Thursday, December 24, 2020

l'Elfo. Di natale e non solo

 Lo Gnomo, di gnomico ormai non ha piú nulla.

É lungo come uno spaghetto, secco spigoloso, con piedi lunghissimi, capelli biondo scuro liscissimi che porta lunghi oltre le spalle. 

Lo Gnomo é diventato un Elfo. 

Forse anche per questo, lo Gnomo, nonostante abbia passato i 7 anni, a Babbo Natale ci crede ferocemente.

Ci crede al punto da discutere e litigare a scuola. Ci crede con razionalitá :  "Mamma, é impossibile che siano i genitori... alcuni dei regali che io ricevo per Natale tu non me li compreresti mai e poi mai!". 

Ci crede e si prodiga, al punto che oggi alle 4 del pomeriggio ha straziato l'anima fino a quando non hanno fatto sti cacchio di biscotti per babbo natale, perché il grassone deve avere la sua dose glicemica a quanto pare...

Ci crede al punto da avere allucinazioni auto-indotte: "Giuro ceh mi sono voltato un attimo e l'ho vista, con la coda dell'occhio, c'era la scia della slitta...".

Ci crede incondizionatamente, nonostante il resto del mondo attorno a lui passi il tempo a insinuare, a fare domande contradditorie, a fare allusioni...

Ci crede. 

Con un ottimismo e una fiducia incrollabile e anche misteriosa, per uno che passa il tempo di solito a spaccare il capello in quattro e a elucubrare su cause-effetto nel mondo naturale. 

E forse é questo il regalo di Alice, sotto questo albero di Natale alle soglie del 2020.

Questo Elfo che non smette di crescere e di imparare,  ma che si avvinghia alle favole con le unghie e con i denti. 


Buon natale, bella gente,

Alice natalizzatrice.

Una diapositiva dell'Elfo-Ex-Gnomo in giardino


E da oggi, ufficialmente, lo Gnomo diventa l'Elfo. 

Sapevatelo. 

(E Alice non vuole manco immaginare quale mostruositá fantastica diventerá in pre-adolescenza... )





Sunday, December 6, 2020

Crisis-mas Tree

Hanno fatto il loro albero ciampornio di Natale.

É in salotto, illuminato come l'Empire State Building e con piú paillettes che una drag queen a carnevale. (Lo Gnomo ha creato un nido argentato per 2 passeri psichedelici brillantinati. Tutto é detto). 



Ma a dargli un tocco di classe é la decorazione dell'anno.

Sta tradizione é stata una collega amica di Alice a iniziarla, quando lo Gnomo é nato. 

Sotto Natale le aveva regalato una decorazione per l'albero a forma di taxi di New York, spiegandole che "ogni anno, scegli una decorazione che rappresenta una cosa importante successa, cosí mentre addobbate l'albero ripercorrerete tutti gli anni e in natali passati. Questa é quella di quest'anno, perché il primo natale lo trascorrete qui a New York". 

Incredibile ma vero ma lei, che non ha mai completato un album Panini né finito una Settimana Enigmistica questa cosa 'ha effettivamente fatta, tutti e 6 gli anni precedenti.

Quindi, quando é arrivato il momento del 2020, era pronta.

Buon alberello  Covidico a tutti voi, e speriamo che la decorazione del 2021 sia, che ne so, un corallo australiano, o un pandoro italico.


Il 2020 in un palmo di mano



Alice Decoratrice

Thursday, December 3, 2020

Ricordati che devi Morí.

Lo Gnomo, al contrario del resto della famiglia, durante il weekend si sveglia tutto, subito, senza alternative di sorta. 

In genere si schianta  come un lamantino sul lettone un gomito sul collo di Alice e un ginocchio nella milza  del Grinta (piú cresce, piú e lungo e spigoloso ed ha dei gomiti e delle spalle che ci puoi affettare le provole) . Di solito li rintrona con l'ultimo podcast che si é ascoltato su animali bizzarri, ma stamattina si é svegliato in versione esistenzialista. O da iettatore...

Gnomo: "mamma, mi spiace, ma tu stai morendo""

Alice: "Scusa?"

Gnomo: "Tu stai morendo. Anche papá. State tutti morendo"

Alice: "Amore, vabbé, la mattina non sono un bello spettacolo, ma manco un relitto, dai, mica sto morend..."

"Gnomo: Pure io sto morendo, mamma, ma voi prima... stiamo tutti morendo. Tutti. Pure il gatto"

Oddio, ma mica l'avevano preparata, ad Alice, alla profonditá esistenziale di questo figlio incredibile, questo filosofo in erba che si interroga sull'effimera esistenza... Come rispondere? Quale lettura consigliare, come accompagnare il piccolo Schopenhauer attravers...

Gnomo: "...Di FAME. I am staaarving!!"


Bon, lei pensava fosse Nietzche...  invece era Verdone con gli spaghetti. 

Un altra crisi filosofica risolta grazie al potere taumaturgico dei pandistelle


Alice filosofeggiatrice






Sunday, November 15, 2020

Into the Wild

Questo weekend si sono detti... 
Basta! 
È ora di cambiare aria, di esplorare nuovi orizzonti, vivere nuove avventure, ampliare le nostre prospettive!

Quindi ieri e oggi loro son partiti, han fatto lo zaino... ed han fatto er campeggio. 

Hanno trovato il posto migliore, 
montato la tenda, 
ficcato i materassini, 
letto libri lí dentro alla luce della torcetta decathlonz 
e si sono addormentati, tutti e tre assieme, in un ammasso di sacchi a pelo,  
... ascoltando i rumori della notte.
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Un mix di treni in lontananza, 
macchine con musica disco che passano veloci, 
il vento tra le fronde della betulla, 
le gocce di pioggia,
qualche gatto che miagola 
... e quello che potrebbe essere un concerto di grilli... o un sifone da qualche parte che sibila.

Perché la tenda l'han piazzata nel giardino, nella banliú. 


va messo agli atti che a questo punto i vicini non si scompongono nemmeno piú...
In compenso il gatto Serafino, indignato perché abbandonato tutto solo dentro casa la notte, ha poi passato la giornata cosí:

"smamma umano, ho trovato la dependance"

Alice campeggiatrice

Sunday, November 8, 2020

Lockdown & tarallucci & vino

 Salve, qui é la Francia.

Siamo tecnicamente in lockdown da lunedì. 

Tecnicamente.

Tecnicamente perché, quando Alice é uscita al sabato con la sua ennesima certificazione elettronica per andare a fare la spesa settimanale, fuori era un giorno come tutti gli altri, solo un po' piú surreale.

Essendo ritornati tutti in modalitá "vigipirat" anti-attentati le forze dell'ordine hanno roba un pelino piú importante da fare che andare a fare le pulci ai commercianti o ai ragazzetti in giro... il risultato é che il lockdown é lasciato diciamo alla buona volontá e alla logica dei cittadini. 

