Monday, January 11, 2010

Ospiti II (cioè, se non avete letto il post precedente probabilmente non capirete una mazza)

Bene.
Il piatto bianco non ce l'abbiamo.
Quindi abbiamo ripiegato sulla ciotola.
(Spero che agli angeli in arrivo piaccia la Grolla, o almeno che apprezzino un punch al mandarino)
Le candeline bianche nemmeno.
In compenso abbiamo due lumini verdi della Santa Madre Ikea.
(Ma se va bene son angeli ecologisti e di sicuro apprezzeranno il colore naturale. E poi in fondo il paradiso mi sa che è un po' tipo la Svezia. Ma con il sole)
Le roselline lasciamo perdere.
il massimo che ho trovato è una foto di un cespuglio di rose in una vecchia rivista.
(Ma se sono angeli con stile capiranno che un tocco di vintage non può che far bene ).

Insomma, la mattacchiona sarà contenta.

Gli angeli non so mica...
Capace che mi arriva qua un manipolo di putti fricchettoni e un po' scombinati...
O che direttamente mi radiano dalla Zagat Celeste e mi mandan la concorrenza (un branco di demoni Heavy Metal?)

Il pacchetto regalo invece è azzeccatissimo, e l'ho rubato a Ta-Pino (il nostro abete di Natale, che con buona probabillità resterà a seccare e a morire lentamente nella nostra camera da letto almeno fino a pasqua)





Alice Angelizzatrice

P.s. Ehmmm... No. Il Grinta ancora non ha visto.

ospiti

"Oh! Senti questa: una delle mie mattacchione mi ha inviato in casa degli ospiti"
"?"

"Degli angeli"

"... A te?"
"Eccerto! A mme!"
"ma se non sei nemmeno credente?"


"Uff, che c'entra... Praticamente te prendi un piatto bianco, due candeline, un pacchettino o una scatolina incartata e due rose bianche, metti il tutto vicino da qualche parte e gli angeli vengono a stare da te... la mattachiona mi ha rifilato tutto il kit ed è da 5 giorni che ho un piatto e delle candeline sulla libreria..."
"Eccerto"
"ma la matta dice che si fermano solo 5 giorni, poi vanno altrove"
"Esploratori frenetici come Turisti per caso eh..."
"E se vuoi, puoi "indirizzarli" ad una persona"
"ah. Ahia."
"... non è che li vuoi te? Dai! Te li mando così fan la transoceanica, la mia mattacchiona sarà contentissima!"
"..."
" Daai!"
"Magari ci penso?"

...

Voi non avete notato che la distanza mi rende più paziente e accomodante vero il mondo e le sue follie?

Ora mi tocca solo trovare una scusa plausibile per giustificare al Grinta il mio mini-set da incantatrice spiritica sul poggiolo della finestra...
E piantatela subbito di sghignazzare e roteare gli occhi al cielo, chè capace che tra 5 giorni 'sti scrocconi alati li rifilo a voi eh!

Alice accomodatrice

Saturday, January 9, 2010

dove si fa finta di tirare le somme ma in realtà si vanverizza e bon

E son 29.
Che sono un po' come un campanellino che trilla "Arrivano i 30! Arrivano i 30!".
Che io i 30 un po' li voglio e un po' no, che da un lato a mmè sta cosa di diventare più grande e più donna e più tonna mi galvanizza, dall'altro mi dà un po' l'ansia chè insomma, sì, la vita è lunga, ma più passa il tempo e più certe cose che son nella mia to-do-list diventano più difficili da fare... tipo, dove me lo incastro l'anno in Nepal a osservare quella famosa scuola progressista per i bambini paria? E quell'idea del giro di 7 mesi in sudamerica, a catalogare i miti e le leggende? Difficilina a questo punto...

Ho provato a ricordare come mi immaginavo a 30 anni da ggiovine...
Mi son guardata attorno ma no, i 5 figli che mi ripromettevo di avere non sono nascosti tra la lanugine sotto il letto.
Non sono nemmeno riuscita a trovare il vecchio casolare con i cani, i gatti, le galline (le oche no che mi fan paura) e il fienile con i cavalli che mi fan "heeee".
E il mio coloratissimo bibliobus deve essere parcheggiato in qualche altro isolato spazio-temporale.
In compenso son arrivate robe che non avrei mai immaginato, tipo il Grinta, broccolino, la topaia... E allora va bin parei, che dai, le soprese ci piacciono sempre!

Alice invecchiatrice

P.s. Ada! Coinquilina astrale del 9 gennaio, auguri!

Friday, January 8, 2010

Qualche centone piu' tardi e un disco duro dopo...

Ci siamo di nuovo, acidi e frizzanti come un bicchiere di citrosodina, pronti a surfare sull'onda virtuale dopo un silenzio postifero dettato da cause di forza maggiore.

Il baby mac e' stato operato, ha subito un trapianto di hardware e, dopo un breve day hospital, e' tornato a casa.

