Wednesday, September 8, 2010

Fauna Newyorkese

New York è:

Un branco di 5 cani.
In passeggino.












Un orda di rane.

In un barile.


Caso mai aveste voglia di rane fritte a Chinatown c'è l'offerta e se vuoi la porti via viva sennò te la ammazzano loro.

Non credevo che una rana potesse avere uno sguardo tanto intenso...


Alice ranocchiatrice




















P.s. Grazie del supporto per la "simbolino-mission"! Al più presto le foto della meraviglia a cui avete contribuito ;)

Tuesday, September 7, 2010

Spingitori di simbolini. Su rieducational Alice

Ma voi, quando eravate ancora giovani e belli, siete andati al nido o alla scuola materna?
E se sì, li avevate i simbolini? Quei cosini colorati attaccati all'armadietto?
E se sì, che simbolino avevate?
No, perchè io son qui che invento simbolini ma devo arrivare a 27 e mi si stanno esaurendo le nature morte possibili...

Alice disegnatrice (che tra l'altro da picocla aveva una tristissima castagna. Marron. E invidiava quelli che ci avevano i simbolini fichi tipo la palla colorata o la luna)

Friday, September 3, 2010

In Argentina V

Alice è una bibliomane patologica e quando va in giro fa turismo librario.
Lo fa ovunque. Pure nei paesucoli sperduti in cima ai monti, se c'è una libreria o una cartoleria lei ci si tuffa dentro, mentre il Grinta sospira e si prepara ad un tempo di attesa che varia dai 4 minuti alle 6 ore. Dopo anni di esperienza Alice sa che dalle librerie si capiscono tante cose, ed è un ottimo modo per tastare il polso a un posto nuovo.
Bueno Aires è tra le città più bibliofile che Alice abbia visto. Addirittura batte New York, che sì, ha tante Barnes & Noble ma son tutte più o meno uguali, e le piccole e medie librerie sono sempre meno, soprattutto per una città di 7 milioni di anime e che si suppone non dorma mai (la città, non i 7 milioni di anime nè).
Peccato che i libri, rispetto a tutto il resto, costino dannatamente cari (per capirci poco meno o poco più che qui a New York). E poi c'è questa usanza fastidiosissima per cui non mettono il prezzo e tutte le volte ti tocca andare dal commesso e poi tempo che ti dice i prezzi dei 7 libri che vorresti e io già te li sei dimenticati.
Però la mole di saggistica politica che non si sparano in Argentina!

Questa è la libreria più antica di Buenos Aires:


Bella. E antica davvero. Con i commesi che per dirti la giacenza o il prezzo consultano ancora cataloghi cartacei e bolle di consegna. Proprio come faceva lei quando lavorava come libraia nella patria del gianduiotto, chè toccava sapere a memoria cosa c'era sugli scaffali. (E no, non son nata nel pleistocene, bestie! Era la libreria che non aveva voglia di computerizzarsi)
E poi.

E poi c'è questo posto qua.
Che si chiama El Ateneo ed ora è quasi una catena ma la "libreria madre" è uno spettacolo mozzafiato.
Che se mai rinasco voglio essere un libro e vivere lì:









Un teatro abitato da libri!
Ci sarebbe da scriverci sopra almeno una saga...

Sapevatelo, su Rieducational Alice!
Alice lettrice

...

Ma come non mi avete fatto i compiti?????
Volete dire che davvero devo sbrigarmela da sola?
E voi allora che ci state a fare?
Non vi pag... ehm... non vi... vi... vi...
Ah, no.
In effetti no.

Alice deliratrice

S.O.S.

Dai, su su, che qui è quasi l'una di notte e io ci ho le occhiaie che toccano i tasti del mac chè gente è stata una giornata campale con tanto di primo incontro con i genitori dei nani e corse fino all'ultimo minuto secondo per mettere a posto la classe che mò sembra un'opera d'arte e quasi quasi domani la fotografo chè bella come ora non lo sarà mai più... e mi si sloga la mascella a furia di sbadigliare ma devo ancora fare una maledetta cosa...
e allora mi son detta...
ma magari 'sta maledetta cosa me la fanno i miei favolosi, amorevoli e strepitosi lettori! eddai, date una mano ad un'Alice, che è una specie in via di estinzione!
Allora, ecco i compitini:

Servono foto di opere d'arte fatte con sassi. Munari già ce l'ho ma non ne conosco nessun altro. Epperò son sicura che qualche pirla si sarà messo a disporre sassi in cerchio e poi avrà esclamato "Tò mò, un'opera d'arte!". Bene, ecco, mi serve disperatamente il nome di QUEL pirla. Se i sassi sono solo bianchi e neri pure meglio.

