Tuesday, June 14, 2016

i veri assassini

Anche questa volta, dopo la strage di Orlando, tornano sulla rete link, statistiche, dati, storie relative al secondo emendamento e alle armi.
Alice leggeva in giro.
Leggeva della facilità con cui sono acquistabili, di come sono accessibili, delle diverse norme che variano da stato a stato... ma anche dell'immenso numero di incidenti, involontari, casuali terribili.
E visto che Alice bazzica spesso tra educatrici o tra chi passa il tempo in mezzo a gente al di sotto del metro d'altezza, lei oggi si ritrova con tanti tantissimi dibattiti sul connubio letale armi-bambini.

Statisticamente, negli USA, tra i morti per arma da fuoco, sono più le persone uccise da bambini che dai poliziotti.
Statisticamente, il bambino si uccide da solo.
Statisticamente, il dito sul grilletto che finisce in tragedia appartiene per lo più a un trenne.
Statisticamente, il treene ha altissime probabilità di spararsi al petto, o al volto, mentre guarda incuiriosito nel buco della canna.
In media due bambini a settimana  muoiono per incidenti con armi da fuoco.
In aprile, in una settimana, 4 bambini sono morti perchè si sono sparati accidentalmente, di questi 3 non avevano nemmeno 4 anni:
Una era una bimba di due anni, la pistola era sotto il cuscino del padre.
Uno era un bimbo di 3 anni, la pistola era dentro lo zaino, chiuso, del papà.
Anche l'altro bimbo aveva due anni, la pistola era dentro la borsa della mamma, fuori dalla sua portata, sul bancone della cucina, chiusa. Ma quando il telefono cellulare ha iniziato a suonare e vibrare, mentre la mamma era in bagno, lui  ha preso una sedia, si è arrampicato e invece del telefono ha trovato un pistola.
Si è sparato nel petto.

3 anni.
3 anni è l'età dello Gnomo.
Che ha la curiosità o la tocchinaggine perfetta per mettersi nei guai.
3 anni è l'età che avrà durante questi 10 mesi in terra americana.
Alice ha appena realizzato che tutta una serie di cose che sarebbero state normali e belle e scontate se fossero rimasti nella patria della baguette ora le sembrano pressochè impossibili.
Tipo feste di compleanno in cui te porti il tuo bimbo, saluti e lo lasci a giocare a casa di altri... o che so, una  mamma che magari un giorno prenda lo Gnomo  da scuola e lo porti a casa sua assieme ai suoi bambini per fare merenda.
Tipo che ecco, anche no.
Tipo che se il rischio è di lasciare lo Gnomo in casa di qualcuno che gira con un'arma in borsetta, o che dorme con una beretta sotto il cuscino, allora loro questi 10 mesi li passeranno proabilmente a casa loro a giocare a briscola.

E poi si chiede... ma gli ammerigani come fanno?
 Chiedono?
O se ne fregano?
Cioè magari ci sono conversazioni del tipo:
"Ciao, Peppola vorrebe fare un playdate con Pippolo, puoi portarla a casa mia domani?"
"Certo... Ah! Solo una cosa... Tu hai armi in casa?"
"Solo due mitragliette e un fucile a pompa"
"Ok... eee... le tieni chiuse da qualche parte?"
"Mah, di solito no, ma se preferisci le metto in garage, il tempo del playdate"
"Super cool! A domani! Porto i biscotti per la merenda..."
"Mi raccomando, senza olio di palma che fa malisssssimo!"

Alice blindatrice



21 comments:

  1. qui in italì i 3 enni non si lasciano alle feste degli amichetti da soli... c'è sempre un rapporto 1 adulto 1 genitore (almeno per la mia esperienza) e si inizia a lasciarli verso i 5/6 anni
    E comunque condivido al 100% la tua paura!

