Io e te.
20 anni fa.
Auguri piccolo mostro mio.
Auguri a te, che sorellina ormai non sei più... ma piccolo mostro mio lo sei per sempre.
Alice sorellizzatrice
Wednesday, November 13, 2013
Tuesday, November 12, 2013
Quando il gioco si fa duro...
Come già detto, Alice una volta alla settimana smolla il nano al Grinta e va alla scuoletta. Nella classetta dei duenni dove giocoforza rientrerà a fine mese (forse i primi di dicembre, dai!).
La scorsa settimana la capa la accoglie gettandogli le braccia al collo: "Vieni, che ci mancano maestre nella classe dei quattrenni! Ti va di sostituire, per oggi?"
Così Alice si ritrova con i "grandi", niente pannolini, niente bave, niente singhiozzi al grido di mamma... no.
In compenso Alice incassa dal Pierino di turno una dose di calci non da poco... e si prende una sberla in faccia a cinque dita data con una maestria che nemmeno Karate Kid.
Ciaf!
Diamine, la prossima volta diteglielo, che si porta il paradenti e l'elmetto da rugby!
Alice incassatrice (di sberle a tradimento)
La scorsa settimana la capa la accoglie gettandogli le braccia al collo: "Vieni, che ci mancano maestre nella classe dei quattrenni! Ti va di sostituire, per oggi?"
Così Alice si ritrova con i "grandi", niente pannolini, niente bave, niente singhiozzi al grido di mamma... no.
In compenso Alice incassa dal Pierino di turno una dose di calci non da poco... e si prende una sberla in faccia a cinque dita data con una maestria che nemmeno Karate Kid.
Ciaf!
Diamine, la prossima volta diteglielo, che si porta il paradenti e l'elmetto da rugby!
Alice incassatrice (di sberle a tradimento)
Sunday, November 10, 2013
Central Park... dell'Al Di Là
Alice e il Grinta abitano vicino al bellissimo Prospect Park che poi è il cugino più povero ma più fico di central park: ideato dagli stessi architetti, ma migliorato, viene battuto dal suo parente fighetto di Manhattan solo perchè lì hanno soldi a palate per far fioccare bellissime opere artistiche tra i viali manco fossero zicchero a velo sul pandoro... ma Prospect park, pure senza tante statue e statuette, si difende benissimo a suon di prati, colline e veri e propri pezzi di bosco selvaggio.
Alice, adesso che fanno ancora 2 o 7 gradi (che poi qui tra poco arriva la grande glaciazione e si scende negli inferi gelidi, robe tipo meno 15...), passa almeno due ore al giorno al parco, vagando come una sbandata, spingendo una carrozzina pesantissima per colline, ciottolati e sterrati. Così lo gnomo si fa la sua dose di lacrosse quotidiana e Alice si fa due polpacci da fare invidia a Totti.
Ad Alice il parco piace tantissimo.
Il Grinta invece preferisce la versione post mortem.
Perchè non solo Alice e il Grinta abitano vicino al cugino più povero ma più fico di Central Park, ma abitano anche vicino al Central Park dell'Aldilà.
Si chiama Greenwood Cemetery, è immenso, bellissimo, e per entrarci e andarci a spasso conviene davvero prendere la piantina all'ingresso perchè ci si perde che è una meraviglia (anche perchè è su una collina, una volta perse di vista le mura del perimetro non ci sono punti di riferimento all'orizzonte, ed è DAVVERO grande, poco meno di Prospect Park, con viali, strade asfaltate, monumenti e laghetti).




Questo ci porta a due chiare conclusioni:
1) Alice e il Grinta (ma soprattutto il Grinta!) hanno gusti bizzarri in fatto di luoghi idonei al passeggio
2) In caso di attacco di zombie sono spacciatissimi.