Ora tocca tappargli gli spifferi da cui si infila la polvere (perche' si', ha sbattuto una due tre volte e son saltati un paio di pezzetti della copertura) così riusciremo a impedire ai perfidi granelli e alle insidiose lanuggini di intaccare l'organismo interno del nostro gioiellino.

Cosi' riusciremo anche a impedire al perfido Grinta altre Grandi Idee del tipo "Amore-Apro-il-computer per dargli una ripulita!".


Santapasiensa.


Il lato positivo e' che a questo punto, considerato il basso livello tecnologico della topaia, il Grinta ha smontato e devastato praticamente l'intero parco apparecchiature.

Manca solo il microonde e l'elefantina.
Ma lei la difenderò con le unghie e con i denti.
Alice TuttosommatoFelice

Sunday, January 3, 2010

Facili previsioni

Cit.

"Il Grinta ha passato il primo dell'anno a giocare a MacGyver smontando il mac. Se scompaio dalla scena virtuale sapete a chi darne merito."
[...]
"No, che io lo capisco se te vuoi giocare al Macgyver de noiartri, ma puoi, per cortesia, puoi farlo su qualcosa che abbia un valore inferiore ai 1300 dollari?!"

E ora dai, dai, indovina un po' chi si e' svegliato stamattina per scoprire che il mac non si accende piu' e non da' segni di vita nemmeno con la rianimazione artificiale del cd di emergenza ne' con l'intubazione all'hard disck esterno (cosa che almeno ieri aveva funzionato)

Chiamatemi Cassandra.
A lui invece chiamatelo Grinta del Menga.

Alice massacratrice

Friday, January 1, 2010

Di incendi, capodanni e altre amenità

La casa non è andata a fuoco.
Pare che negli ultimi giorni ci siano stati una serie di incidenti simili al nostro negli isolati attorno. Cosa che fa un po' perdere punti alla teoria mafiosa.
La procedura comunque è sempre la stessa: vengono messi giornali sotto la porta e accendono il fuoco. Non usano benzina o altro, quindi in genere c'è sempre il tempo di spegnere il tutto, nessun edificio è andato a fuoco e nessuno si è mai fatto male, solo grandi spaventi (suocero? Rilassati... sono siamo ancora stati carbonizzati). La padrona di casa non ha ancora messo le videocamere, quindi il condomino continua a fare turni di guardia.
La Nana malefica, ovvero la nostra portinaia, ovvero la Superintendent, si lamenta perchè dice che chi fa la guardia nell'androne fa casino e disturba. Il commento del vicino al riguardo è stato: 'Sta vecchia acida si lamenta per il vocio, ah, certo, preferirebbe schiattare arrostita nel sonno?!
Uno dei vicini, che si è preso parecchio male, ha installato alla finestra una videocamera per "controllare la situazione e registrare eventuali movimenti sospetti".
Come questo spy-movie procederà vi farò sapere!

I soceri, dopo 15 giorni di permanenza in cui hanno dormito circa 4 ore a notte (dopo le quali il suocero si svegliava e scavalcando la sottoscritta e il Grinta - addormentati nel divanoletto in cucina - saccheggiava il frigo in cerca di salsicce polacche e cetriolini sotto aceto per fare la "colazione dei campioni" detta anche la colesterazione) i soceri, dicevo, il 31 pomeriggio sono ripartiti sfidando la neve e gli attentatori ed hanno trascorso il capodanno sospesi sull'Atlantico.
Noi ci siamo riappropriati del talamo nuziale (chè il Grinta è una mezza chiavica e dopo 14 notti trascorse sul Futton Ikea aveva già maldischiena e una probabile infiammazione al nervo sciatico. Ha la colonna vertebrale fatta di marzapane).

E il 31 sera, mentre il mondo festeggiava e sparava miniciccoli, i due viveur erano sotto le coperte, con il Ta-Pino acceso come luminaria, impegnati in una maratona di filmz.
Il 2010 li ha sorpresi mezzi addormentati, han fatto in tempo a sollevarsi dal letto, ammirare un paio di razzetti tirati dai vicini e poi hanno strisciato nuovamente sotto le lenzuola.

Paolo Fox ha chiaramente dichiarato che il 2010 farà pettare per i Capricorni: solo dolore, sfiga, incertezza e disperazione. E indovina un po' che segno è la sottoscritta?

Il Grinta ha passato il primo dell'anno a giocare a MacGyver smontando il mac. Se scompaio dalla scena virtuale sapete a chi darne merito.

La Pippi ha avuto una tosse da foca per 5 giorni. Convinta ormai di avere qualcosa di terribile è ricorsa al dottore, che l'ha rimandata a casa con 5 ricette mediche tra cui una magica prescrizione per qualcosa con dentro come principio attivo la codeina. Pare che questa codeina sia una roba che poi, con un bidibibodibibù, l'organismo trasforma in morfina. Dopo averne preso un cucchiaino e aver dormito stantaneamente 16 ore la Pippi ha deciso che si fottano l'omeopatia e i semi di lino, d'ora in poi si tracannerà codeina e diventerà invincibbile.

