Domani Alice ci ha il Parent workshop.
I genitori dei nani verranno alla scuoletta Reggyo a vedere le prodezze e le meravigliose scoperte che la loro prole ha raggiunto negli ultimi 4 mesi.
Alice, che al parent workshop precedente aveva decantato le lodi dei giovani scrittori, questa volta presenta le strepitose doti creative dei nani alle prese con allestimenti di carta auto-gestiti.
Che lo so che detta così sembra una boiata pazzesca, però lei si è divertita una casino...
Alice ancora non capisce come possano ballare e saltare in mezzo a quell'intreccio di fili e di carta leggerissima senza demolire il tutto... eppure così è.
Le foto Alice tra 24 ore le leva, che son roba
pe ri co lo siiii ssssima
e lei come sapete sta in incognito.
Però ne è molto molto orgogliona. Ecco.
Alice pacioccatrice
Wednesday, March 23, 2011
Sunday, March 20, 2011
requiem
Cinque giorni fa Montessori, la rana pedagogica, è morta.
Probabilmente uno dei vermi che il Grinta le elargiva con amore ogni sera era contaminato, e Montessori si è beccata il balloon disease. La poverina prima si è maculata come un giaguaro poi si è gonfiata come il palloncino-rana di Fiona e Shrek, talmente tanto che non riusciva più a moversi o andare sotto il pelo dell'acqua.
Alice e il Grinta non pensavano di poter empatizzare tanto per una ranocchia, ma hanno scartabellato su internet per nottate tentando di capire che diamine ci avesse Montessori, sono corsi in cerca di antibiotici e depuratori d'acqua e addirittura, quando sembrava che tutto fosse perduto, hanno persino tentato un'operazione alla rana seguendo le indicazioni di un veterinario tedesco scovato sulla rete... terrorizzati all'idea di ammazzarla sotto i ferri e non dormire per notti in preda a sensi di colpa e sogni ricorrenti. Roba che la lega degli animali li arresterebbe quasi, varda. Ma non c'è stato nulla da fare, è morta il giorno successivo, da sola, nell'ampolla della quarantena.
Lascia un Garibaldi intimorito e solitario, che si nasconde spaesato nell'acqua giallo canarino (perchè per sicurezza mò Garibaldi si fa la cura antibiotica pure lui, poretto).
lascia anche un'Alice un po' preoccupata della sua salute mentale, chè lei non credeva di potersi sentire legata ad una rana, seppure pedagogica... invece mò guarda l'acquario senza più quella verde cicciona frenetica e un po' di intristisce, varda te.
Alice ranocchiatrice
Probabilmente uno dei vermi che il Grinta le elargiva con amore ogni sera era contaminato, e Montessori si è beccata il balloon disease. La poverina prima si è maculata come un giaguaro poi si è gonfiata come il palloncino-rana di Fiona e Shrek, talmente tanto che non riusciva più a moversi o andare sotto il pelo dell'acqua.
Alice e il Grinta non pensavano di poter empatizzare tanto per una ranocchia, ma hanno scartabellato su internet per nottate tentando di capire che diamine ci avesse Montessori, sono corsi in cerca di antibiotici e depuratori d'acqua e addirittura, quando sembrava che tutto fosse perduto, hanno persino tentato un'operazione alla rana seguendo le indicazioni di un veterinario tedesco scovato sulla rete... terrorizzati all'idea di ammazzarla sotto i ferri e non dormire per notti in preda a sensi di colpa e sogni ricorrenti. Roba che la lega degli animali li arresterebbe quasi, varda. Ma non c'è stato nulla da fare, è morta il giorno successivo, da sola, nell'ampolla della quarantena.
Lascia un Garibaldi intimorito e solitario, che si nasconde spaesato nell'acqua giallo canarino (perchè per sicurezza mò Garibaldi si fa la cura antibiotica pure lui, poretto).
lascia anche un'Alice un po' preoccupata della sua salute mentale, chè lei non credeva di potersi sentire legata ad una rana, seppure pedagogica... invece mò guarda l'acquario senza più quella verde cicciona frenetica e un po' di intristisce, varda te.
