Ha viaggiato in aereo, macchina, treno, taxi e metropolitana... e tra poco probabile ci sappi pure la barchetta...
ha scarpinato ovunque, per le strade trafficate e i laghi ghiacciati, nelle foreste e tra gli scaffali delle librerie (inevitabilmente trascinato da sua madre), per i sentieri di Central park e i tunnel della metropolitana,
ha saltato nelle pozzanghere, nel fango e sulle porte di metallo delle cantine di Manhattan, che tuonano e ballano,
e' scivolato giu' dalla neve, dalle dune di sabbia, e dagli scivoli di millemila giardini trovati ovunque, spesso per caso nei vari vagabondaggi,
ha trovato cibi nuovi, lingue nuove, facce nuove, nuovi orari e nuove abitudini, un po' rattoppate e sfilacciate, per far posto a tutte le cose da fare, vedere, godere,
ha dormito in sette letti diversi, sparpagliati in giro tra Broccolino e Montreal (e non sono finiti...)
Poi ha deciso che stava andando tutto troppo liscio e si e' preso un febbrone che la notte pareva di avere in braccio un tizzone di lava, un fornetto deLonghi in modalita' grill... e la buona vecchia cara Tachipirina in cui Alice tuffava lo Gnomo ogni 4 ore non abbassava di una mazza le temperature Marziane.
Alice come gia' sapete vede lo Gnomo in due uniche e sole modalita':
Sano e in Vita o Prossimo alla Morte.
Quando lo Gnomo ha deciso di allenarsi per l'autocombustione spontanea Alice, con la grazia e la serenita' che la contraddistinguono, ha deciso che invece di un banale virus si trattava senza dubbio di qualcosa di teribbbile, fulminante e rarissimo e gia' cercava su google i sintomi del morso del Black Mamba (Grinta: "ma se non siamo stati vicino manco ad un bruco, Dio Caino!" Alice: "non importa, Dottor House fa cosi'! Bisogna andare per eliminazione! Ora cercami i sintomi dell'Ebola, subito!").
Per la sanita' NON dello Gnomo ma di Alice e' stato necessario ricorrere ad un medico, che ha compatito lo Gnomo per la madre psicolabile che si ritrova, cambiato il farmaco generico da utilizzare e mandato tutti a casa con in dono una candela votiva per San Paturnino da accendere in caso ad Alice vengano di nuovo momenti di nero delirio.
Al momento lo Gnomo ha smesso di bollire ed e' tornato umido-temperato.
E il Grinta ha proibito da Alice di utilizzare google per le prossime 24 ore.
Comunque il fatto che la vecchia e buona tachipirina (paracetamolo) non abbia fatto effetto e che invece suo figlio abbia abbandonato finalmente i 40 gradi con del misero ipobrufene (il Moment!?! Ma davero??!) ha un che di misterioso....
Alice Dottor Housuzzatrice
Friday, April 24, 2015
Wednesday, April 8, 2015
Lo Gnomo Tra i Monti del Nord
Vuoi sapere cosa c'era? Non lo puoi immaginare!
C'eran laghi ghiacciati su cui camminare!
C'eran gufi, lupi e perfino civette!
C'eran coccole, abbracci e parole non dette
c'eran mani bianche, fossette, iridi blu,
c'eran fiocchi di neve e nasini all'insu'.
C'era lei, che ti ha fatto, che ti ama e ti adora,
C'era lui, che ti ha fatto, che ti pensa ad ogni ora,
C'erano loro, assieme, le tue radici,
con le braccia piene di pensieri felici.
Eran tutti per te. Te che cresci pian piano,
che diventi piu' grande e che vivi lontano.
Te che ogni giorno ci fai mamma e papa',
te che sei cominciato in queste valli qua.
Che sei nato da loro, che hai il loro sorriso,
loro gli occhi, le smorfie, i contorni del viso.
Te, il filo speciale che tutto ha unito,
che moltiplichi amore x amore + infinito,
Che di mamme ne hai due e di nonni ne hai otto,
due papa', tanti zii ed un gran quarantotto...
Te che hai questa famiglia immensa e speciale,
che no, non e' quella tradizionale.
Ma che e' fatta di amore. Tanto. Immenso.
Di tutti,
per te.
Che a tutto dai senso.
Alice poetizzatrice
C'eran laghi ghiacciati su cui camminare!
C'eran gufi, lupi e perfino civette!
C'eran coccole, abbracci e parole non dette
c'eran mani bianche, fossette, iridi blu,
c'eran fiocchi di neve e nasini all'insu'.
