Saturday, June 21, 2014

Ultimo giorno a Broccolino

Sembra il titolo di un filmz, invece e' quello di un post.
Che pero' Alice non sa scrivere perche' non ha mica ancora capito che se ne va... ci impiega sempre minimo una settimana prima di metabolizzare le partenze e gli arrivi, lei e' lenta e retrograda, come la rotazione di Venere.
Per ora sta cercando di capire se puo' imbarcare tipo mezzo chilo di latte in polvere nel bagaglio a mano  o se la fermano al primo check-in accusandola di trasportare cocaina appena tagliata. Tutto il resto sta come una risaia vercellese: avvolto dalle nebbie padane.

Alice traslocatrice (che ha un sacco di difficolta' a lasciare andare cose, posti, persone, minerali e animali)






Saturday, June 14, 2014

Un trasloco perfettamente disorganizzato

Ecco per voi, in 7 punti, i segreti per ottenere un trasloco perfettamente disorganizzato.

1) Impegnatevi per avere, un mese prima del trasloco, pochissimi soldi, perche' cosi' c'e' piu' gusto.

2) Fate in modo far coincidere il momento del trasloco con l'apice dello stress lavorativo, perche' cosi' c'e' piu' gusto.

3) Fate 30 scatole di libri e poi spargetele per la casa. Usatele come ferma-porte, come fasciatoio per lo gnomo, come appendiabiti, come giganti cubi di Lego per fare il vostro personale Empire State Building. E sbatteteci dentro il mignolino del piede un minimo di 2 ed un massimo di 5 volte al giorno. Perche' cosi' c'e' piu' gusto.

4) Indite uno Stoop Sale!
Lo Stoop Sale, meraviglia americana, consiste nel prendere la vostra robaccia, portarla tutta per strada davanti a casa, e appostarsi come degli avvoltoi agli angoli delle strade per  convincere gli sfortunati passanti a portarsi a casa per pochi dollari i vostri mobili, vestiti, libri, lampade, roba da cucina e paccottaglia assortita. Qui e' roba seria, fatta da professionisti che offrono limonata e biscotti fatti in casa, mettono cartelloni e volantini e, come i madonnari, decorano i marciapiedi con frecce, disegni e rappresentazioni dell'ultima cena fatta con il gessetto bianco.

5) Dimenticatevi di stampare i volantini per lo stoop sale.

6) Finito lo Stoop Sale godetevi la vostra casa piena di scatole e priva di mobili e beni primari. Per una settimana circa.

7) Passata una settimana, convocate il Pirata barbagrigia, colui che si carichera' sul suo galeone le 30 scatole di libri. Aggiungete alle 30 scatole di libri la culla dello gnomo, il passeggino dello gnomo e il seggiolino dello gnomo. Vendete un rene e pagate il Pirata Barbagialla, poi tirate su un'Ara Pacis e immolate un totano, una trota e una lattina di sardine alla dea dei venti e delle maree e pregate che la vostra spedizione arrivi a destinazione tutta intera e soprattutto asciutta, che sono libri.


A quel punto, godetevi per una decina di giorni la vostra casetta di Sergio Endrigo, quella senza soffitto e senza cucina, in cui resterete accampati senza mobili e senza una mazza.


Alice disorganizzatrice

Monday, June 9, 2014

Lunedì II

Sarà l'inarginabile inondazione spaziale e mentale del trasloco.
Saranno le nebbie placide della maternità.
Saranno le precipitazioni improvvise da ultima settimana di lavoro, con piovaschi, acquazzoni e alti livelli di umidità.
Sarà la grandine di punti interrogativi che ha in testa che non smette mai.

Alice non sa bene a quale evento atmosferico interiore dare la colpa ma chiaramente le si è appannato l'orologio e non si è resa conto che oggi lei e il Grinta celebrano 10 anni di follia assieme.


È che il tempo vola quando ci si diverte!


E comunque la colpa è tutta della gocciola al cioccolato balocco, che le ha scombinato il risveglio e il risettaggio mentale.


Alice dimenticatrice.