Servono foto di disegni a matita o bozzetti di tizi più o meno vagamente conosciuti (Mirò, Kandinsky e pure qualche Picasso ce li ho.... altro?). Se sono minimal minimal ancora meglio. Cioè se il tipo tira 4 linee e vien fuori qualcosa di intelleggibile è perfetto. Se il tipo tira 4 linee e vien fuori un incubo surrealista è perfetto uguale. Solo non voglio tipo i bozzetti di Da Vinci o Caravaggio che poi i nani trenni mi si inibiscono, t'las capì? Se invece della matita usan penna o china o insomma qualcosa di bello scuro e marcato ancora più perfetto.

Allora, pronti? Via!! Googlate, tirate fuori il vostro libro di arte, andate in un museo, spulciate tra i ricordi grigi... dai che io lo so che ci ho dei lettori super-artistici!
Io mò collass...

Thursday, September 2, 2010

In Argentina IV

In confronto alle cascate di Iguazù le cascate del Niagara sono misere quanto il getto di un bidè senza pressione o un lavandino che spurga.
Non è incredibile che tanta acqua decida di cadere tutta assieme e tutta nello stesso posto?





Quella quassù che svapora è la Gola del diavolo (Garganta del Diablo). Le cascate in tutto sono circa 15, c'è la cascata Adamo, la Cascata Eva, la cascata con il nome di una guardia forestale, la cascata dei due fratelli, la cascata di mio nonno in cariola con le mutande viola. Alice le ha fotografate TUTTE. Almeno 50 scatti ciascuna.

Il parco e le cascate sono, per una fotografa patologica come Alice, un calvario terribile.
Nel senso che a stare lì, in mezzo a tutto questo incredibile verde e a tutta questa acqua che tuona e tutto il brillio delle goccioline e degli arcobaleni a uno pare di essere finito in un mondo LSD-mensionale. E ogni centrimetro sembra essere quello perfetto per "La Foto Indimenticabile Necessaria Essenziale" (F.I.N.E.).

Alla fine della giornata il risultato sono 500 foto tutte con un po' di verde, un po' di acqua e talvolta un pezzetto di arcobaleno, tutte più o meno simili, tutte più o meno pallose a vedersi pure per Alice che le ha scattate.
(Oh, ma se le volete vedere mi basta 1 commento 1 e libero la bestia che è in me eh....)

Se ascoltate Alice alle cascate di Iguazù ci andate con una macchina fotografica usaegetta da 24 scatti. Almeno finiti quelli vi godete il panorama. Sembre che non siate in compagnia di una maniaca esagitata e incontenibile che continua a saltellare in giro scattando foto a qualsiasi cosa immobile o in movimento canticchiando "Heidi hu huuu ti sorridono i monti e le cascate di fanno ciao..."

Ah! Alice poi ha avuto un acutissimo raputs da National Geographic Reporter quando si è trovata davanti questi cosini qui di qui ignorava l'esistenza e che sembrano usciti da un fumetto:

Chi sa cosa sono venga avanti volontario!

Alice argentinizzatrice

Wednesday, September 1, 2010

In argentina III

Cose che io solo in Argentina:
"Vi porto con me a fare legna così vedete un po' di foresta" dichiara il parente di turno del Grinta.
Alice e il Grinta si trovano a fare un bellissimo giro per le strade sterrate... su una jeep che prima di essere jeep era una cammionetta da mitragliatrice. "L'ho cambiata un po', ma va che è una meraviglia" dice il parente di turno del Grinta.


"Pure la mia, che credi" afferma un'altro parente, un vispo ggiovine di 74 anni venuto pure lui a far legna con il machete. E via, questa volta su un coso rosso e marrone di ruggine con una portiera che si chiude con un pippolino-levetta come quello dei bagni dell'autogrill.


"Parente Grintoso, il motore si è spento!?" Domanda Alice mentre la Jeep procede a tutta velocità sobbalzando lungo una discesa apparentemente senza controllo.
"Nooo, lo spengo io quando siamo in discesa. Per risparmiare benzina... che se il monte ti aiuta lasciati aiutare no? Uah Uah Uah!"
"Cee eee eee rto" balbetta Alice tentando di non mordersi la lingua per gli scossoni.



Alice argentinizzatrice
(P.s visto la terra rossa rossa?!)