Sunday, September 30, 2012

29 settembre

Hey, Nano, penserai mica che mi son scordata, vero?
Che poi io ci ho anche provato, eh, a farti gli auguri dal vivo (o quasi) via skype, ma te (pensa un po'!) anziche' essere a casa a giocare con le macchinine eri in giro a far baldoria con la tua cricca di amici!
Alle volte mi pigliano le vertigini a pensare a quanto stai diventanto grande e bello...
Ora, va bene che sono 16, e che a 16 anni siamo tutti dei rompiballe pazzeschi, quindi le bestialita' che fai un po' te le abbuoniamo... pero' non ti azzardare a perdere la tua dolcezza, il tuo sorriso buono e la tua risata contagiosa. Senno' vengo a corcarti di mazzate.
(e poco importa, nano se ormai hai superato il metro e ottanta... in quanto sorella maggiore sono ancora perfettamente in grado di suonartele e cantartele, tze' tze'!).

Tanto tempo fa, quando ancora avevi la vicina pigolosa, ti avevo regalato il primo... ora ti mando il secondo, perche' anche se il tempo passa il mio augurio per te e' sempre lo stesso, che tu possa continuare a ridere, cantare e ballare a dispetto di questo folle mondo, che la tua vita sia piena di luoghi, volti, musica e avventure. Perche' ballare e' il modo migliore per stare in piedi.
Un bacio, nano.

Friday, September 28, 2012

Peter Pan

Peter pan e' uno dei nostri nani. Lo chiameremo Peter Pan perche' e' bello come Peter Pan, ed ha gli stessi occhioni nocciola che gli ha appioppato la Disney. Ha due anni, e da oltre un anno e' seguito da una educatrice speciale, fa terapia, esercizi e va a una scuola apposita.
(E' un nano  "in the spectrum", che soprattutto a due anni vuol dire un po' tutto e assai niente).
Viene a scuola con una maestra speciale tutta per lui, bravissima, che lo segue da oltre un anno. Peter Pan e' un frugoletto con ciglia lunghissime,  perennemente entusiasta, curiosissimo, con un sorriso contagioso e una risata esplosiva.
 
L'altro giorno l'intera famiglia andava ad un matrimonio, la mamma, il babbo, il fratellino piu' piccino  e Peter Pan. Era un giorno di festa, Peter Pan aveva un ruolo da protagonista visto che era il portatore delle fedi.  Erano tutti assieme in macchina, non sappiamo se prima o dopo il matrimonio, quando hanno avuto un incidente.
I bambini non si sono fatti nulla, i genitori sono entrambi in ospedale, non sono a rischio, ma non sono nemmeno messi benissimo visto che non sono ancora potuti tornare a casa.

Ad Alice e' venuto un magone immenso. Si e' chiesta cosa sia successo, come, perche', cosa abbia visto Peter Pan, cosa abbiano pensato la mamma e il papa'...
Poi ha pensato che non importa ne' il come ne' il perche'... e che alle volte la vita e' proprio stronza.

Alice magonatrice.


Wednesday, September 26, 2012

Sta viva.
Fisicamente provata, ma viva.
I nani sono tutti vivi pure loro. E gia' e' una gran cosa.
Ci sono pure momenti in cui nessuno piange e tutto sembra magico e perfetto.
Poi uno da' il buaaaaa iniziale e si riaprono le danze (perche' per molti c'e' ancora l'effetto domino).

Alice ha gia' quei 10, 15 nanetti preferiti.
E ce ne ha gia' un paio di cui no, non e' esattamente una fan, ma ci lavorera' su.
Perche' gente mettetevi l'anima in pace,  ci sono i favoriti e i non favoriti. Sempre, in tutto, pure nella classe di Alice. Amen.

Tenete anche conto che forse, nel caso di Alice, vi conviene assai rientrare nella categoria dei non favoriti, che in fondo se la passan meglio, perche' per compensare e placare suoi sensi di colpa in genere lei li tratta con i guanti e con molta piu' pazienza mentre con i suoi preferiti ci va giu' dura senza tante storie sin da subito.

