Saturday, June 16, 2018

Anime perse

Da un lato dell'oceano i bambini delle famiglie che tentano di varcare il confine vengono presi, e strappati dalle braccia dei genitori con l'inganno ( "gli facciamo un bagno" dicono alle madri. E poi se ne vanno con i figli che rivedranno piú), per essere messi... in gabbie, a dormire per terra.
Che poi, fosse una novitá!
É dai tempi degli schiavi che parte della politica interna degli USA prevede la separazione delle famiglie e il furto di figli alle minoranze etniche.
Prima furono i neri, venduti, passati di mano in mano, trattati come bestiame.
Poi i nativi americani. I loro bambini vennero tolti sistematicamente dalle famiglie, e mandati in collegi dove venivano immersi nella cultura occidentale, dove era vietato parlare la loro lingua d'origine, dove non avevano accesso alla loro cultura, alle loro radici, ai loro riti. Un'intera generazione rubata. La morte di una cultura. Ad un livello tale che infatti, oggi, per proteggere e tutelare le famiglie dei nativi americani, le adozioni dei bambini nativi americani devono essere approvate dalla tribú di appartenenza.
Ora sono i figli di chi attraversa valichi e deserti, con la fame che gli corre dietro, ad essere presi e ingabbiati.

Da questo lato non va meglio di certo, visto che una barca con 400 anime disperate tra cui donne, bambini, gravide e vecchi  viene lasciata in balia di onde di 5 metri, e la gente festeggia e applaude manco avessero vinto i mondiali.

Ed intanto entrambi i capi politici sono lí a rilasciare dichiarazioni, a citare i vangeli e a giurare sulla bibbia.
E domani mi raccomando eh, tutti a messa, a festeggiare un bambino figlio  di immigrati arabi, scappato nella notte, partorito in una capanna mentre un re stronzo uccideva bambini a caso.
Cioé, se proprio volete tenervelo stretto, il vostro libro, almeno leggetelo, che diamine!

Alice incazzatrice




Tuesday, June 5, 2018

Ceci n'est pas un Montessorí

Quando gli insegnanti si sbattono, prendono contatti, fanno preventivi, stampano orari della metro, coordinano e cooptano dei genitori volontari, richiedono panini, bottigliette d'acqua, mantelline da pioggia... e riescono a portare i i bambini ad una mostra con sculture mobili ispirate alla natura. tra l'altro senza perderne manco uno.

E il giorno dopo ricevono una email di una madre che "a saperlo mio figlio non ce lo avrei mica mandato a scuola ieri, a vedere questa mostra di roba surreale, che io ho fatto la formazione Montessori, e Montessori é per il concreto, il reale, l'immaginazione é pericolosa se stimolata precocemente! Quelle sculture oniriche e fantastiche non erano adatte a bambini montessoriani di meno di 6 anni... come é potuto succedere?"


Scimmia Laptop GIF from Scimmia GIFs


E al pomeriggio qualcuno non  riesce a trattenersi manco staccandosi le mani a morsi e scrive una risposta  infinita, con bullet-points, citazioni e link ad articoli... che si conclude, letteralmente, con:

"Alice OUT, (drop mic)""
Fortuna che in un breve istante di luciditá, invece di spedirla direttamente alla scassacazz  madre, l'email é stata inviata alla direttrice per una "controllatina grammaticale".

Alice de-montessorizatrice

P.s.
questa la mostra, ma se siete montessoriani per caritá non andateci che vi sesplode il cervello e vi partono per la tangente tutte le sinapsi!

https://www.youtube.com/watch?v=iEIeIvEfrAU


Sunday, June 3, 2018

il Persuasore. Non cosí occulto

Nel villaggio vicino, un po' piú fighetto, c'é questo posto tutto colorato e variopinto che fa da rivenditore di roba usata:


Tu porti la tua roba in dono, loro la risistemano, la aggiustano e per pochi euro la rivendono.
Alice il Grinta e lo Gnomo passeggiavano tra gli scaffali (Alice  cercava una vecchia vasca da bagno o un vecchio lavandino... aveva questa stramba idea di fare uno stagno nel giardino, tanto per aumentare ulteriormente il tasso di umiditá e il numero esorbitante di moscerini. Ma soprattutto per avere una rana. E poterla chiamare Grinta).
Ad un certo punto lo Gnomo si é inchiodato, ed ha logorato con talmente tanta sagacia e strategia diplomatica che ha ottenuto il suo oggetto dei desideri (quando lo Gnomo vuole qualcosa é pericolosissimo perché, in genere, non urla non si butta per terra, non piange... solo si trasforma in un mini Piero Angela, non sta zitto un secondo e ti rintrona con liste infinite di buoni motivi, eventi storici, cugini che senza sono morti, possibilitá future che fanno sí che l'acquisto che ha adocchiato sia non solo utile, ma indispensabile per l'evoluzione della specie e il benessere del mondo).

"Gnomo, no, l'estate saremo in Italia..."
"Ma cerrrrto, é per quando torniamo, vedi? Perché intanto dobbiamo pulirlo, sistemarlo, controllare che funzioni... papá controlla la presa... posso farci le prove con i miei giochi, per essere sicuro!"
"Ma infatti lo compreremo quando torniamo dall'Italia"
"ma poi questo non ci sará piú... Saremo tristi... E questo, guarda mamma, non é buffo? E' proprio grande giusto giusto per la mia camera... non trovi, mamma? Eh? Poi se lo prendiamo io dovró dare via dei giochi, per fare spazio... li portiamo qui per altri bimbi piccoli""
"..."
"e io mi prendo l'acquario del bimbo grande che non lo voleva piú... magari ha giá liberato i pesci in mare... potremmo liberarli nella Senna, quando sono grandi, cosí poi fanno altri piccoli pesci e la Senna ha bisogno di pesci, vero mamma? ... piú pesci, piú fittoplankton, piú papere... per aiutare il fiume, mamma... Mamma, non dicevi ieri che devo dare via dei giochi?"

E cosí, storditi dalla logorrea dello Gnomo, per 5 euri, sono tornati a casa con un dannato acquario.

Al momento é in versione Beta, con menate di plastica dentro...  intanto lo Gnomo fa disegni  e prende appunti per elencare la futura popolazione del suo micro oceano, che pare comprenderá una tartaruga, un granchio eremita e una foresta di alghe...

Alice acquarizzatrice





P.s. E comunque... ammazza, ma quanto costa una tartaruga?!

Thursday, May 24, 2018

Notti in bianco

Domani sera, invece di rientrare a casa, Alice batterá il record di Immersione tra Bambini e resterá a scuola a fare uno sleep over in classe.
Un ristretto gruppo di fortunati é stato selezionato, visto che il suo collega si é rifiutato e lei non puó stare da sola con millemila bambini...
Il programma prevede:

- Costruzione di fortini, capanne, grotte, caverne e Tunnel del San bernardo utilizzando teli, vecchi lenzuoli, scotch e corde.

- Caccia al tesoro al buio (Alice ha tipo 30mila stelline fluorescenti... c'é stato un periodo della sua vita in cui TUTTI le hanno regalato stelline fuorescenti... avrebbe potuto riprodurre l'intero emisfero boreale).

- Acchiapperella al buio (e vediamo se riusciamo a non finire al pronto soccorso...)

- Pizza (fatta dalla collega dell'altra classe eh, che lo sapete che lei al massimo le uova al tegamino!)

-libri luminosi, fluorescenti e notturni

- Gelato

- Decorazione di pigiami (i pennarelli per stoffa, gente, sono fondamentali nella vita! vanno messi pure nel sacco di emergenza da Armageddon, davvero!)