Alice ranocchiatrice
Friday, March 18, 2011
Crazy Poppins
Prendiamola larga e parliamo delle nannies, delle tate, delle Sante babysitter che a New York abbondano e fanno andare avanti il mondo.
Visto che siamo nella Grande Mela, il 99% delle nannies sono etniche, e potete scegliere quella che vi piace di più in base alla seconda lingua che volete il vostro nano impari nei suoi primi anni di vita.
Le nannies latinoamericane sono parecchio gettonate, a ruota abbiamo nannies che parlano la lingua originaria dei genitori: russe, cinesi, haitiane per il francese, filippine, indiane.... la comunicazione con loro talvolta è pressochè basica e va a gesti e disegnini perchè la terra comune dell'inglese è mininima.
Ma la stragrande maggioranza delle nannies sono donne di colore, giovani, vecchie, sportive o tradizionali, sono loro che affollano l'entrata per raccogliere i preziosi pargoli, e creano tra loro una sorta di comunità: si combinano appuntamenti al parchetto, si scambiano consigli, si aspettano.
C'è tra tutte loro la temibile eccezione, Crazy Poppins.
Crazy poppins è la babysitter di Girella.
Girella è una nana di due anni, ma ha la socialità di un PR da discoteca scafato.
Nulla la smuove dall'essere contenta, sorridente, curiosa e irruenta... Durante le passeggiate non si esime dal salutare e chiedere il nome a qualunque forma di vita incontri, uomini, cani o ratti che siano.
Ha una voce squlliante che rasenta l'urlo, ed una incredibile parlantina.
E' minuta ma potente, super snodata e secca come un grissino nonnostante abbia una dieta basata su donut glassate di rosa, donut al cioccolato e hamburger di McDonald.
Crazy Poppins, la sua babysitter, è chiaramente squilibrata. Guarda, nel vuoto, parla da sola, si dimentica Girella in giro. Principalmente, se le si vede per strada, è Girella che bada a Crazy poppins e la segue tallonandola.
Talvolta Crazy Poppins compariva con Girella 20 minuti prima dell'inizio della classe, le toglieva il cappottino e se ne andava, lasciandola da sola a saltellare beata e a parlare ai pesci dell'acquario nell'ingresso incustodito, così aveva 20 minuti in più per prendersi un caffè.
Per millanta volte le è stato ricordato che non può lasciare Girella da sola nell'ingresso e andarsene prima dell'orario di apertura della scuola, l'ultima volta è stata inseguita per strada da Vulcanica e pareva l'avesse capito.
Due giorni fa Crazy Poppins compare 40 minuti prima dell'orario, mentre Alice si sta mangiando la pasta alle cime di rapa dal suo bel tapperware, e inizia a urlare dall'ingresso "TEEECHEEER!".
Mentre le altre 5 maestre saggiamente fan finta di nulla, Alice che è scema si alza a va a vedere.
Trova Crazy poppins, Girella... e un'altra ragazza. Avrà probabilmente 15 anni, forse 17, via.
"Questa è Chrystal, resta qui con Girella fino all'una, ok? Poi la viene a riprendere"
"I genitori lo sanno? Perchè noi non abbiamo nessuna delega a parte quella con il tuo nome"
"Si si, i genitori san già tutto, han detto che va bene" Ripete 2 volte Crazy Poppins prima di prendere la porta e andarsene.
Alice va dalle cape, spiega la situazione e le cape decidono di mandare una e-mail ai genitori, giusto per spiegare che, va bene l'emergenza e i cambi di programma all'ultimo minuto, ma che per favore confermino la cosa e la prossima volta mandino una e-mail o un foglio firmato.
Ovviamente i genitori non sanno chi sia sta Chrystal.
Ovviamente Crazy Poppins telefona furente urlando "Perchè avete chiamato i genitori? Mi volete mettere nei guai? Vi pagano di più se rompete le palle al prossimo?"
Ovviamente Alice non è autorizzata a smollare Girella a Chrystal alla fine della lezione.
Alle 4, quando è il momento di andare e i nani cantano le loro quattro canzoni, si sente l'urlo furente di Crazy Poppins, potente come un Muezzin: "Gireeeella! Prendi il Cardigan! Gireeeella! Prendi il Cardigan!"
