Dal bagno s'odon
Clangori imprevisti.
Festa per panda!
(L'autrice, comodamente assisa sul trono di porcellana, ode in lontananza dello sferragliare e del tramestio tra la cucina e il soggiorno, appena riordinato. Si riveleranno essere i prepararivi per una festa con buffet organizzata spontaneamente dallo Gnomo per i suoi due doudou. Resta ancora un mistero come abbia fatto a procurarsi le mele...).
Alice hikuzzatrice
Se volete, fate anche voi il vostro Hiku e regalatelo ad Alice qui sotto!
Buona Domenica!
Friday, March 6, 2015
Wednesday, March 4, 2015
Alice al pol d'empluà
Alice va al pol d'empluà. Ovvero all'ufficio di collocamento della banliù a far sapere che lei c'è ed ha due braccia per lavorare. Sia mai servissero a qualcuno?
Mentre aspetta il suo turno la tiza accanto a lei, una donnona enorme che armeggia con il computer pubblico, le chiede secca e con aria professionale: "Che lavoro cerchi?"
Alice pensa azz... vuoi vedere che questa è una dipendente del pol d'empluà e la mia intervista comincia ora?!
Le sudano le mani, che lei ha bisogno tipo di 5 minuti di tai chi e reiki prima di cominciare una conversazione in francese... però si schiarisce la voce, mette assieme due verbi mal coniugati e abbozza: "Mah, nel campo dell'educazione, vediamo, non so... sennò sono brava a spostare scatole di verdure al mercato o a spazzare per terra, e poi ho fatto la birraia, la barista, la bibliotecaria..."
"Lo troverai. Perchè ti sei seduta proprio accanto a me, ed io sono PREDESTINATA."
"... Ah. Intuisco che te non la vori qui?"
"Nah! Io ce l'ho un lavoro, eh. Però quando non lavoro vengo e mi metto qui, e quelli che mi si siedono accanto trovano lavoro. Davvero. Ho un dono. Se non trovi lavoro torna qui e toccami la mano... anzi, toccami la mano adesso, vedrai che porta bene e lo trovi subito, pure come piace a te!"
Ecco, proprio mentre il Messia dei Disoccupati stava per concederle la grazia e le tendeva la sua manona da stringere per diffondere attorno a lei la luce radiosa di un salario e un contratto con ferie e malattia... zac! Chiamano il nome di Alice per andare a consegnare i documenti.
Insomma, ha perso la sua occasione e quando è uscita la Madonnona dei Disoccupati era già sparita.
Se per caso appare a qualcuno di voi, avvolta nella sua sciarpa multicolore e con una cascata di treccine afro, per cortesia ditele che Alice la aspetta, e che oltre a stringerle la mano se serve le fa pure un massaggio alle spalle o una grattatina alla schiena, eh.
Alice cercatrice (di lavori... o di Madonnone dei Disoccupati)
... e trovatrice (di folli e scocomerati)
Mentre aspetta il suo turno la tiza accanto a lei, una donnona enorme che armeggia con il computer pubblico, le chiede secca e con aria professionale: "Che lavoro cerchi?"
Alice pensa azz... vuoi vedere che questa è una dipendente del pol d'empluà e la mia intervista comincia ora?!
Le sudano le mani, che lei ha bisogno tipo di 5 minuti di tai chi e reiki prima di cominciare una conversazione in francese... però si schiarisce la voce, mette assieme due verbi mal coniugati e abbozza: "Mah, nel campo dell'educazione, vediamo, non so... sennò sono brava a spostare scatole di verdure al mercato o a spazzare per terra, e poi ho fatto la birraia, la barista, la bibliotecaria..."
"Lo troverai. Perchè ti sei seduta proprio accanto a me, ed io sono PREDESTINATA."
"... Ah. Intuisco che te non la vori qui?"
"Nah! Io ce l'ho un lavoro, eh. Però quando non lavoro vengo e mi metto qui, e quelli che mi si siedono accanto trovano lavoro. Davvero. Ho un dono. Se non trovi lavoro torna qui e toccami la mano... anzi, toccami la mano adesso, vedrai che porta bene e lo trovi subito, pure come piace a te!"
Ecco, proprio mentre il Messia dei Disoccupati stava per concederle la grazia e le tendeva la sua manona da stringere per diffondere attorno a lei la luce radiosa di un salario e un contratto con ferie e malattia... zac! Chiamano il nome di Alice per andare a consegnare i documenti.
