Sunday, October 14, 2018

Adozione & Dediche per il futuro

Prologo:
Questo post non esisterebbe del tutto se non fosse per Slicing, che pure vivendo a 6 ore di fusorario riesce a scovare piccole perle per Alice e il Grinta e lo Gnomo, che altrimenti starebbero allo stadio larvale ogni sera.
Fine del Prologo.

Giovedí mattina:
Alice: "Grinta, c'é la presentazione di questo libro, consiglia Slicing, ci andiamo? Che dici? Portiamo pure lo Gnomo? Magari je piace... e sennó se implode durante la presentazione gli lanciamo 4 pezzi di cioccolato o di pane e formaggio e lo neutrializziamo..."
Grinta: "Va bene... é un po' un casino da raggiungere con i mezzi ma va bene, io prendo lo Gnomo, e ci troviamo lí per quando tu esci dal lavoro"

Giovedí sera:
Arrivano trafelati ma spaccando il minuto: "Salve, gentile bibliotecaria, siamo qui per la presentazione del libro... é qui vero?"
Bibliotecaria: "Certo, é qui. DOMANI"
...
...

Sulla lunga via del ritorno (ovviamente ha piovuto), umidi e malmostosi, Alice ha corrotto i due maschi della famiglia ed ha avuto salva la vita solo perché li ha portati al ristorante cinese a drogarsi di nem... sennó l'avrebbero uccisa con il loro pessimismo e fastidio!

Venerdí mattina:
Alice: "Grinta... ehm..."
Grinta: "Sí sí sí... sará bene che ne valga la pena, sappilo".

Ne é valsa la pena.

Il libro, in francese, si intitola "Il Colore dell'Adozione" e sono testimonianze e fotoritratti di persone adottate di ogni etá, colore e provenienza.

Quando la presentatrice a chiesto a chi era adottato in sala di alzare la mano lo Gnomo, da provetto allievo francese, ha interrotto la sua produzione di plesiosauri a pennarello, si é tirato in piedi ed ha alzato il braccio ubbidiente... E l'occhiata finto discreta ma assolutamente chiara con cui ha guardato attorno a sé quel mare di mani in aria facendo un giro su sé stesso era senza prezzo.

Lo Gnomo era senza dubbio il piú giovane ascoltatore, e mentre Alice si commuoveva (Alice non fa testo, si commuove anche per le pubblicitá dell'Ikea) lui se ne é allegramente sbattuto per la maggioranza del tempo, occupato tra dinosauri e coralli, é riemerso quando hanno aperto il buffez ed ha avuto un'overdose di caramelle allo sciroppo d'acero... Ma ha anche studiato con attenzione le dediche che ha ricevuto, ed ha cercato con attenzione tra le foto  e le testimonianze del libro, fino a trovare qualcuno che "beh, non é come me, peró é un giovane adulto. Te sei piú vecchia di lui di sicuro mamma" (indicando la foto di un vetusto e navigato ottenne).

Alice lettrice







p.s. per chi passasse di qua e fosse interessato a saperne di piú, qui c'é il linkino

Friday, October 12, 2018

MoRtessori MoRtacci

 La collega nuova dopo due settimane ha fatto una di quelle robe tipo film di Alien, si é tolta il costume da umano e si é rivelata in tutto il suo Integralismo Montessoriano:
Ordine, ordine, ordine e ancora ordine!

Dopo aver lavorato per  5 anni in un posto super organizzato, una sorta di macchina montessoriana con giá 35 anni rodati in cui tutto andava in automatico e in cui lei era l'elemento anarkiko che diceva "facciamo saltare i muri!" ora che é arrivata dove i muri manco ci sono, e al massimo c'é qualche paletto e una staccionata é passata al "diamo una colata di cemento armato e famo un bunker please!"
Quindi non si riconosce piú, é in crisi esistenziale... e scassa i marroni ad Alice.

Hanno giá avuto un primo colloquio con la direttrice (amica sua)  presente durante il quale collega nuova (che comunque teme il dialogo diretto con Alice, e continua a richiedere incontri in cui siano presenti almeno altre due persone, armate, con la siringa di calante per rinoceronti carica e in canna) ha espresso le sue inquietudini sul fatto che Alice non sia abbastanza montessoriana.

"Scusa, collega nuova, forse non presento il materiale, seguendo le sante indicazioni, e rispettando il giusto ordine e le giuste fasi? Incluso quello che TU non presenti perché ti sei scordata come funziona?''
"Si, certo, nella pratica va tutto bene"
"E quindi?"
"Mi pare che tu non accolga davvero e non faccia tuoi i principi montessoriani, che tu non sia convinta..."
"Collega Nuova, guarda, ti tolgo il dubbio da subito, NO. Nono sono particolarmente montessoriana. E non saró mai convinta perché in generale le soluzioni universali mi fanno venire l'orticaria... ma alla fine che tte frega?".
"Eh... Per esempio il fatto che tu possa pensare di fare manipolare il materiale ai bambini prima di una presentazione..."
"Collega, quella era una conversazione teorica, tra me e te... mi hai mai visto farlo? No. Nessun Sacro materiale Montessoriano é stato toccato senza precedente presentazione"
"Sí, ma la tua posizione teorica al riguardo..."
"La mia posizione teorica al riguardo é che i primi due mesi in classe, in cui passo il tempo a ripetere ai bambini che NON possono toccare praticamente una mazza dei millemila materiali a disposizione perché PRIMA serve la presentazione dell'adulto, mi snervano, mi pare di passare la giornata a dire no, no no... e mi fa cagare"
"Ma mica devi dire no, semplicemente spieghi che sará piú avanti..."
"Appunto, dico no"
"Ma no, spieghi che..."
"Spiego in maniera carina che NO, non possono toccarlo"
"Ma é diverso dal dire no..."
"Senti, se io chiedo:  "Trombiamo?" E mi si dice: "guarda, sei carina, se ti interessa ti presento a X..." Io magari sono contenta, e X tromba meglio di te... ma noi abbiamo trombato? NO."
"Certo che sei proprio intensa. Davvero italiana, mi metti a disagio, sono destabilizzata dal tuo modo di dialogare"
"Se vuoi il prossimo esempio ridicolo te lo faccio con la pizza e i tortellini..."

