Il babbo e il Grinta sono partiti.
Hanno tentato invano di convincere Alice pisolatrice ad unirsi all'allegra combrìccola, ma grazie al suo scudo protettivo di inerzia ed alla corazza di pigrizia che la protegge da anni qualsiasi lusinga rimbalzava via senza nemmeno scalfirla.
I ragassuoli si sono armati di piccozze, frutta candita, litri di vino galosce, cioccolata, fiaschi di grappa, scatolette di tonno e corde da arrampicata. Che sarà che Alice di montagna se ne intende poco, ma a lei un paio di elementi paiono un po' fuori luogo.Che già i sentieri son stretti e storti, figurati dopo un quartino di barbera del babbo!
Comunque lei ha lasciato che i due maschi alfa si preparassero i loro zaini da Messner senza commentare, ed ora sono a scarpinare in giro per il Cervino.
Per 4 giorni.
Con 2300 metri di dislivello e non si sa bene quante ore di cammino.
Alice non sapeva bene chi raccomandare a chi.
L'ultimo saluto della figlia devota/moglie amorevole è stato "E vedete di non fare i coglioni"
Ora stava quasi pensando di andare ad aspettarli domenica sera a valle, con un Mojito con la menta fresca in mano e le infradito.
E magari pure un tir di Voltaren.
Alice aspettatrice
Thursday, June 30, 2011
Wednesday, June 29, 2011
il peso dei sogni
"Ho sognato che avevo due mogli"
(lei dorme)
"Ma una eri tu nè!"
(lei dorme)
"L'altra era una brunetta tutta carina e curatina... e pensavo... ma Alice lo sa? ... E le sta bene?..."
(lei dorme)
"Fico, no?"
(lei dorme)
"Comunque quest'idea di avere due mogli a me sembra ottima!"
(lei dorme)
"Cioè... diciamo che riscuote un sacco di successo nella fascia mariti."
"Almeno Mariti Tuoi"
(lei dorme)
Che il Grinta ora ha questo nuovo curioso intrattenimento, si sveglia al mattino e sussurra le sue avventure oniriche ad Alice mentre lei è ancora aggrappata a bave di sonno e grugnisce frasi incomprensibili... poi lei si sveglia e chissà com'è che è subito piena di energia.
E il suo piccolo neurone che non ricorda nemmeno se ha già fatto pipì oppure no ha preso precisissimi appunti.
E poi il bello è che qui ha trovato gli zoccoli da lattaia della nonna. Duri, affidabili, aereodinamici.
Un piacere da far volare senza limiti.
Alice menatrice
(lei dorme)
"Ma una eri tu nè!"
(lei dorme)
"L'altra era una brunetta tutta carina e curatina... e pensavo... ma Alice lo sa? ... E le sta bene?..."
(lei dorme)
"Fico, no?"
(lei dorme)
"Comunque quest'idea di avere due mogli a me sembra ottima!"
(lei dorme)
"Cioè... diciamo che riscuote un sacco di successo nella fascia mariti."
"Almeno Mariti Tuoi"
(lei dorme)
Che il Grinta ora ha questo nuovo curioso intrattenimento, si sveglia al mattino e sussurra le sue avventure oniriche ad Alice mentre lei è ancora aggrappata a bave di sonno e grugnisce frasi incomprensibili... poi lei si sveglia e chissà com'è che è subito piena di energia.
E il suo piccolo neurone che non ricorda nemmeno se ha già fatto pipì oppure no ha preso precisissimi appunti.
E poi il bello è che qui ha trovato gli zoccoli da lattaia della nonna. Duri, affidabili, aereodinamici.
Un piacere da far volare senza limiti.
Alice menatrice
Monday, June 27, 2011
gli anni nei giorni
il 24 giugno è san Giovanni, patrono di Torino.
Da che era alta una mela o poco piu' Alice, il 24 giugno, veniva portata a vedere i fuochi in riva al Po.