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    1. Interessante! A Parì (forse dovuto alla dimensione minuscola degli appartamenti) le feste sono con drop-off... vai, se vuoi bevi un bicchiere, poi te ne vai a torni a riprendere :)

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    2. ovviamente intendevo 1 bambino 1 genitore (a volte anche 2)

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  2. Hai perfettamente ragione.
    Pensa che io, mentre guido in USA, sto attentissimo a non irritare nessuno e non protestare suonando il clacson, come farei in Europa, per paura che l'altro cacci fuori l'M16...

    ---Alex

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    1. So cosa intendi. Pure io, che comunque sono pacifica di natura, e evito qualsiasi discussione con estranei (il mondo può passarmi davanti, non direi mai nemmeno "scusi, c'ero io..." perché sono scema...) negli USA cammino sulle uova...

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  3. Come si vede che non vivi in Italia, qui ti entrano i ladri in casa di notte ti sequestrano e ammazzano di botte gli fai poco poco male un graffiettino alla bambina per difenderti e il giudice ti condanna a risarcirlo di 300 000 euro, a scuola le maestre ti fanno a pezzettini con le mazzate lo gnomo e viene tenuto anonimo il cognome solo per i domiciliari, ti prego vieni a vivere in Italia per la mia soddisfazione, mia cugina in America la porta di casa la lascia apppggiata

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    1. Ma l'hai letto il post?! Ci sono bambini che MUOIONO. DUE a settimana. Vuol dire che ci sono oltre 100 bambini all'anno che si sparano in faccia. Ne vale la pena, per poterti ipoteticamente difendere se qualcuno entra in casa a prenderti la catenina della nonna?! Quanti morti ci sono in Italia, a settimana, per assalti in case e appartamenti?!? Quanti cadaveri di bambini avete al mese uccisi da arma da fuoco??? E a te ti scoccia che non puoi sparare ai ladri che vengono a rubarti il televisore?? Io ringrazio che in Italia la vita umana valga ancora un po' più della proprietà privata. Preferisco un paese dove devo chiudere la porta, e dove se qualcuno mi entra in casa mi prende a randellate, che non un paese in cui chiunque può girare armato, in cui la gente ha armi in borsa, in macchina e in casa. Guarda, vai a vivere in USA, per mia soddisfazione, dove puoi lasciare la porta appoggiata... e dove per entrare nelle scuole pubbliche devi passare per il metal detector!

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  4. Sorry non bambina ma gambina

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  5. Io sinceramente non riesco a farmi un'idea chiara del problema armi in US. Vivo qui da qualche anno e non ho mai visto armi in vendita nei supermercati come si legge in vari commenti ai giornali italiani. Non ho mai visto qualcuno armato, vabbè tranne i poliziotti. Una mamma americana a cui avevo proposto playdate tra bambini mi ha chiesto se tenevo armi in casa. In caso di risposta affermativa la bambina non sarebbe venuta.... e te credo. Parlando con altri genitori americano tutti mi hanno detto di essere contrari alle armi (vabbè lo so che la mia esperienza non fa statistica). Ma soprattutto mi chiedo: se le armi sono così diffuse perchè nessuno nel locale di Orlando le ha usate per difendere se stesso e gli altri. Io faccio davvero fatica a capire la complessità e la diffusione di questo problema e parlo da persona che odia le armi.

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    1. Credo che, come poi commentava anche Alex, dipenda tanto da dove sei. A NYC mi è capitato solo una volta di vedere qualcuno armato. Ma Up State New York, in paesi più piccoli dove le case sono più isolate e attorno c'è il nulla (per capirci, dove vive la famiglia biologica dello Gnomo), le armi abbondano, sono parte della quotidianità... e ai bambini di 10 anni viene insegnato come tenerla, come sparare ai barattoli e alle bottiglie, come ricaricarla. Per certi versi trovo abbia anche senso, che se ci devi vivere a contatto, quanto meno ti insegnino già da bambino COME utilizzarla... dall'altro lato lo trovo orribile, mi fa proprio impressione l'idea di una pistola in mano ad un bambino...