Lunedì

Sono le 6 di mattina. Tu sei lì che inzuppi le tue gocciole al cioccolato balocco nel thè bollente.
Fuori piove ed è presto, molto presto, casa tua è una campo fiorito di scatole aperte e semi chiuse, con aiuole di pluriball e cespugli di roba ancora da selezionare agli angoli delle porte (lasciare? Portare? Che roba pigliare?)... ma può ancora essere una bella giornata!

A meno che la gocciola al cioccolato balocco non ti sia nemica.
A meno che la gocciola al cioccolato balocco non decida, da provetto camikaze, di spezzarsi in volo e precipitare nel thè bollente generando un esplosione vulcanica aromatizzata all'arancia che ti schizza negli occhi e ti ustiona la palpebra sinistra rendendoti, se non cieca, polifemica.

Sono le 6 del mattino, fuori piove, devi andare al lavoro, non hai l'ombrello, la casa sembra Guernica di Picasso (manca solo la testa dei toro)... e tu già sei arrivata alla gocciola che fa traboccare il vaso!


Alice lunedizzatrice

Saturday, May 31, 2014

Di vermi, cacche e sederi. Un post per gli amanti del disgusto!

Alla scuoletta ci sono i vermi. I vermi del sedere. Alice non ne aveva mai sentito parlare, o meglio, ha sempre sverminato cani e gatti, ma mai bambini... Invece, a quanto pare, pure gli umani ci hanno li vermi. Anzi, pure gli umani ricchi, e fichi, e con li soldi ci hanno li vermi.
Se siete schifati fermatevi qui.

Fermatevi.

Che, vi volete fermare o no?

Bene.

E ora, per i 2 feticisti rimasti, procediamo, che e' ora di parlare di vermi, sederi e le cacche.

Li vermi  passano attraverso le feci e ballano la mazurca sulle sponde del buso del cul. L'unico sintomo e' tra l'altro un forte prurito, alle volte con arrossamento, al suddetto buso del cul. Il buso del cul prude soprattutto la sera, perche' i vermi amano la movida notturna e vanno a fare le coreografie del villaggio Alpitur a bordo ano.
I pediatri consigliano di guardare il buso del cul del bambino 3 ore dopo averlo messo a dormire... e si dovrebbero vedere, si', ad occhio nudo, i vermi che fanno capolino tra le natiche cantando "Tuca tuca tu-caaa... L'ho inventato  iiii-ooo!..."

Li vermi passano per le feci. Nel senso che uno deve tipo entrarci a contatto diretto, ecco, magari ingerirle, per esempio.
Quindi, direte voi, una roba facile da contenere e non diffondere, giusto? Che chi e' cosi' stupido da mangiarsi le feci, a parte un cane coprofago o un gatto annoiato?!
Giusto.

A meno che non lavoriate in una classe di duenni.
Tra l'altro, duenni che fanno cacche da brontosauro, giornalmente.
Duenni che fanno cacche nei pannolini che sono robe che manco Pollock nei suoi giorni di gloria.
Duenni che fanno cacche non proprio nei bagni ma quasi. Diciamo nella periferia dei bagni. Cacche che poi occorre ridirezionare verso l'apposito contenitore.
Duenni che fanno cacche nei bagni ma le fanno cosi' grosse che poi si intasa il tutto e Alice si inventa idraulico stura-tutto e ci da dentro di scopettone e ventosa.
Duenni che vogliono cambiarsi il pannolino da soli (Ah! Che bravi, questi nani indipendenti! Che bello, questo loro desiderio di emancipazione!)  ma che se lo levano come se stesse andando a fuoco, come i pantaloni degli spogliarellisti: uno strappo sexi e via! E poi parte la caccia al prodotto fecale, che rotola in giro, si spalma a terra, schizza i pantaloni di Alice.


Insomma, diciamo che Alice con la cacca ci entra giornalmente in contatto.
Non desiderato, ma comunque inevitabile.

Ora. 'Sti cazzo di vermi ci impiegano 2 mesi per arrivare al buso del cul, che devono viaggiare e farsi tutto il raccordo anulare, lo stomaco,  l'intestino e il casello del duodeno.
Alice, da sempre ipocondriaca, passera' i restanti mesi ad aspettarli, sti vermi. Li aspettera' cosi' come si aspettano le multe prese con l'autovelox: con stoicismo ineluttabile, ma anche con l'insana e illusoria speranza di averla sfangata.


