Io non so, ma a me il ritorno in patria scatena sempre sentimenti contrastanti.
Che da un lato non vedi l'ora, e brami facce amiche e abbracci familiari, mozzarelline e cappuccini libri illustrati in italiano e passeggiate tra i campi di cicorie...
e dall'altro, come riassume sinteticamente il Grinta "è un po' dù cojoni".
Che io non lo so come va agli altri, ma a noi in genere succede così: dopo aver preso i biglietti inizia un vorticoso giro di telefonate:
1)
"Amica del cuore, vengo in Italia ad agosto!"
"Beello! Allora dai, ci facciamo due-tre giorni in montagna, io te e i tuoi nipoti adottivi, che ormai a furia di vederti solo su skype pensano che te sia bidimensionale!"
"OK! "
2)
"Mater, torno in Italia ad agosto!"
"Che bello! Io allora prendo le ferie, così stiamo assieme e mi racconti gli ultimi sei mesi, e poi magari andiamo nel campeggio spartano e sperduto che ci piace tanto, a fare un po' di vita selvaggia!"
"Meraviglioso! Prepara la tenda!"
3)
"Oh, babbo! Torno in Italia eh! Ad agosto arrivo!"
"Ottimo! Che qui io vorrei liberare la tua vecchia stanza e buttare via 10 scatoloni di roba... devi venire e fare ordine eh, che ho trovato persino dei barattoli di polvere, guarda..."
"Padre, quella è sabbia, non provare a buttare nulla, manco un batuffolo di lanugine o ti incenerisco la bicicletta e le tue scarpe da tango"
"vabbè, dai, ma quindi vieni? Allora magari mi prendo un paio di giorni di ferie e andiamo a camminare su quella parete rocciosa dove gli stambecchi si cacano addosso dalle vertigini..."
"Uh, che culo!"
"E poi magari ti porto con me a ballare il tango, che ormai sono un professionista"
"Ecco, un paio di serate di tango potrebbero rivelarsi estremamente imbarazzanti per me che son flessuosa come un cric... ma almeno non rischio di sfracellarmi dentro un chiacciaio o di spatellarmi contro le rocce di un dirupo. Famo il tango"
4)
"Amica che abiti lontano, torno in italia per le vacanze!"
"Bene! Allora ti aspetto qui, vieni a trovarmi vero? Perchè io non posso muovermi ma se non vieni ci resto male!"
"Sto già arrivando, non temere!"
5)
"Suoceri torniamo per l'estate, contenti?"
Suocera: "Perfetto perfetto perfetto! Allora questa volta dovete dormire da noi, che c'è la stanzetta apposta e abbiam comprato apposta il divano letto, eh, non avete più scuse, dovrete stare almeno una settimana a casa nostra!"
Suocero: "Quando? Quando? Quando? Che io compro dei biglietti last minute e facciamo una vacanza di 3 giorni in qualche bel posto nel sud Italia! Quando? Quando? Quando? Mi devo organizzare, devo preparare, devo pianificare... e poi il Grinta deve aiutarmi a svasare le 47 piante del balcone e a portare la roba che c'è in cantina nella soffita e la roba della soffitta giù in cantina... "
"Va bene, faremo tutto!"
A questo aggiungeteci:
La nipote sbirulina con la quale esigo almeno un weekend
Le amiche dei tempi andati con cui urge un caffè per rattoppare gli ultimi sei mesi
La nonna con il femore rotto da andare a trovare almeno un po' di volte
La nonna dei monti da andre a visitare in cima ai colli
Gli amici del Grinta, (che sebbene minimal pure lui ha una vita sociale, eh)
Un rinnovo di patente scaduta
Una visita medica
Almeno 3 incursioni dalle mie libraie preferite a vedere cosa è capitato tra gli scaffali mentre io ero lontana
Ora frullate il tutto e aggiungete ancora:
un pizzico di senso di straniamento,
due tazze di ansia da prestazione,
imburrate abbondantemente con sensi di colpa e di inadeguatezza (oddio non ho fatto questo, non son stato abbastanza con quello, non ho nemmeno sentito quell'altra ecc ecc)
poi sfidate le leggi fisiche del tempo e dello spazio e comprimete il tutto in 13 giorni.
et voillà.
Alice viaggiatrice
Tuesday, June 30, 2009
Monday, June 29, 2009
Pippi House
La Pippi ha una nuova dimora.
