Friday, March 15, 2013

Cosa da non chiedere durante i colloqui con le maestre dei vostri nani

Al primo posto:
"Ma mio figlio è più bravo/intelligente/sveglio/socievole/linguisticamente articolato/popolare/intellettualmente preparato... degli altri bambini?"

La risposta pedagogica:
Ciascun nano è diverso, speciale, fatto a modo suo. Non si possono fare paragoni nè classifiche valutative. Hanno 2 anni, hanno tempi, modi di imparare e interessi diversi e molto personali.

La risposta del cuore (data più o meno in versione originale ad una mater particolarmente assillante e pressante):
Ma che te frega?!? Cioè, sul serio, se ti dico che il tuo nano è sveglio, felice, socievole, curioso... che te frega di metterlo in competizione con gli altri 30? Vince il gagliardetto della sezione?
Ma poi siamo mica alla fiera delle vacche, che stiamo a comparare, soppesare, valutare la varietà del mercato!

La risposta cattiva:
No. Suo figlio è un pirla, se ne faccia una ragione.

Al secondo posto:
"Ma quando imparerà a leggere e scrivere?"

La risposta pedagogica:
Ha 2 anni. Imparerà come tutti entro i 5-6 anni, a seconda dei suoi interessi, dei suoi gusti e della sua curiosità verso il mondo dell lettere e della scrittura... Non è il caso di preoccuparsi ora e di tirar fuori le flash cards. Leggetegli libri, raccontategli storie, dategli pastelli, pennelli e matite e lasciate che si diverta.

La risposta del cuore (data in originale ad un pater particolarmente polemico, Alice è molto fiera dell'esempio della foca, che ha zittito il soggetto):
Ma che te frega? Cioè, secondo te se impara a leggere e scrivere a 3 anni poi si mette a comporre sonetti in endecasillabi e leggere il New York Times? Cosa se ne fa di quel tipo di conoscenza?
Quel che dicono, che i nani sono spugne, è vero. E' tutto vero. Il tuo nano 3enne può imparare a memoria tutte le capitali del mondo, la tavola degli elementi, i numeri da 1 a 100, i pianeti, il catalogo dell'Ikea con i nomi e le musure dei mobiletti. E poi? Cosa se ne fa?  Che cosa gli hai dato? E' come insegnare alla foca a tenere la palla in bilico sul naso: si può fare, e magari è pure divertente da vedere, ma alla foca che gliene viene?
Insegnali piuttosto qualcosa che possa utilizzare per scoprire qualcosa di nuovo, per crearsi un SUO sapere, insegnagli ad imparare, insegnagli il piacere di capire le cose per conto suo, con la sua testa, insegnagli ad osservare, toccare, guardare per davvero.

La risposta cattiva:
Mai, signora. Mai.


Al terzo posto:
"Ma quando gli insegnerete ad usare il gabinetto?"

la risposta pedagogica:
C'è poco da insegnare, occorre che il nano prenda coscienza del proprio corpo e degli stimoli, non possiamo "insegnargli" a sentire la vescica e gli sfinteri.
Se sono interessati e incuriositi possono utilizzare il bagno, provare a sedercisi sopra, abbassare e alzare i pantaloni, combattere contro i bottoni e le cerniere, giocare a tirare l'acqua, lavarsi le mani, fare le bolle con il sapone... possono imparare tutti i tanti complicati pezzetti che servono per poi davvero usare il gabinetto, ma poi bisogna pazientare ed aspettare che il nano sia pronto. 

La risposta cattiva:
Mai, signora. Mai.



Le parent Teacher Conferences sono finite, andate in pace.
Tutti i vari genitori competitivi, assillanti ed esigenti sono pregati di tornare nelle proprie gabbie, grazie.
 A quelli normali, con le loro normali paranoie e preoccupazioni: grazie di esistere.
A quelli rilassati, consapevoli di avere un duenne e non uno studente di Yale: Alice vi ama. Tantissimo.


Alice colloquiatrice

12 comments:

  1. Anch'io voglio la maestra Alice..non questi inglesi pazzi che pianificano la strada per Cambridge dal momento in cui smettono di usare contraccettivi! Sei lontana ma mi fai sentire più normale e meno sola do fronte a queste scuole inglesi folli e disperatissime.

    ReplyDelete
  2. Mai, signora. Mai"
    mi piace moltissimo :-)

    ReplyDelete
  3. ihihihi, continuo ad immaginarmi la possibile espressione del genitore assillante davanti a un "mai, signora, mai!"

    ReplyDelete
  4. Piccoli broccolini crescono.

    Vuoi ridere?
    Tempo fa ho sentito un'intervista di uno a caso... che raccontava dei suoi pargoli, ed era contento che gli piacessero i broccoli...(Oh anche quelle son soddisfazioni) avrei voluto dirgli e ci credo che gli piacciono con il papà lavora a broccolino!

    Insomma se ti sono fischiate le orecchie, colpa mia.

    ReplyDelete
  5. Ahahah! :) avrei voluto essere una moschina in quella stanza. Imparare a zittire i polemici con sagacia sarà la mia nuova missione.

    ReplyDelete
  6. Ahahah! Bellissime risposte!

    ReplyDelete
  7. No, dai, ti prego, l'ultima risposta cattiva [in quel contesto] non me la dovevi far leggere, che sto togliendo il pannolino alla mia scricciola di due anni e mezzo proprio in questi giorni!

    ReplyDelete
  8. io faccio parte della categoria che non fa domande, perché mi viene un nodo alla gola e i lucciconi appena parlano dei miei figli. E non importa che cosa mi dicono: "Signora, suo figlio è un bambino tranquillo" e io devo trattenere i singhiozzi. "Signora, sua figlia mangia tutto" e io inghiotto le lacrime. Anche negli States ci sono genitori emotivamente fragili (o psicolabili, che dir si voglia)?

    ReplyDelete
  9. Ok, ho preso nota di tutto ciò che "non s'ha da fare", ma dico, tu, in tutto questo, e in queste occasioni, COME FAI A RESISTERE???

    ReplyDelete
  10. ahaha! mi immagino aliccia con la vena della tempia che pulsa, che si morde la lingua per non buttar fuori la Risposta Cattiva e, respirando e calmandosi, riesce a mediare fino alla Risposta Pedagogica (che serve ad educare il genitore) ...

    ReplyDelete
  11. Why: Tieni duro e combattili, io son con te!! :)

    MaQuattro ;)

    Baby 79: prima o poi dovro' provare! :}

    natadimarzo: Spesso in realta' s tratta di tacere e passare oltre... ma un paio di volte mi e' partito l'embolo e lo spirito polemico :)

    Clyo: soprattutto le risposte cattive! Mhua hahaha!

    Ba': un grande in bocca al lupo con la pupetta... e non ti preoccupare, che di adolescenti con il pannolino Pampers ancora non ne ho visti, quindi sono sicura che la farete anche voi! ;-D

    Precaria Mamma: Ti adoro. Io faccio parte della categoria di maestre che si commuove, cosa assai preoccupante e patologica, soprattutto quando davanti ho una mamma che NON si commuove!
    Negli states si commuovono pochissssssimo. Ma io alzo la media di parecchi punti.

    Sabina :-D Eh... Apro i chakra e mi avvinghio al mio Nirvana!

    Kino: la tempia ti diro' non mi pulsa QUASI mai... pero' mi vengono le orecchie rosse!!! Mooolto peggio!! :-D

    Marica: Macche', ho pure perso la pazienza un paio di volte!!

    ReplyDelete

edddaì, blatera un po' con me!