente Disoccupata".

Ora (lei ci proverà eh, perché è psicopatica e le piace tirarsi addosso ansie inutili, ma...) visto che sarà impossibile trovare qualcuno vagamente interessanto ad assumerla per soli 3 mesi (perchè sì, il permesso di lavoro - atteso 4 mesi - scade allo scadere del visto suo e del Grinta, ovvero al primo di luglio) lei questo bel pezzettino di carta può usarlo come segnalibro, bruciarlo per farsi i marshmallow... O può sminuzzarlo e creare uno dei coriandoli più costosi della storia.

Alice possieditrice (di un pressochè inutile permesso di lavoro)



Thursday, March 2, 2017

vento dell'Est, vento del Nord

Arrivata con la tempesta di neve tre settimane fa, la Mater, in perfetto stile Mary Poppins, è ripartita oggi sempre con il vento.
Alla domanda: "Ma poi ci si abitua, ad accompagnare chi vuoi bene alla stazione, all'aereoporto, alla canoa? Poi si impara a dire "ciarea 'nè" con serenità e classe?" la risposta è no.
Non ci si abitua.
Limortacci .
Però migliorano le strategie per mimetizzare il tutto.
Tipo che si evita di fare conti alla rovescia, e  pure il giorno stesso non si parla dell'aereoplano da prendere, ma solo della chiamata via skype da fare quando si arriva.
Che si sa che è meglio fare un unico saluto, non millemila nella stessa giornata... e soprattutto che non si deve MAI mai MAi aspettare sul binario che il treno parta, pena ritrovarsi in versione fontana di Trevi.

Alice malinconizzatrice

 qui la Mater in partenza


via GIPHY

Tuesday, February 21, 2017

San Prelevino

Dopo un romantico San Valentino Alice e il Grinta sono hanno avuto un altro appuntamento a due e sono andati a farsi le analisi del sangue (mica per altro eh, ma visto che il loro piano sanitario prevede un check up gratuito all'anno, loro non se lo sono fatto sfuggire. Che qui è l'America, e se qualcuno ti dà una roba gratis te la prendi e dici thank you!).
Arrivano al centro per le analisi ed entrano assieme in uno stanzino grande tre banane e due cocomeri.
Alice si fa pizzicare per prima, guarda dall'altra parte e dopo 3 minuti, come pic indolor insegna, è tutto finito. Anche perchè la tizia che li buca ha mani fatate, perfino decorate con bellissimi tatuaggi di henné.

"Grinta, ti aspetto fuori, ok?"
"Certo certo, vai tranquilla..."

Dopo due minuti:
"Suo marito ha finito, ma è un po'... debilitato. Gli porto un po' d'acqua, eh, così si riprende"

Il Grinta, color tofu extra duro, in un bagno di sudore, sta lì con gli occhi chiusi e l'aria di chi si è appena mangiato un topo vivo.
"Grinta, ma per mille trasfusioni!! Ma oramai lo sai! Hai guardato mentre ti infilava l'ago? Dimmi la verità... Hai guardato?!"
"No, no, non ho guardato" biascica morente.
"Ed hai pensato ad altro? Eh?!"

"Si... Ho pensato a tutte le volte precedenti che mi hanno fatto un prelievo"


Alice prelevatrice

La buona notizia? 
Alice inizialmente voleva portarsi appresso lo Gnomo per fargli vedere come "le punture non fanno male non c'è di che preoccuparsi"...  Sai che risate?!?



Wednesday, February 15, 2017

S. VaLentino (Perchè lenti come siamo, figurati se non arrivavamo in ritardo!)

In nome dell'amore,
un post di quartine alternate.
Che in fondo ha più sapore
dire in rima le cagate!


Le rose sono rosse,
il cielo è tanto blu,
lo Gnomo qui si ammala
e al ct Scan non ci va più

(L'autrice, con parole forti e vivide, descrive come il proprio virgulto, una volta capito che buttava aria di ospedale, abbia chiamato a supporto dopo 40 milioni di virus, si sia dato malato con febbre, tosse e possessione demoniaca, e sia riuscito quindi a farsi posporre il ct scan con contrasto di due settimane)


Le rose sono rosse,
il cielo è sempre blu
Si festeggia con del sushi
vieni, magna pure tu!

