Tuesday, August 18, 2009

Lungo il viaggio verso la Corsica

... sono riuscita a socializzare con 3 disturbati mentali (un vecchio, una vecchia e un vecchissimo) in 3 momenti diversi del viaggio... ed ho scoperto che riuscire a far perdere le proprie tracce su una nave è una cosa complicatissima.
Ho incontrato una signora simpatica (con la quale ho chiacchierato per tre ore ed al momento dei saluti abbiam scoperto di aver abitato per anni nello stesso isolato) e poi una fanciulla con un bellissimo bracciale di rame che mi ha raccontato la vita nella Berlino Est degli ultimi 15 anni.
Ho dormito sotto un tavolo nella zona ristorante del traghetto e mi sono svegliata con la moquette stampigliata sulla faccia.
Ho riscoperto il succo di frutta alla pesca, questa lussuria esotica sconosciuta al popolo americano, e mi sono praticamente fatta 20 litri di Pago per via endovenosa.

Ho anche scoperto che 20 litri di Pago generano una reazione esplosiva dal punto di vista gastroenterico.
E che andare al bagno sul traghetto è come tentare di fare pipì dopo aver bevuto 10 chupitos.
Ma ne è valsa la pena, eh!
Alice navigatrice

resurrezioni

Eccomi!

Scusate, ma sono inciampata in spiaggia e mi si è impigliato un tramonto tra le dita



Siamo reduci da mare, monti, campagna e città.
Ora raccolgo le energie per l'ultimo tour de force e poi vi racconto, eh...


Nel frattempo, commossa dalla passione e dal fervore dei miei fanz coreani, giapponesi vietnamiti, cambogiani o cinesi che mi hanno lasciato tonnellate di spam rancido tra i commenti come segno di stima e amore... ho rimesso il filtro.
Credo.
Forse.
Ditemi voi, và.

Alice spiaggiatrice

P.s. No, dico, si nota il mio tamarrissimo smalto metallizzato?!
Bene!
...
..
e ora qualcuno ha dell'acetone?
Perchè girare per la capitale del Giunduiotto con le dita color Fiat Punto Blu è uno stress psicologico non indifferente.

Saturday, August 8, 2009

anche questa volta non siam morti!

Siamo atterrati. Vivi.
(Ve l'ho detto che ho paura dell'aereo? No?)
Il viaggio con la compagnia indiana è stata un'esperienza estremamente formativa:
Ho avuto modo di osservare nel dettaglio la struttura e la composizione di un sacco di sari bellissimi e coloratissimi;
ho notato come, se gli anglofoni amano stare in fila, gli Indiani hanno la stessa passione per il caos che abbiamo noi italici, e quindi l'imbarco è stato un processo epocale, era come essere ai saldi invernali;
ho potuto ammirare le mani sottili e lunghissime dei bimbi indiani (come su suggerimento della Pippi) ed ho assaporato i sapori esotici del pasto vegan-indi. E quasi son morta per colpa di un peperoncino verde mortalmente piccante che avevo scambiato, nella penombra dell'abitacolo, in un innocuo cetriolo.
Ma soprattutto mi sono guardata due film di Bolliwhood, surreali e kitch da morire.
Il Grinta ha dichiarato "Voglio volare solo più indian-style".

Appena sbarcati dai soceri siamo stati messi all'ingrasso: noi che non siamo più abituati ad un pasto di due portate abbiamo affrontato stoicamente un pranzo e una cena a base di pasta, carne, pesce e dessert, il tutto annaffiato di barolo.
Ora, da un mio approssimativo calcolo sono sveglia da circa 44 ore, quindi non aspettatevi nulla di brillante o particolarmente sagace da codesto post, anzi, vado a perdere i sensi nel letto.
Domani mi toccano il trenino per Savona e traghetto per la Corsica, dove raggiungerò la Mater e tutta la ciurma per una 4 giorni di campeggio spartano sulla spiaggia... lascio il Grinta nelle mani dei soceri, e ci sono buone probabilità che al mio ritorno il suo volume superficiale sia notevolmente aumentato... io invece, che vado a vivere come Tarzan in mezzo alla jungla, confido di tornare secca come una canna di bambù e nera come una cozza di scoglio.
Ci si rivede da queste parti tra un po', con tutto il solito repertorio fotografico
Alice viaggiatrice

Friday, August 7, 2009

let's go!

Noi andiamo allora.
Abbiamo esattamente:
8 chili di abbigliamento da battaglia e cremine (mica per me, son tutte del Grinta che tra eczemi ed eritemi solari d'estate sembra uno spicchio di madarino pelacchioso)
6 chili di Logic Studio, che è un programma del Mac che comprende un cd minuscolo, leggerissimo e 7 tomi immensi per capire come utilizzarlo e che l'artista di famiglia sta aspettando con trepidazione da mesi.
21 chili di fotocopie e testi sugli avori medioevali, che la Dea Greca, la consorte del dottr Piotr, ha bisogno di materiale per la tesi e noi contrabbiandiamo il Sapere, che siam rivoluzionari della conoscienza eh, mica frighi.
Gli occhiali da sole presi in prestito dalla Pippi e la settimana enigmistica.
Insomma, l'importante c'è tutto.

Oramai dobbiam solo prendere due metropolitane, un treno grande, un trenino piccolo, un aereo indiano (che il karma sia con me), un aereo svizzero (Mucca Milka assistici tu), un pullman e un altro treno; quindi è fatta, cominciate a ordinarmi il cappuccino con cornetto, please.


Magari prima di uscire prendiamo pure i passaporti eh...

Alice viaggiatrice

Thursday, August 6, 2009

cucù!

Scusate, ma in questi giorni frenetici non ho trovato il tempo di scrivere nulla, ero troppo occupata a...
























Fare una benemerita mazza!!

Alice sollazzatrice

P.s. Nella topaia sembra sia esplosa una bomba: io e il Grinta abbiamo fatto una gara di fannullismo ed ora siamo sommersi da scartoffie, vestiti sporchi, briciole di cibo grandi quanto un meteorite ed un sacco di altri oggetti misteriosi che non credevamo di possedere ma sono improvvisamente comparsi per partecipare al "grande raduno del caos" che si sta tenendo adesso tra la camera e la cucina.

Alice sporcellatrice


P.p.s. Domani si parte per l'Italia.
Valigie?
Booh.

Alice procrastinatrice

Alice

Monday, August 3, 2009

Ufficialmente licenziata.

Basta clienti carampane e stronze, basta colleghi con il polistirolo nel cervello, basta Manager Gayo e Manager Ballerino a straziare l'anima, basta salario da schiava, basta 2 ore emmezza di metropolitana al giorno, basta pause pranzo di 20 minuti strozzandosi col panino come un oca da patè, basta spolveramento degli scaffali, basta torri di libri da mettere a posto da sola.
Basta.
E, nel caso non fosse chiaro, è una goduria. Una. Goduria.

Alice celebratrice

Saturday, August 1, 2009

compulsioni libresche


Forse...

Forse è arrivato il momento di comprare una terza libreria.
Forse.


...
Sennò possiamo sempre spalmarli in giro e farci un parquet di rilegature.

Alice lettrice

P.s. E sì, sì, il mio spirito da libraia ulula e impreca alla vista dei libri lasciati a terra, in balia della polvere e delle blatte, privi di classificazione Dewey (che, penserete mica che i Barbapapà e Dov'è Wally? possano starsene accanto all'Odissea e a Roth?! Pervertiti!)... e senza nemmeno uno straccio di ordinamento alfabetico!!

Alice schizzofrenizzatrice