Alla topaia c'è stato il cambio della guardia. Perche' alla topaia e' da tre mesi che ci sono (emmenomale!) ospiti.
Ricapitolando per chi si fosse distratto:
Dicembre porta la Mater e il Fratello Gigante gentile, riducendo drasticamente le ansie e le paturnie di Alice, che ritorna a lavorare a tempo pieno e abbandona lo gnomo tutte le mattine per ritrovarselo la sera. Che come la Mater nessuno mai.
Gennaio resta senza visitatori, ma per fortuna con tantissime braccia amiche disposte a spupazzarsi lo gnomo nonche' un esercito di babysitter tutte trovate all'ultimo minuto e per vie misteriose e/o imprevedibili.
Febbraio di porta gli Zii di Francia. Con la zia telepatica che sembra il genio della lampada di Aladino.
Marzo e' stato all'insegna dei suoceri, che si sono dati letteralmente il cambio della guardia con la zia (sovrapposizione di un giorno, risolta grazie ad un tetris di letti eccellente che prevedeva il Grinta sul pavimento) ed hanno suocerizzato la casa, riorganizzando la disposizione di lampade, libri e mobili in accordo al suocero-feng-shui ed hanno ipnotizzato e conquistato lo gnomo a suon di filastrocche, canzoncine e nomignoli imbarazzanti che lo affliggeranno da qui ai prossimi 15 anni.
Ad Aprile, partiti i soceri al pomeriggio, appena il tempo di cambiare le lenzuola del divano letto che la sera stessa arrivano loro, Percussionista e Cerbiatta.
Arrivano fradici, strizzabili, alle 11 di sera e con 3 ore di ritardo, perche' invece di un taxi avevano preso un bus e poi la metropolitana e pioveva a dirotto e si erano persi... e non dormivano da 36 ore circa, visto che il volo super economico prevedeva una roba tipo 7 scali tra la norvegia il canada e la cina... Alice al posto loro avrebbe tirato giu' tutti i santi di Agosto, loro invece erano esaltatissimi e raggianti.
Percussionista e' lungo e secco, ha una passione per le biciclette e sbatacchia la qualunque facendo musica con ogni possibile oggetto gli capiti a tiro. Ha portato un metronomo per lo gnomo, gli ha insegnato a battere le mani, gli ha regalato una maracas, un'armonica a bocca e un set di campanelline colorate. Lui e lo gnomo vanno in giro a fare suoni strani e a inventare canzoni tamburellando tavoli, passeggini, mani, barattoli... E' persino venuto a scuola a suonare scatole di legno e pentolame per i nani.
Cerbiatta e' piccina e minuta, bellissima, con grandi occhi verdi, una pazienza infinita e un sacco di risate. Si rotola con lo gnomo e ballano assieme il flamenco.
Percussionista e Cerbiatta hanno portato lo gnomo a chinatown, a central park, in giro per musei e per negozi di biciclette, l'hanno cambiato quando era super scagazzato sui tavolini dei bar, l'hanno riempito di pappine di verdura e avocado, l'hanno ninnato, gli han fatto il solletico, l'han portato a sentire il gospel, a vedere il metropolitan museum e i dinosauri, il ponte di brooklyn e il giardino botanico e assieme hanno marciato con lui in lungo e in largo per la citta'.
Percussionista e Cerbiatta sono ripartiti ieri per Torino, lasciando la topaia un po' piu' triste, un po' piu' vuota e un po' piu' silenziosa.
Percussionista e Cerbiatta hanno 21 e 20 anni, e sono stati strepitosi babisitteri per lo gnomo, Alice di meglio non avrebbe potuto avere, manco pagando a peso d'oro. Quindi se vi servono, ve li raccomanda (mangiano molto, quindi regolatevi).
Ora resta da capire come arginare lo gnomo, che seppur privato di Percussionista passa comunque il tempo a sbatacchiare roba e a prendere a sberle tavoli e scatole!
