Per Halloween, i nani hanno dato ad Alice alcuni preziosi suggermenti sui possibili travestimenti.
Alice quest anno può scegliere se travestirsi da:
Cocinella
Pesce
Camion dei Vigili del Fuoco
Pennarello
(più passa il tempo più è convinta che nei gummy bear dei nani si nascondano sostanze psicotrope).
Sta seriamente pensando di provare la via dei Transformers e cimentarsi come Firetruck.
E voi?
Alice trasformatrice
Sunday, October 30, 2011
Saturday, October 29, 2011
Inverno. Per alcuni.
Oggi a Niù Iorc è arrivato l'inverno.
Così, da un giorno all'altro, un po' come il mal di denti o una cacca di piccione, che sobbalzi e ti chiedi: "Ma perchè? Ma proprio ora? Ma come mai?"
La colonnina oggi tocca quasi lo zero, piove, tira vento e per la notte è prevista pioggia, neve e nevischio.
Eppure c'è qualcuno che vive imperturbabile ancora immerso nei tepori dell'autunno, protetto da una bolla spazio-temporale che lo mantiene caldo e coccoloso.
No.
Non è il Grinta.
E' Vinni.
Vinni il nostro padrone di casa.
Vinni che vai a capire come mai ha deciso che no, lui i termosifoni non li accende, che non è ancora novembre, che stare a casa con 3 gradi e il fiato vaporoso come le mucche nelle stalle è un'esperienza interessante, che il freddo si sa mantiene ggiovani e fortifica.
Alice e il Grinta sono rifugiati nella cucina, porta chiusa, 3 pentole piene d'acqua messe a bollire.
Una piacevole nebbia vaporosa avvolge la stanzetta, e per rendere il tutto più salutare Alice ha pure buttato un po' di erbette nell'acqua che ribolle (timo e menta. Forse. Che non è mica sicura... comunque profuman di buono) "così ci facciamo un po' di fumi erboristici".
Si sta così bene che quando i due realizzano che hanno dimenticato i biscotti della colazione nell'altra stanza (gelida) il Grinta si infila il cappellino di lana come fosse un elemetto, tira un sospiro e grida: "Va bene! Vado! Augurami buona fortuna" prima di lanciarsi verso i gelidi ghiacci del salotto.
Alice congelatrice
ADDENDUM:
Ad Alice non era mai capitato, ma dopo 2 ore di vapori ed effulvi... le pareti della cucina e il soffitto piangono. Roba quasi da filmz horror di serie B.
E visto che le sta gocciolando in testa ha appena passato il mocio sul soffitto. Che non si smette mai di imparare nella vita, varda.
Tra non molto dovrà fare lo slalom tra stalattiti aromatizzate al timo.
Così, da un giorno all'altro, un po' come il mal di denti o una cacca di piccione, che sobbalzi e ti chiedi: "Ma perchè? Ma proprio ora? Ma come mai?"
La colonnina oggi tocca quasi lo zero, piove, tira vento e per la notte è prevista pioggia, neve e nevischio.
Eppure c'è qualcuno che vive imperturbabile ancora immerso nei tepori dell'autunno, protetto da una bolla spazio-temporale che lo mantiene caldo e coccoloso.
No.
Non è il Grinta.
E' Vinni.
Vinni il nostro padrone di casa.
Vinni che vai a capire come mai ha deciso che no, lui i termosifoni non li accende, che non è ancora novembre, che stare a casa con 3 gradi e il fiato vaporoso come le mucche nelle stalle è un'esperienza interessante, che il freddo si sa mantiene ggiovani e fortifica.
Alice e il Grinta sono rifugiati nella cucina, porta chiusa, 3 pentole piene d'acqua messe a bollire.
Una piacevole nebbia vaporosa avvolge la stanzetta, e per rendere il tutto più salutare Alice ha pure buttato un po' di erbette nell'acqua che ribolle (timo e menta. Forse. Che non è mica sicura... comunque profuman di buono) "così ci facciamo un po' di fumi erboristici".
