Monday, March 30, 2015

Arrivi e partenze

L'aereo atterra alle 20.27, in perfetto orario.
Poi l'hostess con accento francese, taglio francese e rossetto francese comunica che non si puo' scendere per i prossimi 10-20 minuti perche' c'e' troppa gente in fila al controllo passaporti.
Nel frattempo i passeggeri si rianimamo come i vermetti da giardino quando piove: si alzano, scrocchiano il collo, cercano il bagaglio, si infilano la giacca, si incastrano l'uno con l'altro in un tango di gruppo in cui tutti pestano i piedi a tutti.
Le luci sono accese e c'e' casino, quindi pure il bell'addormentato di 14 chili che ti suda tra le braccia e che fino a quel momento russava come un toro si rianima perplesso e partecipa al balletto tentando di lanciarsi giu' nel corridoio.
Decidete di aspettare e uscire per ultimi perche' tra le varie attivita' di intrattenimento durante quelle nove ore avete anche giocato a "lancia l'oggetto ludico nei luoghi piu' inaccessibili del veivolo" e tocca fare la caccia al tesoro per recuperare tutti i vari beni sparsi.
Quando uscite, il passeggino che doveva aspettarvi fuori dalla cabina e' ancora a prendersi cappuccio e briosche con un paio di bagagli pesanti in stiva, e quindi voi sarete gli ultimi degli ultimi in quella benedetta fila per il controllo passaporti.
La fila e' talmente lunga che comincia nel finger.
Pare di stare ad Ellis Island agli inizi del '900.
Vi accampate sulla moquette, pronti a passare almeno un paio d'ore li', in compagnia di uno Gnomo in stato confusionale che si guarda attorno e con gli occhi sgranati.
Fortuna che un addetto al controllo li vede, ultimi tra gli ultimi, con l'aria sfatta e un po' rassegnata,  impietosito si avvicina e fa cenno di seguirlo... e li fa balzare ai primi posti della classifica.
A sorpresa passano il controllo 5 minuti dopo assieme ai cittadini canadesi, immigrati di prima classe.
Ritrovano i loro bagagli (lo zainetto invicta, la valigia e il container) e si dirigono ottimisti e pieni di gioia verso i taxi.
Ci impiegheranno 2 ore a trovare un taxi grande abbastanza per loro e disposto a portarli dove devono andare, ovvero alla reggia della Fusa, perche' la Reggia della Fusa sta in un luogo segreto e speciale, un po' come le valli incantate, ed e' uno di quei posti che la maggior parte degli umani di Niu Iorche non sa esista e non sa quanto sia bello, eppure ce l'ha proprio li' sotto il naso!.
Arriveranno alla Reggia della Fusa alle 23.00 passate e troveranno il comitato d'accoglienza al Gran Completo: la Fusa, il Fusibile e il Fusillo ancora sveglio, che quello e' uno a cui non sfugge nulla e doveva averlo capito, che stava pare arrivare il compagno di merende francese.
Considerando che:
Non si vedevano da quasi un anno, che Alice, il Grinta e lo Gnomo non erano mai stati nella nuova Reggia della Fusa, che i viaggiatori erano sfatti e puzzosi ed Alice manco riusciva a parlare tanto era scombinata... il fatto che loro varcata la porta della Reggia  si siano sentiti subito a casa e in famiglia ha un che di misterioso anzicheno'.

Domani ripartono, destinazione i Monti del Nord.
Andranno a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, passeranno 5 giorni a gelarsi le chiappe ma  a scaldarsi il cuore.
Come ogni volta ci vanno agitati, emozionati e con il batticuore.
Alice spera lo Gnomo riesca a goderseli tanto, e per bene, tutti questi parenti strepitosi che gli si raccoglieranno intorno, e che l'inglese non sia una barriera troppo ostica... ma l'ha visto avere intense discussioni con bambini arabi e coreani quindi e' abbastanza tranquilla.

Hanno davanti 9 ore di macchina. No, precisiamo. Alice ha davanti 9 ore di guida.
Si spera non sotto la neve.
Se avete consigli sulla colonna sonora lasciateli qui sotto. 

Alice viaggiatrice

Thursday, March 26, 2015

0!

Partono.
Il bagaglio di Alice e' praticamente lo zainetto Invicta. Fara' come i personaggi della Disney e avra' una sola mise per tutto il viaggio. A righe. Chiamatela Paperoga.
Il Grinta viaggia con una valigia di dimensioni tradizionali. Dentro c'e' l'occorrente per il Grinta e l'occorrente per il Grinta corridore. Che se pensate che bastino un paio di scarpe da ginnastica vi sbagliate di brutto, qui ci sono millemila gadget imprescindibili e preziosi da portarsi ampresso.
Per lo Gnomo c'e' una sorta di container da nave con rotelle, compreso di ospedale da campo e di ludoteca portatile.

