Oggi, dalle 10.40 alle 10.44 ho pianto.
Fare l'inserimento di 10 bambini è tutta una questione di velocità, come in quel giochino con i buchi da cui spuntano i capini delle talpe e te li devi martellare il più in fretta possibile, presente?
La mission prevede due momenti:
Punto numero 1:
bloccare la fuga. Essere pronti allo scatto e agguantare il nano prima che arrivi al cancello e veda l'amato genitore nella sala d'aspetto.
Una volta catturata la preda, si ha circa 1 minuto di tempo in cui si deve assolutamente ottenere il Punto numero 2:
Trovare qualcosa, quasiasi cosa, che catturi l'attenzione e che distragga dal mono-pensiero "oddio-son-senza-mamma-ora-mi-lascio-morire-di-pianto-fame-e-stenti-finchè-non-torna", l'oggetto miracoloso può essere un rubinetto dell'acqua, un libro, un pezzo di stoffa, una canzoncina, un gioco di prestidirigirizzazione o dio che scende in terra.
Le cose sono più complicate quando il genitore è ancora nella classe, e allora passi il tempo a spostarlo da un angolo all'altro e da una seggiola a un cuscino e ti pare quasi di fare il vigile all'incrocio per la tangenziale
"Tu vai là, tu invece spostati qui, te aspetta un attimo poi salta di due sedie e fai la giravolta"... chè l'idea è che se il genitore si muove il bambino non si fissa e soprattutto quando lo cerca deve spostarsi da un'area all'altra della classe.
Dicevo, oggi ho pianto (ci arrivo eh, ci giro un po' intorno ma ci arrivo).
Pippo è un nano con la mamma italoamericana, la mamma sta ancora nella classe perchè Pippo, che sembrava già a posto e tranquillo senza mamma per oltre un'ora, da 2 giorni ha le paturnie, ha capito che qui qualcuno tenta di fregarlo e sebbene vada in giro a giocare ogni 2 minuti controlla che la madre non se ne sia andata alla chetichella.
Siamo quasi alla fine del primo gruppo della giornata, i bambini sono in cerchio mentre Minnie tenta di leggere un libro ( e i gemelli intanto tentano di tuffarsi di nuovo nella creta), io ho appena catturato Memole, l'ho mesmerizzata con un nastro rosso e quando ci sediamo in cerchio assieme agli altri la scena è la seguente:
Pippo, tenuto in braccio da Veterana, singhiozza paonazzo e urla
"mamma-mamma-mummy-mummy" (per essere sicuro che non ci siano fraintendimenti linguistici); fuori dal cerchio, seduta su una seggiola dalla parte opposta, la mamma di Pippo fissa un punto nel vuoto e resta immobile, con solo un lieve tremito nelle mani.
Veterana mi spiega:
"Ho detto alla mamma che non deve guardarlo e non deve parlargli, che deve fare finta di niente""..."Pippo sguscia via dalla presa di Veterana, si aggrappa alle gambe della mamma e, soffocato dai singhiozzi, balbetta
"mummy, mummy", Veterana lo riprende, Pippo si accascia, la madre stringe le mascelle, ha gli occhi lucidi e si dondola ritmicamente ma continua a fissare un punto nel vuoto. Pippo non si capacita e mentre Veterana lo tiene nel cerchio non smette di piangere fino alla fine dell'incontro.
La mamma all'uscita è stremata e piange.
Io resto in classe a preparare per il secondo gruppo di nani.
E piango. Piango per tutti e 4 i minuti che ho di intervallo tra un branco di nani e l'altro, ma l'ultimo minuto lo conservo per togliermi un paio di sassolini:
"Alice, che succede?""Veterana, mai più""ma...""Veterana, vedila un un po' così: te hai 2 anni, sei in un posto nuovo con gente nuova e tanti nani che piangono, hai le paturnie, cerchi tua madre e tua madre, chissà per quale misterioso motivo, sembra entrata in una trance nirvanica, non ti sente, non ti tocca e non ti guarda nemmeno... ora te, che già eri un po' sconfortata, come ti senti a vedere tua madre che gioca ad avere un ictus? E soprattutto, l'hai vista la madre? L'hai visto il livello di stress? Se io ora ti ordinassi di tornare a casa e fare finta che il tuo fidanzato non esiste, se ti ordinassi di ignorarlo mentre urla e piange, te come ti sentiresti? Ti pare normale?""Eh, ma allora...""E ma allora se la madre sta in classe, sta in classe. Sennò, per averla e costringerla a fare la bella statuina mente il figlio le piange accanto la si manda fuori, che almeno ha più senso per entrambi""Ma tu ti stai preoccupando della madre, noi dobbiam pensare a Pippo. Tu ti stai immedesimando troppo""Veterana non mi psicanalizzare, se la madre di Pippo sta male non aspettarti che Pippo stia bene. Se la madre di Pippo va in crisi credi che Pippo non lo capisca? Che senso ha averli entrambi sotto stress? Mai Più""Mai più?""Mai. Più. Piuttosto domani mandiamo via la mamma e ce lo teniamo che urla per un'ora, ma questa cosa di oggi era innaturale, inutile e gratuita"Nel pomeriggio ricevo una e-mail dalla mamma di Pippo:
"Oggi per me è stata dura, davvero dura. Ma prometto che seguirò i vostri consigli perchè mi fido di voi."E io mi faccio un'altro piantino.
Che ad avercene, di mamme così.
Alice lacrimatrice