Saturday, June 16, 2018

Anime perse

Da un lato dell'oceano i bambini delle famiglie che tentano di varcare il confine vengono presi, e strappati dalle braccia dei genitori con l'inganno ( "gli facciamo un bagno" dicono alle madri. E poi se ne vanno con i figli che rivedranno piú), per essere messi... in gabbie, a dormire per terra.
Che poi, fosse una novitá!
É dai tempi degli schiavi che parte della politica interna degli USA prevede la separazione delle famiglie e il furto di figli alle minoranze etniche.
Prima furono i neri, venduti, passati di mano in mano, trattati come bestiame.
Poi i nativi americani. I loro bambini vennero tolti sistematicamente dalle famiglie, e mandati in collegi dove venivano immersi nella cultura occidentale, dove era vietato parlare la loro lingua d'origine, dove non avevano accesso alla loro cultura, alle loro radici, ai loro riti. Un'intera generazione rubata. La morte di una cultura. Ad un livello tale che infatti, oggi, per proteggere e tutelare le famiglie dei nativi americani, le adozioni dei bambini nativi americani devono essere approvate dalla tribú di appartenenza.
Ora sono i figli di chi attraversa valichi e deserti, con la fame che gli corre dietro, ad essere presi e ingabbiati.

Da questo lato non va meglio di certo, visto che una barca con 400 anime disperate tra cui donne, bambini, gravide e vecchi  viene lasciata in balia di onde di 5 metri, e la gente festeggia e applaude manco avessero vinto i mondiali.

Ed intanto entrambi i capi politici sono lí a rilasciare dichiarazioni, a citare i vangeli e a giurare sulla bibbia.
E domani mi raccomando eh, tutti a messa, a festeggiare un bambino figlio  di immigrati arabi, scappato nella notte, partorito in una capanna mentre un re stronzo uccideva bambini a caso.
Cioé, se proprio volete tenervelo stretto, il vostro libro, almeno leggetelo, che diamine!

Alice incazzatrice




Tuesday, June 5, 2018

Ceci n'est pas un Montessorí

Quando gli insegnanti si sbattono, prendono contatti, fanno preventivi, stampano orari della metro, coordinano e cooptano dei genitori volontari, richiedono panini, bottigliette d'acqua, mantelline da pioggia... e riescono a portare i i bambini ad una mostra con sculture mobili ispirate alla natura. tra l'altro senza perderne manco uno.

E il giorno dopo ricevono una email di una madre che "a saperlo mio figlio non ce lo avrei mica mandato a scuola ieri, a vedere questa mostra di roba surreale, che io ho fatto la formazione Montessori, e Montessori é per il concreto, il reale, l'immaginazione é pericolosa se stimolata precocemente! Quelle sculture oniriche e fantastiche non erano adatte a bambini montessoriani di meno di 6 anni... come é potuto succedere?"


Scimmia Laptop GIF from Scimmia GIFs


E al pomeriggio qualcuno non  riesce a trattenersi manco staccandosi le mani a morsi e scrive una risposta  infinita, con bullet-points, citazioni e link ad articoli... che si conclude, letteralmente, con:

"Alice OUT, (drop mic)""
Fortuna che in un breve istante di luciditá, invece di spedirla direttamente alla scassacazz  madre, l'email é stata inviata alla direttrice per una "controllatina grammaticale".

Alice de-montessorizatrice

P.s.
questa la mostra, ma se siete montessoriani per caritá non andateci che vi sesplode il cervello e vi partono per la tangente tutte le sinapsi!

https://www.youtube.com/watch?v=iEIeIvEfrAU


Sunday, June 3, 2018

il Persuasore. Non cosí occulto

Nel villaggio vicino, un po' piú fighetto, c'é questo posto tutto colorato e variopinto che fa da rivenditore di roba usata:


Tu porti la tua roba in dono, loro la risistemano, la aggiustano e per pochi euro la rivendono.
Alice il Grinta e lo Gnomo passeggiavano tra gli scaffali (Alice  cercava una vecchia vasca da bagno o un vecchio lavandino... aveva questa stramba idea di fare uno stagno nel giardino, tanto per aumentare ulteriormente il tasso di umiditá e il numero esorbitante di moscerini. Ma soprattutto per avere una rana. E poterla chiamare Grinta).
Ad un certo punto lo Gnomo si é inchiodato, ed ha logorato con talmente tanta sagacia e strategia diplomatica che ha ottenuto il suo oggetto dei desideri (quando lo Gnomo vuole qualcosa é pericolosissimo perché, in genere, non urla non si butta per terra, non piange... solo si trasforma in un mini Piero Angela, non sta zitto un secondo e ti rintrona con liste infinite di buoni motivi, eventi storici, cugini che senza sono morti, possibilitá future che fanno sí che l'acquisto che ha adocchiato sia non solo utile, ma indispensabile per l'evoluzione della specie e il benessere del mondo).

"Gnomo, no, l'estate saremo in Italia..."
"Ma cerrrrto, é per quando torniamo, vedi? Perché intanto dobbiamo pulirlo, sistemarlo, controllare che funzioni... papá controlla la presa... posso farci le prove con i miei giochi, per essere sicuro!"
"Ma infatti lo compreremo quando torniamo dall'Italia"
"ma poi questo non ci sará piú... Saremo tristi... E questo, guarda mamma, non é buffo? E' proprio grande giusto giusto per la mia camera... non trovi, mamma? Eh? Poi se lo prendiamo io dovró dare via dei giochi, per fare spazio... li portiamo qui per altri bimbi piccoli""
"..."
"e io mi prendo l'acquario del bimbo grande che non lo voleva piú... magari ha giá liberato i pesci in mare... potremmo liberarli nella Senna, quando sono grandi, cosí poi fanno altri piccoli pesci e la Senna ha bisogno di pesci, vero mamma? ... piú pesci, piú fittoplankton, piú papere... per aiutare il fiume, mamma... Mamma, non dicevi ieri che devo dare via dei giochi?"

E cosí, storditi dalla logorrea dello Gnomo, per 5 euri, sono tornati a casa con un dannato acquario.

Al momento é in versione Beta, con menate di plastica dentro...  intanto lo Gnomo fa disegni  e prende appunti per elencare la futura popolazione del suo micro oceano, che pare comprenderá una tartaruga, un granchio eremita e una foresta di alghe...

Alice acquarizzatrice





P.s. E comunque... ammazza, ma quanto costa una tartaruga?!

Thursday, May 24, 2018

Notti in bianco

Domani sera, invece di rientrare a casa, Alice batterá il record di Immersione tra Bambini e resterá a scuola a fare uno sleep over in classe.
Un ristretto gruppo di fortunati é stato selezionato, visto che il suo collega si é rifiutato e lei non puó stare da sola con millemila bambini...
Il programma prevede:

- Costruzione di fortini, capanne, grotte, caverne e Tunnel del San bernardo utilizzando teli, vecchi lenzuoli, scotch e corde.

- Caccia al tesoro al buio (Alice ha tipo 30mila stelline fluorescenti... c'é stato un periodo della sua vita in cui TUTTI le hanno regalato stelline fuorescenti... avrebbe potuto riprodurre l'intero emisfero boreale).

- Acchiapperella al buio (e vediamo se riusciamo a non finire al pronto soccorso...)

- Pizza (fatta dalla collega dell'altra classe eh, che lo sapete che lei al massimo le uova al tegamino!)

-libri luminosi, fluorescenti e notturni

- Gelato

- Decorazione di pigiami (i pennarelli per stoffa, gente, sono fondamentali nella vita! vanno messi pure nel sacco di emergenza da Armageddon, davvero!)

Forse movie night (collega ha storto il naso... Alice invece vorrebbe una serata proprio dis-educativa, magari con pure una gara di rutti e un contest in cui vince chi riesce a dire CACCONA piú volte di seguito senza prendere fiato...).

Il programma di sabato prevede: DORMIRE.

Alice sleepoverizzatrice



Saturday, May 19, 2018

E dopo "petaloso..."