Ora si imbarcano.
E ora lei spera che lo Gnomo crolli nelle braccia di Morfeo per le prossime nove ore.
Oh, uno avrà ben il diritto di sognare, no?!?

Alice viaggiatrice

Wednesday, March 25, 2015

Gigio Ciarpami

La presenza nei feeds di facebook di Alice del signor Dolce e di Monsieur Gabbana l'ha riportata a riflettere sulla sua breve, delirante e surreale esperienza nel mondo della moda.
I precedenti sono qui:
Ha deciso quindi di lasciare qui un ritratto di Gigio Ciarpami, così come se lo ricorda e come vuole ricordarlo. Ecco il suo ben temino di terza elementare al riguardo.

Gigio Ciarpami, il Signore Oscuro della Moda, ha circa 745 anni, ha la pelle da armadillo, il naso da t-rex e si nutre probabilmente di sangue di vergini.
Ha una corte di vassalli, valvassori e schiavi della gleba al suo servizio che bistratta a giorni alterni, ma quello è anche un po' un tratto della vecchiaia... Alice non conosce nessun uomo over gli 80 che non spacchi le balle al mondo e che non sia convinto di essere in possesso dell'unico cervello funzionante del globo. La chiamano demenza senile, credo.
Gigio Ciarpami gioca a vestire e svestire barbie in formato gigante, ed ha pochissima pazienza e zero sopportazione per gli imprevisti.
Alice nei suoi tre giorni di permanenza nel regno di Gigio è stata l'unica, nella stanza dei bottoni, a cui lui non abbia gridato dietro. Ma solo perché Gigio non sapeva proprio che cacchio stesse facendo Alice. Lei, grazie alle sue doti camaleontiche (e al fatto che essendo l'ultima rotellina del carretto non veniva proprio contemplata) era meno invadente di una pianta da ufficio e più discreta di un fermacarte.

L'ha visto accusare una modella di camminare "sciatta come una casalinga in cucina", l'ha sentito sbraitare contro i suoi stilisti che: "solo i segretari sapete fare, siete una manica di coglioni!"
L'ha visto arrivare tardi e fare il bello e il cattivo tempo, facendo tremare le ginocchia ai sui millemila dipendenti...
Ma soprattutto vuole ricordarselo cosí, nel momento suo più basso: mentre aggiusta una cintura sul vitino di bambu' di una modella e canticchia "faccetta nera bell'abissina".

Alice camaleontizzatrice

P.s. L'insulto giocoso dei valvassalli e dei valvassori tra loro era: "vai a piegare le magliette da Zara..." Seguito da "Questa non e' alta moda, queste sono le vetrine di Zara!"
... Ma che avra' fatto mai di cosi' teribbile Zara ai Signori Oscuri della Moda?! Fa così cagare?


Monday, March 23, 2015

Meno 3

3 giorni alla partenza per Niu Iorche.
La valigie NON sono state fatte, i regali NON sono stati presi, il cesto della biancheria ha dichiarato guerra al pavimento e sta invadendo la stanza intera, lanciando puzzosi calzini-molotov ovunque e inviando magliette sporche oltre le trincee nemiche e in esplorazione sotto il letto.
A peggiorare il tutto il Grinta e' entrato in uno dei suoi (inzopportaaaabbili) momenti da Professor Spic&Span Accademy:
Si guarda intorno, in questa Chernobyl in miniatura, e si concentra su robe astruse tipo la pulizia della stoffina delle sedie, o l'alacre ripulitura del bordo del tavolo da cucina.
Se si mette anche a lucidare le maniglie Alice lo sopprimera' facendogli bere una pinta di amuchina.


Comunque pensava che passano gli anni, aumentano gli aerei presi, eppure ogni volta sono sempre agitati, contenti e impreparati come sempre. Probabilmente hanno le capacita' di apprendimento e ritenzione delle informazioni di un pesce rosso...


