Saturday, May 31, 2014

Di vermi, cacche e sederi. Un post per gli amanti del disgusto!

Alla scuoletta ci sono i vermi. I vermi del sedere. Alice non ne aveva mai sentito parlare, o meglio, ha sempre sverminato cani e gatti, ma mai bambini... Invece, a quanto pare, pure gli umani ci hanno li vermi. Anzi, pure gli umani ricchi, e fichi, e con li soldi ci hanno li vermi.
Se siete schifati fermatevi qui.

Fermatevi.

Che, vi volete fermare o no?

Bene.

E ora, per i 2 feticisti rimasti, procediamo, che e' ora di parlare di vermi, sederi e le cacche.

Li vermi  passano attraverso le feci e ballano la mazurca sulle sponde del buso del cul. L'unico sintomo e' tra l'altro un forte prurito, alle volte con arrossamento, al suddetto buso del cul. Il buso del cul prude soprattutto la sera, perche' i vermi amano la movida notturna e vanno a fare le coreografie del villaggio Alpitur a bordo ano.
I pediatri consigliano di guardare il buso del cul del bambino 3 ore dopo averlo messo a dormire... e si dovrebbero vedere, si', ad occhio nudo, i vermi che fanno capolino tra le natiche cantando "Tuca tuca tu-caaa... L'ho inventato  iiii-ooo!..."

Li vermi passano per le feci. Nel senso che uno deve tipo entrarci a contatto diretto, ecco, magari ingerirle, per esempio.
Quindi, direte voi, una roba facile da contenere e non diffondere, giusto? Che chi e' cosi' stupido da mangiarsi le feci, a parte un cane coprofago o un gatto annoiato?!
Giusto.

A meno che non lavoriate in una classe di duenni.
Tra l'altro, duenni che fanno cacche da brontosauro, giornalmente.
Duenni che fanno cacche nei pannolini che sono robe che manco Pollock nei suoi giorni di gloria.
Duenni che fanno cacche non proprio nei bagni ma quasi. Diciamo nella periferia dei bagni. Cacche che poi occorre ridirezionare verso l'apposito contenitore.
Duenni che fanno cacche nei bagni ma le fanno cosi' grosse che poi si intasa il tutto e Alice si inventa idraulico stura-tutto e ci da dentro di scopettone e ventosa.
Duenni che vogliono cambiarsi il pannolino da soli (Ah! Che bravi, questi nani indipendenti! Che bello, questo loro desiderio di emancipazione!)  ma che se lo levano come se stesse andando a fuoco, come i pantaloni degli spogliarellisti: uno strappo sexi e via! E poi parte la caccia al prodotto fecale, che rotola in giro, si spalma a terra, schizza i pantaloni di Alice.


Insomma, diciamo che Alice con la cacca ci entra giornalmente in contatto.
Non desiderato, ma comunque inevitabile.

Ora. 'Sti cazzo di vermi ci impiegano 2 mesi per arrivare al buso del cul, che devono viaggiare e farsi tutto il raccordo anulare, lo stomaco,  l'intestino e il casello del duodeno.
Alice, da sempre ipocondriaca, passera' i restanti mesi ad aspettarli, sti vermi. Li aspettera' cosi' come si aspettano le multe prese con l'autovelox: con stoicismo ineluttabile, ma anche con l'insana e illusoria speranza di averla sfangata.


Alice sverminatrice.

Sunday, May 25, 2014

Di quando Alice, il Grinta e lo Gnomo perdono tempo all'ufficio passaporti. Ovvero Kafka 2.0

"Buongiorno, vorremmo fare il passaporto ammerigano per lo gnomo"
"Certo. Certificato di nascita e social security number please"
"Ehm, no, quelli non li abbiamo, perchè è adottato e arriveranno tra mesi... Però abbiamo la pergamena della finalizzazione dell'adozione, e i suoi documenti dell'ospedale"
"Nah, allora non possiam fare nulla, tornate tra qualche mese"

Segue la seguente frase, che Alice non avrebbe mai immaginato di dire:
"Aspetti, la faccio parlare con il mio avvocato"

