LA TELEFONATA SPETEGULEZ
Mentre mi sfogo al telefono con la Pippi:
"Ma lo sai che ieri Sovraeccitata ha dormito per quasi un'ora?"
"Come che ha dormito?"
"eh si è addormentata con la testa ciondoloni"
"Ma dove? Si è nascosta nello scantinato del magazzino?"
"No no..."
"Si è sdraiata sui divanetti un po' imboscati della sezione per i bimbi?"
"No, era nel bel mezzo del terzo piano, seduta su uno sgabellino e appoggiata allo scaffale della cassa"
"..."
"E' che la sera era andata ad una festa, ha preso la metropolitana tardi, ci si è addormentata sopra e si è svegliata 4 ore dopo, alle 8 del mattino, al capolinea della direzione opposta"
"..."
"... e quindi cascava dal sonno"
"..."
"allora alle 5 ha chiesto di andare via prima"
"..."
"Guarda Pippi, io dico che la stoffa per lavorare all'ONU o in giro per ambasciate piene di burocrati... ce l'ha tutta"
Alice malignatrice
Monday, November 10, 2008
Saturday, November 8, 2008
niù entrii... perchè non c'è fine al peggio.
Itala, la mite e pacifica Itala, si è licenziata dalla supplì.
Al suo posto è arrivata Over-Excited, Sovraeccitata.
Sovraeccitata ha 19 anni, in realtà è inglese ma si è trasferita qui 3 anni fa assieme alla madre che lavora per il governo.
La mamma è di origini giamaicane, il padre è latino americano, ma lei non parla nè il giamaicano nè lo spagnolo. In compenso ama l'italiano ( I Looooove italian!)
Studia linguistica alla Columbia, ha scelto come lingue russo e italiano.
E' stata a studiare italiano per 3 mesi a Bologna.
che brutta cosa.
Sovraeccitata quando stava nel suo paesino vicino a Oxford andava a cavallo e faceva il fantino del salto agli ostacoli.
Mi si presenta dicendo (in inglese) che ha un livello di italiano Intermediate-Advanced.
Le dico (in inglese) di non preoccuparsi, e mi scuso per il mio livello interediate di Ammericano.
Mi dice (in inglese) che all'università sta leggendo il Decameron di Boccaccio e la Gerusalemme Liberata del Tasso.
Mi congratulo (in inglese) con lei.
Mi dice (in inglese) che è tanto contenta di venire a lavorare qui alla supplì nel dipartimento di italiano, che così può parlarlo e esercitarlo, e mi rivela che dopo l'avventura di Bologna ha avuto de problemi: sorride e spiega (in Italianzo) "Peurkè quando io ho stato in Bologna, mi hanno imparato un sacco di parole di quelle dialetto di Bologna!"
... il dialetto ha contaminato il suo italiano avanzato (avanzato nel senso che è un avanzo, uno scarto, un rigurgito linguistico non meglio identificabile ma che lei, serena e sorridende definisce "professional")
partiamo male.
Sovraeccitata odia i russi, perchè dice che sono maleducati, freddi e stronzi (Sooo mean!)
Sovraeccitata adora gli italiani perchè sono calorosi, divertenti e socievoli (Sooo cooool!)
Ha solo 19 anni ma ha già ben chiaro cosa vuol fare nella vita:
"Vedi Alice, io ho già deciso.
Studio le lingue, poi facio il concorso, lo passo e vado a lavorare per l'ONU. Poi a quel punto chiedo di essere trasferita in Italia e una volta lì chiedo la cittadinanza. A quel punto faccio la bella vita nel bel paese".
andiamo ancora peggio.
Per tutta la durata del suo primo giorno di lavoro ( TUTTO il primo giorno) Sovraeccitata resta parcheggiata sulla scrivania, concentrata nella ardua lettura-traduzione di alcuni libri in italiano. Per l'esattezza 2 libri.
