E' la giornata dei grazie.
Il Grinta e Alice volevano andare a vedere la parata di Macy's stamattina ma nonnostante il Grinta l'abbia presa a calci negli stinchi non ce l'ha fatta a svegliarla (Alice mica dorme, lei ha esperienze pre-morte dalle quali riemerge grazie all'aiuto di 3 sveglie).
Però in fondo, conoscendo i gusti nostalgici di Alice, non sarebbe mai potuta essere meglio di questa:
Ed ora Alice inforca gli occhiali da maestrina, si mette un pullover da intellettuale, e vi elargisce un po' di storia (insulsa), perchè ieri parlava con una delle colleghe, il cui marito ha origini Indiano-Ammerigane, ed dopo la chiacchierata è andata a farsi una cultura dal dottor Google, e a spulciare un paio di libri che aveva sottomano a casa (sì, colleziona pure libri di storia e di robe strane, sapevatelo).
E va detto che 'sta storia del ringraziamento la lascia un po' perplessa.
Cioè facciamo un salto indietro, è il 1661, e ci sono i padri pellegrini sulla loro barchetta che arrivano finalmente in vista della costa ammerigana. Alice se li immagina lerci e puzzosissimi, parecchio mal messi, verdi per il maldimare e gialli per l'itterizia. Tra l'altro erano partiti con scorte bizzare, tipo che avevano 126 paia di scarpe, ma nessuno aveva pensato di portare un'aratro, un cavallo o che so, una canna da pesca. Insomma, non è che ci avessero esattamente un Q.I. eccezziunale.
Quindi i pellegrini sbarcano, fa un freddo becco, non hanno una mazza da mangiare e l'inverno è alle porte... che sfiga.
Poi però varda che botta di culo arrivano gli indiani e li aiutano a sopravvivere. Offrono cibo e soprattutto danno un paio di dritte agli omini pallidi spiegando cosa coltivare e cosa no, cosa cacciare e come, come costruire i villaggi, quali alberi abbattere etc etc... e in cambio gli omini pallidi starnutiscono in faccia agli indiani e appestano la popolazione autoctona con tutta una serie di nuove e originali malattie, decimandoli rapidamente.
Poi si dedicarono beati a depredare i villaggi, rubare dai granai degli indiani, razziare le tombe senza troppa gente a infastidirli.
Infine 3 anni dopo, un governatore decide di indire il giorno del ringraziamento "per ringraziare Dio e la sua Bontà". Dio, capito? E tanti saluti agli indiani. Cioè, non è che dopo quel primo anno, in cui li aiutarono a salvare la pellaccia e affrontare l'inverno, quell'anno in cui pranzarono tutti assieme per tre giorni, ballarono la giga, e raccontarono barzellette su Cristoforo Colombo i pellegrini decisero di invitare gli indiani di nuovo, eh, no no no. Mo' si ringrazian tra di loro.
Mah.
Uh, l'altra cosa che Alice ha scoperto è che i primi ad avere la grande idea scalpare il nemico non furono mica gli indiani ma gli olandesi! Per ogni indiano ucciso c'era un premio in denaro, e lo scalpo era la prova da portare per ritirare il pagamento.
Ed ora, dopo tutte queste allegre storie truculente, Alice è pronta per assistere il Grinta nel macabro rituale: L'infarcitura del tacchino.
Vi lascia con
questa meraviglia di sottofondo però. Perchè non solo il tacchino ammergano, ma pure il pollo nostrano alle volte ha vita difficile.
Alice tacchinatrice