Sunday, February 3, 2008

elementare, watson!

Ragazzi!
Noi non abbiam la tivvi'.
Non abbiam la radio.
E viviamo a Bay Ridge, che e' uno dei quartieri piu' paciosi e sornioni di bruchilin.
Ma a giudicare dalle urla animali, dalle sirene spiegate, dalle grida rauche di donne e bestie, dai botti che si sentono provenire dalla strade principale...
Beh.
O sono scappate le bestie dallo zoo..
O i Giants hanno vinto.

Alice Indovinatrice

brasilian virus

Ieri, io e il Grinta prendiamo la metro assieme. Un'ora di viaggio e' il tempo medio necessario per giungere dalla nostra insettolandia (nel profondo sud di Bruchilin) all'univerista' dei super-geni (che neanche a dirlo sta nel cuore pulsante della grande mela). Visto che e' un piccolo trasbordo giornaliero, il Grinta in genere sulla metro studia. Tira fuori carta e penna e inizia a scarabocchiare simbolini illeggibili. Questo vuol dire che quando sulla metro ci sono anch'io, io sono un po' un disturbo. Ma ho imparato, e percio' non salgo mai sulla subway senza un libro o un po' di musica da ascoltare, perche' so che quell'antipatico del Grinta poi non vuol perdere tempo prezioso a chiacchierare con me.
Ed anche ieri avevo tutto il necessario:
La musica,
un libro da leggere
e persino un sudoku, qualora il libro fosse urendu e mortale.
Solo che a un certo punto, tra la tanta musica che il Koproskilo ci ha lasciato, esplode questa canzone, che non riesco a postare, e che quindi, non posso fare altro che darvi :
Autore Gilberto Gli
Titolo: Ola ea aqui de novo
Album: Sao Joao Vivo
IO non ho mai avuto chissa' che passione per la musica brasileira, ma fatto sta che, sotto l'effetto di questa, all'improvviso (sara' che era mattina, e non avevo fatto colazione?) ho una visione estremamente reale e palpabile:
Mi immagino la musica che si diffonde per tutto il vagone, come un virus contagioso, e riesco a vedere tutti i nostri compagni di trasferta alzarsi e lanciarsi in una samba sfrenata: trenini stile gruppo Alpitour e sgambettamenti voluttuosi e... sono quasi certa che la grassona che occupa due file ci sorprenderebbe tutti strappandosi i vestiti e mostrando un paio di mutande con le paillettes e i brillantini...
ovviamente scoppio a ridere sguaiatamente.
El Grinta alza un sopracciglio e mi getta un'occhiata sdegnosa:
"Che ccc'e'?"
"No niente... ma ascolta un po' questa..." e nel frattempo ondeggio e spalleggio al ritmo... facendo quella che dovrebbe essere la faccia di una "Ballerina-di-samba-sensuale-che-addoccia-il-suo-prossimo-amante-focoso"
"Eh... Allora? Non ti piace?"
....
"No??" (E nel frattempo tiro fuori uno sguardo languido e seducente)

"... Amore, mentre te ti alleni a fare la faccia da triglia, IO" declama mister premio Nobel di sta cippa "Sto tentando di far qualcosa per il mondo dell'economia!"
...
...
Ha ragione.
Bestia che sono io a distoglierlo dalla sua grande missione.
Meno male che lui e' un uomo di sani principi morali e non si fa distrarre da distraenti distrazioni quali la sottoscritta.

Ah... e se siamo scesi dalla metro sculettando come un paio di trichechi in amore al ritmo di una melodia immaginaria... non vuol mica dire niente! Danzavavamo su economistiche frequenze e melodici processi di ottimizzazione stocastica.

Alice Distrattrice

Saturday, February 2, 2008

etimologia di pata pata

Ah!!!
Sgombriamo il campo da possibili equivoci.
Se la bertuccia si chiama "pata pata" e' per merito del Koproskilo, che come regalo musicale mi ha lasciato la compilation di Miriam Makeba con la Pata Pata dance.
E'da una settimana che, quando prendo la metro, ondeggio e sculetto al ritmo di QUESTA QUI!


E puo' darsi che voi, dopo un po', la troviate un pelino noiosa, ma io non me ne stanco mai!! Staro' diventando PataPataDipendente?