Si sta così bene che quando i due realizzano che hanno dimenticato i biscotti della colazione nell'altra stanza (gelida) il Grinta si infila il cappellino di lana come fosse un elemetto, tira un sospiro e grida: "Va bene! Vado! Augurami buona fortuna" prima di lanciarsi verso i gelidi ghiacci del salotto.
Alice congelatrice
ADDENDUM:
Ad Alice non era mai capitato, ma dopo 2 ore di vapori ed effulvi... le pareti della cucina e il soffitto piangono. Roba quasi da filmz horror di serie B.
E visto che le sta gocciolando in testa ha appena passato il mocio sul soffitto. Che non si smette mai di imparare nella vita, varda.
Tra non molto dovrà fare lo slalom tra stalattiti aromatizzate al timo.
Thursday, October 27, 2011
elaborazione del lutto pinnato
E' rimasto un solo pesce rosso. Alice lo chiama Highlander. Ma ha una terribile cera. Passeggia sul fondo o si rintana nell'angolo della desolazione dell'acquario, il luogo segreto dove vanno a morire i pesci rossi.
Miss Beauty: "Se muore anche questo andiamo di nuovo a prendere i pesci al negozio? Che bello, ragazzi, prendiamo la metropolitana di nuovo!"
"il pesce biano e rosso è' morto per i germi, perchè non si lavava le pinne"
"E' morto di fame, perchè gli diamo solo bricioline" (ovvero il mangime per pesci)
"Se ti vengono i pallini bianchi poi muori. Se ti vengono rossi invece poi passa, mio fratello ce li ha avuti i pallini rossi"
Sbirulina: "Sta nell'angolo perchè si sente solo, facciamo pesciolini di carta, così gli tengono compagnia!"
Per un'intera giornata è stato tutto un ritagliare, colorare e decorare pesci, mamme pesci, amici pesci, pesci grandi, pesci piccoli, pesci felici e pesci trisit, delfini, meduse e squali.
Che son proprio tenerini 'sti nani, varda... però ora 'sto povero disgraziato di pesce è solo, malato... e al buio, che gli hanno tappezzato le pareti dell'acquario con disegni di creature pinnate più e meno mostruose.
Per cambiare un po', la prossima volta pensavamo di ammazzare dei gamberetti.
Miss Beauty: "Se muore anche questo andiamo di nuovo a prendere i pesci al negozio? Che bello, ragazzi, prendiamo la metropolitana di nuovo!"
"il pesce biano e rosso è' morto per i germi, perchè non si lavava le pinne"
"E' morto di fame, perchè gli diamo solo bricioline" (ovvero il mangime per pesci)
"Se ti vengono i pallini bianchi poi muori. Se ti vengono rossi invece poi passa, mio fratello ce li ha avuti i pallini rossi"
Sbirulina: "Sta nell'angolo perchè si sente solo, facciamo pesciolini di carta, così gli tengono compagnia!"
Per un'intera giornata è stato tutto un ritagliare, colorare e decorare pesci, mamme pesci, amici pesci, pesci grandi, pesci piccoli, pesci felici e pesci trisit, delfini, meduse e squali.
Che son proprio tenerini 'sti nani, varda... però ora 'sto povero disgraziato di pesce è solo, malato... e al buio, che gli hanno tappezzato le pareti dell'acquario con disegni di creature pinnate più e meno mostruose.
Per cambiare un po', la prossima volta pensavamo di ammazzare dei gamberetti.
Wednesday, October 26, 2011
l'esalazione dell'ultima bollicina...
I pesci della scuola sono morenti.
Ironia della sorte, venerdì abbiamo spedito ai genitori una newsletter con i pensieri e le idee dei nani riguardo 'sti dannati pesci, i disegni fatti da loro, le foto fatte all'acquario... roba che manco Piero Angela. E loro cosa pensano bene di fare? Di beccarsi un parassita e morire lentamente.
Curricola, diligente e efficiente come solo lei sa, ha chiamato il Di Bella dei pesci rossi, che è venuto per una visita a domicilio a scuola.
