Accanto alla preschool dello Gnomo c'è uno spazio brullo, una sorta di scollinamento con 4 alberi rachitici e melma perenne.
Loro la chiamano, affettuosamente, la palude.
All'uscita della scuola, le madri stringono la manina del loro pargolo e lo trascinano verso la macchina ben sicure di non mollare la presa pena il rischio che si lanci nel guano.
Alcune mamme discutono un giorno sì e uno no di come la scuola dovrebbe transennare la zona, che non è sicuro, che è pericoloso, che è lurido.
Poi c'è lui.
l'imperatore della palude. Il re del fango. Lo Gnomo.
Lui e una bimba francese (la sua regina) sono gli unici con madri zozze a sufficienza da autorizzare quotidianamente l'accesso alla Palude.
Fiona e Shrek.
Nella palude lo Gnomo ci porta le sue "macchinine da scuola", ovvero una decina di robe di plastica perennemente infangate che distribuisce come confetti in giro agli altri bambini. Mentre Fiona fa buche, e va in giro armata di bastone, lui si sdraia nel guano e fa affondare le macchinine nelle pozze simulando urla di disperazione ("ooohhh.... nuuuoo.... help help... I'm sinking...") Assieme si parlano in uno pseudo francese con numerosi prestiti inglesi.
Fiona ha anche una sorellina, di meno di due anni, allegra e salterina. Chiamiamola la Gattina con gli Stivali.
L'altro giorno Gattina con gli Stivali prende una macchinina dello Gnomo e, spinta dalla curiosità, la lancia nel tombino.
Se ne accorge la madre, contrita, quando vede lo Gnomo inginocchiato nella palude singhiozzando.
Urla, disperazione e lacrime grosse qunto le cialde del caffè. Lo Gnomo è affranto, incapace di staccarsi dal tombino per 5 minuti. Ci fosse caduto lui, dentro , di testa, urlerebbe di meno.
Gattina con gli Stivali è super contrita.
Fiona la sgrida agitando l'indice in francese.
Gattina con gli Stivalilo osserva preoccupata, Fiona prova ad abbracciarlo... Ma a rendere interminabile il pianto dello Gnomo è la consapevolezza che è stato davvero un incidente, e con può nemmeno incazzarsi con Gattina con gli Stivali, che lo guarda con gli occhioni giganti.
Alice, che è una madre orribile, invece di promettergli un nuovo camion dei pompieri gli spiega che il tombino non lo si può far saltare con la dinamite nè rosicchiare con i denti... ma che magari domani torneranno con un po' di attrezzi e proveranno un recupero.
Il pomeriggio passa a casa con lo Gnomo che progetta gru e ruspe in grado di salvare la macchinina fagocitata dal Perfido Tombino.
Il Giorno dopo portano pali, corda, fil di ferro e scotch, un manuale di ingegneria, un reattore nucleare, un pezzo di gomma da masticare.
All'avventuroso recupero partecipa il solito trio, e che ci crediate o no, la sventata macchinina è stata recuperata.
Alice ora la chiama L'Highlander.
Nel frattempo ha nevicato.
E Shrek, Fiona e Gattina con gli Stivali fanno pupazzi di neve sporca che paiono demoni giapponesi.
Alice accompagnatrice (di orchi, HIghlander e pupazzi di neve fangosi)
Sunday, March 12, 2017
Wednesday, March 8, 2017
Un 8 marzo tra Principesse
Per la festa della donna Alice era intenzionata ad andare a manifestare, vestita di rosso e con i cartelli... invece no.
Invece ha affittato e guidato una macchina e sono andati a fare questo fantomatico CT scan con liquido di contrasto allo Gnomo.
Sveglia alle 6, e poi in macchina fino a Philadelphia, dove sono andati al CHOP, il Children Hospital dei Sogni.