Segue una telefonata intima tra l'avvocato che segue l'adozione dello Gnomo e la Capa dell'ufficio passaporti, che termina con la Capa del'ufficio passaporti che fa spallucce e commenta:
"Non ve lo daranno mai, possiamo inoltrare la richiesta, ma tanto verrete rimbalzati dagli uffici federali di Albany"
"Anvedi"
Si ritorna comunque allo sportello:

"... I vostri dati?"
"Ah. Sì, allora, siamo italiani e..."
"Uff... pure stranieri? Questo passaporto non s'ha da fare!"
"Senti un po', dannata Caronte burocratica, prendi sti papiri e non menare sfiga!"
"Vabbè, le foto? Per il passaporto?"
"Qui, le abbiamo fatte rispettando tutti i parametri, vedi? Sfondo bianco, Gnomo che non sorride, orecchie visibili, frontale, dimensioni corrett..."
"No, non vanno bene, con questa foto qui ve lo rifiutano sicuro... Aspettate che vi faccio pagare 10 dollari e ve le faccio praticamene identiche ma con lo Gnomo che sembra Trapattoni ubriaco!"

"Tienilo su, tienilo su... guarda qui, guarda qui... (E così via per 20 minuti, mentre lo Gnomo si ostina a sorridere e sghignazzare imperterrito) "
"Fatto?"
"Fatto. Avete compilato la richiesta?"
"Sì, eccola..."
"Eh, ma non lo avete mica compilato tutto! E' incompleta! Qui dovete scrivere la professione dello Gnomo!E il suo datore di lavoro!"
"... Disoccupato? Addetto alla produzione di bava di alta qualità? Sghignazzatore Free Lancer?"
"Baby. Professione Baby, chiaramente"
"Chiaramente"
" E Nome del Datore di Lavoro mettete: Baby!"
Il Grinta, che fin'ora era concentrato a fare la faccia cattiva alla tizia dello sportello e a tentare di non perdere il boccino viene preso da un momento di delirio: "Questo potrebbe voler dire che c'è un Baby Boss da qualche parte che tiene il biberon dalla parte del ciuccetto e che controlla il resto dei neonati! Un'intera corporation infantile e noi non ne sapevamo nulla! Oppure che lo Gnomo è già un imprenditore di sè stesso..."
"Vabbè, comunque tanto vi chiameranno e vi diranno che la vostra domanda è incompleta, perchè senza il certificato di nascita non ve lo faranno MAI..."


Alice ha fatto macumbe, ha aspettato controllando ca casella della posta quelle 4-5 volte al giorno e pomeriggio, alla consegna della posta delle 18.00, Alice e il Grinta avrebbero strizzato il postino in un abbraccio-panino, perchè questo è quel che c'era per loro:


Alice passaportizzatrice

Tuesday, May 20, 2014

5 cose. Cosine, cosette e cosone.

Alice non scrive, perchè ha troppe cose da scrivere.
Le si è accumulata l'esistenza e le si è intuppato il blog... che ogni volta che pensa di mettersi lì e scrivere un post pensa... eh, ma da dove comincio?
Ecco, da dove cominciare?
Facciamo che cominciamo  un po' a cacchio.
Eccovi le  5 cose importanti avvenute recentemente. Non necessariamente in quest ordine.
Ve le mette tutte assieme, anche se ciascuna sarebbe un post.