Questa e' la prima settimana di sessione piena, ed Alice ha gia' addocchiato
un paio di picchiatori (di altri nani, e sanza apparente motivo),
una strappatrice (di qualsiasi cosa un altro nano nelle vicinanze stia tenendo in mano),
un rotolatore (che corre, rotola, striscia e travolge qualsiasi cosa vivente e non sul suo cammino), 
uno studioso del caos primordiale (che semplicemente adora spostare le cose dal luogo in cui si trovano e metterle in ubicazioni imprevedibili senza apprente motivo, una sorta di sindrome del traslocatore),
e un lanciatore (di oggetti vari e disparati, compresi bicchieri d'acqua e piatti di ceramica).
Le manca un Minotauro e l'Idra a tre teste, poi il club e' al completo.

Comunque ce la puo' fare.
Ancora una settimana di tempo perche' si assestino, poi tirera' fuori il suo cappuccio da Boia e il frustino a nove code.
Mhuahahahah haha.
Ha.

Alice minacciatrice

Saturday, September 22, 2012

Cose da Inserimento

Il nanovomitino: quello che piange con talmente tanta passione, disperazione e furia che vomita. Addosso a te. Poi rutta e rimira perplesso il risultato della sua performance.

Il nanostraniero: quello che parla e piange solo in portoghese, con il quale rispolveri una sorta di esperanto fatto di pezzetti di spagnolo, italiano, segni, gesti, smorfie da mimo e qualche frase basilare che ti sei passata a memoria grazie a google translate e alla consulenza di un paio di amici brasiliani e che ti sei impressa sul braccio con un pennarello a punta larga... una roba mista di erre arrotolate e s soffici...
"mamae va voltar... vamos a brincar juntos... mira o carro... vamos a pasejar... vosse' quer o pogu de agua?"

Il nanoabituato: quello che lui va a scuola da quando ha un anno, quello che abbraccia la mamma al cancello, entra dentro e guarda perplesso il campo di battaglia che lo circonda, con nasi che colano, urla beduine e insegnanti che come polipi tentano di consolare al tempo stesso 3 o 4 bambini in una volta... il nanoabituato per fortuna fa spallucce e per i primi giorni si autogestisce, si prende un puzzle, o un paio di pastelli e a dispetto della follia che lo circonda si tuffa in una bolla di normalita'.
il nanoabituato genera in Alice tantissimi sensi di colpa.

Il nanomastice: quello che si avvinghia. Si avvinghia alle gambe della madre, al collo della babysitter, alle inferriate del cancello come manco un prigioniero di Guantanamo... il nano mastice va staccato con una serie di manovre che comprendono abbracci, sussuri e ferme prese di wrestling, sapientemente combinate assieme. Il nano mastice e' anche capace di contorsioni pazzesche: a comando si trasforma in una sostanza brodosa e scivolosa,  una sorta di anguilla che scappa dalle mani, pronta a tutto pur di riguadagnare la postazione da cui e' stato scollato. Tra tutti i nani e' quello che richiede maggiore prestanza fisica.

La nanaurlatrice:  quella che ha un acuto talmente potente che ti resta nelle orecchie e rieccheggia come una campana tibetana anche quando lei se ne e' gia' andata. Mentre il nanovomastice rifugge, la nana urlatrice ti segue fedele, a pochi centimetri di distanza, ovunque tu vada, perche' vuole mettere bene in chiaro quel che pensa, e non vuole che tu ti perda manco uno strillo.
Quando la nana urlatrice si placa, il silenzio che segue e' l'ottava meraviglie del mondo. Se non avete avuto a che fare con una nana urlatrice non potete capire quanto vera sia l'affermazione: "il silenzio e' d'oro" (ancora meglio del silenzio della nana urlatrice e' la risata della nana urlatrice, ma quella e' roba estremamente preziosa, e lei la elargisce con la dovuta parsimonia e soli a pochi eletti).

