Vulcanica: "dai, dai, tienimi compagnia, vieni a mangiare con me, ti invito io nel posto bbono e esoso dove fanno gli 'mburger, che ci voglio andare ma non da sola"
Ad Alice sembra una buona occasione per dimostrare che bon, anche se non c'è più l'amicizia e l'ammore amicifico non vuol dire che non si può passare del tempo assieme davanti ad un buon piatto, mangiando e conversando come personcine civili e socievoli.
La grandine inquisitoria sui robe personali e private che spaziano dal Grinta, ai soldi, dalle usanze sessuali al numero di nipoti desiderato è spiazzante.
Alice si barcamena, gira e gira e cerca modi carini per dire un "Fatti lì cazzi tùa" di petto e di cuore, ma non è mica facile, nè!
E qualcosa lo butta lì, che è una fatica svicolarsi e insomma, dai, proprio lei poi, che non ha il senso della discrezione, è come sparare sulla croce rossa!
Dopo nemmeno due ore dal pranzo, quel poco che ha detto (che poi, mica segreti di Stato, nè! Robe piccole ma magari un po' strategiche, tipo che sta contando di andarsene per 2 mesi d'estate, o che al 99% resterà alla scuola Reggyo anche l'anno prossimo perchè, sebbene certe cose le facciano cagare, è troppo pigra per cercare un nuovo lavoro... robe che però, se Alice gioca bene le sue carte e fa un po' la preziosa magari a giugno riesce a strappare un contratto un po' mejo, bon), dicevamo, dopo nemmeno 2 ore, il tutto era di pubblico dominio, dalla maestra di arte alla padrona della baracca.
Che se Alice l'avesse scritto sui muri la gente ci avrebbe impiegato di più, perchè insomma, c'è da considerare la fatica della lettura.
Alice imbecillatrice
Wednesday, February 2, 2011
Sunday, January 30, 2011
moccoli e ciliegine
E insomma si sta qui,
come d'inverno sui nasi i moccoli verdi.
E mi scazzo di immenso.
Ma nel frattempo, mentre aspettiamo il disgelo e la fine di questo maledetto gennaio (Febbraio? Ho grandi aspettative per te!) facciamo progetti a lungo termine, molti dei quali campati in aria e con un sacco di se boh, mah, però intanto noi compriamo biglietti e poi si vedrà.
Per esempio abbiam comprato dei biglietti per 5 giorni a New Orleans,
per un fine-febbraio al caldo, ad ascolate buona musica e mangiare roba bbona (che pare che a New Orleans se magna bbono).
Ora dobbiamo trovare un ostello decende e con un prezzo ridicolo. Anzi, va bene anche un ostello indecente, purchè abbia un prezzo ridicolo.
Se avete consigli fatevi avanti.
Poi abbiamo preso i biglietti per tornare in Itagghia quest'estate!
20 giugno-23 agosto
Italia pappà ra paaà : broccolino Gna gna gnaa!
Due mesi.
Due mesi di granite, albicocche, gelati, cappuccini e soprattutto facce amiche!
Certo, dobbiamo trovare qualcuno a cui subaffittare la topaia, e prima ancora dobbiamo capire se saremo ancora in questa casa o se il padrone ci alzerà l'affitto e rifiuterà il nostro pagamento in pezzi anatomici semiusati (io ho reni perfetti, e il Grinta un cervello quasi nuovo!), allora occorrerà trovare una nuova topaia, straslocare e poi subaffittare quella.
Ma vabbè.
(Quindi mò aspetto a fare l'annuncio, che non è mica detto ma sappiate che qui ci stanno 4 posti letto! venghino siòri venghino! Per un modi sovrapprezzo vi lasciamo pure le rane se volete un po' di compagnia! :-D)
E insomma, stiamo qui
immaginando di stare già lì,
Come d'estate sui gelati le ciliegine rosse.
Alice viaggiatrice
come d'inverno sui nasi i moccoli verdi.
E mi scazzo di immenso.
Ma nel frattempo, mentre aspettiamo il disgelo e la fine di questo maledetto gennaio (Febbraio? Ho grandi aspettative per te!) facciamo progetti a lungo termine, molti dei quali campati in aria e con un sacco di se boh, mah, però intanto noi compriamo biglietti e poi si vedrà.