Ha trovato un super affare.
La casa della Pippi, tecnicamente, è sul confine del ricercato e raffinato Upper West Side, il quartiere dove famiglie bianche e ricche, come quelle della Peppa, si comprano i loft e gli appartamenti da 10.000 dollàri al mese.
In pratica, invece, è in un quartiere di dominicani che ancora resistono e che stanno un questa zona-cuscinetto tra le case dei manager rampanti e quelle dei neri e dei latinoamericani di Harlem.
Sotto casa della Pippi c'è un gran viavai di omoni con il cavallo dei pantaloni alle ginocchia e di macchine con la musica a tutto volume. Davanti al suo ingresso ci sono grosse donnone dominicane che giocano al bingo in mezzo al marciapiede, su un tavolo pericolante, gridando a squarciagola e facendosi grasse risate:

La casa è piccina ma bella, lungo le scale salgono enormi zaffate di marijuana e si sente il vociare dei vicini.
"Dai, va bene, no? E' un quartiere vivace, ma io sono una donna vivace!"
"Pippi, basta che sia sicuro, oltre che vivace, eh!"
"Ieri notte ho sentito degli spari... ma forse erano solo dei petardi molto molto potenti, ecco. Non essere negativa! Magari facevan le prove per il 4 Luglio, nooo?"
"..."
La Pippi ora ha 2 coinquilini che resteranno con lei, e dovrà trovarne altri 2.
I due inquilini presenti al momento non sono proprio il massimo:
All'inizio non andavano daccordo tra loro: si facevano i dispetti,
si pisciavano sui letti vicendevolmentee saccheggiavano l'uno la dispensa dell'altro. Ora invece si sopportano, dividono la stessa stanza ma tentano comunque di evitarsi e si parlano il meno possibile.
Uno è il Guercio, un soggetto affetto da gigantismo, un marcantonio enorme con un occhio un po' iniettato di sangue, ma ha l'aria paciosa.
L'altro è lo Sfregiato, è snello e nervoso, arriva dalla vita di strada ed ha delle cicatrici sul petto che fan proprio un po' paura.
La Pippi dividerà la stanza con loro.
Forse anche il letto.
"Pippi, ma ci vai daccordo con 'sti due?"
" 'nsomma... sai che io quelli così non li sopporto mica tanto..."
"Pippi, ma... se tentano di intrufolarsi nelle tue lenzuola?"
"No problem, li prendo calci e li caccio via dalla stanza"
Il GUERCIO è questo:

(La penna è per darvi il senso delle porporzioni... che pare 'na pantera!)
Lo SFREGIATO è quest'altro:

(che sono entrambi gatti di strada, ma questo è arrivato solo 4 mesi fa ed ha ancora le ferite delle ultime battaglie)
La stanza presa dalla Pippi infatti era in super-offerta perchè la padrona ha bisogno di una cat-sitter che per un anno si prenda cura dei due guerrieri pelosi.
Ora, considerando che la Pippi, nata e cresciuta tra i monti, ha generato una sorta di fastidio per tutti gli animali domestici tenuti tra quattro mura... il Guercio e lo Sfregiato avranno tempi duri, duri, duri.
Alice miagolatrice
Ha trovato un super affare.
La casa della Pippi, tecnicamente, è sul confine del ricercato e raffinato Upper West Side, il quartiere dove famiglie bianche e ricche, come quelle della Peppa, si comprano i loft e gli appartamenti da 10.000 dollàri al mese.
In pratica, invece, è in un quartiere di dominicani che ancora resistono e che stanno un questa zona-cuscinetto tra le case dei manager rampanti e quelle dei neri e dei latinoamericani di Harlem.
Sotto casa della Pippi c'è un gran viavai di omoni con il cavallo dei pantaloni alle ginocchia e di macchine con la musica a tutto volume. Davanti al suo ingresso ci sono grosse donnone dominicane che giocano al bingo in mezzo al marciapiede, su un tavolo pericolante, gridando a squarciagola e facendosi grasse risate:
La casa è piccina ma bella, lungo le scale salgono enormi zaffate di marijuana e si sente il vociare dei vicini.
"Dai, va bene, no? E' un quartiere vivace, ma io sono una donna vivace!"
"Pippi, basta che sia sicuro, oltre che vivace, eh!"
"Ieri notte ho sentito degli spari... ma forse erano solo dei petardi molto molto potenti, ecco. Non essere negativa! Magari facevan le prove per il 4 Luglio, nooo?"