E si vede. 

Perché se TECNICAMENTE sono aperti solo i negozi essenziali, nella pratica, almeno qui nella banliú parigina, si sono italianizzati parecchio, e "fatta la legge... trovato l'inganno".

Il parrucchiere non é tecnicamente indispensabile... ma d'altro canto nulla vieta alla signora del negozio di tenere la serranda alzata, mettere un tavolino davanti alla porta e vendere i suoi indispensabili balsami e creme anti-doppie punte.

Il fioraio non é tecnicamente indispensabile... ma pure lui, con la serranda a metá e un banchetto di fiori davanti alla porta, offre fondamentali bouquet da annusare nella solitudine del vostro lockdown.

Idem per l'estetista, che vende gli smalti, per il negozio di bric e brac e per il negozio di thé e tisane. 

La soluzione indicata dal decreto sembra essere non la chiusura dei commerci non indispensabili... ma la vendita alla porta del negozio.

Tutto ció fa sí che sul marciapiede si creino code e intasamenti, perché ovviamente la gente si mette a chiacchierare per accattarsi il pettine ergonomico o le begonie fresche.

Intanto le mamme della scuola dello Gnomo si danno appuntamento tramite whatzuppi al parchetto con i thermos di caffé, perché va bene tutto, ma la socialitá e il rituale del caffettino con le amiche rientrano evidentemente nella categoria dei FONDAMENTALI.

Alice é, fondamentalmente, stanca.

Il Venerdí qui si sono registrati oltre 800 morti e oltre 4000 posti occupati in terapia intensiva. 

Cioé, lei lavora con 32 bambini dai 2 ai 5 anni che talvolta mordono, spesso sbavano, sovente urlano... e alle volte le pare abbiano piú autocontrollo, e comprensione del valore  civico della regola,  che il resto del mondo. 

Alice covidizzatrice




Sunday, November 1, 2020

Novembre Chiusin chiusino...

 Siamo, come prevedibile, nuovamente rinchiusi.

Loro peró hanno fatto in tempo a prendersi una boccata d'aria, di mare, di bosco e tantissimo vento (gli inventori dei fermagli per capelli sicuro che erano bretoni!).

Hanno raccolto conchiglie, ghiande, ossi di seppia, sassolini. Hanno visto amici vecchi e nuovi, sono stati coccolati, rimpinzati, portati a spasso ed hanno scoperto posti nuovi.

Ora sono nuovamente nella banliù, dove hanno festeggiato Halloween Ai Tempi del Covid: 

Alice e lo Gnomo fuori dal portone hanno suonato 30 volte il campanello urlando "dolcetto o scherzetto", il Grinta apriva 30 volte dandogli ogni volta una caramella... e loro facevano un giro simbolico su sé stessi  per ricominciare daccapo. 

(Menzione d'onore se qualcuno di voi capisce che diamine di costume si é creato lo Gnomo questa volta).



Domani si riparte, per altre 3 settimane in modalità confinati... In realtà quel che si prospetta  è quel che potremmo definire un lockdown stakanovista: 

vai a scuola, vai al lavoro, prendi i mezzi, fai la spesa, pisci il cane... ma guai a te se ti diverti!

Alice per esempio continua ad andare al lavoro, prendendo un treno, una metro, un altro treno...  e incrociando le dita.

Lo Gnomo continua - tecnicamente -  ad andare a scuola, semplicemente con obbligo permanente di indossare la mascherina (che in Italia c'era già da prima dell'estate mentre qui, fino ai 12 anni, potevano ancora andare in giro a starnutirsi in faccia sereni)... Tecnicamente perché comunque già sanno che 3 maestre (tra cui la sua) non ci saranno per tutta la settimana, e quel poveraccio del direttore ha mandato un'email che suonava più o meno così:

"Ragazzi, io la moltiplicazione delle aule e dei maestri non la so ancora fare... le insegnanti non ci sono. Se me li mandate, io li spargo come soffioni nomadi in giro per le altre classi a coppie di 2, dove passeranno il tempo a fare disegni e colorare quadretti. Vedete voi. Peró ecco, se potete, non che io voglia eh, ma insomma, potreste, magari, chissá, tenerveli a casa, eh? ".

Quindi domani mentre il Grinta e lo Gnomo resteranno a casa a decorare l énnesima zucca di halloween Alice andrá a domare i suoi 32 sciamannati...  E si accettano scommesse su quanto ci vorrá prima che anche la sua scuoletta finisca in quarantena.


P.s. 

"prendo solo qualcosina per i i bambini della scuola"... disse Alice mentre passeggiava in giro... Il territorio bretone, ai primi di novembre, era misteriosamente alleggerito di 50 chili circa. 




Friday, October 23, 2020

Wear. A. Fucking. Mask.

 Gente, qui in Francia, metá del paese é in emergenza sanitaria. 

Parigi e provincie limitrofe (quindi anche la Banliú dove vivono loro) richiedono la mascherina ovunque per strada.

Alice é da settembre che lavora con la maschera addosso... la indossa alle 7 del mattino quando parte di casa e se la leva alle 6 di sera quando rientra (ma ha una piccola pausa di 40 minuti, quando mangia in uno stanzino da sola).

Dalla scorsa settimana c'é il fantomatico coprifuoco, quindi alle 9 di sera tutti in casa (fuori comunque resta un atmosfera, soprattutto qui in banliú , da scenario post apocalittico... anche perché gli unici a passeggiare dopo le nove, con i negozi chiusi e le serrande abbassate, sono i matti e gli scioppini).

Tutte queste rotture di marroni fanno sí però che le scuole siano ancora aperte, che ci si possa spostare in giro, che i musei funzionino, i teatri pure... insomma, che l'anormalità inevitabile sia parziale.

Le persone attorno a lei qui sbuffano, sospirano... e seguono le norme. 

Sui mezzi di trasporto la gente porta la mascherina sul naso, non come cerchietto o proteggi-pizzetto.

Poi apre facebook, e vede robe, sui profili di conoscenti italiani, che maronnamialincoroneta... ma voi con questi ci vivete, ma quanta pazienza avete?

Alice ogni tanto decide di contribuire alla causa,  sceglie un analfabeta funzionale e decide di interagirci, di sedersi con una tazza di camomilla e ascoltarlo, discuterci, cercare davvero di capirne i processi cognitivi, chiedergli "mi fai vedere i link, per grazia divina?". É un viaggio affascinante e faticoso, ma oggi vi invita tutti, se passate di qui, a farlo anche voi. 

Un po' perchè ci sono dele volte che effettivamente ne esce "vincitrice"... e poi' perchè fa sempre bene, anche solo a livello antropologico, interagire con formae mentis completamente aliene alla propria.