Alice sverminatrice.

Sunday, May 25, 2014

Di quando Alice, il Grinta e lo Gnomo perdono tempo all'ufficio passaporti. Ovvero Kafka 2.0

"Buongiorno, vorremmo fare il passaporto ammerigano per lo gnomo"
"Certo. Certificato di nascita e social security number please"
"Ehm, no, quelli non li abbiamo, perchè è adottato e arriveranno tra mesi... Però abbiamo la pergamena della finalizzazione dell'adozione, e i suoi documenti dell'ospedale"
"Nah, allora non possiam fare nulla, tornate tra qualche mese"

Segue la seguente frase, che Alice non avrebbe mai immaginato di dire:
"Aspetti, la faccio parlare con il mio avvocato"

Segue una telefonata intima tra l'avvocato che segue l'adozione dello Gnomo e la Capa dell'ufficio passaporti, che termina con la Capa del'ufficio passaporti che fa spallucce e commenta:
"Non ve lo daranno mai, possiamo inoltrare la richiesta, ma tanto verrete rimbalzati dagli uffici federali di Albany"
"Anvedi"
Si ritorna comunque allo sportello:

"... I vostri dati?"
"Ah. Sì, allora, siamo italiani e..."
"Uff... pure stranieri? Questo passaporto non s'ha da fare!"
"Senti un po', dannata Caronte burocratica, prendi sti papiri e non menare sfiga!"
"Vabbè, le foto? Per il passaporto?"
"Qui, le abbiamo fatte rispettando tutti i parametri, vedi? Sfondo bianco, Gnomo che non sorride, orecchie visibili, frontale, dimensioni corrett..."
"No, non vanno bene, con questa foto qui ve lo rifiutano sicuro... Aspettate che vi faccio pagare 10 dollari e ve le faccio praticamene identiche ma con lo Gnomo che sembra Trapattoni ubriaco!"

"Tienilo su, tienilo su... guarda qui, guarda qui... (E così via per 20 minuti, mentre lo Gnomo si ostina a sorridere e sghignazzare imperterrito) "
"Fatto?"
"Fatto. Avete compilato la richiesta?"
"Sì, eccola..."
"Eh, ma non lo avete mica compilato tutto! E' incompleta! Qui dovete scrivere la professione dello Gnomo!E il suo datore di lavoro!"
"... Disoccupato? Addetto alla produzione di bava di alta qualità? Sghignazzatore Free Lancer?"
"Baby. Professione Baby, chiaramente"
"Chiaramente"
" E Nome del Datore di Lavoro mettete: Baby!"
Il Grinta, che fin'ora era concentrato a fare la faccia cattiva alla tizia dello sportello e a tentare di non perdere il boccino viene preso da un momento di delirio: "Questo potrebbe voler dire che c'è un Baby Boss da qualche parte che tiene il biberon dalla parte del ciuccetto e che controlla il resto dei neonati! Un'intera corporation infantile e noi non ne sapevamo nulla! Oppure che lo Gnomo è già un imprenditore di sè stesso..."
"Vabbè, comunque tanto vi chiameranno e vi diranno che la vostra domanda è incompleta, perchè senza il certificato di nascita non ve lo faranno MAI..."


Alice ha fatto macumbe, ha aspettato controllando ca casella della posta quelle 4-5 volte al giorno e pomeriggio, alla consegna della posta delle 18.00, Alice e il Grinta avrebbero strizzato il postino in un abbraccio-panino, perchè questo è quel che c'era per loro:


Alice passaportizzatrice

Tuesday, May 20, 2014

5 cose. Cosine, cosette e cosone.

Alice non scrive, perchè ha troppe cose da scrivere.
Le si è accumulata l'esistenza e le si è intuppato il blog... che ogni volta che pensa di mettersi lì e scrivere un post pensa... eh, ma da dove comincio?
Ecco, da dove cominciare?
Facciamo che cominciamo  un po' a cacchio.
Eccovi le  5 cose importanti avvenute recentemente. Non necessariamente in quest ordine.
Ve le mette tutte assieme, anche se ciascuna sarebbe un post.