Alice Patapatatrice


virtual pet teraphy

Prima di arrivare a Niu Iorc, io volevo assolutamente un animale. magari non un cane (che senno' quando torno per le vacanze in Italia e' un casino: dove lo metto? A chi lo lascio? ecc.. ecc..) ma un bel micetto si. Un cosino peloso che mi tenesse compagnia e che mi facesse ridere un po' (a me gli animali piacciono scemi, buffi e pasticcioni... d'altro canto, il detto dichiara: "tale cane, tale padrone").
Ma nelle assurde case ammericane non ci si puo' fare praticamente nulla, e quindi, neanche a chiederlo, il nostro micro appartamento e' "Pet free", che vuol dire che non posso tenerci manco una cocorita, che senno' viene il padrone di casa con un M16 e me la impallina prima che quella dica "Cra.."
Ed io, fino a qualche giorno fa, ero molto triste.
Ma poi ho scoperto una cosa in un blog.
E...
E' stato piu' forte di me.
Quando ho visto qui la bertuccia acrobatica non ho potuto resistere!
Cosi' ho fatto un giro, per sondare il mercato e valutare la merce (Oh, dopotutto vivo con un economista!) ma non ho trovato nulla in grado di competere:
Il pinguino era simpa, perche' lo puoi spingere e casca in acqua, ma non fa nient'altro.
Il riccio anche e' divertente, perche' salta e si appallottola, ma per il resto e' una noia.
Il panda e' gigione, fa ridere perche' perde l'equilibrio e mangia l'eucalipto sdraiato per terra.
Il porcellino e' tenero perche' si rotola nel fango e si inlorda tutto, poi hai lo spruzzino per pulirlo...
Ma con questa splendida creatura che ho appena preso potete fare un sacco di cose:
Se vi sentite materne potete dargli la banana: lei salta e l'afferra al volo,
Se vi piace essere ascoltati e rispettati: accomodatevi! Voi gli indicate il ramo dove saltare lei ci va (e' ammaestratissimissima!!)
Se la giornata poi era brutta, e voi siete nervoselli e vi volete scaricare... c'e' sempre LEI! La potete persino acchiappare e far sbatacchiare da una parte all'altra della sua micro-foresta!!

Alice adottatrice

P.S... e sa fingersi morta!!

Friday, February 1, 2008

Senso-di-Colpa e Pigrizia discutono su chi sia piu' presente e influente nella vita di Alice:
Pigrizia: "Ddai, e' inutile che insisti.. non hai visto che alla fine ieri non si e' manco iscritta alla palestra-piscina?"
Senso-diColpa: "Be', ma oggi per merito mio, nonnostante fuori ci fosse un tempo monsonico, ha preso ed e' andata! Dai che si e' pure ricordata di portare i documenti... Insomma, almeno l'iscrizione l'ha fatta eh! Se non era per me.."
Pigrizia: "Seee se... intanto e' merito Mio se ha fatto pranzo a base di caramelline gommose e tortina di fragola.."
Senso di Colpa: "Eeee... sara', ma quando stasera tirera' le somme di quel che ha buttato nello stomaco, e si accorgera' che la sua dieta giornaliera era costituita SOLO di zuccheri artificiali... chi credi che dominera' e spadroneggera' nei suoi pensieri?? Iooo IO, Ioooo" Grida Senso-di-Colpa ormai inarrestabile.
Pigrizia, con un sorriso enigmatico, si ritira nel suo castello neuronale... sta affilando le armi, perche' sa che "Iscriversi alla piscina-palestra" e tuttaltra cosa che andarci davvero!!

Alice Peccatrice


.... e mentre anche Senso-di-Colpa si appresta a ritirarsi nel suo moderno grattacielo mnestico.. "Ma.. ma... ma....in fondo, cosi' ha pranzato a SOLI 5 dollari!! E' un'ottimissimissima cosa!!" Dice una flebile vocina dal suo piccolo sgabuzzino neuronale (adoro l'Avvocato-delle-Cause-Perse che e' in me!!)

dalla Grande Mela alla Calda Papaya

Ieri sera il nostro ospite italico ci ha lasciato.
E' partito per il Costa Rica, dove passera' i prossimi due mesi a caccia di musiche tribali, parlando con gli armadilli e esplorando foreste vergini con in mano il block notes e il necessario per disegnare.
Ci ha lasciato ieri notte, con il suo zaino in spalla, regalandoci, come estremo lascito, la sciarpina e il giaccone pesante "questi ve li smollo, che io vado ad abbronzarmi le chiappe e non mi servono!". Il peso complessivo del suo bagaglio, contenente, secondo lui, "tutto il necessario per i prossimi due mesi", era di 11 chili.
Secondo me dentro ha solo il costumino da bagno e le ciabattine.
Maledetto.
E visto che si lamentava, perche' riteneva che "Ospite Italico" non fosse un bel soprannome... eccolo servito:
Que te vaya bien, querido koproskilo**

**koproskilo= Dirtydog or dogshit The word kopro means shit and the word skilo means dog. Use this word to insult someone, it means they are a dirty piece of the lowest form of shit.
Alice battezzatrice

basta un poco di zucchero e.....

Ieri sera el Grinta, preso da un raptus di socialita' declama: "Andiamo a cena fuori!"
IO "Che bella idea! Dove andiamo?"
Grinta: "Lo so io, lo so!!.. Al Giapponese che mi piace tanto!"
IO: ....
Adesso, qui urge una premessa.
Una lunghissima premessa.
Che intitolero':
"I Toposkevicz e l'alimentazione".