 

Alice Covidizzatrice



Saturday, October 10, 2020

10 cose a caso su questo settembre

 Voglia di raccontare questi tempi strani ce n'é tanta... ma manca il tempo  Alice sbatte la faccia sul cuscino alle 9 di sera e manco gli attacchi vigliacchi del gatto Serafino la svegliano, russa come un treno direttissimo fino alle 6 del mattino.

Quindi ecco qui 10 cose a caso di questo settembre passato, che ci tiene a rimembrare:

1) Lo Gnomo, che ormai si é trasformato in uno spilungone lungo e secco, con i capelli lunghi e che piú che uno Gnomo sembra un Elfo con i piedi di Pippo, é in fissa Frozen 2. Lo vediamo 2 volte a settimana, lo cantiamo tutti i giorni, quando pensa di non essere visto lui corre contro le immaginarie onde del mare Scuro con tanto di coreografia e gridolini. Ha scovato un peluche lucertola che assomiglia allo spirito del fuoco e a sentire lui passa il tempo a domare incendi che divampano ininterrottamente tra il bagno e la sua camera da letto.

2) La Mater é passata a trovarli, per 3 settimane ha fatto da elfo magico della casa; quella roba incredibile per cui tu esci al mattino e alla sera quando torni i vestiti si sono tele-trasportati nell'armadio, la cena é giá in tavola, la munnezza é stata buttata e qualcuno ha convinto tuo figlio ad affrontare il demone dello shampoo e si é lavato i capelli. È ripartita da 4 giorni, e giá la lanuggine ripopola gli angoli di casa, le macchie di sugo si incrostano sui fornelli e lo Gnomo va a scuola con i capelli della tipa uscita dal pozzo, presente? Ecco. 

3) Il Grinta pensava di avere il Covid. É andato a farsi il test, ha aspettato il risultato per 5 giorni: negativo. Perché non siamo malati, siamo solo mitomani e a mozzarci il respiro é l'ansia. 3 giorni dopo aver ricevuto il risultato del test lo chiama una collega: "sono positiva, ti ho indicato come Caso Contatto, te e a metà del dipartimento, perché avevamo mangiato assieme a pranzo" ... Quindi sta bene, non é malato, ma si é conquistato altri 6 giorni a casa e un ulteriore cottonfioc su per il naso a solleticare la corteccia cerebrale.  

4) l'ulivo del giardino ulivizza. É pieno di olive e loro non sanno che diamine farne... Come si raccolgono le olive? Ma soprattutto, come si preparano?!

5) si avvicinano le vacanze francesi, se non li richiudono di nuovo tutti quanti (ma qui i francesi sembrano intenzionatissimi ad andare avanti ad oltranza...) Alice medita una fuga nel nord della Francia, a guardare il mare d'inverno, le nuvole tempestose e drammatiche, i gabbiani e tutta quella roba poetica... Anche al Grinta piace l'idea... lui pensa alle cozze, alle vongole e ai frutti di mare.  

6) Alice e il Grinta hanno visto Hamilton, il musical (mica a teatro... sul  divano di casa, mangiando popcorn e perdendo decimi di vista sullo schermo del computer portatile!)... E come dice lo Gnomo: "É esploso il palloncino" (libera re-interpretazione di gli é venuto il pallino, a quanto pare). Se vi capita, guardatelo. Qui quando non stiamo ascoltano gli ululati di Elsa... stiamo rappando con Washington.

7) La scuoletta dove lavora adesso Alice verrá d'ora in poi chiamata la Scuola Matta. Perché solo in un posto matto come quello una matta come lei poteva fare le cose matte che piacciono a lei. 

8) per andare al lavoro Alice, prende: un treno, poi una metro, poi un treno... e poi ha 20 minuti a piedi da fare. Ad Alice la bicicletta qui nella banliú fa paura, quindi il Grinta le aveva suggerito un monopattino.  Alice si dice e che perchè no, proviamoci, e chiede in prestito ad una amica che ne ha uno il suo monopattino per fare un test.. Si schianta direttamente nel vialetto del giardino di casa, spalmandosi di faccia contro il muro e tirando giú nella caduta 2 vasi di gerani morti, peggio di Willie Coyote. C'è gente che é destinata alla marcia tutta la vita. 

9)  Nel loro giardino spettinato, oltre all'ulivo che ulivizza, c'è anche un folto cespuglio di pomodorini anarchici che se ne fottono del freddo autunnale e che continuano a spuntare fuori, imperterriti; sembrano dei negazionisti del riscaldamento climatico... ma sono buoni. 

10) Lo Gnomo ha una bicicletta nuova. Mostruosa. Gigante. Una bicicletta praticamente da adulto, che ad Alice fa venire l'anzia del tempo che passa, dei figli che crescono, della vita che avanza... e soprattutto del "madovecacchiolamettiamo?!" 

E ora lei è l'unica della famiglia non munita di ruote. 


Alice chiacchieratrice di cose 

Sunday, September 6, 2020

in seconda elementare. Nel ventennio.

" Gnomo, come é andato questo primo giorno a scuola?"

"Bene. La maestra é simpatica. E poi sono in classe con Rapunzel! (bambina portoghese dalle lunghe trecce bionde, con cui lo Gnomo, a fine giugno, si dava appuntamento al parchetto manco fossero due adolescenti in autogestione...). "

"Ma che bello!" 

"Sí... Siamo pure nel banco uno accanto all'altro, tutto in fondo".

[nota a margine, in Francia, i bambini sono un po' come le palline del Enalotto, e ogni anno li rimischiano, spostano, mescolano... quindi ogni anni cambiano compagni, maestra - ogni maestra insegna solo un preciso anno scolastico -  e classe].

"bene, ottimo!" 

"poi vabbé...  quando era ora di uscire la maestra ha detto che non eravamo stati abbastanza veloci, e quindi ci ha fatto stare per due minuti in silenzio con la testa sul banco" dice con tono casuale.

"... Ah. ... Ah ... Ah, sí? " 

[Alice. Sii zen. Non lasciare trapelare i tuoi istinti omicidi, e non iniziare a urlare: "macheccazz... ma scusa al PRIMO giorno di scuola... questa giá si mette a dare 'ste punizioni che tra un po' manco i bambini di Edmondo De Amicis?!? Ma l'hanno dissotterrata come un fossile da una scuola fascio littoria degli anni 20?!] 

"Insomma, bene!"  conclude lo Gnomo con un'alzata di spalle. 


Ok. 


Dalla patria del "Bene. Ma non benissimo" é tutto. 


Alice sospiratrice

Saturday, August 29, 2020

Filastrocca di fine agosto

Amico lettore lontano e vicino

qui siamo rientrati, nel nostro allegro casino!

Abbiamo leccato gelato, riso, abbracciato,

beccato temporali... e parecchio sudato!