Al decimo strillo Alice strilla in rimando: "Crazy Poppins, se vuoi puoi entrare e controllare, ma non aveva nessun cardigan addosso quando è arrivata"
Crazy Poppins, marcia decisa col passo dell'oca, spalanca il cancelletto sbattendolo, lo lascia aperto e un branco di nani giulivi prende il largo prima che le maestre riescano a fermare l'ondata.
Vulcanica e Alice spiegano a Crazy Poppins che non può lasciare aperti cancelli, Crazy Poppins risponde: "Io sono malata nella testa, meglio che non parlo, ma tu mi hai rovinato la giornata, perchè io lo so che hai chiamato i genitori, ma io sono malata nella testa quindi è meglio che non parlo, però tanto non mi licenziano, quindi fa lo stesso, io non parlo, ma se ti rovino la giornata non mi importa, ecco" Agguanta Girella, il paseggino dove il cardigan è rimasto per tutto il tempo e sparisce in un vortice di borbottii.
Da allora, Crazy Poppins gioca di passivo-aggressivo ed ha un nuovo mantra: "Qualcuno ha rubato la bambola-maglietta-matita-caramella gommosa di Girella, in questa scuola tutti rubano a Girella, è una bbergogna!"
Alice e Vulcanica, per sicurezza, catalogano gli averi di Girella manco fossero diamanti in una banca Svizzera.
Crazy Poppins passa con Girella 7 ore al giorno.
I genitori hanno tentato di licenziarla due volte, ma Girella ha dato talmente di testa che"entrambe le volte siamo stati costretti a riprendercela".
Da qualsiasi punto la si guardi, ad Alice sembra una situazione triste:
Girella adora la sua Crazy Poppins, probabilmente perchè è tutto ciò che conosce (e perchè le garantisce una dieta a base di zuccheri che ammazzerebbe un toro da rodeo!).
Crazy Poppins a suo modo adora Girella, probabilmente, e fa del suo meglio, che è ma resta un soggetto parecchio svirgolato.
I genitori adorano Girella e la lasciano in potere di decisioni che, a 3 anni, non è capace di fare.
La buona notizia è che Girella è nata con una tale dose di allegria e argento vivo che, pure in mezzo ad un tornato, non smetterebbe di ridere.
Alice babysitteratrice
Visto che siamo nella Grande Mela, il 99% delle nannies sono etniche, e potete scegliere quella che vi piace di più in base alla seconda lingua che volete il vostro nano impari nei suoi primi anni di vita.
Le nannies latinoamericane sono parecchio gettonate, a ruota abbiamo nannies che parlano la lingua originaria dei genitori: russe, cinesi, haitiane per il francese, filippine, indiane.... la comunicazione con loro talvolta è pressochè basica e va a gesti e disegnini perchè la terra comune dell'inglese è mininima.
Ma la stragrande maggioranza delle nannies sono donne di colore, giovani, vecchie, sportive o tradizionali, sono loro che affollano l'entrata per raccogliere i preziosi pargoli, e creano tra loro una sorta di comunità: si combinano appuntamenti al parchetto, si scambiano consigli, si aspettano.
C'è tra tutte loro la temibile eccezione, Crazy Poppins.
Crazy poppins è la babysitter di Girella.
Girella è una nana di due anni, ma ha la socialità di un PR da discoteca scafato.
Nulla la smuove dall'essere contenta, sorridente, curiosa e irruenta... Durante le passeggiate non si esime dal salutare e chiedere il nome a qualunque forma di vita incontri, uomini, cani o ratti che siano.
Ha una voce squlliante che rasenta l'urlo, ed una incredibile parlantina.
E' minuta ma potente, super snodata e secca come un grissino nonnostante abbia una dieta basata su donut glassate di rosa, donut al cioccolato e hamburger di McDonald.
Crazy Poppins, la sua babysitter, è chiaramente squilibrata. Guarda, nel vuoto, parla da sola, si dimentica Girella in giro. Principalmente, se le si vede per strada, è Girella che bada a Crazy poppins e la segue tallonandola.
