Monday, June 1, 2015
Just in Brooklyn III
(Appena fuori da uno studio Yoga pieno di tizie snelle, toniche e bionde. Peccato davanti ci fosse una strada a doppia corsia intasata di traffico...)
Alice yoghizzatrice
Saturday, May 30, 2015
Il muro dei desaparecidos
Poiche' il 90% delle persone conosciute dallo Gnomo nella sua brevissima vita abita tra i 1000 e i 15.000 chilometri di distanza dalla toperie, Alice ha allestito il Muro dei Desaparecidos: Un angolo della casa in cui, tutte ad altezza Gnomo, sono disposte fotografie varie di amici, figli di amici, nonni adottivi, biologici e putativi, zie di primo, secondo e inventato grado etc.
Le foto dei Desaparecidos danno alla casa l'aria tristissima di una centrale di polizia clandestina, sono li' alla rinfusa, un po' storte e pure un po' sgualcite, che Alice le ha messe su apposta con il patafix cosi' lo Gnomo le puo' rancare via per guardarsele a tavolino o seduto sul divano.
Il Piccolo Ispettore Derrick passa almeno 40 minuti della giornata a studiare i latitanti con aria corrucciata, picchiandoli duro in faccia con il suo dito indice mentre tenta (con scarsissimi risultati) di ripeterne i nomi. Osserva non solo le facce, ma i dettagli, quelle robe che solo lo spirito romantico di Amelie Poulain o la fredda mente di Hannibal Lecter noterebbero e a cui Alice non avrebbe mai fatto caso:
una papera che spunta lontano nel laghetto dello sfondo (QUA QUA!),
un pezzo di pane abbandonato sul tavolo della cucina (MIO! MIO!),
una macchina che passa in lontananza, oltre la testa dell'amica in questione (BRUUUMMMA!),
la foto di un cane appesa al muro, una bottiglia d'acqua vuota sulla mensola di lato... Da bravo criminologo studia i profili dei suoi ricercati, i loro interessi, le loro abitudini alimentari.
E poi sghignazza soddisfatto.
Quando a luglio tornera' in Italia vi fara' un culo pazzesco.
Alice avvisatrice
Amelie: "It's better to help people than garden gnomes"
Hannibal: "I do wish we could chat longer, but... I'm having an old friend for dinner. Bye"
Le foto dei Desaparecidos danno alla casa l'aria tristissima di una centrale di polizia clandestina, sono li' alla rinfusa, un po' storte e pure un po' sgualcite, che Alice le ha messe su apposta con il patafix cosi' lo Gnomo le puo' rancare via per guardarsele a tavolino o seduto sul divano.
Il Piccolo Ispettore Derrick passa almeno 40 minuti della giornata a studiare i latitanti con aria corrucciata, picchiandoli duro in faccia con il suo dito indice mentre tenta (con scarsissimi risultati) di ripeterne i nomi. Osserva non solo le facce, ma i dettagli, quelle robe che solo lo spirito romantico di Amelie Poulain o la fredda mente di Hannibal Lecter noterebbero e a cui Alice non avrebbe mai fatto caso:
una papera che spunta lontano nel laghetto dello sfondo (QUA QUA!),
un pezzo di pane abbandonato sul tavolo della cucina (MIO! MIO!),
una macchina che passa in lontananza, oltre la testa dell'amica in questione (BRUUUMMMA!),
la foto di un cane appesa al muro, una bottiglia d'acqua vuota sulla mensola di lato... Da bravo criminologo studia i profili dei suoi ricercati, i loro interessi, le loro abitudini alimentari.
E poi sghignazza soddisfatto.
Quando a luglio tornera' in Italia vi fara' un culo pazzesco.
Alice avvisatrice
Amelie: "It's better to help people than garden gnomes"
Hannibal: "I do wish we could chat longer, but... I'm having an old friend for dinner. Bye"
Thursday, May 28, 2015
All you need is love...
Vero!
.... ma un po' di senso dell'equilibrio tornerebbe utile pure lui!