Insomma, ha perso la sua occasione e quando è uscita la Madonnona dei Disoccupati era già sparita.
Se per caso appare a qualcuno di voi, avvolta nella sua sciarpa multicolore e con una cascata di treccine afro, per cortesia ditele che Alice la aspetta, e che oltre a stringerle la mano se serve le fa pure un massaggio alle spalle o una grattatina alla schiena, eh.
Alice cercatrice (di lavori... o di Madonnone dei Disoccupati)
... e trovatrice (di folli e scocomerati)
Monday, March 2, 2015
Arte gnomica... Ovvero le facce nascoste
Alice adora il casino, quello colorato e appiccicoso che in genere disgusta la maggior parte della popolazione umana al di sopra dei 10 anni.Quindi sin da piccolissimo ha lasciato lo Gnomo a smanacciare colori, acqua, farina, pasta di sale e chi ne ha piu' ne metta... fregandosene allegramente della devastazione di muri, pavimenti e balconi.
Alice ammirava estasiata il processo creativo tirando fuori commenti del tipo: "Hai visto che motricità fine?! Aah, che coordinazione oculo-motoria! E che senso cromatico!"
Il Grinta, accanto, la riportava alla realtà:
"Dici? A me pare che stia lanciando manate di colore ovunque. Sopratutto sui suoi capelli... Pare pronto per andare a vivere in uno squat berlinese, gli preparo il tascapane con il tabacco da rollare?"
Le prime opere dello Gnomo erano colate laviche di colore, stratificate al punto da fare voragini nel foglio, ma divertentissime da guardare (per Alice) e da fare (per lo Gnomo)
Ultimamente però, da che ha iniziato a pacioccare usando anche pennelli e pastelli, complice il fatto che mentre disegna borbotta e quindi tira linee, punti e zigozago a seconda di cosa si sta raccontando, e che lascia un sacco di "vuoto", fa dei disegni in cui poi Alice vede facce, cappelli, alieni e chissà che altro.
Presto scompariranno, e per un po' ci saranno invece un sacco di scarabocchi colorati (che son belli pure quelli) ma nel frattempo Alice li mette qui, questi quadri bizzarri, allestendo appositamente la mostra individuale gnomica del periodo pasticcioso.
Perchè Alice nell'ultimo ci vede perfino sè stessa che va in bicicletta, con i capelli a cespuglio al vento, fumando una pipa gialla (nella parte bassa del foglio) mentre un enorme super-acaro con 3 brufoli emmezzo fa jogging sullo sfondo indossando delle scarpe con la zeppa.
Se poi si fa un birrozzo capace pure che tra gli scarabocchi dello Gnomo ci trovi pure il Santo Graal, i calzini spaiati dell'ultimo decennio e un piccolo Piero Angela che passeggia per le catacombe romane.
Ovviamente un sentito grazie all'artista, per non essersi mangiato tutti i colori ed averne lasciato un po' pure sui fogli... Che si sa, l'arte da venir fame!
Alice Collezionatrice
Friday, February 27, 2015
Souvenir madrileños
Oltre ai 3 chili sul girovita di cui gia' elogiava la morbidezza Alice porta a casa da Madrid altri 2 strepitosi souvenir, entrambi doni della Buba (la cuginetta 8enne che lo Gnomo ormai venera come Creatrice del Mondo e bla bla bla):
Per intanto uno fedelissimoo ritratto del Grinta, fatto su un micro-foglietto di carta:

La Buba, da artista navigata quale e', ha dato pure una brave analisi dell'opera spiegando: "Vedi queste righe qua, attorno a te? Quella e' la tua LUCE OSCURA"
Azz...
Si vede che il Grinta, con il suo sguardo alla Rasputin e l'aria da folle, alle giovani fanciulle non ispira esattamente fiducia.
Il secondo e' un ulteriore dono filosofico. Anzi, un peluche ossimorico:
.JPG)
Peppa Pig in versione fatina dei fiori.
Io come abbia fatto una maiala ad entrare nell'impero delle fate e delle principesse ancora me lo chiedo... Peppa, sei la rivincita delle Bruttine Stagionate!
E perdona lo Gnomo, Peppa, che da maschio stolido non coglie la tua raffinatezza e ogni volta che ti ved, si limita a grufolare come un porcello da tartufo, non riesce a cogliere il tuo stile, la tua essenza femminea e fatata.
Alice souvenirizzatrice
P.s. A seguire un post su giocattoli rosa. E la personalissima battaglia di Alice...