Alice ringraziatrice
Monday, April 21, 2014
Thursday, April 17, 2014
Fro.Zen
I bambini sono i maestri Jedi della ripetizione.
Alla scuoletta ci sono libri che Alice recita a memoria e che finisce pure per odiare e nascondere in giro per la classe nel tentativo di depistare i nani.
Alla scuoletta ci sono puzzle che Alice ormai vede pure nelle macchie di Roshach, e onestamente sarebbe abbastanza felice di bruciarli in un rogo liberatorio.
Alla scuoletta ci sono, ovviamente, canzoni che Alice ha sentito, cantato e suonato talmente tanto che ormai quando le sente le sanguinano le orecchie e le vibra la palpebra dell'occhio sinistro mentre tenta di non spaccare un tamburello in testa al cantante di turno.
Qui Jingle Bells e' un tormentone che comincia a fine ottobre e non esce dalla Top Five fino a marzo. Qui Twinkle Twinkle Little Star viene cantata una media di 5 volte al giorno, al punto che Alice ha inventato un paio di versioni alternative (la Rock'n Roll Version, la Scary version, la Opera version) per tentare di sconfiggere la noia e il fastidio... che anche 'sta stellina, ad un certo punto morira' pure lei, no?!? Un buco nero e via!
Quindi qui, quando a gennaio i nani sono arrivati canticchiando un motivetto nuovo, Alice era onestamente felice. Tanto. Anche perche' era una robetta carina, orecchiabile, che restava impressa... ed incuriosita e' andata a informarsi.
Allora.
'Sta nuova meraviglia melodica arriva dall'ultimo cartone del sior Disneí, Fro.Zen.
Se non avete figli sotto i 10 anni forse siete fortunati e non sapete di cosa Alice stia parlando.
(Tranquilli, ora vi aggiorna e di rovina la festa!)
Il motivetto in questione accompagna un momento topico e drammatico, quando Elsa, la protagonista, dotata di poteri magici legati al freddo o alla neve (una sorta di regina dei ghiacci) si auto-esilia sui monti, si costruisce un palazzo di ghiaccio con i suoi poteri e rivendica il diritto di essere se stessa, senza nascondersi, utilizzando il suo dono senza timore del giudizio degli altri.
E trasformandosi in una mirabile zoccola.
Che era dai tempi di Jessica Rabbit e della Medusa di Ariel che Alice non vedeva uno sculettamento tale con tanto di poppe che ballonzolano e occhiolino finale.
Non che Alice voglia il burqa nei cartoni animati, eh, ben vengano le curve e i vestiti di paillette e filo da pesca... pero' proprio in questo punto del film? Quando la protagonista trova la sua identita', quando si afferma per quel che e' deve diventare la nuova coniglietta di Play Boy?
La canzone poi resta nel cervello per ore, giorni, settimane. E' una di quelle melodie-colla che ti si attacca come una cozza allo scoglio, si spalma sul timpano come vinavil ed e' difficilissima da scacciare. E finisce che anche in quei 5 minuti in cui i nani NON la stanno cantando c'e' una collega che la fischietta.
Come difesa drastica ed estremo argine alla loro gia' labile e minata salute mentale, le maestre della scuoletta sono quindi ricorse alla "Latta della Vergogna":
Ogni volta che una delle maestrine e' sorpresa a canticchiare l'innominabile canzone scatta una penale di 25 centesimi.
Il ricavato andra' in cioccolata e birra.
Alice let.it.go.trice
Tra l'altro Let It Go (lascialo) e' una di quelle frasi che in una classe di duenni, in particolari giorni con congiunzioni astrali apocalittiche, viene detta circa ogni 2 minuti!
Sunday, April 6, 2014
Tagliandi
L'altro giorno lo Gnomo aveva da fare il suo tagliando alla NICU, ovvero alla terapia intensiva neonatale.