Alice viaggiatrice

Sunday, March 22, 2015

se 40 ore vi sembran poche

40 ore.
Una toccata e fuga, una follia possibile solo grazie alle occasionali offerte matte del TGV e alla perenne testa matta della Mater, che è arrivata qui al venerdì dopo pranzo (con una valigia immensa che sembrava una succursale della Coop da cui è venuto fuori l'intero scaffale Mulino Bianco) ed è ripartita (con solo il suo pigiamino in una bustina di plastica) la domenica mattina all'alba.
40 ore.
40 ore sono poche, ma ci stanno dentro un sacco di cose. Che Alice si tiene ben stretta.
Però lascia qui a imperitura memoria due diapositive:

-Lo Gnomo che riemerge a sorpresa dal sonno perchè riconosce in cucina la voce della Mater appena arrivata e invece di chiamare Alice come al solito grida dal lettino "Nonnina? ... NONNINA!"
(La Mater si è sciolta come un calippo lasciato sul cruscotto il 15 agosto, ha fatto pipì sul tappeto ikea per l'emozione ed ha fatto pace con il fatto che lo Gnomo la chiami appunto "nonnina" che non fa per niente "50enne pimpante" ma più "ottuagenaria con demenza senile").

-La Mater che arriva la domenica mattina brandendo un coniglietto pasquale di cioccolata ed esordisce:
"Guarda, lo so che tu non gli hai mai dato cioccolata... Però, se tu sei d'accordo, io questo l'ho preso per lui, e glielo diamo per merenda..."
"Uhmmm...."
"Se non sei d'accordo però tranquilla. Sappi che glielo darò di nascosto".
Si chiama diplomazia materna, credo. Sto prendendo appunti per il futuro...

Alice felice

Thursday, March 19, 2015

coinquilini abusivi

Le topaie di Alice hanno sempre avuto la tendenza a trasformarsi rapidamente in giardini zoologici.
Nella prima dimora di Broccolino hanno avuto le blatte, le coccinelle, i piccioni che facevano lo struscio domenicale sul loro tavolo e il topino che rosicchiava gli stipiti delle porte e viaggiava tra le intercapedini dei muri a velocita' supersonica.
Nella seconda dimora di Broccolino c'era lo scoiattolo scassinatore, ladro impunito di pane e di frutta, la cavalletta zoppa, il topino ubriaco e un'orda di zanzare.

Nella toperi', a parte la misteriosa apparizione di un ragno pantegana che Alice ha ucciso con fatica, attacchi di panico e mille rimorsi, non si era ancora palesato nessun coinquilino abusivo.


Fino ad oggi.

Ta ta taa taaan!
(musica di tensione in crescendo...)



Ignorate i tentacoli della mini-piovra in basso che tenta di arraffare gli utensili delle cucina, concentratevi sull'intera immagine...
La vedete?




Dai, e' li'!

Che diamine, Alice non puo' nemmeno arrabbiarsi troppo con l'abusiva che in fondo siamo in Francia, non poteva esserci bestia piu' tipica...
E quindi dite ciao a Margo', la nostra nuova escargot.


Alice bestiarizzatrice



P.s.Come diamine sia arrivata qui e' ancora un mistero...
Volando?!?

Wednesday, March 18, 2015

Addendum al post precedente...

Per onestà intellettuale Alice deve però ammettere una cosa.
Una cosa che fa di lei un po' una vigliacca.
Che se è cosí tranquilla e rilassata rispetto al futuro orientamento sessuale delle Gnomo è anche, effettivamente, perchè sa che lo Gnomo ha un passaporto blu.
Sa che se sarà gay, e lo vorrà, potrà prendere armi e bagagli e trasferirsi senza problemi in un paese (aspe'... Il paese tutto tutto no, per nulla... Ma alcuni stati e alcune città sí!) in cui verrà tutelato, in cui se vorrà potrà sposarsi, in cui se vorrà potrà adottare dei bambini e in cui robe come finocchio e ricchione non sono comuni quanto grazie e prego ma anzi valgono una denuncia.
Se lo Gnomo non avesse il passaporto blu Alice avrebbe da qualche parte un semino di paura per il futuro. Perchè l'Italia vista da fuori sembra ancora un concentrato di machismo e di bigottismo.
E allora pensava anche che forse questa battaglia per i diritti della comunità LGTB andrebbe fatta mica solo dalla comunità LGTB, ma proprio dalle famiglie,  tutte, per permettere e garantire ai propri figli un futuro un po' più libero e senza paure.

Lei al momento ringrazia il passaporto blu, che le fa dormire sonni tranquilli, e resta vigliaccamente nel suo guscio. Ma sa che sarebbe una persona migliore se facesse qualcosa di più concreto ed efficace che vada oltre il comprare strass e paillettes per lo Gnomo...
Qualsiasi suggerimento è ben accetto.

Alice vigliaccatrice