Thursday, December 28, 2017

Natale (-)

Natale è passato.

E' passato pure abbastanza bene, dai, nonostante cagotti, congiuntiviti, febbre e, in generale, l'arrivo con spedizione rapida di tutta la stanchezza accumulata in questi ultimi 4 mesi.
Un po' come quando la nave arriva al porto dopo aver affrontato mostri marini, trombe d'aria mare forza 9... e poi si sgretola quando la boa cicciuta del molo la sfiora.
Alice si è resa conto che sia lei che il Grinta hanno fatto questo ulteriore trasloco intercontinentale... facendo finta che non esistesse. In fondo in banliù c'erano già stati, sarebbe stato facile, 'na passeggiata!
Sono arrivati a fine agosto e, senza farci caso, hanno cominciato a lavorare, a spacchettare, a correre ampresso alla burocrazia francese, a risolvere robe lasciate in sospeso dall'altro lato dell'oceano, a fare i conti con il cambio di lingua, con le ristrettezze economiche, con la nuova familiare solitudine da posto nuovo, la malinconia.

"Sono stanca, sono sempre stanca e non so perchè" è stato il mantra di Alice degli ultimi mesi... fino a quando qualcuno, qualche settimana fa,  non l'ha guardata e non le ha detto "Scusa, ma magari è normale, no? Avete fatto 3 traslochi transoceanici in 4 anni, con un bimbo al seguito, avete cambiato case, lingue, scuole, lavori, siete qui, siete soli... Che siate stanchi e non devastati mi pare già una gran cosa!".
Alice è scoppiata a piangere, che le è sembrato che qualcuno, per la prima volta, le avesse dato il permesso di essere triste, di essere acciaccata, di essere un bozzolo di piagnistei e pessimismo e fastidio invece che stare a fare le capriole sugli Champs Elizée e baciarsi i gomiti. 

Il Grinta intanto, lui, è uno che monta su ottovolanti più o meno vertiginosi, fatti di ricerca accademica, sensi di colpa, deliri di onnipotenza e ansie da prestazione. Impegnato a conteggiare i tempi trascorsi sui mezzi di trasporto, le ore di lavoro, le lezioni, le scadenze lui ha viaggiato su un binario suo difficilmente raggiungibile tranne quando, per miracolo, faceva una sosta in qualche stazione nel weekend o nelle serate fortunate. 

Ed è così che al 25, sotto l'albero di Natale, mentre il Grinta e lo Gnomo spacchettavano... Alice non ha trovato manco una nocciolina o una cartaccia di una caramella per lei. 
Il Grinta era talmente occupato a preoccuparsi e a invorticarsi sul suo ottovolante che "ha scordato i regali".
Se fossero andati in Italia, a spacchettare sotto l'immenso albero della Mater, con tutta la famiglia attorno, e il pandoro con la nutella, le risate, il casino, il rituale dell'apertura dei pacchetti che dura tipo 4 ore... Alice si sarebbe fatta una risata, avrebbe preso per il culo il Grinta per 48 ore poi si sarebbe scordata del tutto.

Invece erano in banliù, loro 3. 
Ed Alice non aveva mai visto un albero di natale con sotto pacchetti per tutti tranne che per lei. 
E le sono scappati dei lacrimosi grossi come piattini da caffè.
Non tanto per la mancanza di oggetti e beni di consumo, che pure un pandistelle avvolto nella carta oliata del macellaio l'avrebbe fatta contenta, ma perché quel vuoto cosmico sotto l'albero le è sembrato una spietata diapositiva del vuoto e della solitudine che ha attorno, e nella quale naviga facendo finta di nulla continuando a ripetersi "sono solo un po' stanchina".

Quel vuoto e quella solitudine l'hanno riempita lo Gnomo, con giochi, canzoni e biscotti, capricci e tachipirine... ed il Grinta, che è corso ai ripari, spiazzato (perché ad Alice in genere dei regali frega davvero poco), col capo coperto di cenere, promettendole un tour in libreria e un pomeriggio nelle mercerie di Montmartre.
Per consolars Alice scoverà un piano diabolico per il 2018. 