1) Alice, il Grinta e lo Gnomo in trasferta.
Alice e il Grinta sono andati nella Landa dello Gnomo.
Hanno passato il weekend assieme ai genitori biologici, i nonni biologici, gli zii biologici e il parentado biologico dello gnomo tutto. Un incontro all'insegna delle scienze naturali. Muah ah ha!
Quando Alice é andata in Mongolia a prendere la macchina in affitto (più lontano c'era solo la steppa siberiana), le hanno offerto, visto che la macchina che aveva richiesto non c'era, di prendere un SUV per lo stesso prezzo. Alice ha pensato "ma perché no, dorebbe pure esser più sicuro, cosi se ci si  schianta contro un alce dalle tendenze suicide lo gnomo ne esce incolume!".
La macchina che le hanno dato sembrava la Death Star. Alice ci ha impiegato 5 minuti per capire come avvicinare il sedile ai pedali, perché c'erano 3 pulsanti e 2 sensori solo per il sedile: quello per alzarlo, quello per gonfiarlo, quello per farti il massaggio anticellulite...  Era ancora nel parcheggio e già si entiva persa. Lungo la strada si é arresa al tergicristallo stacanovista, quello dietro, che non ne voleva sapere di riposarsi e ha continuato, imperterrito, a dare ogni tanto una passatina sul vetro.
Naturalmente non é riuscita a decifrare le luci, che si accendevano e spegnevano quando volevan loro, in base ai tempi di rotazione di plutone, né ha potuto convincere lo schermo interno che no, lei non voleva la tivù ma la radio, cazzo, la radio!Alla fine ha spento tutto ed ha deliziato i passeggeri cantando Rino Gaetano e quel mazzolin di fiori.
Però fortuna che l'han presa, la navicella spaziale, perchè han viaggiato su per le valli e i monti con pioggia torrenziale, nebbia e nubi da umiditá tali che sembrava di stare alla sauna coreana.

Lo Gnomo è stato coccolato, complimentato, riempito di attenzioni e portato come sempre in processione per i paeselli sebbene non più passato di mano in mano come una grolla dell'amicizia perchè al momento, alla veneranda età di 9 mesi, tende a spalmarsi come una cozza sul Grinta o su Alice e si limita, magnanimo, a elargire sorrisi sdentati a distanza, come il papa dalla papamobile.
Per farsi bello ha pensato bene durante il viaggio di cacciare fuori due denti di sopra, accompagnati da 12 ore di febbre e sconforto. Tutto è tornato sotto controllo grazie alla nuova droga che Alice ha lanciato allo gnomo ininterrottamente per tutta la durata del viaggio e del soggiorno, dopando l'infante spudoratamente. Date un bel benvenuto al ragazzino nel tunnel (senza uscita) del pane duro. Toccherà disintossicarlo prima o poi o finirà come Alice, che pure ora che ha superato i trenta si sgranocchia le rosette vecchie di 3 giorni impanandosi di briciole e sfondandosi di carboidrati pesanti.
Grazie al potere del Pane Duro lo gnmo ha fatto le ore piccole, è andato a camminare tra i monti, ha avuto il suo primo barbecue ammerigano, ha conosciuto nuovi membri della sua stramba allargata famiglia.
La nonna biologica ha regalato a ciascun membro della famiglia una campanellina del vento: "Così ovunque siamo, quando c'è vento sentiamo tutti le stesse note e pensiamo l'uno all'altro".
Il nonno biologico al momento dei saluti li ha abbracciati dicendo "Complimenti ragazzi, siete dei genitori bravissimi". Per poco Alice non lo alluvionava di lacrime.
La mamma e il papà biologici sono stati dolci, buffi e strepitosi come al solito, e lo Gnomo si è lasciato allegramente leccar via la faccia dal cucciolo di boxer che hanno appena preso.

 La mamma biologica lavora ancora allo stesso negozio di cioccolata artigianale... Alla prossima visita Alice ha bisogno di una museruola, chè buttarsi di faccia nelle praline di cioccolato fondente non è chic.


2) Il passaporto Gnomico. Ovvero il quarto segreto di Fatima

Per avere un passaporto occore un certificato di nascita. A cui Alice e il Grinta non hanno accesso perchè le leggi dello stato di New York sono vetuste e risalgono al tempo dei pellegrini.
Occorre anche un Social Security Number, che lo gnomo non ha.
Quindi loro hanno mandato una domanda di passaporto monca, ed ora aspettano per capire quanto farà schifo all'ufficio e come fare per metterci una pezza.
Fate una macumba e bruciate una multa municipale per propiziare il Dio Burocrate.