Come per ogni cosa un po' più complessa dell'aprire un barattolo di yogurt Alice era in ansia, confusa e naturalmente non aveva capito una mazza. Si immaginava camici bianchi, lastre, stetoscopi e sondini e invece è arrivata e c'erano giocattoli e tappetoni e sembrava di stare ai gonfiabili della Pellerina il giorno di carnevale... Perchè si trattava di una visita sullo sviluppo neuronale, cognitivo ed emotivo dello gnomo, con neuropsicomotriciste e logopediste e insomma, tante donnine carine che fondamentalmente hanno osservato lo gnomo sbavare su oggetti di plastica e starnazzare come una poiana ed hanno decretato che no, nonostante la demenza senile che affligge la madre e l'autismo selettivo che caratterizza il padre il bambino risulta normodotato. Ah! I vantaggi dell'adozione!
Non c'è stato nessun momento eclatante, tranne quando lo gnomo ha rigurgitato inlordando strategicamente il 90% dei giochini di plastica cosi' che mentre la neonatologa chiamava i Ghostbusters la psicomotricista dichiarava conclusa la visita. La prossima sarebbe prevista tra 6 mesi (chissa' 'ndo semo tra 6 mesi?!?), ma come ci hanno spiegato le donnine, a meno che lo gnomo non si trasformi in un blob muto e molliccio possiamo anche starcene a casa. Alice non lo sapeva, ma tutti i nani che passano per la NICU hanno poi garantiti 2 tagliani all'anno, fino ai 3 anni minimo, per controllare come se la passano.
La cosa interessante sono stati i suggerimenti ricevuti sul bilinguismo, molto più blandi e rilassati di quel che ad Alice avevano detto e intimato soggetti vari e svariati. Che a lei erano giunti approcci rigorosi, del tipo: "Ogni genitore parla una e una sola lingua al bambino. Non si mischia e non si cambia lingua MAI, pena l'implosione dei neuroni deputati alla decodificazione linguistica". Piu' o meno.
Invece quello che le hanno detto alla visita e' stato: "non mischiate, nella stessa frase, lingue diverse. Per il resto parlategli in quante lingue volete, i bambini sono in grado di assorbire molteplici lingue e processarle correttamente".
Alice sta pensando ora di introdurre il piemontese.
Alice tagliandizzatrice
Come per ogni cosa un po' più complessa dell'aprire un barattolo di yogurt Alice era in ansia, confusa e naturalmente non aveva capito una mazza. Si immaginava camici bianchi, lastre, stetoscopi e sondini e invece è arrivata e c'erano giocattoli e tappetoni e sembrava di stare ai gonfiabili della Pellerina il giorno di carnevale... Perchè si trattava di una visita sullo sviluppo neuronale, cognitivo ed emotivo dello gnomo, con neuropsicomotriciste e logopediste e insomma, tante donnine carine che fondamentalmente hanno osservato lo gnomo sbavare su oggetti di plastica e starnazzare come una poiana ed hanno decretato che no, nonostante la demenza senile che affligge la madre e l'autismo selettivo che caratterizza il padre il bambino risulta normodotato. Ah! I vantaggi dell'adozione!
Non c'è stato nessun momento eclatante, tranne quando lo gnomo ha rigurgitato inlordando strategicamente il 90% dei giochini di plastica cosi' che mentre la neonatologa chiamava i Ghostbusters la psicomotricista dichiarava conclusa la visita. La prossima sarebbe prevista tra 6 mesi (chissa' 'ndo semo tra 6 mesi?!?), ma come ci hanno spiegato le donnine, a meno che lo gnomo non si trasformi in un blob muto e molliccio possiamo anche starcene a casa. Alice non lo sapeva, ma tutti i nani che passano per la NICU hanno poi garantiti 2 tagliani all'anno, fino ai 3 anni minimo, per controllare come se la passano.
