Sunday, March 24, 2019

Greta, non sei sola

La scorsa settimana, quando c'era la Marcia dei Giovani per il Clima, anche i pischelli della classe di Alice hanno chiesto di poter partecipare alla manifestazione.
Ora, considerando che hanno dai 3 ai 6 anni,e  che che tra l'altro Parigi ormai da mesi fa i conti con le manifestazioni dei giubbetti gialli durante le quali salta sempre fuori qualche scimmia appena uscita dallo zoo, Alice ha negoziato ed ha proposto, come soluzione alternativa, una marcia nel quartiere.

Prima della marcia, hanno avuto varie discussioni su "quale é il problema, come mai la terra é triste"... e soprattutto cosa si puó fare.
Cioé cosa possono fare i "Grandi", certo...
(le loro proposte spaziavano da: 
smettere di usare le macchine, 
smettere di fumare le sigarette, 
smettere di gettare le cose per terra, 
mettere conigli e animali nei giardini, 
non buttare via le cose ma aggiustarle o darle ad altri amici se non servono piú
non uccidere le api
creare una grande macchina che pulisca il mare
...)
Ma anche cosa possiamo fare noi, piccoli.
Una delle idee é stata di pulire il pianeta "petit á petit", poco a poco.
Quindi ora, un giorno alla settimana, loro fanno i Pulitori del Pianeta e vanno in giro, 27 pischelli e due maestre stropicciate, a raccattare immondizia dalla strada.
Poi, sempre i pischelli, hanno chiesto di fare un giornale, perché bisogna spiegare ai Grandi che le cose cosí non vanno bene.
Poi hanno passato due giorni a preparare gli striscioni per la manifestazione, e i disegni, e gli slogan (robe dadaiste), e la Bandiera del Pianeta.

Ed ora, una volta a settimana, in cerchio, discutono cosa possono fare.
Uno stralcio dell'ultima conversazione:

Bimba 1:"Bisogna chiudere le ciminiere, e i camini! É da lí che esce tutto il fumo che fa male a noi e agli animali e alle piante"
Bimba 2: "Mbé, ma mica tutti... alcuni camini servono. Da mia nonna in campagna abbiamo il camino, se non ci fosse il camino avremmo freddissimo, d'inverno"
Bimbo 1: "Giá... e poi Babbo Natale?! Se togliamo i camini e le ciminiere da dove entra?!"

- momento di silenzio, serpeggia l'ansia all'eventualitá di perdere il Grassone  -

Bimba 3: "Ma io per esempio il camino non ce l'ho peró i regali me li porta lo stesso"
Bimbo 1: "magari puó entrare dalla finestra se non ci sono i camini"
Bimba 2: "Ma la finestra é chiusa no?"
Bimbo 1: "Eh, ma per Babbo Natale la lasciate aperta"
Bimba 2: "Ma se giá non ci sono i caimini fa freddo... se poi apriamo anche la finestra fa freddissimo e ci ammaliamo tutti"
Bimbo 2: "Allora gli si lascia le chiavi di casa, dentro la toppa..."

Ad Alice questi qui alti un metro o poco piú che cercano di salvare il Pianeta e di preservare la magia del Natale piacciono un sacco.
Siamo in buone mani, gente.

Alice cimatizzatrice


Monday, March 18, 2019

Al Museo #1 . Monet

"Ecco amore, queste sono le ninfee di Monet, hai visto che dipinto grande? Hai visto come il pittore ha cercato di mettere la luce nei suoi disegni?"
"...mhmmm"
"Cosa vedi, come ti senti davanti a questa mmaraviglia della Storia dell'Arte?"
"Lí mamma c'é chiaramente un granchio eremita su una ninfea... ma non l'ha disegnato troppo bene..."

" E la luce mamma, viene dal sole. Guarda, ti spiego..."


le Ninfee. Rivedute e Corrette.
Con in primo piano il granchio eremita.