Alice sghignazzatrice
(Post e foto probabilmente scompariranno avvolti in un alone di mistero tra pochi giorni)
Wednesday, May 27, 2015
Street (Art) fight
La banliu' dove sta Alice e' un museo a cielo aperto della street art.
Al punto che da un paio di settimane la casa della Tia, la zia argentina del Grinta, e' diventata la Casa del Pavone Reale.
Nel paese ci sono murales immensi, che ricoprono palazzine di 10 piani che altrimenti sarebbero tristissime colate di cemento.
E poi ci sono opere minuscole, cosi' piccole che se non ci fai caso non le troverai mai... tipo questi micro-mosaici nascosti in giro... (ce ne sono molti di piu'! Alcuni Alice non riesce piu' a ritrovarli, altri probabilmente non li ha ancora nemmeno scovati!)
A dare il VIA e' stato Monsieur C215, che ormai e' conosciuto ben oltre la banliu' e Parigi, abita da queste parti e crea delle robe fenomenali, ritratti di gatti e gente del quartiere di ogni forma e colore.
E' stato lui che ha cominciato ad invitare qui in banliu' altri street artists e ad offrire loro pareti su cui lavorare con l'accordo del municipio.
Cosi' ora per la strada si trovano opere di artisti italiani, brasiliani, tedeschi, americani...
Pare pero' che si sia generata una guerra interna tra street artists e taggers, e cosi' alcune porte e pezzi di lamiera di privati su cui c'erano delle opere di C215 sono state rubate, ed un graffito nuovissimo vicino a casa di Alice dopo pochi giorni e' stato "attaccato":
E' strana, questa guerra per i muri.
Alice non sa bene da che parte stare, pero' pensava ieri che chissa', magari una volta che uno lascia una traccia su un muro quel che poi a questa traccia succede forse non e' piu' affar suo (e poi ha ragione il tizio del post precedente: "me puoi scarabocchia' sopra, io resto sempre qui, rosicone!").
Pensava anche che in fondo ci sta, che si rivaleggi per gli spazi e che ai ragazzotti minorenni di quartiere che scrivono "chi ama la fica metta la riga" un po' je rosica che gente mai vista e di passaggio abbia l'autorizzazione a creare cappelle sistine a cielo aperto mente loro devono nascondersi per scrivere "A+V For Evver"...
Pensava anche che forse il municipio potrebbe metterci un po' di amore e tentare di impegnarsi nella manutenzione dei graffiti. Almeno di quelli che all'artista sono costati giorni di lavoro, ecco.
E poi pensava che ci sono talmente tanti muri grigi che a lei pare proprio ci sia spazio per tutti e per tutto, cappelle sistine e dichiarazioni di amore per l'apparato sessuale femminile incluse.
Alice fotografatrice
P.s. Se passate da Pari', e vi piacciono i graffiti, sappiate che ci sono vere e proprie visite guidate nella banliu' di Alice per non perdervi nemmeno un murales!
Al punto che da un paio di settimane la casa della Tia, la zia argentina del Grinta, e' diventata la Casa del Pavone Reale.
Nel paese ci sono murales immensi, che ricoprono palazzine di 10 piani che altrimenti sarebbero tristissime colate di cemento.
E poi ci sono opere minuscole, cosi' piccole che se non ci fai caso non le troverai mai... tipo questi micro-mosaici nascosti in giro... (ce ne sono molti di piu'! Alcuni Alice non riesce piu' a ritrovarli, altri probabilmente non li ha ancora nemmeno scovati!)
A dare il VIA e' stato Monsieur C215, che ormai e' conosciuto ben oltre la banliu' e Parigi, abita da queste parti e crea delle robe fenomenali, ritratti di gatti e gente del quartiere di ogni forma e colore.
E' stato lui che ha cominciato ad invitare qui in banliu' altri street artists e ad offrire loro pareti su cui lavorare con l'accordo del municipio.
Cosi' ora per la strada si trovano opere di artisti italiani, brasiliani, tedeschi, americani...
