Friday, May 31, 2013

Il sondaggio della settimana

Prima il Domandone:
Ma voi, prima di assaggiare o mangiare qualcosa, l'annusate?





L'altro giorno due diverse colleghe hanno offerto ad Alice un pezzo del loro pranzo, ed Alice, prima di ficcarselo in bocca, ha dato una leggera annusata al nuovo curioso alimento.
Ora, non è che si è ficcata la quinoa nel naso, o ha tuffato la faccia dentro il cucchiaino di yogurt, eh!
Però ecco, le colleghe notavano che Alice prima di mangiare qualcosa, qualsiasi cosa, anche qualcosa che magari conosce e sa che sapore ha, tipo la pasta portata da casa... annusa.

Alice spiegava che sì, che certo che annusa, che il naso sta sotto la bocca apposta, no? E poi, se è qualcosa che le piace, l'odore le prepara le papille gustative... se è qualcosa che non le piace si risparmia la fatica di masticarlo.
(Pensava anche che sì, in effetti ci sono state volte in cui il naso l'ha tradita... tipo quando da piccola si è mangiata la plastilina (aaahh! il profumo della plastilinaaa!!) , ha leccato le gommine profumate alla fragola ed ha tentato di bere la colla. Ma in fondo si tratta di piccole sbandate!)


Tra l'altro, se non le piace l'odore, non c'è speranza he riusciate a farla mangiare. La settimna scorsa ha mangiato del Jack Fruit, e lasciate che vi tolga la sorpresa: puzza di scarpe da tennis dimenticate in borsa e di asciugamani lasciati dentro il cestello della lavatrice per 5 giorni. Il sapore non se lo ricorda, perchè l'odore era talmente forte che le sembrava di masticare lacci di Adidas.

Epperò la conversazione è nata perchè nessuna delle sue colleghe annusa il cibo, e allora le è venuto un dubbio.
E' una roba culturale? Siamo degli Italiani Nasoni?
O semplicemente Alice è un classico caso di maniaca olfattiva?



Alice annusatrice

Monday, May 27, 2013

Long Weekend. O del piacere dello stare gambe all'aria...

Oggi è Memorial Day.
Vacanza e scuole chiuse, quindi via, tutti a fare le grigliate al parco sull'erbetta umida, forza!
 
Non c'è niente da fare, i long weekend sono un doppia goduria.
Perchè non solo ti regalano una extra domenica...

(... Rubata qui)

 Ma ti levano pure un dannato lunedì!


(presa da qui)

Con l'approssimarsi della fine della scuola, il tessuto spazio temporale dell'Alice-esistenza ha dei sussulti e lei si ritrova con una settimana lavorativa costituita da 4 luuunghisssssimi lunedì... e un venerdì.
A voi non capita? No eh?

Alice Memorializzatrice

Sunday, May 26, 2013

Scarabocchi...

Ieri era una giornata ideale.
Pioveva, c'era vento e faceva un freddo becco pur essendo maggio.
Insomma, il giorno perfetto per andare a curiosare in una blibioteca un po' speciale.

Si chiama Brooklyn Art Library, ed è la casa dello Sketchbook Project.
Una "biblioteca" di sketchbooks.

La tessera è gratuita, ci sono panche comode, lunghi tavoli e ci si può stare quanto si vuole, anche 6 ore, se fuori è una giornata perfetta e si è folli per le illustrazioni come Alice.

 Le categorie per scegliere cosa guardare sono bellissime: a parte quelle classiche, tipo per provenienza (Hey! C'erano due librini da Torino! Alice ha fatto la danza del gianduiotto quando l'ha scoperto!) oppure in base al formato (pop up, a fisarmonica, con pezzi mobili...) i temi sono una chicca.





Ci sono categorie come:
Prospettive dall'alto
Buoni e Cattivi
Grandi Speranze e Colossali fallimenti
Lungo la linea
Pensieri Felici
Codici Segreti
Aiuto!