Il CHOP è fondamentalmente una succursale di Disneyland, solo che lì principesse, regine e guerriere oltre ad essere gnocche e sorridenti possiedono anche dottorati potentissimi e master strepitosi in medicina e roba varia.
La struttura è più che nuova, è futuristica. Da fuori manca poco che pare il Gugghenheim. Dento è un catalogo di una rivista di design, con disegni, pezzi d'arte, mattonelle colorate e giocattoli ovunque.
Nella sala d'attesa in radiologia un acquario, una serie di cucinette, libri, fogli e materiale per disegnare.
Insomma, se non avessero detto allo Gnomo "Andiamo in ospedale e vai a farti un giro dentro una ciambella" lui avrebbe probabilmente scambiato il tutto per una vacanza in un clubMed.
Invece no.
Lo Gnomo sapeva. Sapeva benissimo. Quindi ha gridato e pianto già dall'ascensore.
Quindi quando sono entrati nel reparto era già chiaro che, non sedato, non sarebbe andato proprio da nessuna parte.
A quel punto, oltre alle due princepesse-infermiere sorridenti, è comparsa la Fatina, una tizia con un cartellino che diceva "Child Life Expert" il cui lavoro è stato evitare che lo Gnomo spaccasse i timpani all'intero secondo piano mentre lo si preparava e si attendeva che si liberasse la sala di radiologia. Ha tirato fuori dal suo cestino macchinine con tanto di rampe e salti della morte, bolle di sapone, figurine e libri.
Lo Gnomo, dal canto suo, ne ha fatto una questione di principio: non c'era da fidarsi di questo posto e di queste tizie. Quindi ha tenacemente pianto, con brevi interruzioni ma con regolarità, come i multipli di 3 e come i lunedì.
Per la qualsiasi.
Ricordiamo tra le tante:
Il Mostruoso Grembuile da ospedale aperto dietro.
L'inquietante sensore con lucina rossa al dito.
Il Perfido misuratore della pressione (ci hanno impiegato quasi 5 minuti per riuscire a calmarlo a sufficienza da ottenere dei valori normali)
Il Malvagio cerotto della cremina anestetica sulle braccia.
E poi loro, le Ignobili! Le hot patches legate alle braccia (una sorta di bustina ghiaccio secco, ma caldo, messo per velocizzare l'assorbimento della crema anestetica probailmente). Lo Gnomo continuava a guardarsi sti due braccini insalsicciati implorando anche le mattonelle: "Me le togli per favorrre? I don't like theeeeem" fino ad un più perentorio: "Liberami!".
All'aghino ci è arrivato già ubriacato da un precedente anestetico via bocca (per cui, sia messo agli atti, ha pianto perchè il sapore era effettivamente orrido) che l'ha stordito a sufficienza da costringerlo a sdraiarsi.
L'anestetico via vena è stato ISTANTANEO. Così istantaneo che per fortuna una delle dottoresse principesse li aveva avvisati, perchè Alice avrebbe giurato che lo Gnomo fosse stato colpito da morte improvvisa: Un momento prima piangeva... un momento dopo era riverso con la bocca aperta e immobile!
Dopo cira un'ora di attesa e preparativi... L'esame è durato forse 5 minuti.
Mentre Alice e il Grinta aspettavano, come nei migliori resorts, gli sono stati offerti biscotti, succhi e dolcini.
Quando l'hanno riportato indietro lo Gnomo dormiva ancora, hanno abbassato le luci ed hanno aspettato che in tutta calma che si svegliasse.
Prima di liberarlo dalla rete di cavi hanno voluto che mangiasse e bevesse ("alle volte come reazione possono avere nausea o vomito, vogliamo essere sicuri, prima che ripartiate e lo mettiate in macchina, che si senta bene").