Pare pero' che si sia generata una guerra interna tra street artists e taggers, e cosi' alcune porte e pezzi di lamiera di privati su cui c'erano delle opere di C215 sono state rubate, ed un graffito nuovissimo vicino a casa di Alice dopo pochi giorni e' stato "attaccato":
E' strana, questa guerra per i muri.
Alice non sa bene da che parte stare, pero' pensava ieri che chissa', magari una volta che uno lascia una traccia su un muro quel che poi a questa traccia succede forse non e' piu' affar suo (e poi ha ragione il tizio del post precedente: "me puoi scarabocchia' sopra, io resto sempre qui, rosicone!").
Pensava anche che in fondo ci sta, che si rivaleggi per gli spazi e che ai ragazzotti minorenni di quartiere che scrivono "chi ama la fica metta la riga" un po' je rosica che gente mai vista e di passaggio abbia l'autorizzazione a creare cappelle sistine a cielo aperto mente loro devono nascondersi per scrivere "A+V For Evver"...
Pensava anche che forse il municipio potrebbe metterci un po' di amore e tentare di impegnarsi nella manutenzione dei graffiti. Almeno di quelli che all'artista sono costati giorni di lavoro, ecco.
E poi pensava che ci sono talmente tanti muri grigi che a lei pare proprio ci sia spazio per tutti e per tutto, cappelle sistine e dichiarazioni di amore per l'apparato sessuale femminile incluse.
Alice fotografatrice
P.s. Se passate da Pari', e vi piacciono i graffiti, sappiate che ci sono vere e proprie visite guidate nella banliu' di Alice per non perdervi nemmeno un murales!
Monday, May 25, 2015
Thursday, May 21, 2015
Alice sta cercando lavoro.
Ha mandato il suo curriculum a tutte le scuole di ordine e grado, comprese le accademie cinofile, le scuole guida e l'universita' della terza eta'.
Ha risposto agli annunci per qualsiasi possibile posizione e si sarebbe pure offerta come presidente della Repubblica Francese fosse stato vacante.
Incredibile ma vero, ha ricevuto pure un paio di telefonate e qualche intervista.
Ahhh...
Ouiiii...
Interviste!
Colloqui!
In fransce'!
Ah.
Ma niente paura, che lei l'arte di sapersi prendere dei FRANCESISSIMI calci nel culo lei ce l'ha nel sangue!
Che poi, se vai ai colloqui parlando balenese non e' che puoi aspettarti chissa' che cosa, eh.
Per non deprimersi troppo Alice ha una strategia infallibile: festeggia con il Grinta a casa con le patatine Pai e la birra in lattina dell'arabo. Festeggia in anticipo, la sera prima dell'intervista, che in fondo gia' il fatto che qualcuno la chiami e' una roba che ha dell'eccezziunale.
Poi torna a casa il giorno dopo ammaccatissima, ma ehi, non e' che si puo' festeggiare tutte le sere, che c'e' un limite pure alle patatine Pai e alle birre in lattina dell'arabo che un unico corpo possa contenere!
Alice cercatrice
Ha mandato il suo curriculum a tutte le scuole di ordine e grado, comprese le accademie cinofile, le scuole guida e l'universita' della terza eta'.
Ha risposto agli annunci per qualsiasi possibile posizione e si sarebbe pure offerta come presidente della Repubblica Francese fosse stato vacante.
Incredibile ma vero, ha ricevuto pure un paio di telefonate e qualche intervista.
Ahhh...
Ouiiii...
Interviste!
Colloqui!
In fransce'!
Ah.
Ma niente paura, che lei l'arte di sapersi prendere dei FRANCESISSIMI calci nel culo lei ce l'ha nel sangue!
Che poi, se vai ai colloqui parlando balenese non e' che puoi aspettarti chissa' che cosa, eh.
