Sunday, October 15, 2017

te la dò io la Maria I ovvero: Guardare

Premessa (piccola rubrica del Sapevatelo):
In Francia, sarà che se la tirano in quanto fondatori del Democrazia, per chiedere se possono o meno fare una cosa dicono " Avoir le droit" che tradotto in italiano è appunto "avere il diritto di..." 
All'inizio ad Alice faceva strano sentire bimbetti di 2 anni chiedere o negare diritti manco fossimo all' ONU, ma tant'è. 

Scena:

Genoveffa seduta ad un tavolino, fa un puzzle, di un cavallo.
Oliver Twist si avvicina e resta, senza toccare il tavolo e senza invadere lo spazio, a guardarla.
Genoveffa, con aria scazzatissima, dice: "Non hai il diritto di guardarmi, vattene".
Oliver Twist si allontana, senza controbattere.

Alice interviene, un po' perplessa:

"Scusa, Genoveffa... perchè non può stare a guardarti, esattamente?"
"Perchè ho il diritto di decidere se qualcuno mi può guardare o meno, e io non voglio che lui mi guardi, non è mio amico"

"Allora... per in tanto il premio Simpatia da Sorellastra della settimana sappiamo già a chi darlo, ma adesso parlo un attimo con il collega Gianduia e vedo di venirne a capo, che a me sta cosa sa di mischiata pazzesca inventata di sana pianta... Grazie, Genoveffa, la seduta si aggiorna"

"Collega Gianduia... senti un po', è successa sta cosa, ho notato sto scambio verbale... sono un po' interdetta..."
"Sì, sì, è così"
"Scusa?"
"Eh, sì! Il bambino deve avere l'opportunità di immergersi nel materiale montessoriano, di restare concentrato da solo e nella calma, per assorbire il potere della conoscenza... quindi se non vuole essere guardato, può mandare via i bambini  che lo guardano. Vuole lavorare nella solitudine, è un diritto che va rispettato"

"Scusa, Gianduia... ma nella vita reale ti pare una cosa normale?!?
Cioè, te vai alla posta e il tizio allo sportello di dice "Non guardarmi, che sto lavorando"?! 
Ma poi, che diamine, il diritto di guardare è universale! 
Io guardo che cavolo mi pare quanto mi pare... cioè se non vuoi essere guardato stai a casa, sotto le lenzuola o chiuso in una scatola di cartone... se vieni in una classe con 25 bambini mica gli altri 24 possono mettersi i paraocchi, no? Un discorso è dire "non disturbare" "non invadere lo spazio" "Non toccare il lavoro altrui" "Non dare fastidio"... ma guardare?! Ma che male fa?! Ma voi non lo dite in Francia "guardare e non toccare"? E poi, dal punto di vista pedagogico... ma cacchio, i neuroni a specchio, l'importanza dell'apprendimento per imitazione... Cioè, capiscimi, Gianduia, te prego! Sta roba è 'na stronzata"

"Va bene, togliamo la regola"

"Gianduia, ti adoro"

"Ok"

"Senti, e non è che possiamo anche fare che magari possono guardare gli altri bambini stando seduti? Come nelle noiose scuole tradizionali? Anziché in piedi come le guardie svizzere del Vaticano con le mani dietro la schiena?"

"Ora esageri. Un bambino per tavolo è un importante concetto montessoriano, la posizione dell'osservatore garantisce il giusto spazio, e poi li incentiva appunto a non soffermarsi troppo"

"Eccerto"


Alice demontessorizzatrice.

Piano piano. Piano. Piano.

Wednesday, October 11, 2017

Vivi sono! Vivi!

Oh, qui si sta tutti vivi e vegeti eh!
Che Alice si è resa conto ora che a leggere l'ultimo post e poi giorni di silenzio li si poteva immaginare intrappolati sul bagno con addirittura le ragnatele e l'asse del water tatuato sulla fronte tipo aureola... invece no!

Stanno bene e lo Gnomo si dimentica persino di ripetere ogni giorno che Ooodia la scuola (stiamo per cambiare il nomignolo dello Gnomo, che tra l'altro ormai gli sta sbilenco visto che più che un visetto paffuto e un cosino ciondolo è un insetto stecco spigoloso e indaffarato... chissà, forse da Gnomo passerà quanto meno a Puffo Quattrocchi).
Il Grinta, che continua a portare e andare a prendere lo Gnomo, è perfettamente inserito nella cricca delle mamme, che l'hanno ficcato nella newsletter e in non si sa bene quale comitato.
 Alice anche, eh, va bene... è solo nel pieno di una crisi Montessoriana Acuta.
Arriverà la formazione e magari tra 4 mesi sarà una del Circolo della Maria, impallinata sul materiale, il codice cromatico, la penuria di matite che manco nella Depressione del '29... ma per il momento continua a guardarsi in giro perplessa e chiedersi dove sia, e che diamine faccia, e soprattutto... ma perché?!
Boh.

Il suo Collega, che potremmo chiamare Gianduia visto che è gioviale, sbevazzone e rilassato, ha tanta pazienza, e lascia che Alice de-montessorizzi parzialmente una serie di robe... ma è pure vero che non è che si può prendere una panetteria e dire: "Nah, ma io preferisco i formaggi!" e trasformarla in una Bottega del Tomino e della Caciotta... insomma, un po' di menata Montessori tocca beccarsela. Anche perchè quando lei tira la corda, e Alicizza il tutto per benino (tipo 8 bambini che lavorano assieme, con matite, colori, colla, cartoncino, su un enorme foglio srotolato a terra...) , lui tira il freno spaventato dal caos e dal disordine.

E comunque, seriamente, ma nessuno a scritto un libro demontessorizzante?!? Cioè, ma tutto Alice, deve fare?!?

Bon.

Sappiate che sta per cominciare una rubrica intitolata "Te la Dò io la Maria".


Alice demontessorizzatrice




Monday, September 25, 2017

GASTRÓ

Un'altra tradizione tutta francese é la GASTRÓ.

Almeno una volta all'anno i francesi si fanno rivoltare le viscere da qualche misterioso virus demoniaco, che provoca quel che Alice chiamerebbe squarauss associato a quel che gli americani chiamano projectile vomiting. Un piacere per i sensi.

Deve essere una conseguenza dei troppi formaggi puzzosi, delle troppe bageuttes o va a sapere... fatto sta che Alice la scorsa notte é stata vincitrice di una bella Gastró, ed oggi, per la prima volta, non solo resta a casa, ma va lei a prendere lo Gnomo alle 16.30!

... Ed é talmente esaltata che quasi si scordava di chiedere al Grinta l'indirizzo della scuola!

Ora occorre solo sperare che abbia tenuta stagna e stomaco forte a sufficienza per affrontare il viaggio di 30 minuti di treno e bus senza fare troppi danni...

Qualcuno di voi se lo ricorda, Stand By Me?

Alice gastróizzatrice

 

Thursday, September 21, 2017

Della stanza della nanna. Altrimenti detta le ScirK du SoleY

Nella scuola di Maria dove lavora Alice i bambini che vogliono possono fare il pisolino, al pomeriggio, in una apposita stanzetta.
Nella apposita stanzetta c'é un'impalcatura di legno leggermente rialzata ricoperta di materassi, uno accanto all'altro... in piú da sotto l'impalcatura slitta fuori un'ulteriore struttura in legno con altri materassini.
Una roba molto fica.
Il totale di bimbi che la stanza puó ospitare, tecnicamente, é 14, visto che 14 sono i  materassini.
... In realtá i bimbi che vengono ammassati dentro sono 22.
Una roba molto folle.


Un esempio di BUDAN
Alcuni li si mette in diagonale, altri incastrati negli angoli. Li si ficca poi come tanti wrustel uno accanto all'altro, separati solo da quel che in francese viene chiamato "BUDAN" (boudin) ovvero una serie di salsicciotti tondi che intrappolano i nani da ambo il lati, belli stretti, con un peculiare effetto loculo condominiale (o alveare, se siete piú bucolici).
Noi maestre strisciamo in mezzo, come millepiedi silenziosi dalle mille mani, e ad Alice é giá capitato di ritrovarsi con due mani impegnante a coccolare due bambini... e un piede abbracciato a sorpresa da un terzo.

Tutti ció amplifica quel che Alice chiama l'effetto ScirK du soleY.
L'effetto ScirK du soleY é sempre presente in ogni sala della nanna, ma in questa, visto l'assurdo numero di bambini per metro quadro, raggiunge livelli immensi.
L'effetto ScirK du soleY. fa sí che nella sala della nanna vi siano presenti e diano spettacolo le seguenti tipologie di bambini circensi:

