Monday, May 31, 2010

test di sicurezza... 1 2 3 check...

Da quando Alice ha un blog ha sempre fatto molta moltissima attenzione:
Ha mascherato e storpiato nomi di luoghi e personaggi, ha inventato nomiglioni ed ha pasticciato un po' la realtà per essere sicura di stare ben protetta in un angolino buio della rete.

Ora, una delle colleghe della Scuola Reggyo è Cyberwoman.
Cyberwoman ha a la classe di mostri di 3 anni accanto a quella di Alice, e a vederla sembra una tutta seriosa e pignolina. Invece poi scopri che ha un esercito di gnomi viaggianti come quelli di Amelie, che ama gli sport estremi e che impazzisce per strampalate combinazioni di cibo tipo il cioccolato al bacon. Ma non è questo che conta.
Cyberwoman prende la stessa metropolitana di Alice, quindi da mesi le due si ritrovano alla stessa ora, sullo stesso vagone, a fare training autogeno di prima mattina ed a progettare piani sovversivi e possibili rivoluzioni silenziose. Ma non è questo che conta.

Ora, se Cyberwoman si chiama così non è a caso.
Cyberwoman, se deve cercare qualcosa, qualsiasi cosa, la cerca su internet.
E Cyberwoman, quando cerca qualcosa, la trova. Che sia un marito, un bar che abbia l'happy hour, una casa nuova, un set di bastoncini sonori, le previsioni del tempo o il nome di quel film che non ricordi più mbè lei stai sicuro che lo becca sempre tra le pieghe del Cyberspazio.

Ora, visto che Alice ama il brivido e soprattutto talvolta apre la bocca senza attivare il cervello, durante una conversazione a proposito di blog, un paio di giorni fa, butta lì "Io ho un blog"
"Ma va là"
"Sì, ho un blog"
"Se hai un blog lo trovo"
"Impossibile"
"Scommettiamo?"
"No, davvero, è impossibile. L'unico riferimento reale è il mio nome, non è poss..."
"una birra che ti trovo entro la fine della settimana"

48 ore dopo Alice riceve un messaggio da Cyberwoman "Soooo, Alice e la Bestia, uh?"


B A S I T A.


Ora, non è tanto il sapere che Cyberwoman passerà di qui di tanto in tanto che tanto armata di google translatatore, chè i pettegolezzi e le maldicenze son le stesse che le due si scambiavano al mattino e comunque ciao Cyberwoman, te piace il nomignolino ve? No, no. Il fatto è che è stata scoperta una falla di sicurezza nel sistema e che urge mettere una toppa al più presto visto che insomma Alice ha detto peste e corna di un sacco di soggetti ammericani (se penso a tutti quelli della Supplì...).

"Cyberwoman, mostrami l'anello debole del mio sistema protettivo... come cavolo hai fatto?!"

"E' stato facilissimo. Un gioco da ragazzi, meno di 3 minuti. Prima ho provato con il tuo nome e un po' di combinazioni... ma niente"
E Alice gongola tronfia come una trofia
"Poi ho provato a googleare la tua e-mail e l'unica cosa che è saltata fuori era un blog. Il tuo blog"
"Ommerda!"

Tornata a casa Alice esegue la stessa procedura, e salta effettivamente fuori una pagina che manda ad un post datato maggio 2008 in cui Alice, una pivellina della rete, ha buttato nei commenti il suo indirizzo e-mail.
Alice cancella il commento.
Poi per star sicura cancella tutti i commenti del post (scusate gente!).
Poi però non capisce perchè diamine Google le continua a trovare 'sta fottuta pagina!
Consigli?


Ah! E per uno strano gioco del destino, il post incriminato con l'e-mail nei commenti si intitola "Possibile????"

Con 4 puntini interrogativi.
Gli scherzi del destino!


Alice incasinatrice

Saturday, May 29, 2010

buona caccia!

Alice ha appena messo le mani su un libro meraviglioso.
Questo:


E' un Bel cartonato sagomato, con la forma di una casa.
Ogni pagina è un appartamento, si comincia dal tredicesimo piano e si scende giù.
In ogni appartamento è stato rubato qualcosa, in ogni appartamento c'è qualcosa che è stato rubato, in ogni appartamento c'è qualcosa che rimanda ad un'altro appartamento e tutta una serie di piccoli oggetti che si ripetono e si rincorrono tra le pagine.
Il detective e il suo assistente stanno indagando tra gli abitanti del condominio perchè il padrone della baracca che abita al tredicesimo piano è stato derubato: sono spariti i numeri dorati e intarsiati di smeraldi dal quadrante di un prezioso, antico e maledetto orologio che giaceva ben protetto in cassaforte... e contemporaneamente, tutti gli abitanti della palazzina pare abbiano subito un furto: chi è stato defraudato del suo cetriolo, chi del suo spazzolino rosa...