"..."
La Pippi ora ha 2 coinquilini che resteranno con lei, e dovrà trovarne altri 2.
I due inquilini presenti al momento non sono proprio il massimo:
All'inizio non andavano daccordo tra loro: si facevano i dispetti,
si pisciavano sui letti vicendevolmentee saccheggiavano l'uno la dispensa dell'altro. Ora invece si sopportano, dividono la stessa stanza ma tentano comunque di evitarsi e si parlano il meno possibile.
Uno è il Guercio, un soggetto affetto da gigantismo, un marcantonio enorme con un occhio un po' iniettato di sangue, ma ha l'aria paciosa.
L'altro è lo Sfregiato, è snello e nervoso, arriva dalla vita di strada ed ha delle cicatrici sul petto che fan proprio un po' paura.
La Pippi dividerà la stanza con loro.
Forse anche il letto.
"Pippi, ma ci vai daccordo con 'sti due?"
" 'nsomma... sai che io quelli così non li sopporto mica tanto..."
"Pippi, ma... se tentano di intrufolarsi nelle tue lenzuola?"
"No problem, li prendo calci e li caccio via dalla stanza"
Il GUERCIO è questo:
(La penna è per darvi il senso delle porporzioni... che pare 'na pantera!)
Lo SFREGIATO è quest'altro:
(che sono entrambi gatti di strada, ma questo è arrivato solo 4 mesi fa ed ha ancora le ferite delle ultime battaglie)
La stanza presa dalla Pippi infatti era in super-offerta perchè la padrona ha bisogno di una cat-sitter che per un anno si prenda cura dei due guerrieri pelosi.
Ora, considerando che la Pippi, nata e cresciuta tra i monti, ha generato una sorta di fastidio per tutti gli animali domestici tenuti tra quattro mura... il Guercio e lo Sfregiato avranno tempi duri, duri, duri.
Alice miagolatrice
Saturday, June 27, 2009
Ansa dell'ultim'ora
Vamos A La Playa. Stop.
Abbiamo I Biglietti.
Vacanze In Italia.
Stop.
Preparate Mozzarelline e Gelati.
Stop.
Alice felice
P.s. ho qui sulla punta della lingua il discorso di dimissioni-vaffanculo per il super manager gayo ma, onde evitare ripercussioni sull'ultima busta paga, mi toccherà aspettare il momento propizio per scatarrare tutte le mie frustrazioni.
Abbiamo I Biglietti.
Vacanze In Italia.
Stop.
Preparate Mozzarelline e Gelati.
Stop.
Alice felice
P.s. ho qui sulla punta della lingua il discorso di dimissioni-vaffanculo per il super manager gayo ma, onde evitare ripercussioni sull'ultima busta paga, mi toccherà aspettare il momento propizio per scatarrare tutte le mie frustrazioni.
temporali eccezionali
Ieri pomeriggio, mentre noi si continuava l'operazione di sterminio domestico, il sole è andato via all'improvviso:

Dopo un temporale strepitoso, con tuoni e fulmini, con grandine e folate di vento che scompigliavano gli alberi il cielo era così:

E un sacco di fulmini cascavano ancora proprio dove c'è la fine dell'arcobaleno.
Poi tutto è stato invaso da una strana luce arancione-viola, e gli alberi eran arancione-viola, le case era arancione-viola, io ponte era arancione-viola... persino la faccia del Grinta e la cioccolata che mangiavo alla finestra erano arancione-viola...

Se qualcuno ha una spiegazione...
perchè io avevo già tirato fuori il ketchup ed ero pronta a qualcosa del genere:
(Che non è ancora uscito, ma nel frattempo potete leggervi l'albo illustrato per bambini, che è un classico molto bello assai)
Alice violizzatrice
Dopo un temporale strepitoso, con tuoni e fulmini, con grandine e folate di vento che scompigliavano gli alberi il cielo era così:
E un sacco di fulmini cascavano ancora proprio dove c'è la fine dell'arcobaleno.
Poi tutto è stato invaso da una strana luce arancione-viola, e gli alberi eran arancione-viola, le case era arancione-viola, io ponte era arancione-viola... persino la faccia del Grinta e la cioccolata che mangiavo alla finestra erano arancione-viola...