E tanto per cominciare distruggerà l'albero di natale a colpi d'accetta. 
(ma farà anche scorta di pandori al carrefour, che ha intenzione di spolverare di zucchero a velo tutto gennaio)

Alice (de)natalizzatrice







17 comments:

  1. Alice, fai attenzione che a vivere solo per facilitare l’esistenza degli altri, si finisce per diventare invisibili. Io lo so bene. Per lo meno con un precedente del genere potrai fare qualsiasi sgarro al Grinta, anche quando sarete ottuagenari e sdentati, gli ricorderai ancora di quel infame Natale del 2017 e potrá solo chinare il capo e tacere.

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  2. Ma povera Aliciccia!
    Sì concordo, la vendetta sul Grinta dovrà essere tremenda e soprattutto servita fredda, che fa più effetto!

    —-Alex

    PS= capisco la sensazione del vuoto cosmico, mi ci ritrovo spesso; comunque posso venire a darti una mano con quell’accetta! :)

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    1. prendi la tua ascia chiodata che ti aspetto! :-D Prima devasteremo l'albero, poi riempiremo il vuoto cosmico. Fosse anche solo di trucioli! ;)

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  3. Siediti comoda che ti dico cosa ho ricevuto dal tizio che aleggia per casa mia da circa 16 anni.
    Una rotella per tagliare la pizza. Neanche incartata.
    Io non faccio mai la pizza, da quando ho concluso che combinarla in 10 minuti come pretende lui porta a risultati di merda.
    E non cercherà neanche di rimediare: "ora che hai la rotella, fammela sta pizza!" Ma vafammoc', dico io.

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    1. A me due Natali di fila lo stesso libro. The Casual Vacancy di JK Rowling. La seconda volta versione Paperback.

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    2. o mamma! pero' e' un bellissimo libro, no?

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    3. LOL!! Comunque per il primo anno assieme qui io ricevetti un caricabatterie del telefono eh, per dire... :-D
      bean, re-impacchetta e ridona il libro al mittente, assieme ad una boccetta di vitamine per il rinforzo della memoria ;)

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  4. Un abbraccio sincero! :)
    silvia

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  5. Alice ma non sei sola! C'è tutto un popolo di amici "virtuali" che sono pronti a tenderti la mano, sorreggerti per un poi ed aiutarti ad elaborare il piano malefico per il 2018! Un bacio, grande e sincero <3

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    1. Ciao eleuthera, grazie!! <3 No no, ma lo so eh che sto in una botte di ferro e che ci ho pieno di gente bella e bella gente attorno! Solo che alle volte piglia lo sconforto e la paturnia e sotto le feste più difficile scollarsela di dosso... Buone feste a te e un abbraccio! :)

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  6. Eh no cavoli, non mi dire così che ho la lacrima facile anch'io in questo periodo. E tiratimi su per piacere, fatti abbracciare, e poi so che conta poco, ma un regalo sotto l'albero lo avevi, ce l'ho messo io, è ancora lì sotto se vieni da me. Tornerà il sereno presto, ci penserà lo gnomo, i pandori tardivi del grinta, i pandistelle della mater e tutto il bene che ti vogliamo

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    1. Amanda, il tuo regalo è sempre bellissimo!! Grazie mille e tanti abbracci, tutti spolverati di zucchero a velo e appiccicaticci di nutella :)

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  7. In ritardo... Buone feste, :-/
    Capisco benissimo la sensazione di vuoto. Noi qui per riempirlo ad ogni Natale facciamo qualcosa di atipico, stavolta ce ne siamo andati in spiaggia

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  8. mannaggia come capisco! e' faticoso stare lontani, viaggiare, spostarsi, salutare, conoscere, avventurarsi. e' anche bellissimo, ma si accumulano a volte emozioni da migrante diciamo.

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edddaì, blatera un po' con me!