Per intanto uno fedelissimoo ritratto del Grinta, fatto su un micro-foglietto di carta:

La Buba, da artista navigata quale e', ha dato pure una brave analisi dell'opera spiegando: "Vedi queste righe qua, attorno a te? Quella e' la tua LUCE OSCURA"
Azz...
Si vede che il Grinta, con il suo sguardo alla Rasputin e l'aria da folle, alle giovani fanciulle non ispira esattamente fiducia.
Il secondo e' un ulteriore dono filosofico. Anzi, un peluche ossimorico:
Peppa Pig in versione fatina dei fiori.
Io come abbia fatto una maiala ad entrare nell'impero delle fate e delle principesse ancora me lo chiedo... Peppa, sei la rivincita delle Bruttine Stagionate!
E perdona lo Gnomo, Peppa, che da maschio stolido non coglie la tua raffinatezza e ogni volta che ti ved, si limita a grufolare come un porcello da tartufo, non riesce a cogliere il tuo stile, la tua essenza femminea e fatata.
Alice souvenirizzatrice
P.s. A seguire un post su giocattoli rosa. E la personalissima battaglia di Alice...
Wednesday, February 25, 2015
Vita da Winx
Riprendiamo qui... Che penserete mica che Alice non abbia ulteriori boiate da dichiarare riguardo alla sua brevissima e delirante esperienza nel mondo del fasciòn?! Suvvia! Che la Treccani alla voce logorroica ci ha messo la sua foto!
Dunque. Vorreste fare le Winx anche voi? Avete sempre sognato di poter ancheggiare su una passerella indossando abiti dal valore di una palazzina storica in zona Vanchiglia? Ma varda quanto siete fortunate, ecco qui una lista dei requisiti da Winx-Landia che Alice ha annotato durante le sue surreali 96 ore nel mondo di Gigio Ciarpami!
Per fare la Winx occorrono doti particolari e molto specifiche.
Eccole qui:
La schiena a torre di Pisa
La camminata delle Winx richiede che il baricentro venga spostato all'indietro, come se stessero al nono mese di una gravidanza immaginaria. Pare che le Winx siano perennemente sospinte da un vento ostinato e contrario che le fa inclinare come gli ulivi schiaffeggiati dallo Scirocco.
Dunque. Vorreste fare le Winx anche voi? Avete sempre sognato di poter ancheggiare su una passerella indossando abiti dal valore di una palazzina storica in zona Vanchiglia? Ma varda quanto siete fortunate, ecco qui una lista dei requisiti da Winx-Landia che Alice ha annotato durante le sue surreali 96 ore nel mondo di Gigio Ciarpami!
Per fare la Winx occorrono doti particolari e molto specifiche.
Eccole qui:
La schiena a torre di Pisa
La camminata delle Winx richiede che il baricentro venga spostato all'indietro, come se stessero al nono mese di una gravidanza immaginaria. Pare che le Winx siano perennemente sospinte da un vento ostinato e contrario che le fa inclinare come gli ulivi schiaffeggiati dallo Scirocco.
La vocazione da pallina antistress
Tutti le toccano.
Le ficcano i capelli dietro l'orecchio, le spostano una tetta piu' di qua che di la', le aggiustano la mano sul fianco, le infilano gli orecchini, le rispostano la tetta, le aggiustano le scarpe e la posizione dei piedi... ci sono dei momenti che la Winx ha tipo 5 persone tutte attorno che la toccano. Che ad Alice solo a vederla, sta tipina assaltata e deturpata dello suo spazio privato manco fosse una Barbie formato gigante, isudava, smaniava e si legava le mani per non spingerli via ululando.
Tutti le toccano.
Le ficcano i capelli dietro l'orecchio, le spostano una tetta piu' di qua che di la', le aggiustano la mano sul fianco, le infilano gli orecchini, le rispostano la tetta, le aggiustano le scarpe e la posizione dei piedi... ci sono dei momenti che la Winx ha tipo 5 persone tutte attorno che la toccano. Che ad Alice solo a vederla, sta tipina assaltata e deturpata dello suo spazio privato manco fosse una Barbie formato gigante, isudava, smaniava e si legava le mani per non spingerli via ululando.
I piedi di spugna
Oddio, le scarpe.
Le scarpe non sono scarpe.
Sono trampoli.
Sono strumenti di tortura per generare calli, duroni e unghie incarnite.
Sono delle pertiche su cui una volta salite le Winx hanno bisogno dell'assistenza di qualcuno per scendere.