1) Il cantante dodecafonico della tosse finta
Quello che probabilmente da grande imparerá  a fare l'inno d'Italia con le scorregge, e che nel frattempo si cimenta creando melodie e ritmi con precisi colpi di tosse FINTISSIMI. Ha sempre un grosso successo, ed in genere produce un effetto domino per cui dopo 30 secondi pare di stare in un reparto di tubercolotici.
Studi clinici dimostrano che i fingitori di tosse sono anche fingitori di puzzette
2) Il Mimo.
Il Mimo sta nel letto, immobile, ma sventola le mani ed é in grado di raccontare l'intera divina commedia usando solo 10 ditini. Il mimo muove la bocca ma non fa rumore, gli han tolto l'audio e da grande fará uno dei sottotitoli per non vedenti della pagina 777 di televideo.
I mimi in genere sono piccolini, adorano le banane e non sono gialli ad Alice piaccioni un sacco!
3) il Prestigiatore.
Il prestigiatore passa il tempo a far apparire e scomparire la qualunque: il suo ciuccio, il suo doudou, il cuscino, il calzino... O ha perso qualcosa o ha trovato qualcosa, fatto sta che c'é sempre un evento da comunicare. Da grande lo vedrete di sicuro a Chi l'Ha Visto?, nel frattempo é uno dei soggetti piu' frustranti e Alice, ai prestigiatori, vorrebbe incollare i vestiti, graffettare i calzini e appiccicare con lo scotch il ciuccio. Dormi, che diamine, che l'inventario lo facciamo quando ti svegli!
Ed ecco un prestigiatore pronto per far sparire l'ennesimo calzino!
4) Hudini, l'evasore.
Te credi di averlo messo nel suo letto, ma dopo 30 secondi te lo ritrovi che striscia tipo Soldato Ryan verso la trincea dove dorme il suo amico. Lo rimetti nel letto e dopo un minuto ha scavato un tunnel tra i materassi, ha scavalcato 7 bambini addormentati ed é vicino alla finestra che tenta di aprire la tenda.  Hudini da grande sará un provetto alpinista, un esploratore di spelonche, un arrampicatore di alberi.
Hudini si prepara ad andare nel suo lettino. Il doudou é giá lí che lo aspetta.
5) La tarantolata. 
Tu le chiedi di mettersi giú, e lei lo fa... ma pare la bambina dell'esorcista. Si inarca, circumnaviga il letto, si rotola come un sofficino in padella, sta mezza fuori e mezza dentro, tenta una capriola, sperimenta pose yoga che manco Osho, si incastra tra le coperte... e poi si addormenta. Di botto. In posizioni insensate e ardite, che a guardarla si direbbe che si sia spezzata due articolazioni e 3 costole, invece no. lei dorme cosí.
La diapositiva di una tarantolata. Addormentata.
6) La racconta storie.
Impossibile farla tacere. Come appoggia la testa sul cuscino le si riempie la bocca di robe importantissime da dire, possibilmente a voce molto alta. Un giorno deve raccontarti Biancaneve e i Sette nani, un altro deve cantare l'intera colonna sonora di Elsa, la sfrantumatrice dei ghiacci... altre volte é spinta invece da esigenze autobiografiche, e ti racconta come si chiamano tutti i suoi cugini,  o che suo papá la sera prima ha fatto uno scorreggione a tavola e la mamma si é arrabbiata.  La raccontastorie é un soggetto estremamente pericoloso per Alice, perché lei si distrae e finiscono mangiando assieme té e pasticcini con Alice che le chiede: "E poi? Come é finita?! Ancora!". Quando poi le raccontastorie sono due... é la fine.
Alice alle prese con una Raccontastorie
7) La Squadra di Nuoto Sincronizzato
Con le gambe all'aria, sparpagliati per la stanza, creano meravigliose coreografie in stile fenicotteri rosa cappottati. Piego, giro, sforbiciata, atterro con tonfo é uno dei movimenti basici, ma c'é pure chi si cimenta in candele e giri rotanti.
Alice alle prese con il 48esimo show di nuoto sincronizzato
In tutto questo, d'altro canto, é bene ricordare che ci sono anche loro, gli Ipnotizzati. Bambini che, come Alice, appoggiano la testa sul cuscino e SBAM. Via dritti nel mondo dei sogni. Alice li usa come barriere anti-caos... li piazza a scacchiera per evitare che una raccontastorie si ritrovi accanto un prestigiatore e diano inizio ad una riunione condominiale, o che una tarantolata finisca accanto a un nuotatore sincronizzato e finiscano per menarsi.
Una diapositiva di Alice. La regina degli Ipnotizzati


Comunque lei ogni pomeriggio alle 13.40 la trovate lí, a fare da direttrice del circo... e a godersi lo spettacolo in prima fila, anzi in primo lettino!

Alice pisolinatrice




Wednesday, September 13, 2017

scioperi

Ieri era giornata di sciopero e manifestazione in Parí.
E se c'é una cosa che i parigini sanno fare alla grande é scioperare. Cioè hanno un livello di mobilitazione che in Italia forse si vede per la finale dei mondiali di calcio.

Messaggi tra Alice e il Grinta:

"Ciao Grinta, arriveró in ritardo, che han soppresso un po' di treni (faccina triste)"

"Va bene, non scendere alla stazione X che hanno lanciato lacrimogeni (faccina con mascherina)"

"Va bene. Comunque io a pranzo ho mangiato lenticchie e hummus... non ti credere, che pure su sta metropolitana sto facendo strage!(faccina di maiale)"

Alice partecipatrice



Wednesday, September 6, 2017

All'Ecole

In questi primi giorni di scuola Alice ha scoperto che:

1) Sí. In quanto educatrice anglofona le tocca parlare inglese. TUTTO il tempo. Compreso ai bambini che NON capiscono una mazza di inglese. (aahhh... ma l'ironia della vita! Che dopo 2 traslochi transoceanici e tre lingue finalmente apprese con sudore e sangue... ora le si para davanti una vita da ETERNA INCOMPRESA, con i bambini che la guardano come fosse una aliena, ripetizioni infinite e sguardi vacui! Son gioie!).

2) 25 bambini son tantissimi.
Cioé, ad Alice pare che siano tipo 50, soprattuto quando é il momenti di vestirsi, ficcarsi la scarpe, togliersi le giacche le pare di avere davanti un millepiedi infinito perennemente in movimento.
Poi il fatto che il millepiedi non abbia alcuna idea di cosa vogliano dire robe tipo: "Shoes, Jacket, Wait, Sit..." fa si che i tempi di transizione siano biblici... Quando sono tutti vestiti per uscire é ora di andare a dormire, la scuola é giá chiusa e manco passa piú la metro.

3) Quando i bambini le chiedono "Est ce que tu me peux presenter?"non vogliono una sua biografia, né che lei si dia agli studi diaristici... le stanno chiedendo se lei può mostrare il magico materiale di Maria. Perché appunto la regola aurea é che NESSUNO dei materiali sugli scaffali può essere utilizzato prima che un educatore non te lo abbia presentato. A te, individualmente. (Ma anche un altro bimbo che già conosce il materiale può presentarlo ad un compagno, previo assenso dell'educatore)

4) la risposta alla domanda dei bimbi é "Yes, but maybe not!". Lei presenta eh, ma presenta ad minquiam, ovvero alla Alice maniera... cosa che probabilmente fa un po' inorridire il collega, che é buono e non dice nulla, ma che probabilmente sta sviluppando ulcere grosse quanto limoni.

5) Per arginare il chaos e l'anarkia che Alice produce nella classe con le sue presentazioni apocrife il collega (che lei ha deciso chiamerá Marío con l-accento sulla I in onore di Maria Montessori)  ha tirato fuori i faldoni con la spiegazione dei materiali e delle lezioni e le ha illustrato un po' di presentazioni di materiale che Alice potrà fare ai bimbi nuovi e più piccini.

6) Ora le lucere verranno ad Alice.

7) Attenzione. Dopo aver fatto il suo ripassino con collega Marío domani Alice presenterà robe entusiasmanti e accattivanti... spiccano tra tutte:
- Come spostare una sedia (8 steps di presentazione)
- Come arrotolare e srotolare un tappeto (10 steps di presentazione)
- Come lavare uno specchio  (questa é roba tosta, tipo 25 steps. Tenetevi forte!)

Lo so, siete in fibrillazione.

Alice montessorizzatrice

Monday, September 4, 2017

inizi

Sera prima del primo giorno di scuola dello Gnomo:
"mamma, domani fammi una foto, ma davanti alla scuola, quando trovo un amico. Così la facciamo assieme. Al mio nuovo amico. Io e il mio amico. Che parlerà inglese. Come me, giusto?".
 "Non so se ci saranno tanti bimbi che parlano inglese alla tua nuova scuola Gnomo... ma di sicuro c'è una maestra che ti capirà e che ti parlerà inglese. Tu se non capisci vai da lei. E ricordati di divertirti e di essere gentile".

Primo giorno di scuola dello Gnomo.

E' il Grinta che lo accompagna e lo riporta (Alice scappa via che lo Gnomo dorme ancora, con la nausea e le palpitazioni perchè pure a lei i primi giorni di scuola causano non poco disagio, e la aspettano 25 nanetti francofoni). La separazione a quanto raccontano i testimoni è sempre una roba da strazio, con un insegnante che pela via lo Gnomo di dosso al Grinta mentre quello si divincola e scappa dalla porta, una roba con tentativi di fuga e lacrimoni.

Quando Alice arriva  a casa, dopo le sei di sera, lo Gnomo è esausto, non ha molta voglia di raccontarle la giornata ma le porge un minuscolo foglietto su cui c'è scritto solo il suo nome, in corsivo classico, con grafia adulta:

 Gnomo

"e questo? te lo ha scritto una delle tue maestre?"
"Sì, è un messaggio".
"Che bello! Lo sai cosa c'è scritto?"
"Sì. Dice che la scuola non mi piace e non ci voglio tornare".
...



Ci si deve lavorare un pochino, ma ce la si fa eh.

Alice iniziatrice




Friday, September 1, 2017

Primo (Lungo) Soccorso

Ogni volta che cambia scuoletta, ad Alice fanno fare il corso di primo soccorso. Che è cosa buona e giusta, eh, anche perchè ogni volta cambia qualcosa nelle  normative o nelle procedure ed è bene stare aggiornati... solo che in genere 'sti corsi danno sempre una vagonata di ansia ("Ah, e nel caso ecco come usare un defibrillatore" "Ah, la procedura per conservare pezzi di corpo tipo dita, orecchie o mani è la seguente..." "Anche se il bambino è morto voi non interrompete il massaggio cardiaco fino all'arrivo dei soccorsi").
Negli altri casi il corso durava 2 ore, o mezza giornata... qui sarà dalle 9 del mattino alle 17.00 di sera.
Alice si immagina che le spiegheranno come ricucire i bambini con il lacci delle scarpe e come aggiustare una frattura con il solo uso di pongo e stampini.