Talvolta Crazy Poppins compariva con Girella 20 minuti prima dell'inizio della classe, le toglieva il cappottino e se ne andava, lasciandola da sola a saltellare beata e a parlare ai pesci dell'acquario nell'ingresso incustodito, così aveva 20 minuti in più per prendersi un caffè.
Per millanta volte le è stato ricordato che non può lasciare Girella da sola nell'ingresso e andarsene prima dell'orario di apertura della scuola, l'ultima volta è stata inseguita per strada da Vulcanica e pareva l'avesse capito.
Due giorni fa Crazy Poppins compare 40 minuti prima dell'orario, mentre Alice si sta mangiando la pasta alle cime di rapa dal suo bel tapperware, e inizia a urlare dall'ingresso "TEEECHEEER!".
Mentre le altre 5 maestre saggiamente fan finta di nulla, Alice che è scema si alza a va a vedere.
Trova Crazy poppins, Girella... e un'altra ragazza. Avrà probabilmente 15 anni, forse 17, via.
"Questa è Chrystal, resta qui con Girella fino all'una, ok? Poi la viene a riprendere"
"I genitori lo sanno? Perchè noi non abbiamo nessuna delega a parte quella con il tuo nome"
"Si si, i genitori san già tutto, han detto che va bene" Ripete 2 volte Crazy Poppins prima di prendere la porta e andarsene.
Alice va dalle cape, spiega la situazione e le cape decidono di mandare una e-mail ai genitori, giusto per spiegare che, va bene l'emergenza e i cambi di programma all'ultimo minuto, ma che per favore confermino la cosa e la prossima volta mandino una e-mail o un foglio firmato.
Ovviamente i genitori non sanno chi sia sta Chrystal.
Ovviamente Crazy Poppins telefona furente urlando "Perchè avete chiamato i genitori? Mi volete mettere nei guai? Vi pagano di più se rompete le palle al prossimo?"
Ovviamente Alice non è autorizzata a smollare Girella a Chrystal alla fine della lezione.
Alle 4, quando è il momento di andare e i nani cantano le loro quattro canzoni, si sente l'urlo furente di Crazy Poppins, potente come un Muezzin: "Gireeeella! Prendi il Cardigan! Gireeeella! Prendi il Cardigan!"
Al decimo strillo Alice strilla in rimando: "Crazy Poppins, se vuoi puoi entrare e controllare, ma non aveva nessun cardigan addosso quando è arrivata"
Crazy Poppins, marcia decisa col passo dell'oca, spalanca il cancelletto sbattendolo, lo lascia aperto e un branco di nani giulivi prende il largo prima che le maestre riescano a fermare l'ondata.
Vulcanica e Alice spiegano a Crazy Poppins che non può lasciare aperti cancelli, Crazy Poppins risponde: "Io sono malata nella testa, meglio che non parlo, ma tu mi hai rovinato la giornata, perchè io lo so che hai chiamato i genitori, ma io sono malata nella testa quindi è meglio che non parlo, però tanto non mi licenziano, quindi fa lo stesso, io non parlo, ma se ti rovino la giornata non mi importa, ecco" Agguanta Girella, il paseggino dove il cardigan è rimasto per tutto il tempo e sparisce in un vortice di borbottii.
Da allora, Crazy Poppins gioca di passivo-aggressivo ed ha un nuovo mantra: "Qualcuno ha rubato la bambola-maglietta-matita-caramella gommosa di Girella, in questa scuola tutti rubano a Girella, è una bbergogna!"
Alice e Vulcanica, per sicurezza, catalogano gli averi di Girella manco fossero diamanti in una banca Svizzera.
Crazy Poppins passa con Girella 7 ore al giorno.
I genitori hanno tentato di licenziarla due volte, ma Girella ha dato talmente di testa che"entrambe le volte siamo stati costretti a riprendercela".
Da qualsiasi punto la si guardi, ad Alice sembra una situazione triste:
Girella adora la sua Crazy Poppins, probabilmente perchè è tutto ciò che conosce (e perchè le garantisce una dieta a base di zuccheri che ammazzerebbe un toro da rodeo!).