Alice passeggiatrice
Alice, adesso che fanno ancora 2 o 7 gradi (che poi qui tra poco arriva la grande glaciazione e si scende negli inferi gelidi, robe tipo meno 15...), passa almeno due ore al giorno al parco, vagando come una sbandata, spingendo una carrozzina pesantissima per colline, ciottolati e sterrati. Così lo gnomo si fa la sua dose di lacrosse quotidiana e Alice si fa due polpacci da fare invidia a Totti.
Ad Alice il parco piace tantissimo.
Il Grinta invece preferisce la versione post mortem.
Perchè non solo Alice e il Grinta abitano vicino al cugino più povero ma più fico di Central Park, ma abitano anche vicino al Central Park dell'Aldilà.
Si chiama Greenwood Cemetery, è immenso, bellissimo, e per entrarci e andarci a spasso conviene davvero prendere la piantina all'ingresso perchè ci si perde che è una meraviglia (anche perchè è su una collina, una volta perse di vista le mura del perimetro non ci sono punti di riferimento all'orizzonte, ed è DAVVERO grande, poco meno di Prospect Park, con viali, strade asfaltate, monumenti e laghetti).
Questo ci porta a due chiare conclusioni:
1) Alice e il Grinta (ma soprattutto il Grinta!) hanno gusti bizzarri in fatto di luoghi idonei al passeggio
2) In caso di attacco di zombie sono spacciatissimi.
Alice passeggiatrice
Friday, November 8, 2013
Wall-eeeee!
Se lo trovate siete bravi, .. se ne riconosete più di 20 siete grandi... ma se riconoscete anche tic-toc siete mitici!
Alice nerdizzatrice
ADDENDUM: qui le soluzioni!
Alice nerdizzatrice
ADDENDUM: qui le soluzioni!
Monday, November 4, 2013
gli auguri... e i sottotitoli che ci mette Alice
Lo gnomo ha 12 settimane.
Manco 3 mesi.
Da quando se lo sono portato a casa, ed hanno cominciato a presentarlo al mondo, Alice si è sentita dire tante belle cose, un sacco di auguri in lingue diverse tantissimi consigli... e UNA frase. Ha cominciato a prendere nota, contato e aspettato e ora può dire con assoluta certezza che le è stata proferita 10 volte.
Da 10 persone diverse.
In meno 3 mesi.
Il che, per il suo inutile studio antropologico, è un dato affascinante. La frase è davvero sempre uguale, con pochissime varianti di intonazione o di struttura del periodo, ed è:
"ORA CHE HAI ADOTTATO VEDRAI CHE RESTI INCINTA".
(in alternativa, molto gettonata, anche "Vedrai che resti incinta ora che hai adottato")
Ora.
Alice ha preso nota perchè è una frase che, tutte le volte che la sente, le si contrare per riflesso la mascella, poi si trattiene dal mordere e sorride, ringrazia e tira dritto. Che Alice SA che chi lo dice lo fa come augurio, col cuore in mano, in buona fede e con ottime intenzioni... un po' come la zia Eustachia quando ti dice "Ma che bella che sei oggi! Sei così bella che non sembri tu!". L'intento è buono, gente! Però Alice ci tiene a lasciare qui un paio di riflessioni.
1) Allora. Ce l'abbiamo TUTTI, Alice inclusa, la storia della bella fanciulla che pensava di adottare - stava per adottare - ha adottato... e poi è rimasta incinta. Sono tutte storie bellissime, eccezionali e meravigliose. E sono eccezioni. Ed è il motivo per cui se ne sente tanto parlare, perchè sono un po' come i miracoli, restano impresse, assieme alla storia del cane che si perde a centinaia di chilometri e ritrova la strada di casa. Capita. E' bello. Poi c'è il resto del mondo, che sta bene anche senza il miracolo, ecco. Quindi Alice ti ringrazia per aver condiviso con lei la storia di tua cugina o della tua vicina di casa o dell'amica di tua congnata che dopo l'adozione ZAC! Si è ritrovata con la pagnotta nel forno... Però davvero, lei resta felice e serena nel restante 99% della popolazione adottante. Che adotta. E basta.