MacGyver le farà una pippa, sappiatelo.

Alice aggiustatrice

Sunday, August 27, 2017

a guadagnar la baguette!

Domani mattina Alice ricomincia a lavorare.

A tempo pieno.

Uscirà di casa come una ladra alle 7.10 del mattino e ci rientrerà alle 18.00 di sera.
Cioè. Capiamoci, è una vita assolutamente normale eh, è quel che fanno tutti, e tra l'altro mica va a spalare in miniera o a fare clisteri agli elefanti, va a fare una roba bella che (si spera) le piacerà un sacco, imparerà cose nuove, conoscerà bimbi nuovi... e poi sente che ce la può fare, e riuscirà a De-Montessorizzare la scuoletta dall'interno!
Ma è la notte prima, e quindi ha anche vagonate di robaccia:
C'è l'ansia da prestazione.
C'è la sindrome dell'impostore.
C'è che non porterà mai lo Gnomo a scuola. Non lo andrà mai a prendere. Non riusciranno mai a fare colazione assieme durante la settimana.
C'è che un po' è contenta, un po' si caga sotto e un po' piange.
C'è che non ha manco un pandistelle, che diamine!

Ed ora via, che le scuole non si "demontessorizzano" da sole... hop hop hop!



Alice iniziatrice (che chi ben comincia blablablablabla)

Friday, August 25, 2017

Vicinato

La loro Versaille della banliù sta a esattamente un isolato dalla  toperì  con la Torre di Raperonzolo dove vivevano l'ultima volta che furono in terra francese.
Si trovano ora proprio all'angolo della magica Panetteria Gialla, quella dove lo Gnomo otteneva ogni.singolo giorno manicaretti a sbafo e dove la panettiera volle farsi una foto con lui sotto l'alberello di Natale del negozio.

Ora, presente la matta del villaggio? Quella che tutti conoscono e che come professione fa proprio la matta del Villaggio?
Nella Banliù di Alice la matta del villaggio è una stramba vecchina con pochissimi denti, secca come un chiodo, che si perde a partire dalla mattina tra gli effluvi del vino.
Alice la trovava spesso proprio davanti alla panetteria gialla.
Non è violenta, non è cattiva e non è molesta, è solo priva di freni inibitori, con una parlantina inarrestabile, alla costante ricerca di qualche spicciolo, fa discorsi un po' confusi e un po' logorroici ma francamente anche parecchio divertenti.

La matta del villaggio ora è la loro vicina di casa.
Ha suonato oggi alla porta ("Uh!  Che emozione! Suonano alla porta! Chi sarà mai?!")  ed Alice l'ha riconosciuta subito, "Vi ho visti, chi siete? E gli altri dove sono?" ha chiesto indagatrice. Era anche po' offesa dal fatto che i precedenti vicini non l'avessero salutata prima di partire, ed ha poi richiesto al Grinta di andare a vedere casa sua (una scena da film, lei in ciabatte e giacca pelosa rosa shocking e lui scalzo in pantaloncini turchesi che passeggiano per la via della banliù), ed ha ribadito  di non preoccuparci, che "Lei vede tutto e controlla per tutti" indi stiamo in una botte di ferro.

Dalla casa della Torre di Raperonzolo, se vi ricordate, c'era il maniaco della finestra, una roba insopportabile.

Nel cambio con la matta ci hanno guadagnato, e parecchio.

Alice mattizzatrice

Thursday, August 24, 2017

il benvenuto francese

E' mercoledì.
Alice e il Grinta affittano un furgone, Alice riesce persino a non rigarlo e a parcheggiarlo senza diventare scema, e vanno a ritirare quei 4 metri cubi di roba che avevano lasciato in un deposito nella banliù.

Poi, a braccia, perchè sono poveri e scemi e manco un  carretto da trasporto pacchi potevano permettersi, si scaricano il tutto. L'ha detto "a braccia"? Con il furgone parcheggiato a un isolato di distanza? Pacchi pacchetti e contropacchetti e pure una lavatrice e un forno?
Alice trasportatrice non si sente benissimo, anzi. Sarà il caldo, sarà il male alla schiena... sarà anche che il Grinta, come pegno di amore per questa fatica erculea ("Sei brava a portare lavatrici, dai") le porge un sacchettino di caramelline gommose che lei divora in 4 secondi netti che la lancia in picco glicemico e la stende.
Sarà.
Ma lei al pomeriggio muore.
Alla sera svampa di febbre.
Alla notte vomita.
Alla mattina è ancora in versione zombie, ha ancora 38.6 di febbre... ma se c'è una roba peggiore di Alice malata...  è il Grinta malato.
E alla mattina c'è pure il Grinta con la nausea e gli occhi cerchiati da panda fattone.
Uno agonizzante nel letto, l'altra svenuta sul divano, la casa piena di scatole semi sventrate e scatoloni ancora da aprire... e lo Gnomo che  dall'alto dei suoi 4 anni, va in autogestione e che per avere compagnia parla con le macchinine e i peluches.
 
D'altro canto, non si è davvero in Francia fino a quando non ci si è fatti una tipica "gastrò", indi lo prendono come un (poco gradevole) benvenuto.

Alice ammalatrice

Sunday, August 20, 2017

On è arrivè!

Alice, il Grinta e lo Gnomo sono fieri di presentarvi la succursale di Versailles, la Reggia di Venaria da Banliù, il Castello Sforzesco de noialtri.

Per l'occasione evita pure di giocare a fare Cartier Bresson e mette una di quelle foto da cancellettosenzafiltri:


Siamo qui.

Prima si ripigliano dall'agitazione e dallo shock eh, che loro non sono abituati ad avere robe belle, e tipo Alice è già terrorizzata che questo magnifico giardino con tanto di orto, pomodori, aromi e alberello di fico nel giro di poche settimane diventi una versione in scala del deserto del Gobi, con dune e scheletri di cammelli... poi vi invaderanno di foto, ma al momento sono impegnati a calarsi in questa nuova versione esistenziale di "gente con un giardino". E se qualcuno là tra i lettori ha il pollice verde che venga all'appello subito, e che si tenga pronto, che presto ci serviranno tipo 40mila consigli.  


Appena arrivati, dopo aver fatto un primo giro, lo Gnomo va subito al sodo:
"Ma poi quando andiamo via?" 
Alice: "Adesso restiamo, Gnomo. Vorresti andare via? Dove vorresti andare?"
Gnomo: "Non so. Al mare?" 
Alice: "Bè, guarda, adesso stiamo qui per un po', poi se ci stufiamo possiamo andare in un altro posto eh, ma se ci piace possiamo restare quanto vogliamo"
 Gnomo: "Allora io direi che ora stiamo qui per sempre. O per tanto, se voi preferite"


Alice giardinizzatrice

Saturday, August 12, 2017

12 Agosto

Qui ci si diverte. Troppo.

- Si fanno toccate e fughe in giornata al mare in balia di Trenitalia, roba che manco Ulisse o Ercole, ma loro sono più mitologici e fichi di tutti... e poi per un po' di focaccia ligure si può affrontare la qualunque.

- Si fanno giornate con amici e  cugini generando tempeste sonore che riecheggiano nei cortili torinesi "Vieni, giochiamo a fare i gonfiabili!" Urlano mentre gettano a terra coperte, cuscini e tovaglie e poi tentano di procurarsi traumi cranici lanciandosi di testa dal divano.
"Facciamo i pesci!" berciano mentre tentano di affogarsi nella vasca da bagno sguisciando come saponette ubriache.
(Darwin dice che dovrebbero sopravvivere, quindi loro lasciano che l'evoluzione faccia il suo corso).

...e, come sempre, ci si distrae. Ci si distrae talmente che il necessario per la torta di compleanno dello Gnomo loro lo vanno a cercare la sera prima, alle 3 del mattino, all'unico supermercato aperto di notte dell'interno universo torinese (bestia, ma ci credete che c'è della roba aperta di notte in quel di Torino? - e non è il chioschetto del porcaro! - ma che città all'avanguardia è diventata?!?)
Ci si distrae talmente che non si ha neanche il tempo di fare un bel post romantico, sdolcinato e strappalacrime come si dovrebbe, che rifletta sul passare del tempo, su questi figli che crescono e le madri che imbiancano, sulle prodezze e le conquiste che questi 4 anni portano con sé, sull'amore, la genitorialità, la figliolanza...

E meno male che lo Gnomo è uno di poche pretese, soffia sulla stellina filante di capodanno, guarda i pandistelle e dice" Guarda, una torta piccolina!"

Auguri, Gnomo.
Sei talmente strepitoso che non avrei mai potuto inventarti, figuriamoci farti.
Con una caterva di amore così immensa che manco una Giant Excavator potrebbe spostare.


Alice festeggiatrice



Tuesday, August 1, 2017

I Temini. 30 anni fa.

La Mater è stata chiara: "Ti amo figlia, ma ne ho le palle piene di tutte le scartoffie che mi hai parcheggiato qui! Già mi ritrovo con 3 librerie piene di albi illustrati... ci sono scatoloni zeppi di fotocopie di appunti universitari che fanno da granaio per le termiti! Roba che probabilmente è scritta si pergamene e papiri! E' ora di mandare un po' di roba al macero!"