Ma poi di giorni non ce n'era piú... e son rientrati nella Banliú,

(dove, gente! Ma i contagi sono sempre di piú!?

I francesi tanto si sa, se ne fottono e finche si puó

vanno in giro, ballano e si fan l'aperó...) .

Alice da lunedí torna in pista e lavora,

una scuola nuova (che davvero adora!)

Con 33 (33!?!) piccoli nani,

ma di questo vi racconterá domani.

Anche lo Gnomo, martedí, ritorna al suo banco

con suo sommo orrore, c'ha sta spina nel fianco

che si chiama scuola, con nuova classe e maestri, 

ma per lo Gnomo i patemi son gli stessi.

Perché fosse per lui passerebbe giornate

a fare origami, lego e crostate.

A costruir draghi, negozi e rifugi,

... e a cercare lucertole tra i pertugi.

Resteranno a casa, sereni e sornioni,

il Grinta e il gatto, i due furbacchioni...

Uno perché all'universitá, francamente,

i suoi corsi non parton che dopo novembre...

L'altro perché, sennó chi ci pensa?

A lasciar peli in giro e a scardinar la credenza?!


Alice ricominciatrice





Monday, August 3, 2020

L'Uomo del Monte

Mentre sono in territorio Sabaudo, visto che come cantano gli Statuto "qui non c'é il mare", loro ne approfittano e ogni tanto vanno almeno sui monti, in campagna, sui bricchi.
Durante una di queste scampagnate, Alice si chiedeva: come mai nessuno ha pensato mai a calcolare e indicare i tempi di percorrenza dei sentieri tenendo conto dei ritmi di marcia dei bambini?
Tipo, è chiaro che se lungo il sentiero scorre un rivolo (manco un ruscello, semplicemente un rigagnolo con 4 girini dentro) quello comporta almeno un +20 minuti, indispensabili per osservare da vicino il fenomeno, levarsi le scarpe e passeggiare nella melma, caderci dentro di sedere, tentare di bere la torba, scavare una diga di bastoncini e legnetti per iniziare un allevamento di pulci d'acqua e girini e passare 5 minuti a raccontare le avventure dei salmoni.
C'é un tronco caduto? Sono almeno un +10 minuti, per salirci sopra, saltare su e giù, scovarci dentro una colonia di insetti mai scoperti prima che sconvolgerà le sorti dell'umanità, staccare la corteccia, cercare di spostarlo, trasformarlo nella nuova dimora per tutta la famiglia e infine suggerire di portarselo a casa. 
In generale, se la nella fauna entomologa c'é anche una serie di scarabei va indicato un +15 minuti minimo per tutte le volte che ci si arresterà a "salvare lo scarabeo che sta sl sentiero" per spostarlo nel sottobosco, stare a guardarlo sperando di vederlo mangiare della cacca (per noi gli scarabei sono tutti stercorari), provare a convincere i propri genitori che ormai lo scarabeo é parte della famiglia e sinceramente non si può abbandonarlo lì, dovrebbe venire a casa con loro, ha già un nome, Scrabby, una personalità e dei progetti per il suo futuro che includono un terrario, tanti amici invertebrati e qualche lumaca.

Occorre poi sempre aggiungere un +5 di "crisi da calo di zuccheri", che si verifica solitamente in salita, in un punto scosceso in cui non é possibile fermarsi... o quando sta piovendo. È quel momento in cui la prole si inceppa, e si trasforma in un Menhir irremovibile che o lo scaraventi giù dalla rupe come nelle storie bibliche, o ti trasformi nel Negoziatore del'FBI e prometti il motorino ai 13 anni, ai 10 un terrario con tutta una colonia di scarabei, con tanto di feci di gatto da mettere dentro e da tenere in camera da letto e pure il pony, domani, subito, purché ci si dia una mossa. 

Insomma, a loro andar in montagna piace eh, e in realtà lo Gnomo macina salite e discese... ma quelli del CAI devono smetterla di prenderli in giro... quel sentiero é IMPOSSIBILE da fare in un'ora con un mini-Alberto-Angela al seguito!
Alice poi trova sia incredibile il fatto che le montagne esistano ancora, perché vista la quantità di sassi e sassolini che lo Gnomo si infila in tasca ad ogni uscita (all'inizio della camminata lo Gnomo pesa 24 chili... al ritorno in valle é sui 30-31 chili, e ha il peso specifico di un fermaporte in granito), se anche gli altri bambini si fottono la stessa quantità di montagna tre 30 anni il Monte Rosa sarà alto quanto la Collina di Superga...

Alice montagnizzatrice

Wednesday, July 22, 2020

Arrivati!

... e il naufragar m'è dolce in questa spuma!



Alice cappuccinizzatrice

Tuesday, July 21, 2020

Fire fire... Fired!

La fine dell'anno scolastico alla scuola di Alice é stata da filmone hollywoodiano, col finale in cui tutto è morte e distruzione e l'eroe muore portandosi dietro tutti, buoni e cattivi.

Ci vorrebbero tipo 40 post lunghissimi e noioisissimi per sviscerare il tutto, quindi Alice la fa breve:

- Si é licenziata. 
Si é rotta i marroni della collega, della direttrice e di Maria Tuttossori, ha dato le dimissioni, terminato l'anno, preso armi e bagagli ed è partita a testa alta verso... boh!

È salita ovviamente su un rollercoaster di incoerenza, ed ha trascorso momenti di incredibile euforia, in cui ballava per casa cantando la qualunque, da "Libbereeee Delivreeee...." di Elsa a "Libberi libberi siamo noi" di Vasco (sí, comunque appunto il livello qualitativo era quello eh)  alternati ad abissi di nera disperazione in cui stringeva al petto la foto di classe dell'anno passato e singhiozzava "machecazzohofatto?! Moriró di nostalgia! E poi i $ordi?! Come la mettiamo con i Sorrdi? Moriró triste, povera e depressaaa!"

Nel frattempo la sua collega, al 29 maggio, ha dichiarato di essere incinta, ha fatto un dito medio a tutti e da quel giorno, data in cui era gravida di circa 5 settimane, si é messa in malattia per il resto dell'anno. Ciaone e chi si é visto si é visto.

Alice ha finito l'anno facendo continuità pedagogica... e presenziale, fino al 4 luglio; perché qui in Francia le scuole hanno riaperto, ed é stato fatto un general generico tanaliberatutti! 
Ma in fondo é stata contenta, così almeno li ha visti ancora un pochino, 'sti bagarozzi dei suoi studenti! 
(poi tornava a casa e si spogliava davanti alla porta e si docciava nel gel idroalcolico, avrebbe pure seguito le istruzioni di Trump e bevuto della candeggina eh, ma non ne ha trovata sugli scaffali del supermercato).