(L'autrice e il consorte, in questa quartina pregna di significato, festeggiano san Valentino dilaniando con passione pesce crudo e zuppette di miso. La cena dei campioni)

Le rosa è proprio rossa,
il cielo... non lo sai?
la nonnina resta a casa...
e loro al cinema, dai! Dai!

(Sempre l'autrice e il consorte, in una notte piena d'azione, intrepidi si avventurano al cinema, dove riescono a non addormentarsi e da cui rientrano smaniando una tisana calda e le doppie calze, perchè va bene la folìe ma manco si può esagerare!)


Terminiamo infine con in haiku

Torna a casa,
Un passo, poi un urlo.
Lego di merda.

(... perchè limortacci, camminare al buio in casa è ormai una sfida che manco Giucas Casella)


Auguri a tutti!

Alice Poetizzatrice

P.s. E se avete voglia di deliziare Alice con ulteriori quartine o haiku lei vi aspetta nei commenti!








Monday, February 13, 2017

metà febbraio in pillole

Di cose ne succedono eh, solo manca un po' il tempo di fermarsi e rigurgitarle qui...
Ma ecco a voi una rubrica di cui se ne poteva tranquillamente fare a meno:

 "il bigino di Alice"
Ovvero il riassunto delle ultime due settimane per punti sintetici così facili ed elementari che persino il 45esimo presidente degli USA riuscirebbe a leggere fino in fondo e capire (ma per esserne sicura ci aggiunge qualche foto).

1) Ha sviluppato gastrite e acidità di stomaco.
In parte per il pacco glicemico ricevuto dalla Mater (pandistelle, gocciole e girelle al cioccolato a sufficienza per riempire una vasca da bagno e lanciarsi dentro come Paperon de Paperoni. E lei è dal 1997 che non ha più il senso della misura).
In parte per le news relative a codesto continente, ansia come zucchero a velo sul pandoro. Le nomine, i twitter, i ban, i raid... Ogni giorno pare una nuova puntata di Ai Confini della Realtà.
(Ma c'è anche una vibrante e appassionata resistenza, quindi il motto è resistere. E persistere)
Fatto da questi qui
2) Se è vero che il freddo mantiene giovani, lei si è appena tirata via 10 anni.
Sono andati nuovamente tra i monti per andare a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, e si sono ritrovati in un candor di neve come manco nelle fiabe nordiche: laghi ghiacciati, slitte trainate da cani, palazzi di ghiaccio... ad anche l'occasionale gara di "Lancio della padella da frittura", a cui Alice non ha potuto fare a meno di partecipare.
E' stato bello, commovente, stancante e emozionante come sempre.


3) Se è vero che il freddo mantiene giovani, si è appena tirata via 10 anni. (bis)
E' arrivata una tempesta di neve, Suburbia è nuovamente spazzolata di bianco, lo Gnomo che ha dentro di sé il Nord forte e impetuoso passa il tempo fuori a rotolarsi come una foca polare e si nutre esclusivamente di stalattiti e neve in polvere.
Alice ha non doppie ma triple calze, doppio cappello e va in giro camminando come Clarabella Qua Qua, battendo i denti e con il naso rosso peperone.


3) La Mater, sfidando una tempesta di neve e un allarme vento, è atterrata (un po' sconvolta e stropicciata) ed è arrivata a Suburbia la scorsa settimana.
Alice e il Grinta si godono la consueta "de-parentizzazione" e stanno pensando persino di compiere robe impensabili tipo andare al cinema. La sera. E poi prendersi pure una birra. (niente prova fotografica per il Presidente... ma è come se fosse già successo. Più volte. Si tratta di un alternative fact).

4) Tutto tace dal futuro.
Ancora non si sa nulla di quel che succederà o di dove finiranno Alice, lo Gnomo e il Grinta tra 4 mesi.
Ansia, amica mia, ma sempre assieme dobbiamo stare?!?