Uno della Pimpa, di Altan

l'altro di Giulio il Coniglio, della Nicoletta Costa

Ora, fin qui io non ho nulla da ridire, la Pimpa mi piace assai (Giulio il coniglio lo metto un gradino più in basso, ma è questione di gusti grafici) e tanto di gente che non ha voglia di fare una mazza è piena la supplì, la cosa non mi dà nemmeno più fastidio, purchè non mi si rompa gli zibedei mentre faccio le mie cosine.
Peccato che Sovraeccitata non mi abbia dato tregua UN SECONDO uno:
"Cosa è ghiro?"
"Come si dice immondizia?"
"Cosa è solletico?"
"Ma tu lo conosci il dialetto bolognese?"
"Cosa è capricciosa?"
"Tutte queste paroline piccoline? (ma non la si trovò) cosa vogliono dire?"
"E tutte queste altre paroline piccoline? (poi loro se ne andarono) cosa vogliono dire?
"Parliamo un po'?"
"Cosa è imbronciata?"
"Come si dice scontrino?"
"Che libro mi consigli?"
"Che bello essere qui! Diventeremo grandi amiche! Come di dice amiche per la pelle?"
...
Come si dice "Stacca la spina un secondo, che sei appena arrivata è già mi stai frullando i marroni peggio che un minipimer?"
Alice disperatrice
Al suo posto è arrivata Over-Excited, Sovraeccitata.
Sovraeccitata ha 19 anni, in realtà è inglese ma si è trasferita qui 3 anni fa assieme alla madre che lavora per il governo.
La mamma è di origini giamaicane, il padre è latino americano, ma lei non parla nè il giamaicano nè lo spagnolo. In compenso ama l'italiano ( I Looooove italian!)
Studia linguistica alla Columbia, ha scelto come lingue russo e italiano.
E' stata a studiare italiano per 3 mesi a Bologna.
che brutta cosa.
Sovraeccitata quando stava nel suo paesino vicino a Oxford andava a cavallo e faceva il fantino del salto agli ostacoli.
Mi si presenta dicendo (in inglese) che ha un livello di italiano Intermediate-Advanced.
Le dico (in inglese) di non preoccuparsi, e mi scuso per il mio livello interediate di Ammericano.
Mi dice (in inglese) che all'università sta leggendo il Decameron di Boccaccio e la Gerusalemme Liberata del Tasso.
Mi congratulo (in inglese) con lei.
Mi dice (in inglese) che è tanto contenta di venire a lavorare qui alla supplì nel dipartimento di italiano, che così può parlarlo e esercitarlo, e mi rivela che dopo l'avventura di Bologna ha avuto de problemi: sorride e spiega (in Italianzo) "Peurkè quando io ho stato in Bologna, mi hanno imparato un sacco di parole di quelle dialetto di Bologna!"
... il dialetto ha contaminato il suo italiano avanzato (avanzato nel senso che è un avanzo, uno scarto, un rigurgito linguistico non meglio identificabile ma che lei, serena e sorridende definisce "professional")
partiamo male.
Sovraeccitata odia i russi, perchè dice che sono maleducati, freddi e stronzi (Sooo mean!)
Sovraeccitata adora gli italiani perchè sono calorosi, divertenti e socievoli (Sooo cooool!)
Ha solo 19 anni ma ha già ben chiaro cosa vuol fare nella vita:
"Vedi Alice, io ho già deciso.
Studio le lingue, poi facio il concorso, lo passo e vado a lavorare per l'ONU. Poi a quel punto chiedo di essere trasferita in Italia e una volta lì chiedo la cittadinanza. A quel punto faccio la bella vita nel bel paese".
andiamo ancora peggio.
Per tutta la durata del suo primo giorno di lavoro ( TUTTO il primo giorno) Sovraeccitata resta parcheggiata sulla scrivania, concentrata nella ardua lettura-traduzione di alcuni libri in italiano. Per l'esattezza 2 libri.
Uno della Pimpa, di Altan

l'altro di Giulio il Coniglio, della Nicoletta Costa

Ora, fin qui io non ho nulla da ridire, la Pimpa mi piace assai (Giulio il coniglio lo metto un gradino più in basso, ma è questione di gusti grafici) e tanto di gente che non ha voglia di fare una mazza è piena la supplì, la cosa non mi dà nemmeno più fastidio, purchè non mi si rompa gli zibedei mentre faccio le mie cosine.