Per non deprimersi troppo Alice ha una strategia infallibile: festeggia con il Grinta a casa con le patatine Pai e la birra in lattina dell'arabo. Festeggia in anticipo, la sera prima dell'intervista, che in fondo gia' il fatto che qualcuno la chiami e' una roba che ha dell'eccezziunale.
Poi torna a casa il giorno dopo ammaccatissima, ma ehi, non e' che si puo' festeggiare tutte le sere, che c'e' un limite pure alle patatine Pai e alle birre in lattina dell'arabo che un unico corpo possa contenere!
Alice cercatrice
![]() |
| fatta grazie a www.someecards.com |
Wednesday, May 20, 2015
Giardinettosita'
Giardinetti.
Ormai uno dei temi preferiti di Alice. Tornasse indietro studierebbe sociologia e urbanistica e ci farebbe una tesi di 6 tomi e 23 appendici. Piu' un volume all'anno da aggiornare come le enciclopedie Treccani degli anni '60.
Che lei sta sul pezzo e ovunque vada oltre alle librerie adesso visita giardinetti su giardinetti, ed utilizza lo Gnomo come arbitrario metro di misura della qualità della giardinettizzazione ma soprattutto studia la fauna e la flora genitoriale e i micro-climi pedagogici.
Qui gli ultimi 3 giardini visitati...
1) Giardinetti ammerigani della broccolino fica, con giovani genitori fricchettoni e danarosi:
Sulle strutture per bimbi piccoli (dove, oggettivamente, la possibilità che si facciano male è dello 0,00001%, e quello 0,00001% e' dato dall'eventualità che cada un meteorite sull'altalena o che un carro-armato d'assalto si materializzi all'ingresso e tiri una granata) ci sono sopra 3 bambini tra i 18 mesi e i tre anni e... 5 genitori.
Ognuno che guarda il suo, che commenta cosa fa e come lo fa, che tenta di convincerlo a salire lo scalino, o a scendere lo scivolino, o a sorridere per il selfie-ino.
In tutto questo, l'unica distrazione è l'arrivo sulla struttura dello Gnomo, in solitaria, che fa sí che TUTTI i genitori alzino il capo alla ricerca, con aria preoccupata e un po' oltraggiata, della madre snaturata che non sta a 2 metri dalla propria prole e che gli permette di utilizzare lo scivolo (oddio, scivolo e' gia un complimento... diciamo una superficie con un'inclinazione del 5%?) senza supervisione.
La madre si rivela impegnata nella lenta ma inesorabile divorazione di un bagel seduta su una panchina che disterà al più 10 metri.
Un genitore le fa anche segno che "è qui!... Sa, suo figlio è qui!" E dove doveva essere? Ce l'ho portato io ai giardini! (Pensa lei con i baffi di cream cheese)
VOTO DI GIARDINETTOSITA': 4
2) Giardinetti Franscesi' della Pari'

3 bambini sotto i 2 anni si accrocchiano sotto uno scivolo per spalmarsi e lanciarsi vicendevolmente sabbia addosso.
Altro che i fanghi di alga Guam!
I genitori, sulla panchina, stanno a guardare.
(Lo Gnomo partecipa al sabba sabbifero con impegno e goduria, e torna a casa con nel pannolino il lungomare di Milano Marittima)
VOTO DI GIARDINETTOSITA': 7
3) giardinetti della banliue un pochino scalcagnata, con genitori dal reddito medio-basso.
Strutte per bambini piccoli e grandi.
Sulla struttura ci sono 15 bambini dai 2 anni ai 9 anni. E nessun adulto.
I genitori sono seduti sulle panchine.
Sulle strutture c'è un sacco di traffico, e' in corso un gioco complesso che Alice non riesce a capire bene, ma sembrano esserci un sacco di motivi per scappare e buttarsi giù dalle balconate della struttura... (tipo la bambina arrampicata sull'esterno del mancorrente verde)
Lo Gnomo è uno dei più piccoli, viene travolto e lanciato a terra un paio di volte, ma c'è sempre un altro bimbo grande che si ferma, lo ritira su, gli da un bacino e scappa via.