Alice e il Grinta sono usciti dall'ospedale sconvolti dalla gentilezza, la bellezza, e l'efficienza del tutto (poi ciò non toglie che se non avessero avuto la assurda fortuna di averlo incluso nell'assicurazione sanitaria non sarebbero riusciti a pagare manco il costo del biscottino e del pastello a cera usato dallo Gnomo nella sala d'attesa, figuriamoci dell'esame, eh! (E comunque aspettano il conto, per tirare il fiato, che non si sa mai... capace che una qualsiasi cacchiata si riveli out of network e tocca mettere in vendita la fronte alta del Grinta come spazio pubblicitario) Usti, ho un'altra parentesi da chiudere!).
Lo Gnomo invece è tutta la giornata che ribadisce ogni 5 minuti:
"A me il Cittì Scanne non mi serve più. Il prossimo lo fai tu, mamma"
Insomma, è andata.
Per questo 8 marzo, Alice lascia qui un grazie a tutte queste fatine, principesse, guerriere e esploratrici che tutti i giorni, soprattutto in giro per corridoi meno sfavillanti e in sale senza tanti giocattoli o tv, con santa pazienza e tanta bravura si prendono tra le mani questi cosini piccoli e alle volte urlanti, o rabbiosi o spaventati. E un doppio grazie per quelle che riescono non solo a fare il loro lavoro, ma a farlo col cuore.
Alice ospedalizzatrice
Invece ha affittato e guidato una macchina e sono andati a fare questo fantomatico CT scan con liquido di contrasto allo Gnomo.
Sveglia alle 6, e poi in macchina fino a Philadelphia, dove sono andati al CHOP, il Children Hospital dei Sogni.
Il CHOP è fondamentalmente una succursale di Disneyland, solo che lì principesse, regine e guerriere oltre ad essere gnocche e sorridenti possiedono anche dottorati potentissimi e master strepitosi in medicina e roba varia.
Nella sala d'attesa in radiologia un acquario, una serie di cucinette, libri, fogli e materiale per disegnare.
Insomma, se non avessero detto allo Gnomo "Andiamo in ospedale e vai a farti un giro dentro una ciambella" lui avrebbe probabilmente scambiato il tutto per una vacanza in un clubMed.Invece no.
Lo Gnomo sapeva. Sapeva benissimo. Quindi ha gridato e pianto già dall'ascensore.
Quindi quando sono entrati nel reparto era già chiaro che, non sedato, non sarebbe andato proprio da nessuna parte.
A quel punto, oltre alle due princepesse-infermiere sorridenti, è comparsa la Fatina, una tizia con un cartellino che diceva "Child Life Expert" il cui lavoro è stato evitare che lo Gnomo spaccasse i timpani all'intero secondo piano mentre lo si preparava e si attendeva che si liberasse la sala di radiologia. Ha tirato fuori dal suo cestino macchinine con tanto di rampe e salti della morte, bolle di sapone, figurine e libri.
Lo Gnomo, dal canto suo, ne ha fatto una questione di principio: non c'era da fidarsi di questo posto e di queste tizie. Quindi ha tenacemente pianto, con brevi interruzioni ma con regolarità, come i multipli di 3 e come i lunedì.
Per la qualsiasi.
Ricordiamo tra le tante:
Il Mostruoso Grembuile da ospedale aperto dietro.
L'inquietante sensore con lucina rossa al dito.
Il Perfido misuratore della pressione (ci hanno impiegato quasi 5 minuti per riuscire a calmarlo a sufficienza da ottenere dei valori normali)
Il Malvagio cerotto della cremina anestetica sulle braccia.
E poi loro, le Ignobili! Le hot patches legate alle braccia (una sorta di bustina ghiaccio secco, ma caldo, messo per velocizzare l'assorbimento della crema anestetica probailmente). Lo Gnomo continuava a guardarsi sti due braccini insalsicciati implorando anche le mattonelle: "Me le togli per favorrre? I don't like theeeeem" fino ad un più perentorio: "Liberami!".
All'aghino ci è arrivato già ubriacato da un precedente anestetico via bocca (per cui, sia messo agli atti, ha pianto perchè il sapore era effettivamente orrido) che l'ha stordito a sufficienza da costringerlo a sdraiarsi.