3) Il Grinta e le mamme di TriBeca.
Dal 22 aprile, quando i babysitteri se ne sono andati, a prendere in mano la situazione gnomica è stato il Grinta, che al momento è bello e beato a casa a fare una cippa.
Quindi, dal 22 aprile ad oggi, il Grinta ha fatto il papà, vedendosela con pappine, cacche, giri al parco, pisolini e bernoccoli (C'è questo piccolo dettaglio che ogni volta lo Gnomo resta con il Grinta finisce per pigliare una tramvata da qualche parte).
Il Grinta commenta: "Oh. E' difficile! Sembra di fare un cazzo, invece è che non si riesce a fare un cazzo!"
Alice consiglia fortemente, a qualsiasi coppia parentale, di smollare il pargolo con annessi doveri domestici per un mesetto. E' la terapia di coppia migliore del mondo.
Il Grinta, per ovviare alla noia e alla solitudine, ha quindi cercato - e trovato - un nuovo obiettivo ed una nuova ragione di vivere: "Voglio diventare una mamma di TriBeCa" (Ovvero una di quelle gnocche da paura, con 3 figli, i capelli da parrucchiere e la manicure perfetta che guidano con fare esperto un passeggino grande quanto un Ducato Fiat). 

4) Lo Gnomo mette le branchie
Per diventare una mamma di TriBeCa il Grinta ha deciso che occorre portare lo gnomo a fare attività: "Stimolazione e intrattenimento sono la chiave!", dichiara convinto.
Lo Gnomo e il Grinta vanno dunque in piscina. A TriBeCa. Il Grinta per l'occasione si depila le gambe, si compra un costumino nuovo e tutto pallido e glabro sembra un pezzetto di sushi caduto dalla Bento-Box. Poi mentre si butta con lo gnomo sott'acqua prende male la mira ed entrambi si schiantano contro il bordo vasca. Doppio bernoccolo. Vita dura per le madri di TriBeCa.

5) Alice, il Grinta, lo Gnomo, un grande trasloco e nessun senso organizzativo
 Qui si parte.
Dopo 7 anni a broccolino occorre smembrare una casa, trovare un modo per spedire 800 chili di libri (per lo più albi illustrati) dall'altra parte dell'Oceano, fare un bel respiro, chiudere gli occhi e lanciarsi.
Ci sono 3 biglietti per il 22 giugno, destinazione Italì.
Poi c'è un agosto pieno di paturnie e una foresta di punti interrogativi e un settembre assai nebuloso, in cui si dovrà trovare una nuova topaia e soprattutto Alice dovrà capire come fare a sopravvivere nella patria della baguette e del patè, lei che non parlarla francese, che non è mai stata a Parigi e che si perde persino a Moncalieri.
Oui oui oui (che a leggerlo sembra un po' il verso che fa Alice quando sbatte ilmignolo contro lo stipite della porta), si andrà in quel di Parigi o giù di lì, che per Parigi son troppo pezzenti, ma magari una toperìe (se dice così topaia?) fuori nella provincia riescono a trovarla.
Non chiedetele come sta. Che un giorno piange, l'altro pensa che in fondo andrà bene e i 2 successivi ci ha il cagotto somatizzante e il rutto angustioso.

Bon, a parte questo... tutto come al solito, eh.

 Alice incasinatrice

P.s. Se qualcuno conosce una compagnia, un azienda, una ditta, un qualcuno o un qualcosa che si occupa di spedizioni di roba pesante (libri! Che avete capito voi malpensanti, libri!) venite avanti volontari nei commenti!




Monday, April 28, 2014

A questo blog mancano un po' di Martedì

Ed è un peccato, perchè i Martedì di Aprile sono stati tutti pazzerelli ed hanno emotivamente spataccato Alice come una bollicina di pluriball tra le ditone di Mister Hulk.

Il 22 Aprile era un martedì.
Alice ha pure tentato di vestirsi da signora e si era infilata dentro un vestito, il Grinta sfoggiava la sua giacca di velluto a cose marron, da poeta decadente - lord decaduto... e lo gnomo era agghindato a righe come una teppezzeria francese, con in aggiunta un bavaglino con stampato sopra un frack per dare una parvenza di eleganza.
L'appuntamento era alle 8:45 e loro, fedeli a sè stessi fino in fondo, sono riusciti ad arrivarci in ritardo.
Ad aspettarli c'erano la Fusa con la banda al completo e La Capa Gentile (per verificare che Alice non finisse nella stanza sbagliata presa dall'ansia e dall'agitazione),  il Dottor Piotr e il dottor Livingoston  (rispettivamente il marito e l'amante del Grinta) per celebrare assieme l'evento tra Acca-demici.
Lo gnomo pure aveva il suo amico, fedele compagno di sbavate, con cui tenersi le mani e tentare di cavarsi i bulbi oculari per ingannare l'attesa.
Attorno a loro un esercito di assistenti sociali, avvocati e funzionari. Tutti in attesa del giudice, che probabilmente stava alla macchinetta a farsi il mokaccino.