Forse movie night (collega ha storto il naso... Alice invece vorrebbe una serata proprio dis-educativa, magari con pure una gara di rutti e un contest in cui vince chi riesce a dire CACCONA piú volte di seguito senza prendere fiato...).

Il programma di sabato prevede: DORMIRE.

Alice sleepoverizzatrice



Saturday, May 19, 2018

E dopo "petaloso..."

Alice é in bagno, seduta sul trono.
Puntuale come un orologio compare lo Gnomo.
Perché se un tempo il bagno era tipo la stanzetta della psicanalisi, lo studiolo filosofico intimista in cui riflettere sui massimi sistemi con le braghette calate, adesso é il parlamento europeo, dove ci si ritrova tutti assieme, si urla, si discute, si avanzano richieste, si risolvono emergenze (le emergenze sono strettamente collegate alle esigenze sfinteriche di Alice, é un fatto. Se lei diventasse stitica, in casa regnerebbe la pace assoluta).

Arriva e posa sul pavimento 4 foglie secche pescate dal giardino. Un po' bruttine, diciamolo pure.


"Guarda, mamma, che belle foglie tutte marate"
Impressionata dal dizionario ricercato dello Gnomo Alice sorride... e corregge: "Sono contenta ti piacciano, amore, si dice RAMATE, non marate"
"? No no, sono marate, vedi, fanno le onde come il mare... su e giú su e giú..."

...

Alice marizzatrice


Thursday, May 17, 2018

VIVE! VIVE!

Alice, lei, quella che faceva soffrire e portava alla soglia della Morte pure l'aloe indistruttibile comprata all'Ikea.
Lei che al massimo sa far crescere peli ascellari.
Lei che, ci fosse un comitato di rappresentanti politici del mondo vegetale, sarebbe accusata di genocidio da un pezzo.

Ecco.

A lei, nel suo giardino, sono spuntate le piantine di piselli!
Ora sa come si é sentito quel signore con la barba al sesto giorno!


Stava quasi per commuoversi.

L'esperienza le ha dato alla testa e presa da uno slancio di ottimismo ha comprato a quel punto semi di zucchini, insalata, basilico, girasoli, rucola, carote.
Ha seguito lo stesso minuzioso piano che tanto bene aveva funzionato con i piselli: ha piantato a casaccio, annaffiato a secchiate e a intervalli irregolari per un po'... per poi dimenticarsi del tutto.

Fosse spuntata almeno una mezza foglia, un'ortica, un dente di leone... niente.
In compenso, ha una distesa di fragole anarchiche che proliferano qui e lá, e che lei manco guarda per timore di farle appassire.


Quindi é ufficiale.
Il suo é un pollice leguminoso e fragolifico.


Alice giardinizzatrice




Tuesday, May 1, 2018

Italianitá

Alice é italiana. Ma non vive in Italia da oltre 10 anni, ed ha fatto 4 traslochi intercontinentali.
Lo Gnomo é americano, ma anche tante altre robe.
Vivono in Francia da 9 mesi.
Sono stati in America per 8 anni.
Sono insomma un po' confusi.

Su un post di Slicing, c'era un commento interessante che chiedeva: "Come mai é importante, per voi italiani all'estero, trasmettere l' "italianitá?" Perché é importante che i vostri figli sentano l'Italia come il loro paese? Come mai ci tenete a raccontare il 25 aprile a 'sti scriccioli?"

Alice aveva iniziato a rispondere lí, poi, visto che é affetta da diarrea verbale, si é detta "meglio andare a delirare a casa mia che stare qui e scrivere commenti lunghi quanto il bugiardino dell'antibiotico..."
E quindi, in onore della festa dei lavoratori, ecco qui il suo sproloquio.



Alice, appunto, é italiana. 
E pure lei, come Gaber, si dice "Per fortuna o putroppo lo sono".



É cresciuta con gli odori, i ritmi, i suoni, le feste e le tradizioni italiane. Prima di andarsene mica lo sapeva eh, mica ci faceva caso... era una roba sottile e invisibile come la fotosintesi clorofilliana, per dire. Mica stai lí a pensarci! Respiri e basta.

Anzi, diciamo che Alice é un po' come una sardina.
Fino a quando stava nel suo grosso, immenso banco di pesci, in cui erano tutte uguali l'una all'altra, mica si faceva le pippe pensando all' unicitá del suo essere sardina, alla sua sardinitudine... É quando si é ritrova sola, un punticino che brillava nel mare, che si é resa conto che magari gli altri pesci non brillavano mica come lei, che non erano come lei, che non mangiavano quello che mangiava lei, che non nuotavano come lei, che mica nell'oceano esistono solo le sardine!  Che tante cose che lei attribuiva alla "pescitudine"erano in realtà solo aspetti della "sardinitudine"... che oltre alle  sardine ci sono tonni, pesci pagliaccio, polipi...
E improvvisamente, lei che é sempre stata sardina, ma non le era mai fregato nulla di sapere cosa fosse... si é resa conto per la prima volta di esserlo, volente o nolente: "Diamine... Sono una sardina!? Sono proprio una sardina...azz".

Alice per esempio ha tutto un calendario interiore, che nessuno attorno a lei ormai riconosce piú:

- Gennaio é la Befana, questa sconosciuta, il carbone nero, la calza, e il suo compleanno festeggiato con il pandoro e il panettone (perché sono ancora in giro e sono il cibo degli Dei... ) e poi i giorni della Merla.
- Febbraio é il carnevale, con le bugie ripiene, i carri, i coriandoli, e la Caccia al Primino.
- Marzo a Torino é nebbia, pioggia, le prime giornate di sole... e una valanga di mimose per la festa della donna.
- Aprile pazzerello, vedi il sole e prendi l'ombrello, é  appunto il 25 aprile, e lei fin da piccola veniva portata in piazza, si andava alla manifestazione e poi si partiva tutti assieme a fare la grigliata con gli amici del Pater. 
- Maggio era la festa del Maglio, di nuovo la manifestazione in piazza, e poi lo struscio sotto i portici, il profumo dell'erba tagliata, i controviali che ritornano verdi.
- Giugno, fine della scuola! Gavettoni, giornate lunghe, il faló di San Giovanni, i fuochi dal ponte della Gran madre.
- Luglio é estate ragazzi, la piscina, le ginocchia sbucciate, il cemento che si fonde sotto le suole, la radio tutto il giorno, i primi concerti all'aperto e il cinema in piazza.
- Ferragosto era la cittá chiusa, le saracinesche abbassate, i temporali estivi e un gelato appiccicoso che cola.
- Settembre é l'odore della polvere ferrosa delle rotaie dei tram, mentre si aspetta alla fermata e ricomincia la scuola.
In autunno c'era a vendemmia e l'odore dei tini che stordiva, in inverno le caldarroste, che per pelarle ti facevi malissimo e ti si ficcavano le bucce sotto le unghie.
- Novembre, Tutti i Santi, il giro al cimitero, e poi piano piano giá si sentiva Natale che arrivava... 
-  Dicembre era Natale, i presepi, le letterine, Capodanno con il cenone e tutti a contare assieme alla tivú. 

E poi si ripartiva, in un tondo rassicurante e prevedibile di tempi e spazi scontati tra i quali é facile orientarsi.

Tutti i tanti riferimenti culturali che Alice ha sempre dato per "scontato"... sono italiani.
(Nel tempo si sono aggiunti tanto altri pezzi, toppe che di italiano non hanno nulla, ma questo é un altro post!)