Peccato che Sovraeccitata non mi abbia dato tregua UN SECONDO uno:
"Cosa è ghiro?"
"Come si dice immondizia?"
"Cosa è solletico?"
"Ma tu lo conosci il dialetto bolognese?"
"Cosa è capricciosa?"
"Tutte queste paroline piccoline? (ma non la si trovò) cosa vogliono dire?"
"E tutte queste altre paroline piccoline? (poi loro se ne andarono) cosa vogliono dire?
"Parliamo un po'?"
"Cosa è imbronciata?"
"Come si dice scontrino?"
"Che libro mi consigli?"
"Che bello essere qui! Diventeremo grandi amiche! Come di dice amiche per la pelle?"
...
Come si dice "Stacca la spina un secondo, che sei appena arrivata è già mi stai frullando i marroni peggio che un minipimer?"
Alice disperatrice
Run, Forrest, Ruuunn!!!
Domenica scorsa c'è stata la maratona.
La Super Maratona di Niu Iorc.
Ora, urge una premessa.
Io ho la commozione facile.
Facilerrima, direi.
Cioè, se mi mettete davanti tre nani stonati con una candelina in mano a cantare ui ar de uord ui ar de cildren, io straripo in lacrime e alluviòno (voce del verbo alluvionare: Io alluviono, tu alluvioni, egli alluviona...).
A tutte le recite scolastiche in cui sono incappata come spettatrice ho irrimediabilmente smoccolato su un ettaro di amazzonia compattato in fazzolettini scottex.
In genere mi vergogno come una cane ma non riesco proprio a contenermi.
Mi emoziono alle partite di basket dal vivo, mi si annebbiano gli occhi davanti ai pulcini della Vattelapesca Primavera Calcio che saltellano in campo, mi sale il groppone durante i concerti con tutte le fiammelle e, insomma, non ci giurerei, ma credo che potrei versare una lacrima pure ad una gara di Curling o ad una finale di bocce particolarmente sudata.
Questo per dire che per me, la maratona di NY è fonte infinita di lacrime.
Perchè la cosa incredibile non è la massa di gente che corre (di tutte le età, le razze, le dimensioni e i colori), ma il pubblico.
La cosa incredibile è che una intera città si riunisce ai bordi di una strada per fare il tifo (e che tifo!) a perfetti sconosciuti, a vattelapesca qualsiasi.
I corridori in genere si scrivono sulla pettorina il loro nome e magari pure i colori della loro nazione.
E mica a caso.
perchè la gente ai bordi delle strade legge e ti incita:
"Ruuuun Joana... run for us..."
"You are great, Pedro! You can do it!!"
"Almost done Franz... keep going!!"
"Go go goo... good job Karim, good job!"
"Alomst done! Go Ireland, Go! Run for all your countryy!"
E questi Joana, Pedro, Franz, Karim e Vattelapesca, che il resto dell'anno sono magari impiegati, pensionati, mamme o vicini di casa qualunque, per un giorno, si ritrovano a correre davanti ad un pubblico che li carica, che scuote striscioni, sbatacchia coperchi, inventa canzoni e grida mille volte il loro nome manco fossero campioni olimpionici!
(Da un po' di tempo poi, i corridori hanno attaccato alla pettorina un micro chip, così che è possibile sapere dove si trovano in tempo reale. E così ai lati delle strade è pieno di gente che, con l'Iphone in mano, controlla quanto manca al passaggio dell'amico, del papà o della nonna... vedi ai lati delle strade gruppetti che improvvisamente si animano e iniziano a shakerare cartelloni con foto, disegni, messaggi speciali...)
E mentre metà Niu Iorc grida, incitando l'altra metà Niu Iorc a correre...
io mi delizio a piangere davanti a tutta questa umanità!
e voi?
Famo una prova, vè...