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  6. Io da una parte ovviamente mi godo l'enorme senso di sicurezza che mi da' sapere che puoi vivere con la porta (di cartoncino) aperta perche' i ladri difficilmente verranno. Dall'altra non riesco a sentirmi a mio agio sapendo che le persone attorno a me potrebbero essere armate e da quando ho saputo che una mia collega (pure un po' matta) ha una pistola, non ho piu' accettato passaggi a casa offerti da lei, non ce la faccio. E fatico a scrollarmi di dosso questa paura latente, oggi sono andata al bar e davanti c'era un assembramento di persone che mi sono sembrate spaventate...per un attimo ho pensato fosse successo qualcosa anche li.

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    1. Si, io credo che la sicurezza che si percepisce "dentro" la propria casa, la si paghi poi, moltiplicata, in paura, quando si è in giro... perchè chiunque può essere armato, compreso lo scocomerato con cui discuti in fila alla posta, o quello che si attacca al clacson quando scatta il verde!

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  7. Beh Elena, ovvio che la situazione ed i sentimenti verso le armi cambino da uno stato all'altro.
    Io personalmente ho visto armi in vendita in normali negozi di articoli sportivi all'interno di grandi mall commerciali.
    Comunque non è tanto il problema di DOVE si vendono le armi ma a CHI e soprattutto che TIPO di armi.
    Mi ripeterò ma per me un fucile mitragliatore da guerra (anzi, la denominazione giusta è da ASSALTO) non fa parte di armi che possono essere considerate da difesa personale e non ne dovrebbe essere consentito il possesso da parte di civili.

    Per rispondere poi alle tue domande, all' interno del locale non erano consentite armi (come in moltissimi altri locali pubblici e privati negli USA, come per esempio le sedi dell'azienda USA per la quale lavoro). Inoltre, le statistiche parlano chiaro, quasi nessuno che sia in possesso di un'arma riesce a rispondere al fuoco di un assalitore; specialmente se poi l'assalitore spara raffiche di 900 colpi al minuto(!)
    Sono 15 pallottole al secondo.
    Chi è il superman che sotto ad una pioggia di proiettili così riesce ad estrarre la pistola, armarla e centrare il bersaglio? Succede forse solo nei film.

    ---Alex

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    1. Grazie per la tua spiegazione. Effettivamente bastava che mi informassi di più, ma forse preferisco inconsciamente non sapere perchè mi piacciono tantissimo sia il luogo dove vivo che le persone che ho avuto la fortuna di conoscere qui.

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    2. Si, inoltre la legislazione varia da stato a stato... Dove sei di bello? Comunque ci sono un sacco di "cose belle" negli USA, di vantaggi, di opportunità, di modi di pensare estremamente progressisti e civili... ma ci sono anche un sacco di contraddizioni che - si spera - prima o poi verranno superate!

      Credo l'importante sia saper riconoscere ed apprezzare le prime... e combattere e non dimenticare le seconde ;)

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    3. Ciao. Io vivo a Cambridge (MA) e mi piace tanto questa città e le persone che mi hanno accolta nonostante il mio inglese patetico. Comunque parlando poi con amici americani ho scoperto che alcuni fanno parte di gruppi di sensibilizzazione del problema e mi hanno invitata a partecipare o iscrivermi alle associazioni che effettivamente ci sono anche qui.

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  8. Una volta sono entrata in una casa in vendita, ma ancora abitata, con la tipa dell'agenzia... i proprietari non c'erano e c'era caos in giro, nel caos ho visto una pistola per terra. Li, così. Abbandonata sul pavimento.
    Non sono nemmeno entrata a vederla.

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    1. Un'amica in Texas, mentre guardava case da acquistare, mi spiegava che in ognuna c'era, già costruito e pronto all'uso, l'angolo porta fucili. Malimortacci...

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edddaì, blatera un po' con me!