Chiunque può partecipare ed entrare a far parte della biblioteca: uno sketchbook costa 25 dollari, (60 se volete la versione digitalizzata, e quindi visibile anche via internet) e siete invitati a personalizzarlo come e quanto vi pare: pitturatelo, foratelo, usate spago, forbici, legno... l'unico limite è che deve poter stare nello scaffale della biblioteca.
Se alcuni sketchbooks sono dolci, semplici e fatti da "comuni mortali" altri sono vere e proprie opere d'arte di perfetti sconosciuti!
Qui una prima piccola carrellata...






C'erano librini con dentro regali per i lettori, biglietti segreti, messaggi, foto, pezzi mobili...


Questo era bellissimo, l'autrice era svedese, ed era tutto intarsiato e fitto di dettagli e particolari...












Questo eramo mitico! Un'Enciclopedia della cose Semplici... in 3D!!





Alice ha preso il suo sketchbook.
Qualcuno vuole farle compagnia nell'impresa? Dai che è divertente!
Vi basta andare qui.

E se cercate ispirazione, se avete il timor panico della pagina bianca, se non sapete che che parte iniziare...  potete farvi un giro qua.

Alice scarabocchiatrice

P.s. Comunque sarà deformazione culturale, ma i due librini che le hanno rubato il cuore erano entrambi di due italiane!
Ora vede prima se sono digitalizzati, e li linka... sennò ve li propina massacrandovi di foto (mhua hahaha!)

Wednesday, May 22, 2013

Teacher Apreciation Day

Due settimane fa era il Teacher Appreciation Day. Che poi è un'altra delle sottili differenze che ci sono tra fare la maestrina e la domatrice di leoni.
Il T.A.D. non se l'era mai ma proprio mai filato nessuno alla scuoletta, ed Alice manco sapeva che esistesse... fino ad oggi.
Oggi c'è stata la carrambata, la sorpresona: ieri viene mandata a tutte le maestrine una email che dichiara: vedete di arrivare in orario domani, dannate lavative, che c'è una colazione offerta dai genitori per voi in onore del T.A.D.
Bene. Alice, aspettandosi un bel vassoio di oscene donuts glassate di rosa e un tetrapac di succo d'arancia, esce dalla topaia senza grande aspettative ma anche senza fare colazione, cosa che tra l'altro demolisce esponenzialmente il sui skills sociali e la trasforma in un troll arruffato.
Arriva e invece dei ciambellini geneticamente modificati e del succo d'arancia di plastica si trova catapultata dentro il Grande Gatsby.
Perchè va detto che i genitori di Tribeca se fanno qualcosa la fanno in grande.

C'erano i fiori sul tavolo come ai matrimoni dei nobili...
E i camerieri! E il cibo caldo!
C'era un bacon che era la fine del mondo, dei pancakes da urlo,
una damigiana di caffè BUONO, la spremuta d'arancia
(mica il succo dei pezzenti eh!)... 
... E gli scones più buoni abbia mai avuto!



E lui, poi l'elemento più surreale di tutti.

Un tipo  che suonava la viola, di sottofondo.
(Troppo gnocco tra l'altro!)

E per ogni maestrina un pacchetto regalo accanto al piatto (e chi sarà stata l'impaziente che ha ceduto per prima ed ha aperto il suo pacchetto?)

Dentro c'era questo:
Il cartoncino che lo accompagnava dichiarava: "During the course of a busy day, everyone could use an occasional reminder of the power of hope, love and dreams. Your sterling-silver bracelet is just such a reminder".

(Spoiler alert per i genitori della scuoletta:  gente, grazie nè... comunque ci son giorni che non basta un braccialetto, ci vorrebbe un'intera vagonata di prozac... o almeno una pinta di birra!)

Per un'ora le maestrine se la sono godura e si son sentite delle gran signore... poi sono arrivate le nove, assieme ad un'orda di nani, e sono tornate a rotolarsi per terra e pacioccare tra pennelli, creta e bolle di sapone.
Che ok, non è esattamente come fare le gran signore, ma non è nemmeno come zappare in miniera, no?