Ed Alice, da figliola ubbidiente, ha aperto scatole e scatoloni ed ha selezionato.
Via gli appunti di robe che manco sa più cosa siano, tipo "glottodidattica" o "tecniche della ricerca storica"...
Via i bigliettini che il suo fidanzatino delle elementari le aveva mandato da sotto il banco: "Mi ami? SI -NO, fai una croce sulla risposta"... (Sì, lei li conservava ancora, come reperti antropologici, e come pillola rapida per l'autostima),
Via le cartoline ricevute dai compagni delle medie dalle varie località Liguri, con i paesaggi classici da anni '80, tristissimi ma sgargianti,
Via anche un po' dei quadernoni delle elementari... ma non tutti.
Tutti no, perchè Alice, che vi credete, era affetta da diarrea verbale già ai 6 anni, e già a 6 anni si impegnava per sputtanarsi e per sputtanare terzi... solo che in mancanza della blogosfera utilizzava i temini.

Ah, il temino libero!
Roba in cui spesso in realtà si inventava storie astruse eh, ma ogni tanto le pigliava una botta neorealistica.

Analizzando i reperti archeologici Alice ha trovato un paio di perle che ritiene vadano salvate all'oblio, l'umanità deve sapere!

Tipo questa pergamena, datata 1987, in cui si denota che Alice, 6 anni appena compiuti, già tendeva a non capire una mazza di direzioni e orientamento spaziale... nonché era una precoce fastidiosa maestrina so-tutto-io (comunque, scusate, ma la maestra che le scrive Bravissima visto che lei si è appena data della cretina?!? ne parliamo?!)





Questo un altro reperto del 1987, in cui Alice, dopo aver cambiato scuola ed aver finalmente trovato le gioie della pubblica (il Pater, balzano, le fece fare la primina), scopriva il suo vero arci-nemico.
la Psicomotricità (tàan tàan tàan tàaa!).

Lei ancora adesso ha la coordinazione di un burattino di legno arrugginito, quindi non sorprende che già allora "non ci capisse molto" (che brava, così piccola e già utilizzava eufemismi!).
(e comunque, altro che teoria del Gender... lei a 6 anni era già alla scoperta del corpo umano!).




Ecco qui un temino metafora, con un velatissimo messaggio probabilmente, ma non è certo, ispirato alla vita reale di Alice bambina:





Bellissimo soprattutto il commento della maestra Lucia, forse il primo essere umano che all'epoca non ritenne Alice una cretina totale:





Infine il pezzo migliore, un assaggio di neorealismo puro del 1988.
Ci sono i formaggi freddolosi, certo... e poi c'è lui.
Il Pater.
Che ("ah, la poesia dei bambini!") Riempie i rappresentanti di formaggi di insulti dalla testa alla pancia.






 Alice rimembratrice

E voi? Li scrivevate i temini?!?

Friday, July 28, 2017

Brucomela

A Piazza d'Armi, a Torino, c'è il Brucomela.
Foto del bruco mela pescata dal web. Grazie, chiunque tu sia!
Il brucomela è lì da quando Alice era bambina, tant'è che c'è da chiedersi come mai non sia ridotto ad un cumulo di polvere di ruggine e scaglie di vernice.
E' una giostrina che fa finta di essere un otto volante e che nel punto di maggiore velocità e inclinazione tocca probabilmente i 10 chilometri orari e una inclinazione del 5%.
Tipo che magari ti si spostano un po' i capelli per una lieve brezza.

Oggi lo Gnomo l'ha vista:
"Voglio salirci! Posso Salirci? Vorrei Salirci... pensaci mamma, ti ci lascio pensare su...  Ci stai pensando? Eh? Ora posso salirci? Perfavore, eh?"
(Lo Gnomo è come la polizia. Qualsiasi cosa Alice dica verrà usata contro di lei, quindi ora quella che era la sua formula standard per prendere tempo: "Ci devo pensare un po' Gnomo" viene liberamente inserita nella conversazione dallo Gnomo stesso, che mette le mani avanti e le "dona" tempo di riflessione (tempo di riflessione pari a 0,023 secondi netti, che vi credete?!) durante le varie contrattazioni).

"Sì Gnomo. Andiamoci!" Dice Alice.

E Alice, con il groppo in gola sente che c'è un senso profondo in questo cerchio che si chiude, in questo passaggio generazionale del Brucomela. La Alice bambina che cede il seggiolino allo Gnomo bambino... Una roba tutta da lacrime agli occhi e cuore colmo e caldo.

"Fa troppo rumore. Non ci voglio andare" sentenzia lo Gnomo, gettone in mano, davanti al Brucomela vuoto.

L'Alice bambina vorrebbe scagliarlo di peso sul sedile verde all'urlo di "Maseiscemo?!? E' il Brucomela!! Entra dentro e ringrazia, che io dovevo negoziare per MESI per un giro su 'sta meraviglia della tecnologia anni 80'!!"

Invece l'Alice adulta e genitrice accoglie con grazia e pazienza il cambio di opinione dello Gnomo, che mica fa bene ala creatura, a costringerla ad affrontare le sue paure senza rispettare i suoi tempi, e poi ogni bimbo ha la propria sensibilità sensoriale, e poi blablabla... e quindi niente, lo deposita, amorevole,  tra le braccia del nonno, gli toglie il gettone dalle mani...


... e assieme al Grinta si fa un giro sul Brucomela. Due cretini esaltati che sventolano le braccia e dondolano, strizzati sul seggiolino, sotto lo sguardo perplesso del giostraio.

Alice Brucomelizzatrice

P.s. Probabilmente no, non è ancora pronta per il passaggio generazionale...

Tuesday, July 25, 2017

Torino Beach

Siamo a Torino.

E come cantano gli Statuto "Qui Non c'è il Mare":



... Ma lo Gnomo, in diretta dalla sua Torino Beach, é pronto a smentirli anche questa estate.






Perchè lo Gnomo è uno da Stessa Spiaggia Stesso Mare e, anno dopo anno, ne è la prova inconfutabile.
Il balcone non cambia, le bacinelle sono sempre le stesse e pure il tappetino sdrucito color camaleonte-confuso-e-in-crisi-identitaria... I giochi si fanno più complicati, più lunghi, ma lo sghignazzamento, per fortuna,  è sempre lo stesso.


2016:



2015


2014





Alice spiaggiatrice (torinese)

Thursday, July 20, 2017

tra le bancarelle

Un minuto di ammirato silenzio per le capacità promozionali e pubblicitarie dei mercatari Italici.
Questa era la migliore di ieri:



A seguire il tizio che vende reggiseni che decanta quasi cantando "tuuuutto made in Iiiiiitaly, guardate signoreeee! Manco la mozzarella la fanno più in Italia, ma questo cotone siiiii'!"

Alice mercatizzatrice

Monday, July 17, 2017

approdi

Dopo aver visto la casa ammerigana svuotarsi lentamente, i pacchi partire e gli amici prendere quel che restava;
dopo aver salutato, e poi salutato, e poi salutato ancora;
dopo aver passato 25 giorni di nomadismo cambiando 4 nazioni, 7 letti e 3 lingue;
dopo aver preso aerei, autobus e treni...
Lo Gnomo e Alice ieri sono arrivati a casa della Mater.

Oggi, Alice lo chiama dalla cucina:
"Gnomoooo, ma dove sei?"
"Sono qui, in camera MIA."
"Bene"
"sul MIO letto"
"Ho capito amore, mi pare te sia contento..."
 "con i MIEI giochi"
"...ok"
"Vuoi fare un MIO puzzle con me?"
"Sì, ma stai sereno, amore, che manca poco e farai pipì agli angoli della stanza per marcare il territorio..."



Insomma.
Qualcuno pare parecchio felice, dopo tanto navigare, di poter attraccare in un porto sicuro.
Vanno menzionate anche, come fattori degni di nota:
- l'esaltazione davanti al pacco di pandistelle,
- l'overdose di focaccia,
- l'espressione perplessa e sorpresa con cui oggi, all'uscita dalla panettiera, lo Gnomo si è voltato verso Alice dicendole: "...ma qui parlano proprio tutti in italiano?!?".

Alice Italìzzatrice


Tuesday, July 11, 2017

Portogallo II

Sarà per gli occhi blu, che in effetti a queste latitudini sono un po' inusuali, ma il quantitativo di nonnini e nonnine portoghesi che hanno accarezzato, baciato, preso in braccio e benedetto lo Gnomo (tutte preghiere indirizzate rigorosamente a San Antonio, patrono di Lisbona) è un numero a due cifre. Che, per loro che arrivavano dagli States dove spesso non ci si bacia o abbraccia manco tra amici... è stato un bello shock culturale.

Dopo essere stato preso alla sprovvista dal primo nonnino lisboneta, che lo punzecchiava con il bastone da passeggio ridacchiando e dicendogli "fala, fala meninho lindo,  hay que olhos qui tem!" (parla, parla o grazioso fanciullo, perdincibacco che occhi particolari), lo Gnomo si è adattato alla fauna locale, ha imparato a dire Boa Dia e Obbrigado e attraversava imperturbabile branchi di nonnine che lo stropicciavano felici.

Durante la settimana lisboneta lo Gnomo ha anche imparato ad apprezzare i pasteis de nata (o come li chiama lui, pasta di nata), e ha adorato la pratica delle 3 colazioni (una alla mattina appena svegli, una lungo la strada della metro, una al pomeriggio. Alice potesse vivrebbe solo di colazioni).

Ha preso anche la nefasta abitudine di raccogliere e collezionare le code di pesce che si mangiava il Grinta, levandogliele dal piatto e ficcandosele nello zainetto: "Per giocarci, mamma. Poi le conservo tutte e le metto nell'oceano di nuovo e vanno a trovare il resto del pesce"  ("Gnomo, il resto del pesce se lo è sbranato papà, non c'è più, domani diventerà cacca, e ciccia" "Allora il resto del pesce lo faccio poi io, è semplice" "Ascolta, è presto per iniziare a fare il messia... leva 'sti cosi puzzosi dallo zaino e andiamo a raccogliere le conchiglie piuttosto..." "No, sono le MIE code di pesce. Me le ha regalate papà" "...").