La cosa interessante sono stati i suggerimenti ricevuti sul bilinguismo, molto più blandi e rilassati di quel che ad Alice avevano detto e intimato soggetti vari e svariati. Che a lei erano giunti approcci rigorosi, del tipo: "Ogni genitore parla una e una sola lingua al bambino. Non si mischia e non si cambia lingua MAI, pena l'implosione dei neuroni deputati alla decodificazione linguistica". Piu' o meno.
Invece quello che le hanno detto alla visita e' stato: "non mischiate, nella stessa frase, lingue diverse. Per il resto parlategli in quante lingue volete, i bambini sono in grado di assorbire molteplici lingue e processarle correttamente".
Alice sta pensando ora di introdurre il piemontese.
Alice tagliandizzatrice
Wednesday, April 2, 2014
Giocando con il fuoco
Ovvero quel magico momento in cui un nano della tua classetta decide, deliberatamente e con arguzia, di arrampicarsi su una libreria e aggrapparsi come una bertuccia alla levetta rossa dell'allarme antincendio, cosi' tanto per vedere l'effetto che fa.
Alice ha perso 5 anni di vita a parecchi punti in autostima.
L'effetto e' un circo inarrestabile che prevede:
- evacuazione della scuoletta in toto.
-14 nani duenni completamente scombinati grazie all'allarme attivato a massimo volume con luci, flash e sirene
- arrivo di 4 mastodontici camion dei pompieri, sufficienti a estinguere per sempre il vesuvio.
- parata di circa 10 pompieri, tutti bellissimi, tutti carichi come muli di accette, bombole del gas, maschere e compagnia bella
- un meeting con la direttrice, per spiegare l'inspiegabile e giustificare l'ingiustificabile
- un meeting con la direttrice, per spiegare l'inspiegabile e giustificare l'ingiustificabile
- un meeting dell'intera scuoletta per parlare di che diamine fare quando scatta l'allarme anti-incendio
- 5 future prove di evacuazione per allenare i nani a non impazzire come demoni della Tazmania in caso di allarme.
Alice ha perso 5 anni di vita a parecchi punti in autostima.
Il tutto succedeva a 15 minuti dalla fine della scuola, quindi mentre i nani con le maestre evacuavano da una parte, i pompieri entravano dall'altra e i genitori basiti e preoccupati vagavano come pecorelle smarrite dentro e fuori la scuola.
Per rassicurare gli spiriti, e spiegare che no, nessun nano era stato immolato in una pira di fuoco, la direttrice ha spedito una email, spiegando genericamente che "un nano" anonimo e imprecisato aveva attivato l'allarme anti-incendio.
Per rassicurare gli spiriti, e spiegare che no, nessun nano era stato immolato in una pira di fuoco, la direttrice ha spedito una email, spiegando genericamente che "un nano" anonimo e imprecisato aveva attivato l'allarme anti-incendio.
L'unico genitore a rispondere e' stato proprio il padre del nano curioso, che ha semplicemente scritto:
"Please, tell me it was not my son".
Ops.
"Please, tell me it was not my son".
Ops.
Guardando il lato positivo, e' chiaro che conosce bene la sua prole!
Alice allarmatrice
Alice allarmatrice
Monday, March 24, 2014
Parent Teacher Conferences
E' quel magico momento dell'anno.
Quello in cui una processione di genitori si abbatte sulle maestrine con uno tzunami di domande, opinioni e aspettative.
Quello in cui ad Alice finiscono per sanguinare le orecchie a forza di sentire domande assurde.
Quello che qui chiamano Parent Teachers Conferences, ma che sono alle volte scenette di 20 minuti di teatro dell'assurdo.
Tipo la mamma di Adolfa, una nana con il caratterino non da poco, che spiega:
"Non so proprio che fare, e' cosi' testona! Tipo ieri voleva meta' del mio muffin, l'ho tagliato a meta' con il coltello e lei mi ha detto "mamma l'hai rotto!" "No, amore, l'ho tagliato, cosi' ne hai meta' tu come volevi..." Lei mi fa "No, e' rotto non lo voglio piu', e' brutto"... E io le ho dovuto dare un altro muffin, capite?".