Il nanomotivazionale: e' il nano che "tries to hold it together", cioe' che tenta di farcela, con tutta la sua buona volonta'. E' il nano che non piange, ma e' comunque nel mezzo di un vortice di stress, e ansia non da poco, che per starci dentro si racconta nei minimi dettagli cosa succede, e se lo ripete, e te lo richiede, infinite volte...
"Mamma torna, vero?"
"Si, mamma torna, torna sempre"
"Torna presto..."
"Dopo la canzone dei saluti"
"Come ieri?"
"Come ieri, si"
"Mamma torna?"
"Si, mamma torna, torna sempre"
"Torna presto..."
"Dopo la canzone dei saluti"
"Come ieri?"
"Come ieri, si"
"Mamma torna?"
"Si, mamma torna, torna sempre"
 (Ad infinitum).

Il nanomaestro. E' il fratello piu' grande, sta nella classe dei treenni (ma tra le due classi non ci sono muri) e  quando vede il fratellino piu' piccino che si rotola disperato accorre, lo scuote, lo tira su, lo fissa negli occhi e gli fa un discorso motivazionale talmente potente che manco Braveheart... e alla fine non solo in nanetto si placa, ma Alice ha le lacrime agli occhi.

Bon.
Le due settimane di inserimento son passate.
Dalla prossima 28 dei nani di Alice verranno per la sessione intera. Ce ne sono ancora due da convincere delle bonta' e della figaggine della scuola, ma il risultato, se Alice si volta indietro e ripensa ai primissimi giorni, ha un che di miracoloso!


Wednesday, September 19, 2012

Contrasti

Alle volte per la pausa pranzo Alice esce fuori dalla scuoletta e si siede in un mini parchetto, nella zona fichetta di TriBeCa.
In genere se non trova una panchina, e' quella cosa seduta per terra, con il borsone di lato e un paio di libri e di articoli educativi sparpagliati attorno (che a seconda dell'umore legge robe diverse).
Se poi il tempo e bello si toglie le scarpe, appallottola i calzini e mette i ditoni tra l'erba.
Spesso quindi Alice e' troppo indaffarata per notarle, ma loro sono li', ci sono sempre.
Sono le donne belle e raffinate di TriBeCa.
Sono sedute sulle panchine con le gambe lunghissime accavallate,  sgranocchiano con classe (e con una lentezza esasperante!) una mini-carotina biologica, immerse nel loro giocattolino tecnologico.
Alice non le vede, e' troppo impegnata a sbracarsi nell'erba,  a mangiare ingobbita il suo bagel con cream cheese leccandone i lati e grufolando come Polifemo mentre si sgranocchiava gli amici di Ulisse.
Ed allora capisce perche' il turista di passaggio decida di scattare una foto che riprende lei, spatasciata a terra, sbrindellata e con i baffi di formaggio, circondata da libri e scartoffie, accanto alla bella sulla panchina che seduce la mini-carotina e smanetta il suo iPad.

Alice ti da' la sua benedizione, o turista di passaggio, perche' pure lei ama gli estremi e i contrasti... pero' la prossima volta dalle almeno il tempo di rimettersi le scarpe, senno' sembra davvero una barbona accampata accanto alla fotomodella!

Alice sbragatrice 


Tuesday, September 18, 2012

Ospiti

Le Belle Massaggiatrici sono state ospiti della topaia per 10 giorni.
Sono arrivate con un mini-bagaglio a mano (grande piu' o meno quanto la borsa a tracolla di Alice) e sono  ripartite con appena qualcosa in piu', aggiudicandosi il premio di "Turiste Minimaliste", perche' in genere tutte le persone che vengono a Niu Iorchentrano in un vortice devastante di acquisti e  ripartono con paccate di souvenirz, vestiti, borse, occhiali, cibo bizzarro e quant'altro.