Atterrano quindi a Parigi dopo essere stati molto coccolati, parecchio ingrassati... e con uno zainetto che odora di sardine marcie.

Alice lisbonizzatrice



Sunday, July 9, 2017

I Tifosi e i Portieri

Prima di partire da Princetonz, al il trasloco, le visite, i saluti, la malinconia e il delirio da inscatolamento si aggiunsero due aneddoti degni di nota, che Alice lascia qui a imperitura memoria:

1) I TIFOSI

Il giorno prima lo Gnomo saltava, si rotolava e correva come una lepre in botta da meta anfetamina.
Alla mattina correva per le scale e si arrampicava in giro.
Al pomeriggio, giusto 4 giorni prima di mollare le ancore, abbandonare Pincetonz per sempre, e perdere l'assicurazione sanitaria, lo Gnomo deve essersi accorto che, mannaggia, non era stato fatto manco un mezzo giro turistico all'Emergency Room della zona.

Quindi al pomeriggio lo Gnomo non stava più in piedi.
Come uno di quei burattini di legno che quando li posi a terra si afflosciano su sé stessi.
Impossibile farlo stare su. Impensabile farlo camminare. In compenso andava in giro come un gambero, strisciava, e, se lasciato in pace, non lamentava alcun dolore. Semplicemente, serafico spiegava ad Alice: "mamma, se provo a star su cado, ma posso andare in bagno così..." e via, strisciando sul culo a colpi di reni e issandosi sul water come Jack sulla zattera di Rose mentre il lavandino fa da Titanic sullo sfondo.

Dopo 3 ore si decide di fare un tour all'Emergency, dove lo Gnomo parte con il coro delle aquile indignate e i canti delle orche furiose, dove vengono fatte lastre e prelievi del sangue per eliminare l'ipotesi di Lyme desease, che ha come uno dei vari sintomi infiammazione alle giunture (sapevatelo!).
Per i prelievi viene prodotto un bozzolo di lenzuola che manco il regista di Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo sarebbe stato capace, lo Gnomo viene trasformato in un bitorzolo da cui emergono solo il braccio e la faccia, cianotica dalla rabbia e dall'ansia... e mentre lui ulula di sottofondo ci sono tutte le infermiere e le dottoresse che gli fanno il tifo, la Ola e gli ripetono in coro cinguettando: "Good job! You are amazing! We will give you stickers, and videos to watch, and apple juice! yeah!".

Il tutto termina con una diagnosi un po' bizzarra, una roba del tipo: "Infiammazione da pinkovirusdelmenga che provoca anche infiammazioni delle giunture", ibù-profene ogni 6 ore e via a casa.
L'ibù-profene fa il miracolo, ed ora lo Gnomo è di nuovo in pista che salta, si arrampica e tenta la scalata degli alberi.

2) I PORTIERI

E' il giorno prima della partenza da Boston, destinazione Portogallo.
Alice, il Grinta e lo Gnomo vanno a visitare una grande libreria.
Ora. Vi è mai capitato, di essere dentro un grande negozio e il tutto all'improvviso va in lock down perchè si perde un bambino? Cioè in 10 secondi netti scendono giù le saracinesche, parte una sorta di lampeggiante e ci si ritrova tutti bloccati dentro al negozio fino a quando il disperso non salta fuori.
Ecco.
Ad Alice, varda un po', è capitato.


Tra l'altro, varda un po', il bambino disperso era il suo.
Lo Gnomo aveva deciso di dileguarsi sotto l'occhio del Grinta e scomparire nelle corsie dei libri di cucina.
Il tutto è durato forse 30 secondi, lo Gnomo non si è nemmeno reso conto del parapiglia attorno a lui, ma sono stati 30 interminabili secondi, Alice ha guadagnato 300 capelli bianchi e il Grinta era in iper ventilazione.
Hanno regalato caffè per una settimana alla guardia che ha immediatamente mobilitato la CIA e l'FBI.

E questo è il motivo per cui lo Gnomo ora ha tatuato sulla fronte un numero di cellulare.


Oggi Alice pensava che questo è il lato della medaglia bello che un po' le mancherà degli States: la l'inossidabile efficienza e gentilezza degli "addetti ai lavori" che prendono in mano le redini nei momenti in cui lei perde la testa.
O ancora peggio lo Gnomo.

Alice perditrice




Monday, July 3, 2017

Portogallo I

Giunsero in Portogallo.

Dove al momento Alice e il Grinta vanno in delirio e in estasi per le colazioni con il caffè vero e i dolcini buonissimi.


E dove lo Gnomo impazzisce tra i pesci dell'Oceanario. E ancora non ha visto i tram della città!


Tornano a casa zozzi, arrostiti e arruffati dal vento caldo, e c'è nell'aria quell'odore inconfondibile di vacanza.

Alice svaccatrice


Saturday, July 1, 2017

Al volo

Scenari da pre-partenza:

Ci si vede dall'altro lato, bella gente!

Alice volatrice

Thursday, June 29, 2017

1 week after

Hanno lasciato la casa di Princeton una settimana fa.
Hanno avuto un vortice di roba, ma poco tempo e poca connessione. Piano piano recuperera'.

Pero' Alice voleva lasciare qui un'ode spassionata ai vicini di casa venezuelo-israeliani, una tribu' di casinisti dal cuore grande che ha reso Suburbia molto piu' divertente del previsto, perche' senza di loro, soprattutto quegli ultimi giorni, non ce l'avrebbero mai fatta.
Li hanno sfamati, coccolati, aiutati a svuotare la casa ed hanno distratto lo Gnomo mentre pezzi di tavolo e letti piano piano prendevano il volo.
Hanno fatto piangere Alice come una fontana regalandole un libro fotografico con millemila foto di loro tutti assieme, a tirarsi palle di neve, a festeggiare la pasqua ebraica, a spruzzarsi con le pistole ad acqua, a mangiare pasta, ad andare in bici, a festeggiare Halloween, la sukkot, Natale e persino il carnevale (perche' ogni scusa era buona per mangiare e fare i pirla).
Erano li' per gli ultimi preparativi e gli ultimi abbracci... e sono li' ancora adesso a peoccuparsi per loro prendendo la posta, sbrigando le ultime pratiche, facendo le pulizie di fine contratto mentre loro sono su per i monti.

E' una fatica e un dono infinito, questo constante trovare anime gemelle per poi doverle salutare e dover in qualche modo ricominciare.
Ed Alice e' PESSIMA a mantenere i contatti.
Da sempre.
Chiama il Pater circa una volta al mese, e la Mater forse 2.
Sente le sue amiche del cuore 5 volte all'anno, a dire tanto.
Il telefono le mette tristessa, il fuso orario la scoraggia, il suo Skype langue.

... ma tra 2 giorni parte per il Portogallo.
Vanno ad accamparsi a casa della Portoghesina. La Portoghesina lei l'ha conosciuta ormai 15 anni fa, quando era una sbarbina ventenne in Erasums a Santiago de Compostela.
E' stata lei la sua prima "amica lontana".
 E il fatto che  - sebbene Alice sia appunto terribile e non risponda a messaggi, email o piccioni, e si scordi i compleanni, le ricorrenze, i regali - la sua amica portoghese sia ancora li',e loro siano ancora amiche, le pare una cosa bellissima e incredibile.

Cosi' come le pare bellissimo che la sua amica Piccolo Buddha, nel mezzo delle mille cose che le rivoluzionano la vita, trovi il tempo di scriverle che e' nato il suo nuovo piccolo budd(h)ino (benarrivato debbudezia!!).

E boh, Alice al momento ci ha tutto un groviglio di malinconia e gratitudine che fa si che si commuova pure per i documentari delle tartarughe che tornano alla spiaggia a depositare le uova, per dire.

Alice salutatrice





Wednesday, June 21, 2017

per viaggiare leggeri

"Ok. Quindi noi partiamo per due mesi con 2 valigioni, uno zaino da montagna e tre bagagli a mano... ce la possiamo fare!"
"Ottimo".
"Aspetta..."
"Cosa?"
"Te l'hai visto?"
"Chi?"
"lo zaino!"
"Eh sarà in camera... vai a vedere, è grosso..."
"Appunto, è grosso. E noi siamo da 5 giorni in una casa vuota!"

Dove è finito lo zaino da montagna?

...

E fu così che, 48 ore prima di partire, scoprirono di aver spedito via cargo lo zaino.
Saranno quelli con le buste di plastica all'aeroporto.

Alice imbustatrice
Alice mentre va all'aeroporto

Monday, June 19, 2017

Strategie Gnomiche

In questo imminente tour de force, che comincia ufficialmente il 23 giugno, Alice il Grinta e lo Gnomo saranno nomadi per circa 2 mesi.
Alice ha fatto calendari, mappe, proiezioni in 3 di e grafici a torta per lo Gnomo, illustrandogli gli spostamenti, le macchine, gli aerei e i treni che prenderanno.
Ha promesso viaggi in trattore per quando saranno a visitare la bisnonna biologica nella fattoria del Nord, ha anticipato strepitosi tram a dentiera, gialli fiammanti, mentre si sfonderanno di cibo buono (e Ginja per Alice e il Grinta) tra le strade di Lisbona, ha garantito giri al Pompidù e esplorazioni in barchetta quando vagheranno per le strade di Parì e poi, vabbè, l'Italia per lo Gnomo è una sorta di Eden, quindi non c'è bisogno di promuover il bel paese, ma è toccato ripetergli mille volte che non andranno subito in Italia, ma tra un pochino.

Come risultato Alice ha ottenuto che, ogni qual volta lo Gnomo debba uscire di casa, si volti verso di lei chiedendole: "Ma poi ritorniamo qui? O stiamo per andarcene in viaggio?"