"... e poi, mamma, se guardi bene vedi anche l'ittiosauro, vedi? Lí? Proprio come il mio! Strano eh?"
Dettaglio delle Ninfee di Monet.
con Ittiosauro a riposo.


Loro ci provano.
Ma sembra di stare con uno di quelli del bar Sport, che pure mentre si parla di carote o del rincaro della benzina e della sciatica della nonna riescono a tirarti fuori il concetto di fuorigioco, il loro nuovo sistemone per la schedina e l'ultimo rigore rubato della Sampdoria...

Alice museizzatrice

Saturday, March 16, 2019

Nel frattempo...

Nel frattempo un pezzetto di Bologna é venuto a trovarli a Parí, Alice ha avuto la sua amica con cui chiacchierare... e lo Gnomo ha avuto un compagno di giochi che ha stordito e rintronato a colpi di informazioni tecniche su dinosauri e pesci di profondità.
Lo Gnomo che probabilmente descrive la fauna ittica
della Senna...
Nel frattempo al lavoro Alice ha una nuova collega!
Una Nuova Collega che sembra brava, carina, divertente e simpatica.
Talmente rilassata ed entusiasta che la scorsa settimana, quando i bimbi in classe hanno detto: "Anche noi vogliamo fare come i bambini piú grandi, e venerdí vogliamo andare alla manifestazione e dire che non siamo contenti, e che il pianeta é triste!" ed Alice ha risposto: "Daje di partecipazione alla cittadinanza!" Collega Nuova non ha battuto ciglio.
Quando Alice  ha iniziato ad annotare la lista di problemi e soluzioni che i suoi Minions di Greta avevano per il pianeta... e con i bambini sono andati a comprare la stoffa e i colori per gli striscioni, Collega Nuova non ha battuto ciglio.
Quando i bambini sono usciti nel quartiere, gasatissimi e concentratissimi, al grido di "Arretez la pollution!!!" seguito da: "Vive la nature, le canards et le oiseaux", non solo Collega Nuova non ha battuto ciglio, ma ha sventolato entusiasta la bandiera con il "pianeta che piange".
... e quando venerdí sera sono andate a prendersi una birra ( "vieni, festeggiamo il fatto che te sei ancora viva dopo una settimana nella classe dei matti, e che io non ho voglia di ucciderti! Anzi!") le ha detto: "Ma magari potremmo fargli fare un manifesto, una sorta di reportage della loro manifestazione..." "Sí, ed anche un'esposizione con le foto..." "E invitare i genitori..." "E portarli fuori a pulire il pianeta, come dicevano di voler fare..."
E Alice si é detta che magari questa volta ce la fa, a contagiare e non a farsi spegnere come uno dei cerini della piccola Fiammiferaia dalla noia montessoriana.
Piccoli Guerriglieri Climatici Crescono

Nel frattempo Serafino, gatto Malandrino, é scappato, di notte, da una finestra chiusa male.
Alice ha avuto una delle sue solite reazioni mature e equilibrate, ed pianto per circa 7 ore.

Uno dei volantini che Alice ha fatto paracadutare a pioggia
su tutta Parigi & Banliú.
Nel frattempo, dopo 2 giorni, Serafino, gatto Malandrino, é tornato, alle 4 di notte, comparendo sul lettone in un tripudio di fusa, come per magia.
Serafino, Gatto Ciambellino

Nel frattempo, dopo altri 2 giorni, Serafino gatto Sfigatino non si muoveva piú, aveva una zampa gonfia e giaceva sul letto in stato letargico.
Lo Gnomo, uno spirito preciso e oggettivo lo guardava commentando: "Mah. A Me Sembrra Prroprrio Morrto Stecchito".
Nel frattempo quindi sono andati dal veterinario, che l'ha addormentato, gli ha aperto e curato l'ascesso alla zampa (frutto a quanto pare del morso di qualche altro gatto) e l'ha rimandato a casa prescrivendo 15 giorni di antibiotico.
Serafino, Gatto Scioppino
Sto gatto sa essere piú drammatico di una telenovela brasiliana (... ed Alice non ha probabilmente il sangue freddo necessario per avere un gatto cosí teatrale!)