Sono state infaticabili e instancabili, hanno tolto dalla lista un paio dei classici musei ed in compenso sono andate in giro ai 4 lati della citta' come manco Alice e il Grinta, in 6 anni di vita qui, hanno fatto:

Per intanto sono le prime turiste ad aver visitato il Queens, facendoselo quasi tutto: tra metropolitana e scarpinate si sono viste Koreatown, il quartiere irlandese, i greci, gli indiani...
Poi hanno marciato indomite e spensierate alla volta del Bronx e di Harlem, sempre munite di mappino e bottiglietta d'acqua, e sono persino andate a visitare la foresta che sta in alto, nel dito di Manhattan!
Per rilassarsi non si sono private nemmeno di Coney Island, e di son fatte una giornata a cotolarsi sulla spiaggia, a mangiare pesce dai russi e rimirare la fauna e la flora umana... conquistandosi per le successive 12 ore uno splendido color aragosta.
Insomma, si  aggiudicano a pieno titoli pure il premio di "Turiste Scarpinatrici", perche' una roba del genere non l'han mai fatta manco i visitatori che si fermano 3 settimane!

E poi, no, scusate, ma volete mettere il vantaggio di avere due massaggiatrici a disposizione la sera, di ritorno dalle 9 ore con i nanetti urlanti?

Alice ospitatrice.

P.s. Il prossimo arrivo e' previsto tra 3 settimane, quando la Cugina Francesina del Grinta verra' a incrinarsi le costole sul nostro micidiale Futon Ikeaz... nel frattempo Alice e il Grinta hanno 3 settimane per riconvertire lo pseudo-ordine della topaia nel solito caos primordiale in cui sguazzano... perche' essere ordinati sisisi, e' bello, ma essere incasinati e' meglio!



Monday, September 17, 2012

inserimenti multipli

Viaggiatrice, la collega di Alice, e' un po' provata, per tanti motivi.
Perche' ci ha in bedbugs, e quindi ora vive con la roba nei sacchetti di plastica a causa del processo di disinfestazione in corso, e tutto e' faticoso e fuori posto.
Perche' i suoi genitori si sono trasferiti lontano e la casa dove vivevano e dove lei e' cresciuta e' stata venduta, e le fa strano non avere piu' quel posto che contiene tanti ricordi.
E poi perche' lei i duenni non li voleva, perche' son faticosi, non li ha avuti per un sacco di tempo, non sono verbal, non le "danno" quanto le danno i trenni o ancora meglio i quattrenni, con tutti i loro ragionamenti e pensieri logici e magici.

Se da un lato Alice e' molto accuditrice verso Viaggiatrice per i primi due drammi, con il terzo fa fatica ad essere empatica e un po' le dispiace, ma un po' fondamentalmente le girano i marroni.
Che uno dice, ma vaccabioa, te l'hanno chiesto, che eta' volevi, ed hai scritto nero su bianco che non ti importava... mo' mi sbarelli e mi piangi e ti angosci perche' non parlano e son piccoli?

Alice al momento sta quindi spendendo tempo ed energia non solo per l'inserimento dei nani, ma pure per l'inserimento di Viaggiatrice nella classe dei nani:
Per 6 ore consola e distrae duenni urlanti, poi quando i nani vanno via si occupa di Viaggiatrice: agevola, giustifica, ascolta, ascolta, ascolta, consola, passa fazzoletti...
Poi arriva a casa e sbarella, le viene il rigurgito da inserimento, si aggrappa alla coperta di Linus e delira ripetendo convulsamente :"domani andra' meglio, domani andra' meglio, domani andra' meglio...".

Confida che, ad un certo punto, TUTTI attorno a lei smettano di piangere, e gli inserimenti (nella scuola o nella vita) finiscano.
Nel frattempo fa scorta di Kleenex.

Alice inseritrice.

P.s. E comunque i duenni son troppo fighi.