Alice nomadizzatrice

P.s. Probabilmente il futuro analista dello Gnomo sarà in grado di comprarsi non solo la piscina ma pure la barchetta, grazie agli sconsiderati vagabondaggi della famiglia.


Tuesday, June 13, 2017

11 giugno

Ricevi un messaggio strano da tua nonna.
E ti rendi conto che vi siete - entrambi - completamente scordati l'anniversario di matrimonio.
10 anni.
Che la gente normale magari prenota pure un ristorante la settimana prima, o compra una cazzata su amazon... voi invece stavate a spararvi gavettoni d'acqua e a mordere scotch.
Ripensate a cosa avete fatto in quella data, invece di andare a mangiare al lume di candela:
Scatole da trasloco.
Tutto il giorno.
Che poi in fondo, come muto rinnovo delle promesse non è troppo male:
Scatole, scatoline e scatoloni, paccate di amore e la follia sufficiente per ricomincare di nuovo da capo!

Alice dimenticatrice




Friday, June 9, 2017

tecnicamente...

 Udite udite!

Alice il lavoro - tecnicamente - l'ha trovato.

Tecnicamente è in una scuoletta molto bella, molto piccola, molto nuova, con tanto spazio fuori e persino i pollaio e gli alberi su cui arrampicarsi.
Tecnicamente sarebbero lei e le due proprietarie che, dalle conversazioni via skype e whatzapp, si sono rivelate carine, gentili e pdeagogicamente illuminate (sebbene tecnologicamente disagiate come la sottoscritta).
Tecnicamente sarebbe un bel posto dove lavorare.

Tecnicamente però sta in mezzo ai boschi.
A un'ora emmezza da dove Alice e il grinta stanno cercando casa e da dove sarà la scuola maternelle dello Gnomo. Ovvero nella banliù opposta.
Per andare al lavoro Alice dovrebbe prendere:
- un treno
- una metropolitana
- un bus

... e poi farsi 30 minuti a piedi.

Che quando ha guardato il percorso google map le ha scritto "...Ma sei scema?!?"

Nel frattempo oggi ha un colloquio (sempre se la chiamano, se ce la fanno, se si ricordano e se l'oroscopo e le rune sono allineate con le connessioni internet e i microfoni dei computer coinvolti) per un'altra scuoletta ancora, che sarebbe a 40 minuti, ma con il culo bello parcheggiato su un solo trenino.

Ha tempo fino al 20 giugno, per decidere cosa dire alla scuoletta piccolina.

 Non è che entro il 20 giugno inventano brevettano e commercializzano il teletrasporto?!?

Alice tentannatrice


Tuesday, June 6, 2017

tra una settimana

3 metri cubi di roba.
E' il quantitativo di scatole che contano di imbarcare sulla santa Maria e farsi portare oltre Oceano.

Cosa ci sta dentro 3 metri cubi?

Ci stanno circa 600 albi illustrati e 100 libri da adulti (lo sapevate, vero, che Alice colleziona - un pochino - albi illustrati? No? sapevatelo).
Ci stanno le millemila macchinine e trenini dello Gnomo (per non parlare del set spedito dai suoceri, che da solo fa 50 cm cubici di legno massello).
Ci stanno i piumini per il freddo, le giacche invernali, i maglioni della nonna, gli stivali da pioggia, la teglia per le torte, gli stampini dei biscotti, la tachipirina (perchè Alice e psicopatica e come animale totemico ha la tachipirina in sciroppo per bambini), tutti i millemila documenti che da sempre si trascinano appresso (roba medica, roba dell'adozione, roba dei lavori precedenti, roba di permessi e visti e certificati e probabilmente c'è pure una prima tavola dei Dieci Comandamenti messa in qualche cartellina di cartone color crema...).
Ci sta una bicicletta blu senza pedali ed una scorta di pancake mix.
Ci stanno le tazze della colazione, i telini dello Gnomo (che pure a quasi 4 anni ma continua ad essere l'incarnazione di Linus e la sua copertina), e le matite colorate di Alice.

Poi c'è quello che invece NON sta dentro 3 metri cubi di roba:

Tutti i feticci che Alice accumula, di posti, cose, avanzi... vecchi biglietti di metropolitane, musei, viaggi...
I piatti, i bicchieri, le pentole, insomma, l'intero contenuto della credenza.
Tutti i mobili.
I vestiti vecchi e immettibili a cui, visto che lei è scema, si è affeziona.
La scatola degli attrezzi Ikea.
Le lenzuola, gli asciugamani, gli stracci, i tappeti, i cuscini, le lampade e le lampadine.
I mestoli, i matterelli, i pennelli gli apri bottiglia.
Le piante eroicamente sopravvissute alla distrazione di Alice: l'indistruttibile Aloe e la temeraria pianta riccia, quella comprata a IKEA... che se te sei una pianta IKEA, vuol dire che aspetti il tuo proprietario su uno scaffale circondata da parentame morto, trasformato in truciolato o pressato... poi per forza che ci hai la tenacia di una roccia!)
Tutte le cose non finite: l'olio d'oliva, il sale, lo shampoo, il detersivo per piatti, le spugnette, il caffè, la farina, la noce moscata da grattugiare, il pacco mezzo vuoto di riso...
Tutte le cose dimenticate: le caramelle raccolte ad halloween, i bigliettini di natale e di auguri, i vecchi disegni dello Gnomo, le lucine, le candeline, le cose che sono cadute negli ultimi nove mesi dietro la libreria o sotto al divano, finendo nella Valle dell'Oblio.

Già la cosa di per sé genera in Alice quella lieve ansia da prestazione... a complicare le cose ci ha pensato la segretaria della Santa Maria, la compagnia che spedirà via nave il tutto, che ha appena comunicato loro che certo, loro la roba la prendono volentieri, ma vengono a prendersela il 15 giugno, ovvero tra una settimana, che dopo sono troppo affaccendati in faccende affeccendose.

Finirà che Alice getterà roba a cazzo nelle scatole e a Parigi ritroveranno il barattolo del balsamo quasi vuoto ma manco un ombrello, solo le scarpe sinistre, nessun codice fiscale, e Alice dovrà dimostrare di essere cittadina Italiana sventolando un biglietto scaduto della GTT.

Lo Gnomo quando Alice ha detto: "Adesso Gnomo dobbiamo decidere cosa portare e cosa lasciare... cosa vorresti lasciare dei tuoi giochi?" l'ha guardata come se fosse matta e le ha risposto: "Non si lascia niente. Portiamo tutto! Guarda ti aiuto io..." Ed ha iniziato a gettare diligentemente i suoi giochi dentro uno scatolone a caso.
Poi si è voltato chiedendole: "Gli amici però non li mettiamo nella barca, vengono sull'aereo con noi, giusto?"
(eh. Magari, Gnomo. Magari)


Alice impacchettatrice

Monday, June 5, 2017

Biglietti.

Alice: "Abbiamo un posto dove andare! Evviva la Francia! Lunga vita a noi e alla lunga baguette!!"

Razionalità: "Ottimo! Ora che siete più sereni e sapete del vostro futuro li avete fatti i biglietti? Per il rientro in Italia?"

Alice: "A già, cazzo i biglietti... saranno carissimi, dannazione!"

Razionalità: "Prendili presto, ti avevo detto, mi raccomando, ti avevo detto... ma te niente... vabbè, dai poi una volta che arrivate in Italia la vita costa meno, la Mater vi riempirà di pandistelle, pizza e gelato..."

Alice: "Uh, ma sai che fanno dei voli diretti da Boston a Lisbona?!"

Razionalità: "E a noi cosa cazz' ce ne..."

Alice: "Perfetto! Ho preso il biglietto!!"

Razionalità: "Per Torino o per Milano?"

Alice: "Nah, per Lisbona!"

Razionalità: "Ma sei scema?! Dai, vabbè, prendi quello per Torino adesso..."

Alice: "Preso! Lisbona Parigi! Così arriviamo per vedere la presa della Bastiglia!"

Razionalità: "Ma... ma... ma non volevi andare in Italia, Figlia di un Dio Minore!?"

Alice: "Certo, infatti ora prendo un TGV e ci arrivo per fine luglio, bella comoda a Porta Susa!"

Razionalità:  "Basta. Ci Rinuncio".
Sbatte la porta e se ne va.

Alice deliratrice.

P.s. Gente che sta a Lisbona ce n'é qui?!


Thursday, June 1, 2017

il (primo) grosso grasso matrimonio americano

Al matrimonio americano il Grinta ha approfittato dell'open bar ed ha passato la giornata perennemente con un bicchiere in mano, andando in giro ad importunare chiunque gli capitasse a tiro e prendendo silenziosamente appunti per la creazione di un albero genealogico per lo Gnomo che arriverà fino alla quinta generazione.

Al matrimonio americano Alice, nel suo vestito-lenzuolo, alla fine ha fatto quasi bella figura, che non c'era un solo invitato senza un po' di paillettes e strass.

Al matrimonio americano lo Gnomo ha scoperto la pista da ballo. E non l'ha più lasciata.
Ha danzato con la sposa, lo sposo, un gruppo super ubriaco di giovani dal testosterone a mille che hanno tentato di insegnargli gli sculettamenti necessari per "despacito", la nonna, il papà, gli zii, le cugine fiche vestite di rosso... ma soprattutto ha danzato da solo, per nulla intimorito dall'eventualità di essere impalato da uno dei tanti tacco 16, rotolandosi al suolo, saltando come un canguro, volteggiando come un pavone confuso.
E poi, dopo aver tanto atteso, ha ballato con Lei. Lei è una piccola ninfa dei boschi di 8 anni, a cui, rasentando lo stalking, lo Gnomo ha fatto tipo 230 foto, con delle macchinette fotografiche usa-e-getta gli sposi avevano messo a disposizione tra i tavoli (ne ha arraffate tipo 5... chissà che goduria quando gli sposi troveranno, invece degli immortali momenti del loro matrimonio, un photo book della Piccola Ninfa?) ... e  pure ora che è tornato non smette di parlarne sospirando.