P.s. Con questo gente, vi prometto che chiudo la "setitmana del filmatino"!
Alice filmatrice compulsiva
La Super Maratona di Niu Iorc.
Ora, urge una premessa.
Io ho la commozione facile.
Facilerrima, direi.
Cioè, se mi mettete davanti tre nani stonati con una candelina in mano a cantare ui ar de uord ui ar de cildren, io straripo in lacrime e alluviòno (voce del verbo alluvionare: Io alluviono, tu alluvioni, egli alluviona...).
A tutte le recite scolastiche in cui sono incappata come spettatrice ho irrimediabilmente smoccolato su un ettaro di amazzonia compattato in fazzolettini scottex.
In genere mi vergogno come una cane ma non riesco proprio a contenermi.
Mi emoziono alle partite di basket dal vivo, mi si annebbiano gli occhi davanti ai pulcini della Vattelapesca Primavera Calcio che saltellano in campo, mi sale il groppone durante i concerti con tutte le fiammelle e, insomma, non ci giurerei, ma credo che potrei versare una lacrima pure ad una gara di Curling o ad una finale di bocce particolarmente sudata.
Questo per dire che per me, la maratona di NY è fonte infinita di lacrime.
Perchè la cosa incredibile non è la massa di gente che corre (di tutte le età, le razze, le dimensioni e i colori), ma il pubblico.
La cosa incredibile è che una intera città si riunisce ai bordi di una strada per fare il tifo (e che tifo!) a perfetti sconosciuti, a vattelapesca qualsiasi.
I corridori in genere si scrivono sulla pettorina il loro nome e magari pure i colori della loro nazione.
E mica a caso.
perchè la gente ai bordi delle strade legge e ti incita:
"Ruuuun Joana... run for us..."
"You are great, Pedro! You can do it!!"
"Almost done Franz... keep going!!"
"Go go goo... good job Karim, good job!"
"Alomst done! Go Ireland, Go! Run for all your countryy!"
E questi Joana, Pedro, Franz, Karim e Vattelapesca, che il resto dell'anno sono magari impiegati, pensionati, mamme o vicini di casa qualunque, per un giorno, si ritrovano a correre davanti ad un pubblico che li carica, che scuote striscioni, sbatacchia coperchi, inventa canzoni e grida mille volte il loro nome manco fossero campioni olimpionici!
(Da un po' di tempo poi, i corridori hanno attaccato alla pettorina un micro chip, così che è possibile sapere dove si trovano in tempo reale. E così ai lati delle strade è pieno di gente che, con l'Iphone in mano, controlla quanto manca al passaggio dell'amico, del papà o della nonna... vedi ai lati delle strade gruppetti che improvvisamente si animano e iniziano a shakerare cartelloni con foto, disegni, messaggi speciali...)
E mentre metà Niu Iorc grida, incitando l'altra metà Niu Iorc a correre...
io mi delizio a piangere davanti a tutta questa umanità!
e voi?
Famo una prova, vè...
P.s. Con questo gente, vi prometto che chiudo la "setitmana del filmatino"!
Alice filmatrice compulsiva
Thursday, November 6, 2008
Homo halloweenenses II
La ultima puntata di "USA Halloween, fatevi una domanda e ditemi un perchè" si conclude illustrando l'Homo Halloweenenses immerso nella sua quotidianità, alle prese con la vita di tutti i giorni, impegnato nelle complesse relazioni sociali del gruppo.
Visto che le risorse tecnologiche fanno tecnologicamente pettare, vi dovrete accontentare di un video di pessima qualità, con un audio orrendo e con un fastidioso montaggio dall'effetto Lucignolo (ovvero: corro dopo aver tirato di coca con una videocamera in mano).
Ma quel che conta è il penziero.
(E pure l'intento scientiffico, vè)
Buona visione a tutti
Alice documentatrice
Visto che le risorse tecnologiche fanno tecnologicamente pettare, vi dovrete accontentare di un video di pessima qualità, con un audio orrendo e con un fastidioso montaggio dall'effetto Lucignolo (ovvero: corro dopo aver tirato di coca con una videocamera in mano).
