Un gatto su un albero.
In realtá il gatto sull'albero non solo c'era, ma ci restava proprio.
Per oltre due giorni e una notte.
Avvinghiato a oltre 15 metri d'altezza, nel freddo grigio della cittá, abbarbicato al ramo che oscillava al vento di gennaio.
La gente del quartiere aveva provato a farlo scendere, ed avevano piú volte chiamato i pompieri che peró si erano limitati a dire: "signó, se é solo un gatto noi non ci muoviamo... se sull'albero le resta incastrata la suocera allora sí".
Alla sera del secondo giorno, il gatto non era piú sul ramo.
Ma neanche il ramo era piú sull'albero.
Il ramo era a terra, rotto.
(ex)CollegaAdorata, che da due giorni aveva cercato invano di convincere il felino a piantarla di fare il merlo e a scendere giú, alla vista del ramo rotto decise di dare un'occhiata in giro, e in effetti poco lontano c'era lui.
Il gatto volante.
A terra, un po' mal messo, ma ancora intero.
(ex)CollegaAdorata lo prese e se lo portó a casa, il gatto e le sue millemila pulci, interpretandolo come un segno.
Un gatto cosí, un gatto talmente bizzarro, avventuroso (anche scemo, diciamolo), e fortunato lei sapeva senza dubbio a chi darlo.
La sera stessa, ovvero il giorno del suo compleanno, Alice riceveva una telefonata da(ex)CollegaAdorata che iniziava con: "Ho trovato il regalo per te. Un gatto volante!"
E il resto é storia.
Dategli il benvenuto anche voi, se volete (ah, eh poi condividerá con voi anche la lista di nomi improponibili che ha rischiato di beccarsi 'sto felino...):
Alice gattizzatrice