Per esempio abbiam comprato dei biglietti per 5 giorni a New Orleans,
per un fine-febbraio al caldo, ad ascolate buona musica e mangiare roba bbona (che pare che a New Orleans se magna bbono).
Ora dobbiamo trovare un ostello decende e con un prezzo ridicolo. Anzi, va bene anche un ostello indecente, purchè abbia un prezzo ridicolo.
Se avete consigli fatevi avanti.
Poi abbiamo preso i biglietti per tornare in Itagghia quest'estate!
20 giugno-23 agosto
Italia pappà ra paaà : broccolino Gna gna gnaa!
Due mesi.
Due mesi di granite, albicocche, gelati, cappuccini e soprattutto facce amiche!
Certo, dobbiamo trovare qualcuno a cui subaffittare la topaia, e prima ancora dobbiamo capire se saremo ancora in questa casa o se il padrone ci alzerà l'affitto e rifiuterà il nostro pagamento in pezzi anatomici semiusati (io ho reni perfetti, e il Grinta un cervello quasi nuovo!), allora occorrerà trovare una nuova topaia, straslocare e poi subaffittare quella.
Ma vabbè.
(Quindi mò aspetto a fare l'annuncio, che non è mica detto ma sappiate che qui ci stanno 4 posti letto! venghino siòri venghino! Per un modi sovrapprezzo vi lasciamo pure le rane se volete un po' di compagnia! :-D)
E insomma, stiamo qui
immaginando di stare già lì,
Come d'estate sui gelati le ciliegine rosse.
Alice viaggiatrice
Wednesday, January 26, 2011
sedie a dondolo e cacche
Cipollino a quanto pare è tornato a casa la sera con graffi e escoriazioni su entrambe le mani. La nanny non l'ha visto nè cadere nè piangere per tutta la giornata ma alla sera, davanti alla mamma, Cipollì dichiara "sono caduto a scuola, dalla sedia a dondolo".
Che non abbiamo.
Di fronte ad una e-mail della madre dai toni perplessi Alice e Veterana passano a setaccio la classe alla ricerca di possibili posti dove Cipollino possa essersi spatarrato e manca poco che tiran fuori le torcie violette di Grissom: testano la ruvidità dei tappeti, controllano i bordi dei contenitori di vetro, sondano le mattonelle del bagno. Niente.
Controllano le foto e i filmati della giornata scrutinando le mani di Cipollino in ogni scatto e niente, sono belle rosee e paffutelle come sempre.
Il giorno successivo Cipollino cambia la propria dichiarazione: "E' successo oggi. Fuori. Son caduto per strada. Mentre ero con i nonni". Che vivono in Germania.
Cipollino, il viaggiatore spazio-temporale!
Sbirulina, accando al divano, da sola, in piedi, scoppia in un pianto disperato e singhiozzante.
"Che succede? Sei caduta? Sanguini? Ti sei piantata una forchetta dentro il braccio, ti è esplosa una cornea? Che c'è?"
"Ho fatto la caccaaaaa" Ulula disperatissima di fronte al delitto fecale.
"Sbirulina, e che problema c'è? Tra l'altro ci hai pure i pull ups, li cambiamo in un attimo!"
"Ho fatto la caccaaaa!"
"Sbirulì, andiamo in bagno a parlarne davanti ad un bel water e un paio di salviettine umide e vedrai che passa tutto..."
"Aha, la cacca noooo"
"Sbirulina meglio fuori che dentro, che poi fa tappo ed è un casino... vieni che ci cambiamo..."
E insomma, mondo è bello perchè e vario, alcuni si spataccano e non emettono un suono, altri defecano e si disperano...
Alice oggi piangeva in metropolitana nel bel mezzo di un libro, per dire.
Alice strambatrice
Che non abbiamo.
Di fronte ad una e-mail della madre dai toni perplessi Alice e Veterana passano a setaccio la classe alla ricerca di possibili posti dove Cipollino possa essersi spatarrato e manca poco che tiran fuori le torcie violette di Grissom: testano la ruvidità dei tappeti, controllano i bordi dei contenitori di vetro, sondano le mattonelle del bagno. Niente.
Controllano le foto e i filmati della giornata scrutinando le mani di Cipollino in ogni scatto e niente, sono belle rosee e paffutelle come sempre.