Questo connubio di dimissioni-maternitá ha scatenato una reazione imprevista, e fondamentalmente i genitori della sua classe hanno fatto un po' come i topi del Titanic e avendo annusato l'iceberg di cacca in arrivo hanno abbandonato la nave. 
La direttrice anche ha deciso che tirava una brutta aria e si é licenziata pure lei. 
I 2 colleghi delle elementari hanno preso il largo piú o meno in contemporanea.

Insomma ora resta una scuola fantasma, con circa la metá degli insegnanti, una nuova direzione e 5 dei 25 bambini della sua classe.

La scorsa settimana é passata a pulire, riprendersi il suo materiale, i suoi libri.
È rientrata a casa con 4 valigie da 25 chili ciascuna, che non ha avuto ancora il coraggio di svuotare,  inzuppata di malinconia e anche un po' di tenerezza, perché in questo delirio una roba che davvero non le he mancata mai é stato il tifo sfrenato (e talvolta immeritato) dei genitori e dei bambini. Ed anche adesso, che la scuola é finita e che non é piú la maestra di nessuno, le arrivano bricioline di mollica, foto, disegni, persino lettere o anche solo messaggi-geroglifici su whatsapp con emoticon di pesci e unicorni a tenerle compagnia. 

Alice licenziatrice


Monday, July 20, 2020

A volte ritornano!

Ricominciare a scrivere dopo del tempo é un po' un casino perché uno si chiede: "e ora da dove comincio?!?"

Alice é pigra, quindi invece di cominciare dal principio, ovvero da circa 3 mesi fa, inizia da qui e da oggi.
Poi piano piano magari ce la fa pure, eh, ad andare a ritroso e a spiegare come ci siano arrivati, a questo qui e questo oggi.

Oggi lo Gnomo prosegue nella produzione con il suo nuovo hobby, da lui battezzato lo "scotchygami".
Noi qui consumiamo ettari e ettari di foresta in carta e cartoncino per creare bizzarre creature che poi si diffondono per la casa e si intrufolano nei posti più impensati.
Ieri un dragone era nella mia scarpa, e la scorsa settimana una balena di cartoncino era dentro al freezer.

Oggi Alice prepara le valige per la transumanza italica: passeranno un mese in Italia, con la casa della Mater come Campo Base... ma sono intenzionati ad importunare il maggior numero di amici possibile.

Ieri sono andati al cinema del paesino della banliú... c'erano solo loro, con le loro mascherine da 1000 e una notte (il Grinta le ha comprate al mercato, Quella del Grinta non é male, ma per Alice ha preso una fantasia di palme dorate su sfondo viola, probabilmente un angolo di una tenda...), a piangere come vitelli mentre guardavano l'Invasione degli Orsi in Sicilia di Mattotti.
La lezione importante é stata: quest'estate si va a guardare film comici e demenziali, gente, perché piangere e smoccolare dentro la mascherina é un gran gran grandissimo casino!

Alice recuperatrice (di blog e di buone abitudini)






Tuesday, April 28, 2020

Quarantena da Blog

... Che poi io dico, ma che cosa scema è non riuscire a trovare il tempo di scrivere un blog quando si é in quarantena?!
Cioé, lei, all'inizio, aveva fatto una lista lunga quanto il Decameron di robe che avrebbe fatto, disfatto, iniziato, finito... secondo i suoi calcoli, entro il 26 aprile avrebbe trasformato la casa in Versaille, il giardino in un nuovo polmone amazzonico, il Grinta in una persona normale e lo Gnomo... mbé, lo Gnomo é lo Gnomo, quindi va bene cosí com'é.

Invece si sono ritrovati in questo tempo grigio di giorni fatti di cose da fare in fretta (compiti, lezioni, chiamate...) che peró erano poi sempre uguali.
Come reazione all'ansia Alice ha fatto quel che fa sempre, ovvero ha lavorato (da qualche parte deve essersi presa da bambina un virus bergamasco o milanese, dannazione, che ogni tanto le si riattiva quando é sotto stress... perché davvero, lei é geneticamente predisposta al fancazzismo, é una purista dell'ozio con delle vette sublimi, tipo che, come i gatti, delle volte potrebbe morire di fame piuttosto che essere lei quella che deve alzarsi a prendere la baguette rimasta in cucina... poi ogni tanto le piglia lo stakanovismo psicotico) .
Quindi é diventata tipo la dea Kalí della didattica a distanza:
La chiama la mamma di Jeanpierre per dirle che la virgulto je piacciono i vulcani? ZAC! Lei passa un pomeriggio a preparare slides e cercare video, a trovare la ricetta migliore per il vulcano con la soda, a scovare la webcam migliore che da diretto sullo sbuffo di fumo dell'Etna, e poi ci aggiunge il video dove lei si traveste da lapillo incandescente e distrugge tutta una Pompei fatta di Lego in scala 1:1, con tanto di colonna sonora e piccolo cameo di Alberto Angela che - malamento photoshoppato - la prende tra le braccia alla fine.
Marieclaire, 5 anni, invece é piú orientata verso una ricerca sul Messico? Non c'é problema: dopo essersi fatta un costume da Frida Khalo e aver imparato lo zapateo le fa un video in cui ha costruito la piramide Maya con il solo uso di fusilli e pasta di sale, le manda 40 animali da studiare, compresa la Farfalla Monarca Migratoria che passa giusto in sto periodo, e le scrive in spagnolo la ricetta dei Tacos.
Quando il criminale 4attrenne le dice"a mme piace solo Cacaboudin" (cacaboudin é il merda-vacca francese, solo che i francesi non sono bravi negli insulti nemmeno da bambini)  lei smanetta e gli invia 10 fogli di prescrittura in cui puó allenarsi a scrivere cacaboudin come je pare: stampatello, corsivo o minuscolo, con i puntini da unire, le frecce da seguire... il tutto contornato da una grossa emoji di cacca da colorare e da un link alla ricetta del "budino caccoloso".

Insomma, ha perso il senno.

Peró stanno bene.

A modo loro.

Ad Alice, complice anche il fatto che vivono in un giardino e quindi questa quarantena se la stanno facendo da aristocratici, uscire non manca Non ha mai messo il naso fuori. Ne ha fatto quasi una questione di principio, immaginatevela tipo Maria Antonietta, che sbadiglia in giardino dicendo: "cioé se ho pure un giardino, cazzo esco a fare? La strada la lascio al proletariato no?!". Potesse si farebbe pure un bunker. Se prima aveva la socialitá di un gremlin bagnato, adesso é piú irsuta e piú ostile di un echidna arrabbiata.  Ha anche piú baffi, piú peli, e piú sopracciglia che mai. 
Ha persino un po' paura di cosa sará e di come sará il ritorno al mondo esterno.