L'anestetico via vena è stato ISTANTANEO. Così istantaneo che per fortuna una delle dottoresse principesse li aveva avvisati, perchè Alice avrebbe giurato che lo Gnomo fosse stato colpito da morte improvvisa: Un momento prima piangeva... un momento dopo era riverso con la bocca aperta e immobile!
Dopo cira un'ora di attesa e preparativi... L'esame è durato forse 5 minuti.
Mentre Alice e il Grinta aspettavano, come nei migliori resorts, gli sono stati offerti biscotti, succhi e dolcini.
Quando l'hanno riportato indietro lo Gnomo dormiva ancora, hanno abbassato le luci ed hanno aspettato che in tutta calma che si svegliasse.
Prima di liberarlo dalla rete di cavi hanno voluto che mangiasse e bevesse ("alle volte come reazione possono avere nausea o vomito, vogliamo essere sicuri, prima che ripartiate e lo mettiate in macchina, che si senta bene").
Alice e il Grinta sono usciti dall'ospedale sconvolti dalla gentilezza, la bellezza, e l'efficienza del tutto (poi ciò non toglie che se non avessero avuto la assurda fortuna di averlo incluso nell'assicurazione sanitaria non sarebbero riusciti a pagare manco il costo del biscottino e del pastello a cera usato dallo Gnomo nella sala d'attesa, figuriamoci dell'esame, eh! (E comunque aspettano il conto, per tirare il fiato, che non si sa mai... capace che una qualsiasi cacchiata si riveli out of network e tocca mettere in vendita la fronte alta del Grinta come spazio pubblicitario) Usti, ho un'altra parentesi da chiudere!).
Lo Gnomo invece è tutta la giornata che ribadisce ogni 5 minuti:
"A me il Cittì Scanne non mi serve più. Il prossimo lo fai tu, mamma"
Insomma, è andata.
Per questo 8 marzo, Alice lascia qui un grazie a tutte queste fatine, principesse, guerriere e esploratrici che tutti i giorni, soprattutto in giro per corridoi meno sfavillanti e in sale senza tanti giocattoli o tv, con santa pazienza e tanta bravura si prendono tra le mani questi cosini piccoli e alle volte urlanti, o rabbiosi o spaventati. E un doppio grazie per quelle che riescono non solo a fare il loro lavoro, ma a farlo col cuore.
Alice ospedalizzatrice
Friday, March 3, 2017
Ottimo! E adesso?!
Sia messo agli atti che in data 2 marzo, dopo aver atteso quasi 4 mesi, aver pagato quasi 400 dollari, aver smadonannato in 4 lingue differenti...
Alice ha ricevuto il permesso di lavoro!!
Il magico pezzettino di carta plastificata, con sopra una sua foto in bianco e nero che è perfetta per un necrologio, la trasforma da "Madre Casalinga per Forza" a "Ufficialmente Disoccupata".
Ora (lei ci proverà eh, perché è psicopatica e le piace tirarsi addosso ansie inutili, ma...) visto che sarà impossibile trovare qualcuno vagamente interessanto ad assumerla per soli 3 mesi (perchè sì, il permesso di lavoro - atteso 4 mesi - scade allo scadere del visto suo e del Grinta, ovvero al primo di luglio) lei questo bel pezzettino di carta può usarlo come segnalibro, bruciarlo per farsi i marshmallow... O può sminuzzarlo e creare uno dei coriandoli più costosi della storia.
Alice possieditrice (di un pressochè inutile permesso di lavoro)
Alice ha ricevuto il permesso di lavoro!!
Il magico pezzettino di carta plastificata, con sopra una sua foto in bianco e nero che è perfetta per un necrologio, la trasforma da "Madre Casalinga per Forza" a "Ufficialmente Disoccupata".