Ma quel che conta è il penziero.
(E pure l'intento scientiffico, vè)
Buona visione a tutti
Alice documentatrice
Wednesday, November 5, 2008
io c'ero! (e dormivo. Almeno all'inizio, ecco)
Giorni fa:
"Andiamo a vedere le elezioni con qualcuno? Da qualche parte?"
"Certo, amor mio, ci penzo io"
(... e già allora sentivo un brivido freddo lungo la schiena...)
...
E' la grande sera.
Il Grinta raggruppa un manipolo di super-economisti e organizza una cena a casa di un altro super-economista, uno che ci ha un appartemento grande e bello assai, nel centro della città, con tanto di divano a 8 posti, proiettore gigante e dolby surround; appuntamento alle 9 di sera.
Arrivati a casa del super-economista la sottoscritta e il Grinta spadellano a casa del loro gentile ospite il minimo indispensabile per produrre un piatto di pasta e dell'insalata mentre la compagnia di super-economisti armeggia preoccupata con il computer.
Pare che ci sia un problema.
Pare che la connessione non funzioni.
Quindi niente dati in tempo reale.
Pare inoltre che in casa non ci sia una televisione, nè una radio, nè un walkie talkie.
Manco un chicalino da camionista.
Manco una bandierina segnaletica.
L'allegra compagnia di super-economisti mangia le farfalle al pesto, che oramai è pronta e la fame è tanta, e nel frattempo tiene d'occhio gli staterelli in blu e quelli in rosso grazie all'iPhone del gentile ospite.
Poi, alle 10 e 40, anche l'iphone, vittima di una makumba di Mc Cain, muore.
Zero comunicazioni con il mondo esterno.
L'allegra compagnia di super-economisti si trova a vivere uno dei momenti più importanti della storia americana rinchiusa dentro una casa isolata dal mondo. In Kenia sanno i risultati in tempo reale e noi, nel cuore palpitante della grande mela innamorata di Obama, smanettiamo con il nano-schermo di un telefonino.
In compagnia di una pasta al pesto.
Che noi, se non viviamo giornate al 40% surreale e 60% da pirla non siam contenti.
Io inizio a smaniare un pochetto.
Dopo le 11 si sente un boato, una di quelle propagazioni sonore da "Campioni del Mondo", e i telefoni dei super-economisti iniziano a squillare: Abbiamo il verdetto!!

I buoni hanno vinto!
Euforia generale...
Tra le tante chiamate spicca quella di un altro super-economista, sovraeccitato e in preda alla frenesia collettiva: "Sono a Union Square, sto facendo la Storia! Venite anche voi!"
Ed a Union Square, per tutta la notte, lo spettacolo è il seguente:
"Guardala bene" dice un veterano di della grande mela "perchè New York così la si vede poche volte nella vita"
Ora, mi sarò persa il discorso di Mc Cain per colpa della casa-bunker... ma porcalavaccatibetana, il bagno di folla della notte è stato
Bel-lis-si-mo!
E questo lo rubo a valeriascrive, che è un bellerrimo modo per festeggiare...
Alice felice
Pensavo... ve la immaginate una cosa così se vince la sinistra in Italia?!
No, I can't.
"Andiamo a vedere le elezioni con qualcuno? Da qualche parte?"
"Certo, amor mio, ci penzo io"
(... e già allora sentivo un brivido freddo lungo la schiena...)
...
E' la grande sera.
Il Grinta raggruppa un manipolo di super-economisti e organizza una cena a casa di un altro super-economista, uno che ci ha un appartemento grande e bello assai, nel centro della città, con tanto di divano a 8 posti, proiettore gigante e dolby surround; appuntamento alle 9 di sera.
Arrivati a casa del super-economista la sottoscritta e il Grinta spadellano a casa del loro gentile ospite il minimo indispensabile per produrre un piatto di pasta e dell'insalata mentre la compagnia di super-economisti armeggia preoccupata con il computer.