Alice quarantenizzatrice




Saturday, March 21, 2020

Pure il Banliú arriva il Virú(ssss)

Non sono trascorse nemmeno 3 settimane dall'ultimo post ma nel frattempo, mentre lo Gnomo perdeva denti, qui si é passati da :
(accento francese ON)

"Parbleu, ma come sono esagerati 'sti italiani, alla fine é un po' di influenza... figurati se chiudiamo le scuole e paralizziamo l'economia... noi ci abbiamo gli aperó, le elezioni, la passeggiata lungo la Senna, non siamo una nazione che si getta nell'isteria!"

a:
 "Oddio, ma é davvero una robba seria! Allora ubbidisco e sto a casa, senza avere le smanie da passeggio, e eseguo i gesti di protezione" 
"Vabbé, allora sto un pochino a casa faccio solo il primo turno delle elezioni, dai, magari le scuole peró le chiudiamo... ma l'aperó sul lungo fiume ci sta sempre, vero?"

Insomma, ci vorrá un po' di tempo.

Nel frattempo le scuole hanno chiuso e la scorsa settimana é stata la prima di Scuola in Cucina per lo Gnomo, e di Scuola via Email per i nani della scuoletta di Alice. (Alice ha guadagnato il doppio lavoro).
Lo Gnomo oppone il prevedibile grado di resistenza ma, come di Diesel, si  riesce piano piano a costringerlo al tavolo a fare le sue benedette addizioni e dettati, gettandogli come carota la possibiltá di disegnare dinosauri con CENTO placche... o emettendo un eccezzziunale autorizzazione edile in salotto per una capanna in cui dormire la sera.

Alice e il resto della ciurma sono in quarantena da venerdí scorso, preventiva e volontaria, che a sentire cosa capitava in Italia le erano venute 20mila rughe.
ma Alice ci tiene a rendere le cose ufficaili, e quindi ha pensato bene di farsi un giro veloce al pronto-soccorso al lunedí sera, quando si é fatta partire la tachicardia, l'asma e probabilmente un attacco di panico tutto assieme, ha fatto il jackpot, ed ha vinto pure un tour sull'ambulanza.
Poi, tempo che l'hanno visitata era vispa e arzilla, con un elettrocardiogramma che manco un atleta e i polmoni piú puliti di Mastrolindo.

"Mah" dice il medico " magari é l'inalatore per l'asma che ti ha sbarellato peró chissá... vabbé vai a casa va, peró mah, bah, boh, buf... aspetta.
Visto che alla tua scuoletta mi hai detto ci sono 3 bambini con il Coronavirus, visto che ti mancava l'aria e avevi male al petto... visto che peró il tampone a te non lo faccio che é sprecato... vai e stattene in quarantena 14 giorni, considerati cuoronata, te e famigghia. Ciao".
L'ha dimessa con un foglietto, scritto sul retro di una schedina del totocalcio scaduta, intitolato "Indicazioni per i pazienti adulti affetti da corona virus e a domicilio".
Alice comunque, ligia, ha salutato il mondo esteriore (che poi, per lei che ama starsene a casa e non fare una mazza, ma sai che rinuncia!?).
Sta bene, non ha febbre, si sente solo come se le passasse un tir sopra al petto all'ora di cena, ma alla mattina si ritira su come gli omini-tubo ad aria compressa... Boh!
(Video di Alice la mattino)




Qui nel quartiere hanno evidentemente adottato la tradizione italiana, quindi alle 8 di sera parte un mix di applausi, canzoni, urla... un piccolo capodanno giornaliero e poi via tutti dentro.

Alice spera voi stiate bene, e soprattutto che stiate a casa, se potete.


Alice covid-izzatrice

Monday, March 2, 2020

Guarda come Dondolo, guarda come Dondolo...

lo Gnomo, che aveva messo il suo primo dente allo scoccare dei 5 mesi di vita, é uno parsimonioso, che conserva tutto fino all'impossibile e quindi, alla veneranda etá di 6 anni emmezzo, non aveva ancora perso manco un dente. 
In compenso stava sviluppando, come gli squali, una seconda fila interna, per meglio dilaniare le prede più difficili, come le caramelle gommose o la baguette con il burro d'arachidi appiccicoso.
Il dente da latte era considerato dallo Gnomo off-limits. Impossibile toccarlo, dondolarlo, pasticciarlo, darje 'na spintarella o 'na bottarella.
Alice aveva fatto leva sulla sua cupidigia, e aveva proposto un bieco scambio:
"Gnomo, se mi autorizzi a farti dondolare il dente di dó... ti dó... ti dó un centesimo!"
"Va bene, ma un centesimo per ogni volta che lo fai, capito? Se lo fai tre volte in un giorno mi dai non uno ma TRE centesimi" "Sí, sí, apri 'sta bocca adesso, zio paperone..."

Sono andati avanti a dondolii e centesimi per oltre una settimana, finché il miracolo é avvenuto, e venerdí pomeriggio 'sto benedetto dente é caduto.
Lo Gnomo é riuscito a non inghiottirlo e l'ha conservato religiosamente dentro una scatolina che ha messo sotto il letto, chiusa, perché i suoi compagni di scuola gli avevano spiegato che i denti se li porta via un topo e in cambio lascia un soldo "Che poi, secondo me, se il dente é proprio bello bello magari ne lascia due... ed il mio sembra proprio un dente di topo, secondo me gli piacerá un sacco..."
"Chissá, Gnomo, chissá!" sorride misteriosamente Alice.
Alice, che nel frattempo aveva lavato con aceto e sapone per piatti una moneta da un euro fino a renderla cosí brillante che dalla Nasa si chiedevano cosa diamine fosse sto bagliore abbacinante proveniente dalla banliú Parigina (una scissione atomica? Una meteorite? Un UFO?).
Alice, che peró al venerdí sera viene stecchita dall'influenza, si accascia sul letto  alle 8 di sera... e lí sviene.
Alice, che alla mattina viene svegliata dallo Gnomo in piedi accanto a letto,che  tiene stretta tra le mani la scatolina e, cercando di mascherare la delusione, le dice: "mamma, il dente é ancora qui, il topo non é venuto, o magari non gli é piaciuto il dente".
Merd...
Alice, che in compenso dalla sua ha la capacitá di cazzabubbulare come nessuno mai e quindi, anche se non é ancora del tutto sveglia, si sbatte una mano sulla fronte ed esclama: "Eccerto! Dovevamo chiudere il gatto! Serafino, bellicoso com'é , non l'avrá fatto nemmeno avvicinare al tuo letto, sto povero topo... E poi, scusa eh, ma la scatolina l'avevi lasciata chiusa? Sei un criminale! Non puó mica aprirsela da solo, non ha le zampette forti a sufficenza.. riproviamo stasera, senza gatto e senza coperchio!"

Ed é per questo che alle 23.50 del sabato sera il telefono di Alice squilla e sul display lampeggia il nome dell'allarme: "Topo-Mission".