Ora (lei ci proverà eh, perché è psicopatica e le piace tirarsi addosso ansie inutili, ma...) visto che sarà impossibile trovare qualcuno vagamente interessanto ad assumerla per soli 3 mesi (perchè sì, il permesso di lavoro - atteso 4 mesi - scade allo scadere del visto suo e del Grinta, ovvero al primo di luglio) lei questo bel pezzettino di carta può usarlo come segnalibro, bruciarlo per farsi i marshmallow... O può sminuzzarlo e creare uno dei coriandoli più costosi della storia.
Alice possieditrice (di un pressochè inutile permesso di lavoro)
Thursday, March 2, 2017
vento dell'Est, vento del Nord
Arrivata con la tempesta di neve tre settimane fa, la Mater, in perfetto stile Mary Poppins, è ripartita oggi sempre con il vento.
Alla domanda: "Ma poi ci si abitua, ad accompagnare chi vuoi bene alla stazione, all'aereoporto, alla canoa? Poi si impara a dire "ciarea 'nè" con serenità e classe?" la risposta è no.
Non ci si abitua.
Limortacci .
Però migliorano le strategie per mimetizzare il tutto.
Tipo che si evita di fare conti alla rovescia, e pure il giorno stesso non si parla dell'aereoplano da prendere, ma solo della chiamata via skype da fare quando si arriva.
Che si sa che è meglio fare un unico saluto, non millemila nella stessa giornata... e soprattutto che non si deve MAI mai MAi aspettare sul binario che il treno parta, pena ritrovarsi in versione fontana di Trevi.
Alice malinconizzatrice
qui la Mater in partenza
via GIPHY
Alla domanda: "Ma poi ci si abitua, ad accompagnare chi vuoi bene alla stazione, all'aereoporto, alla canoa? Poi si impara a dire "ciarea 'nè" con serenità e classe?" la risposta è no.
Non ci si abitua.
Limortacci .
Però migliorano le strategie per mimetizzare il tutto.
Tipo che si evita di fare conti alla rovescia, e pure il giorno stesso non si parla dell'aereoplano da prendere, ma solo della chiamata via skype da fare quando si arriva.
Che si sa che è meglio fare un unico saluto, non millemila nella stessa giornata... e soprattutto che non si deve MAI mai MAi aspettare sul binario che il treno parta, pena ritrovarsi in versione fontana di Trevi.
Alice malinconizzatrice
qui la Mater in partenza
via GIPHY
Tuesday, February 21, 2017
San Prelevino
Dopo un romantico San Valentino Alice e il Grinta sono hanno avuto un altro appuntamento a due e sono andati a farsi le analisi del sangue (mica per altro eh, ma visto che il loro piano sanitario prevede un check up gratuito all'anno, loro non se lo sono fatto sfuggire. Che qui è l'America, e se qualcuno ti dà una roba gratis te la prendi e dici thank you!).
Arrivano al centro per le analisi ed entrano assieme in uno stanzino grande tre banane e due cocomeri.
Alice si fa pizzicare per prima, guarda dall'altra parte e dopo 3 minuti, come pic indolor insegna, è tutto finito. Anche perchè la tizia che li buca ha mani fatate, perfino decorate con bellissimi tatuaggi di henné.
"Grinta, ti aspetto fuori, ok?"
"Certo certo, vai tranquilla..."
Dopo due minuti:
"Suo marito ha finito, ma è un po'... debilitato. Gli porto un po' d'acqua, eh, così si riprende"
Il Grinta, color tofu extra duro, in un bagno di sudore, sta lì con gli occhi chiusi e l'aria di chi si è appena mangiato un topo vivo.
"Grinta, ma per mille trasfusioni!! Ma oramai lo sai! Hai guardato mentre ti infilava l'ago? Dimmi la verità... Hai guardato?!"
"No, no, non ho guardato" biascica morente.
"Ed hai pensato ad altro? Eh?!"