Alice, che potesse vivrebbe in ciabatte, le guardava con una pena infinita.
Oddio, le scarpe.
Le scarpe non sono scarpe.
Sono trampoli.
Sono strumenti di tortura per generare calli, duroni e unghie incarnite.
Sono delle pertiche su cui una volta salite le Winx hanno bisogno dell'assistenza di qualcuno per scendere.
Alice, che potesse vivrebbe in ciabatte, le guardava con una pena infinita.
Una corona di spilli
Mel Gibson ne La passione in confronto se la doveva vedere con un paio di cotton fioc e qualche
stuzzicadenti.
Mentre provano e passeggiano e camminano gli abiti vengono tutti riempiti di spilli e spillini (ai fianchi, al fondo dei pantaloni, sul collo, sui polsini...) Alice pensava orripiliata alla scena splatter che si sarebbe generata se la tipa fosse inciampata impalandosi come un enorme Gulliver contro un esercito di aghi...
Mel Gibson ne La passione in confronto se la doveva vedere con un paio di cotton fioc e qualche
stuzzicadenti.
Mentre provano e passeggiano e camminano gli abiti vengono tutti riempiti di spilli e spillini (ai fianchi, al fondo dei pantaloni, sul collo, sui polsini...) Alice pensava orripiliata alla scena splatter che si sarebbe generata se la tipa fosse inciampata impalandosi come un enorme Gulliver contro un esercito di aghi...
Il dono dell'invisibilità
Ci sono dei momenti, mentre i paggi e i consiglieri di corte discutono cosa fare o meno, in cui la Winx di turno deve saper scomparire... o meglio, deve saper restare li', zitta, dondolandosi lentamente, mentre il mondo osserva e commenta.
I Superpoteri di BarbaForte
Le Winx devono essere di plastilina. Devono riuscire ad entrare dentro vestiti con le maniche larghe quanto il rotolino della carta igienica esaurito, devono camminare inguainate dentro gonne stritolanti, fondamentalmente camicie di forza per le ginocchia, facendo la faccia di quelle che libere e felici fan parapendio con un tampax come amico. Devono poi avere la forza bruta e la resistenza fisica di un Mordiroccia, perchè alcuni di quei vestiti pesano quanto una carcassa di vitello. Sono decorati di swarowski e strass (che vuol dire che ti seppellisci sotto una fitta rete di ghiaia e vetri), hanno veli su veli (che finiscono per diventare stratificazioni rocciose) ed hanno forme e tagli che più si addicono ad un remo da vogatore o ad una baguette piuttosto che ad un essere umano.
Perche' il lavoro della Winx sembra una minchiata pazzesca e invece, gente, e' roba quasi da super eroi...
Ci sono dei momenti, mentre i paggi e i consiglieri di corte discutono cosa fare o meno, in cui la Winx di turno deve saper scomparire... o meglio, deve saper restare li', zitta, dondolandosi lentamente, mentre il mondo osserva e commenta.
I Superpoteri di BarbaForte
Le Winx devono essere di plastilina. Devono riuscire ad entrare dentro vestiti con le maniche larghe quanto il rotolino della carta igienica esaurito, devono camminare inguainate dentro gonne stritolanti, fondamentalmente camicie di forza per le ginocchia, facendo la faccia di quelle che libere e felici fan parapendio con un tampax come amico. Devono poi avere la forza bruta e la resistenza fisica di un Mordiroccia, perchè alcuni di quei vestiti pesano quanto una carcassa di vitello. Sono decorati di swarowski e strass (che vuol dire che ti seppellisci sotto una fitta rete di ghiaia e vetri), hanno veli su veli (che finiscono per diventare stratificazioni rocciose) ed hanno forme e tagli che più si addicono ad un remo da vogatore o ad una baguette piuttosto che ad un essere umano.
Perche' il lavoro della Winx sembra una minchiata pazzesca e invece, gente, e' roba quasi da super eroi...
Alice Winxizzatrice
Monday, February 23, 2015
memorie madrileñe
La famiglia Toposkiewicz ama dedicare ore ed ore una particolare un'attivita': mangiare.
Nelle 48 ore passate a Madrid circa 33 sono andate ingurgitando cibo, perche' la colazione si trasformava in bruch, il brunch in pranzo, il pranzo merenda, la merenda in cena e la cena in spuntino notturno. Torte al cioccolato svettavano sulla tavola tra monti di mortadella, vallate di prusciutto crudo italiano e vulcani di formaggi francesi. Orde di alette di pollo fritte assediavano cumuli di cevice, riso con uvetta e salsine svariate... Il paradiso del colesterolo.