Il giorno successivo Cipollino cambia la propria dichiarazione: "E' successo oggi. Fuori. Son caduto per strada. Mentre ero con i nonni". Che vivono in Germania.
Cipollino, il viaggiatore spazio-temporale!
Sbirulina, accando al divano, da sola, in piedi, scoppia in un pianto disperato e singhiozzante.
"Che succede? Sei caduta? Sanguini? Ti sei piantata una forchetta dentro il braccio, ti è esplosa una cornea? Che c'è?"
"Ho fatto la caccaaaaa" Ulula disperatissima di fronte al delitto fecale.
"Sbirulina, e che problema c'è? Tra l'altro ci hai pure i pull ups, li cambiamo in un attimo!"
"Ho fatto la caccaaaa!"
"Sbirulì, andiamo in bagno a parlarne davanti ad un bel water e un paio di salviettine umide e vedrai che passa tutto..."
"Aha, la cacca noooo"
"Sbirulina meglio fuori che dentro, che poi fa tappo ed è un casino... vieni che ci cambiamo..."
E insomma, mondo è bello perchè e vario, alcuni si spataccano e non emettono un suono, altri defecano e si disperano...
Alice oggi piangeva in metropolitana nel bel mezzo di un libro, per dire.
Alice strambatrice
a occhi chiusi
Io non lo sapevo mica, voi lo sapevate?
Ed ora che è scientificamente provato e riconosciuto che l'umanità tutta gira in circolo, e miagola nel buio mi sento un po' meno sola, và.
A Mystery: Why Can't We Walk Straight? from NPR on Vimeo.
Perchè siamo storti dentro?
Alice girotondatrice
Ed ora che è scientificamente provato e riconosciuto che l'umanità tutta gira in circolo, e miagola nel buio mi sento un po' meno sola, và.
A Mystery: Why Can't We Walk Straight? from NPR on Vimeo.
Perchè siamo storti dentro?
Alice girotondatrice
Monday, January 24, 2011
le mille bolle blu... tra gli iceberg
Questa domenica c'erano circa -9 gradi.
Per questo Alice e il Grinta, assieme agli amici russi e aTiramisù, la collega di Alice, hanno deciso che era la giornata perfetta per andare a fare il bagno Koreano
Il bagno Koreano si trova nel Queens, in un posto dove per andarci serve la macchina dei russi (almeno a noi che non abbiamo nè la macchina nè la patente) o tantissima pazienza perchè tocca prende metropolitane e autobus e shuttle.
Nel bagno koreano il primo piano è diviso tra maschietti e femminucce, perchè si sta in costume adamitico (e quinid, no, niente foto chè non si può) e ci sono tante belle vasche con l'acqua con le bolle, i getti, gli spruzzi massaggianti, le saune umide, i vapori con le essenze e insomma, già lì ti vien voglia di andarci a vivere, in sto angolo sperduto del Queens.
Per il secondo piano ti danno loro un bel completino di pantaloncini e maglietta:
Nel secondo piano ci sono le saune secche e la stanza del ghiaccio.
Le saune sono a tema, con diversi odori e aromi-cosi, e colori terapici e onde energetiche (sisi, come quelle di Goku). Nelle saune ci si sdraia per terra, che ci sono le stuoie, e soprattutto se si sta in piedi o seduti fa più caldo e si collassa prima. La sauna più calda tocca gli 84 gradi. Ma è un caldo secco, che ti schiaccia la testa e ti libera i polmoni.
Nella stanza del ghiaccio, che ve lo dico a ffà, c'è il ghiaccio, e la temperatura è di 2 gradi.
La cosa sconvolgente è che quando si entra nella stanza del ghiaccio dopo essere stati nella sauna, o viceversa, si sta di un bene, ma di un ben! Che infatti tocca tenere sotto controllo l'orologio, perchè Alice si addormenterebbe ovunque!
Nel terzo piano ci sono le piscine.
Serve avere il costumino, o lo potete affittare se ve lo siete scordato. Le piscine sono FUORI.
Sono di acqua riscaldata e con non so che essenze, hanno i getti che fanno le bolle e c'è persino una sorta di tunnel di corrente che ti sbatacchia in giro che è una bellezza.
