Tuesday, December 18, 2012

misure di sicurezza

Dopo la sparatoria nella scuola in Connecticut alcune madri della scuoletta hanno inviato email chiedendo quale fosse, nella scuoletta Reggyo, la procedura per far fronte a casi del genere.
Perchè sì, in Ammerica c'è un protocollo che prevede l'eventualità che un folle entri in una scuola armato e pronto a giocare al tiro al bersaglio.
In genere le indicazioni sono semplici: blindarsi in classe, mettere i nani lontano dalle finestre e sotto i banchi e tentare di tenerli buoni e calmi per il tempo necessario.

Ora. la scuoletta ha uno spazio bellissimo. Bellissimo perchè originale e unico, diverso dalla maggior parte delle altre scuole.

La scuoletta è un loft. Cioè un posto senza muri. E soprattutto senza porte.  Dove diamine volete che si barrichi Alice con i suoi nani?!
Nella scuoletta tu entri dalla porta principale e praticamente prima eri per strada ed ora sei dentro la prima classe, cioè quella dei nani di Alice. L'unica divisione è un cancelletto basso, come misura di sicurezza per i nani (che sennò Alice volta la testa e se li ritrova fuori a far lo struscio per Broadway)... poi continui a camminare, ad un certo punto attraversi una linea immaginaria... e sei dentro un'altra classe. Non c'è manco una vetrata, una tenda, un separè di carta di riso.
Manco i bagni dei nani hanno chiusura di sorta.
Gli unici spazi con le porte sono i due microbagni per gli adulti, dove con tutta la buona volontà è impossibile pensare di stipare un'intera classe.

I banchi. La scuoletta non ha banchi. Abbiamo aree, ed in alcune talvolta ci sono dei tavoli (ma mica è detto), tipo che al momento nella classe di Alice ci sono 2 tavoli. E allora anche lì, come facciamo a far stare 15 nani sotto due tavolini? (tra l'altro a misura di nano, quindi davvero minuscoli).

Alice ha quindi capito che il piano è semplice:
Se davvero un folle armato riesce ad entrare nella scuola lei si limiterà a sorridere, rassicurare i nani mentendo spudoratamente e augurarsi in silenzio che il tutto finisca in fretta e velocemente.
Magari ha pure il tempo di abbracciarsi i nani preferiti e ringraziarli del tempo assieme. Ma per il resto c'è ben poco da fare.

Ah, no, aspetta! C'è pure quell'altra opzione che uno sparuto gruppo di deliratori ora sta suggerendo. Quella secondo la quale le scuole dovrebbero armarsi e avere un'arsenale di sicurezza. Perchè in effetti, niente è più furbo che tenere paccate di armi attorno a nani tra i 2 e i 4 anni!
Sono soggetti così ragionevoli, così poco curiosi, così lenti, letargici e prevedibili!!
Secondo questo gruppo di deliratori quindi il piano prevede che Alice, alla vista del folle armato, dovrebbe correre via dalla classe lasciando a sè stesso il branco di nani (scatenando il panico e e l'armageddon. Che già ora, in una giornata normale per lei andare al bagno è un dramma), andare a pigliare l'M16 e la fascetta da Rambo nello scomparto segreto, tornare e, grazie ad una innata e magica abilità, freddare il folle. E magari pure sconfiggere Voldemort. Applausi, titoli di coda, ringraziamenti.

Se lo chiedete a lei, Alice preferisce di gran lunga la prima opzione.
Quella dove magari muore, ma almeno non vive scambiando i filmz Silvester Stallone  per documentari educativi. Grazie.

 Alice pistolettatrice

11 comments:

  1. non c'entra niente, ma... ma scusa, i nani non si "mescolano" tra loro? come fanno a restare nella stessa "classe"?

    ReplyDelete
    Replies
    1. Anch'io ho pensato lo stesso di Marica (perché al resto è meglio non pensarci...) e poi come fate per il chiasso? Alice incantatrice con flauto magico!