Se qualcuno ha una spiegazione...
perchè io avevo già tirato fuori il ketchup ed ero pronta a qualcosa del genere:
(Che non è ancora uscito, ma nel frattempo potete leggervi l'albo illustrato per bambini, che è un classico molto bello assai)
Alice violizzatrice
Friday, June 26, 2009
Dopo Chernobyl II
Ok, prima o poi la smetterò di parlare di blatte.
Il fatto è che tra 5 giorni due italiche amiche planeranno nella topaia, per un soggiorno di 2 settimane, ed una in particolare ha il terrore degli insetti. E te vagli a spiegare che in fondo 'sti scarrafoni son talmente grossi che possono passare senza problemi come mammiferi, o quanto meno come rettili.
Comunque, visto che qui siamo in cerca di aspetti positivi, bicchieri mezzi pieni e altri lati della medaglia, vorrei far presente che le blatte fanno bene all'ammore.
Che io quando vedo il Grinta a petto nudo, con in mano il Raid Power, che avvolto in una nube chimica va in avanscoperta nella cucina infestata sento un moto d'orgoglio e ammirazione.
Che quando il mio Rambo Entomologo si arrampica sulle sedie armato di spruzzino di ammoniaca al grido di "Non mi sfuggi, perchè io sono La Legge" io capisco che ho sposato un vero Maschio Alfa.
Che quando io mio CSI detective (Cucarachas Sterminator Invincibbile) studia i cadaveri, confronta tra loro i diversi decessi e giunge a sconvolgenti conclusioni capisco che ho proprio fatto bene a farlo studiare, sto benedetto ragazzo.
Del tipo che ha scoperto che le blatte del lavandino e quelle che alle volte compaiono dalla parti del tavolo son due specie diverse: "Forse potremmo educarle all'odio razziale, scatenare una guerra territoriale e fare in modo che si massacrino tra loro!" Esclama il mancato peace-keeper dell'Onu.
Alice ammaestratrice (di blatte razziste)
Che poi, chissà se a furia di farci inalazioni di Raid quotidiane qui non finisca come quel povero tapino del romanzo di Kafka, con antenne e esoscheletro?
Sarà un caso, ma mi son spuntati due rasta ai lati che potrebbero benissimo essere un principio di antenne.
Il fatto è che tra 5 giorni due italiche amiche planeranno nella topaia, per un soggiorno di 2 settimane, ed una in particolare ha il terrore degli insetti. E te vagli a spiegare che in fondo 'sti scarrafoni son talmente grossi che possono passare senza problemi come mammiferi, o quanto meno come rettili.
Comunque, visto che qui siamo in cerca di aspetti positivi, bicchieri mezzi pieni e altri lati della medaglia, vorrei far presente che le blatte fanno bene all'ammore.
Che io quando vedo il Grinta a petto nudo, con in mano il Raid Power, che avvolto in una nube chimica va in avanscoperta nella cucina infestata sento un moto d'orgoglio e ammirazione.
Che quando il mio Rambo Entomologo si arrampica sulle sedie armato di spruzzino di ammoniaca al grido di "Non mi sfuggi, perchè io sono La Legge" io capisco che ho sposato un vero Maschio Alfa.
Che quando io mio CSI detective (Cucarachas Sterminator Invincibbile) studia i cadaveri, confronta tra loro i diversi decessi e giunge a sconvolgenti conclusioni capisco che ho proprio fatto bene a farlo studiare, sto benedetto ragazzo.
Del tipo che ha scoperto che le blatte del lavandino e quelle che alle volte compaiono dalla parti del tavolo son due specie diverse: "Forse potremmo educarle all'odio razziale, scatenare una guerra territoriale e fare in modo che si massacrino tra loro!" Esclama il mancato peace-keeper dell'Onu.
Alice ammaestratrice (di blatte razziste)
Che poi, chissà se a furia di farci inalazioni di Raid quotidiane qui non finisca come quel povero tapino del romanzo di Kafka, con antenne e esoscheletro?
Sarà un caso, ma mi son spuntati due rasta ai lati che potrebbero benissimo essere un principio di antenne.