"Si... Ho pensato a tutte le volte precedenti che mi hanno fatto un prelievo"
Alice prelevatrice
La buona notizia?
Alice inizialmente voleva portarsi appresso lo Gnomo per fargli vedere come "le punture non fanno male non c'è di che preoccuparsi"... Sai che risate?!?
Arrivano al centro per le analisi ed entrano assieme in uno stanzino grande tre banane e due cocomeri.
Alice si fa pizzicare per prima, guarda dall'altra parte e dopo 3 minuti, come pic indolor insegna, è tutto finito. Anche perchè la tizia che li buca ha mani fatate, perfino decorate con bellissimi tatuaggi di henné.
"Grinta, ti aspetto fuori, ok?"
"Certo certo, vai tranquilla..."
Dopo due minuti:
"Suo marito ha finito, ma è un po'... debilitato. Gli porto un po' d'acqua, eh, così si riprende"
Il Grinta, color tofu extra duro, in un bagno di sudore, sta lì con gli occhi chiusi e l'aria di chi si è appena mangiato un topo vivo.
"Grinta, ma per mille trasfusioni!! Ma oramai lo sai! Hai guardato mentre ti infilava l'ago? Dimmi la verità... Hai guardato?!"
"No, no, non ho guardato" biascica morente.
"Ed hai pensato ad altro? Eh?!"
"Si... Ho pensato a tutte le volte precedenti che mi hanno fatto un prelievo"
Alice prelevatrice
La buona notizia?
Alice inizialmente voleva portarsi appresso lo Gnomo per fargli vedere come "le punture non fanno male non c'è di che preoccuparsi"... Sai che risate?!?
Wednesday, February 15, 2017
S. VaLentino (Perchè lenti come siamo, figurati se non arrivavamo in ritardo!)
In nome dell'amore,
un post di quartine alternate.
Che in fondo ha più sapore
dire in rima le cagate!
Le rose sono rosse,
il cielo è tanto blu,
lo Gnomo qui si ammala
e al ct Scan non ci va più
(L'autrice, con parole forti e vivide, descrive come il proprio virgulto, una volta capito che buttava aria di ospedale, abbia chiamato a supporto dopo 40 milioni di virus, si sia dato malato con febbre, tosse e possessione demoniaca, e sia riuscito quindi a farsi posporre il ct scan con contrasto di due settimane)
Le rose sono rosse,
il cielo è sempre blu
Si festeggia con del sushi
vieni, magna pure tu!
(L'autrice e il consorte, in questa quartina pregna di significato, festeggiano san Valentino dilaniando con passione pesce crudo e zuppette di miso. La cena dei campioni)
Le rosa è proprio rossa,
il cielo... non lo sai?
la nonnina resta a casa...
e loro al cinema, dai! Dai!
(Sempre l'autrice e il consorte, in una notte piena d'azione, intrepidi si avventurano al cinema, dove riescono a non addormentarsi e da cui rientrano smaniando una tisana calda e le doppie calze, perchè va bene la folìe ma manco si può esagerare!)
Terminiamo infine con in haiku
Torna a casa,
Un passo, poi un urlo.
Lego di merda.
(... perchè limortacci, camminare al buio in casa è ormai una sfida che manco Giucas Casella)
Auguri a tutti!
Alice Poetizzatrice
P.s. E se avete voglia di deliziare Alice con ulteriori quartine o haiku lei vi aspetta nei commenti!

un post di quartine alternate.
Che in fondo ha più sapore
dire in rima le cagate!
Le rose sono rosse,
il cielo è tanto blu,
lo Gnomo qui si ammala
e al ct Scan non ci va più
(L'autrice, con parole forti e vivide, descrive come il proprio virgulto, una volta capito che buttava aria di ospedale, abbia chiamato a supporto dopo 40 milioni di virus, si sia dato malato con febbre, tosse e possessione demoniaca, e sia riuscito quindi a farsi posporre il ct scan con contrasto di due settimane)
Le rose sono rosse,
il cielo è sempre blu
Si festeggia con del sushi
vieni, magna pure tu!