Crazy Poppins a suo modo adora Girella, probabilmente, e fa del suo meglio, che è ma resta un soggetto parecchio svirgolato.
I genitori adorano Girella e la lasciano in potere di decisioni che, a 3 anni, non è capace di fare.
La buona notizia è che Girella è nata con una tale dose di allegria e argento vivo che, pure in mezzo ad un tornato, non smetterebbe di ridere.
Alice babysitteratrice
Tuesday, March 15, 2011
una roba da bambini
Stasera Alice si è fermata a scuola dalle 6 alle 7 emmezza per una introductory session sul mondo del kindergarten, ovvero sul decimo girone dell'inferno.
La scuoletta reggyo è per nani dai 2 ai 4 anni, l'ultima classe, ovvero i nani "grandi" viene chiamata pre-K. Dopo c'è il selvaggio mondo del Kindergarten per un'anno, e poi le scuole elmentari e medie, che in genere sono unite. Molte scuole pubbliche e private hanno quindi nani dai 5 ai 14 anni e oltre.
Come si sceglie il Kindergarten giusto?
Per intanto dovete muovervi in fretta, tipo almeno un annetto prima, quindi all'incontro c'erano i genitori dei nani trenni di Alice. Già in paranoia per dove mandare il figlio tra due anni.
Poi dovete scegliere se volete la scuola pubblica o privata. Visto che a Tribeca le scuole pubbliche sono fiche, c'è tanta gente che ci manda il pupo. Ce n'è talmente tanta che le scuole fanno una lotteria e i posti vanno ai fortunati vincitori.
Le scuole private invece selezionano.
Volete sapere come?
Per intanto quando mandate l'iscrizione dovete mandare un essay su vostro figlio, una bella presentazione di una pagina su quanto è fica la vostra progenie. "Concentratevi sui suoi punti di forza dal punto di vista cognitivo e sociale.Che così si fanno un'idea se avete un diavolo della Tazmania, un tocco di ricotta, un ammasso di neuroni inarrestabili o un nano medio-dotato." (dice Alice parafrasando l'esperta)
Poi c'è l'intervista con i genitori.
Come diceva la l'esperta, quando andate ai tour e agli appuntamenti introduttivi ricordatevi che non siete voi che scegliete la scuola ma la scuola che sceglie voi. Siate carini, non fate domande arroganti, e ricordatevi una regola d'oro: qualunque domanda che inizi con "mio figlio-figlia..." è una domanda sbagliata.
"Le scuole vogliono bambini che sappiano adattarsi armoniosamente, non ovetti di porcellana da tenere sottovetro o maneggiare con cura.
Chiedete cose generali, in maniera educata... mandate il messaggio: "Qui è tutto meraviglioso, e maggico, voglio proprio sapere come fate a fare questa meraviglia!"
Le scuole vogliono genitori che non romperanno le palle nei prossimi dodici anni in cui vi terrano la creatura, dimostratevi alla mano e collaborativi. Gli esaminatori sono lì per sbattervi fuori, fate in modo di non dargliene motivo" (dice Alice parafrasando l'esperta)
Poi c'è l'intervista del nano.
In genere viene fatta a gruppi. Preparate vostro figlio, spiegategli che andate a giocare in una scuola nuova per un po', che ci saranno delle maestre che gli diranno cosa fare e che deve ascoltare, ricordategli di essere educato ma non mettetegli addosso troppo pressione, per lui deve essere un momento divertente, non deve viverlo come un'esame. Eccerto.
Ricordatevi che su cento rifiuti, 99 vengono fatti sulla base dei genitori e uno solo è dovuto al comportamento del nano durante l'intervista, nel caso morda un'insegnante bestemmiando in croato o si ingoi il tappo di un pennarello mentre urina sulle verdure diplastica.
Infine non dimenticatevi del test.
Tutte le scuole, anche quelle pubbliche, richiedono il WPPSI-III, (pronunciato “whipsy"), che è una sorta di misuratore del Q.I.
Del vostro nano.
Di anni 4.
Il test è diviso in 8 parti, 4 linguistiche e 4 di logica.
Le parti linguistiche sono:
Vocabolario: come si chiama quel pezzo di stoffa con cui ti soffi il naso?
associazioni di parole con spiegazione: cucchiaio e forchetta stanno assieme perchè...