Lei questo calendario (o almeno dei pezzetti) - assieme alle storie, ai suoni, alle canzoni, ai sapori che si porta dentro li racconta allo Gnomo, li spiega, prova a regalarglieli. 
Perché non condividerli, non raccontarli, non passarli allo Gnomo sarebbe come "nascondere" e tenere per sé un pezzo di lei. Un pezzetto che seppure piccolo, rappresenta tanto, tantissimo... un po' come le fondamenta di un edificio. Non é certo il TUTTO, e magari sono pure un po' malmesse... ma reggono la baracca.

Ecco.
Aggiungiamoci poi che lo Gnomo é adottato, che ha un altro paio di radici che vanno coltivate e curate e raccontante.
Aggiungiamoci che vivono in un posto "straniero" per tutti loro, ma che - si spera - col tempo lui sentirá come casa, e crescerá in questa una nazione e con questa lingua in cui si identificherá.
Alice spera che lo Gnomo crescendo si senta Francese, ma anche Italiano, Americano, Irlandese... Che sappia nuotare con delle Sardine, mangiare con i Pesci Pagliaccio, parlare con i Tonni...
Perché la sua speranza é che possa "capire" e sentirsi a casa in tutti i paesi in cui ha  qualcuno che lo ama...
E la sua paura é che possa non sentirsi a casa davvero da nessuna parte.


Alice Sardinizzatrice (e Italianizzatrice)

Sunday, April 29, 2018

29 aprile

Sono arrivati i pompieri. É stata allertata anche la forestale e il traffico dell'aereoporto di Orly é stato interrotto per la scarsa visibilitá dovuta al fumo.
Pare che il fenomeno luminoso sia stato registrato persino dai satelliti della Nasa

Ma, imperturbabile, il Grinta ha soffiato sulle 37 candeline che aveva espressamente richiesto per la sua torta di compleanno.



Alice festeggiatrice

P.s. Sia messo agli atti che il Grinta é arrivato ai 37 per il rotto della cuffia.
Si é svegliato alla mattina dichiarando: "Vado a correre, aspettatemi per la colazione... "ed é riapparso alle 11.45.
Alle 11.45.
Considerando che Alice prima della colazione accende solo il cervello primitivo (Cibo. Cibo. Cibo. Cacca? Cacca. Cibo. Caffé cazzo, cafféeeeee!!!), e che piú passa il tempo e piú si trasforma in una carogna furiosa, é giá un miracolo che a bruciare siano state le candeline e ad essere addentata sia stata la torta.
Auguri Grinta, mio strazio e delizia... che sia un anno con tanti altri balli scemi in cucina assieme.







Wednesday, April 25, 2018

25 aprile

25 aprile.

Qui Alice e lo Gnomo l'hanno passato cantando Bella Ciao, leggendo la storia di Claudia
(dal tanto discusso e amato-odiato Storie della buonanotte per bambine ribelli)  

... e cercando di rendere ragionevole qualcosa che ragionevole non é mai stato.

Buona festa della liberazione a tutti.

Alice 25 aprilizzatrice

Friday, April 20, 2018

movie night

Il film di ieri sera:

"Un protagonista gentile ma ingenuo, con una importante diversitá fisica e forti disturbi della socializzazione, esposto per la prima volta a interazioni umane si ritrova facile preda di disadattati sociali e dovrá scendere nell'abisso del disagio per ritrovare davvero sé stesso".









Pinocchio, sei piú tosto di Blade Runner!

E se ci pensate, metá dei film Disney ha la STESSA trama riportata poco sopra: il Gobbo di Notre Dame, Rapunzel, la Sirenetta, Nemo, Biancaneve...
 Anzi no, scusate, si é sbagliata. TUTTI i cartoni animati Disney hanno la stessa trama riportata poco sopra)


Alice Pinocchizzatrice

P.s.... Allo Gnomo sono quasi partite le coronarie durante la visione...

cucú!



Monday, April 16, 2018

Al di lá del muro

Sono a casa, durante una domenica pomeriggio pigra e oziosa, quando sentono grida rabbiose, insulti in francese, il rumore di qualcosa che sbatte...
Il Grinta, pettegolo e incuriosito, esce in giardino per capire cosa stia succedendo.
Tempo 5 secondi e fa capolino una scala, appoggiata al muro divisorio del loro giardino.
Altri 10 secondi e compare una chioma bianca che, come se nulla fosse, si mette a chiacchierare con il Grinta.

Perché é assolutamente normale fare capolino da un muro e parlare del piú e del meno...

Il Geppetto Strambo, dall'alto dei suoi pioli, travolge il Grinta con un monologo folle, spiegandogli nel mentre come mai stia a gridare per strada:
 "Son al terzo piano, davanti a voi, con i tulipani alla finestra... domani vi porto la menta, che ce l'ho sul balcone... la casa é di mio fratello, io avevo una cascina di 2000 metri quadri ma me l'ha rubata uno stronzo... ma non importa, quando sono stato in prigione ho imparato ad aver pazienza. Io sono una testa di mulo, ma sono buono eh... fino a quando non mi fanno arrabbiare... se quello lí non la smette di rubarmi il bidone dell'immondizia io gli tiro un colpo, gli tiro... bello l'ulivo che avete voi... ma il limone vi é morto. Eh, ha fatto freddo... ora vado due settimane in un appartamento bellissimo, grandissimo, tutto gratis! La volete la menta? Ho anche l'alloro, un alloro bellissimo, giú nel giardino... i muratori la scorsa settimana volevano tirarlo giú ma gli ho detto che se lo tirano giú poi li tiravo giú io a loro, come birilli! Quello é un albero che merita rispetto! Allora l'hanno lasciato... é buono l'alloro, lo usate in cucina?"

Dopo 20 minuti di chiacchiere del muretto il Geppetto Strambo se ne va.

Stamattina, mentre Alice era fuori nel giardino, esplode un BONJOUR! che fa tremare i vetri delle finestre: é Geppetto. Geppetto che dalla finestra del terzo piano tiene stretto un mazzetto di menta e di fiorellini e che grida ad Alice: "Vieni qui sotto che te li lancio! Si mangiano anche i fiori eh, sono buoni! Poi domani ti tiro l'alloro!".

Alice, che tanto lo sapete, é una calamita per i folli, si é appena assicurata ripetuti lanci di vegetali.




Alice mattizzatrice

Friday, April 13, 2018

Consigli di Self Defense

Lo Gnomo: "C'é Hulk, in classe, che ogni tanto nel giardino mi picchia"

Grinta: "Accipicchia, mi spiace, Gnomo... tu l'hai detto al maestro?"

Gnomo: "No, al maestro no... ma l'ho detto a Cipollina"

Grinta: "Chi é Cipollina?"

Gnomo: "La mia amica. É in classe con me...  ma lei ha 6 anni, é una dei grandi e mi dá consigli"

Grinta: "Gnomo, dovresti dirlo al maestro, sai?"

Gnomo: "Va bene. Ma faccio anche come dice Cipollina"

Grinta: "E Cipollina cosa ti consiglia?"

Gnomo: "Mi ha detto che la prossima volta che Hulk mi picchia io devo sbavarlo"

Grinta "..."

Gnomo: "Allora domani se mi picchia lo lecco. Non lo sputo eh, papà, che lo so che non si sputa... lo lecco solo"

Vi abbiamo presentato: Il Guerriero Giraffa.



Alice sbavatrice

P.s. La cosa buffa é che c'é un aneddoto passato alla storia con della bava e con un Grinta undicenne come protagonisti! Aneddoto che non condividerá qui (... ma mica per pudore eh! Tzé!  Semplicemente perché é bello da raccontate a voce osservando le facce del pubblico. Se la incontrate chiedeteglielo!)

Wednesday, April 11, 2018

Darwin in giardino

Pare stia davvero arrivando la primavera.