Wednesday, June 24, 2009
meditation
Alle volte è bene prendersi un po' di spazio per sè,
Staccare con lo stress,
Concentrarsi sul respiro,
Meditare,
Elevarsi
hhOOOMMMMMMhhh
... epperò...
no, niente eh, è che anche se il Buddha è ovunque e la pace è dentro di noi, per instaurare il contatto consmico con l'energia della terra e l'essenza della vita io consiglierei un posto meno delirante di Broadway all'angolo con Grand Street, ecco, almeno non rischi che un tizio con lo skateboard ti incida un chakra con le rotelle:

Alice Yoghizzatrice
Staccare con lo stress,
Concentrarsi sul respiro,
Meditare,
Elevarsi
hhOOOMMMMMMhhh
... epperò...
no, niente eh, è che anche se il Buddha è ovunque e la pace è dentro di noi, per instaurare il contatto consmico con l'energia della terra e l'essenza della vita io consiglierei un posto meno delirante di Broadway all'angolo con Grand Street, ecco, almeno non rischi che un tizio con lo skateboard ti incida un chakra con le rotelle:
Alice Yoghizzatrice
Monday, June 22, 2009
Paura Bianca
Oggi la vostra eroina va dal dentista.
Ora, il dentista sta ad Alice come la Kriptonite sta a Superman.
Il dentista è per lei l'uomo nero, la paura atavica, il Male in camice bianco, il perfido Jocker di Batman armato di trapano e scalpellino.
Ma andiamo con ordine:
Alice aveva circa 5 o 6 anni e i denti davanti non ne volevano sapere di spaccare la gengiva e presentarsi al mondo.
Così un macellaio sorridente e vestito di bianco torturò l'innocente bambina per un'oretta buona, smaciullando la gengiva, ravanando in giro per il palato superiore e estirpando la dentatura come se fosse un cespo di radicchio e mettendola al suo posto.
Una volta strattonati fuori dalla gengiva, quelli che avrebbero dovuto essere due piccoli dentini perlacei si rivelarono ingombranti zanne da castoro. Quando vennero posizionate come di dovere si guardarono, si trovarono detestabili, e crebbero tentando di stare il più possibile lontano l'una dall'altra.
Memore del macellaio in camice bianco Alice si guardò bene dal chiedere un apparecchio per i denti e questi crebbero con un loro personalissimio ordine, che ricorda un po' quello dei 44 gatti in fila per 6 col resto di 2.
A 16 anni, la base della piramide alimentare di Alice era costituita da merendine al cioccolato, caramelle gommose e big buble gum alla fragola. Secondo alcuni questo potrebbe essere stato un elemento decisivo che determinò l'avvento di una carie dal diametro di una quercia e che quindi condannò la sottoscritta ad una traumatica devitalizzazione.
La devitalizzazione del suddetto dente fu un processo di circa 3 mesi.
Per 3 mesi Alice andò dal dentista una volta alla settimana, questa volta una donna bionda, bella e dalla voce zuccherosa. La Barbie-odontotecnica per 3 mesi le piantò aghi e aghetti in bocca, spiegandole come, visto che il suo dente era fatto strano e un po' contorto, il processo sarebbe stato un lento avanzare per tentativi ed errori alla ricerca della Radice Perduta. Una roba tanto effimera e inafferrabile quanto il Graal (in compenso, ogni volta che piantava l'ago e beccava la gengiva, la sottoscritta schizzava sulla sedia come una molla).
Al terzo mese Alice scappò.
Non si fece mai più vedere, non pagò mai Barbie e trovò uno nuovo cavadenti che, per molti meno soldi e in modo rapito e indolore, le strappò via il dente strano e la rese la donna più felice del mondo.
Quando il nuovo dentista iniziò a parlare di viti, impianti, ponti e cose strane e costosissime Alice si diede nuovamente alla fuga, si tenne il buco e lo chiamò Pino.
Poi vennero altri amici per Pino, perchè Alice dal dentista ci andava solo quando sbatteva le capate contro il muro dal dolore, ed a quel punto in genere c'era ben poco da salvare, e una volta cavata via la maceria Alice fuggiva a gambe levate lasciando dietro di sè una scia di conti, fatture e calchi dentali inutili.
Ora che Alice è qui negli USA, però , il Grinta è stato irremovibile: tocca andare dal dentista, per una visita di controllo "Così magari a 40 avrai ancora almeno un paio di denti in bocca".
E Alice, che vuole dimostrare di essere una donna matura e responsabile, ha detto "Certo, niùn problema!".
La visita è stata prenotata a febbraio.
Di settimana in settimana Alice ha sempre trovato una scusa plausibile per rinviare, ma capirete bene che, dopo quasi 5 mesi, anche una donna con una incredibile fantasia e una eccezionale risorsa di balle esaurisce TUTTE le giustificazioni plausibili.