Da piccina l'attesa del tramonto era un'agonia, uno sbuffare continuo, uno zompettare da un piede all'altro e ripetere a disco continuo: "Ma quando iniziano? Ma quando iniziano? Mainiziano?Sìmaquando?" Che vian quasi da chiedersi con che coraggio la Mater decidesse di auto-infliggersi una tortura del genere. Forse era un suo modo per ottenere punti karmici.
Quest'anno, uguale.
Solo che a piallarsi i marroni accanto ad Alice spazientatrice c'era invece il Grinta, a cui tra l'altro i fuochi non dicon proprio niente e dopo i primi tre botti lui già se ne andrebbe perchè "in fondo son tutti uguali".
Invece no, col cavolo!

Poi il 25 giugno, dopo una nottata a passeggio per la città e 2 ore di sonno, lottando contro Trenitalia il Signore del Male, Alice è andata dalle parti di Bergamo.
Nel bergamasco ha assistito al matrimonio di una sposina con un abito fatto interamente di canapa e un enorme lichene grigio tra i capelli "perchè è il simbolo della resistenza", che durante il rito civico ha letto e proiettato un albo illustrato bellizzimo.
E che ha lasciato il municipio assieme allo sposino in tandem, su una bicicletta decorata di fiori e foglie, con al collo una corona di peperoncini rosso fuoco e come bouquet una cassetta di sgargianti fiori di zucca.
Che insomma, forse se 'sti due si riproducono tantissimo ma proprio tantissimissimo c'è speranza pure per la Brianza.
E mentre Alice era intrappolata tra le grinfie di Trenitalia, nel suo pellegrinaggio di ritorno, ha ripensato a lei, il Grinta e la loro grigliata nuziale annaffiata dalla damigiana di vino del babbo. E alla poesia bellissima di un poeta per bambini che aveva ricevuto come dono proprio dalla sposina bergamasca.
Poi il 26 giugno, dopo qualche ora di coma onirico, (che di nuovo Trenitalia-Dio-del-Male ha colpito e Alice ci ha impiegato ben oltre 5 ore per attraversare la padania) Alice è andata dalla nonna dei monti, dove si è intossicata di formaggi e affettati, si è iniettata in vena l'antipasto rosso piemontese, e si è avventata a faccia in giu' e fauci aperte sul cestino con la frutta dell'orto.
Quando poi si è trovata con la luce delle sette di sera ad annusare le piantine di pomodori appena bagnate, con le scarpe e le ginocchie sporche di terra ha ritrovato quella strana stanchezza soddisfatta che le prendeva 25 anni fa quando il nonno dei monti le concedeva l'onore di accompagnarlo nell'orto.
E allora più passa il tempo è più ad Alice pare che i ritorni in Italia non siano meri spostamenti geografici ma complessi viaggi spazio-temporali che manco StarTreck.
Alice viaggiatrice
Da che era alta una mela o poco piu' Alice, il 24 giugno, veniva portata a vedere i fuochi in riva al Po.
Da piccina l'attesa del tramonto era un'agonia, uno sbuffare continuo, uno zompettare da un piede all'altro e ripetere a disco continuo: "Ma quando iniziano? Ma quando iniziano? Mainiziano?Sìmaquando?" Che vian quasi da chiedersi con che coraggio la Mater decidesse di auto-infliggersi una tortura del genere. Forse era un suo modo per ottenere punti karmici.
Quest'anno, uguale.
Solo che a piallarsi i marroni accanto ad Alice spazientatrice c'era invece il Grinta, a cui tra l'altro i fuochi non dicon proprio niente e dopo i primi tre botti lui già se ne andrebbe perchè "in fondo son tutti uguali".
Invece no, col cavolo!
Poi il 25 giugno, dopo una nottata a passeggio per la città e 2 ore di sonno, lottando contro Trenitalia il Signore del Male, Alice è andata dalle parti di Bergamo.
Nel bergamasco ha assistito al matrimonio di una sposina con un abito fatto interamente di canapa e un enorme lichene grigio tra i capelli "perchè è il simbolo della resistenza", che durante il rito civico ha letto e proiettato un albo illustrato bellizzimo.