Signo' si faccia due domande e si dia due risposte alla Marzullo, che se la bambina, tra l'altro soda come una matrioska, fa storie per la struttura perimetrale del muffin io direi che puo' pure farne senza ma vabbe'.
O la mamma di Alfabetta: "Le abbiamo insegnato tutto l'alfabeto, riconosce le lettere, il suo nome, alcune parole basiche... eppure non legge da sola. Che cosa abbiamo sbagliato?"
Avete sbagliato l'eta' anagrafica di vostra figlia, e vi siete chiaramente scordati che ha due anni, benedetti beoti. Cosa volete che faccia? Che si legga il New York Times e vi scriva una riflessione sulla situazione in Crimea?!
O la madre di Ricottina, che spiega che lei e' contraria alle fiabe perche' "Diamine, cappuccetto rosso da confidenza ad uno sconosciuto e gli dice pure dove abita la nonna! Ho chiesto a Ricottina: Che cosa dici a uno sconosciuto che ti offre delle caramelle? E lei sapete che ha risposto? "grazie". Tutta colpa delle fiabe! e poi Cenerentola, che si sposa il principe dopo nemmeno un giorno che si conoscono? Mi pare ci siano un sacco di messaggi inappropriati, sa?"
Signora, sono fiabe. Mica la rubrica di Donna Moderna. Ci son dentro draghi, mostri, troll e fatine... non vuol dire che poi si debba andare in giro a baciare rospi o ficcarsi nelle tane dei conigli bianchi! Son fiabe, parlano per metafore, sentimenti, emozioni, spiegano ai nani che pure i piccini, gli sfigati, quelli a cui nessuno crede, pure quelli possono farcela. Sono fiabe, hanno dentro tante cose che fanno paura ma che non fanno male. Sono fiabe, servono proprio ad allenarsi e a fare i primi passi verso concetti come il male e il bene, il coraggio e la prudenza, gli errori e le riparazioni, il provare, riprovare, provare ancora (sempre tre volte, senno' nelle storie mica vale!). Sono fiabe, danno forma e nome a paure che abbiamo dentro e che da piccoli non sappiamo definire, ci sono dentro le mamme cattive e i fratelli buoni, il dolore, il lutto, la solitudine, i boschi di notte... ma sono fiabe, e quindi promettono anche che si puo' affrontare tutto, e che si vivra' felici e contenti, per sempre. Cosa c'e' di piu' bello, di piu' importante, di piu' rassicurante?!
Basta. Alice vi saluta, ha appena trovato una casa vuota in cui probabilmente abitano 3 orsi bruni amanti del porridge...
Alice deliratrice
P.S.
Alice aveva gia' prodotto con precisione scientifica la lista delle domande da NON fare alle maestre dei vostri figli... Ricordatevela, su Rieducational Alice!
Quello in cui una processione di genitori si abbatte sulle maestrine con uno tzunami di domande, opinioni e aspettative.
Quello in cui ad Alice finiscono per sanguinare le orecchie a forza di sentire domande assurde.
Quello che qui chiamano Parent Teachers Conferences, ma che sono alle volte scenette di 20 minuti di teatro dell'assurdo.
Tipo la mamma di Adolfa, una nana con il caratterino non da poco, che spiega:
"Non so proprio che fare, e' cosi' testona! Tipo ieri voleva meta' del mio muffin, l'ho tagliato a meta' con il coltello e lei mi ha detto "mamma l'hai rotto!" "No, amore, l'ho tagliato, cosi' ne hai meta' tu come volevi..." Lei mi fa "No, e' rotto non lo voglio piu', e' brutto"... E io le ho dovuto dare un altro muffin, capite?".