5) Questa settimana allo Gnomo occorre fare un CT scan con contrasto ai polmoni per controllare una arteria capricciosa (Alice sta cercando si spacciarglielo come la giostra migliore di Mirabilandia, ma lo Gnomo non pare convinto).
Ansia, amica cara, se stringi ancora un po' mi schizzano gli occhi fuori dalle orbite!





Alice riassumitrice

P.s. Qui un'ultima diapositiva.
Alice che si candida come Lanciatrice di Padelle da Frittura, rinomata competizione su nei Monti del Nord, per l'anno 2018.



Friday, January 27, 2017

Non viaggiate.

L'università del Grinta ha inviato un messaggio per  studenti e professori in possesso di passaporti
da Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
Il messaggio di Princeton e' :
"Non viaggiate. Non uscite dal paese. Abbiamo allertato avvocati ed enti universitari per capire quali sono i passi da fare per garantire che i nostri studenti e i nostri professori possano entrare e uscire dal paese... ma per il momento, state qui".

Trump ha appena segnato un ordine temporaneo che vieta, a chi ha un passaporto da uno di questi paesi, di entrare o di richiedere un visto.
In america la comunita' iraniana conta tipo un milione di persone. Le cui famiglie hanno al momento  perso il diritto di prendere un aereo e venire a visitare.
La statua della libertà oggi scricchiolava parecchio.

Qui per chi vuole l'articolo del New York Times.


Alice angosciatrice

Thursday, January 26, 2017

Loser

Alice è andata a vedersi l'incontro in biblioteca di un autore per ragazzi.
Lui è Jerry Spinelli, lei lo conosce perchè le pagine di Stargirl ai tempi le inzuppò di lacrime, e pure Loser la fece un po' scricchiolare dentro.
Lei gli incontri con gli autori un po' li teme, e infatti non ci va spesso... perché insomma, è possibile pure che uno scriva storie belle ma poi sia una carogna infame, no?
Ci sono un sacco di cuochi che fanno torte bellissime e dolcissime e poi magari quando il ristorante è chiuso vanno a prendere a bastonate le foche, che ne sappiamo?!

E invece Alice è andata, si  è trovata davanti un Gandalf senza barba, con tanta voglia di chiacchierare... ma soprattutto un orda di ragazzini tra i 9 e i 13 anni che non avevano paura di alzare la mano e fare domande.

 Ad un certo punto, rispondendo ad una bambina minuta, hai circa 11 anni, a detto una cosa forse banale, ma bellissima:

"Voi andate a scuola per imparare ad eccellere, ad essere i migliori. Se io potessi inventare una scuola, nella mia scuola ci sarebbero classi come: "Fallimento per principianti" "Introduzione al fallimento" "tecniche avanzate di fallimento"... perchè vi insegnano a riuscire, a vincere, e vi insegnano che sapete fare il meglio... ma poi uscite da scuola, e al primo fallimento siete persi. Crollate, vi disperate, pensate di essere dei falliti.
Invece dalla mia scuola uscirebbe gente che quando poi va nel mondo se inciampa in un fallimento gli dice: "Eccoti qui! Vieni, camminiamo un po' assieme e insegnami qualcosa"... Perchè i fallimenti (nel suo caso quei 4 libri che scrisse inizialmente e che nessuno ha mai voluto... ha pubblicato il suo primo titolo a 41 anni) sono le pietre nel fiume che mi hanno permesso di saltellare fin qui, fino a voi".

E allora lei si augura, e vi augura... tanti fallimenti! Tanti strepitosi sbagli e casini che vi possano portare, saltello dopo saltello, dove sperate di andare, o dove nemmeno voi immaginavate di arrivare :)


Alice fallitrice

p.s.
(La giusta colonna sonora per questo post è questa canzone qui)








Saturday, January 21, 2017

21 gennaio

Ancora non si sa dove Alice sara' tra sei mesi, ma per fortuna sa bene dove essere oggi.

La trovate qui.
Assieme allo Gnomo.
E a migliaia di altre anime belle.