Al matrimonio americano hanno incontrato per la prima volta un sacco di zii, cugini e parentado dello Gnomo che non avevano mai visto.
Al matrimonio dello Gnomo, quando qualcuno si avvicinava chiedendo ad Alice "Voi siete dal lato della sposa quindi? E come la conoscete esattamente?" Alice in genere rispondeva: "Quanto tempo ho per spiegare il tutto? Un'oretta, 30 minuti o 10 secondi?".

Alice e il Grinta possono confermare infine che ai matrimoni americani non si mangia davvero una mazza (due micro-antipasti, un'insalata, un secondo e una fetta piccina di torta), soprattutto se paragonati ai banchetti infiniti italici da cui ci si alza con il diabete e i pantaloni sbottonati... in compenso ai matrimoni americani si comincia a bere e non si smette più, e pure la prozia con l'anca in titanio, ebbra e ridanciana, non molla la pista da ballo fino a quando la festa non è finita.

Possiamo dedurre che al matrimonio americano loro si siano parecchio divertiti.

Alice matrimonizzatrice



Monday, May 29, 2017

Whales dreaming

Andiamo a vere le balene, diceva.
Sarà bello, diceva.

4 ore in barca, su una robina piccola piccola e mare forza 5.
Le giostre di quando aveva 13 e 15 anni al confronto erano giretti in triciclo.

Metà della barca vomita.

E lo Gnomo?


Dorme.

Speriamo che abbia almeno sognato balene!

Alice mobydickizzatrice

Saturday, May 27, 2017

Long weekend

Sono andati ad importunare i Bostonianz, a Boston, dove hanno trovato due babysitter gratuiti di 10 e 7 anni, un'overdose di cibo buonissimo, un sacco di belle chiacchiere e sghignazzate. Domani vanno a vedere  le balene, e lunedi' saranno al loro primo matrimonio americano a cui partecipare (per l'occasione Alice ha comprato un vestito  lungo, un di quelli che pare che sia uscita dal letto con il lenzuolo della Foppa Pedretti invece che vestirsi... però così non dovrà mostrare le ginocchia da elefante che si ritrova).

Quindi attenzione.
Dopo questo post potrebbe verificarsi una invasione di foto.
Sapevatelo.

Alice viaggiatrice

(Ed ora scusate, ma dopo aver pranzato con pizza fatta in casa li aspettta una cena a base di grigliata e vino rosso. Poi domani rotoleranno, obesi e felici, verso il Maine, e le balene sembreranno piu' magre).






Thursday, May 25, 2017

Come 20 anni fa!

Alice ha un colloquio programmato via wazzupp, per un posto in una scuoletta fuori Parigi, da una settimana.
Sarà, o sarebbe, oggi, alle 8.30 ora Alicifica, ovvero 14.30 ora francese.

Alle 4 del mattino le mandano una email dicendo che hanno problemi a trovare il suo wazzupp... che preferiscono FaceTime.
Alice risponde alle 7 del mattino "Va bene, va benissimo, se volete mi compro pure un mac apposta..." e mette FaceTime. Ma tiene pure wazzupp, che non si sa mai
Alice alle 8 del mattino accompagna, correndo come una dannata, lo Gnomo a scuola mezz'ora prima, lo abbandona assieme al Grinta nel corridoio (perchè le maestre non li lasciano entrare prima dell'ora stabilita) e torna a casa.
Si piazza davanti al computer.
E aspetta.
Fa le prove, come i soldati contro il muro per vedere chi l'ha più duro.
Funziona tutto.
Sono le 8.55 e tutto tace.

Alice, che ricordiamocelo, ha 36 anni, sta a fissare con odio e ansia e le mani sudate lo schermo muto. Si è appena resa conto che questo è esattamente lo stesso mix emotivo con cui, a 14 anni, fissava il telefonone di casa grigio, quello con il rotellone dei numeri, quando il fidanzatino di turno non chiamava all'orario pattuito, che poi c'era la cena e il Pater non la faceva stare al telefono... e da un lato aveva voglia di spaccarlo, sto telefono, e dall'altra di abbracciarlo e implorarlo di suonare.
Visto che ha 'sto revival adolescenziale in corso vorrebbe anche, per parcondicio, che qualcuno le facesse una cassetta mista, di musiche prese dalla radio, da ascoltare per ingannare l'attesa.

Quindi, se avete qualche titolo da consigliarle mettetelo qui sotto, cari DeeJay!
Il titolo della cassetta, scritto con penna bic rossa su scotch, è "aspettando che suoni"

Alice spazientatrice

P.s E comunque che palle cercare lavoro.




Monday, May 22, 2017

Il Futuro, all'Improvviso

Il Grinta ritorna mercoledì.
Dopo una intervista andata male e un po' di disperazione e "tuttoèperdutismo", ce l'ha fatta.
Sarà che, come diceva pure la Mater "oggi è Santa Rita, la Santa delle Imprese IMPOSSIBILI  (la Mater è una creatura atea che crede nelle fate, ma all'occorrenza fa finta di nulla e se sfogliando l'almanacco trova qualcosa di utile non disdegna!)
Ora il Grinta ha un lavoro.
E loro hanno una destinazione.
Il futuro profuma di baguette, e Alice già si pregusta  nuovamente i tubi del Pompidù.





Alice felice

P.S. che poi, capiamoci, non è ancora quella quella felicità che ti fa saltare e gridare ballare e fare il trenino di capodanno... è quella felicità per cui ti sembra che ti abbiano appena levato 500 chili di cemento dalle spalle e dal plesso solare; quella felicità per cui ti rendi improvvisamente conto di essere stanca stanchissima, e sai che, non ora eh, non ancora, ma tra poco puoi dormire; quella felicità di quando stai con le spalle strette e il collo incassato ma non te ne accorgi fino a quando all'improvviso non ti distendi, e sei ancora tutto dolorante e pensi: "Ah, cazzo, come sto meglio ora".
Ecco.
Così

Sunday, May 21, 2017

Il tutto senza peperonata o pepata di cozze

Da quando il Grinta è partito, Alice fa sogni bizzarri e agitati, tipo che sono in aeroporto per lasciare il paese, non trovano i biglietti... e li arrestano per essere immigrati clandestini. Oppure che sta lavorando alla Scuola degli Amici di Maria e ad un certo punto perde un bambino dentro la tazza del water (va giù per lo scarico come un pesce rosso).
Lo Gnomo invece si sveglia urlando nel sonno alle 5 del mattino con incubi in cui la sicurezza dei suoi camion è compromessa ("Me l'hanno preso! Me l'hanno presoooo") o qualcuno gli ha spaccato una macchina ("non poteva rompermelaaa") .


Ognuno ha le sue, ecco.

Alice sognatrice



Friday, May 19, 2017

questa settimana...

Da ormai una settimana il Grinta è a Parì, alla ricerca matta e disperatissima di un posto di lavoro.
Farà 3 interviste la prossima settimana, in tre università diverse, e poi, vittorioso e gaudente o misero e con la coda tra le gambe, ritornerà da questo lato dell'oceano.

Nel frattempo qui è un gran casino.
Un po' perché ci vuole il giusto livello di stamina e di organizzazione per fare il genitore single, un po' perché, per la Legge Universale di Murphy, la scuola dove Alice lavora apre PRIMA della scuola dello Gnomo... e il suo turno di lavoro finisce DOPO l'orario in cui lo Gnomo viene lanciato fuori dalla sua classe.

La giornata si svolge dunque così:

Alice e lo Gnomo si svegliano e fanno colazione (ad un orario in cui di solito stavano ancora a russare con la bolla al naso).
Alle 7.30 Alice lancia lo Gnomo (alle volte urlante, altre volte più collaborativo e meno incazzato) nella casa della vicina, che quindi oltre ai suoi due bimbi si becca un ulteriore gremlin da intrattenere, caricare in macchina e smollare alla scuola.
Nel frattempo Alice va alla Scuola degli Amici di Maria, dove lo spirito montessoriano richiede che si bisbigli, dove i bambini di due anni imparano i nomi delle varietà ornitologiche della zona, dove la piccola Kill Bill tenta di sovvertire il sistema e portare l'anarKia.
Poi esce dal lavoro, si lancia in macchina e decolla come con la Bat Mobile.

Nel frattempo lo Gnomo finisce la scuola, viene preso dalla mamma di Fiona, l'amichetta francese, e resta a pascolare assieme al gruppo di razzolatori (che ora con la bella stagione si danno all'inseguimento di farfalle, allo studio di formiche e alla scalata degli alberi)
Alice arriva, sudata marcia, esausta e con la lingua di fuori come un cocker in crisi epilettica e sviene lì, lasciando lo Gnomo e Fiona ad arrostirsi al sole o ad inzupparsi alla pioggia per un paio d'ore.
Quando recupera i sensi e il senso del tempo acchiappa lo Gnomo, lo lancia in macchina e ripartono verso casa, dove, essendo ormai le 4 o le 5 del pomeriggio, li attende la Posse dell Acqua.
Qualche tempo fa Alice comprò 10 bastoni spara-acqua,e li distibuì in giro alle varie famiglie di vicini avvisandoli che non si sarebbero fatti prigionieri, chiunque fosse stato avvistato fuori, in una giornata soleggiata, sarebbe stato inevitabilmente inzuppato.
La Posse dell'Acqua fa sì che alle 18.00 di sera il prato davanti a casa di Alice sia una palude e i bambini dagli 1 ai 9 anni siano strizzabili fino al midollo.
Quando lo Gnomo ha ormai le branchie Alice ne approfitta, lo getta nella vasca da bagno con 45 pesci di plastica e, da lontano, gli spruzza a casaccio del sapone e dello shampoo.