Argomentazione: "Che cos'è una casa?" oppure "Cosa succede se metto la mano sul fornello della cucina acceso?"
Storie disegnate da rimettere insieme in sequenza.
Le parti logiche sono:
Scarto dell'oggetto sbagliato: Cucchiaio, forchetta, coltello, forbici... quale levi?
Una costruzione da rifare uguale.
Sequenze: rosso blu giallo, rosso blu giallo, rosso... cosa viene dopo?
Indovinelli: "penso ad una cosa di vetro, trasparente, che mi serve per bere, cos'è?"
L'esame dura dai 35 ai 90 minuti, a seconda della velocità del nano, a porte chiuse con la mamma fuori.
Vedete di non dargli troppi zuccheri la mattina, e assicuratevi che dorma bene.
Il test non si può rifare.
Ma ci sono associazioni private che, per 1000 dollari, vi "allenano" il nano per il test.
E adesso che vinca il più folle!
Alice perplimatrice
La scuoletta reggyo è per nani dai 2 ai 4 anni, l'ultima classe, ovvero i nani "grandi" viene chiamata pre-K. Dopo c'è il selvaggio mondo del Kindergarten per un'anno, e poi le scuole elmentari e medie, che in genere sono unite. Molte scuole pubbliche e private hanno quindi nani dai 5 ai 14 anni e oltre.
Come si sceglie il Kindergarten giusto?
Per intanto dovete muovervi in fretta, tipo almeno un annetto prima, quindi all'incontro c'erano i genitori dei nani trenni di Alice. Già in paranoia per dove mandare il figlio tra due anni.
Poi dovete scegliere se volete la scuola pubblica o privata. Visto che a Tribeca le scuole pubbliche sono fiche, c'è tanta gente che ci manda il pupo. Ce n'è talmente tanta che le scuole fanno una lotteria e i posti vanno ai fortunati vincitori.
Le scuole private invece selezionano.
Volete sapere come?
Per intanto quando mandate l'iscrizione dovete mandare un essay su vostro figlio, una bella presentazione di una pagina su quanto è fica la vostra progenie. "Concentratevi sui suoi punti di forza dal punto di vista cognitivo e sociale.Che così si fanno un'idea se avete un diavolo della Tazmania, un tocco di ricotta, un ammasso di neuroni inarrestabili o un nano medio-dotato." (dice Alice parafrasando l'esperta)
Poi c'è l'intervista con i genitori.
Come diceva la l'esperta, quando andate ai tour e agli appuntamenti introduttivi ricordatevi che non siete voi che scegliete la scuola ma la scuola che sceglie voi. Siate carini, non fate domande arroganti, e ricordatevi una regola d'oro: qualunque domanda che inizi con "mio figlio-figlia..." è una domanda sbagliata.
"Le scuole vogliono bambini che sappiano adattarsi armoniosamente, non ovetti di porcellana da tenere sottovetro o maneggiare con cura.
Chiedete cose generali, in maniera educata... mandate il messaggio: "Qui è tutto meraviglioso, e maggico, voglio proprio sapere come fate a fare questa meraviglia!"
Le scuole vogliono genitori che non romperanno le palle nei prossimi dodici anni in cui vi terrano la creatura, dimostratevi alla mano e collaborativi. Gli esaminatori sono lì per sbattervi fuori, fate in modo di non dargliene motivo" (dice Alice parafrasando l'esperta)
Poi c'è l'intervista del nano.
In genere viene fatta a gruppi. Preparate vostro figlio, spiegategli che andate a giocare in una scuola nuova per un po', che ci saranno delle maestre che gli diranno cosa fare e che deve ascoltare, ricordategli di essere educato ma non mettetegli addosso troppo pressione, per lui deve essere un momento divertente, non deve viverlo come un'esame. Eccerto.
Ricordatevi che su cento rifiuti, 99 vengono fatti sulla base dei genitori e uno solo è dovuto al comportamento del nano durante l'intervista, nel caso morda un'insegnante bestemmiando in croato o si ingoi il tappo di un pennarello mentre urina sulle verdure diplastica.