C'era lei, che ti ha fatto, che ti ama e ti adora,
C'era lui, che ti ha fatto, che ti pensa ad ogni ora,
C'erano loro, assieme, le tue radici,
con le braccia piene di pensieri felici.
Eran tutti per te. Te che cresci pian piano,
che diventi piu' grande e che vivi lontano.
Te che ogni giorno ci fai mamma e papa',
te che sei cominciato in queste valli qua.
Che sei nato da loro, che hai il loro sorriso,
loro gli occhi, le smorfie, i contorni del viso.
Te, il filo speciale che tutto ha unito,
che moltiplichi amore x amore + infinito,
Che di mamme ne hai due e di nonni ne hai otto,
due papa', tanti zii ed un gran quarantotto...
Te che hai questa famiglia immensa e speciale,
che no, non e' quella tradizionale.
Ma che e' fatta di amore. Tanto. Immenso.
Di tutti,
per te.
Che a tutto dai senso.
Alice poetizzatrice
Thursday, April 2, 2015
Meanwhile, in blogger-land...
... Quel fedifrago del Grinta, che in 7 anni di blogghino non ha mai lasciato un commento, rilascia interviste esclusive ad altre donne.
Tze.
Lo trovate qui.
E un grazie immenso ad Anna e alla sua truppa, che abbiamo trovato appena sbarcati nella capitale delle baguettes, che ci hanno accolto a braccia aperte e a cui ci siamo accollati senza pudore, accampandoci sul loro divano per sleepovers e saccheggiando la loro scorta di vinelli italiani e affettati bboni almeno una volta a settimana...
Anna? Varda che torniamo presto, con ti sei mica liberata di noi! (risata demoniaca)
Alice sghignazzatrice
Tze.
Lo trovate qui.
E un grazie immenso ad Anna e alla sua truppa, che abbiamo trovato appena sbarcati nella capitale delle baguettes, che ci hanno accolto a braccia aperte e a cui ci siamo accollati senza pudore, accampandoci sul loro divano per sleepovers e saccheggiando la loro scorta di vinelli italiani e affettati bboni almeno una volta a settimana...
Anna? Varda che torniamo presto, con ti sei mica liberata di noi! (risata demoniaca)
Alice sghignazzatrice
Monday, March 30, 2015
Arrivi e partenze
L'aereo atterra alle 20.27, in perfetto orario.
Alice viaggiatrice
Poi l'hostess con accento francese, taglio francese e rossetto francese comunica che non si puo' scendere per i prossimi 10-20 minuti perche' c'e' troppa gente in fila al controllo passaporti.
Nel frattempo i passeggeri si rianimamo come i vermetti da giardino quando piove: si alzano, scrocchiano il collo, cercano il bagaglio, si infilano la giacca, si incastrano l'uno con l'altro in un tango di gruppo in cui tutti pestano i piedi a tutti.
Le luci sono accese e c'e' casino, quindi pure il bell'addormentato di 14 chili che ti suda tra le braccia e che fino a quel momento russava come un toro si rianima perplesso e partecipa al balletto tentando di lanciarsi giu' nel corridoio.
Decidete di aspettare e uscire per ultimi perche' tra le varie attivita' di intrattenimento durante quelle nove ore avete anche giocato a "lancia l'oggetto ludico nei luoghi piu' inaccessibili del veivolo" e tocca fare la caccia al tesoro per recuperare tutti i vari beni sparsi.
Quando uscite, il passeggino che doveva aspettarvi fuori dalla cabina e' ancora a prendersi cappuccio e briosche con un paio di bagagli pesanti in stiva, e quindi voi sarete gli ultimi degli ultimi in quella benedetta fila per il controllo passaporti.
La fila e' talmente lunga che comincia nel finger.
Pare di stare ad Ellis Island agli inizi del '900.
Vi accampate sulla moquette, pronti a passare almeno un paio d'ore li', in compagnia di uno Gnomo in stato confusionale che si guarda attorno e con gli occhi sgranati.
Fortuna che un addetto al controllo li vede, ultimi tra gli ultimi, con l'aria sfatta e un po' rassegnata, impietosito si avvicina e fa cenno di seguirlo... e li fa balzare ai primi posti della classifica.
A sorpresa passano il controllo 5 minuti dopo assieme ai cittadini canadesi, immigrati di prima classe.
Ritrovano i loro bagagli (lo zainetto invicta, la valigia e il container) e si dirigono ottimisti e pieni di gioia verso i taxi.