Pare che ci sia un problema.
Pare che la connessione non funzioni.
Quindi niente dati in tempo reale.
Pare inoltre che in casa non ci sia una televisione, nè una radio, nè un walkie talkie.
Manco un chicalino da camionista.
Manco una bandierina segnaletica.
L'allegra compagnia di super-economisti mangia le farfalle al pesto, che oramai è pronta e la fame è tanta, e nel frattempo tiene d'occhio gli staterelli in blu e quelli in rosso grazie all'iPhone del gentile ospite.
Poi, alle 10 e 40, anche l'iphone, vittima di una makumba di Mc Cain, muore.
Zero comunicazioni con il mondo esterno.
L'allegra compagnia di super-economisti si trova a vivere uno dei momenti più importanti della storia americana rinchiusa dentro una casa isolata dal mondo. In Kenia sanno i risultati in tempo reale e noi, nel cuore palpitante della grande mela innamorata di Obama, smanettiamo con il nano-schermo di un telefonino.
In compagnia di una pasta al pesto.
Che noi, se non viviamo giornate al 40% surreale e 60% da pirla non siam contenti.
Io inizio a smaniare un pochetto.
Dopo le 11 si sente un boato, una di quelle propagazioni sonore da "Campioni del Mondo", e i telefoni dei super-economisti iniziano a squillare: Abbiamo il verdetto!!

I buoni hanno vinto!
Euforia generale...
Tra le tante chiamate spicca quella di un altro super-economista, sovraeccitato e in preda alla frenesia collettiva: "Sono a Union Square, sto facendo la Storia! Venite anche voi!"
Ed a Union Square, per tutta la notte, lo spettacolo è il seguente:
"Guardala bene" dice un veterano di della grande mela "perchè New York così la si vede poche volte nella vita"
Ora, mi sarò persa il discorso di Mc Cain per colpa della casa-bunker... ma porcalavaccatibetana, il bagno di folla della notte è stato
Bel-lis-si-mo!
E questo lo rubo a valeriascrive, che è un bellerrimo modo per festeggiare...
Alice felice
Pensavo... ve la immaginate una cosa così se vince la sinistra in Italia?!
No, I can't.
Tuesday, November 4, 2008
Homo halloweenenses
Continua il docmentario dal titolo " USA Halloween, fatevi una domanda e ditemi un perchè" (caro il mio Marzullo, hai tutto da imparare da me!).
Dopo aver ammirato come l'homo halloweenenses costruisce il suo nido d'amore, andremo oggi a illustrarvi le peculiari modalità con cui cura e alleva i suoi cuccioli.
Ecco a voi alcuni esempi di Puer halloweenenses:
Ora, so che non è deontologicamente corretto, visto che sto vestendo i seriosi panni dell'antropologa-di-'sta-cippa... epperò io vorrei tanto tanto sapere qual è il vostro favorito!
Per quanto mi riguarda, se la giocano il nano-peperoncino e la cantante rock con le scarpe della mamma...
Alice documentatrice
Dopo aver ammirato come l'homo halloweenenses costruisce il suo nido d'amore, andremo oggi a illustrarvi le peculiari modalità con cui cura e alleva i suoi cuccioli.
Ecco a voi alcuni esempi di Puer halloweenenses:
Ora, so che non è deontologicamente corretto, visto che sto vestendo i seriosi panni dell'antropologa-di-'sta-cippa... epperò io vorrei tanto tanto sapere qual è il vostro favorito!
Per quanto mi riguarda, se la giocano il nano-peperoncino e la cantante rock con le scarpe della mamma...
Alice documentatrice
ultimo tango
Oggi è il grande giorno!
Finalmente si scoprirà chi sarà a vincere la gara di ballo politico...

Obama, sei il mio super eroe!
... anche se io non son capace di tanto, eh:
Alice votatrice (se potesse!)
Finalmente si scoprirà chi sarà a vincere la gara di ballo politico...

Obama, sei il mio super eroe!
... anche se io non son capace di tanto, eh:
Alice votatrice (se potesse!)
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