(Cosa che al futuro Totti non sembra vero quindi, manco fosse ai mondiali, inizia a lanciarsi a terra di sua sponte e a gridare "aaaahhiaaaa..." Guardandosi in giro ed aspettando l'arrivo dei salvatori.
Piccoli Calciatori Crescono.)
VOTO DI GIARDINETTOSITA' : 8
Alice giardinettizzatrice
Oh, Sono di parte, che ci volete fare?
Ormai uno dei temi preferiti di Alice. Tornasse indietro studierebbe sociologia e urbanistica e ci farebbe una tesi di 6 tomi e 23 appendici. Piu' un volume all'anno da aggiornare come le enciclopedie Treccani degli anni '60.
Che lei sta sul pezzo e ovunque vada oltre alle librerie adesso visita giardinetti su giardinetti, ed utilizza lo Gnomo come arbitrario metro di misura della qualità della giardinettizzazione ma soprattutto studia la fauna e la flora genitoriale e i micro-climi pedagogici.
Qui gli ultimi 3 giardini visitati...
1) Giardinetti ammerigani della broccolino fica, con giovani genitori fricchettoni e danarosi:
Sulle strutture per bimbi piccoli (dove, oggettivamente, la possibilità che si facciano male è dello 0,00001%, e quello 0,00001% e' dato dall'eventualità che cada un meteorite sull'altalena o che un carro-armato d'assalto si materializzi all'ingresso e tiri una granata) ci sono sopra 3 bambini tra i 18 mesi e i tre anni e... 5 genitori.
Ognuno che guarda il suo, che commenta cosa fa e come lo fa, che tenta di convincerlo a salire lo scalino, o a scendere lo scivolino, o a sorridere per il selfie-ino.
In tutto questo, l'unica distrazione è l'arrivo sulla struttura dello Gnomo, in solitaria, che fa sí che TUTTI i genitori alzino il capo alla ricerca, con aria preoccupata e un po' oltraggiata, della madre snaturata che non sta a 2 metri dalla propria prole e che gli permette di utilizzare lo scivolo (oddio, scivolo e' gia un complimento... diciamo una superficie con un'inclinazione del 5%?) senza supervisione.
La madre si rivela impegnata nella lenta ma inesorabile divorazione di un bagel seduta su una panchina che disterà al più 10 metri.
Un genitore le fa anche segno che "è qui!... Sa, suo figlio è qui!" E dove doveva essere? Ce l'ho portato io ai giardini! (Pensa lei con i baffi di cream cheese)
VOTO DI GIARDINETTOSITA': 4
2) Giardinetti Franscesi' della Pari'

3 bambini sotto i 2 anni si accrocchiano sotto uno scivolo per spalmarsi e lanciarsi vicendevolmente sabbia addosso.
Altro che i fanghi di alga Guam!
I genitori, sulla panchina, stanno a guardare.
(Lo Gnomo partecipa al sabba sabbifero con impegno e goduria, e torna a casa con nel pannolino il lungomare di Milano Marittima)
VOTO DI GIARDINETTOSITA': 7
3) giardinetti della banliue un pochino scalcagnata, con genitori dal reddito medio-basso.
Strutte per bambini piccoli e grandi.
Sulla struttura ci sono 15 bambini dai 2 anni ai 9 anni. E nessun adulto.
I genitori sono seduti sulle panchine.
Lo Gnomo è uno dei più piccoli, viene travolto e lanciato a terra un paio di volte, ma c'è sempre un altro bimbo grande che si ferma, lo ritira su, gli da un bacino e scappa via.
(Cosa che al futuro Totti non sembra vero quindi, manco fosse ai mondiali, inizia a lanciarsi a terra di sua sponte e a gridare "aaaahhiaaaa..." Guardandosi in giro ed aspettando l'arrivo dei salvatori.
Piccoli Calciatori Crescono.)
VOTO DI GIARDINETTOSITA' : 8
Alice giardinettizzatrice
Oh, Sono di parte, che ci volete fare?
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