Alice porta a casa tanti ricordi belli e leggeri e tre chili pesantissimi acciambellati sul giro-vita che saranno davvero difficili da abbandonare. Un abbraccio adiposo da parte della famiglia che restera' con lei chissa' fino a quando...
Lo Gnomo ha amato tutti. Si e' ritrovato in una casa con 15 persone, tra cui 5 ragazzini dagli 8 ai 15 anni che l'han pacioccato, strapazzato, rincorso e che han sopportato eroicamente la sua invadenza e molestia (si, lui era quello che demoliva le costruzioni dei piccoli architetti e rubava i pennarelli e le matite alle giovani Frida Kahlo per ficcarseli in bocca e nelle orecchie).
Lo Gnomo e' stato folgorato dalla passione per la Buba, la cugina ottenne, una volta tornato a casa ha passato la mattinata ripetendo "Buba? Buba! Buba? Bubaaa!" millemila volte e ancora non si capacita che Alice non l'abbia messa in valigia...
Lo Gnomo ha anche trascorso 48 ore nella stessa casa con un gatto dalla pazienza infinita, che non si stancava di avere perennemente al seguito uno Gnomo ossessivo e innamorato che continuava a sfiorargli il pelo e ad offrirgli giochini e fazzoletti sporchi come pegni d'amore... Miao era la prima parola che pronunciava la mattina (e Buba l'ultima della sera...).
Insomma. E' stato bello, vorticoso e saporito!
Ora tocca riacciambellarsi nella quotidianita', rimediare con skype e stampare foto su foto, perche' le facce di chi ci vuol bene restino comunque con noi, ad ammiccare dai muri e tra gli album fino al prossimo volo...
Alice Madrid-izzatrice
Friday, February 20, 2015
Hasta luego!
Questo blog e i suoi eroi partono tra poche ore per un weekend a Madrid (Ollè!).
Alice sperava di poter mettere in valigia occhiali da sole e infradito ma pare che ci sia solo neve e freddo ad aspettarli.
Partono per una rimpatriata del lato europeo dalla famiglia dei Grinta, i Toposkyewicz (oh, non immaginatevi chissà che gruppone da 100, in tutto fan si e no 15 Toposkyewicz emmezzo, eh!).
Per loro non ci saranno il Prado e la plaza Mayor ma in compenso una 48 ore di suoceri, zii e cugine. Che è meglio assai, visto che il Prado e la plaza Mayor stan sempre li e non van da nessuna parte mentre la famiglia del Grinta sta sempre sbriciolata per vari continenti come le mollichine di pane di Hansel e Gretel... è un evento eccezionalissimo che siano tutti nello stesso fusorario (complice la cucina che è tornata qui in vacanza... dall'indonesia), roba da farci un servizio sul tiggì!
Voi però state chiusi in casa, che una così alta concentrazione di Toposkyewicz tutti assieme può generare sussulti imprevisti nell'equilibrio cosmico.
Bon, loro vanno...
E questa volta i riscaldamenti li lasciano accesi al minimo!
Alice Viaggiatrice
Alice sperava di poter mettere in valigia occhiali da sole e infradito ma pare che ci sia solo neve e freddo ad aspettarli.
Partono per una rimpatriata del lato europeo dalla famiglia dei Grinta, i Toposkyewicz (oh, non immaginatevi chissà che gruppone da 100, in tutto fan si e no 15 Toposkyewicz emmezzo, eh!).
Per loro non ci saranno il Prado e la plaza Mayor ma in compenso una 48 ore di suoceri, zii e cugine. Che è meglio assai, visto che il Prado e la plaza Mayor stan sempre li e non van da nessuna parte mentre la famiglia del Grinta sta sempre sbriciolata per vari continenti come le mollichine di pane di Hansel e Gretel... è un evento eccezionalissimo che siano tutti nello stesso fusorario (complice la cucina che è tornata qui in vacanza... dall'indonesia), roba da farci un servizio sul tiggì!
Voi però state chiusi in casa, che una così alta concentrazione di Toposkyewicz tutti assieme può generare sussulti imprevisti nell'equilibrio cosmico.
Bon, loro vanno...
E questa volta i riscaldamenti li lasciano accesi al minimo!
Alice Viaggiatrice
Subscribe to:
Posts (Atom)