      Delete
  2. no perche` dare un'arma da fuoco in mano ad un non-professionista in preda al panico e` un metodo sicuro per tutelare l'incolumita` dei nani. ma 'sta gente ha dei problemi seri. seriously. uno si aspetterebbe che il paese insorga, che chiedano a gran voce una stretta regolamentazione per le armi da fuoco e invece no, c'e` persino gente che suggerisce di armarsi di piu`.

    ReplyDelete
  3. Marica & Clyo: Allora... servirebbe un post, ma provo a spiegare qui nei commenti :)
    La classe vicina sono i trenni, che hanno ben chiaro dove finisce la loro classe e inizia la nostra, quindi non migrano (quasi) mai senza permesso... i miei di nani soprattutto all'inizio ci impiegano un po' a capire dove devono fermarsi. Ora però, dopo 4 mesi, sanno dove comincia l'altra classe e sanno che per andarci devono comunicarlo ad una maestra. Da gennaio comincerà l'abolizione delle fornitiere ;) ovvero potranno andare e venire senza chiedere ad una maestra, semplicemente mettendo il loro nome o il loro simbolo sul registro dei visitatori (un cartellone su cui metti il tuo nome quando lasci la tua classe ed entri nell'altra. Serve per sapere chi sta dove).
    L'idea è proprio che possano andare e venire come vogliono, e raddoppiare le possibilità di cose da fare, nani con cui interagire e maestre di cui fidarsi.
    All'inizio è puro caos, e tanto stress... verso febbraio-marzo va una meraviglia!

    Il rumore è un problema insormontabile. Tentiamo di coordinare con i vicini i momenti di quiete (tipo se hanno un meeting noi tentiamo di stare un po' più tranquilli, o di avere i meeting nello stesso momento della giornata), ma non c'è MAI davvero calma, e silenzio è una parola sconosciuta. In compenso, visto che i nani delle due classi si sentono a vicenda, c'è un sacco di scambio di canzoni, gorgheggi e squittii... pare di stare nella jungla con i macachi che si rispondono da una parte all'altra!

    Kino: ci sono persino un paio di ricerche che spiegano come tra l'altro non basti nemmeno essere "allenato"!
    Sotto stress il cervello, i muscoli e la percezione visiva funzionano diversamente, e pure cacciatori e pistoleri infallibili non sono in grado di reagire e difendersi davanti ad un assalitore imprevisto, in un momento di stress in un luogo affollato.

    ReplyDelete
  4. Se entra un pazzo criminale siete spacciati..ma la scuoletta mi piace tantissimo!!!!!!!!!!

    ReplyDelete
  5. Io mi ricordo di come in certi telefilm facessero vedere che ne so... di poliziotti in borghese uccisi da solerti cittadini che li avevano presi per criminali.
    Quelli non vengono mai presi per documentari, scommetti?

    Tanto sono convinti che loro, dico i volenterosi vicini dotati di revolver, non si farebbero ingannare e capirebbero subito la differenza. Sigh!
    No, non scommettiamo... ci sta poco da vincere e parecchio da piangere.
    Purtroppo.

    ReplyDelete
  6. Oh, wow... questo mi infonde speranza, vuol dire che ad un certo punto Little D capira' dove puo' andare e dove no (lo capira'?).
    Concettualmente e' molto bello :-)

    ReplyDelete
  7. Humm... e se parte l'embolo ad un bidello o maestra e la strage la fa un interno? (che guarda caso, magari a casa non ha accesso alle armi!)

    Mi sembrano tutti pazzi.

    ReplyDelete
  8. Why: anche a me :)

    Rabb-it :)

    Marica: molti nani SANNO dove andare e dove no... semplicemente non ci badano :-D

    Ali: In effetti... che poi noi maestre, siam mica così equilibrate!!

    Vale: eh lo so!

    ReplyDelete
  9. No, però dai, tu stai a niuiorc dove c'è il fichissimo blumberg antiarmi, quindi lui vi proteggerà.

    ReplyDelete

edddaì, blatera un po' con me!