E purtroppo durante la notte nessuna dannata astronave aliena è venuta a prelevarmi.
Quindi vado.
Anche perchè il Grinta, per essere sicuro che io non scappi, mi ci porta trascinandomi per la collottola.
Pensatemi.
Orcomondo, ho già il cagotto da anzia.
Alice fuggitrice (e chissà che pure sta volta...)
Ora, il dentista sta ad Alice come la Kriptonite sta a Superman.
Il dentista è per lei l'uomo nero, la paura atavica, il Male in camice bianco, il perfido Jocker di Batman armato di trapano e scalpellino.
Ma andiamo con ordine:
Alice aveva circa 5 o 6 anni e i denti davanti non ne volevano sapere di spaccare la gengiva e presentarsi al mondo.
Così un macellaio sorridente e vestito di bianco torturò l'innocente bambina per un'oretta buona, smaciullando la gengiva, ravanando in giro per il palato superiore e estirpando la dentatura come se fosse un cespo di radicchio e mettendola al suo posto.
Una volta strattonati fuori dalla gengiva, quelli che avrebbero dovuto essere due piccoli dentini perlacei si rivelarono ingombranti zanne da castoro. Quando vennero posizionate come di dovere si guardarono, si trovarono detestabili, e crebbero tentando di stare il più possibile lontano l'una dall'altra.
Memore del macellaio in camice bianco Alice si guardò bene dal chiedere un apparecchio per i denti e questi crebbero con un loro personalissimio ordine, che ricorda un po' quello dei 44 gatti in fila per 6 col resto di 2.
A 16 anni, la base della piramide alimentare di Alice era costituita da merendine al cioccolato, caramelle gommose e big buble gum alla fragola. Secondo alcuni questo potrebbe essere stato un elemento decisivo che determinò l'avvento di una carie dal diametro di una quercia e che quindi condannò la sottoscritta ad una traumatica devitalizzazione.
La devitalizzazione del suddetto dente fu un processo di circa 3 mesi.
Per 3 mesi Alice andò dal dentista una volta alla settimana, questa volta una donna bionda, bella e dalla voce zuccherosa. La Barbie-odontotecnica per 3 mesi le piantò aghi e aghetti in bocca, spiegandole come, visto che il suo dente era fatto strano e un po' contorto, il processo sarebbe stato un lento avanzare per tentativi ed errori alla ricerca della Radice Perduta. Una roba tanto effimera e inafferrabile quanto il Graal (in compenso, ogni volta che piantava l'ago e beccava la gengiva, la sottoscritta schizzava sulla sedia come una molla).
Al terzo mese Alice scappò.
Non si fece mai più vedere, non pagò mai Barbie e trovò uno nuovo cavadenti che, per molti meno soldi e in modo rapito e indolore, le strappò via il dente strano e la rese la donna più felice del mondo.
Quando il nuovo dentista iniziò a parlare di viti, impianti, ponti e cose strane e costosissime Alice si diede nuovamente alla fuga, si tenne il buco e lo chiamò Pino.
Poi vennero altri amici per Pino, perchè Alice dal dentista ci andava solo quando sbatteva le capate contro il muro dal dolore, ed a quel punto in genere c'era ben poco da salvare, e una volta cavata via la maceria Alice fuggiva a gambe levate lasciando dietro di sè una scia di conti, fatture e calchi dentali inutili.
Ora che Alice è qui negli USA, però , il Grinta è stato irremovibile: tocca andare dal dentista, per una visita di controllo "Così magari a 40 avrai ancora almeno un paio di denti in bocca".
E Alice, che vuole dimostrare di essere una donna matura e responsabile, ha detto "Certo, niùn problema!".
La visita è stata prenotata a febbraio.
Di settimana in settimana Alice ha sempre trovato una scusa plausibile per rinviare, ma capirete bene che, dopo quasi 5 mesi, anche una donna con una incredibile fantasia e una eccezionale risorsa di balle esaurisce TUTTE le giustificazioni plausibili.
E purtroppo durante la notte nessuna dannata astronave aliena è venuta a prelevarmi.
Quindi vado.
Anche perchè il Grinta, per essere sicuro che io non scappi, mi ci porta trascinandomi per la collottola.
Pensatemi.
Orcomondo, ho già il cagotto da anzia.
Alice fuggitrice (e chissà che pure sta volta...)
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