(L'autrice e il consorte, in questa quartina pregna di significato, festeggiano san Valentino dilaniando con passione pesce crudo e zuppette di miso. La cena dei campioni)
Le rosa è proprio rossa,
il cielo... non lo sai?
la nonnina resta a casa...
e loro al cinema, dai! Dai!
(Sempre l'autrice e il consorte, in una notte piena d'azione, intrepidi si avventurano al cinema, dove riescono a non addormentarsi e da cui rientrano smaniando una tisana calda e le doppie calze, perchè va bene la folìe ma manco si può esagerare!)
Terminiamo infine con in haiku
Torna a casa,
Un passo, poi un urlo.
Lego di merda.
(... perchè limortacci, camminare al buio in casa è ormai una sfida che manco Giucas Casella)
Auguri a tutti!
Alice Poetizzatrice
P.s. E se avete voglia di deliziare Alice con ulteriori quartine o haiku lei vi aspetta nei commenti!

Monday, February 13, 2017
metà febbraio in pillole
Di cose ne succedono eh, solo manca un po' il tempo di fermarsi e rigurgitarle qui...
Ma ecco a voi una rubrica di cui se ne poteva tranquillamente fare a meno:
"il bigino di Alice"
Ovvero il riassunto delle ultime due settimane per punti sintetici così facili ed elementari che persino il 45esimo presidente degli USA riuscirebbe a leggere fino in fondo e capire (ma per esserne sicura ci aggiunge qualche foto).
1) Ha sviluppato gastrite e acidità di stomaco.
In parte per il pacco glicemico ricevuto dalla Mater (pandistelle, gocciole e girelle al cioccolato a sufficienza per riempire una vasca da bagno e lanciarsi dentro come Paperon de Paperoni. E lei è dal 1997 che non ha più il senso della misura).
In parte per le news relative a codesto continente, ansia come zucchero a velo sul pandoro. Le nomine, i twitter, i ban, i raid... Ogni giorno pare una nuova puntata di Ai Confini della Realtà.
(Ma c'è anche una vibrante e appassionata resistenza, quindi il motto è resistere. E persistere)
2) Se è vero che il freddo mantiene giovani, lei si è appena tirata via 10 anni.
Sono andati nuovamente tra i monti per andare a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, e si sono ritrovati in un candor di neve come manco nelle fiabe nordiche: laghi ghiacciati, slitte trainate da cani, palazzi di ghiaccio... ad anche l'occasionale gara di "Lancio della padella da frittura", a cui Alice non ha potuto fare a meno di partecipare.
E' stato bello, commovente, stancante e emozionante come sempre.
3) Se è vero che il freddo mantiene giovani, si è appena tirata via 10 anni. (bis)
E' arrivata una tempesta di neve, Suburbia è nuovamente spazzolata di bianco, lo Gnomo che ha dentro di sé il Nord forte e impetuoso passa il tempo fuori a rotolarsi come una foca polare e si nutre esclusivamente di stalattiti e neve in polvere.
Alice ha non doppie ma triple calze, doppio cappello e va in giro camminando come Clarabella Qua Qua, battendo i denti e con il naso rosso peperone.
3) La Mater, sfidando una tempesta di neve e un allarme vento, è atterrata (un po' sconvolta e stropicciata) ed è arrivata a Suburbia la scorsa settimana.
Alice e il Grinta si godono la consueta "de-parentizzazione" e stanno pensando persino di compiere robe impensabili tipo andare al cinema. La sera. E poi prendersi pure una birra. (niente prova fotografica per il Presidente... ma è come se fosse già successo. Più volte. Si tratta di un alternative fact).
4) Tutto tace dal futuro.
Ancora non si sa nulla di quel che succederà o di dove finiranno Alice, lo Gnomo e il Grinta tra 4 mesi.