Come i soceri sono andati via io ho iniziato ad avere incubi lavorativi.

Si prospetta un fine settimana a base di neve, freddo, neve e poi ancora freddo. Se così sarà, andrò al parco a fare un Grinta-di-neve. Accanto gli modellerò un mac. Distrutto.
(no, che io lo capisco se te vuoi giocare al Macgyver denoiartri, ma puoi, per cortesia, puoi farlo su qualcosa che abbia un valore inferiore ai 1300 dollari?! Chè io ti vedo lì, che squarti la mia creatura con cacciaviti e vitine e sudo e soffro che non hai idea!)

Bon. Tra 10 minuti mi parte il turno di guardia. Spero che il mio compagno di corvè sia il bell'omaccione che somigliava a Bogart... un flirt con lui darebbe un ulteriore tocco al nostro thriller movie! (e son sicura che lui non sventra computer)

Alice blateratrice

(Oh, si nota che questa cosa del Grinta che gioca all'Allegro chirurgo con il mac mi snerva?Noo, eh?)

Natale Pensoso

Questo (oibò, un po' me ne vergogno, che son proprio una tardona!) è stato il primo Natale lontano.

(Ed ora posso pure confessarvi che temevo di uscirne male e parecchio ammaccata... invece, a parte una buona dose di acidità e frignettume - eddai che quella ci sta tutta - sono stata bene!)

Lontano dalla Mater, chè è da sempre uno strepitoso folletto natalizio:
adora i regali, li cerca con dovizia, li impacchetta con perizia, li nasconde con furbizia e nei biglietti d'auguri ci mette sempre un indizio e un pizzico di malizia.
La Mater per alcuni anni ha persino organizzato vere e proprie caccie al regalo in giro per casa, roba che alla fine il pacchetto saltava miracolosamente fuori al 27 di dicembre, mentre cercavi il rotolo di carta igienica...
E il rituale dello spacchettamento dei doni è una procedura che, a casa della Mater, può andare avanti per ore perchè si apre UN regalo A TURNO (sti-lli-cci-ddio!) seguendo il seguente inossidabile rituale:
1) si legge il biglietto criptato (roba che manco Putin da ggiovane),
2) si cerca di estrapolare indizi (utilizzando di tutto... associazioni di idee freudiane, anagrammando le parole, ricercando metafore, simboli o parole chiave... insomma, in casa siamo tutti potentissimi con la settimana enigmistica)
3) si manipola il pacchetto tentando di indovinarne il contenuto basandosi su peso, dimensioni, struttra molecolare ... ma nel tempo la Mater si è raffinata; ora in genere il regalo è protetto da scatole cinesi o avvolto in strati di stoffe o polistirolo per ingannare i sensi e rendere più diabolico il tutto. Può darsi che un paio di orecchini siano nascosti dentro una scatola da scarpe riempita di ghiaia, per dire)
4) Si chiedono gli aiuti del pubblico e si possono fare in genere non più di 3-5 tentativi (a seconda del grado di difficoltà del regalo).

Lontano dal Pater, chè invece il Natale lo cancellerebbe volentieri dal calendario e si vede che ogni anno gli sta stretto e si scassa i cabazizi, e che i regali te li dà ma in genere ti dice prima cosa sono (così lo sai e non te lo compri, no?) oppure ti porta a comprarli direttamente (chè io cosa ne so, poi magari non ti piace...), che ogni anno si va su dalla nonna dei monti a mangiare i cappelletti in bordo e il bollito e per strada borbotta, a tavola si rilassa ed infine a furia di barbera e barbaresco gli si arrossano le guance gli passa il brontolume da ste-feste-commerciali-mi-fan-solo-cagare e verso la fine della serata è ormai il re della festa.

Lontano dalle amiche del cuore, con cui si spacchetta sempre in giorni diversi, in genere davanti ad un panettone o un caffè... ma con loro la parte divertente è la ricerca del regalo, con telefonate incrociate a caccia di indizi, con infiniti giri e rigiri e rigiringiri, chè una volta vai con una e prendi per quella, poi vai con quella e prendi per l'altra... un valzer scambista.

Lontano dalla patria del Giandiotto, che come città non sarà nulla di chè ma a Natale, con tutte quelle lucine sparse, diventa meno grigia e meno cupa (anche se il costante aumento di babbi natali impiccati alle finestre è un fattore inquietante).

Insomma, lontano.
Emmenomale che i soceri sono arrivati con 5 scatole di gianduiotti e 3 pacchi di pandistelle (quelli natalizi, con le forme insulse... ahhh!), che sennò per scacciare quella punta di malinconia mi sarebbe toccato travestire il Grinta da Giandoja!

Alice gianduizzatrice