Tipo che alle volte prenderebbe la testa della direttrice e la scuoterebbe come una maracas.
Ha la sensazione di dover tirare giu' un muro a testate.
Si sente come una a cui dicono "pedala pedala! Piu' forte, bradipo! Dai che stiam correndo per la maglia rosa, che diamineee" ma al tempo stesso le hanno cementato bicicletta a terra e la tengono legata al palo con un catenaccio a doppia mandata.
'Na fatica.
Nelle altre scuole in cui ha lavorato prima ha sempre dato 100. Dopo un po' le chiedevano 120, e la cosa era sfiancante si', ma anche dannatamente entusiasmante perche' per dare di piu' tocca imparare di piu'.
Qui invece lei avrebbe da dare 100... e tecnicamente le chiedono 100 eh... ma poi le dicono che gia' 20 e' fin troppo, di darsi una calmata, di non farsi venire tutte ste idee strambe e sti progetti di voler fare, portare, discutere, provare.
La guardano come se fosse una psicopatica con il fuoco di sant"Antonio e le ripetono: ma stai un po' ferma, ma no, quello non si puo', ma no, niente materiale riciclato che non e' igienico, no niente attivita' con piante o fiori che la terra e' piena di germi, ma no, niente uscite a passeggio per la sezione bene' che non servono a nulla...
Si chiedeva, assieme ad una collega, se chissa', magari il problema vero e' lei, che vuole fare le cose in un modo che non e' parigino, o francese... insomma, se tutta la fatica che fa e che ora dopo mesi inizia ad accumularsi fosse dovuta o meno al relativismo culturale.
La collega deve averla vista un po' affranta, e le ha mandato questo, dicendole di non smettere, di insistere, di continuare a prendere muri a testate e a pedalare, che alla fine pure i catenacci piu' duri cedono.
E ad Alice e' quasi scesa una lacrimuccia.
Ve lo lascia, perche' l'ha trovato bellissimo.
Questo bimbo adesso ha probabilmente 40 anni. Chissa' che adulto e'... magari e' diventato maestro :-)
Cadeau !
Posted by Le Révolutionnaire on Sunday, February 14, 2016