1) Alice, il Grinta e lo Gnomo in trasferta.
Alice e il Grinta sono andati nella Landa dello Gnomo.
Hanno passato il weekend assieme ai genitori biologici, i nonni biologici, gli zii biologici e il parentado biologico dello gnomo tutto. Un incontro all'insegna delle scienze naturali. Muah ah ha!
Quando Alice é andata in Mongolia a prendere la macchina in affitto (più lontano c'era solo la steppa siberiana), le hanno offerto, visto che la macchina che aveva richiesto non c'era, di prendere un SUV per lo stesso prezzo. Alice ha pensato "ma perché no, dorebbe pure esser più sicuro, cosi se ci si  schianta contro un alce dalle tendenze suicide lo gnomo ne esce incolume!".
La macchina che le hanno dato sembrava la Death Star. Alice ci ha impiegato 5 minuti per capire come avvicinare il sedile ai pedali, perché c'erano 3 pulsanti e 2 sensori solo per il sedile: quello per alzarlo, quello per gonfiarlo, quello per farti il massaggio anticellulite...  Era ancora nel parcheggio e già si entiva persa. Lungo la strada si é arresa al tergicristallo stacanovista, quello dietro, che non ne voleva sapere di riposarsi e ha continuato, imperterrito, a dare ogni tanto una passatina sul vetro.
Naturalmente non é riuscita a decifrare le luci, che si accendevano e spegnevano quando volevan loro, in base ai tempi di rotazione di plutone, né ha potuto convincere lo schermo interno che no, lei non voleva la tivù ma la radio, cazzo, la radio!Alla fine ha spento tutto ed ha deliziato i passeggeri cantando Rino Gaetano e quel mazzolin di fiori.
Però fortuna che l'han presa, la navicella spaziale, perchè han viaggiato su per le valli e i monti con pioggia torrenziale, nebbia e nubi da umiditá tali che sembrava di stare alla sauna coreana.

Lo Gnomo è stato coccolato, complimentato, riempito di attenzioni e portato come sempre in processione per i paeselli sebbene non più passato di mano in mano come una grolla dell'amicizia perchè al momento, alla veneranda età di 9 mesi, tende a spalmarsi come una cozza sul Grinta o su Alice e si limita, magnanimo, a elargire sorrisi sdentati a distanza, come il papa dalla papamobile.
Per farsi bello ha pensato bene durante il viaggio di cacciare fuori due denti di sopra, accompagnati da 12 ore di febbre e sconforto. Tutto è tornato sotto controllo grazie alla nuova droga che Alice ha lanciato allo gnomo ininterrottamente per tutta la durata del viaggio e del soggiorno, dopando l'infante spudoratamente. Date un bel benvenuto al ragazzino nel tunnel (senza uscita) del pane duro. Toccherà disintossicarlo prima o poi o finirà come Alice, che pure ora che ha superato i trenta si sgranocchia le rosette vecchie di 3 giorni impanandosi di briciole e sfondandosi di carboidrati pesanti.
Grazie al potere del Pane Duro lo gnmo ha fatto le ore piccole, è andato a camminare tra i monti, ha avuto il suo primo barbecue ammerigano, ha conosciuto nuovi membri della sua stramba allargata famiglia.
La nonna biologica ha regalato a ciascun membro della famiglia una campanellina del vento: "Così ovunque siamo, quando c'è vento sentiamo tutti le stesse note e pensiamo l'uno all'altro".
Il nonno biologico al momento dei saluti li ha abbracciati dicendo "Complimenti ragazzi, siete dei genitori bravissimi". Per poco Alice non lo alluvionava di lacrime.
La mamma e il papà biologici sono stati dolci, buffi e strepitosi come al solito, e lo Gnomo si è lasciato allegramente leccar via la faccia dal cucciolo di boxer che hanno appena preso.

 La mamma biologica lavora ancora allo stesso negozio di cioccolata artigianale... Alla prossima visita Alice ha bisogno di una museruola, chè buttarsi di faccia nelle praline di cioccolato fondente non è chic.