Signo' si faccia due domande e si dia due risposte alla Marzullo, che se la bambina, tra l'altro soda come una matrioska, fa storie per la struttura perimetrale del muffin io direi che puo' pure farne senza ma vabbe'.
O la mamma di Alfabetta: "Le abbiamo insegnato tutto l'alfabeto, riconosce le lettere, il suo nome, alcune parole basiche... eppure non legge da sola. Che cosa abbiamo sbagliato?"
Avete sbagliato l'eta' anagrafica di vostra figlia, e vi siete chiaramente scordati che ha due anni, benedetti beoti. Cosa volete che faccia? Che si legga il New York Times e vi scriva una riflessione sulla situazione in Crimea?!
O la madre di Ricottina, che spiega che lei e' contraria alle fiabe perche' "Diamine, cappuccetto rosso da confidenza ad uno sconosciuto e gli dice pure dove abita la nonna! Ho chiesto a Ricottina: Che cosa dici a uno sconosciuto che ti offre delle caramelle? E lei sapete che ha risposto? "grazie". Tutta colpa delle fiabe! e poi Cenerentola, che si sposa il principe dopo nemmeno un giorno che si conoscono? Mi pare ci siano un sacco di messaggi inappropriati, sa?"
Signora, sono fiabe. Mica la rubrica di Donna Moderna. Ci son dentro draghi, mostri, troll e fatine... non vuol dire che poi si debba andare in giro a baciare rospi o ficcarsi nelle tane dei conigli bianchi! Son fiabe, parlano per metafore, sentimenti, emozioni, spiegano ai nani che pure i piccini, gli sfigati, quelli a cui nessuno crede, pure quelli possono farcela. Sono fiabe, hanno dentro tante cose che fanno paura ma che non fanno male. Sono fiabe, servono proprio ad allenarsi e a fare i primi passi verso concetti come il male e il bene, il coraggio e la prudenza, gli errori e le riparazioni, il provare, riprovare, provare ancora (sempre tre volte, senno' nelle storie mica vale!). Sono fiabe, danno forma e nome a paure che abbiamo dentro e che da piccoli non sappiamo definire, ci sono dentro le mamme cattive e i fratelli buoni, il dolore, il lutto, la solitudine, i boschi di notte... ma sono fiabe, e quindi promettono anche che si puo' affrontare tutto, e che si vivra' felici e contenti, per sempre. Cosa c'e' di piu' bello, di piu' importante, di piu' rassicurante?!
Basta. Alice vi saluta, ha appena trovato una casa vuota in cui probabilmente abitano 3 orsi bruni amanti del porridge...
Alice deliratrice
P.S.
Alice aveva gia' prodotto con precisione scientifica la lista delle domande da NON fare alle maestre dei vostri figli... Ricordatevela, su Rieducational Alice!
Monday, March 17, 2014
ecceziunale eccezione alla regola
Alice e il Grinta in questo blog in genere non ci mettono nè la faccia nè il nome, che loro, come Wonder Woman e Paperinik, ci tengono a mantenere la loro identità segreta.
Idem per lo Gnomo, che già così avrà comunque un sacco da ridire sulla violazione della sua privacy visto che viene sbeffeggiato sulla virtual-pubblica piazza... E Alice e il Grinta devon fare attenzione, che lo Gnomo ha solo 7 mesi ma ha già un avvocato tutto suo ed è bene non farlo incazzare (oh, Alice questa cosa non la sapeva, ma in corte ci andranno - quando cia andranno... Eh, ma quando ci andranno?!? Quando arriva sta chiamata in corte?! - tutti assieme: lei, il Grinta, lo Gnomo, l'avvocato di Alice e del Grinta... e l'avvocato dello Gnomo.)
Però ci sono eccezioni! Tipo che sparsi in questi 6 anni di blogz si possono trovare:
- un video molto imbarazzante dove Alice e il Grinta fanno i cretini con una padella per frittate.
- una foto di Alice bambina, grassa come Winnie de Pooh, in braccio al Pater con i capelli alla Cocciante.