2) Ma chi è quel Super Eroe che mentre sta cercando di capire come funziona uno gnomo di due, tre mesi, si auspica (o anche solo pensa!) di averne SUBITO un altro? Alice ha già mal di schiena, carenza di sonno, assenza di vita sociale e sregolatezza alimentare così com è ora, grazie. L'idea di restare incinta adesso più che un augurio le pare una velata minaccia...
3) Il messaggio di fondo, quel che Alice legge nei sottotitoli e tra le righe quando le dicono sta roba è pressapoco questo:
"Ecco. Ora che finalmente hai un bambino te, oh donna isterica con le ovaie nevrotiche e l'utero contratto dalla smania, finalmente ti rilasserai, la smetterai di ossessionarti come una pazza sclerotica e la natura che tu, affetta da delirium maternens hai ostacolato inconsciamente per anni, farà finalmente il suo corso! E partorirai con dolore, vedrai! Amen".
Cioè, Alice non è infertile, solo malata mentale.
... E poi com è che è sempre Alice e mai il Grinta?! Bah!
4) Ma soprattutto, hey, qui abbiam già fatto saltare il banco. Perchè mai, proprio ora che abbiamo vinto la lotteria, dovremmo volere vincere la tombola di natale?!
Alice adottatrice (e basta).
Manco 3 mesi.
Da quando se lo sono portato a casa, ed hanno cominciato a presentarlo al mondo, Alice si è sentita dire tante belle cose, un sacco di auguri in lingue diverse tantissimi consigli... e UNA frase. Ha cominciato a prendere nota, contato e aspettato e ora può dire con assoluta certezza che le è stata proferita 10 volte.
Da 10 persone diverse.
In meno 3 mesi.
Il che, per il suo inutile studio antropologico, è un dato affascinante. La frase è davvero sempre uguale, con pochissime varianti di intonazione o di struttura del periodo, ed è:
"ORA CHE HAI ADOTTATO VEDRAI CHE RESTI INCINTA".
(in alternativa, molto gettonata, anche "Vedrai che resti incinta ora che hai adottato")
Ora.
Alice ha preso nota perchè è una frase che, tutte le volte che la sente, le si contrare per riflesso la mascella, poi si trattiene dal mordere e sorride, ringrazia e tira dritto. Che Alice SA che chi lo dice lo fa come augurio, col cuore in mano, in buona fede e con ottime intenzioni... un po' come la zia Eustachia quando ti dice "Ma che bella che sei oggi! Sei così bella che non sembri tu!". L'intento è buono, gente! Però Alice ci tiene a lasciare qui un paio di riflessioni.
1) Allora. Ce l'abbiamo TUTTI, Alice inclusa, la storia della bella fanciulla che pensava di adottare - stava per adottare - ha adottato... e poi è rimasta incinta. Sono tutte storie bellissime, eccezionali e meravigliose. E sono eccezioni. Ed è il motivo per cui se ne sente tanto parlare, perchè sono un po' come i miracoli, restano impresse, assieme alla storia del cane che si perde a centinaia di chilometri e ritrova la strada di casa. Capita. E' bello. Poi c'è il resto del mondo, che sta bene anche senza il miracolo, ecco. Quindi Alice ti ringrazia per aver condiviso con lei la storia di tua cugina o della tua vicina di casa o dell'amica di tua congnata che dopo l'adozione ZAC! Si è ritrovata con la pagnotta nel forno... Però davvero, lei resta felice e serena nel restante 99% della popolazione adottante. Che adotta. E basta.
2) Ma chi è quel Super Eroe che mentre sta cercando di capire come funziona uno gnomo di due, tre mesi, si auspica (o anche solo pensa!) di averne SUBITO un altro? Alice ha già mal di schiena, carenza di sonno, assenza di vita sociale e sregolatezza alimentare così com è ora, grazie. L'idea di restare incinta adesso più che un augurio le pare una velata minaccia...