Ha estratto millanta cartine tornasole, goccine e aggeggini elettronici, ha dissertato sui cicli vitali dei parassiti (sono come piccoli pallini bianchi sulle squame, Alice lo dice caso mai ci avete i pesci rossi, e ad un certo punto li vedete tutti sberluccicanti come swarovski... mbè, stan per crepare).
Di Bella ha poi prescritto 3 diversi medicamenti ed ha dato per spacciata Sheela (doppia ironia della sorte. E' l'unico pesce che i nani hanno deciso di battezzare con un nome vero, che gli altri 3 si chiamano Quello lì, Quello là e Quell'altro).
"Non ce la farà, è troppo debole".
Curricola non ha avuto la forze di dare l'estremo saluto e somministrare l'eutanasia, quindi ci ha pensato Alice.
La sera il Grinta: "E come si uccide un pesce rosso? Lo squarti a metà? Gli metti batuffoli di cotone nelle branchie e lo soffochi?"
Alice: "No, bestia che sei! Lo metti nel freezer. Il freddo graduale li addormenta e quando toccano lo zero muoiono"
Grinta: "Cioè prendi il pesce e lo butti nel freezer?"
Alice "Sei senza speranza"
Ora Alice ha un piccolo iceberg con Sheela dentro a fare da decorazione.
... Volete un martini Bianco con ghiaccio?
Alice de-Sheelatrice
P.s. Dovrà buttarlo via, lo sa, ma oggi per un attimo ha pensato che se la tenesse lì, Sheela potrebbe essere il primo pesce a usifruire di un servizio di Kriogenia!
Ironia della sorte, venerdì abbiamo spedito ai genitori una newsletter con i pensieri e le idee dei nani riguardo 'sti dannati pesci, i disegni fatti da loro, le foto fatte all'acquario... roba che manco Piero Angela. E loro cosa pensano bene di fare? Di beccarsi un parassita e morire lentamente.
Curricola, diligente e efficiente come solo lei sa, ha chiamato il Di Bella dei pesci rossi, che è venuto per una visita a domicilio a scuola.
Ha estratto millanta cartine tornasole, goccine e aggeggini elettronici, ha dissertato sui cicli vitali dei parassiti (sono come piccoli pallini bianchi sulle squame, Alice lo dice caso mai ci avete i pesci rossi, e ad un certo punto li vedete tutti sberluccicanti come swarovski... mbè, stan per crepare).
Di Bella ha poi prescritto 3 diversi medicamenti ed ha dato per spacciata Sheela (doppia ironia della sorte. E' l'unico pesce che i nani hanno deciso di battezzare con un nome vero, che gli altri 3 si chiamano Quello lì, Quello là e Quell'altro).
"Non ce la farà, è troppo debole".
Curricola non ha avuto la forze di dare l'estremo saluto e somministrare l'eutanasia, quindi ci ha pensato Alice.
La sera il Grinta: "E come si uccide un pesce rosso? Lo squarti a metà? Gli metti batuffoli di cotone nelle branchie e lo soffochi?"
Alice: "No, bestia che sei! Lo metti nel freezer. Il freddo graduale li addormenta e quando toccano lo zero muoiono"
Grinta: "Cioè prendi il pesce e lo butti nel freezer?"
Alice "Sei senza speranza"
Ora Alice ha un piccolo iceberg con Sheela dentro a fare da decorazione.
... Volete un martini Bianco con ghiaccio?
Alice de-Sheelatrice
P.s. Dovrà buttarlo via, lo sa, ma oggi per un attimo ha pensato che se la tenesse lì, Sheela potrebbe essere il primo pesce a usifruire di un servizio di Kriogenia!
Sunday, October 23, 2011
messaggio in bottiglia
Una volta per fare gli eremiti occorreva arrampicarsi in cima ad una montagna o scavarsi un rifugio tra le dune del deserto... Ora è facile, fate come Alice e il Grinta:
Spaccate il modem della vostra connessione!
E buona fortuna a convincere i folletti e i gremlins che lavorano per Warner Cable a venirvi a trovare a casa.