Alice riassumitrice

P.s. Se avete dei trucchi per fare ingurgitare capsule ad una palla di pelo Alice é tutta orecchi...

Saturday, March 9, 2019

Effettivamente.

"mamma vado in bagno""

poi. Silenzio.

Poi. Una voce con lo stesso tono imparziale e asettico che potrebbe avere la voce fuori campo dei documentari di Educational Channel, e degli scalpicci lungo le scale:
"Mamma, ho toccato una cosa che effettivamente non avrei proprio mai dovuto toccare perché é solo per i grandi, ed adesso... effettivamente... credo di avere un po' un problema e ho un po' sporcato"

Compare che pare la controfigura di Dracula, sangue che sgorga da non si sa bene dove (la bocca? I denti? il labbro inferiore? Sará un collasso di qualche organo interno? OddioGnomopercaritá Non andare verso la luce!!), la maglietta zuppa e le mani pure... IL protagonista di un film di Tarantino (che viene quasi da chiedersi... il gatto? Tutto bbene?).

Alice vince a piene mani l'Oscar di Madre Posata e Calma e mentre dentro sta cosí
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Dice sorridendo: "Amore, adesso medichiamo il tutto, ma che cosa hai toccato esattamente?" ... e prima di perdere i sensi si rende conto che si tratta solo di un piccolo taglio sul labbro (ma che visivamente  pare la recensione di un'arteria), che si é fatto... appoggiandoci il rasoio.
"Volevo provarlo, ma effettivamente é solo per grandi"

Effettivamente.

Alice rasoiatrice (nel senso che sti rasoi li prende, li butta e d'ora in poi peli e barba stanno a maggese a casa loro!)



Wednesday, March 6, 2019

l'invidia della riproduzione delle piante

Mattino.
Alice si sveglia con gli occhi gonfi, il naso che cola, la pelle secca e tirata come un tamburello da tarantella.
il Grinta la guarda: "Secondo me sei allergica"
"Nah, bi gabita duddi gli anni... é un bobento, boi bassa..."
"Appunto. Sei allergica!"
"A dde. Dono allergiga a dde!"
"Cosa hai mamma?" interviene lo Gnomo, 5 anni e sia mai che si perda un pezzo di conversazione...
"Niende amore, dono un bo' raffreddada..."
Grinta: "Vedi? piange!"
Gnomo: "Piangi mamma?!"
Grinta, sghignazzando spietato: "É triste, perché le piante si riproducono..."
Gnomo: "Aahhh... E tu non puoi! é per quello che piangi?"
Alice: "... In ghe senso Gnomo?"
Gnomo: "Tu non puoi fare bambini, quindi TU non puoi riprodurti come le piante... sei triste per questo? Non é grave mamma! Tu puoi andare in giro, le piante stanno sempre ferme... Posso mangiare 4 biscotti per colazione?"

Vi abbiamo presentato: l'invidia della fertilitá secondo lo Gnomo, futuro Paleontologo Freudiano.

Alice allergizzatrice

P.s. Alice poi ci pensava, a come collegare per gioco ogni allergia a un disagio psicologico:
Sei allergico al latte? Hai il complesso delle poppe, troppo piccole o troppo grosse.
Sei allergico al glutine? Invidia per l'erezione possente della lievitazione.
Sei allergico alle noci? É la tua insicurezza e incapacitá di uscire dal guscio.
Allergico alla polvere?  Non vuoi fare a patti con la triste veritá che polvere sei e polvere tornerai...

E voi? Ce l'avete un'allergia? (mica vi chiede dei disagi... quelli che li abbiamo tutti!)