L'ho detto che sono FUORI, all'aperto?
L'ho detto?
Avere la testa a -10 gradi e il corpo imerso nei 40 gradi è da provare.
Il Grinta aveva quasi le stalattiti alle orecchie.
Alice oggi ha la vocina delicata e il respiro soave di Darth Vater, ma ragazzi, ne valeva la pena!
Alice saunizzatrice
Per questo Alice e il Grinta, assieme agli amici russi e aTiramisù, la collega di Alice, hanno deciso che era la giornata perfetta per andare a fare il bagno Koreano
Il bagno Koreano si trova nel Queens, in un posto dove per andarci serve la macchina dei russi (almeno a noi che non abbiamo nè la macchina nè la patente) o tantissima pazienza perchè tocca prende metropolitane e autobus e shuttle.
Nel bagno koreano il primo piano è diviso tra maschietti e femminucce, perchè si sta in costume adamitico (e quinid, no, niente foto chè non si può) e ci sono tante belle vasche con l'acqua con le bolle, i getti, gli spruzzi massaggianti, le saune umide, i vapori con le essenze e insomma, già lì ti vien voglia di andarci a vivere, in sto angolo sperduto del Queens.
Per il secondo piano ti danno loro un bel completino di pantaloncini e maglietta:
Nel secondo piano ci sono le saune secche e la stanza del ghiaccio.
Le saune sono a tema, con diversi odori e aromi-cosi, e colori terapici e onde energetiche (sisi, come quelle di Goku). Nelle saune ci si sdraia per terra, che ci sono le stuoie, e soprattutto se si sta in piedi o seduti fa più caldo e si collassa prima. La sauna più calda tocca gli 84 gradi. Ma è un caldo secco, che ti schiaccia la testa e ti libera i polmoni.
Nella stanza del ghiaccio, che ve lo dico a ffà, c'è il ghiaccio, e la temperatura è di 2 gradi.
La cosa sconvolgente è che quando si entra nella stanza del ghiaccio dopo essere stati nella sauna, o viceversa, si sta di un bene, ma di un ben! Che infatti tocca tenere sotto controllo l'orologio, perchè Alice si addormenterebbe ovunque!
Nel terzo piano ci sono le piscine.
Serve avere il costumino, o lo potete affittare se ve lo siete scordato. Le piscine sono FUORI.
Sono di acqua riscaldata e con non so che essenze, hanno i getti che fanno le bolle e c'è persino una sorta di tunnel di corrente che ti sbatacchia in giro che è una bellezza.
L'ho detto che sono FUORI, all'aperto?
L'ho detto?
Avere la testa a -10 gradi e il corpo imerso nei 40 gradi è da provare.
Il Grinta aveva quasi le stalattiti alle orecchie.
Alice oggi ha la vocina delicata e il respiro soave di Darth Vater, ma ragazzi, ne valeva la pena!
Alice saunizzatrice
Sunday, January 23, 2011
wa-felice
Nei freddi giorni di freddo freddissimo, quando la temperatura decide insensatamente di sfracellarsi sui -9 gradi, mentre la rondine sverna e l'orso letarga, l'essere umano wàfela.
Wàfelare non è da tutti, solo gli sciamani del wafel, in possesso di una wafelatrice, sanno guidare il rituale correttamente.
Alice e il Grinta hanno attraversato il grande fiume e sono andati ad Hoboken da due fidati amici wafelatori. Han trascorso lì la notte e alla mattina (perchè il wafel è un'abluzione mattutina, poche storie), quando gli stomaci e i cali glicemici erano propizi, si sono riuniti accanto alla sacra piastra ed hanno ammirato il miracolo:
La wafelizzazione prevede che le ancelle e i devoti decorino il sacro wafel con i doni zuccherini della terra...
Alice ha subito creato contrasti forti e intensi chiaro-scuri:
Questo wafel si intitola: "formaggio dalla pelle albina e mirtillo notturno nel loro incastro amoroso".
Qui a sinistra, un classico:
La banana, il mirtillo e la nutella avviluppati in un armonioso motivo decorativo.
E tra l'altro, con un pulitissimo tris in prima fila orizzontale, il mirtillo vince alla grande.
Alice wafelizzatrice
Wàfelare non è da tutti, solo gli sciamani del wafel, in possesso di una wafelatrice, sanno guidare il rituale correttamente.