3 giorni senza internet rendono Alice molto acida.
E a proposito di messaggi in bottiglia, c'è un canadese che ne ha lanciati nell'Oceano quasi 5000, in ciascuno allegando anche una busta già affrancata con il suo indirizzo, chiedendo a chiunque li trovasse di scrivergli.
Senza googelare (che non vale, maledetti trassoni), secondo voi, quante risposte ha ricevuto?
Alice indivinellatrice
Spaccate il modem della vostra connessione!
E buona fortuna a convincere i folletti e i gremlins che lavorano per Warner Cable a venirvi a trovare a casa.
3 giorni senza internet rendono Alice molto acida.
E a proposito di messaggi in bottiglia, c'è un canadese che ne ha lanciati nell'Oceano quasi 5000, in ciascuno allegando anche una busta già affrancata con il suo indirizzo, chiedendo a chiunque li trovasse di scrivergli.
Senza googelare (che non vale, maledetti trassoni), secondo voi, quante risposte ha ricevuto?
Alice indivinellatrice
Wednesday, October 19, 2011
Diling Dolong
Bon, dai, facciamo una breve interruzione del dramma dentale (che mica è finito, che vi credete!).
Diamoci alle mucche.
Dovete sapere che una buona fetta degli amici economisti del Grinta, più avanti di lui nella scalata del successo e del sapere, stanno per intraprendere il grande Salto nel Mercato dei Cervelli.
(vabbè, loro lo chiamano job market, ma perchè non ci hanno fantasia)
Cioè, per i cervelloni economisti funziona così:
Una volta all'anno, alla fine di dicembre o all'inzio di gennaio, si celebra la Fiera del Cervello, dove i produttori di cervelli (dipartimenti di economia) incontrano i potenziali cervelli freschi (dottorandi&dottorati) da inserire nelle fila delle loro piantagioni.
(che c'azzeccan le mucche? C'azzeccano, c'azzeccano)
I cervelli, armati pubblicazioni e innovative e rivoluzionarie idee di ricerca, vanno a caccia di un campo di ricerca in accademia, le università li incontrano, li passano sulla graticola, spulciano i paper e poi, sulla base di giudizi imperscrutabili e misteriosi, decidono se dare un offerta o meno (in realtà la roba è più complessa, ma tanto quando il Grinta ci passerà dentro ci sarà una pioggia di post e disperazione al riguardo).
Ora, rendetevi conto.
Questi cervelli sono appunto cervelli. Masse umane che vivono in un mondo di numeri, formule e bizzarre fissazioni. Il 90% di questo soggetti ha le capacità sociali di un legno, talvolta di una mannaia. Silenziosi e taciturni quando va bene, logorroici e ostili quando va male.
E sanno che le loro chances di avere un lavoro in un'università buona e bella dipendono da quanto bene si sanno vendere in 10 minuti di conversazione.
I più stressati secondo un sondaggio paiono essere quelli con moglie al seguito.
(tranquilli, tra poco arrivamo alle mucche...)
Perchè sanno che se finisco a insegnare nell'Università Canadese del Grande Ghiacciolo, con pinguini, orsi polari e notti perenni, la dolce metà potrebbe avere un severo crollo depressivo e bruciare l'intero stipendio in psicofarmaci.
Sanno che se finiscon in qualche università sperduta del Mid West, isolata da tutto e visitata solo dai tornadi, la moglie passerà le giornate a ubiracarsi sulla sedia a dondolo, cantando Carosone e lanciando bottiglie alle cornacchie.
L'università di Wichità è diventata l'emblema di tutto questo. Il coro di preghiere e di sospiri che si leva tra i corridoi del dipartimento è "tutto, purchè Wichità o mia moglie muore lì".
(Se qualcuno è mai stato a Wichita e vuol spezzare una lancia in favore delle bellezza architettonica o della fervente movida notturna è pregato di farlo nei commenti in fondo.)
E insomma, a vedere tutta questa tensione, anche Alice si tende un po'.