- una foto di Alice e il Grinta in versione matrimoniale, che sembrano quasi due personicine serie, attaccati da una pioggia di chicchi di riso.
- un paio di foto di "folle" dove però chi li conosce è in grado di individuare i loro brutti musi.
(Ed ora non vi azzardate a cercare 'sti reperti archeologici, che la vita e breve c'è di meglio da fare che perder tempo nell'archivio del blog... e poi Alice e il Grinta vogliono essere ricordati così, come esseri mitologici, bellissimi e invincibili, thanks).
Insomma, le eccezioni servono a confermare la regola, ed allora oggi sembrava un buon giorno per fare un eccezione gnomica. Perchè qui oggi è St.Patrick. Qui oggi ci si veste di verde, si beve guinness e ci si ubriaca a tal punto da parlare gaelico fluentemente in onore della Amata Irlanda.
E considerando che lo gnomo è un prodotto assemblato in america ma con materie prime irlandesi qui alla topaia non si poteva non celebrarlo almeno un pochino.
Quindi... Happy St. Patrick day dall'irlandese della famiglia. Qui oggi oltre a San Giovanni, Santa Lucia, San Lorenzo e Sanremo per la prima volta si festeggia pure San Patriziolo.
Alice irlandesizzatrice
Idem per lo Gnomo, che già così avrà comunque un sacco da ridire sulla violazione della sua privacy visto che viene sbeffeggiato sulla virtual-pubblica piazza... E Alice e il Grinta devon fare attenzione, che lo Gnomo ha solo 7 mesi ma ha già un avvocato tutto suo ed è bene non farlo incazzare (oh, Alice questa cosa non la sapeva, ma in corte ci andranno - quando cia andranno... Eh, ma quando ci andranno?!? Quando arriva sta chiamata in corte?! - tutti assieme: lei, il Grinta, lo Gnomo, l'avvocato di Alice e del Grinta... e l'avvocato dello Gnomo.)
Però ci sono eccezioni! Tipo che sparsi in questi 6 anni di blogz si possono trovare:
- un video molto imbarazzante dove Alice e il Grinta fanno i cretini con una padella per frittate.
- una foto di Alice bambina, grassa come Winnie de Pooh, in braccio al Pater con i capelli alla Cocciante.
- una foto di Alice e il Grinta in versione matrimoniale, che sembrano quasi due personicine serie, attaccati da una pioggia di chicchi di riso.
- un paio di foto di "folle" dove però chi li conosce è in grado di individuare i loro brutti musi.
(Ed ora non vi azzardate a cercare 'sti reperti archeologici, che la vita e breve c'è di meglio da fare che perder tempo nell'archivio del blog... e poi Alice e il Grinta vogliono essere ricordati così, come esseri mitologici, bellissimi e invincibili, thanks).
Insomma, le eccezioni servono a confermare la regola, ed allora oggi sembrava un buon giorno per fare un eccezione gnomica. Perchè qui oggi è St.Patrick. Qui oggi ci si veste di verde, si beve guinness e ci si ubriaca a tal punto da parlare gaelico fluentemente in onore della Amata Irlanda.
E considerando che lo gnomo è un prodotto assemblato in america ma con materie prime irlandesi qui alla topaia non si poteva non celebrarlo almeno un pochino.
Quindi... Happy St. Patrick day dall'irlandese della famiglia. Qui oggi oltre a San Giovanni, Santa Lucia, San Lorenzo e Sanremo per la prima volta si festeggia pure San Patriziolo.
Alice irlandesizzatrice
Saturday, March 15, 2014
Ode del Luogo Comune
Non sono razzista.
Però gli afroamericani sono pigri, lenti e svogliati.
Non sono razzista.
Però i sudamericani sono tutti un po' falsi e fan comunella solo tra di loro.
Non sono razzista.
Però gli ebrei sono tutti ricchi e controllano l'economia mondiale.