Prima di entrare nell'aula del tribunale  qualcuno aveva spiegato nel dettaglio ad Alice e il Grinta cosa sarebbe successo e cosa avrebbero dovuto fare... ma ad Alice, quando è agitata, parlano tutti in balenese, perchè lei non capisce mai. Mai un cazzo.

La leggenda vuole che lei 3 cose dovesse fare.
1) Entrare e stare in piedi.
(si è immediatamente accasciata sulla sedia sotto il peso dello Gnomo e glielo ha dovuto ricordare il Grinta, di tirarsi in piedi che c'era il giudice)
2) Alzare la mano, dire lo giuro, abbassare la mano.
(Ha alzato la mano, detto "Sì, certo sciura" e poi è rimasta lì, impalata a fare il candelabro storto per altri 5 minuti, nel dubbio)
3) Dare il proprio indirizzo.
(Sbagliato. L'ha dato sbagliato. Non sapeva più dove viveva. Era senza fissa dimora come il suo cervello, che chissà dove vagava)

Il giudice ha impiegato un sacco di tempo, tipo 17 giorni e 15 ore, prima di terminare la frase e dire le fatidiche parole "finalizzo l'adozione dello Gnomo". Sembrava di stare in tivù nel tribunale della Clerici.
Eppure il tutto è durato 2 minuti scarsi.
Il tempo per Alice di fare tutte le sue figuracce  e poi piangere un pochino, ma proprio solo quei 7 passi dalla sedia alla porta di uscita. Però da quella porta è uscita lievitando e leggera come un palloncino pieno d'elio,  stringendo forte quei 10 chili di felicità che adesso sì. Adesso sono per sempre.

Alice finalizzatrice


Monday, April 21, 2014

ringraziamenti

Alla topaia c'è stato il cambio della guardia. Perche' alla topaia e' da tre mesi che ci sono (emmenomale!) ospiti.
Ricapitolando per chi si fosse distratto:
Dicembre  porta la Mater e il Fratello Gigante gentile, riducendo drasticamente le ansie e le paturnie di Alice, che ritorna a lavorare a tempo pieno e abbandona lo gnomo tutte le mattine per ritrovarselo la sera. Che come la Mater nessuno mai.
Gennaio resta senza visitatori, ma per fortuna con tantissime braccia amiche disposte a spupazzarsi lo gnomo nonche' un esercito di babysitter tutte trovate all'ultimo minuto e per vie misteriose e/o imprevedibili.
Febbraio di porta gli Zii di Francia. Con la zia telepatica che sembra il genio della lampada di Aladino.
Marzo e' stato all'insegna dei suoceri, che si sono dati letteralmente il cambio della guardia con la zia (sovrapposizione di un giorno, risolta grazie ad un tetris di letti eccellente che prevedeva il Grinta sul pavimento) ed hanno suocerizzato la casa, riorganizzando la disposizione di lampade, libri e mobili in accordo al suocero-feng-shui ed hanno ipnotizzato e conquistato lo gnomo a suon di filastrocche, canzoncine e nomignoli imbarazzanti che lo affliggeranno da qui ai prossimi 15 anni.
Ad Aprile, partiti i soceri al pomeriggio, appena il tempo di cambiare le lenzuola del divano letto che la sera stessa arrivano loro, Percussionista e Cerbiatta.
Arrivano fradici, strizzabili, alle 11 di sera e con 3 ore di ritardo, perche' invece di un taxi avevano preso un bus e poi la metropolitana e pioveva a dirotto e si erano persi... e non dormivano da 36 ore circa, visto che il volo super economico prevedeva una roba tipo 7 scali tra la norvegia il canada e la cina... Alice al posto loro avrebbe tirato giu' tutti i santi di Agosto, loro invece erano esaltatissimi e raggianti.
Percussionista e' lungo e secco, ha una passione per le biciclette e sbatacchia la qualunque facendo musica con ogni possibile oggetto gli capiti a tiro. Ha portato un metronomo per lo gnomo, gli ha insegnato a battere le mani, gli ha regalato una maracas, un'armonica a bocca e un set di campanelline colorate. Lui e lo gnomo vanno in giro a fare suoni strani e a inventare canzoni tamburellando tavoli, passeggini, mani, barattoli... E' persino venuto a scuola a suonare scatole di legno e pentolame per i nani.
Cerbiatta e' piccina e minuta, bellissima, con grandi occhi verdi, una pazienza infinita e un sacco di risate. Si rotola con lo gnomo e ballano assieme il flamenco.
Percussionista e Cerbiatta hanno portato lo gnomo a chinatown, a central park, in giro per musei e per negozi di biciclette, l'hanno cambiato quando era super scagazzato sui tavolini dei bar, l'hanno riempito di pappine di verdura e avocado, l'hanno ninnato, gli han fatto il solletico, l'han portato a sentire il gospel, a vedere il metropolitan museum e i dinosauri, il ponte di brooklyn e il giardino botanico e assieme hanno marciato con lui in lungo e in largo per la citta'.