Il giardino é una distesa di moscerini, gli uccellini sono tornati al loro ristorante (Alice e lo Gnomo hanno appeso una mangiatoia per uccelli durante l'inverno) e nel prato é tutto uno spuntare di piante, fiori colorati, ciuffi verdi.

Alice e lo Gnomo si aggirano per il giardino come Darwin tra Capo Verde  le Galapagos... La verità é che non hanno la più pallida idea di cosa siano i vari vegetali che fanno capolino in giro.
Ci sono fiorellini viola, c'é un albero che é un'esplosione di giallo (e ora sta diventando verde?!), pennacchi di fiori colorati, cespugli che si ripopolano... Alice probabilmente dovrá passare settimane su google per capire chi diamine siano gli abitanti del giardino e tentare di non ucciderli tutti...

"Guarda mamma, questa pianta qui come si chiama?"
"non lo so, aspetta che controllo se punge o no... no, ok, la puoi accarezzare se vuoi..."
"Ma gli zucchini che abbiamo piantato?"
"Boh, non so Gnomo, qui non spunta nulla, manco un'ortica... forse dovremmo ripiantarli sai? Ho ancora dei semi..."
"Questa é una pianta di frrragola"
"Sí, bravo... ne abbiamo tipo 20mila... sarà normale? Sono ovunque..."
"E' una buona idea avere tante fragole. Così poi facciamo le torte di fragole, il gelato di fragole, lo yogurt di fragole..."
"Va bene, va bene... lasciamo le piantine di fragole vagabonde... guarda qui, questi sono gerani, vieni che li piantiamo che quelli di prima sono tutti deceduti... aspetta, tira, no, ruota, ops. Vabbé, ora abbiamo due piantine di geranio, non importa!"
"E questa?"
"Bah, questa secondo me é una gramigna..." dice Alice strappando via l'anonimo ciuffo verde
"Cos'é una gramigna?" chiede lo Gnomo mentre prende il ciuffo appena sradicato
"Una pianta infestante, una pianta che se cresce troppo non lascia spazio alle altre..."
"La ripianto qui"
"No, Gnomo, non va ripiantata, va buttata"
"Non si buttano le piante, mamma, questa sta bene, vedi? Non é secca. Non é deciduta. La metto qui così non ti da fastidio"
"Gnomo, le piante infestanti vanno tolte..."
"Guarda, ci penso io, controllo e vedrai che si comporta bene"

Se tra 3 mesi stanno in un campo di ortiche, rovi e edera rampicante la colpa sarà sua, del bambino che sussurrava alle Gramigne.

Quando Alice era piccina c'era  "Chi l'ha visto" ... lei ora qui vi presenta "Chi lo conosce?"

Se qualcuna di voi ha idea di cosa diamine siano queste robe si faccia avanti!

Alice Botanizzatrice


mistero numero 1

mistero numero 2

mistero numero 3

mistero numero 4

mistero numero 5

mistero numero 6 (con intruso)

mistero numero 7



Sunday, April 8, 2018

Lego, Freud, Liste

E' sabato mattina, sono le 9.20, ed Alice é al lavoro.
Giornata di equipe.
Giá la cosa di per sé é deprimente, che diamine, é sabato! La sera prima é rimasta fino alle 10 alla riunione con i genitori, ha le borse ikea sotto gli occhi, i capelli stropicciati e i vestiti della sera precedente visto che, causa scioperi e capricci delle metro parigine e dei treni, si é accampata a casa di Collega Amica a dormire.
Ha preso già 3 caffè, quindi inizia a vedere i contorni del mondo e al secondo croissant sente pure una brezza di ottimismo: massí in fondo, dai, é per una buona causa!
Lei poi ha pronte millemila robe su cui scassare i marroni e straziare il direttore:
 - ha fatto 4 diverse liste di libri, da 150 titoli ciascuna (libri in inglese per i 3/6 anni, libri in francese per i 3/6 anni, libri per i bambini della classe 6/9 in inglese, libri sul giardinaggio per tutti, libri su temi sociali a pioggia...)
- ha fatto una lista delle gite che vuole fare
- ha fatto una lista delle persone che vuole invitare nella classe per vari progetti e menate
- ha fatto una lista dei corsi di aggiornamento a cui vuole andare
- ha fatto una lista del materiale che le manca in classe e che vuole

Insomma, ha disboscato 3 metri cubi di amazzonia ed é pronta a discutere fino allo sfinimento pur di ottenere quel che vuole.

Quando arriva alla scuola, il direttore dice sorridente: "C'é una sorpresa!" . E in effetti c'é una tizia che dichiara di essere lí per gestire un laboratorio per migliorare lo spirito d'equipe (l'equipe della scuola é un bizzarro ammasso di matti, Alice inclusa).
Li mette seduti, ciascuno al proprio tavolino, davanti a loro un piatto di ceramica ed una borsa chiusa.
 La tizia, con voce dolce e fare posato da maestra di yoga dichiara: "Faremo 5 attività, che vi aiuteranno a conoscervi e a entrare in relazione"

Oook. Alice vorrebbe che qualcuno la aiutasse con le sue liste ma vabbè, facciamo sta roba new age e via... quanto voi che duri?!

"con i Lego"

Scusi?

 "Con i Lego"

Quanto tempo?

"3 ore"

Rumore da palla da bowling... é l'ottimismo di Alice che rotola via lontano.

E cosí, per 3 ore, passano il tempo a costruire robe e poi a fare l'analisi delle loro creazioni, con frasi del tipo: "Questo cubetto rosso rappresenta la mia passione" "Questo fiore qui é la potenzialità pedagogica che sento dentro di me..."  "questo cespuglio é il mio giardino segreto, invisibile agli occhi".

Con Alice che non sa se ridere o piangere.

Qui vi lascia una foto con una sua creazione. per dimostrare che tutto ciò é successo davvero e che lei, invece di parlare di pedagogia o di risorse e materiali questo sabato ha giocato con i Lego di Freud.

 La consegna era -  dopo aver costruito il coccodrillo sullo sfondo seguendo le istruzioni - "in un minuto, aggiungete qualcosa che dia energia, forza, che faccia evolvere alla vostra creazione"

Alice ha preso un pezzo tondo e ha dato al suo coccodrillo un bombolone alla crema da mangiare, che niente é meglio di una botta di zuccheri... poi gli ha fatto Pico Papero, che gli amici danno sempre una carica in piú.

Le sue liste sono a fare la polvere, in compenso ora tutti sanno che é una Yedi dei Lego, e che sa produrre robe tipo aeroplani e barche con un quantitativo minimo di mattoncini e a velocità supersonica. I vantaggi di uno Gnomo ossessionato dalle costruzioni.

Qui, infine, un video con Alice che torna a casa un po' frustrata e che spiega al Grinta l'importanza delle liste che ha creato...





Alice listizzatrice

Saturday, March 24, 2018

March for Our Lives

Oggi ci sono oltre 200 manifestazioni per le strade americane!

É bello sapere che, accanto all'America che continua ad nascondersi dietro al secondo emendamento, attaccata alle sue armi, rivendicando il diritto di ciascun cittadino a poter giocare a Rambo dal balcone ci sia anche un'America, giovane, numerosa, forte, che é determinata a dire BASTA.



Alice spera che Emma, Jaklyn, Cameron, David e Alex possano fare la differenza. 
Sono tosti, 'sti qui.
Ed oggi vorrebbe  davvero essere dall'altro lato dell'Oceano per poter marciare anche lei, portando lo Gnomo per mano, per fargli vedere che c'é speranza, e che magari, chissà, già il suo fratellino americano crescerà senza dover fare esercitazioni di lock down, senza dover imparare a restare sotto un banco, in silenzio, al buio, con il cuore in gola.