Alice é in bagno, seduta sul trono.
Puntuale come un orologio compare lo Gnomo.
Perché se un tempo il bagno era tipo la stanzetta della psicanalisi, lo studiolo filosofico intimista in cui riflettere sui massimi sistemi con le braghette calate, adesso é il parlamento europeo, dove ci si ritrova tutti assieme, si urla, si discute, si avanzano richieste, si risolvono emergenze (le emergenze sono strettamente collegate alle esigenze sfinteriche di Alice, é un fatto. Se lei diventasse stitica, in casa regnerebbe la pace assoluta).

Arriva e posa sul pavimento 4 foglie secche pescate dal giardino. Un po' bruttine, diciamolo pure.


"Guarda, mamma, che belle foglie tutte marate"
Impressionata dal dizionario ricercato dello Gnomo Alice sorride... e corregge: "Sono contenta ti piacciano, amore, si dice RAMATE, non marate"
"? No no, sono marate, vedi, fanno le onde come il mare... su e giú su e giú..."

...

Alice marizzatrice


Thursday, May 17, 2018

VIVE! VIVE!

Alice, lei, quella che faceva soffrire e portava alla soglia della Morte pure l'aloe indistruttibile comprata all'Ikea.
Lei che al massimo sa far crescere peli ascellari.
Lei che, ci fosse un comitato di rappresentanti politici del mondo vegetale, sarebbe accusata di genocidio da un pezzo.

Ecco.

A lei, nel suo giardino, sono spuntate le piantine di piselli!
Ora sa come si é sentito quel signore con la barba al sesto giorno!


Stava quasi per commuoversi.

L'esperienza le ha dato alla testa e presa da uno slancio di ottimismo ha comprato a quel punto semi di zucchini, insalata, basilico, girasoli, rucola, carote.
Ha seguito lo stesso minuzioso piano che tanto bene aveva funzionato con i piselli: ha piantato a casaccio, annaffiato a secchiate e a intervalli irregolari per un po'... per poi dimenticarsi del tutto.

Fosse spuntata almeno una mezza foglia, un'ortica, un dente di leone... niente.
In compenso, ha una distesa di fragole anarchiche che proliferano qui e lá, e che lei manco guarda per timore di farle appassire.


Quindi é ufficiale.
Il suo é un pollice leguminoso e fragolifico.


Alice giardinizzatrice




Tuesday, May 1, 2018

Italianitá

Alice é italiana. Ma non vive in Italia da oltre 10 anni, ed ha fatto 4 traslochi intercontinentali.
Lo Gnomo é americano, ma anche tante altre robe.
Vivono in Francia da 9 mesi.
Sono stati in America per 8 anni.
Sono insomma un po' confusi.

Su un post di Slicing, c'era un commento interessante che chiedeva: "Come mai é importante, per voi italiani all'estero, trasmettere l' "italianitá?" Perché é importante che i vostri figli sentano l'Italia come il loro paese? Come mai ci tenete a raccontare il 25 aprile a 'sti scriccioli?"

Alice aveva iniziato a rispondere lí, poi, visto che é affetta da diarrea verbale, si é detta "meglio andare a delirare a casa mia che stare qui e scrivere commenti lunghi quanto il bugiardino dell'antibiotico..."
E quindi, in onore della festa dei lavoratori, ecco qui il suo sproloquio.



Alice, appunto, é italiana. 
E pure lei, come Gaber, si dice "Per fortuna o putroppo lo sono".



É cresciuta con gli odori, i ritmi, i suoni, le feste e le tradizioni italiane. Prima di andarsene mica lo sapeva eh, mica ci faceva caso... era una roba sottile e invisibile come la fotosintesi clorofilliana, per dire. Mica stai lí a pensarci! Respiri e basta.

Anzi, diciamo che Alice é un po' come una sardina.
Fino a quando stava nel suo grosso, immenso banco di pesci, in cui erano tutte uguali l'una all'altra, mica si faceva le pippe pensando all' unicitá del suo essere sardina, alla sua sardinitudine... É quando si é ritrova sola, un punticino che brillava nel mare, che si é resa conto che magari gli altri pesci non brillavano mica come lei, che non erano come lei, che non mangiavano quello che mangiava lei, che non nuotavano come lei, che mica nell'oceano esistono solo le sardine!  Che tante cose che lei attribuiva alla "pescitudine"erano in realtà solo aspetti della "sardinitudine"... che oltre alle  sardine ci sono tonni, pesci pagliaccio, polipi...
E improvvisamente, lei che é sempre stata sardina, ma non le era mai fregato nulla di sapere cosa fosse... si é resa conto per la prima volta di esserlo, volente o nolente: "Diamine... Sono una sardina!? Sono proprio una sardina...azz".