Percussionista e Cerbiatta sono ripartiti ieri per Torino, lasciando la topaia un po' piu' triste, un po' piu' vuota e un po' piu' silenziosa.
 Percussionista e Cerbiatta hanno 21 e 20 anni, e sono stati strepitosi babisitteri per lo gnomo, Alice di meglio non avrebbe potuto avere, manco pagando a peso d'oro. Quindi se vi servono, ve li raccomanda (mangiano molto, quindi regolatevi).
Ora resta da capire come arginare lo gnomo, che seppur privato di Percussionista passa comunque il tempo a sbatacchiare roba e a prendere a sberle tavoli e scatole!

Alice ringraziatrice


Thursday, April 17, 2014

Fro.Zen

I bambini sono i maestri Jedi della ripetizione.
Alla scuoletta ci sono libri che Alice recita a memoria e che finisce pure per odiare e nascondere in giro per la classe nel tentativo di depistare i nani.
Alla scuoletta ci sono puzzle che Alice ormai vede pure nelle macchie di Roshach, e onestamente sarebbe abbastanza felice di bruciarli in un rogo liberatorio.
Alla scuoletta ci sono, ovviamente, canzoni che Alice ha sentito, cantato e suonato talmente tanto che ormai quando le sente le sanguinano le orecchie e le vibra la palpebra dell'occhio sinistro mentre tenta di non spaccare un tamburello in testa al cantante di turno. 
Qui Jingle Bells e' un tormentone che comincia a fine ottobre e non esce dalla Top Five fino a marzo. Qui Twinkle Twinkle Little Star viene cantata una media di 5 volte al giorno, al punto che Alice ha inventato un paio di versioni alternative (la Rock'n Roll Version, la Scary version, la Opera version) per tentare di sconfiggere la noia e il fastidio... che anche 'sta stellina, ad un certo punto morira' pure lei, no?!? Un buco nero e via! 
Quindi qui, quando a gennaio i nani sono arrivati canticchiando un motivetto nuovo, Alice era onestamente felice. Tanto. Anche perche' era una robetta carina, orecchiabile, che restava impressa...  ed incuriosita e' andata a informarsi.
Allora.
'Sta nuova meraviglia melodica arriva dall'ultimo cartone del sior Disneí,  Fro.Zen.
Se non avete figli sotto i 10 anni forse siete fortunati e non sapete di cosa Alice stia parlando.
(Tranquilli, ora vi aggiorna e di rovina la festa!)
Il motivetto in questione accompagna un momento topico e drammatico, quando Elsa, la protagonista, dotata di poteri magici legati al freddo o alla neve (una sorta di regina dei ghiacci) si auto-esilia sui monti, si costruisce un palazzo di ghiaccio con i suoi poteri e rivendica il diritto di essere se stessa, senza nascondersi, utilizzando il suo dono senza timore del giudizio degli altri.
E trasformandosi in una mirabile zoccola. 
Che era dai tempi di Jessica Rabbit e della Medusa di Ariel che Alice non vedeva uno sculettamento tale con tanto di poppe che ballonzolano e occhiolino finale.