E che ha lasciato il municipio assieme allo sposino in tandem, su una bicicletta decorata di fiori e foglie, con al collo una corona di peperoncini rosso fuoco e come bouquet una cassetta di sgargianti fiori di zucca.
Che insomma, forse se 'sti due si riproducono tantissimo ma proprio tantissimissimo c'è speranza pure per la Brianza.
E mentre Alice era intrappolata tra le grinfie di Trenitalia, nel suo pellegrinaggio di ritorno, ha ripensato a lei, il Grinta e la loro grigliata nuziale annaffiata dalla damigiana di vino del babbo. E alla poesia bellissima di un poeta per bambini che aveva ricevuto come dono proprio dalla sposina bergamasca.
Poi il 26 giugno, dopo qualche ora di coma onirico, (che di nuovo Trenitalia-Dio-del-Male ha colpito e Alice ci ha impiegato ben oltre 5 ore per attraversare la padania) Alice è andata dalla nonna dei monti, dove si è intossicata di formaggi e affettati, si è iniettata in vena l'antipasto rosso piemontese, e si è avventata a faccia in giu' e fauci aperte sul cestino con la frutta dell'orto.
Quando poi si è trovata con la luce delle sette di sera ad annusare le piantine di pomodori appena bagnate, con le scarpe e le ginocchie sporche di terra ha ritrovato quella strana stanchezza soddisfatta che le prendeva 25 anni fa quando il nonno dei monti le concedeva l'onore di accompagnarlo nell'orto.
E allora più passa il tempo è più ad Alice pare che i ritorni in Italia non siano meri spostamenti geografici ma complessi viaggi spazio-temporali che manco StarTreck.
Alice viaggiatrice
Thursday, June 23, 2011
italieggiando
Che poi ieri Alice camminava per strada e pensava che davvero, tra l'italiano e l'inglese c'è un abisso.
Che poi magari è perchè nell'italiano ci è nata, cresciuta e sguazzata e forse l'inglese anche da qulache parte ha un suo lato gigione e sgrammaticato un po' nascosto, però a lei pare che con l'italiano si può giocare un sacco, inventare parole, storpiarle, appiccicarle una all'altra, pescare dal dialetto e buttarcele dentro.
Tipo che da quando è arrivata ha:
Preso un biglietto dell'autobus un po' sciancicato
Assistito ad una nana capricciosa che quel giorno era 'na camurria,
Sgnaccato per bene i pulsanti dell'ascensore.
Osservato un po' inquieta un gruppo di ragazzotti tamarriferi.
Le hanno chiesto se si è disitalianizzata
L'hanno confortata dicendole che non è inchiattata come gli ammericani che si vedono da macdonald nei filmz
Le han fatto notare che ci ha i capelli arzigogolini e impalcati bene.
Le hanno raccontato di recenti incintaggini e amorosi inciuciamenti.
E allora sarà per questo interesse socio-linguistico che lei accoglie estatica qualsiasi essere umano dai 2 anni in su che le attacchi bottone sul autobus, in fila alle poste, dal lattaio, al tavolino del bar.
Che loro parlano e lei resta lì contenta a fissargli la bocca e a sorprendersi di come sia bello ascoltarli.
Ed è due giorni cammina e sorride beata, che è un po' come se tutte le parole che le saltellano attorno la abbracciassero un po'.
Alice ascoltatrice
Che poi magari è perchè nell'italiano ci è nata, cresciuta e sguazzata e forse l'inglese anche da qulache parte ha un suo lato gigione e sgrammaticato un po' nascosto, però a lei pare che con l'italiano si può giocare un sacco, inventare parole, storpiarle, appiccicarle una all'altra, pescare dal dialetto e buttarcele dentro.
Tipo che da quando è arrivata ha:
Preso un biglietto dell'autobus un po' sciancicato
Assistito ad una nana capricciosa che quel giorno era 'na camurria,
Sgnaccato per bene i pulsanti dell'ascensore.