Alice maestrinatrice

Saturday, May 18, 2013

Annunciazio'! Annunciazio'!!

Alice negli ultimi mesi si chiedeva come-se-perchè-quando scrivere 'sto post.

Pensava di farlo in pompa magna, magari con un post strappalacrime, una roba che manco Oliver Twist... Oppure chissà, una cosina ironica e spiritosa, per buttarla sul ridere e finire a tarallucci e vino.

Perchè insomma, in qualche modo pure questa stramba famiglia virtuale bisognerà ben metterla al corrente, no?! Alice sta qui a raccontarvi insulsi dettagli esistenziali, dal basilico ai deliri del Grinta... Vorremo mica che si tenga per sè una roba del genere?!
E quindi, dopo aver dato la notiziona di persona in Italì a febbraio, dopo aver aspettato scaramanticamente un po' di mesetti per esser sicuri che sì, che chissà, che forse... Bon.
A questo punto fa Outing ed esce dal Closet, che nelle tenebre degli sgabuzzini lei si inquieta.

E no, non è incinta, quindi mettete via i pendolini e soprattutto i racconti di parti atroci, di travagli durati ore e di cesarei in cui il nano spunta fuori come un Alien gridando: "La piantiamo di fare casino?!"

Però.

Però c'è che comunque, in un modo un po' bizzarro e tortuoso, con un sacco di SE e di MA lei e il Grinta un po' in attesa lo sono.

Di adottare.
Un nano.
Proprio un nano.
Uno di quelli veri, che piange, e ci ha il raffreddore, e esce la sera per andare in discoteca, e sbava, e rigurgita e si sveglia la notte e si sbuccia i ginocchi (non sempre in codesto ordine... dipende dall'età anagrafica).

I dettagli li lasciamo vaghi, e magari  li teniamo per uno special a seguire perchè ci sono un sacco di aneddoti divertenti e tragicomici, ma in breve ecco il retroscena:

Saggia Madre Natura decreta, comprensibilmente,  che Alice e il Grinta è bene che non si riproducano e restino copie uniche e irripetibili, come la Gioconda e il David.
Il perchè è ignoto ad Alice, al Grinta, al mondo scientifico ed al limitato umano sapere.
L'udienza è tolta, la messa è finita andate in pace.

Epperò Marcia  (Sì, si chiamava Marcia. E qui Alice si interrompe per una breve pubblicità progresso e vi dà un consiglio preziosissimo: prima di decidere il nome della vostra prole googlate, gente. Googlelate) Marcia la Social Worker miope e svampita visiona tutti i papiri, fa le interviste, stila le pergamente, visita la topaia e rivolta Alice e il Grinta come due calzini e dichiara che sì, che in fondo, nonnostante le tare mentali e gli altissimi livelli di irresponsabilità, magari un nano 'sti due potrebbero pure avercelo.
Purchè non lo trattino come il basilico.

E quindi loro aspettano.
Aspettano ufficialmente dal 13 maggio.


Aspettano ma lo dicono piano, perchè sanno che ci sono alte probabilità che il tutto svanisca come una bolla di sapone.
Perchè hanno un anno di tempo. Perchè è un'adozione nazionale, una Open Adoption, ed occorre essere legalmente negli Stati Uniti per tutto il tempo delle pratiche, e loro chissà se saranno ancora in Ammeriga?  Magari il Grinta trova lavoro a Sidney e invece che un nano capace che si prendano un koala, per dire.
Aspettano ma lo dicono piano perchè stanno giocando contro il tempo e contro le statistiche, e sanno che alla fine del viaggio potrebbe non esserci nessun nano, solo tanta stanchezza e tante briciole da raccogliere per fare palline di mollica.
E da altamente irresponsabili quali sono hanno deciso che va bene uguale.
Che anche solo avere la possibilità di iniziarlo, questo viaggio, è una botta di culo pazzesca.