Infine non dimenticatevi del test.
Tutte le scuole, anche quelle pubbliche, richiedono il WPPSI-III, (pronunciato “whipsy"), che è una sorta di misuratore del Q.I.
Del vostro nano.
Di anni 4.
Il test è diviso in 8 parti, 4 linguistiche e 4 di logica.
Le parti linguistiche sono:
Vocabolario: come si chiama quel pezzo di stoffa con cui ti soffi il naso?
associazioni di parole con spiegazione: cucchiaio e forchetta stanno assieme perchè...
Argomentazione: "Che cos'è una casa?" oppure "Cosa succede se metto la mano sul fornello della cucina acceso?"
Storie disegnate da rimettere insieme in sequenza.
Le parti logiche sono:
Scarto dell'oggetto sbagliato: Cucchiaio, forchetta, coltello, forbici... quale levi?
Una costruzione da rifare uguale.
Sequenze: rosso blu giallo, rosso blu giallo, rosso... cosa viene dopo?
Indovinelli: "penso ad una cosa di vetro, trasparente, che mi serve per bere, cos'è?"
L'esame dura dai 35 ai 90 minuti, a seconda della velocità del nano, a porte chiuse con la mamma fuori.
Vedete di non dargli troppi zuccheri la mattina, e assicuratevi che dorma bene.
Il test non si può rifare.
Ma ci sono associazioni private che, per 1000 dollari, vi "allenano" il nano per il test.
E adesso che vinca il più folle!
Alice perplimatrice
Tremolina è arrivata nè!
Sta bene, anche se completamente spampinata dal fusorario di 12 ore... dopo 3 settimane in giappone a cincischiare in giapponese faticava un po' in mezzo al branco di nani che se la contendeva, la stordiva di chiacchiere e se la passava di abbraccio in abbraccio.
Come molti di voi commentavano, dove abitano loro non è stato così teribbile, che poi Alice nello scrivere si è sconfusa, che il villaggio è a sud est, ma comunque abbastanza a sud da non aver subito danni troppo seri.
E poi sì, alla fine una e-mail corta corta Alice l'ha mandata, a cui il pater non ha giustamente risposto, ma fa uguale, che oggi al vedersi arrivare quelle due stanche morte direttamente dall'aereoporto ("così si riassesta subito sull'orario ammericano") e con ancora le valigie sul taxi Alice se ne è pure un po' fregata delle differenze culturali e del pudore giapponese se le abbracciate tutte e due, così, per aggiungere trauma al trauma.
La migliore amica di Tremolina l'ha accolta con un'esplosione di gioia e incazzatura da abbandono:
"Tremolina, che hai fatto in Giappone?" indaga con aria corrucciata
"Ho giocato"
"Eh, ma non con me! Mi sei mancata tantizzimo... vabbè vieni, dai, ora tu eri malata, avevi la cacca molle, e io ti curavo con le uova e la zuppa di ragni, poi mi ammalo io,ok? E tu mi curi con il pesce e mi metti a letto con la bambola, il cane e la bottiglia d'acqua..."
Bentornata alla normalità, Tremolina.
Sta bene, anche se completamente spampinata dal fusorario di 12 ore... dopo 3 settimane in giappone a cincischiare in giapponese faticava un po' in mezzo al branco di nani che se la contendeva, la stordiva di chiacchiere e se la passava di abbraccio in abbraccio.
Come molti di voi commentavano, dove abitano loro non è stato così teribbile, che poi Alice nello scrivere si è sconfusa, che il villaggio è a sud est, ma comunque abbastanza a sud da non aver subito danni troppo seri.
E poi sì, alla fine una e-mail corta corta Alice l'ha mandata, a cui il pater non ha giustamente risposto, ma fa uguale, che oggi al vedersi arrivare quelle due stanche morte direttamente dall'aereoporto ("così si riassesta subito sull'orario ammericano") e con ancora le valigie sul taxi Alice se ne è pure un po' fregata delle differenze culturali e del pudore giapponese se le abbracciate tutte e due, così, per aggiungere trauma al trauma.