Osservato un po' inquieta un gruppo di ragazzotti tamarriferi.
Le hanno chiesto se si è disitalianizzata
L'hanno confortata dicendole che non è inchiattata come gli ammericani che si vedono da macdonald nei filmz
Le han fatto notare che ci ha i capelli arzigogolini e impalcati bene.
Le hanno raccontato di recenti incintaggini e amorosi inciuciamenti.
E allora sarà per questo interesse socio-linguistico che lei accoglie estatica qualsiasi essere umano dai 2 anni in su che le attacchi bottone sul autobus, in fila alle poste, dal lattaio, al tavolino del bar.
Che loro parlano e lei resta lì contenta a fissargli la bocca e a sorprendersi di come sia bello ascoltarli.
Ed è due giorni cammina e sorride beata, che è un po' come se tutte le parole che le saltellano attorno la abbracciassero un po'.
Alice ascoltatrice
Tuesday, June 21, 2011
arrivi
Alice è arrivata da solo 24 ore ma è già riuscita a fare un discreto numero di danni:
Per cominciare si è dimenticata il cellulare italiano, ha perso tutti i numeri telefonici ed è naufraga e derelitta, aggrappata a facebook come zattera, lontana dal mondo dei messaggisti, esiliata dagli squillatori professionisti, intrappolata nel limbo dei "senza campo" in un mondo di gente telefonizzata.
Il Grinta invece ha scoperto che dopo 2 anni che non torni in Italia e non usi il tuo cellulare, la tua carta SIM marcisce, si sbriciola come un Papiro della Biblioteca di Alessandria d'Egitto, va in coma irreversibile. Quindi pure lui sta naufrago e derelitto, aggrappato a facebook come zattera e bla bla bla.
Poi Alice, che comunque un neurone ce l'ha ancora, si è ricordata di portarsi ampresso la sua maggica carta del bancoposta, così da poter prelevare le centinaia e centinaia e centinaia e centinaia (e basta) di euro che dormono nel conto da 2 anni.
Peccato che Alice ha dimenticato il PIN, che il neurone lei ce l'ha, ma è in vacanza dal '98.
E a quanto pare il PIN è una roba che manco Arsenio Lupin assieme a Gig Robot d'Acciaio e all'Ispettore Gadget possono stanare.
Che la tipa allo sportello ha detto: "Eh, se non lo trova, il Sacro Sigillo del PIN, dobbiamo bruciare la carta con il lanciafiamme e e richiederne un'altra"
"Addirittura? La bruciamo?! E quanto ci impiega ad arrivare quella nuova?"
"Mah, chissa.E' come per l'avvento del Messia. Non ci è dato sapere. Eccomunque dai dieci giorni in su di sicuro"
Poi Alice si è accorta pure che la carta d'identità è scaduta, che è una bella cosa, che Alice nella foto è venuta vitale e solare come un Santino Martirizzato del '600, e quindi la aspetta un emozionante viaggio ad Anagrafelan, il mondo del divertimento burocratico.
Insomma, ha avuto un breve momento di sconforto, che lei le scartoffie le rifugge e le fan venire l'herpez... poi è scesa al bar della cicciona a fars un cappuccino con foglia e godersi il giornale. E le si sono aprti i Chakra.
Ahhhhhh... i poteri della Caffetteria sono roba che manco Harry Potter!
Alice Italianizzatrice
Per cominciare si è dimenticata il cellulare italiano, ha perso tutti i numeri telefonici ed è naufraga e derelitta, aggrappata a facebook come zattera, lontana dal mondo dei messaggisti, esiliata dagli squillatori professionisti, intrappolata nel limbo dei "senza campo" in un mondo di gente telefonizzata.
Il Grinta invece ha scoperto che dopo 2 anni che non torni in Italia e non usi il tuo cellulare, la tua carta SIM marcisce, si sbriciola come un Papiro della Biblioteca di Alessandria d'Egitto, va in coma irreversibile. Quindi pure lui sta naufrago e derelitto, aggrappato a facebook come zattera e bla bla bla.