Alice marciatrice

Sunday, March 18, 2018

la posa della Cim'de Rapana

Visto che lo Yoga per Bambini is the New Black, anche alla Scuola di Maria dove lavora Alice, da due settimane viene una Yoghessa a far fare Yoga per bambini.
La Yoghessa si é anche offerta di formare, gratuitamente, gli educatori della scuola di Maria ed illuminarli sulle magie dello Yoga per Bambini.
L'altro pomeriggio Alice si é quindi ritrovata nel sottosuolo della scuola (unico posto disponibile) con un materassino Yoga, CollegaAmica, e la Yoghessa.
La Yoghessa ha quell'aria costantemente felice che hanno alcune Yoghesse, sorride tantissimo, parla con voce calda e vibrante come un attore di Hollywood e nel complesso mette Alice leggermente a disagio.
Quindi erano lí, con la Yoghessa che cercava di ricordare ad Alice che é un corpo mobile, e che doveva piegare lì, e distendere là, e sentire la rotazione laggiù... (Alice in realtà e un Pinocchio al primo stadio. Quel famoso ceppo di legno di Mastro Ciliegia, presente? Ma la Yoghessa non vuole arrendersi).
Ad in certo punto la tizia, mentre sta attorcigliata come un nodo marinaio, dice una roba del tipo: "Questa posa si chiama "bredodasánna".
Ora, Alice non ricorda con precisione il termine, ma ve lo giura, sembrava davvero il nome di un piatto tradizionale pugliese.
A quel punto fa l'errore imperdonabile di incrociare lo sguardo con CollegaAmica, pure lei italiana... ed anziché espirare dal naso cacci un nitrito asinino e si sgonfia in una risata incontrollabile. La Yoghessa non ha esattamente apprezzato.
A sua discolpa, lei aveva pure fame.


Wednesday, March 14, 2018

Vampiri Svampiti

La gente normale la chiama HHT.

Chi vuole tirar fuori paroloni invece dice tutto perbene&perlungo: "Hereditary Hemorragic Teleangectasia".
Oppure la chiamano per nome e cognome: Morbo di Rendu Osler, che pare un personaggio del Signore degli Anelli.

Loro la chiamano la "sindrome del Vampiro Introverso*" (oVampiro Svampito).

E' la malattia congenita rara che potrebbe avere lo Gnomo, il motivo per cui cardiologi, neurologi e radiologi lo stanno scrutando da un po' con la lente di ingrandimento, il monocolo, il microscopio, le visiere notturne.

[ Modalitá Piero Angela ON]
In sostanza arterie e vene, invece di incontrarsi con pudore e discrezione attraverso un reticolo di graziosi capillari miniati che permettono l'ossigenazione del sangue, l'aggiustamento della pressione su vasi, e lo smaltimento delle impuritá... si lanciano l'una dentro l'altra in un'amoroso amplesso, riducendo il livello di ossigenazione complessivo e aumentando il rischio di infezioni o di mini-ictus (che peró non sono mai presenti in bambini piccoli come lo Gnomo, che comunque ha una buona ossigenazione. Fine della parentesi per rassicurare gli ansiolitici come Alice).
 [Modalitá Piero Angela OFF]

Per il momento di sicuro c'è solo una operazione, piccola e facile, che si tenterà di ritardare il più possibile sperando di poterla fare dopo l'adolescenza per evitare più che altro che anziché migliorare la situazione si finisca per complicarla ancora di più.
Il test genetico, che avrebbe dovuto dare la conferma (perchè, ammettiamolo, erano tutti abbastanza convinti che così fosse), fatto a fine giugno prima che scadesse l'assicurazione sanitaria americana (per il rotto della cuffia!) e che loro traslocassero... era con esito NEGATIVO. Ma invece di ballare la Macarena e Despacito prendendosi a pacche sulle natiche i medici hanno fatto spallucce dicendo "non vuol dire nulla... il test controlla solo i 5 punti in cui in genere si trovano le mutazioni che danno sintomatologie gravi... potrebbe avere un'anomalia comunque, ma non sappiamo dove guardare... la ricerca é tutta ancora in evoluzione". Che culo!
Mentre gli ospedali ammerigani cantavano "tu chiamale se vuoi, mutazioni"... qui in Francia c'é stata una brusca marcia indietro. L'equipe ha guardato le varie analisi, ha spezzato una baguette, mangiato una fettina di brie ed ha dichiarato ""nah, é troppo piccolo, non possiamo esserne sicuri... aspettiamo un pochetto e quando compie 5 anni lo rivoltiamo di nuovo come un calzino, facciamo una bella equipe con cardiologi, dermatologi, pneumonologi, neurologi e tuttologi e andiamo a fondo... per ora godetevi la vita, continuate con le prevenzioni necessarie e ciaone!"

Se effettivamente si tratterà di HHT questo blog vi martellerà i marroni al riguardo fino a quando non sarete tutti dottorati in genetica e pure vostro zio Pinuccio avrà fatto una donazione alla ricerca, sappiatelo.
Se invece si tratta di un errore di diagnosi e di Sfiga accidentale questo blog tirerà un inevitabile sospiro di sollievo perchè nella vita HHT non è certo la roba più merdosa che ti può capitare, anzi, ma ne facciamo pure a meno, ecco, grazie lo stesso.

Tocca intanto ringraziare i medici americani e la loro provvidenziale pignoleria, per aver insistito e controllato meglio arterie, vene e robe varie del polmone sgnecco.
Poi un grazie all'università del Grinta, che offriva una assicurazione sanitaria con i contro-fiocchi e quindi ha permesso loro di fare gli esami senza dover vendere parti del corpo, in uno degli ospedali pediatrici - seriamente - più fichi del pianeta.
E infine un grazie mica da poco a Slicing Potatoz, che dietro le quinte, in versione confidente-con-il-camice-e-quel-paio-di-dottorati-in-tasca, si è beccata non pochi messaggi ed ha fatto da traduttrice del medichese e rassicuratrice di Alice e del Grinta.
Quindi, ecco, nella sfiga, di fortuna e culo ne hanno avuto comunque un sacco. E comunque vada sarà un successo.

Alice svampirizzatrice

(*Vampiro introverso perchè in sostanza chi ha HHT anzichè andare in giro a succhiare il sangue altrui tende a succhiarselo da solo, con epitassi varie e alle volte con sanguinamenti interni. Insomma, l'anti-vampiro per eccellenza)





Thursday, March 8, 2018

numeri

21: i giorni senza internet in casa, perché "ci sono problemi sulla linea nel vostro quartiere, che comunque é un quartiere di banliú che fa cagare, quindi potete pure aspettare. Ciao. Ci si sente tra una settimana"
Le giornate senza internet - sappiatelo - sono alle volte molto piú lunghe. E le discussioni senza google come avvocato finiscono con coltelli lanciati, piatti spaccati e urla tipo:"ti ho detto che si chiama Opteranodon! Non  Lo Pteranodon!"

14: i giorni di vacanza della scuoletta perché boh, é la Francia e qui ogni 6 settimane di scuola ci si piglia una pausa. Cittadinanza, Alice sta arrivando.

10: i giorni che Alice ha passato ammalata, con antibiotico, inalatore e compagnia bella, per una tracheite o chissá che (il dottore francese é tipo dottor House: prescrive TUTTO e tutto assieme, commentando: "Qualcosa funziona di sicuro". Piú che un medico uno spacciatore con la manica larga).

7: i giorni in cui il papá biologico dello Gnomo assieme alla nonna sono venuti in visita da noi dall'America.  7 giorni che valgono tipo 7 anni condensati, belli ma intensissimi.

