Wednesday, November 23, 2011

grazie

Per il giorno del ringraziamento, ciascun bambino ha pensato ad una cosa per cui è grato (a chi o a cosa non si sa e Alice continua a non capirlo ma questo è un altro discorso).

A parte il comprensibile stuolo nani grati alla mamma e al papà abbiamo:

  • I'm thankful to eat chicken.
  • I'm thankful for playing. 
  • I'm thankful for hugs and kisses. 
  • I'm thankful for my castle.
  • I'm gonna go away from the whole city. I'm gonna go on a trip. I'm thankful for leaving the whole school, so I'm gonna miss you.
  • I'm thankful for the season on Autumn. And I'm thankful for Christmas.
...e poi il suo preferito:

  • I'm thankful for myself.

 E Alice?
Alice è thankful per avere una classe di nani folli e divertenti, per il Grinta che la snerva la strazia la stuzzica e la sazia, per la famigghia e gli amicicci, per i libri per bambini nella sua libreria, per la cioccolata a quadretti in mezzo a due fette di pane a fare il ciocco-panino, per i bagni caldi con le bolle di sapone, per le mattine di vacanza quando fuori fa freddo ma sotto il piumone è il paradiso, per quando trova un posto a sedere la mattina sulla metropolitana, per il croissant della domenica che dà l'illusione della routine italiana, per quando si veste al buio pescando nelle tenebre la roba da mettersi e becca i suoi calzini preferiti, per la minestrina, panacea di tutti i mali, per il paraorecchie rosso, per gli sconosciuti che sorridono senza motivo, per la mozzarella (che vabbè, qui non la trova e quindi non la mangia, ma sa che esiste e quindi il mondo è più bello), per gli sciroppini della mater che le curano cuore, anima e corpo, per quando le viene voglia di cantare e canta.

E scusate se l'è mica poco!

Alice ringraziatrice

P.s. i vari thankful dei nani per motivi di privazy scompariranno in una nube di mistero tra circa 48 ore... puff!

Tuesday, November 22, 2011

Parlando di politica con un ammericano, lui chiede ad Alice: "come si dice destra e sinistra parlamentare in Italia?"
"Destra e Sinistra"
"Ah! Destroy and Sinìster"


Appunto.

Alice traduttrice

Monday, November 21, 2011

l'attaccapanni all'attacco

I nani sono appena rientrati dalla passeggiata nel mezzo dello smog newyorkese, il momento è frenetico e caotico, Alice sbottona giacche, appende cappotti, aggiusta zip incastrate e... insomma, ad un certo punto si volta mentre ha ancora in mano un attaccapanni e si ode una cosa tipo:

-poink-


A cui segue l'urlo disumano del Tuttologo che si accascia a terra tenendosi la tempia sinistra con due mani manco stesse per perdere parte della corteccia cerebrale e ulula: "Aaahhh... you hurt me! You hit meee... Ahaaahhh"
Alice è un po' perplessa, che a lei pareva di averlo appena sfiorato, il nano, ma è anche preoccupata per la salute psico-fisica del piccolo drama queen, quindi contrita e materna acchiappa il nano e si ritira assieme a lui nelle accoglienti stanze del bagno, a tamponare il povero derelitto con un sano tovagliolino inumidito (la panacea e il placebo di tutti i mali), inzuppandogli la fronte un po' a caso, visto che non ci sono segni di contusioni o traumi particolari.
"Mi spiace, Tuttologo, ero proprio distratta, stai un po' meglio?"
"It's ok, you know, also my mom sometimes knocks me down... and once she even did it deliberately and I hurt myself agains the wooden floor, but then I was ok..."

Alice non sa se essere più basita dall'utilizzo di un termine come deliberately da un quattrenne, o dalla storia della madre che lo scaraventa deliberatamente a terra...

Nel frattempo entra Sbirulina in bagno, e chiede a Tuttologo che è successo
"Well, Alice knock me down with a hanger... here, on my forehead... but I'm ok"

A questo punto urge un incident report, che la assolva da violenza su minore, perchè è ormai chiaro che stasera, davanti ad un bel piatto di maccaroni&cheese, la famiglia di Tuttologo ascolterà il resoconto di qualcosa tipo: "Alice il Flagello di Iddio e il suo Attaccapanni che non Perdona"

Alice attaccatrice (di attaccapanni, nèh)

Sunday, November 20, 2011

Occupy South Park

... Uh! E a proposito di lacrime dell'1%...
Check this out!

* Per inglesizzati only... ma in fondo si capisce, dai!

Alice cartoonatrice (Che si e' schiantata dal ridere al vederlo...)

Friday, November 18, 2011

Occupy Wall Street 2 mesi dopo

Ieri era l'anniversario di Occupy Wall Street.
Ieri, mentre aspettava di finire di lavorare per andare a marciare con altre 30.000 persone attraversando il Brooklyn Bridge, Alice ha collezionato interessanti riflessioni dalle sue colleghe americane, bianche, tutte in possesso quanto meno di un college degree se non di un master e poco più o poco meno che trentenni.
Le riporta senza commenti, pari pari come le sono state dette:

Per intanto
"Non capisco perchè vanno a manifestare, che non è che se stanno lì accampati con le tende qualcuno va e gli da un lavoro, è una scemenza. Non succede mica!"