Quindi siam qui, con tra le mani un biglietto della lotteria stropicciato, che un po' sghignazziamo e facciamo i cretini, un po' ci speriamo dannatamente, un po' siamo terrorizzati da matti.
Aspettiamo sapendo che le possibilità non sono a favore. Aspettiamo e lo diciamo piano, perchè se così non sarà raccoglieremo le briciole e andremo a cercare nuove bolle di sapone.
E vogliamo che chi ci è vicino lo sappia.  Qui si aspetta. Ma piano.

E qui diciamo grazie.
Grazie a questo posto e voi, famigghia virtuale.
Grazie perchè questo viaggio non sarebbe mai iniziato se Lei non ci avesse regalato la mappa e mostrato la strada, condividendo a piene mani le salite e le risalite (E se volete saperne di più partite dall'inizio e leggete lì!).

... E grazie perchè  non avremmo mai fatto il primo passo e saremmo ancora lì sulla riva ad aspettare se non fosse stato per Lei, che ci ha presi per il bavero, dato i remi in mano, spronato, consolato, incoraggiato ... e che continua a tenerci per mano.
Quindi qui si aspetta.
Ma piano, eh.



Alice annunciatrice

P.s. Domande? Curiosità? Anatemi? Macume propiziatorie? Venghino signori venghino, nei commenti o via email!

P.p.s. Ah! Nani extra da dare in regalo?No?
... Sai mai...

La Facce del Caso

Dicono che prima di imparare a tracciare lettere e simboli veri e propri e sottomettere la penna e l'inchiostro al volere della mano, occorra scarabocchiare una lunghezza pari ad almeno 1 miglio.

Quindi una delle cose con non manca mai nella scuoletta sono posti dove scarabocchiare. Ci sono quaderni e fogli e blocknotes ovunque, in ogni area della classe, il che rende alle volte impossibile, a fine della giornata, capire chi sia l'autore di cosa. Spesso o si ha la fortuna di immortalare il nano intento a trafficare sul foglio, o il foglio resta lì, anonimo, privo di padrone.
Spesso poi gli autori decidono di collaborare, e le opere si stratificano sullo stesso foglio creando intricate ere grafologiche.

In genere, a fine della giornata, Alice passa per le varie aree a raccogliere il bottino: diciamo che un 60% dei disegni finisce subito e impietosamente nel cestino dell'immondizia perchè non ha la più pallida idea di chi e quando l'abbia fatto. Un 30% viene salvato perchè o si ricorda l'autore all'opera, o è riuscita a scrivere prima su un lato del foglio il nome dell'artista.
E poi c'è un 10% che viene conservato per la comunità, perchè bizzarro o stimolante, e viene messo in un rilegatore ad anelli di Opere Anonime, lasciato come ispirazione per i nani nella zona delle matite e dei pennarelli.
In quel 10% di Opere Anonime ci sono i misteriosi ritratti che sono comparsi nel corso dei mesi e che Alice non ha proprio avuto la forza e il coraggio di cestinare.

Sono chiaramente fortuiti, è un po' come guardare le nuvole e vederci canguri e teste di drago... ma il risultato è impressionante!

Sono tutte opere anonime (a nulla sono valsi i tentativi di Alice di perseguitare i nani chiedendo: l'hai fatto tu? Ti ricordi? Sei tu che hai usato questi colori? Niente. 'Sti nani omertosi rifiutano di collaborare).
I finalisti sono tre:

STUPORE

SGHIGNAZZO:

CONFUSIONE:


Mettete qui sotto il preferito... e che vinca il migliore!

Alice premiatrice

Friday, May 17, 2013

Muri

Dicono che alle volte i muri hanno orecchie...
Spesso non solo quelle!





Le foto sono tutte dalle parti del Lower East Side

Alice chiacchieratrice (perchè le piace parlare ai muri)