Non che Alice voglia il burqa nei cartoni animati, eh, ben vengano le curve e i vestiti di paillette e filo da pesca... pero' proprio in questo punto del film? Quando la protagonista trova la sua identita', quando si afferma per quel che e' deve diventare la nuova coniglietta di Play Boy?


La canzone poi resta nel cervello per ore, giorni, settimane. E' una di quelle melodie-colla che ti si attacca come una cozza allo scoglio, si spalma sul timpano come vinavil ed e' difficilissima da scacciare. E finisce che anche in quei 5 minuti in cui i nani NON la stanno cantando c'e' una collega che la fischietta.
Come difesa drastica ed estremo argine alla loro gia' labile e minata salute mentale, le maestre della scuoletta sono quindi ricorse alla "Latta della Vergogna":
Ogni volta che una delle maestrine e' sorpresa a canticchiare l'innominabile canzone scatta una penale di 25 centesimi. 
Il ricavato andra' in cioccolata e birra.

Alice let.it.go.trice

Tra l'altro Let It Go (lascialo) e' una di quelle frasi che in una classe di duenni, in particolari giorni con congiunzioni astrali apocalittiche, viene detta circa ogni 2 minuti!

Sunday, April 6, 2014

Tagliandi

L'altro giorno lo Gnomo aveva da fare il suo tagliando alla NICU, ovvero alla terapia intensiva neonatale.
Come per ogni cosa un po' più complessa dell'aprire un barattolo di yogurt Alice era in ansia, confusa e naturalmente non aveva capito una mazza. Si immaginava camici bianchi, lastre, stetoscopi e sondini e invece è arrivata e c'erano giocattoli e tappetoni e sembrava di stare ai gonfiabili della Pellerina il giorno di carnevale... Perchè si trattava di una visita sullo sviluppo neuronale, cognitivo ed emotivo dello gnomo, con neuropsicomotriciste e logopediste e insomma, tante donnine carine che fondamentalmente hanno osservato lo gnomo sbavare su oggetti di plastica e starnazzare come una poiana ed hanno decretato che no, nonostante la demenza senile che affligge la madre e l'autismo selettivo che caratterizza il padre il bambino risulta normodotato. Ah! I vantaggi dell'adozione!
Non c'è stato nessun momento eclatante, tranne quando lo gnomo ha rigurgitato inlordando strategicamente il 90% dei giochini di plastica cosi' che mentre la neonatologa chiamava i Ghostbusters la psicomotricista dichiarava  conclusa la visita.  La prossima sarebbe prevista tra 6 mesi (chissa' 'ndo semo tra 6 mesi?!?), ma come ci hanno spiegato le donnine, a meno che lo gnomo non si trasformi in un blob muto e molliccio possiamo anche starcene a casa. Alice non lo sapeva, ma tutti i nani che passano per la NICU hanno poi garantiti 2 tagliani all'anno, fino ai 3 anni minimo, per controllare come se la passano.
La cosa interessante sono stati i suggerimenti ricevuti sul bilinguismo, molto più blandi e rilassati di quel che ad Alice avevano detto e intimato soggetti vari e svariati. Che a lei erano giunti approcci rigorosi, del tipo: "Ogni genitore parla una e una sola lingua al bambino. Non si mischia e non si cambia lingua MAI, pena l'implosione dei neuroni deputati alla decodificazione linguistica". Piu' o meno.
Invece quello che le hanno detto alla visita e' stato: "non mischiate, nella stessa frase, lingue diverse. Per il resto parlategli in quante lingue volete, i bambini sono in grado di assorbire molteplici lingue e processarle correttamente".
Alice sta pensando ora di introdurre il piemontese.

Alice tagliandizzatrice