Alice destabilizzatrice




Tuesday, October 9, 2018

ancora a 5!

Se tutti e 5 i pesci dello Gnomo sono ancora vivi é anche grazie a una serie di fortuiti fortunati eventi...

Tipo: quando lo Gnomo ha deciso che uno lo teneva dentro il retino perché cosí vinceva a giocare a nascondino con gli altri (retino dentro l'acquario, pesce dentro. Ma decisamente poco felice di stare in 4 cm quadrati  di superficie nuotabile) Alice é passata davanti alla camera ed ha visto il retino abbandonato sul fondo dell'acquario.
O quando ha cercato di ficcarne un'altro dentro un sacchetto di plastica per portarlo a visitare il giardino, Alice ha trovato strano che dal bagno partisse una lunga pozza d'acqua che puntava alla stanza dello Gnomo (che stava cercando di convincere il pesce di turno a entrare dentro un sacchetto della frutta)

L'altro giorno li ha guardati a lungo, i suoi pesci, poi si é voltato verso Alice dicendo:
"Sono proprio veri e vivi..."
"Sí, Gnomo, come li volevi tu"
"quindi moriranno"
"Ah, che bello, una botta di allegria! Certo, amore, tutto quel che vive poi muore, é normale..."
"... e quando moriranno" prosegue con un guizzo demoniaco negli occhi "noi potremo prendere dei pesci piú delicati, vero? Come i pesci tropicali, perché saremo diventati bravi con l'acquario e saremo esperti, bravissimi, e avremo anche una stella marina, o un polipo..."
"Certo Annibal Lecht... ehm, Gnomo. Ma NOI speriamo che questi pesci vivano taaaaanto, e a luuuuungo... perché se morissero per dire domani, o tra pochi mesi (inserire qui sguardo semi-minaccioso), vorrebbe dire che non siamo stati bravi e attenti e che non saremo esperti proprio per niente..."
"Il gatto peró quando lo prendiamo saremo bravissimi da subito mamma, vedrai. E l'acquario ha un tappo, cosí i pesci sono protetti".

Cari Brachidani, sappiate che, agli occhi dello Gnomo, siete cavie da laboratorio, siete la bici con le rotelle, il giro sul Brucomela... e da invasato quale é sta giá pensando a polipi, gatti e conigli...
Ma sappiate anche che alla mattina la prima cosa che fa é accendervi la lucina e dirvi buongiorno, contarvi e strafocarvi di cibo perché "mamma, la colazione é importante".
Cercate poi di rassegnarvi al fatto che, ogni settimana, vi ritroverete con una pietra o una decorazione diversa, perché avete avete un proprietario dai gusti bizzari... manca poco che vi ficchi un centrino di pizzo sulle alghe...

Alice pescizzatrice



P.s. Qui sotto, lo Gnomo


Sunday, October 7, 2018

puf puf puf puf...

Dopo la sua allegra infezione polmonare Alice ha vinto un tour dal pneumologo.
Il pneumologo é un tizio lungo lunghissimo, gentile gentilissimo e probabilmente abituato a lavorare con bambini perché mentre lei faceva il test del respiro nella cabina lui parlava di candeline da soffiare e faceva il tifo incitandola felice, come se la potenza polmonare di Alice fosse quella di Eolo, dio dei Venti "bravissima, che lavoro strepitoso, perfetto!"
Ad Alice é piaciuto un sacco.
Al punto che l'ha persuasa, e Alice si é arresa a quel che giá 8 anni fa la dottoressa di Chinatown aveva cercato - inutilmente -  di convincerla.

É asmatica.

"Guarda, tu a quando mi dici é 25 anni che tossisci, con questa tosse dal suono inquietante..."
"Sí, ma a parte questo vado alla grande eh!"
"Certo... ma c'é una vita, possibile, in cui tu non tossisci proprio! Forse non riesci a immaginarla, perché questa tosse é ormai parte di te... Ma ti posso proporre una vita in cui i tuoi polmoni non devono sforzarsi, o irritarsi, in cui puoi fare le scale della metro senza arrivare all'uscita con il fiato mozzo, in cui la gente non ti guarda male sul bus perché tossisci... perché, diciamocelo, quando tossiamo in pubblico gli sconosciuti si inquietano..."
"Sí, in effetti pure sui bus affollati io un po' piú di spazio degli altri ce l'ho sempre..."
"Tu non lo sai, perché é passato talmente tanto tempo che non hai idea di come possa essere, ma permettimi di darti questo inalatore, per i prossimi 3 mesi, e di farti scoprire un nuovo modo di vivere, piú semplice, piú rilassante! E poi ci rivediamo tra 3 mesi e mi dici cosa ne pensi. Prova questa esperienza, concediti una vita priva di tosse asmatica!"
"Pneumó, mi hai convinto, sei piú poetico di un bacio perugina o di un video motivazionale di yoga... va bene"

E cosí Alice da oggi ha come nuovo amico Ó Spruzzo.