Per farsi perdonare il ritardo nella consegna il topo ha donato DUE monete, cosparse di glitter (il glitter rende tutto piú maggico, e poi infesta la casa per sempre).

Ora c'é un altro dente da squalo, spuntato dietro, e un ulteriore dente da dondolare: "Questo mamma peró me lo paghi 5 centesimi ogni volta, perché secondo me cade subito subito!".

E niente. Quest storia ha due morali:
La prima é che Alice vince il premio per Topo Pigro dell'Anno,.
La seconda é che la caduta dei primi denti coincide palesemente , nello sviluppo psicologico del bambino, con la nascita dell'Ego Tirchioide e con il sorgere del Piccolo Capitalista. 

Alice Topizzatrice

 

Monday, February 24, 2020

Il Richiamo del Grande Nord

Durante le due settimane di vacanza di febbraio (perché, si sa la Francia...)  loro sono scappati dal freddo e umido parigino... e sono andati nel gelido e glaciale Canada e UpStateNewYork.
Quasi due settimane, un paio di giorni trascorsi a farsi viziare un po' da Slicing Potatoes e Famigghia (grande incontro paleontologico tra lo Gnomo e il sig. Tenace!) e poi hanno attraversato il confine, e sono andati in Ammeriga a visitare le varie ramificazioni della famiglia biologica dello Gnomo (dalla bisnonna nella fattoria ai fratellini piccolini) tra cani e gatti, ratti e serpenti,(la famiglia dello Gnomo ha gusti particolari per quanto riguarda gli animali domestici... hanno una passione per rettili e serpenti che si tramanda a quanto pare di generazione in generazione... Alice fará bene a prepararsi!).
Hanno preso un aereo, una macchina ma anche una slitta trainata da cani, hanno mangiato un quantitativo incredibile di carne, hanno scoperto che si puó vivere a -20 gradi (anche se viene da porsi qualche domanda esistenziale) e che i palazzi di ghiaccio esistono davvero.

Sono rientrati indubbiamente esausti, ma felici di essere tanto amati. E di tanto amare.









Alice viaggiatrice felice.

Saturday, February 1, 2020

CAT TIVVÍ

La sera, mentre loro mangiano, mangia anche il gatto Serafino, che ha la sua ciotola in cucina, poco lontano dal tavolo.
Il gatto peró divora le sue crocchette in 30 secondi netti.
A quel punto, il gatto aspetta.
Aspetta perché, il gatto, va rigorosamente a dormire nel letto con lo Gnomo.
Quando lo Gnomo é addormentato, il gatto si trasferisce nel letto di Alice e del Grinta per il resto della nottata.
Ma mentre aspetta che gli umani la smettano di sfondarsi di cibo e blaterare... il gatto si annoia.
Recentemente, peró ha iniziato a intrattenersi guardando la televisione felina.



Non é inusuale trovarlo cosí, acciambellato a studiare il suo personalissimo documentario di Discovery Channel.

Non é dato sapere se i pesci siano lusingati o inquieti di cotanta ammirazione...















Alice gattizzatrice

Tuesday, January 28, 2020

Negli ultimi mesi...

Questo post riassume, in maniera imprecisa, parziale e prolissa, uno dei motivi per cui Alice non ha avuto tanto il tempo (o la voglia?) di passar di qui a raccontare durante gli ultimi mesi.

Il punto é che, come tutti i genitori, anche Alice e il Grinta peccano di supponenza.
Perché insomma, dai, lo Gnomo ha 6 anni, quindi lo conoscono bene!
Lo Gnomo é quello che discetta sulla differente posizione del bacino tra gli eurischi e gli ornitischi.
Lo Gnomo é quello che, a 3 anni, prendeva il gessetto e scriveva D I P L O D O C O sul muro.
Lo Gnomo é quello che nonostante la zeppola e tre lingue che si pigliano a pugni nel cervello azzecca i congiuntivi e le subordinate in italiano.
Lo Gnomo é quello che passa il tempo a farsi leggere libri come non ci fosse domani.

Lo Gnomo é anche quello che si indispone se non si fa la strada abituale da casa al supermercato.
É quello che quando loro hanno ospiti si trasforma in un dinosauro del pleistocene e passa i primi 10 minuti nascosto, o a fare versi imbarazzanti (poi passati i 10 minuti attacca il suo repertorio da Piero Angela, eh, ma gli incontri, e i saluti, oh, i saluti non sono decisamente il suo forte).
Lo Gnomo é un po' Furio, vuole le robe precise, nette, gli piacciono i calendari, i programmi della giornata, l'organizzazione della settimana.

Quindi, quando a settembre ha cominciato la scuola, Alice e il Grinta erano assolutamente pronti al suo rifiuto verso l'incognito, alle crisi per entrare, allo spirito goth-emo da "nessuno mi ama, nessuno mi vuole bene, non mi capiscono e mi tirano le bucce di mandarino, non mi chiamo lo Gnomo, mi chiamo Calimero".
Ma non erano preparati al fatto che, per lo Gnomo, la scuola sarebbe stata difficile.
Si immaginavano che sarebbe andato a succhiare il midollo del sapere con la foga di un vampiro della Transilvania, che avrebbe magari rintronato la maestra di domande e puntini sulle i, che avrebbe avuto fame di lettere, numeri, storie...
Invece per lo Gnomo, la scuola é dura.
Fino al "Mi annoio" e al "Non mi piace" loro erano prontissimi. Avevano liste di buoni motivi, di discorsi motivazionali, di esercizi, di modi per rendere il tutto giocoso, Mary Poppins scansati...
É quando sono arrivati a:
"IO sono troppo lento"
"É troppo difficile per me, e quando é difficile allora faccio altro, e sono meno triste"
"Non voglio scrivere, non voglio leggere"
"mamma, io non riesco"
che loro si sono trovati impreparati.
Ed in effetti, vederlo mentre fa i compiti alle volte é come vedere un salmone, ubriaco marcio, che risale la corrente, culo in avanti. 'Na fatica infinita.
'Na fatica anche per Alice che, purtroppo per lo Gnomo, alle 18.30 di sera quando rientra a casa ha ancora le aspettative da maestra... ma la pazienza ai minimi storici.
E ci sono 'sti dannati compiti da fare.
E ci sono dei giorni che anche le robe che la sera prima lui faceva per gioco, senza sforzo, tra una forchettata di pasta al pesto e l'altra, quando diventano COMPITI si rivelano essere insuperabili.