Alice Marciatrice

Wednesday, January 18, 2017

giro girotondo

E' cominciato il carosello.

Come le volte precedenti, NESSUNO dei posti su cui al momento  Alice e il Grinta si spaccano la testa è certo che sia davvero quello dove finiranno tra 6 mesi... potrebbe essere che nessuna delle università che al momento lo hanno contattato per il primo giro di intervista alla fine si pigli il Grinta... potrebbe essere che nel frattempo qualcosa di meglio salti fuori... potrebbe essere che invece di andare a scrivere papers e fare ricerca il Grinta finisca a fare cappuccini a Montreal, o chupitos a Lisbona, per dire.

Potrebbe essere che sì, potrebbe essere che no.
Sto benedetto" potrebbe", se da un lato porta un sacco di opportunità, si trascina appresso una bella coda di frustrazione.

Nel frattempo oggi il Grinta vola per Santiago. E no, non la Santiago de Compostela dove Alice andò sbarbina a fare l'Erasmus, a scoprire i segreti delle tapas e innamorarsi delle coste galiziane.
Santiago Chile.

Nel frattempo, Ottawa, dove sognano di andare ad allevare orsi polari, potrebbe aver già scelto chi ha passato il turno e lasciato il Grinta in panchina.

Nel frattempo, visto che la situazione socio politica è orrida, saranno probabilmente loro a mettere in panchina Istanbul e Ankara.

Nel frattempo, Alice e il Grinta sono talmente confusi che non sanno nemmeno bene loro cosa sperare.

E allora parte la raccolta dati.

Siete pronti?

VOI.

Voi, se poteste scegliere un posto a caso, in tutto il globo... Dove vorreste andare?
E perchè?

Alice indagatrice

Monday, January 16, 2017

Happy MLK Day!

Oggi in Ammeriga è vacanza.
Si festeggia Martin Luther King.


Oggi lo si festeggia ma per anni, quando era vivo, vegeto e faceva politica, lo si considerava un criminale.

E allora oggi, oltre a festeggiare il lavoro fatto da Martin Luther King, approfittiamone un po' per ricordarci tutto il lavoro che ancora c'è da fare!

Un paio di cose che si spera cambino in fretta?

- La prima è il livello di Incarcerazione di Massa della comunità nera e sudamericana.
(Non credo ci sia qualcosa del genere con sottotitoli in italiano purtroppo, ma direi che la grafica comunque rende bene).



- La seconda è alla brutalità sistemica della polizia nei confronti della comunità nera, che ha portato alla morte di ragazzini di 15, 16, persino di 12 anni, disarmati, per mano di poliziotti, (parte del cosiddetto institutional racism di cui blaterava qui  ) che poi è quel che il movimento Black Lives Matters sta cercando di cambiare.

Una delle reazioni più generali e più comuni che il movimento ha generato è "Nah... No, non sono le vite dei neri che contano, sono TUTTE le vite che contano! Sennò sti neri fetusi sono razzisti!" E via, un'ondata di gente e video e proteste con cartelli dichiaranti ALL lives matter.
Che poi è una reazione ridicola.

Come se ad un movimento per la prevenzione del tumore al seno arrivino in massa oppositori con cartelli che dicono: "TUTTI i cancri contano! Dove la mettete la prostata? State discriminando la prostata, stronze!"
O come se voi andate ad una manifestazione per la fine della caccia alla balene e vi ritrovate attorno gente che vi grida: "Vergogna! E invece dei tonni pinna gialle ve ne fottete! Razzisti"

Tutte le vite dovrebbero contare uguale.
Ma in questo momento, quelle dei neri contano meno.
Così meno che c'è bisogno  persino di un movimento per ribadirlo, che contano.

Persino quell'anarchico rivoluzionario di Obama ve lo spiega con una semplicità disarmante.

Quindi oggi è vacanza.
Domani si torna a lavorare.
E di lavoro ce n'è per tutti.

Alice sovvertitrice







Saturday, January 14, 2017

Lo Gnomo e la Cadrega

Come complicare la vita a vostro figlio?