3) Il messaggio di fondo, quel che Alice legge nei sottotitoli e tra le righe quando le dicono sta roba è pressapoco questo:
"Ecco. Ora che finalmente hai un bambino te, oh donna isterica con le ovaie nevrotiche e l'utero contratto dalla smania, finalmente ti rilasserai, la smetterai di ossessionarti come una pazza sclerotica e la natura che tu, affetta da delirium maternens hai ostacolato inconsciamente per anni, farà finalmente il suo corso! E partorirai con dolore, vedrai! Amen".
Cioè, Alice non è infertile, solo malata mentale.
... E poi com è che è sempre Alice e mai il Grinta?! Bah!
4) Ma soprattutto, hey, qui abbiam già fatto saltare il banco. Perchè mai, proprio ora che abbiamo vinto la lotteria, dovremmo volere vincere la tombola di natale?!
Alice adottatrice (e basta).
Sunday, November 3, 2013
randomità
Il Grinta, dopo aver osservato a lungo lo gnomo addormentato: "E' proprio bellino... Però spero gli ricrescano i capelli in fretta, così la smetterà di assomigliare ad un ladrone socialista"
Il Grinta vittorioso e sorridente ricompare dall'area di disinfestazione nucleare (lo chiamano fasciatoio, vero?): "Aveva cagato così tanto che era tutto sporco, sia la tutina che il tutone, l'ho cambiato tutto ed ora profuma di calendula e petali di rosa..."
Alice: "... E i vestiti contaminati dove li hai isolati?"
Grinta: "Ah. Li ho buttati per terra"
Alice: "Bravo. Ora finisci il lavoro: vai, sputaci sopra e dagli fuoco"
Il Grinta, mentre racconta Cenerentola ad uno gnomo che lo fissa con gli occhi sgranati e preoccupati: "Poi la mamma morì e il padre si risposò, e da mentecatto che era si trovò una stronza psicopatica pure un po' racchia, perchè era un meschino insicuro, incapace di stare da solo e con problemi di autostima... forse aveva anche un passato da alcolista. E infatti poco dopo gli scoppiò il fegato e morì pure lui... e poi Cenerentola..."
Alice sospiratrice
Il Grinta vittorioso e sorridente ricompare dall'area di disinfestazione nucleare (lo chiamano fasciatoio, vero?): "Aveva cagato così tanto che era tutto sporco, sia la tutina che il tutone, l'ho cambiato tutto ed ora profuma di calendula e petali di rosa..."
Alice: "... E i vestiti contaminati dove li hai isolati?"
Grinta: "Ah. Li ho buttati per terra"
Alice: "Bravo. Ora finisci il lavoro: vai, sputaci sopra e dagli fuoco"
Il Grinta, mentre racconta Cenerentola ad uno gnomo che lo fissa con gli occhi sgranati e preoccupati: "Poi la mamma morì e il padre si risposò, e da mentecatto che era si trovò una stronza psicopatica pure un po' racchia, perchè era un meschino insicuro, incapace di stare da solo e con problemi di autostima... forse aveva anche un passato da alcolista. E infatti poco dopo gli scoppiò il fegato e morì pure lui... e poi Cenerentola..."
Alice sospiratrice
Friday, November 1, 2013
Just dance it out!
Ok, il video ha fatto un sacco discutere, perchè se è vero che da un lato lei è strepitosa, divertente, esplosiva, e si vede che si sta divertendo parecchio... dall'altro ha rubato la scena al resto delle biondine, che magari si aspettavano degli applausi, probabilmente non capivano come mai l'intera platea ridesse ed hanno un'aria confusa e perplessa (soprattutto quella accanto a lei!).
A me è piaciuto. Poi che la ballerina solista abbia bisogno non solo di classi di tip tap ma pure di TANTE camminate e corse in campagna, qualche arrampicata, un po' di tuffi e magari pure un po' di Triathlon non ci piove... (sembra abbia il fuoco di sant'Antonio!)... Però che fisique du role! Alice vomiterebbe alla sola idea di salire su un palco, figuriamoci in calzamaglia, lei sembra nata per questo.
Alice ballerinatrice
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