Per intanto io son vegetariana.
Oh, ben inteso, non rompo le balle a nessuno, trovo che la carne sia una roba strepitosa e i primi anni di vegetarianesimo mi sognavo le costine che sfrigolavano sulla griglia... ma in ogni caso son vegetariana, una vegetariana discreta, ma pur sempre vegetariana... non stresso con la "contaminazione del cibo": se sono a cena, e qualcuno ha preparato la carbonara, io mi limito a vivisezionare il piatto, convoglio i pezzi di pancetta da un lato e li getto al Grinta alla fine del pasto come biscottino premio.
Tuttavia, lo preciso ancora una volta, va', non mangio carne... e non mangio pesce.
El Grinta ha origini argentine. Nel suo sangue scorre lo spirito carnivoro del sudato gaucho argentino. El Grinta adora mangiare qualsiasi cosa che abbia vissuto: vitelli, tortore, porcelli, molluschi, cuccioli di foca, renne in via di estinzione... non importa. Dal plancton al bufalo, basta che abbian respirato e lui li magna. Se poi sanno ancora di sangue e pelo meglio.
Capirete che il desco e' un luogo in cui l'affinita' di coppia va un po' a farsi fottere.
A rendere ulteriormente delicato e critico il momento del pasto c'e' pure un'altro problema.
Io sono un palato ignorante. A me piacciono quelle 4 cose che mangio da una vita, le mie 5 P:
Pasta
Pane
Philadelphia (sono Philadelphia addicted... ho gia' anche chiesto i danni ma niente)
Patate
Pasticcini al cioccolato (di qualsiasi tipo).
Dammi anche solo una di 'ste robe e io sto contenta.
E' che non sono abbastanza coraggiosa per avventurarmi in nuovi sapori. Sono un'incompetente culinaria. Le mie papille gustative sanno a stento distinguere un pezzo di pietra pomice da un tartufo, per capirci.
El Grinta e' un palato fine. El Grinta Riconosce le spezie, adora le mescolanze e gli piace un sacco provare cose nuove. Mangerebbe ogni giorno una roba diversa e soffre quando il menu' del pranzo e quello della cena son uguali tra loro. El Grinta, poi, adora la cucina etnica.
Pensate sia finita qui?
NO.
Perche' oltre ad essere un palato atrofizzato, io sono anche un cuoco orrendo.
Essendo un animale goffo, pasticcione, privo di metodo, organizzazione o ordine, la cucina e' per me solo e soltanto un luogo di frustrazioni.
Se provo a preparare qualcosa in genere:
Lo brucio,
Sbaglio il sale
In ogni caso, ammazzo la ricetta in pochissime mosse ( e anche per questo che spesso e volentieri sbircio da Alga...).
La questione per me e' molto semplice: La cucina mi odia. E io odio la cucina.
El Grinta NO.
El Grinta , quando cucina, non sta semplicemente preparando da mangiare, ma sta' CREANDO... sta dando libero sfogo alla sua vena divina.
El Grinta, quando prepara il suo polletto al forno, lo lardella con amore e lo adagia nella teglia come fosse un bebe'. El Grinta mentre spalma il suddetto polletto con un intruglio di olio ed erbette, gli sussurra parole d'amore! (Guarda quanto sei bello... adesso dimmi se non e' uno spettacolo...).
E questo fa si che il cuoco della coppia sia lui. Indubbiamente lui. Indissolubilmente lui. Gloria a lui nell'alto del cielo della nuvelle cousine! Amen!

Ecco, adesso torniamo a quel dannato ristorante giapponese, dove:
non c'eran le forchette e quindi o sparpagliato micro spaghettini in giro per tutto il pavimento; ovviamente non ti danno il pane (... io non son capace a mangiare senza il pane... ci provo, ma poi, quando arrivo a casa, sento il l'impulso compensativo di addentare una baguette);
il dolcetto era una sorta di cremina di gelato verde fosforescente avvolta nella pasta di un tortellino cruda (ma la pasta cruda non fa male?);
il riso era avvolto in alghe verdi che avevano il sapore del polipropene espanso;
El Grinta ha spazzolato con avidita' un intera pentola di carnazza e di pesce, e non contento ha persino provato il "Bull penis" (che tra l'altro non e' mica cosi' esteso come pensassi, eh!).
Ecco.
Alla fine della serata il mio stomaco e' semi vuoto, il mio umore e' tendente al grigio, i miei nervi sono un po' tesi (se non mangio mi trasformo in una tritamarroni di primo livello!) ma poi arriva il premio di consolazione.
Alla fine della cena (lauta per il Grinta, inesistente per me) il cameriere ci porta 2 micro bicchierini di plastica con dentro una polverina violetta.
Una sostanze psicotropa?
Una grappa liofilizzata?
El Grinta, con fare da uomo-vissuto-e-navigato mi porta verso l'uscita, dove c'e' un grosso baraccone rumoroso: e' una macchina per lo zucchero filato! Te ci butti la polverina, e poi, con lo stecchetto, ti fai il tuo gomitolo glicemico.
Ohh!
OhOhhh!
E ancora ohh!
Mi e' passato tutto lo scazzo della mancata cena, mi sono scofanata il mio puciu rosa shocking e, appiccicosa e pink come non mai, son tornata a casa felice e soddisfatta..
Viva il ristorante giapponese!!
Alice degustatrice