Fategli passare il primi 10 mesi in America, poi spostatevi in Francia e mandatelo in una scuola bilingue Inglese Francese.
Infine trasferitevi nuovamente in America, lanciatelo in una preschool in inglese ma con circa un terzo dei bambini che NON parla inglese.
In tutto questo voi però continuate a parlare esclusivamente italiano in casa, ma a leggergli libri in 4 diverse lingue.
Infine stringete amicizia e vedete più volte a settimana sia i vostri vicini francesi (con cui quindi parlate francese) che la vostra vicina Venezuelano-Israeliana (con cui parlate in spagnolo, mentre le bambine parlano ebraico tra loro... e con lo Gnomo).
Per verificare il fatto che ormai vostro figlio ritenga il non capire un cazzo di quel che si dice attorno a lui la normalità socioculturale andate ad una festa di compleanno in cui, dei 12 invitati, l'unico bambino non israeliano è il vostro.
Stappatevi una birra ed ammirate come, da provetto Gigi Sabani, vostro figlio ascolti le conversazioni  in ebraico degli altri bambini e ripeta la qualunque, senza avere idea di cosa stia effettivamente dicendo.

Ad Alice è venuto un flash e gli è tornato in mente il corto di Aldo Giovanni e Giacomo e della Cadrega.

E' ora forse di aggiungere un tocco di sadismo e introdurre un po' di piemontese nel mix.

Alice linguizzatrice


Monday, January 9, 2017

Diventare grandi



Son 36.

Ancora altrettanti e poi la mia eta' anagrafica e quella interiore - finalmente - coincideranno!
Alice invecchiatrice (felice)

Thursday, January 5, 2017

Ci Ca Go

Domani sarebbe la befana (che qui in America non esiste ovviamente, e quando Alice prova a spiegare che c'è una vecchia con le gonne rattoppate e il porro sul naso che va in giro con la scopa a portare regali o carbone gli stranieri la guardano orrorizzati (si dice orrorizzati?!) e indietreggiano sorridendo nervosi)... Ma lo Gnomo ha dichiarato che, dopo Babbo Natale, basta gente strana che viola la privacy della sua casa. Ha chiuso a doppia mandata la porta prima di andare a letto.
Il Grinta è partito per 4 giorni a Chicago, dove avrà 8 interviste, per 8 università diverse, sparpagliate in 3 continenti.
E' partito carichissimo di ottimismo e vuotissimo di senso pratico: 
Ha preso un primo Uber alle 6 del mattino e per poco non dimenticava il passaporto a casa.
Arrivato a Penn Station, quando stava salendo sul suo secondo Uber verso l'aeroporto, si è accorto di aver lasciato la valigia sul treno (Ritrovata. Non l'avevano ancora fatta saltare né bruciata con lanciafiamme).
Quindi è già una gran cosa che invece di essere che so, chiuso dentro una toilette di Mc Donaldz seduto sulla tazza con la carta igienica come cintura di sicurezza sia effettivamente atterrato a Chicago.
Dove sta scricchiolando di freddo ed è afflitto perchè il parrucchiere che gli ha tagliato i capelli "Ha fatto un disastro!" (cit. dal Grinta), ha ancora robe fondamentali da fare tipo "lustrare le scarpe" (cit. dal Grinta) e procurarsi "una buona cremina per il viso" (cit. dal Grinta).
Più che dei colloqui sembrano degli speed dating.
Che prenda anche una manicure, purché torni vittorioso!

Alice Grintizzatrice

Il Grinta e il suo volo per Chicago


Monday, January 2, 2017

2017

L'anno nuovo lo hanno aspettato in compagnia dei vicini francesi, che hanno organizzato una cena a base di... crepes. Dolci.
Hanno pasteggiato con il moscato ed Alice è entrata nel 2017 con i globuli rossi che facevano il trenino alla brigitte Bardot cantando Cole- le sterol ... sterol... pe reppe peppè peppè!...
Quindi bene ecco.

Non sembra male, sto 2017.



Alice annizzatrice