Tuesday, March 5, 2019

in Lussemburghia dalla Kamchatka

Negli ultimi 5 giorni loro andati a visitare dei super amici in Lussemburghia, che hanno sponsorizzato loro i biglietti per uno di quei bellissimi tegevvé a due piani che tanto piacciono allo Gnomo!
Per andare in Lussemburghia hanno portato con loro le robe basiche:
- Il gatto.
- Un ittiosauro.
una diapositiva di Serfino-pret-á-porter

Tutto é stato bello, rilassante, e quasi quasi Alice e il Grinta si sono detti "Veniamo a vivere in Lussemburghia anche noi!"

Poi hanno giocato a Risiko.
Risiko é quel gioco in cui pure Gandhi ad un certo punto iniziava a tirare pugni sul tavolo, Madre Teresa lanciava i carriarmati fuori dalla finestra e ora che ci pensa é possibile che la causa de Grande Scisma fosse in realtá una partita in cui uno aveva come obiettivo il famigerato: "conquistare 24 territori".
Risiko é quel gioco che é stato probabilmente creato da una gilda di avvocati divorzisti, perché francamente, alla fine di una partita di Risiko Alice vede il Grinta con occhi diversi. Con occhi che uccidono.


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Wednesday, February 27, 2019

Perché (a ME!) Montessori (in Francia) fa cagare! (-issimo)


In vista dell'ennesimo colloquio con la direttrice della sua scuola (il tema é sempre lo stesso: il futuro di Alice. Che per la direttrice é nella scuola, mentre per Alice é a fare la madonnara davanti a Notre Dame) Alice ha prodotto quella che lei chiama la Lista de M.E.R.D.A.
ovvero: "Montessori, Educazione Retrograda, Dirigista, Alienante"(un papiro lungo quanto le pagine gialle di Torino e provincia), una critica, non troppo costruttiva, al metodo Montessori".
Ecco i 7 punti principali per cui Alice, al pensiero di lavorare ancora in una scuola puramente Montessori, viene colta  da orticaria, alopecia e riflusso gastrico.
La mette qui, e chissá... Magari qualche altra anima Anti-Montessoriana passerá da qui e assieme potranno pianificare una guerriglia pedagogica.


1 - Montessori é McDONALD. Ovunque tu vada, sulla punta dell'Everest o in un atollo caraibico, a Niú Iorche o tra le mucche della Valle Po il materiale é SEMPRE quello, sempre nello STESSO ordine, le presentazioni sono SEMPRE uguali, sempre nello STESSO ordine. Un'educazione che non diversifica mai, che non si adatta mai a nulla. Come se tutti i bambini fossero uguali, come se dovessero imparare tutti allo stesso modo, con gli stessi strumenti, nello stesso ordine. Una tristessa infinita.
Nelle scuole che seguono il Reggio Emilia Approach ogni scuola, ogni classe, ogni anno é diversa e unica, perché sono i bimbi che decidono, che scelgono che si organizzano.

2 - Montessori é LAVORO. Montessori é morte al gioco, soprattutto al gioco libero...
vuoi costruire? Fai la torre rosa a 10 cubetti. E stai contento. Vabbé dai, se proprio non ne puoi fare a meno ti propongo un'estensione della presentazione, ovvero ti autorizzo a usare 'sti 10 cubetti in un ordine leggermente differente... ma non te ne approfittare bambino!
Non ci sono Lego, Kapla, materiali tridimensionali con cui creare.
Non c'é gioco simbolico, travestimenti, spazio per l'immaginazione.
La giornata i bambini la passano a manipolare (secondo i precetti e nel modo spiegato dall'adulto); a memorizzare (le informazioni selezionate per loro dall'adulto), a ripetere (i gesti e le competenze che l'adulto ha impartito e spiegato).
Con il Reggio Emilia Approach i bambini scoprono, sbagliano, esplorano... Con Montessori ripetono quello che l'adulto ha mostrato/spiegato.