Non sono razzista.
Perè i musulmani sono violenti, misogini e integralisti.
Non sono razzista.
Però 'sta gente che viene qui e non impara la nostra lingua ha anche rotto le palle.
Non sono razzista.
Però i cinesi non si integrano mai.
Non sono razzista.
Però te pezzente che non hai di che campare ma ti compri l'iphone te la meriti, la fame.
Non sono razzista.
Però se mangi tutti i giorni da McDonald e sei obesa e ci hai il diabete te la sei voluta.
Non sono razzista.
Però se non hai ambizioni e tiri a campare sei un povero sfigato.
Non sono razzista.
Però se nei ghetti ci sono solo afroamericani un motivo ci sarà.
Non sono razzista.
Però i portoricani son rumorosi e molesti.
Non sono razzista.
Però 'sti zingari che rubano per campare mi fanno schifo.
Non sono razzista.
Però questi che arrivano con i gommoni sono tutti da rispedire a casa, che qui abbiamo già la crisi.
Non sono razzista.
Però nelle galere ci sono principalmente immigrati. Qualcosa vorrà dire, no?!
Non sono razzista.
Però perchè non se ne stanno nel loro paese, invece di venire qui a delinquere o rubarci il lavoro?
Non sono razzista.
Però se non pagano le tasse che cosa diamine vogliono?!
Non sono razzista.
No, non sei razzista.Hai solo il cervello e il cuore molti ristretti. Molto. Molto. Ristretti.
Piccola Analisi Etica & Grammaticale:
Se cominci una frase dichiarando "io non sono razzista..." ci sono alte, altissime probabilità che tu stia per dire qualcosa di xenofobo.
Perchè dopo "io non sono razzista" non dovrebbe seguire né un però né un ma. Al massimo un bel punto esclamativo, ecco.
Alice chiaritrice
Però gli afroamericani sono pigri, lenti e svogliati.
Non sono razzista.
Però i sudamericani sono tutti un po' falsi e fan comunella solo tra di loro.
Non sono razzista.
Però gli ebrei sono tutti ricchi e controllano l'economia mondiale.
Non sono razzista.
Perè i musulmani sono violenti, misogini e integralisti.
Non sono razzista.
Però 'sta gente che viene qui e non impara la nostra lingua ha anche rotto le palle.
Non sono razzista.
Però i cinesi non si integrano mai.
Non sono razzista.
Però te pezzente che non hai di che campare ma ti compri l'iphone te la meriti, la fame.
Non sono razzista.
Però se mangi tutti i giorni da McDonald e sei obesa e ci hai il diabete te la sei voluta.
Non sono razzista.
Però se non hai ambizioni e tiri a campare sei un povero sfigato.
Non sono razzista.
Però se nei ghetti ci sono solo afroamericani un motivo ci sarà.
Non sono razzista.
Però i portoricani son rumorosi e molesti.
Non sono razzista.
Però 'sti zingari che rubano per campare mi fanno schifo.
Non sono razzista.
Però questi che arrivano con i gommoni sono tutti da rispedire a casa, che qui abbiamo già la crisi.
Non sono razzista.
Però nelle galere ci sono principalmente immigrati. Qualcosa vorrà dire, no?!
Non sono razzista.
Però perchè non se ne stanno nel loro paese, invece di venire qui a delinquere o rubarci il lavoro?
Non sono razzista.
Però se non pagano le tasse che cosa diamine vogliono?!
Non sono razzista.
No, non sei razzista.Hai solo il cervello e il cuore molti ristretti. Molto. Molto. Ristretti.
Piccola Analisi Etica & Grammaticale:
Se cominci una frase dichiarando "io non sono razzista..." ci sono alte, altissime probabilità che tu stia per dire qualcosa di xenofobo.
Perchè dopo "io non sono razzista" non dovrebbe seguire né un però né un ma. Al massimo un bel punto esclamativo, ecco.
Alice chiaritrice
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