1: la patata che lo Gnomo ha trovato scavando ( in realtá in cerca di fossili) in giardino. Enorme, bitorzoluta, inquietante. Mezzo chilo di tubero geneticamente modificato.
É giunto il momento di introdurre lo Gnomo alla caccia al tartufo probabilmente.

1/2: il minuto di tempo che ha Alice a disposizione per scrivere questo posto prima che la flebile connessione del vicino crolli miseramente di nuovo... Vi vuole bbene. Finirá per scrivervi rubando il wiifii della stazione!


Alice numerizzatrice










Monday, February 19, 2018

Miew

A quanto pare le notizie volano veloci nel mondo dei felini.
Gattolardo ha giá fatto sapere in giro che c'é un nuovo ristorante Italiano aperto e oggi, in giardino, di gatti ce n'erano due.
Probabilmente si moltiplicano per scissione molecolare.

Allo Gnomo é partita una coronaria per l'emozione.

Di questo passo, secondo i calcoli di Alice, al 21 di marzo per uscire di casa dovranno usare uno spazzaneve per rimuovere il tappeto di felini.

Alura? Sto grasso del prosciutto ce lo danno o no?!


Alice gattizzatrice

Friday, February 16, 2018

Adozione, uno sguardo alle ombre.

C'è stato fermento nei vari gruppi di adozione & co, sia in quelli italiani che francesi...
Il notizione è il blocco decretato dal governo Etiope alle adozioni internazionali.
Si legge molta indignazione e molta frustrazione, un coro di "... e tutti quegli orfani? Che ne sarà di loro?" assieme ad una universale accusa a questi governi del terzo mondo che non permettono a noi occidentali di salvare i loro bambini. Si parla di nazionalismo cieco, di paesi che piuttosto che ammettere di aver bisogno stipano gli orfanotrofi come barili di sardine.

E ad Alice, francamente, cadono le braccia.

Perché c'é tutto un altro lato della medaglia fatto di storie, agghiaccianti, che pare nessuno voglia vedere e ascoltare.
Ci sono adozioni internazionali talmente deregolamentate da rappresentare un vero e proprio traffico di bambini, ci sono agenzie senza scrupoli, ci sono famiglie biologiche truffate,  ci sono dichiarazioni di enti come l'UNICEF - non "zia Clotilde apre un blog e dice la sua" - che denunciano come in alcuni casi l'adozione internazionale, quando non regolamentata, sia un incentivo al traffico di minori.
E ci sono documentari, ci sono inchieste, ci sono testimonianze, vere, di bambini che orfani non sono, ma che sono stati presi dalla loro famiglia di origine, spostati in una struttura a 8 ore di distanza dal loro villaggio e poi caricati su un aeroplano con destinazione gli Stati Uniti, la Francia, l'Italia, il Canada per soddisfare l'alta domanda di bambini da parte di genitori adottivi (totalmente ignari di aver partecipato al furto di un minore).


Alice vi racconta qui l'ultima, ma se leggete in inglese la trovate con video e foto e interviste tra gli articoli della CNN: ( qui è molto meglio e molto più chiaro!)



Lei si chiama Namata, o Mata, ed ha 6 anni quando dall'Uganda arriva negli Stati Uniti con la sua nuova famiglia adottiva.
Namata è amata, coccolata, cresce e impara in fretta l'inglese... dopo un anno e mezzo però i suoi genitori adottivi iniziano a capire che qualcosa non quadra: nel dossier che hanno ricevuto dall'agenzia di adozioni la madre di Mata la maltrattava, la lasciava senza cibo e Mata non è mai andata a scuola... eppure nei ricordi e nei racconti della bambina, che ora inizia a parlare in inglese, c'è una mamma amorevole, con cui cucinava assieme, che la accompagnava a scuola... certo, potrebbero essere fantasie di una bimba per cancellare un passato nero.
Potrebbero essere altro.

I genitori adottivi decidono di ingaggiare un investigatore privato in Uganda per rintracciare la madre biologica di Mata e cercare di vederci chiaro.
Viste le numerose adozioni internazionali, ci sono vere e proprie agenzie investigative e associazioni per adottati il cui lavoro è rintracciare le famiglie biologiche quindi non sorprende che dopo poco tempo ai genitori adottivi di Mata venga dato un contatto, ed assieme a Mata chiamano via Skype la sua mamma biologica.
Dalla chiamata Skype viene fuori, immediatamente, tutta la verità.
Viene fuori la storia di una mamma a cui viene offerta, per la propria figlia, l'opportunità di studiare all'estero, gratuitamente, ospitata da una famiglia accogliente. Mata avrebbe ricevuto un'eccellente educazione, sarebbe rimasta in contatto con la mamma e la famiglia... e sarebbe ritornata una volta terminati gli studi. Un'opportunità incredibile, un biglietto dorato della lotteria. E la mamma firma.

La sua firma verrà contraffatta su altri documenti, un falso dossier verrà stilato e una nuova "orfanella da salvare" creata.
Anche le date sono inquietanti: quando i genitori adottivi ricevono la chiamata che dice "abbiamo la bambina per voi" Mata è in realtà ancora a casa, con la sua famiglia. E' solo a quel punto che viene presa all'uscita da scuola, portata in un orfanotrofio a ore di distanza dal suo villaggio e poi presentata alla sua nuova famiglia adottiva per volare negli USA.

Viene fuori che è così che (alcune) agenzie di adozione ottengono la rinuncia alla patria potestà dei genitori biologici: facendogli firmare quello che appare essere un contratto per un'educazione all'estero ma che in realtà è un adoption agreement. Viene fuori che ci sono vere e proprie "riunioni informative" spesso fatte dopo la messa della domenica, in villaggi e zone rurali, per convincere madri e famiglie a mandare i figli a studiare all'estero.
Vien fuori che quel che è successo a Mata e alla sua mamma è una pratica comune, e che di bimbe come Mata ce n'è tante. Troppe.
Vien fuori che l'alta richiesta di bambini da adottare, e i tanti soldi che girano attorno all'adozione internazionale, creano un vero e proprio mercato, con un'alta domanda, altissima, e che in paesi in via di sviluppo, dove non ci sono reti protettive, leggi che tutelino l'integrità della famiglia e verifichino effettivamente l'autenticità di documenti e certificati... le agenzie di adozione prosperano.
Prosperano fino a quando il numero di denunce, investigazioni e inchieste non raggiunge livelli tali per cui le autorità locali decidono finalmente di "chiudere", e di vietare le adozioni internazionali.
A quel punto il circo si sposta, e le agenzie cercano una nuova nazione in cui creare nuovi orfani.
Prima era il Guatemala, poi il Congo, l'Uganda... ora l'Etiopia.


La storia di Mata ha un lieto fine. Struggente e bellissimo.
Ci sono i video che raccontano del ritorno di Mata tra le braccia della sua mamma, di come la sua famiglia adottiva l'abbia riportata a casa.
Sono ancora in contatto con Mata, e sono felici di come stia crescendo forte, felice... e con la sua famiglia.



Ma è una storia che racconta anche di un immenso vuoto legale e giuridico, che fa sì che persino le autorità governative statunitensi, di fronte all'evidenza di un caso di traffico di minori si siano potute permettere di dire ai genitori adottivi di Mata "mah, fate come volete, se volete tenerla, potete tenerla", come se Mata fosse un pacco postale, come se i diritti della famiglia d'origine non contassero nulla.
 E infatti ci sono altre famiglie adottive che sono state informate, che SANNO che i bambini che hanno adottato dall'Uganda hanno una famiglia e dei genitori che li cercano... e che hanno deciso di fare finta di nulla.