Ansia, amica mia, ma sempre assieme dobbiamo stare?!?
5) Questa settimana allo Gnomo occorre fare un CT scan con contrasto ai polmoni per controllare una arteria capricciosa (Alice sta cercando si spacciarglielo come la giostra migliore di Mirabilandia, ma lo Gnomo non pare convinto).
Ansia, amica cara, se stringi ancora un po' mi schizzano gli occhi fuori dalle orbite!
Alice riassumitrice
P.s. Qui un'ultima diapositiva.
Alice che si candida come Lanciatrice di Padelle da Frittura, rinomata competizione su nei Monti del Nord, per l'anno 2018.
Ma ecco a voi una rubrica di cui se ne poteva tranquillamente fare a meno:
"il bigino di Alice"
Ovvero il riassunto delle ultime due settimane per punti sintetici così facili ed elementari che persino il 45esimo presidente degli USA riuscirebbe a leggere fino in fondo e capire (ma per esserne sicura ci aggiunge qualche foto).
1) Ha sviluppato gastrite e acidità di stomaco.
In parte per il pacco glicemico ricevuto dalla Mater (pandistelle, gocciole e girelle al cioccolato a sufficienza per riempire una vasca da bagno e lanciarsi dentro come Paperon de Paperoni. E lei è dal 1997 che non ha più il senso della misura).
In parte per le news relative a codesto continente, ansia come zucchero a velo sul pandoro. Le nomine, i twitter, i ban, i raid... Ogni giorno pare una nuova puntata di Ai Confini della Realtà.
(Ma c'è anche una vibrante e appassionata resistenza, quindi il motto è resistere. E persistere)
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| Fatto da questi qui |
Sono andati nuovamente tra i monti per andare a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, e si sono ritrovati in un candor di neve come manco nelle fiabe nordiche: laghi ghiacciati, slitte trainate da cani, palazzi di ghiaccio... ad anche l'occasionale gara di "Lancio della padella da frittura", a cui Alice non ha potuto fare a meno di partecipare.
E' stato bello, commovente, stancante e emozionante come sempre.
3) Se è vero che il freddo mantiene giovani, si è appena tirata via 10 anni. (bis)
E' arrivata una tempesta di neve, Suburbia è nuovamente spazzolata di bianco, lo Gnomo che ha dentro di sé il Nord forte e impetuoso passa il tempo fuori a rotolarsi come una foca polare e si nutre esclusivamente di stalattiti e neve in polvere.
Alice ha non doppie ma triple calze, doppio cappello e va in giro camminando come Clarabella Qua Qua, battendo i denti e con il naso rosso peperone.
3) La Mater, sfidando una tempesta di neve e un allarme vento, è atterrata (un po' sconvolta e stropicciata) ed è arrivata a Suburbia la scorsa settimana.
Alice e il Grinta si godono la consueta "de-parentizzazione" e stanno pensando persino di compiere robe impensabili tipo andare al cinema. La sera. E poi prendersi pure una birra. (niente prova fotografica per il Presidente... ma è come se fosse già successo. Più volte. Si tratta di un alternative fact).
4) Tutto tace dal futuro.
Ancora non si sa nulla di quel che succederà o di dove finiranno Alice, lo Gnomo e il Grinta tra 4 mesi.
Ansia, amica mia, ma sempre assieme dobbiamo stare?!?
5) Questa settimana allo Gnomo occorre fare un CT scan con contrasto ai polmoni per controllare una arteria capricciosa (Alice sta cercando si spacciarglielo come la giostra migliore di Mirabilandia, ma lo Gnomo non pare convinto).
Ansia, amica cara, se stringi ancora un po' mi schizzano gli occhi fuori dalle orbite!
Alice riassumitrice
P.s. Qui un'ultima diapositiva.
Alice che si candida come Lanciatrice di Padelle da Frittura, rinomata competizione su nei Monti del Nord, per l'anno 2018.
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