Poi Alice, che comunque un neurone ce l'ha ancora, si è ricordata di portarsi ampresso la sua maggica carta del bancoposta, così da poter prelevare le centinaia e centinaia e centinaia e centinaia (e basta) di euro che dormono nel conto da 2 anni.
Peccato che Alice ha dimenticato il PIN, che il neurone lei ce l'ha, ma è in vacanza dal '98.
E a quanto pare il PIN è una roba che manco Arsenio Lupin assieme a Gig Robot d'Acciaio e all'Ispettore Gadget possono stanare.
Che la tipa allo sportello ha detto: "Eh, se non lo trova, il Sacro Sigillo del PIN, dobbiamo bruciare la carta con il lanciafiamme e e richiederne un'altra"
"Addirittura? La bruciamo?! E quanto ci impiega ad arrivare quella nuova?"
"Mah, chissa.E' come per l'avvento del Messia. Non ci è dato sapere. Eccomunque dai dieci giorni in su di sicuro"
Poi Alice si è accorta pure che la carta d'identità è scaduta, che è una bella cosa, che Alice nella foto è venuta vitale e solare come un Santino Martirizzato del '600, e quindi la aspetta un emozionante viaggio ad Anagrafelan, il mondo del divertimento burocratico.
Insomma, ha avuto un breve momento di sconforto, che lei le scartoffie le rifugge e le fan venire l'herpez... poi è scesa al bar della cicciona a fars un cappuccino con foglia e godersi il giornale. E le si sono aprti i Chakra.
Ahhhhhh... i poteri della Caffetteria sono roba che manco Harry Potter!
Alice Italianizzatrice
Sunday, June 19, 2011
Saturday, June 18, 2011
valigie, zaini e pacchi bomba
La valigia di Alice contiene 23 chili di regali e due chili di vestiti estivi (che comunque, seriamente, 2 chili di vestiti sono un sacchissimo!).
La valigia del Grinta continene due zaini da viaggio (e' una valigia matrioska, che sai mai che Alice e il Grinta riescono davvero ad andare in Portogallo a trovare la Portoghese ci han bisogno degli spallacci da viaggio), 10 chili di regali, 3 chili di vestiti estivi (che il Grinta non ha gonnelline frufru ma pesantissimi pantaloni dai colori geriatrici tipo giallo senape o marrone fungo porcino).
Stanno certamente dimenticando qualcuno e qualcosa, e ci sono buone probabilita' che la valigia venga aperta, controllata dagli artificieri o magari chissa', fatta esplodere per motivi di sicurezza visto che dentro ci stanno mettendo questo:
E' un domino.
Chiamato Mexican Train.
Un gioco che ha mandato in visibilio i soceri.
3 chili di divertimento con tesserine colorate in valigetta da trapianto di organi.
Se riescono a infiltrarlo in Italia Alice ci giochera' tutte le sere.
Alice impacchettatrice
La valigia del Grinta continene due zaini da viaggio (e' una valigia matrioska, che sai mai che Alice e il Grinta riescono davvero ad andare in Portogallo a trovare la Portoghese ci han bisogno degli spallacci da viaggio), 10 chili di regali, 3 chili di vestiti estivi (che il Grinta non ha gonnelline frufru ma pesantissimi pantaloni dai colori geriatrici tipo giallo senape o marrone fungo porcino).
Stanno certamente dimenticando qualcuno e qualcosa, e ci sono buone probabilita' che la valigia venga aperta, controllata dagli artificieri o magari chissa', fatta esplodere per motivi di sicurezza visto che dentro ci stanno mettendo questo:
E' un domino.
Chiamato Mexican Train.
Un gioco che ha mandato in visibilio i soceri.
3 chili di divertimento con tesserine colorate in valigetta da trapianto di organi.
Se riescono a infiltrarlo in Italia Alice ci giochera' tutte le sere.
Alice impacchettatrice
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