Ora, è uno di quei libri da guardare per ore, chè tanto finisce sempre che trovi un particolare nuovo, un dettaglio che ti era sfuggito, un elemento ricorsivo... e di libri come questo per fortuna che ne sono tanti:
Dal buon vecchio Dov'è Wally More about Where's Wally?(che qui in realtà si chiama Waldo, chissà perchè) ai libri di Claude Ponti, specialmente quelli con i suoi bei pulcini More about Biagio e il castello di compleanno, passando per Zuppa di Luna Piena More about Zuppa di luna piena (che è un capolavoro che temo però sia caduto fuori catalogo) fino alle meraviglie popuppose di Carter... More about E un punto rosso More about Due blu More about Un quadro giallo

Ma questo parecchi adulti l'hanno passato al setaccio, l'hanno rivoltato come un calzino e analizzato con la lente di ingrandimento.

Perchè i dodici numeri dorati e intarsiati di smeraldi esistono davvero, sono 12 creazioni di una orafa newyorkese, 12 pezzi unici che al momento giacciono in dodici buche sparse per gli Stati Uniti e in ogni pagina ci sono DAVVERO gli indizi necessari per tentare di ritrovarli.
Ogni pagina nasconde il nome di uno stato, il numero di una autostrada e il numero del chilometro al quale andare a scavare.

Gli indizi sono robe tostissime e per nulla facili.
Per il momento sono stati ritrovati in tutto solo 3 dei dodici numeri, alcuni possibili punti di scavo sono stati "ipotizzati" ma non ancora verificati. Se volete cimentarvi...


... e qui trovate un po' di indizi.

Alice esploratrice

Thursday, May 27, 2010

Muta(nda)menti

Ore 9.05
La madre di Cip e Ciop, i due gemelli: "Abbiamo tolto il pannolino. Sono strepitosi. San fare tutto. Qui ci sono un paio di cambi giusto caso mai qualcosa andasse storto".

Ore 9.07
Un familiare aroma aleggia per la classe. Alice, naso sopraffino inizia la caccia al nano-con-sorpresa controllando i pannolinati, ma apparentemente sono tutti borotalcati e profumati.
Sarà qualche dinamitardo mattutino, un cecchino silenzioso che ne ha sparata una.

Ore 9.30
L'aroma aleggia ancora. A quel punto un dubbio la attanaglia. Controlla le mutande di Ciop che nel frattempo non dà alcun segno di disagio, anzi fa proprio il vago e la guarda come dire "Chè vvuoi?" e trova la rigogliosa sorpresa. Parecchio spalmata.

Ore 9.35: Ciop è in bagno, denudato e pulito. Alice gli allunga la nuova mutanda, con Spiderman in tutta la sua agilità intarsiato sopra e gli dice "Ciop, infila la mutanda".
Ciop guarda Alice esterefatto e smarrito.
"Ciop. Siediti. Prendi la mutanda dai due lati, così. Aprila. infila una gamba e infila l'altra" Nessuna reazione.
"Ciop?"
"It's too hard"
"Ciop, bello mio, è cotone elasticizzato, e te sei snodabile come Elastigirl, guarda come faccio io e fallo anche tu" dice Alice prendendo un'altra mutanda e iniziando a ripetere il processo passo a passo come una hostess professionista.
Ciop, volgendo lo sguardo al lavandino in cerca di suggerimenti: "No, you do it"
"Ciop, ne faccio una questione d'onore, oggi ti svelerò i segreti della Sacra Mutandosa Vestizione. Facciamo un passo per volta: prendi la mutanda con due mani"
"I can't do it!"
"Come che non puoi? Vedo che sei provvisto di due pratiche appendici, usale, benedetto fogiluolo, guarda come faccio io boing! Boing! Vedi?" dice Alice mentre, seduta nel pavimento del bagno, gioca con le mutande come se fossero una fionda (a sommo beneficio delle videocamere, non dimentichiamocele eh).
Ciop, lentamente, estende il pericoloso elastico delle mutande.
"Ora infila una gamba nel buco"
Buio
"Ciop, infila Questa gamba in Questo buco"
"I can't do it. You do it"
"Ciop, resteremo qui finchè non ti si tatueranno le mattonelle sulle chiappe se te continui a mollare la presa... Ricominciamo. Acchiappa qui dove c'è la testa di Spiderman, allarga e Boing! Boing! Tira"
"I can't. I can't" Sospira con aria rattristata.
"Ciop. Ascolta il tuo presidente, Yes You Can. E mò ti fò vedere, ricominciamo..."

Ore 10.00
Ciop è vestito.
Si è vestito da solo. Se si esclude un martellante, incessante e sfiancante supporto tecnico.
Esce dal bagno che si sente un gran fico, un Dio della Vestizione. Va dritto dal fratello e con aria esaltata e un sorriso a 32 denti gli dice "I did It! Look! I dress myself!"
(Oh, che son le Reggyo soddisfazioni eh, percarità...)

Cip, che nel frattempo si è pisciato addosso, lo guarda con occhio vacuo. Perchè ovviamente non sa di cosa il fratello stia parlando. Perchè infatti lui ci impiega ben oltre 20 minuti per capire come una mutanda possa essere infilata da un unico individuo per di più di bassa statura, chè certe imprese titaniche sono ardue per le giovani menti.




Ora.
Va bene eh, è il mio lavoro mi piace pure e viva la promozione dell'autonomia del bambino.