3 -Montessori é SILENZIO. I bambini devono bisbigliare. Alice, deve bisbigliare! Il rumore deconcentra e distrae. Non c'é bisogno di parlarsi. Bisogna focalizzarsi sul proprio lavoro.
Ma che vita é, a 4 anni a bisbigliare manco fossero sempre a visitare i malati terminali?
Nelle scuole Reggio Emilia é sempre fermento, rumore, movimento, risate, e anche bisticci... c'é vita, e la vita é rumorosa, pure in fondo al mare, dove a quanto pare le balene fanno un gran casino!

4 -Montessori é SOLITUDINE. É lavoro individuale, tu sul tuo banco da uno, con il tuo materiale, e se proprio un tuo compagno vuole guardarti lavorare (non puó toccare il tuo materiale, che per Montessori la proprietá privata é sacra!) deve stare in posizione da osservatore, come un Umarell *, dritto, in piedi, con le mani dietro la schiena.
Ma e la condivisione? La complicitá?
Alla base del Reggio Emilia Approach c'é l'idea che si impara ASSIEME, con l'altro, dall'altro, dall'incontro, aiutandosi, scontrandosi e confrontandosi.

5 -Montessori é IMPARARE competenze e concetti.
- imparare il sistema decimale ai 5 anni (addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, operazioni con resti e cambi)
- imparare a tracciare le lettere (in corsivo, perché solo il corsivo é degno di vita e rispetto... lo stampatello é da bestie e lo script é troppo facile... quindi li si impara DOPO) a 4 anni.
- imparare i paesi europei, i nomi dei differenti solidi geometrici, le figure piane, le bandiere... un lavoro mnemonico costante.
... E poi? Cosa diamine se ne fa un bambino della capacitá di sommare 5467 + 3809?
Cosa gliene frega di saper dire: piramide a base triangolare?
Cosa se ne fa di tutte queste competenze, quando poi non puó esercitarsi a esprimere un'idea, dialogare, confrontarsi con gli altri, negoziare, risolvere un conflitto, gestire le sue emozioni, inventare qualcosa di nuovo, trovare nello sbaglio una nuova via?
Che senso ha a 3, 4, 5, anni Imparare quando invece si dovrebbe Scoprire?
In una classe Reggio Emilia i bambini imparano a stare assieme, ascoltarsi, spiegarsi. Imparano a prendere rischi, imparano che sbagliando di scoprono cose nuove, imparano che assieme si va piú lontano.

6 -Montessori é VECCHIEZZA. No seriamente, che metodo é quello che utilizza ancora gessi e lavagne d'ardesia e tavole di memorizzazione per la moltiplicazione e la divisione? Che metodo é che prevede che PRIMA si scriva in corsivo e POI si legga in minuscolo?
Che metodo é che utilizza le stesse robe da quasi 100 anni? Immutate? Come se i bambini e la societá fosse ancora quella del 1927 italiano (oddio... ci sono robe inquietantemente simili tra l'Italia del 2019 e quella del 1927... ma questo é un altro post).
Le scuole di Reggio Emilia collaborano con la Lego Fundation, usano STEAM e giocano a fare Coding. Si inventano anche nuove scritture, riflettono sul perché servono numeri, e lettere, e suoni, e sono esposti a arte, creativitá, poesia e altri mille linguaggi diversi.

7 -Montessori é ILLUSIONE. l'illusione data ai genitori é che i bambini saranno "liberi"... in realtá c'é una struttura rigida, predefinita e immutabile. Tutto é deciso dall'adulto e il bambino esegue. C'é piú libertá nella scuola pubblica di banliú dello Gnomo, dove ha l'occasione di giocare con delle costruzioni e fare del teatro, o uscire all'aperto 3 volte al giorno, che nella scuola Montessori di Alice.



Oh, poi ci sono anche robe belle eh, sicuramente.
Datele qualche giorno e riuscirá pure a farci un post!

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* Una diapositiva di un bambino montessoriano
nella classica in posizione
d'osservatore. 


Alice de-Montessorizzatrice