Ci impiegheranno 2 ore a trovare un taxi grande abbastanza per loro e disposto a portarli dove devono andare, ovvero alla reggia della Fusa, perche' la Reggia della Fusa sta in un luogo segreto e speciale, un po' come le valli incantate, ed e' uno di quei posti che la maggior parte degli umani di Niu Iorche non sa esista e non sa quanto sia bello, eppure ce l'ha proprio li' sotto il naso!.
Arriveranno alla Reggia della Fusa alle 23.00 passate e troveranno il comitato d'accoglienza al Gran Completo: la Fusa, il Fusibile e il Fusillo ancora sveglio, che quello e' uno a cui non sfugge nulla e doveva averlo capito, che stava pare arrivare il compagno di merende francese.
Considerando che:
Non si vedevano da quasi un anno, che Alice, il Grinta e lo Gnomo non erano mai stati nella nuova Reggia della Fusa, che i viaggiatori erano sfatti e puzzosi ed Alice manco riusciva a parlare tanto era scombinata... il fatto che loro varcata la porta della Reggia si siano sentiti subito a casa e in famiglia ha un che di misterioso anzicheno'.
Domani ripartono, destinazione i Monti del Nord.
Andranno a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, passeranno 5 giorni a gelarsi le chiappe ma a scaldarsi il cuore.
Come ogni volta ci vanno agitati, emozionati e con il batticuore.
Alice spera lo Gnomo riesca a goderseli tanto, e per bene, tutti questi parenti strepitosi che gli si raccoglieranno intorno, e che l'inglese non sia una barriera troppo ostica... ma l'ha visto avere intense discussioni con bambini arabi e coreani quindi e' abbastanza tranquilla.
Hanno davanti 9 ore di macchina. No, precisiamo. Alice ha davanti 9 ore di guida.
Si spera non sotto la neve.
Se avete consigli sulla colonna sonora lasciateli qui sotto.
La fila e' talmente lunga che comincia nel finger.
Pare di stare ad Ellis Island agli inizi del '900.
Vi accampate sulla moquette, pronti a passare almeno un paio d'ore li', in compagnia di uno Gnomo in stato confusionale che si guarda attorno e con gli occhi sgranati.
Fortuna che un addetto al controllo li vede, ultimi tra gli ultimi, con l'aria sfatta e un po' rassegnata, impietosito si avvicina e fa cenno di seguirlo... e li fa balzare ai primi posti della classifica.
A sorpresa passano il controllo 5 minuti dopo assieme ai cittadini canadesi, immigrati di prima classe.
Ritrovano i loro bagagli (lo zainetto invicta, la valigia e il container) e si dirigono ottimisti e pieni di gioia verso i taxi.
Ci impiegheranno 2 ore a trovare un taxi grande abbastanza per loro e disposto a portarli dove devono andare, ovvero alla reggia della Fusa, perche' la Reggia della Fusa sta in un luogo segreto e speciale, un po' come le valli incantate, ed e' uno di quei posti che la maggior parte degli umani di Niu Iorche non sa esista e non sa quanto sia bello, eppure ce l'ha proprio li' sotto il naso!.
Arriveranno alla Reggia della Fusa alle 23.00 passate e troveranno il comitato d'accoglienza al Gran Completo: la Fusa, il Fusibile e il Fusillo ancora sveglio, che quello e' uno a cui non sfugge nulla e doveva averlo capito, che stava pare arrivare il compagno di merende francese.
Considerando che:
Non si vedevano da quasi un anno, che Alice, il Grinta e lo Gnomo non erano mai stati nella nuova Reggia della Fusa, che i viaggiatori erano sfatti e puzzosi ed Alice manco riusciva a parlare tanto era scombinata... il fatto che loro varcata la porta della Reggia si siano sentiti subito a casa e in famiglia ha un che di misterioso anzicheno'.
Domani ripartono, destinazione i Monti del Nord.
Andranno a trovare la famiglia biologica dello Gnomo, passeranno 5 giorni a gelarsi le chiappe ma a scaldarsi il cuore.
Come ogni volta ci vanno agitati, emozionati e con il batticuore.
Alice spera lo Gnomo riesca a goderseli tanto, e per bene, tutti questi parenti strepitosi che gli si raccoglieranno intorno, e che l'inglese non sia una barriera troppo ostica... ma l'ha visto avere intense discussioni con bambini arabi e coreani quindi e' abbastanza tranquilla.
Hanno davanti 9 ore di macchina. No, precisiamo. Alice ha davanti 9 ore di guida.