Le cene senza il Grinta possono alle volte deragliare in pasti molto "Aliciosi", tipo pane e formaggio seguito da anguria a piacere. E un paio di girelle alla liquirizia.

Oggi, per fortuna, è venerdì. Sono tutti ancora vivi.

La loro tabella di marcia per il weekend prevede:
1) niente,
2) nada,
3) nothing
4) rien
5) una mazza.

E Alice non vede l'ora!

Alice organizzatrice

Monday, May 15, 2017

Maledetta primavera

Sta arrivando il caldo!
Alice e lo Gnomo  stanno fuori a rotolarsi sui prati.
Si gioca nel fango, ci si scortica tra i rami, si fanno le battaglie con i soffioni...
Che bello.
E' primavera.
Che bello.
I prati sono tutti verdi.
Che bello.
...
Ah, già, ma qui sono in NiùJersì! E in NiùJersì primavera vuol dire sopratutto... zecche.

Quindi è una settimana che, ogni giorno, Alice sente qualcuno che si è ritrovato una zecca a banchettare da qualche parte (in genere sono sulle teste dei bambini, probabilmente perchè sono loro quelli che fanno le rolatine nell'erba e le impanate nel fango tutto il santo giorno).
Ci sono avvisi della scuola, alla radio, tra le mamme, ed è tutto un "controllate, controllate controllate!"
Anche perchè, oltre allo schifo e al fastidio di per sè, qui stiamo nella landa del Lyme Desease, che sembra il gusto di un calippo e invece è una malattia debilitante un po' carogna che se non presa subito diventa permanente.
Poi pare che quest anno ci sia anche una nuova super Zecca. Che regala mengingiti e encefaliti.
Insomma,  è primavera.
Che bello. Ma anche, perdonatela, che palle!

Alice zeccatrice

Saturday, May 13, 2017

Intanto...

Intanto sono ritornati sui monti a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, a dare da mangiare alle galline, a giocare a nascondino, a fare scorta di abbracci... e a studiare un po' più da vicino questo fratello più piccolo, mostrandogli come si gioca con la ruspa, il treno, le macchinine. persino a lanciarsi in un paio di effusioni, di abbracci e di carezze, roba mica da poco visto che lo per lo Gnomo, nei confronti dei bambini più piccoli, è caloroso e socievole come un porcospino.

 Intanto Alice continua a lavorare nella scuola degli Amici di Maria, dove ogni giorno ne scopre una nuova e dove la sua preferita è inevitabilmente Kill Bill: una cosetta minuta, velocissima, testarda e geniale, che la graffia almeno una volta al giorno e che probabilmente, non appena troverà un fiammifero, darà fuoco alla scuola inneggiando alla rivoluzione anarchica. 


Intanto il Grinta riparte per la Francia, ha un paio di colloqui; loro accendono ceri grandi quanto pali del telegrafo e fanno macumbe sacrificando sull'altare dell'Accademia le ultime girelle e le briciole rimaste dei pandistelle, che dall'ansia Alice fa gli spuntini di mezzanotte ed ha fatto fuori le scorte della Mater.


Intanto, con l'arrivo della bella stagione, lo Gnomo è diventato nomade. Grazie alla presenza massiccia tra i vicini di famiglie israeliane abituate alla vita nei kibbutz, lui e altri 5-6 bambini viaggiano in branco come i gatti, si intrufolano nelle case l'uno dell'altro, si arrampicano sugli alberi e si sbucciano le ginocchia su varie robe con le ruote...
All'inglese all'italiano e al francese adesso fanno capolino, nell'esperanto dello Gnomo, anche un paio di parole in ebraico.



Intanto hanno fatto un'ulteriore giro al CHOP, il Children Hospital di Philadelphia, per altre visite e menate varie (post apposito nei prossimi giorni), e a questo giro lo Gnomo si è finalmente conquistato il diritto all'acquario. Dopo un'oretta a risuonare magneticamente l'hanno quindi portato a festeggiare allegramente, con il naso contro il vetro spesso, in adorazione di squali, razze, meduse e tartarughe.
Al ritorno ha detto: "Ho avuto una idea bellissima. Andiamo a vivere all'acquario, possiamo dormire con i pinguini, ho visto e c'è posto".



Intanto si avvicina piano piano il momento di preparare i pacchi per destinazione ignota, e Alice va in giro che pare un becchino in una casa di riposo... osserva ogni oggetto prendendone le misure, valutandone il peso, il valore monetario, il capitale sentimentale, l'utilità futura. Nelle valigie è bene sempre lasciare un po' di posto per i ricordi belli.

Alice intanto-izzatrice

Thursday, May 4, 2017

too much

Teacher room.
(Ovvero quella stanza in cui le maestre si drogano di caffè e fanno 4 chiacchiere tra gente più alta di un metro).

Due maestre, belle donne, sulla cinquantina, con figli e figlie ventenni, stanno chiacchierando dei vari fidanzati e fidanzate della propria prole.

Ad un certo punto una dice: "mia figlia si è lasciata con quello che aveva... per fortuna, guarda"
L'altra indaga: "per fortuna? Non andava bene? Mi sembrava tanto contenta..."
"Mah, era una gentile eh, e carino, e intelligente... ma vedi, quando aveva 12 anni il padre si è ucciso ed è stato lui a trovarlo... una roba del genere è un trauma per sempre! Non vuoi mica vivere con qualcuno che ha una roba cosí nel proprio passato, è difficile, faticoso.... it's too much! Non sai mica... magari arriva a 30 o 40 anni ed entra in depressione..."
A quel punto l'altra rincara:
"Eh, anche mia figlia sta con questo qui ora che comunque alle volte ha dei momenti di depressione... Spero solo non decidano di sposarsi o fare figli, che vivere con qualcuno con problemi mentali tutta la vita... ti immagini? Ma niente, lei non mi ascolta..."

Alice è rimasta in silenzio, fissando con insolita attenzione il suo tupperware di pasta... Ma le è rimasta appiccicata una tristezza infinita.

Se quando lo Gnomo raggiunge l'età dell'accoppiamento la trovate in giro a dire robe del genere, per cortesia, sopprimetela.

Alice origliatrice



Sunday, April 30, 2017

l'autolavaggio. Più o meno.

Questo accadde la sera prima che il Grinta tornasse dal suo tour di baguettes e caffè gourmant.

Sono le 4 del mattino, e la natura, selvaggia e inarrestabile, decide di scatenarsi e generare una tempesta di tuoni, fulmini e secchiate d'acqua.
Alice si sveglia e va fino alla finestra ad ammirare i fuochi artificiali dei lampi e i boati dei tuoni (comunque lei solo qui ha sentito tuoni del genere... sono lunghi e profondi come il rumore dei terremoti).
Resta con il naso per aria per un bel po' di minuti, la strada davanti a casa è già diventata quasi un torrente. Visto che il cielo è illuminato a giorno, quando butta l'occhio sulla sua macchina, parcheggiata comodamente davanti a casa, sente un "porcatroia" in grassetto che le sorge dal cuore e che le scappa sulle labbra. 

Ha lasciato il tettuccio aperto.

Quando trova il coraggio di uscire sotto questa cascata piovana, quando riesce a mettere in moto e a chiudere il cacchio di tettuccio, quando tenta di fare una stima dei danni... dentro la macchina c'è già un piccolo habitat da barriera corallina con girini e alghe che nuotano beati.

Ora parte il toto-quiz:
Di cosa puzzeranno, per il prossimo mese, i sedili della macchina?
1) Cane morto
2) Pesce marcio
3) Concimazione delle risai Vercellesi
4) Canale di Venezia ad agosto

Votate, votate votate. 

Alice intanto potrebbe essere la volta che si compra un arbre magic; per una ventata di anni '80.

Alice inzuppatrice

Saturday, April 29, 2017

29 Aprile

Stiamo un po' così,  in equilibrio precario, navigando a vista, con un sacco di castagne croccanti e sbruciacchiate sul fuoco e tante, davvero tante cose da sgarbugliare.

Non sappiamo dove andremo, non sappiamo cosa faremo, quale lingua parlerà lo Gnomo a scuola l'anno prossimo, in che paese spediremo i millemila libri che inevitabilmente sono finiti dentro casa nostra (forse Alice c'entra qualcosa, con questa invasione libresca...), non sappiamo onestamente nulla di quel che succederà tra esattamente 2 mesi.

 Nonostante l'intrinseca avversità alle novità e alle incognite che Alice possiede da quando aveva 4 anni e voleva andare sempre e solo allo stesso parco giochi e prendeva sempre il ghiacciolo all'arancia (nessuno lo voleva il ghiacciolo all'arancia, e lei sentiva di dover compensare) nonostante l'ansia che monta, nonostante il mondo intero continui a chiedere "E allora? Dove andate? Quando? Si sa? Ma i biglietti li avete? E le vacanze? Andate? Venite? mbè? Eh? Ecco, nonostante tutto insomma, è molto meglio stare in tutta questa folle, irresponsabile e faticosa incertezza assieme ad un pazzo furioso ma divertente come te, che in una vita placida, serena e programmata ma senza il tuo sguardo da matto e le tue strane, bizzarre ossessioni.

Quindi tanti auguri, Bestia, bestiaccia, e buon compleanno!

Alice festeggiatrice

(Ora vedi di atterrare in orario, che qui io e lo Gnomo pianifichiamo di portarti fuori a cena...)