Questo, è il motivo per cui l'Etiopia chiude alle adozioni internazionali.
Non perchè sia un governo capriccioso che vuole affamare i propri bambini.
Per proteggere bambine come Mata.
Per proteggere famiglie come la sua.

L'adozione è un mondo incredibile, bellissimo... E terribile. C'è ancora tanta strada da fare per garantire adozioni etiche, ma si può iniziare col prendere atto dei suoi lati oscuri, si può iniziare a indignarsi non per la chiusura di alcuni paesi alle adozioni internazionali... ma per la mercificazione di bambini e minori che porta alla chiusura delle adozioni internazionali.

Se avete tempo, e voglia, qui sotto (in inglese) alcuni video, documentari e filmati sulle conseguenze della "adoption industry".

Etiopia



Congo (un estratto, ma su youtube c'è l'intero documentario)




Un articolo scritto dalla African and Child Policy Forum con dati e informazioni sulle adozioni dalla Africa.

E sulla cara vecchia wiki c'è anche una pagina con la lista degli scandali legati all'adozione internazionale  


Alice adozionizzatrice







Thursday, February 15, 2018

Sorprese in giardino

C'é un gatto. Un gattone bellissimo, tigrato, che probabilmente abita da qualche vicino, e che da due giorni, alla sera, sta appostato sotto la finestra della cucina di Alice, gracchiando e strillando come un violino maltrattato.
Alice ieri notte é uscita con una ciotola di latte, che aveva paura diventasse rauco, sta palla di pelo, e poi magari cosí la smetteva di rompere (perché c'é scritto in tutti i manuali... se volete che un gatto si levi dai marroni, dategli da mangiare, mi raccomando!).
Lui gli si é strofinato contro le gambe saltellando e senza smettere di strillare, poi ha affondato la testa nella ciotola.
Nel buio del giardino brillavano, nascosti in un cantuccio sotto la finestra ma irraggiungibile, altri due occhi di gatto, ma se giá a Parigi tutti i gatti sono bigi, figuriamoci di notte... quindi Alice ha ipotizzato che Gattolardo (in onore di Pappalardo, ma anche della mole non indifferente) stesse corteggiando la sua bella (o magari era un felino molestatore che stava importunando una povera gattina? É difficile capire le dinamiche sociali gattesche... ).
Stasera peró era tutto solo sul vialetto. Li ha scortati a casa e, dopo il solito chupito di latte, si é infilato dentro.
A convincerlo ad uscire ci ha pensato un secondo gatto, mai visto prima, comparso da chissá dove (forse i due occhi nel buio? Boh!), che visto l'andazzo ha ficcato la testa dentro la porticina (perché la casa ha una porticina per gatti, e ora sanno pure che funziona) per controllare il compare.
Nota a margine: Ricordarsi di fermare la porticina per gatti o domani si ritrovano con 34 felini in coro dodecafonico.

Ora loro sono qui, con Gattolardo appostato sullo zerbino che canta felice, ubriaco di latte.
Ma il piú esaltato di tutti indovinate chi é?
Quel tipetto che per Natale aveva chiesto un gatto vero e vivo, e che ora passa il tempo ad ascoltare Gattolardo con aria sognante (che comunque non sta zitto manco quando lo si lascia entrare in casa, ha a diarrea miagolatrice), che gli  mostra i peluches dalla finestra e che gli propone di andare a dormire nel suo letto "che io faccio piano piano, tanto".

Insomma, c'é amore nell'aria, sia per Gattolardo che per lo Gnomo.




Alice gattolardizzatrice

Tuesday, February 13, 2018

Segni

Passeggia meditabonda, rimuginando e portandoti a casa lavoro e pensieri.
Poi, all'improvviso, lui.
Un segno.
La cittá che le parla.
Un messaggio criptico, ignorato dalle masse, quasi invisibile ai piú... che sembra fatto apposta per lei.

Alice non ha resistito.
Ha letto la locandina, ha sorriso... e l'ha portata con sé.
Deve solo decidere se metterla in bella mostra in cucina o se appenderla per i momenti piú filosofici e intimistici, nel bagno.




Comunque Alice voleva ringraziare e rassicurare il karma, che lei i sottili segnali li ha ben colti.

Alice

Thursday, February 8, 2018

I turpi segreti della Pimpa

Ore 19.00 di un giovedí qualsiasi.

Alice riceve un'email della scuola dello Gnomo che dice "domani faremo la festa di carnevale, bambini possono venire travestiti".
Alice: "... ma come domani? E lo dicono adesso? Bon, tanto ho il costume perfetto: lo vestiamo tutto di nero, con tanto di passamontagna e lo mandiamo come Ombra Cinese"
Lo Gnomo interviene: "No no, Io voglio essere uno squalo balena. Tanto é facile. La pancia é bianca, il dorso é azzurro con i pallini bianchi ed ha una pinna dietro".

Ed é per questo che lo Gnomo domani andrá in giro con addosso un pezzo di cartone blu a pallini bianchi.
Sará uno squalo balena.
Oppure il figlio illegittimo  della Pimpa e di Puffo forzuto.



Buon carnevale!





Neve!

Ultima nevicata eccezziunale in Parí: 1987

30 anni dopo, Alice e il Grinta decidono a sorpresa di andare al cinema da soli, di sera, lasciando lo Gnomo alla nonnina.

Ed é subito emergenza meteo.

Elsa, regina dei Ghiacci, ad Alice le spiccia casa.

Qui, una diapositiva del loro giardino ieri notte, quando sono finalmente riusciti ad arrivare a casa grazie ad un Uber Intrepido costato quanto un sottomarino russo.


Alice nevizzatrice

Saturday, February 3, 2018

Febbraio? ... E gennaio dov'è?!

Messaggio di servizio:
Sono tutti vivi.
Hanno perso internet per un po' di giorni ma sono vivi!

Anche se con l'esondazione della Senna andare e tornare dal lavoro per Alice è ogni giorno un avventura e c'è gente che vaga nelle stazioni della metro e dei treni in stato confusionale, non sa più dove stesse andando, quale fosse il senso della vita...

Il tutto dovrebbe tornare alla normalità il 10 febbraio, nel frattempo Alice continua a partire ogni mattina salutando il Grinta e lo Gnomo come un soldato richiamato alla trincea... "tornerò. Non so quando, ragazzi, ma tornerò. Semmai mandate un drone di salvataggio con della cioccolata e dei fiori di Bach".

La loro casa, a 3 isolati dal bordo della Senna, è comunque bella asciutta. Cioè, asciutta come può essere una casa Parigina del 1930 in un febbraio francese... hanno il solito tasso di umidità da foresta pluviale, e crescono i porcini sotto il guanciale dei loro cuscini, ma non ci sono carpe in salotto quindi tutto bene!

Lo Gnomo, dopo aver spicciato casa a Piero Angela in tema di Pesci e creature marine, e dopo aver fatto impallidire Nietzsche con riflessioni sulla morte e il senso della vita  ha ora una nuova ossessione. I dinosauri. Li vede nelle crepe dei muri, ne parla prima di addormentarsi, se ne inventa di nuovi... probabilmente tra qualche giorno inizieranno ad accorciarglisi le braccia e gli compariranno strane squame sulla pelle.

A scuola il processo di DeMontessorizzazione procede. Alice porta a casa piccole grandi vittorie, tipo che tra poco potrebbe pure iniziare ad avere ufficialmente diritto a un nucleo-ribelle di bambini con cui fare un po' di roba Reggio... vedremo!