Che già non voleva venire a Niu Iorc e Broccolino, figurati te che gioia le piglia all'idea di andare in mezzo ai red neck!
Ma non si scoraggia, anzi, alla ricerca del solito bicchiere mezzo pieno, ha già trovato un lato positivo.
Ovvero le mucche!
Quando toccherà al Grinta, se mai finiranno in qualche buco sperduto nella prateria, Alice si darà alla Musica da Pascolo:
... Se poi non le riesce di trovare un trombone, potrà sempre iniziare una carriera come direttrice di Ginnastica Ritmica per Mucche.
Alice Muggitrice, mai a corto di piani B.
Diamoci alle mucche.
Dovete sapere che una buona fetta degli amici economisti del Grinta, più avanti di lui nella scalata del successo e del sapere, stanno per intraprendere il grande Salto nel Mercato dei Cervelli.
(vabbè, loro lo chiamano job market, ma perchè non ci hanno fantasia)
Cioè, per i cervelloni economisti funziona così:
Una volta all'anno, alla fine di dicembre o all'inzio di gennaio, si celebra la Fiera del Cervello, dove i produttori di cervelli (dipartimenti di economia) incontrano i potenziali cervelli freschi (dottorandi&dottorati) da inserire nelle fila delle loro piantagioni.
(che c'azzeccan le mucche? C'azzeccano, c'azzeccano)
I cervelli, armati pubblicazioni e innovative e rivoluzionarie idee di ricerca, vanno a caccia di un campo di ricerca in accademia, le università li incontrano, li passano sulla graticola, spulciano i paper e poi, sulla base di giudizi imperscrutabili e misteriosi, decidono se dare un offerta o meno (in realtà la roba è più complessa, ma tanto quando il Grinta ci passerà dentro ci sarà una pioggia di post e disperazione al riguardo).
Ora, rendetevi conto.
Questi cervelli sono appunto cervelli. Masse umane che vivono in un mondo di numeri, formule e bizzarre fissazioni. Il 90% di questo soggetti ha le capacità sociali di un legno, talvolta di una mannaia. Silenziosi e taciturni quando va bene, logorroici e ostili quando va male.
E sanno che le loro chances di avere un lavoro in un'università buona e bella dipendono da quanto bene si sanno vendere in 10 minuti di conversazione.
I più stressati secondo un sondaggio paiono essere quelli con moglie al seguito.
(tranquilli, tra poco arrivamo alle mucche...)
Perchè sanno che se finisco a insegnare nell'Università Canadese del Grande Ghiacciolo, con pinguini, orsi polari e notti perenni, la dolce metà potrebbe avere un severo crollo depressivo e bruciare l'intero stipendio in psicofarmaci.
Sanno che se finiscon in qualche università sperduta del Mid West, isolata da tutto e visitata solo dai tornadi, la moglie passerà le giornate a ubiracarsi sulla sedia a dondolo, cantando Carosone e lanciando bottiglie alle cornacchie.
L'università di Wichità è diventata l'emblema di tutto questo. Il coro di preghiere e di sospiri che si leva tra i corridoi del dipartimento è "tutto, purchè Wichità o mia moglie muore lì".
(Se qualcuno è mai stato a Wichita e vuol spezzare una lancia in favore delle bellezza architettonica o della fervente movida notturna è pregato di farlo nei commenti in fondo.)
E insomma, a vedere tutta questa tensione, anche Alice si tende un po'.
Che già non voleva venire a Niu Iorc e Broccolino, figurati te che gioia le piglia all'idea di andare in mezzo ai red neck!
Ma non si scoraggia, anzi, alla ricerca del solito bicchiere mezzo pieno, ha già trovato un lato positivo.
Ovvero le mucche!
Quando toccherà al Grinta, se mai finiranno in qualche buco sperduto nella prateria, Alice si darà alla Musica da Pascolo:
... Se poi non le riesce di trovare un trombone, potrà sempre iniziare una carriera come direttrice di Ginnastica Ritmica per Mucche.
Alice Muggitrice, mai a corto di piani B.
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