Alice per esempio ha tutto un calendario interiore, che nessuno attorno a lei ormai riconosce piú:

- Gennaio é la Befana, questa sconosciuta, il carbone nero, la calza, e il suo compleanno festeggiato con il pandoro e il panettone (perché sono ancora in giro e sono il cibo degli Dei... ) e poi i giorni della Merla.
- Febbraio é il carnevale, con le bugie ripiene, i carri, i coriandoli, e la Caccia al Primino.
- Marzo a Torino é nebbia, pioggia, le prime giornate di sole... e una valanga di mimose per la festa della donna.
- Aprile pazzerello, vedi il sole e prendi l'ombrello, é  appunto il 25 aprile, e lei fin da piccola veniva portata in piazza, si andava alla manifestazione e poi si partiva tutti assieme a fare la grigliata con gli amici del Pater. 
- Maggio era la festa del Maglio, di nuovo la manifestazione in piazza, e poi lo struscio sotto i portici, il profumo dell'erba tagliata, i controviali che ritornano verdi.
- Giugno, fine della scuola! Gavettoni, giornate lunghe, il faló di San Giovanni, i fuochi dal ponte della Gran madre.
- Luglio é estate ragazzi, la piscina, le ginocchia sbucciate, il cemento che si fonde sotto le suole, la radio tutto il giorno, i primi concerti all'aperto e il cinema in piazza.
- Ferragosto era la cittá chiusa, le saracinesche abbassate, i temporali estivi e un gelato appiccicoso che cola.
- Settembre é l'odore della polvere ferrosa delle rotaie dei tram, mentre si aspetta alla fermata e ricomincia la scuola.
In autunno c'era a vendemmia e l'odore dei tini che stordiva, in inverno le caldarroste, che per pelarle ti facevi malissimo e ti si ficcavano le bucce sotto le unghie.
- Novembre, Tutti i Santi, il giro al cimitero, e poi piano piano giá si sentiva Natale che arrivava... 
-  Dicembre era Natale, i presepi, le letterine, Capodanno con il cenone e tutti a contare assieme alla tivú. 

E poi si ripartiva, in un tondo rassicurante e prevedibile di tempi e spazi scontati tra i quali é facile orientarsi.

Tutti i tanti riferimenti culturali che Alice ha sempre dato per "scontato"... sono italiani.
(Nel tempo si sono aggiunti tanto altri pezzi, toppe che di italiano non hanno nulla, ma questo é un altro post!)

Lei questo calendario (o almeno dei pezzetti) - assieme alle storie, ai suoni, alle canzoni, ai sapori che si porta dentro li racconta allo Gnomo, li spiega, prova a regalarglieli. 
Perché non condividerli, non raccontarli, non passarli allo Gnomo sarebbe come "nascondere" e tenere per sé un pezzo di lei. Un pezzetto che seppure piccolo, rappresenta tanto, tantissimo... un po' come le fondamenta di un edificio. Non é certo il TUTTO, e magari sono pure un po' malmesse... ma reggono la baracca.

Ecco.
Aggiungiamoci poi che lo Gnomo é adottato, che ha un altro paio di radici che vanno coltivate e curate e raccontante.
Aggiungiamoci che vivono in un posto "straniero" per tutti loro, ma che - si spera - col tempo lui sentirá come casa, e crescerá in questa una nazione e con questa lingua in cui si identificherá.
Alice spera che lo Gnomo crescendo si senta Francese, ma anche Italiano, Americano, Irlandese... Che sappia nuotare con delle Sardine, mangiare con i Pesci Pagliaccio, parlare con i Tonni...
Perché la sua speranza é che possa "capire" e sentirsi a casa in tutti i paesi in cui ha  qualcuno che lo ama...
E la sua paura é che possa non sentirsi a casa davvero da nessuna parte.


Alice Sardinizzatrice (e Italianizzatrice)