Alice e il Grinta hanno attraversato il grande fiume e sono andati ad Hoboken da due fidati amici wafelatori. Han trascorso lì la notte e alla mattina (perchè il wafel è un'abluzione mattutina, poche storie), quando gli stomaci e i cali glicemici erano propizi, si sono riuniti accanto alla sacra piastra ed hanno ammirato il miracolo:
La wafelizzazione prevede che le ancelle e i devoti decorino il sacro wafel con i doni zuccherini della terra...
Alice ha subito creato contrasti forti e intensi chiaro-scuri:
Questo wafel si intitola: "formaggio dalla pelle albina e mirtillo notturno nel loro incastro amoroso".
La banana, il mirtillo e la nutella avviluppati in un armonioso motivo decorativo.
E tra l'altro, con un pulitissimo tris in prima fila orizzontale, il mirtillo vince alla grande.
Alice wafelizzatrice
Saturday, January 22, 2011
dai che almeno e' venerdi'!
Alice questa mattina si è tuffata dentro la metropolitana acchiappandola per una bava di ragno ed era esaltatissima perchè c'era pure posto a sedere, e insomma, son cose che davvero ti cambian la giornata.
Poi si è resa conto che la metropolitana era quella sbagliata. Parecchio sbagliata.
E' uscita correndo per strada, decisamente fuori rotta e fuori orario, e quando un vento boreale l'ha presa a sberle e le ha trasformato le orecchie in due calippi alla fragola si è accorta di aver dimenticato la sciarpa sulla metropolitana.
Mentre faceva lo slalom tra le lastre di ghiaccio, i cumuli di neve e le pozze delle Marianne, i finti Uggi'ggi' che aveva comprato in Cina l-anno scorso per la folle cifra di 15 dollari han deciso di abbandonare la loro carriera di calzature e di trasformarsi in bacinelle pelose.
Nulla come un bel pediluvio di acqua gelida alle 8.15 agevola l'espettorazione di necessarie e salutari bestemmie a fiato corto.
Arrivata a scuola, in plateale ritardo, si è rammentata del libro per bambini bellerrimo che aveva deciso di leggere oggi durante il cerchio del mattino e della torre di Pisa di materiali riciclati che prevedeva di usare oggi con un preciso gruppo di nani.. Lasciati entrambi a casa, abbandonati per terra probabilmente in cucina.
Insomma qui ci si prova davvero gente, ma ormai è palese.
Alice ha lasciato i neuroni nel 2010.
Alice affannatrice
p.s. Per coronare il tutto oggi Alice ha rotto la videocamera della scuola, fatto impazzire la stampante e inceppato la radio.
Qualcuno per cortesia la smagnetizzi.
Poi si è resa conto che la metropolitana era quella sbagliata. Parecchio sbagliata.
E' uscita correndo per strada, decisamente fuori rotta e fuori orario, e quando un vento boreale l'ha presa a sberle e le ha trasformato le orecchie in due calippi alla fragola si è accorta di aver dimenticato la sciarpa sulla metropolitana.
Mentre faceva lo slalom tra le lastre di ghiaccio, i cumuli di neve e le pozze delle Marianne, i finti Uggi'ggi' che aveva comprato in Cina l-anno scorso per la folle cifra di 15 dollari han deciso di abbandonare la loro carriera di calzature e di trasformarsi in bacinelle pelose.
Nulla come un bel pediluvio di acqua gelida alle 8.15 agevola l'espettorazione di necessarie e salutari bestemmie a fiato corto.
Arrivata a scuola, in plateale ritardo, si è rammentata del libro per bambini bellerrimo che aveva deciso di leggere oggi durante il cerchio del mattino e della torre di Pisa di materiali riciclati che prevedeva di usare oggi con un preciso gruppo di nani.. Lasciati entrambi a casa, abbandonati per terra probabilmente in cucina.
Insomma qui ci si prova davvero gente, ma ormai è palese.
Alice ha lasciato i neuroni nel 2010.
Alice affannatrice
p.s. Per coronare il tutto oggi Alice ha rotto la videocamera della scuola, fatto impazzire la stampante e inceppato la radio.
Qualcuno per cortesia la smagnetizzi.
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