"Poi pare che stessero lì in condizioni igieniche orribili, erano quasi un pericolo per la città, e i miei amici che abitano lì vicino dovevano fare il giro tutto attorno al parco, era scomodo, sgradevole e spiacevole... complicano la vita della gente"

"Io voglio solo che non mi blocchino il traffico, che devo tornare a casa"

"Io ho amici che lavorano a Wall Street, e sono brave persone, non va bene demonizzare come fanno loro!"

"Mia mamma lavora per corporations, e meno male che le danno lavoro, che quasi rischiava la bancarotta"

"Io AMO NYPD (ovvero i poliziotti newyorkesi) non posso pensare che offendono i poliziotti, i nostri poliziotti rischiano la vita tutti i giorni, devono essere gentili con loro... molti sono persino morti durante il 09-11, non ci posso pensare..."

La più furiosa è stata Curricola, il cui marito lavora a Wall Street e che si sente presa in causa direttamente in quanto appartenente all'1%  (Che poi, soooorry eh, ma no, se la cava assai bene e decisamente ha tanti bei dollarozzi, ma nah, non rientra nella categoria), che è entrata a gamba tesa nella conversazione surriscaldandosi come un fornetto DeLonghi e esplodendo come un minicicciolo pirotecnico:

"Non capisco come tu possa andare ad una cosa del genere, è una vergogna. Sono un branco di idioti, sono tutti solo pigri, dovrebbero andare a lavorare e non lamentarsi,  sono dei parassiti che pretendono dalla stato e non pagano nemmeno le tasse, visto che chiaramente non lavorano, perchè sono impegnati a campeggiare e cantare e drogarsi, e demonizzano le persone e Wall Street senza nemmeno sapere di che cosa parlano... Pure io ho un debito di studio, e allora? Pure i miei genitori tempo fa hanno rischiato la bancarotta, e allora? Sono violenti, aggressivi,  discriminano le persone e... "
Ed a quel punto è scoppiata a piangere, dichiarando: "Non credo che sia corretto parlare di Occupy Wall Street qui a scuola, it's upsetting e non dovresti parlarne mai più".

...

Niente da fare, Alice più li conosce e meno li capisce.

Comunque, qui sotto ci sono un po' di foto di 'sti facinorosi punkabbestia che ieri hanno attraversato il ponte:


OWS - slideshow with music


 Alice camminatrice

Wednesday, November 16, 2011

ritorni

E fu il ritorno.
Dopo 3 giorni di sole, venticello e arietta californiana, Alice e le altre 7 maestrine sono planate nuovamente a niu iorc dopo un volo red eye (presente quei voli notturni dove sali a mezzanotte, perdi il senso del tempo, non riesci a dormire e poi finisci in un mondo dove sono già le 8 del mattino e tu non sai che fare della tua vita? Ecco, uno di quelli). Ad aspettarle un po' di pioggerellina e un sonno che più che sonno era il principio di un coma.

Alice ha incontrato nuove facce amiche, chè ha visto sia Marica&Marito che Valeria&Strazioman&Mia in treddì, e ne è proprio valsa la pena, e grazie ancora per le chiacchiere (e gli sfoghi sugli ammericani da vecchia zia brontolona che le son scappati durante il pomeriggio) e se venite di quà guai a voi se non vi fate vedè!

Poi ha fatto in tempo ad andare fino alla spiaggia per pucciare i piedi nel mare, e visto che la temperatura dell'acqua era più o meno quella del pack artico sul bagnasciuga c'erano solo lei, 4 gabbiani e una coppia di giovani morosi mano nella mano troppo impegnati in romanticismi per rendersi conto dell'imminente ipotermia.

Poi per il resto è stata immersa nella Super Scuola Super-Reggyo, una sorta di Paradiso del Nano, ma non vi tedierà con pipponi educativi e metodologie di documentazione che già lei sta facendo fatica a digerire il tutto e ha le ultime 5 ore di conferenza che le salgon su come la peperonata.

Però una cosa ci tiene a dirla.
Alla scuola c'era la figlia di questa qui:
Dai che Desperate Housewives c'è pure da voi.
La suddetta nana fa parte di un gruppo che si interroga sui capelli (Oh, che detta così sembra chei  nani di 4 anni giocano a fare le parrucchiere, ma in realtà la cosa era parecchio interessante, ha a che vedere con l'idea di genere e con l 'osservazione delle singole parti del volto ma vabbè...) e  quando vede Alice, con il suo fungo atomico in testa, unico adulto all'interno della scuola che non sfoggia una chioma lunga fino ai fianchi, la scruta per circa 3 minuti prima di alzarsi, piantarle gli occhi addosso e chiedere: "Are you a boy or a girl?"

E con questo, la già rattoppata percezione di sè come donna sensuale e provocante crolla ai minimi storici. Che poi, dai, ma l'hai vista la mascella di tua madre?!

Alice Californizzatrice

Saturday, November 12, 2011