Vi lascia con una immagine della loro torcia di emergenza, utilizzata durante l'unica notte senza elettricità (lunga vita all'inventore delle lucine di natale con le batterie). 
Quando arriverà la grande esondazione della Senna loro saranno quelli che navigheranno nel fango a cavallo di una zattera di pini natalizi (con ancora le palline attaccate a mo' di arbre magique) paperette di plastica e braccioli bucati di Decathlon. 
Perchè c'è chi ha spirito di sopravvivenza e senso pratico. Poi ci sono loro. Praticamente spiritosi e basta.



Alice esondatrice


Wednesday, January 10, 2018

Di Santi a cavallo di Dinosauri

E venne il 2018.
Ed arrivarono i 37 anni di Alice.
E ricominciò la scuola.

E improvvisamente, tra il Natale e l'anno nuovo, lo Gnomo si trasformò in un piccolo adolescente emo, invorticato in domande esistenziali.

Adolescente perché indipendentemente da quale sia la richiesta ("Gnomo, per favore, metti a posto  i giochi"  "Gnomo, per favore, vieni a a tavola che è pronto"  "Gnomo, è ora di andare a dormire, vieni vai a mettere il pigiama") la reazione immediata è:
sbuffo da cavallo - occhi al cielo (se li alza ancora un po' danno il giro e si incastrano nel cranio) -grugnito.

(qui un video dello Gnomo mentre mette a posto la stanza)



e poi emo, moltissimo emo.
Robe che Alice non era mica preparata!

E' iniziato il giorno in cui senza preavviso ha smesso di giocare, ha cercato Alice e le ha detto  - con lo stesso tono con cui uno chiederebbe "hai preso il pane?" -

"mamma, ma tu quando muori?" 
"Boh! Non saprei... ce l'ho nella lista delle cose da fare ma non sta esattamente al primo posto..."

Ma non muori prima che io abbia finito di crescere, vero?
Spero di no amore.
Non puoi morire se non ho finito di crescere.
Va bene, farò del mio meglio...
E io cresco piano eh, cresco pianissimo!
Amore, non è che come raggiungi il metro e 45 io tiro le cuoia... guarda la nonnina: è la mia mamma, io sono grande grande e lei mica è morta. Guarda la nonna bis, lei è la mamma della nonnina, ha 90 anni e sta alla grande!

Ma da lì in poi è stato un vortice:
"Perchè si muore?"
Perchè fa parte della vita, si nasce, si cresce, si vive e poi si muore
(E speri di cavartela così? Con una frase da Bacio Perugina??)

"Cosa vuol dire? Cosa succede quando si muore?"
Il nostro cuore smette di battere, il nostro corpo smette di sentire, i nostri polmoni smettono di respirare. Noi smettiamo di vivere. Non sentiamo più nulla, né il male né il caldo o il freddo. Il nostro corpo piano piano si disfa, diventiamo polvere, nutrimento per le piante, gli alberi, i fiori.

"Ma dove ti mettono? A te, mamma dove ti mettono quando muori?"
Dipende. Alcuni si fanno cremare, ovvero vogliono che il loro corpo venga bruciato, e diventano aria e cenere. Spesso ti mettono in una barca di legno, si chiama bara, con un tappo. La chiudono, la mettono sotto terra e sopra ci mettono una pietra, magari dei fiori, o un albero. Ci sono dei posti, chiamati cimiteri, dove si mettono le persone quando sono morte. E chi ha voglia può andare lì e sedersi e pensarle.

"Voglio vedere un cimitero. Mi porti al cimitero? A vedere la pietra del tuo nonno?"
Sì, amore, quando torniamo in Italia. Mi sarebbe piaciuto di più andare sul brucamela che al cimitero ma oh, de gustibus...

"Tu cosa farai, quando sei morta?"
Niente, amore, perchè sarò morta. non ci sarò più...

"No, dico, ti metti sotto nella barca o ti fai bruciare? Dove ti metti"
Mi piacerebbe farmi bruciare...
PIANTO
"No, non voglio che ti fai bruciata... voglio che stai nella terra dove c'è la pietra, sennò come faccio a venire a trovarti?!"
Va bene amore, va bene, ma ne abbiamo di tempo, mica dobbiamo accattare il loculo domani eh...

"Io non muoio". 
Sì, amore, moriamo tutti, non è una cosa di cui aver paura, è normale.

"Mbè, io muoio ma poi torno"
Ma sentilo, Mr. Cristoèrisorto...
Gnomo, non si torna, non si va, si muore e basta.

"No, io non voglio, io torno".

Ed è a questo punto e Alice, originariamente ben intenzionata a stare alla larga da religioni, stelline, cieli e resurrezioni, abdica. vergognosamente abdica:

Senti Gnomo, la verità è che io so cosa succede al corpo, quando si muore, ma quel che succede ai nostri pensieri non lo sa nessuno. Io e papà pensiamo che dopo non ci sia nulla, un po' come un sonno lungo lungo...
Ma se chiedi alla nonna-bis ti dirà che dopo si va in un posto chiamato Paradiso dove si ritrovano tutte le persone morte che ci vogliono bene e si fa bisboccia e si gioca a briscola e ti danno pure in dotazione un paio di ali e un mini olahop... se chiedi a Piccolo Buddha ti dirà che dopo si ritorna piccoli, e si rinasce. Si dice "reincarnarsi": si torna sulla terra, come bambini, o come delfini, o come scarabei stercorari, dipende...

"Ecco! Così. Così è proprio come funziona. Come dicevo io. Io mi Ricarno."
Va bene, Gnomo, vedo che il buddismo ha il suo fascino.

"Tu quindi muori prima di me?"
Si Gnomo, spero proprio di sì.

"Ma poi muoio anche io".
Certo.

"Ma poi chi verrà sulla mia pietra, quando sono morto? Sarò tutto solo? Non ci sarà nessuno a venire a pensarmi?"
Ci saranno un sacco di persone, che conoscerai, e che moriranno dopo di te.

"I gatti muoiono, lo sai? Come il gatto della zia. Prima c'era e poi è morto"
Sì, tutto quello che vive poi muore.

Le stelle? Il pianeta terra? Muore?
Oddio, per la lezione di fisica e astronomia io non ero preparata... credevo stessimo facendo filosofia e religione comparata!
Se muore il pianeta muoriamo tutti. Allora io muoio assieme a te e tu assieme a me. Però sono un po' triste, se muore il pianeta.
Tecnicamente comunque sì, anche un pianeta o una stella muoiono... anzi, ora che ci penso, concentriamoci sulle stelle che muoiono invece che sul processo di decomposizione e sulle teorie post-mortem... vieni che ti faccio vedere un video di pianeti qui sul mio telef....

"Mamma, ma sai che nel mondo è pieno di arceologhi? Sono persone che scavano nella terra e trovano le ossa.  Ci sono anche qui a Parigi, sai? Allora magari poi scavano scavano e mi trovano. E io invece di stare nella barca sotto terra  nel museo... Perchè io non mi disfo. Il mio scheletro resta
...
"Come i dinosauri".
...
"Ci sono i dinosauri nel paradiso della nonna bis?"



Alice filosofeggiatrice


p.s. e comunque fate spazio che sta per arrivare una nuova religione, lo Gnomisimo, secondo la quale quando si muore lo scheletro resta per sempre, ma noi andiamo in paradiso a giocare con i dinosauri e i dodo e quando poi siamo stanchi ritorniamo sulla terra come pesci.
Amen.











Monday, January 1, 2018

Brindisi

Ben arrivati nel 2018, gente!

Questa Alice ve la lascia come augurio di buon inizio, dentro ci state tutti, pure belli comodi.

cin cin!

"Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è stato invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà un eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.
Erri De Luca
Alice auguratrice.

P.s. Per il 2018 vi augura  che il  vostro caffè sia sempre caldo al punto giusto... e  che i pezzi di Lego vi siano lievi sotto ai piedi.