"Gnomo, ieri giocavi a trovare i doppi dei numeri, ti ricordi?"
"Uff... Sí"
"Bene, qui dobbiamo fare la STESSA cosa. Varda che fortuna! Sei bravissimo a 'sta roba! Dimmi, quanto é il doppio di 8?"
[ passano 3 minuti durante i quali lo Gnomo gioca con la matita, fa cadere la gomma, perde quasi l'equilibrio, osserva le venature del tavolo, sbava... e Alice in silenzio ma con la mascella che stride invoca la SANTA pazienza e si ripete "staicalmastaicalmastaicalma..."]
"Gnomo? Qui é il pianeta terra che si chiede, perplesso, quanto sia il doppio di 8! Vogliamo sapere! Il popolo non puó piú aspettare!"
"10?"
"..."
"Adesso non mi ricordo,  magari ci penso un po'..."
"no, Gnomo, non é un dilemma filosofico né un trattato di etica... é matematica, amore. Non ci devi pensare. Devi solo contare. Conta, figlio mio.  Conta quel che vuoi, le dita, le matite, i dinosauri... conta e dimmi il doppio di 8"
"20?"
"Gnomo, quale é il doppio di 10..."
"20"
"Ok, quindi siamo d'accordo che NON puó essere il doppio di 8..."
"19? "
"Oddio mi sta venendo un tic all'occhio... Gnomo, non é la ruota di Napoli, non stai cercando il terno... 8 + 8... quanto faaa?"  [ la frase di Alice termina con un tono da troll che decisamente, lei lo sa, non aiuterá a mettere il discepolo a suo agio, a rassicurarlo della sua inequivocabile intelligenza e capacitá matematica... e infatti lo Gnomo si accascia sul tavolo come un calamaro inerme sulla battigia]
"Uff... 5. O 12... O 17."
"Ma perché anche non ventordici e quarantindici giá che ci siamo!"
"uff..."
"Gnomo [ nonlodirenonlodirenonlodire che lo sai che é pedagogicamente orrido e concretamente inefficace...] resteremo qui fino a quando non abbiamo finito i compiti, e se non finiamo in tempo non potrai - inserisci qui qualsiasi cosa appetibile che Alice spera di usare come carota - dai, che ja famo... 8 + 8..."
"NUUUOOOOOO... - inserisci qui crisi di disperazione all'eventualitá di perdere la qualsiasi cosa appetibile che Alice ha usato come carota -"
"Gnomo, invece di farti partire il boccino, senti, secondo me ce la facciamo a fare tutto... se ti muovi e smetti di tergiversare e ti metti con la testa - e le mani - a contare per dirmi quanto fa 8 + 8!!"
"Non lo So quanto fa 8 +8! "
"Perfetto, é un mistero, l'enigma misterioso, il mistero enigmatico il misterico enigmico... il fossile da ritrovare...andiamo a scoprire quanto fa 8+ 8..."
"Non é un fossile, non é divertente. Sono stufo. Comunque é 16"
"SÍ! Oddio sí, é 16! Scriviamolo, sulla pietra, sulla roccia, a imperitura memoria..."
"Fatto"
"Gnomo, quello é un geroglifico. Ora lo cancelli e lo scrivi bene, piccolino, carino, e con amore, come piace ai francesi, dai..."
"non ho la gomma"
"Te la trovo, te ne porto 5... guai a te se ti alzi da questo tavolo! Che chissá dove vai a finire..."
"Ecco, ho fatto"
"No, piú piccolo, riscrivilo di nuovo"
"l'ho giá scritto"
"puoi fare meglio, amore sembra ancorai l cartellone pubblicitario dell'Operá... "
[ passano 2 minuti, durante i quali lo Gnomo é spalmato sul suo quaderno, e con una lentezza da moviola scrive il fatidico numero]
"bravissimo, ora il prossimo..."
E si prosegue con gli altri 10 esercizi.
10.
Cioé loro 'sti compiti che dovrebbero durare 10 minuti per il resto della popolazione li dilaniano per 50 minuti, anche un'ora.
Quando hanno sconfitto i calcoli, la scrittura e la lettura, sono entrambi simpatici come un crampo notturno.
E il giorno dopo si ricomincia.

Si aggiunga, a tale trafila, anche il fatto che nessuno di loro ha alcuna conoscenza di cosa voglia la scuola francese, e soprattutto, perché?
Tipo che qui si scrive in corsivo, in righe che ad Alice paiono da amanuense certosino.
Tipo che dobbiamo riscrivere la stessa frase millemila volte. Frasi anche un po' difficili da inserire in una conversazione di tutti i giorni: Tipo :"La nonna mangia con la mummia vicino al lago" (ma che gente frequenta sta nonna?!).

Su suggerimento della maestra sono andati in ordine sparso da una psicologa, da una psicomotricista, da una logopedista.
- "é chiaramente ipersensibile", sentenzia la psicologa
- "ha un'attenzione molto fragile" sentenzia la psicomotricista
- "gli mancano dei suoni, deve rinforzare la muscolatura... ma soprattutto é ansioso" sentenzia la logopedista.
- "é tutta roba che sapevamo giá... la domanda é: cosa dobbiamo fare? Ci trasferiamo su un'isola deserta e lo faccio studiare contando i coralli e scrivendo in geroglifici dinosaurici?"chiede perplessa Alice.

Lo Gnomo, dal canto suo, commenta cosí : "Mamma, nella scuola di quando ero piccolo (ovvero la scuoletta montessori) ero libero. Facevo come volevo, quello che volevo, potevo decidere... Qui non sono mai libero. Devo fare solo quello che decidono gli altri... ma io, io quand'é che decido?"

Dalla Comune Parigina di Bakunin é tutto,  passiamo la linea allo studio.

Alice scuolizzatrice

Sunday, January 26, 2020

La Marsigliese. Per una introduzione allo spirito splatter sin da piccoli...

Gennaio del primo anno di scuola elementare.
Alle seconda pagina del quaderno delle poesie dello Gnomo, varda chi ci arriva:


"Questa é una canzone, mamma, é LA canzone proprio della Francia, lo sai?"
"Sí, amore, ogni paese ne ha una, di canzone, si dicono inni e..."
"Mamma, ma che é l'étendard?"
"Lo stendardo?  È come una bandiera..."
"E perché sanguina?"
"Non é lui che sanguina, ma é sporco di sangue, perché gli stendardi li si portava quando si andava a fare la guerra, e..."
" E cosa vuole dire égorger?"
"..."

Aió,  francesi, calma! Che Alice lo capisce che qui si va giú presto e duro di nazionalismo, ma allora sceglietevi un inno un po' meno sanguinolento, per mille baguettes sgozzate e tiepide!


Alice marsiglizzatrice

Sunday, January 5, 2020

2020

Cosí come sono al momento vergati sul muro della loro cucina, ecco qui riuniti tutti i desideri e buoni auspici della famiglia per il 2020.
Per il  punto "dinosauro vivo in giardino" sará un pelino dura... ma in quanto a "libri" e "cioccolata" siamo partiti alla grande!




Alice capodannizzatrice