Si spera non sotto la neve.
Se avete consigli sulla colonna sonora lasciateli qui sotto.
Alice viaggiatrice
Thursday, March 26, 2015
0!
Partono.
Il bagaglio di Alice e' praticamente lo zainetto Invicta. Fara' come i personaggi della Disney e avra' una sola mise per tutto il viaggio. A righe. Chiamatela Paperoga.
Il Grinta viaggia con una valigia di dimensioni tradizionali. Dentro c'e' l'occorrente per il Grinta e l'occorrente per il Grinta corridore. Che se pensate che bastino un paio di scarpe da ginnastica vi sbagliate di brutto, qui ci sono millemila gadget imprescindibili e preziosi da portarsi ampresso.
Per lo Gnomo c'e' una sorta di container da nave con rotelle, compreso di ospedale da campo e di ludoteca portatile.
Ora si imbarcano.
E ora lei spera che lo Gnomo crolli nelle braccia di Morfeo per le prossime nove ore.
Oh, uno avrà ben il diritto di sognare, no?!?
Alice viaggiatrice
Il bagaglio di Alice e' praticamente lo zainetto Invicta. Fara' come i personaggi della Disney e avra' una sola mise per tutto il viaggio. A righe. Chiamatela Paperoga.
Il Grinta viaggia con una valigia di dimensioni tradizionali. Dentro c'e' l'occorrente per il Grinta e l'occorrente per il Grinta corridore. Che se pensate che bastino un paio di scarpe da ginnastica vi sbagliate di brutto, qui ci sono millemila gadget imprescindibili e preziosi da portarsi ampresso.
Per lo Gnomo c'e' una sorta di container da nave con rotelle, compreso di ospedale da campo e di ludoteca portatile.
Ora si imbarcano.
E ora lei spera che lo Gnomo crolli nelle braccia di Morfeo per le prossime nove ore.
Oh, uno avrà ben il diritto di sognare, no?!?
Alice viaggiatrice
Wednesday, March 25, 2015
Gigio Ciarpami
La presenza nei feeds di facebook di Alice del signor Dolce e di Monsieur Gabbana l'ha riportata a riflettere sulla sua breve, delirante e surreale esperienza nel mondo della moda.
I precedenti sono qui:
Ha deciso quindi di lasciare qui un ritratto di Gigio Ciarpami, così come se lo ricorda e come vuole ricordarlo. Ecco il suo ben temino di terza elementare al riguardo.
Gigio Ciarpami, il Signore Oscuro della Moda, ha circa 745 anni, ha la pelle da armadillo, il naso da t-rex e si nutre probabilmente di sangue di vergini.
Ha una corte di vassalli, valvassori e schiavi della gleba al suo servizio che bistratta a giorni alterni, ma quello è anche un po' un tratto della vecchiaia... Alice non conosce nessun uomo over gli 80 che non spacchi le balle al mondo e che non sia convinto di essere in possesso dell'unico cervello funzionante del globo. La chiamano demenza senile, credo.
Gigio Ciarpami gioca a vestire e svestire barbie in formato gigante, ed ha pochissima pazienza e zero sopportazione per gli imprevisti.
Alice nei suoi tre giorni di permanenza nel regno di Gigio è stata l'unica, nella stanza dei bottoni, a cui lui non abbia gridato dietro. Ma solo perché Gigio non sapeva proprio che cacchio stesse facendo Alice. Lei, grazie alle sue doti camaleontiche (e al fatto che essendo l'ultima rotellina del carretto non veniva proprio contemplata) era meno invadente di una pianta da ufficio e più discreta di un fermacarte.
L'ha visto accusare una modella di camminare "sciatta come una casalinga in cucina", l'ha sentito sbraitare contro i suoi stilisti che: "solo i segretari sapete fare, siete una manica di coglioni!"
L'ha visto arrivare tardi e fare il bello e il cattivo tempo, facendo tremare le ginocchia ai sui millemila dipendenti...
Ma soprattutto vuole ricordarselo cosí, nel momento suo più basso: mentre aggiusta una cintura sul vitino di bambu' di una modella e canticchia "faccetta nera bell'abissina".
Alice camaleontizzatrice
P.s. L'insulto giocoso dei valvassalli e dei valvassori tra loro era: "vai a piegare le magliette da Zara..." Seguito da "Questa non e' alta moda, queste sono le vetrine di Zara!"
... Ma che avra' fatto mai di cosi' teribbile Zara ai Signori Oscuri della Moda?! Fa così cagare?