Ma...


che menga intendeva la madre con "San fare tutto?!?"

No, perchè almeno uno si prepara no?!?

Alice vestitrice torturatrice

ma che gelida manina...

Vantaggi dell'inclinazzzione?
Il Grinta può giocare a fare Mano della famiglia Adams:









Alice Mortisia-trice

Wednesday, May 26, 2010

La capa odiosa è nuovamente tra noi. Almeno fino alla fine dell'anno.
Nel frattempo l'intero branco di maestrine (inclusa la sottoscritta) è stato preso da ansia e desiderio di fuga quindi in massa sono state spedite manciate di cv, i siti con offerte di lavoro son stati presi d'assalto e tutti quanti sono in cerca di una eventuale "uscita di emergenza"...
Pure il vodoo ha i suoi limiti a quanto pare.

Bon, vado a farmi la doccia nei fiori di Bach, mi lavo i capelli con la camomilla, mi apro i chackra con il piede di porco e vado ad affrontare questo ultima terribile parte della settimana con il mastino ringhioso che mi si attaccherà agli stinchi!





Oh, almeno ho vinto un birrozzo!
Alice scommettitrice

Monday, May 24, 2010

Più che due cuori e una capanna siam due cuori e nà zattera

La nostra nuova bettola seppur priva di ascensore è ad un più che ragionevole quarto piano ammericano (quindi terzo per il resto dei comuni mortali, perchè qui il pianterreno viene chiamato primo piano. Misteri della percezione spaziale americana).
Per fortuna non è nemmeno rumorissisima, seppure è tirata su con la carta pesta e il cartone riciclato.

Il fatto è che la Bettola, più che una casa è una barca su un mare in tempesta.
Dire che inclinata è un eufemismo, perchè ci sono punti dove i mobili più che stare in piedi si arrampicano e tentano di restare aggrappati ai muri.
Ora, non tutte le stanze eh, e soprattutto non tutte allo stesso modo, quindi facciamo un'analisi precisa:

La cucina è come l'Olanda.
Infossata e depressa. Nel senso che ha un avvallamento nella zona centrale. Come un buco nero che attira il resto della stanza, un nucleo di forza di gravità, un centro di raccolta per le bricioline, una forza centripeta che rende estremamente facile pulire visto che tutto, prima o poi, finisce per convergere sempre nello stesso punto.


Lasciamo la cucina e passiamo alla stanza successiva:




(Visto che casa lunga? E' come un enorme salsiccione. Una catena di stanze che si aprono una sull'altra. Gli appartamenti così li chiamano Rail Road apartment, sono abbastanza stupidi a mio parere, chè ditemi voi che senso ha che per andare in bagno devo passare per la camera, il soggiorno e la cucina... ma ovviamente il nostro è bellerrimo)
Passiamo al soggiorno.


Vi giuro che la foto è diritta. Il fatto è che il soggiorno è una sfida alla prospettiva, è una casa espressionista, entri dentro e sembra di essere caduti dentro un illusione ottica: i muri si abbracciano, gli angoli non si angolano e l'intero pavimento tende irrimediabilmente verso nord-est. Anche qui, in fondo non ci dobbiamo lamentare, chè almeno quando cascano gli spiccioli dalle tasche si sa sempre dove andarli a trovare. Il povero Aneboda, condannato nell'angolo Nud Ovest dietro la porta, sta su grazie a circa una spanna di pezzi di cartone che tentano disperatamente di dargli un sostegno fisico ed emotivo.

Ma lasciate perdere, date un ultimo sguardo al soggiorno e andiamo avanti.


Ecco, ora siete nella stanza Boh.
La stanza Boh da un lato sembra uno studio, dall'altro uno sgabuzzino.

Diciamo che è uno Studiuzzino.


Non distraetevi e venite ad ammirare il talamo:


Notate nulla di strano? (A parte la seconda porta, ottima nel caso mi trovassi ad avere una burrascosa relazione extraconiugale)
No?

Bene, il fatto è che la camera da letto e la camera Boh anche sono lievemente inclinate, ma l'inclinazione è tale che, quando Alice si sdraia sul letto, le sembra di avere i piedi più in alto della testa, cosa che la disturba tantissimo e che la condanna a svegliarsi più volte nella notte con la sensazione di scivolare, motivo per cui sta costringendo il Grinta a dormire arrovesciato assieme a lei, sostenendo che le energie positive del Feng Shui le danno ragione.


Comunque non è così terribile, dopo i primi giorni in cui ad attraversare il soggiorno venivan le vertigini ora Alice cammina con le gambe larghe come i marinai e non barcolla manco più.
Tra un paio di mesi, se l'evoluzione della specie darwiniana darà i suoi frutti, le verrà persino una gamba più lunga dell'altra...

Alice navigatrice.

comunicazione di servizio...

Oh, poi ora che finalmente ci abbiamo internette, e non dobbiamo più rubare al vicino la connessione narcolettica, vi metto pure le fotine nè!

Comunque la nuova bettola ha un inconveniente. Uno solo. Strutturale e decisamente difficile da risolvere, anzi, diciamo pure impossibile.

Indovinate?


Alice fotografatrice