2) Il passaporto Gnomico. Ovvero il quarto segreto di Fatima

Per avere un passaporto occore un certificato di nascita. A cui Alice e il Grinta non hanno accesso perchè le leggi dello stato di New York sono vetuste e risalgono al tempo dei pellegrini.
Occorre anche un Social Security Number, che lo gnomo non ha.
Quindi loro hanno mandato una domanda di passaporto monca, ed ora aspettano per capire quanto farà schifo all'ufficio e come fare per metterci una pezza.
Fate una macumba e bruciate una multa municipale per propiziare il Dio Burocrate.

3) Il Grinta e le mamme di TriBeca.
Dal 22 aprile, quando i babysitteri se ne sono andati, a prendere in mano la situazione gnomica è stato il Grinta, che al momento è bello e beato a casa a fare una cippa.
Quindi, dal 22 aprile ad oggi, il Grinta ha fatto il papà, vedendosela con pappine, cacche, giri al parco, pisolini e bernoccoli (C'è questo piccolo dettaglio che ogni volta lo Gnomo resta con il Grinta finisce per pigliare una tramvata da qualche parte).
Il Grinta commenta: "Oh. E' difficile! Sembra di fare un cazzo, invece è che non si riesce a fare un cazzo!"
Alice consiglia fortemente, a qualsiasi coppia parentale, di smollare il pargolo con annessi doveri domestici per un mesetto. E' la terapia di coppia migliore del mondo.
Il Grinta, per ovviare alla noia e alla solitudine, ha quindi cercato - e trovato - un nuovo obiettivo ed una nuova ragione di vivere: "Voglio diventare una mamma di TriBeCa" (Ovvero una di quelle gnocche da paura, con 3 figli, i capelli da parrucchiere e la manicure perfetta che guidano con fare esperto un passeggino grande quanto un Ducato Fiat). 

4) Lo Gnomo mette le branchie
Per diventare una mamma di TriBeCa il Grinta ha deciso che occorre portare lo gnomo a fare attività: "Stimolazione e intrattenimento sono la chiave!", dichiara convinto.
Lo Gnomo e il Grinta vanno dunque in piscina. A TriBeCa. Il Grinta per l'occasione si depila le gambe, si compra un costumino nuovo e tutto pallido e glabro sembra un pezzetto di sushi caduto dalla Bento-Box. Poi mentre si butta con lo gnomo sott'acqua prende male la mira ed entrambi si schiantano contro il bordo vasca. Doppio bernoccolo. Vita dura per le madri di TriBeCa.

5) Alice, il Grinta, lo Gnomo, un grande trasloco e nessun senso organizzativo
 Qui si parte.
Dopo 7 anni a broccolino occorre smembrare una casa, trovare un modo per spedire 800 chili di libri (per lo più albi illustrati) dall'altra parte dell'Oceano, fare un bel respiro, chiudere gli occhi e lanciarsi.
Ci sono 3 biglietti per il 22 giugno, destinazione Italì.
Poi c'è un agosto pieno di paturnie e una foresta di punti interrogativi e un settembre assai nebuloso, in cui si dovrà trovare una nuova topaia e soprattutto Alice dovrà capire come fare a sopravvivere nella patria della baguette e del patè, lei che non parlarla francese, che non è mai stata a Parigi e che si perde persino a Moncalieri.
Oui oui oui (che a leggerlo sembra un po' il verso che fa Alice quando sbatte ilmignolo contro lo stipite della porta), si andrà in quel di Parigi o giù di lì, che per Parigi son troppo pezzenti, ma magari una toperìe (se dice così topaia?) fuori nella provincia riescono a trovarla.
Non chiedetele come sta. Che un giorno piange, l'altro pensa che in fondo andrà bene e i 2 successivi ci ha il cagotto somatizzante e il rutto angustioso.

Bon, a parte questo... tutto come al solito, eh.

 Alice incasinatrice

P.s. Se qualcuno conosce una compagnia, un azienda, una ditta, un qualcuno o un qualcosa che si occupa di spedizioni di roba pesante (libri! Che avete capito voi malpensanti, libri!) venite avanti volontari nei commenti!