I precedenti sono qui:
Ha deciso quindi di lasciare qui un ritratto di Gigio Ciarpami, così come se lo ricorda e come vuole ricordarlo. Ecco il suo ben temino di terza elementare al riguardo.
Gigio Ciarpami, il Signore Oscuro della Moda, ha circa 745 anni, ha la pelle da armadillo, il naso da t-rex e si nutre probabilmente di sangue di vergini.
Ha una corte di vassalli, valvassori e schiavi della gleba al suo servizio che bistratta a giorni alterni, ma quello è anche un po' un tratto della vecchiaia... Alice non conosce nessun uomo over gli 80 che non spacchi le balle al mondo e che non sia convinto di essere in possesso dell'unico cervello funzionante del globo. La chiamano demenza senile, credo.
Gigio Ciarpami gioca a vestire e svestire barbie in formato gigante, ed ha pochissima pazienza e zero sopportazione per gli imprevisti.
Alice nei suoi tre giorni di permanenza nel regno di Gigio è stata l'unica, nella stanza dei bottoni, a cui lui non abbia gridato dietro. Ma solo perché Gigio non sapeva proprio che cacchio stesse facendo Alice. Lei, grazie alle sue doti camaleontiche (e al fatto che essendo l'ultima rotellina del carretto non veniva proprio contemplata) era meno invadente di una pianta da ufficio e più discreta di un fermacarte.
L'ha visto accusare una modella di camminare "sciatta come una casalinga in cucina", l'ha sentito sbraitare contro i suoi stilisti che: "solo i segretari sapete fare, siete una manica di coglioni!"
L'ha visto arrivare tardi e fare il bello e il cattivo tempo, facendo tremare le ginocchia ai sui millemila dipendenti...
Ma soprattutto vuole ricordarselo cosí, nel momento suo più basso: mentre aggiusta una cintura sul vitino di bambu' di una modella e canticchia "faccetta nera bell'abissina".
Alice camaleontizzatrice
P.s. L'insulto giocoso dei valvassalli e dei valvassori tra loro era: "vai a piegare le magliette da Zara..." Seguito da "Questa non e' alta moda, queste sono le vetrine di Zara!"
... Ma che avra' fatto mai di cosi' teribbile Zara ai Signori Oscuri della Moda?! Fa così cagare?
Monday, March 23, 2015
Meno 3
3 giorni alla partenza per Niu Iorche.
La valigie NON sono state fatte, i regali NON sono stati presi, il cesto della biancheria ha dichiarato guerra al pavimento e sta invadendo la stanza intera, lanciando puzzosi calzini-molotov ovunque e inviando magliette sporche oltre le trincee nemiche e in esplorazione sotto il letto.
A peggiorare il tutto il Grinta e' entrato in uno dei suoi (inzopportaaaabbili) momenti da Professor Spic&Span Accademy:
Si guarda intorno, in questa Chernobyl in miniatura, e si concentra su robe astruse tipo la pulizia della stoffina delle sedie, o l'alacre ripulitura del bordo del tavolo da cucina.
Se si mette anche a lucidare le maniglie Alice lo sopprimera' facendogli bere una pinta di amuchina.
Comunque pensava che passano gli anni, aumentano gli aerei presi, eppure ogni volta sono sempre agitati, contenti e impreparati come sempre. Probabilmente hanno le capacita' di apprendimento e ritenzione delle informazioni di un pesce rosso...
Alice viaggiatrice
La valigie NON sono state fatte, i regali NON sono stati presi, il cesto della biancheria ha dichiarato guerra al pavimento e sta invadendo la stanza intera, lanciando puzzosi calzini-molotov ovunque e inviando magliette sporche oltre le trincee nemiche e in esplorazione sotto il letto.
A peggiorare il tutto il Grinta e' entrato in uno dei suoi (inzopportaaaabbili) momenti da Professor Spic&Span Accademy:
Si guarda intorno, in questa Chernobyl in miniatura, e si concentra su robe astruse tipo la pulizia della stoffina delle sedie, o l'alacre ripulitura del bordo del tavolo da cucina.
Se si mette anche a lucidare le maniglie Alice lo sopprimera' facendogli bere una pinta di amuchina.
Comunque pensava che passano gli anni, aumentano gli aerei presi, eppure ogni volta sono sempre agitati, contenti e impreparati come sempre. Probabilmente hanno le capacita' di apprendimento e ritenzione delle informazioni di un pesce rosso...
Alice viaggiatrice
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