La migliore amica di Tremolina l'ha accolta con un'esplosione di gioia e incazzatura da abbandono:
"Tremolina, che hai fatto in Giappone?" indaga con aria corrucciata
"Ho giocato"
"Eh, ma non con me! Mi sei mancata tantizzimo... vabbè vieni, dai, ora tu eri malata, avevi la cacca molle, e io ti curavo con le uova e la zuppa di ragni, poi mi ammalo io,ok? E tu mi curi con il pesce e mi metti a letto con la bambola, il cane e la bottiglia d'acqua..."
Bentornata alla normalità, Tremolina.
Saturday, March 12, 2011
waiting
Tremolina, una delle nane della classe di Alice, è partita due settimane fa.
Tremolina è silenziosa, bellissima, educatissima, spesso e volentieri un po' imbronciata, disegna omini-girini di tanti colori, odia sporcarsi, quando pensa si stropiccia sempre un codino.
E' nel sud-ovest del Giappone assieme alla mamma, per i funerali del nonno, dovrebbe tornare lunedì.
Alice smanetta su internet da un po', ma non riesce a trovare da nessuna parte un modo per capire se e quanto il villaggio in riva all'oceano dove al momento è Tremolina sia stato colpito dal terremoto.
Alice si chiede quanto si può capire di una cosa così a tre anni.
Alice si chiede anche quanti anni di vita abbia già perso il babbo, rimasto qui mentre moglie e figlia sono laggiù.
E vorrebbe scrivergli una e-mail, ma pensa anche che ci saranno già tanti altri a chiedere, chiamare, mandare messaggi, e teme di rompere le palle.
Allora continua a girare su internet.
Se le trovate un sito, una mappa o qualcosa al riguardo la fate felice, ecco.
Alice aspettatrice
Tremolina è silenziosa, bellissima, educatissima, spesso e volentieri un po' imbronciata, disegna omini-girini di tanti colori, odia sporcarsi, quando pensa si stropiccia sempre un codino.
E' nel sud-ovest del Giappone assieme alla mamma, per i funerali del nonno, dovrebbe tornare lunedì.
Alice smanetta su internet da un po', ma non riesce a trovare da nessuna parte un modo per capire se e quanto il villaggio in riva all'oceano dove al momento è Tremolina sia stato colpito dal terremoto.
Alice si chiede quanto si può capire di una cosa così a tre anni.
Alice si chiede anche quanti anni di vita abbia già perso il babbo, rimasto qui mentre moglie e figlia sono laggiù.
E vorrebbe scrivergli una e-mail, ma pensa anche che ci saranno già tanti altri a chiedere, chiamare, mandare messaggi, e teme di rompere le palle.
Allora continua a girare su internet.
Se le trovate un sito, una mappa o qualcosa al riguardo la fate felice, ecco.
Alice aspettatrice
Thursday, March 10, 2011
lo zen aggressivo
In cucina, il Grinta sorseggia una tisana, Alice legge un libro.
Di punto in bianco il Grinta sorride.
Si avvicina ad Alice e con voce stentorea scandisce:
"Stronza!"
"Eeh?"
"Che vuoi?"
"?!"
"Medita!"
"Scusa?"
"No, niente, seguivo consigli terapici, bbona la tisana! Amore, vado al cesso"
E con aria soddisfatta si dirige in bagno.
Ma io dico, Grinta,
com'è che pure un'azione semplice come bere una tisana tira fuori il pirla che è in te?!
Alice tisanizzatrice.
P.s. e da domani tè sciolto per tutti, che sennò ogni tazza scatta 'na guerra...
Di punto in bianco il Grinta sorride.
Si avvicina ad Alice e con voce stentorea scandisce:
"Stronza!"
"Eeh?"
"Che vuoi?"
"?!"
"Medita!"
"Scusa?"
"No, niente, seguivo consigli terapici, bbona la tisana! Amore, vado al cesso"
E con aria soddisfatta si dirige in bagno.
Ma io dico, Grinta,
com'è che pure un'azione semplice come bere una tisana tira fuori il pirla che è in te?!
Alice tisanizzatrice.
P.s. e da domani tè sciolto per tutti, che sennò ogni tazza scatta 'na guerra...
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